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Vecchio 01-02-2006, 19.59.00   #41
alessiob
Ospite abituale
 
Data registrazione: 16-10-2005
Messaggi: 749
Elijah e SebastianoTV83 non ho portato nessun dato statistico a riguardo, ho solo esposto ciò che vedo nella mia piccola vita quotidiana: Persone atee in punto di morte tranquille, e persone credenti disperate....

Ovvio che non può essere questa una statistica, ma almeno per quanto riguarda la mia piccola realtà la cosa è concreta.

"Dimostri di essere assai superficiale... Oltre che presuntuoso...
La superbia ti rende cieco? "

Probabilmente sono sia superficiale che presuntuoso.

Ma dimmi la verità... Non ti è mai passato per la testa questa semplice domanda: Ma chissà perchè quell'uomo o donna che sta per morire, dopo aver passato una vita nella religione, ed essendo convinta di questo ha una folle e innaturale paura della morte se teniamo conto che sa esattamente dove sta andando...........

SebastianoTV83 scrive:"ma perché hanno una delicatezza e una sensibilità che non puoi capire."

Caro amico, qui purtroppo ti sbagli.

Poichè io a differenza tua ho sperimentato entrambi gli "schieramenti" entrambe le idee, entrambe le emozioni.

TU non sei mai stato NON CREDENTE e questo ti impedisce di giudicare OBIETTIVAMENTE come invece posso fare io.

Perchè io fino a soli due anni fa credevo.

E fino a quattro anni fa ero ESTREMAMENTE CONVINTO proprio come TE!!!!!

E non pensare che ho abbandonato la fede perchè è morto un mio genitore ho perchè ho subito una vita infelice, AL CONTRARIO! Ho avuto una infanzia felice, vivo agiato e nella mia famiglia stiamo tutti bene. E anche attualmente non ho di che lamentarmi.

HO perso la fede semplicemente perchè ho visto quello che succede REALMENTE nel mondo. Ho visto l'enormità delle menzogne, delle carognate, delle perfidie commesse dalla chiesa, ho intuito la sua strategia, ho letto di persone credere a idiozie e combattere e morire per quelle idiozie. Ho semplicemente fatto quello che chiunque può fare: aprire gli occhi.

E non ti pensare che non ho mai avuto la voglia di richiuderli....Si, la conosco bene quella voglia che hai tu.

L'autoinganno è stata una buona arma per due anni....ma non è bastata. Non potevo contraddire me stesso, era ridicolo oltre che inutile.

Poi ho scoperto che alcuni membri della mia compagnia facevano esattamente quello che facevo io: Credevano nel loro stupido Autoinganno e solo nelle lunghe serate estive, dove rimanevamo in due o tre ci confidavamo i nostri veri pensieri. Così ho smesso di credere.

Tutti noi già sapevamo. Dovevamo solo accettarlo.
Una volta accettato è facile, poichè tutto diventa più naturale, più semplice.

Di quello che vuoi, ma non dire che non capisco cosa significa essere religioso poichè io lo so e lo vedo.
alessiob is offline  
Vecchio 01-02-2006, 20.33.25   #42
Elijah
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Citazione:
Messaggio originale inviato da alessiob
Ma dimmi la verità... Non ti è mai passato per la testa questa semplice domanda: Ma chissà perché quell'uomo o donna che sta per morire, dopo aver passato una vita nella religione, ed essendo convinta di questo ha una folle e innaturale paura della morte se teniamo conto che sa esattamente dove sta andando...........

Ciao...
Sai, se devo essere sincero, il mio messaggio precedente conteneva altro... ma poi o pensato bene di eliminare quello che ora però sento il dovere di scrivere...
Mi sapresti indicare delle persone atee che si siano comportate nella vita come personaggi al livello di MLK o Gandhi, o Francesco d'Assisi, o altri ancora?
Voglio dire, mi sai indicare personaggi che sono stati assassinati nonostante predicassero l'amore fraterno, la pace, l'armonia tra la gente?
Voglio dire, persone che erano consapevoli di andare incontro alla morte, che erano consapevoli che qualcuno prima o poi gli avesse uccisi, consapevoli di tutto ciò, ma che ciononostante non hanno rinunciato a lottare per questo amore e non si sono tirati indietro...

