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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 30-07-2002, 08.23.24   #1
bataki
Ospite abituale
 
L'avatar di bataki
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 53
test

<<Immaginiamo che i materialisti e gli atei abbiano ragione:
perciò, quando il corpo fisico muore, la coscienza
individuale scompare.
Uno scienziato pazzo e crudele ti rapisce e decide
di distruggere o la tua personalità o la tua coscienza.
Tu puoi scegliere se conservare l’una o l’altra.
In parole povere, lo scienziato ti permette di scegliere
tra le seguenti due possibilità:
1 - Adesso non morirai, ma tutta la tua memoria verrà
cancellata e tu non saprai più chi sei, e verrai
trasferito in un’altra nazione o su un altro pianeta,
dove continuerai a vivere.
2 - Adesso morirai, ma una copia esatta del tuo DNA verrà
conservata e fatta rinascere in un individuo uguale
a te; ovviamente la tua coscienza individuale andrà
perduta, poiché il tuo clone avrà una sua coscienza
propria, indipendente dalla tua.>>
bataki is offline  
Vecchio 30-07-2002, 08.59.30   #2
kri
Ospite abituale
 
Data registrazione: 11-06-2002
Messaggi: 1,297
hhmmm non c'è nè una terza!!!!

kri is offline  
Vecchio 30-07-2002, 10.01.42   #3
deirdre
tra sogno ed estasi...
 
L'avatar di deirdre
 
Data registrazione: 21-06-2002
Messaggi: 1,772
Mi associo a Kri.... altre alternative? No è....
deirdre is offline  
Vecchio 30-07-2002, 11.31.10   #4
Morfeo
 
Messaggi: n/a
Bataki: non ho capito il senso...

Eppoi in entrambi i casi io non ci sarei più, sarebbe solo il mio corpo ad esistere e, se permetti, io non sono il mio corpo...
 
Vecchio 30-07-2002, 12.28.08   #5
784
Numero
 
L'avatar di 784
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 291
Se proprio non c'è altra scelta......

E se proprio il tizio fosse in grado di cancellare tutta ma proprio tutta la mia memoria, sceglierei la seconda.

A pensarci bene, ma chi se ne frega, tanto sono morto... e però gli istinti sono forti, e quindi almeno per avere un pensiero confortante in punto di morte, vada per la due.
Visto che in entrambi i casi sopravvive una forma, nel secondo almeno ci sarà qualcosa che ha buone speranze di vivere una vita sensata: di nuovo un bambino almeno ne avrà anche la forma e le piene potenzialità....
Il primo sarebbe chiuso in manicomio: incapace a parlare e capire, lavorare, con fortissimi squilibri emotivi e senza le capacità di apprendimento del bambino (per banali ragioni anagrafiche)...

Insomma, la domanda per me si riconduce a questo: dopo morti, volete lasciare anche solo un misero filo che vi colleghi ancora ai vivi?
Preferite che questo sia un essere condannato al peggio o qualcosa che per voi potrebbe essere anche più di un figlio, biologicamente parlando?

784 is offline  
Vecchio 12-08-2002, 00.07.38   #6
784
Numero
 
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Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 291
Question Bataki, una domanda....

...tu cosa risponderesti?
Ma soprattutto, come mai questo "test"?

784 is offline  
Vecchio 13-08-2002, 15.42.34   #7
Silver Surfer
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 12-08-2002
Messaggi: 1
primo post

...mha!... io ho sempre creduto che noi siam la nostra memoria...

Immaginate avessimo la coscienza di noi stessi solo in quanto esistenti ma non avessimo nulla che suggerisca, alla coscenza stessa, una qualunque identità...

Sarebbe come esser morti e rinati...

Quindi, nell'uno come nell'altro caso...ci sarebbe ben poca differenza...

Ah, dimenticavo...saluto il forum...primo post...
Silver Surfer is offline  
Vecchio 11-01-2010, 00.22.05   #8
ANTIMATERIALISTA
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 10-01-2010
Messaggi: 1
Riferimento: test: quando il corpo fisico muore...

