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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 11-06-2004, 20.48.30   #41
epicurus
Moderatore
 
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Data registrazione: 18-05-2004
Messaggi: 2,725
ragazzi: PERFETTO!!

sono così contento quando si è daccordo con qualcuno...
epicurus is offline  
Vecchio 11-06-2004, 21.29.22   #42
binosoma
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-05-2004
Messaggi: 76
Citazione:
Messaggio originale inviato da epicurus
il silenzio in questo topic e` la conseguenza che quanto ho detto ha trovato riscontro dentro di voi, oppure altro?

insomma, il problema (come e` stato posto) cessa di essere filosofico?

ciao
Non so se cessa di essere filosofico o meno, di certo mi sembra ci si stia allontanando troppo da quello che io reputo fondamentale in un discorso di questo tipo.
In fondo come sostenevi tu, mi sembra, non è importante tanto il lato etimologico della questione, ma piuttosto ciò a cui la definizione va mirando.
Inutile soffermarci solo sul significato possibile di "individuo" e "persona", ma soprattutto in che rapporto sono tali "realtà" con se stesse e con la vita in genere.
binosoma is offline  
Vecchio 12-06-2004, 11.46.30   #43
iris_1
Ospite abituale
 
Data registrazione: 09-06-2004
Messaggi: 493
Citazione:
Messaggio originale inviato da epicurus
ma il problema e` "a cosa si riferiscono le parole 'perona' e 'individuo'?"

se e` questo il vero problema, perche` cosi` sembra, allora e` di competenza della linguistica, non della filosofia.

non dico che sia poco importante, bensi` voglio far notare la vera natura della questione.


ciao

Hai pienamente ragione; non credo che si possa porre una questine sulla scelta tra essere persona o individuo in quanto ciascuno di noi è sia l'uno che l'altro.
L'unico dubbio poteva essere nell'individuazione della differenza tra i due termini per capire attraverso cosa ci realizziamo in essi.
Quindi.... come dici tu, la risposta andava cercata nella linguistica.

ciao
iris_1 is offline  
Vecchio 12-06-2004, 13.22.24   #44
Angel
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Data registrazione: 14-09-2003
Messaggi: 171
Dal punto di vista della psicologia sono individuo e persona diverso e dipende del rapporto fra individualità e communità/società.
Nella teoria di C.G. Jung per esempio l’individuo è in relazione con il vero Sè. Per la persona Jung ha anche usato le maschere, spesso non si ha solo una maschera. Lo dipende sempre della situazione: lavoro, famiglia, amici ... Il problema è, che si può perdere se stesso dopo tutte le maschere o fondere insieme con una maschera e poi non si può sentirsi stesso più. Certo nessuno può vivere senza “persona” (nel senso della teoria di Jung), però per non perdere se stesso è importante, che la persona sempre corrisponde con il vero Sè, con l’individuo.
Angel is offline  
Vecchio 14-06-2004, 08.57.31   #45
Agora
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Data registrazione: 23-01-2004
Messaggi: 278
!!!

Linguistico o filosofico! Ma non potrebbero essere connessi i due problemi? Quando un problema è esclusivamente filosofico? In fondo i nomi non vengono attribuiti a caso. C’è un motivo sostanziale per cui quell’oggetto si chiama X e non Y? La ricerca etimologica esaurisce il suo compito laddove riesce a risalire alle più antiche origini del nome, ma si può indagare sul significato mentale, psicologico del nome stesso, o meglio dell’attribuzione del nome a un oggetto. Se, come afferma neman1, la parola “individuo” ha una qualche relazione con la divinità, evidentemente questo fatto ha una portata più profonda, più psicologica, denota una rappresentazione del mondo e dell’uomo che, nonostante le sue mille sfaccettature, concepisce un’unità di fondo che nasce dal fatto di sentirsi parte del tutto, quel tutto al quale in fondo resta legato, indiviso. Non si tratta esclusivamente di un significato “esteriore”; è la parola che attribuisce un senso alle cose partendo da una certa concezione del mondo; è un risalire ad una mentalità, ad una intimità attraverso la cui proiezione l’uomo costruisce il mondo esterno affermando il suo mondo interiore. Nell’antichità dare il nome alle cose significa dominarle. In questo senso il problema diventa anche filosofico.
Agora is offline  
Vecchio 14-06-2004, 10.14.21   #46
neman1
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Data registrazione: 24-04-2004
Messaggi: 839
La traduzione classica stabilita': "Individuus" = Non divisibile,che viene da "atomos" in greco dove "a" sta per "assenza" + "tomos" che sta per recidere, tagliare e veniva usata per la materia individuata ed indivisibile. Quindi una particella piccolissima, questo Individuo. Sappiamo che l'atomo fu per molto tempo considerato la particella piu piccola conosciuta, tuttavia scopriamo che anche l'atomo contiene particelle ancora piu piccole, e forse ne scopriremmo altre. Pero' rimane ancora aperta la domanda: Dividere da chi o che cosa per renderlo piu indivisibile? E siccome la parola contiene anche la radice Iranica: Div (avevo sbagliato a scrivere indoeuropea, scusate) ecco, un'altra interpretazione verticale. Inoltre, c'e'chi sostiene che la parola Individuo abbia avuto origine solo nel '800 , nei circuiti controrivoluzionari. Anche i linguisti non riescono a mettersi d'accordo. Concordo con Agora: c'entrerebbe anche la psicologia in questo contesto ma non in maniera totale. Direi che prima bisognerebbe stabilire il significato della parola.Ciao
neman1 is offline  
Vecchio 14-06-2004, 11.22.54   #47
epicurus
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Data registrazione: 18-05-2004
Messaggi: 2,725
Re: !!!