Pst... vuoi per caso che ti faccia la lista dei missionari uccisi di domenica con tre colpi alla nuca? Missionari che non dicevano una parola su Cristo... la loro vita era già una testimonianza... il loro agire era la loro comunicazione dell'evangelo... Non parole, fatti... Non per nulla si sa ben poco di queste persone...
E sai il perché?
Perché si definiscono così: Io sono nessuno!
Eppure è vero il contrario...

Citazione:

Di quello che vuoi, ma non dire che non capisco cosa significa essere religioso poichè io lo so e lo vedo.
In Europa non esiste quasi più una persona seriamente religiosa - se tu parli per esperienze avute qua da noi...
Volgendo il tuo sguardo altrove, ti potrai ben presto accorgere che la realtà è ben differente...
Sappi comunque che la persona con vera fede - non che qui non ce ne siano - non fa baccano e non ha alcun interesse a spargere la voce su quel che fa o meno... egli agisce e basta... di più non serve...


Elia

Ultima modifica di Elijah : 01-02-2006 alle ore 20.37.32.
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Vecchio 02-02-2006, 09.26.42   #43
epicurus
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back to on-topic

ragazzi, cerchiamo di tornare sull'argomento del topic

epicurus
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Vecchio 02-02-2006, 11.15.20   #44
Catone
Ospite abituale
 
Data registrazione: 10-01-2006
Messaggi: 193
Citazione:
Messaggio originale inviato da SebastianoTV83
Nessuno sfugge alla morte Catone: che si creda o no nella vita eterna.. piuttosto mi pare che sia la Scienza attuale che ricerchi una fuga dalla morte ad ogni costo.. forse teme le conclusioni che si e data per allontanarsi dalla religione e dalla spiritualita? I credenti l'accettano molto meno: forse, vivono meglio.. ma questo si sa. Il punto e che rimani troppo pessimista, non ti concedi un margine di dubbio su cio che sara poi. Se l'evoluzione fosse reale come teoria e tutto si riducesse a leggi impostate dal caso, non avremmo il pensiero di cio che sara in futuro.

Io infatti maledico chi, in nome della scienza, ha seminato il dubbio nella nostra società. Per generazione gli occidentali hanno convissuto con la convinzione di essere divini, eterni e di vivere al centro dell'universo. E, documenti alla mano, non erano terrorizzati dalla morte. Ora lo siamo tutti, perchè in occidente non esiste più alcun credente totale, uno che abbia fiducia completa nei dogmi senza alcun tipo di dubbio.
Anche se comprendo che la società occidentale nasce dalla saldatura tra razionalismo greco e cristianesimo, in grado di mettersi costantemente in dubbio l'un l'altro a fase alterne. Mi fermo perchè andrei off-topics.
Ammiro invece gli arabi: loro ci credono ancora e sul serio. La differenza tra noi e loro io la vedo in questo: loro sono come i bambini che credono ancora alla befana; a noi, invece, qualcuno ha detto che la befana non esiste. E ci rifiutiamo di aprire completamente gli occhi, perchè l'assenza della befana dà una luce squallida a tutto ciò che ci circonda.
Come direbbe Frassica, non so se mi sono capito...

Ultima modifica di Catone : 02-02-2006 alle ore 11.24.55.
Catone is offline  
Vecchio 02-02-2006, 11.56.09   #45
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Citazione:
Messaggio originale inviato da Elijah
Voglio dire, persone che erano consapevoli di andare incontro alla morte, che erano consapevoli che qualcuno prima o poi gli avesse uccisi, consapevoli di tutto ciò, ma che ciononostante non hanno rinunciato a lottare per questo amore e non si sono tirati indietro...

mi viene in mente socrate.

ma ci sono sicuramente moltissimi eroi, non credenti in dio, ma magari nella libertà per il proprio popolo oppure altri valori, che amavano profondamente.