Ciao... Se non sappiamo neanche cosa siamo non possiamo rispondere direttamente a una domanda del genere... In ogni caso è sicuro che non siamo il carattere o la personalità,quanto piuttosto la componente che ha un carattere e una personalità. Dunque esse non sono assolutamente la nostra essenza,nè tanto meno sono il motivo della nostra "unicità" o individualità. Quest'ultima dipende semplicemente dal fatto che esiste la nostra mente e la nostra unica facoltà consapevole separata ed indipendente da quella delle altre menti (non mi riferisco solo alle menti umane ma a quelle viventi) . Andando a fondo nella questione possiamo credere di essere la coscienza stessa, o una componente individuale (una sorte di monade alla Leibniz) che avrebbe coscienza . Quindi da questa prospettiva più esatta posso rispondere così : alla morte del mio corpo l'unica chance per continuara a esistere sarebbe di conservare la "coscienza" che sono io (intesa come pura facoltà consapevole,la coscienza fenomenica di base che è presupposto della percezione sensoriale e della vita psichica) e non il carattere. Infatti pur perdendo la """propria personalità""" si continuerebbe ad esistere a e percepire il mondo in quanto esseri coscienti ( saremmo sempre stati noi a percepire l'esistenza e a essere coscienti del contenuto mentale di quel cervello prima e dopo la perdita della memoria e della personalità) .Viceversa,se si perdesse la "coscienza che si è" sarebbe come non esistere più, e se si conservasse la "personalità della coscienza che eravamo noi" non apparterebbe più a noi (che non esisteremmo più) ma a un altra entità cosciente al nostro posto
ANTIMATERIALISTA is offline  
Vecchio 23-01-2010, 20.30.49   #9
Marius
Ospite abituale
 
Data registrazione: 13-06-2007
Messaggi: 529
Riferimento: test: quando il corpo fisico muore...

Citazione:
Originalmente inviato da ANTIMATERIALISTA
Ciao... Se non sappiamo neanche cosa siamo non possiamo rispondere direttamente a una domanda del genere... In ogni caso è sicuro che non siamo il carattere o la personalità,quanto piuttosto la componente che ha un carattere e una personalità. Dunque esse non sono assolutamente la nostra essenza,nè tanto meno sono il motivo della nostra "unicità" o individualità. Quest'ultima dipende semplicemente dal fatto che esiste la nostra mente e la nostra unica facoltà consapevole separata ed indipendente da quella delle altre menti (non mi riferisco solo alle menti umane ma a quelle viventi) . Andando a fondo nella questione possiamo credere di essere la coscienza stessa, o una componente individuale (una sorte di monade alla Leibniz) che avrebbe coscienza . Quindi da questa prospettiva più esatta posso rispondere così : alla morte del mio corpo l'unica chance per continuara a esistere sarebbe di conservare la "coscienza" che sono io (intesa come pura facoltà consapevole,la coscienza fenomenica di base che è presupposto della percezione sensoriale e della vita psichica) e non il carattere. Infatti pur perdendo la """propria personalità""" si continuerebbe ad esistere a e percepire il mondo in quanto esseri coscienti ( saremmo sempre stati noi a percepire l'esistenza e a essere coscienti del contenuto mentale di quel cervello prima e dopo la perdita della memoria e della personalità) .Viceversa,se si perdesse la "coscienza che si è" sarebbe come non esistere più, e se si conservasse la "personalità della coscienza che eravamo noi" non apparterebbe più a noi (che non esisteremmo più) ma a un altra entità cosciente al nostro posto

Ciao
E' interessante cio' che dici, anche se mi sfugge qualche sfumatura.
Ormai anche le neuroscienze riconoscono che la coscienza individuale non è la memoria di se.
Tu cosa pensi che sia ?
Marius is offline  
Vecchio 24-01-2010, 08.57.47   #10
albert
Moderatore
 
Data registrazione: 30-08-2007
Messaggi: 689
Riferimento: test

Citazione:
Originalmente inviato da bataki
Uno scienziato pazzo e crudele ti rapisce e decide
di distruggere o la tua personalità o la tua coscienza.
Tu puoi scegliere se conservare l’una o l’altra.
In parole povere, lo scienziato ti permette di scegliere
tra le seguenti due possibilità:
1 - Adesso non morirai, ma tutta la tua memoria verrà
cancellata e tu non saprai più chi sei, e verrai
trasferito in un’altra nazione o su un altro pianeta,
dove continuerai a vivere.
2 - Adesso morirai, ma una copia esatta del tuo DNA verrà
conservata e fatta rinascere in un individuo uguale
a te; ovviamente la tua coscienza individuale andrà
perduta, poiché il tuo clone avrà una sua coscienza
propria, indipendente dalla tua.

Come dire, preferisci essere impiccato o fucilato? Credo che la cosa mi sarebbe del tutto indifferente. E tanti saluti allo scienziato pazzo.
albert is offline  

 



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