Citazione:
Messaggio originale inviato da Agora è la parola che attribuisce un senso alle cose

su questa affermazione non posso esser daccordo con te.

se io penso ad una precisa cosa, e poi le do un nome, poniamo X, non ho fatto praticamente nulla.
ogni persona e` legittimata a collegare a quell'oggetto un altro nome, poniamo Y, oppure, al contrario, collegare al nome X un altro oggetto.

dobbiamo metterci daccordo sui collegamenti oggetto-segno per colloquiare, ma tale legame e` totalmente arbitrario.

in sintesi: se io dico che 'persona' e` una cosa e tu dici che e' un'altra, abbiamo ragione entrambi, e` solo che pensiamo a due cose differenti quanto diciamo 'persona'.

ciao
epicurus is offline  
Vecchio 14-06-2004, 12.51.58   #48
Agora
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Data registrazione: 23-01-2004
Messaggi: 278
!!!

X epicurus

Probabilmente nelle culture antiche la parola aveva un legame più intimo con l’oggetto. Se dico “atomo” riferendomi a qualcosa (anche ideale) non è che non ho detto niente; intendo identificare proprio “quella” cosa, e non posso chiamarla altrimenti, in modo arbitrario. La parola in questo caso rappresenta l’oggetto e gli conferisce un significato specifico. Non sono propenso a credere in una arbitrarietà originaria. Forse col tempo questo legame si è un po’ “allentato”, tanto che per trovare il significato originale di una parola bisogna risalire alle lingue cosiddette morte (ma vivono all’interno delle parole moderne).
Se riprendiamo la parola “individuo” e l’associamo a qualcosa di divino (d’accordo o meno che si possa essere), allora non vedo nessuna arbitrarietà in questa connessione; l’uomo ha voluto esprimere proprio questo concetto. Forse inizialmente le parole potevano essere voci onomatopeiche, allora anche in questo caso i suoni “imitavano” la cosa stessa e avevano con quest’ultima una stretta connessione. Nella lingua inglese molti vocaboli sono di questo tipo, ma se anziché dire “roar” per significare il ruggito del leone, dico “bang”, commetto un’azione arbitraria senza alcun senso, perché la parola, il suono, non rende il significato della cosa. Per fare un’analogia, anche le danze tribali sono “imitative”, emulano la pioggia, il raccolto, il passaggio nell’aldilà, ecc. Col tempo la danza si è evoluta ed ha assunto forme diverse. Analogamente si è evoluta la parola, perdendo il legame originario con l’oggetto.
Agora is offline  
Vecchio 14-06-2004, 12.58.44   #49
binosoma
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-05-2004
Messaggi: 76
Re: Re: !!!

Citazione:
Messaggio originale inviato da epicurus
su questa affermazione non posso esser daccordo con te.

se io penso ad una precisa cosa, e poi le do un nome, poniamo X, non ho fatto praticamente nulla.
ogni persona e` legittimata a collegare a quell'oggetto un altro nome, poniamo Y, oppure, al contrario, collegare al nome X un altro oggetto.

dobbiamo metterci daccordo sui collegamenti oggetto-segno per colloquiare, ma tale legame e` totalmente arbitrario.

in sintesi: se io dico che 'persona' e` una cosa e tu dici che e' un'altra, abbiamo ragione entrambi, e` solo che pensiamo a due cose differenti quanto diciamo 'persona'.

ciao
ma sei tanto sicuro che stia proprio così?
cosa rimane della cosa, una volta che gli hai sottratto ogni tipo di significato?c'è una cosa al di là del significato che noi gli diamo?
e se qualcosa c'è che cos'è?e se questo qualcosa altro esiste come lo comprendiamo se non con le parole?
Basta inventare una parola per inventare una cosa.
binosoma is offline  
Vecchio 14-06-2004, 13.33.23   #50
epicurus
Moderatore
 
L'avatar di epicurus
 
Data registrazione: 18-05-2004
Messaggi: 2,725
x Agora

non posso proprio condividere certe tue affermazioni.
d'altro canto se chiamassi una penna 'pantofola' e rendessi tale convenzione distribuita nel mondo, cio` funzionerebbe.

sono daccordo che il nome di qualcosa si e` formato con un lento processo storico, ma quello che dico io e` che se si mette daccordo, si puo` dare nomi arbitrari a degli oggetti.

nella realta` accadono cosa analoghe a queste: discuto una giornata su cosa intendo io per 'amore' con un mio amico, poi ci accorgiamo che pensiamo due cose differenti e che usiamo lo stesso segno: quindi e` solo un problema linguistico.

basta mettersi daccordo...

ciao
epicurus is offline  

 



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