L'amore genuino, assoluto, per qualcosa porta ad offrire il petto alla morte.

Non solo i cristiani sono martiri.
r.rubin is offline  
Vecchio 02-02-2006, 12.13.05   #46
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Citazione:
Messaggio originale inviato da Catone
E ci rifiutiamo di aprire completamente gli occhi, perchè l'assenza della befana dà una luce squallida a tutto ciò che ci circonda.

puoi anche sgranare gli occhi, strabuzzarli, ma non vedrai mai dio.

..ma dio non è visibile..


il brutto della religione cristiana è espresso dalla scommessa di pascal:
se credo e mi comporto da credente, nel caso esista dio vado in paradiso, altrimenti finiso nel nulla.
Se invece non credo, se esiste dio vado all'inferno, altrimenti nel nulla. Meglio, nel dubbio, andare in paradiso..

..certo che devi rinunciare a molti piaceri terrestri..
e forse non ne vale la pena.



Io dico quindi ciò: se dio esiste è un dio buono, che non può volere il nostro male.

Mortificare la carne è male.

Posso quindi godere del creato come fosse il paradiso terrestre, senza temere ripicche divine.

D'altra parte, se il papà mette il suo bimbo in una stanza piena di giochi, perchè mai dovrebbe farlo se non perchè il suo bimbo goda giocando?
Se volesse far vedere al bimbo i giochi, proibendogli di giocarci, sarebbe un papà sadico.

Avrà piacere di vedere il bimbo provare piacere, perchè è a lui vincolato da amore, quindi da una sana empatia.



Godiamo quindi del mondo, che sia oppure non sia "creato".

In questo modo non avremmo rimpianti in punto di morte.

Poichè avremmo realizzato pienamente la nostra vita.

E come non ho timore di lasciare un videogioco che ho finito completamete, totalizzando il miglior punteggio che potessi mai volere, così non temerò di abbamdonare la vita.

E inoltre non dovrò neppure temere l'inferno dopo la morte, perchè confido che, se esiste un dio, ad egli può bastare che noi uomini viviamo provando piacere nel vivere, che implica provare amore, che è la cosa più divina.

Così la vita diventa eterna, se l'eternità è il tempo in cui tutte le infinite possibilità possono compiersi: essendo ovviamente io un'essere finito, non avrò bisogno dell'eternità per realizzare tutte le mie, finite, possibilità, mi basta una vita spesa bene. Che, in scala, equivale ad un eternità.

La paura della fine, è la paura che finisca qualcosa prima che tutto ciò che doveva compiersi sia compiuto effettivamente.
Che il tempo scada, prima che il possibile sia stato realizzato fino alla fine.

Della fine eterna non ho paura, se tutto ciò che dovevo fare ho fatto: la paura deriva dallo scarto tra realizzabile e realizzato. Realizzato tutto il relaizzabile, non ho più bisogno di vivere.
r.rubin is offline  
Vecchio 02-02-2006, 18.46.10   #47
SebastianoTV83
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Messaggi: 639
Ecco, la solita scusa.. rifiutare in blocco Dio e la Chiesa. Questo dimostra un'abissale ignoranza. Inanzitutto fai della Chiesa l'unica istituzione che ha diritto di rappresentare Dio e la identifichi con la stessa divinità: per negare l'istituzione hai bisogno di negare Dio. In quanto alla realtà tutti la vediamo e la giudichiamo, ciò che non vediamo è la Verità che è sempre celata. Il tuo ateismo dipende dalla Chiesa e non da un atto libero. Dipendi dalla Chiesa nella tua fuga da Dio, semplicemente. Non hai cercato Dio in te o hai provato a stabilire una relazione con esso/a (aspetta che se uso il maschile per convenzione, mi danno del maschilista).. c'è gente che invece rifiuta l'istituzione (tentativo umano) una volta che si corrompe e cerca una nuova allenza col divino, più intima. Non hai superato nessun concetto nel tuo ateismo, non sei mai andato oltre la Chiesa né tantomeno oltre un nuovo modo di concepire Dio e l'Uomo.
SebastianoTV83 is offline  
Vecchio 02-02-2006, 18.50.37   #48
kantaishi
Utente bannato
 
Data registrazione: 15-05-2004
Messaggi: 1,885
X Hagep:la versione rovesciata.

Salve,
ma sei sicuro che la tesi che tu ora sei vivo e un domani morirai è esatta? Non può essere che tu ora sei morto e un domani nascerai?
Secondo te ci vuole più intelligenza per capire la prima o la seconda ipotesi?

Dal vangelo secondo Luca(IX):

Gesù:"Vieni e seguimi."
Discepolo:"Lascia che prima vada a seppellire mio padre che è morto."
Gesù:"Lascia che i morti seppelliscano i loro morti.A te è dato di avere la Vita e averla in abbondanza."

Sembra che Gesù approvi la seconda ipotesi.

Saluti.

Shaykh Kant.
kantaishi is offline  
Vecchio 02-02-2006, 19.00.51   #49
Elijah
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Messaggio originale inviato da r.rubin
mi viene in mente socrate.

ma ci sono sicuramente moltissimi eroi, non credenti in dio, ma magari nella libertà per il proprio popolo oppure altri valori, che amavano profondamente.

L'amore genuino, assoluto, per qualcosa porta ad offrire il petto alla morte.

Non solo i cristiani sono martiri.


Ehm... no dai, così non vale... So benissimo anch'io che esistono, ma volevo sapere se alessiob ne era al corrente...
Comunque non solo cristiani ho indicato...

E sempre parlando di morte eterna...
Ma in nome di chi è che stanno facendo tutti questi attentati in occidente? In nome dell'ateismo forse? O in nome di Dio?
Non mi pare che le persone si facciano esplodere in aria pensando di finire nel nulla... o erro?
Esistono kamikaze atei?

Citazione:

il brutto della religione cristiana è espresso dalla scommessa di pascal:
se credo e mi comporto da credente, nel caso esista dio vado in paradiso, altrimenti finiso nel nulla.
Se invece non credo, se esiste dio vado all'inferno, altrimenti nel nulla. Meglio, nel dubbio, andare in paradiso..

..certo che devi rinunciare a molti piaceri terrestri..
e forse non ne vale la pena.
Toglimi una curiosità, ma rinunciare a quali piaceri terresti, e secondo chi esattamente?

Mi sembra una frase fatta la tua...


Elia
Elijah is offline  
Vecchio 02-02-2006, 19.16.21   #50
r.rubin
può anche essere...
 
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Messaggi: 2,053
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Messaggio originale inviato da Elijah

Toglimi una curiosità, ma rinunciare a quali piaceri terresti, e secondo chi esattamente?

Mi sembra una frase fatta la tua...


Elia

anche fosse fatta non cambia nulla, molte frasi fatte nascono dalla genuina saggezza dei nostri nonni!

mi riferivo, nella fattispecie, al cristianesimo propugnato da millenni dai rappresentanti di esso in seno alla chiesa: essi oltraggiano il ben-essere del cosmo e dell'uomo professando la macellazione della carne, impeganndosi in solenni moretificazioni di essa considerata quale abitazione del demonio che stuzzica l'uomo suo ospite tramite erezioni di fronte a belle suore, desideri di gola di fronte al banco dei dolcetti alla sagra del paese, distribuendo cinture di castità ai poveri giovenetti non sposati paventando ad essi la più micidiale punizione per il peccato che essi dicono essere, in generale, nella carne..

gente ingrata questi pretini da quattro soldi, o questa chiesa da migliaia di migliardi, che considera la carnalità l'antitesi delo spirito, la terra l'antitesi del regno dei cieli, e considera l'uno valle di lacrime in cui scontare il proprio peccato e l'altro il premio agognato.
r.rubin is offline  

 



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