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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 23-05-2007, 11.51.42   #21
visir
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Data registrazione: 02-05-2002
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non consigli ma spunti...

A marco:

Spiegata come l'hai detta il comportamento della tua ex (si può dire?) sfugge ad ogni logica.
Difatti se tu avessi capito e poi raccontanto a noi, le premesse nella loro realtà, conosceresti anche la risposta.

Secondo me c'è sempre qualche problema (nostro) nel come vediamo le cose.
Non sappiamo o peggio non vogliamo vedere le cose per quello che sono, ma vogliamo cogliere solo quello che ci corrisponde, cioè ciò che rientra nei nostri schemi mentali.
Una mente trasparente non è cosa di tutti.

Il problema è sempre quello, quando incontriamo una persona diamo una immagine (magari inconsciamente) di noi stessi adatta a piacere all'altro (così crediamo) lo stesso fa l'altro, ecco perchè parlo di fraintendimento nel mio post precedente.
Non stupisce che alla fine fra due stranieri (tali siamo a noi stessi e gli altri a noi) nascano situazioni come la tua.

Io personalmente adotto da qualche anno questo semplice modo di vivere, ovvero do il peggio di me (mi comporto come sono)...se l'altro lo apprezza si genera un reciproco gioco di smascheramento che porta il rapporto ad un confronto reale.

Non stupisce che sia single da due anni, e che abbia pochissimi amici,
poichè sono un cagac...zzo di proporzioni colossali.

I pipedi, che alcuni si ostinano a chiamare Uomini (quindi anche le donne) vogliono essere ingannati, ecco perchè esistono le bugie.
La sincerità e la verità richiedono una maturità che non è di questo mondo (almeno per il 99,99% dei sumenzionati), ma prima di ogni cosa bisogna non ingannare se stessi.

Quindi se vuoi capire perchè ti è successo un fatto apparentemente inspiegabile, devi analizzarti con spietata attenzione, e visto che sei avvocato, direi come se valutassi una causa, osservando i fatti da tutte le angolazioni.
A complicare questo pesante lavoro (che caldamente ti consiglio di non intraprendere per il tuo bene e di chi ti sta intorno) devi di pari passo sentirne il sapore con il cuore, come se vedendo un quadro ne volessi conoscere l'anima.

Personalemente ho sperimentato che il problema che percepiamo non è mai la causa dei nostri mali, ma la punta di un iceberg.

Se vuoi vivere felice non incontrare mai una persona sincera, viceversa se ami la realtà benvenuto nella sofferenza e nella solitudine (condizione costante del nostro essere da cui fuggiamo come la peste).
visir is offline  
Vecchio 23-05-2007, 12.47.26   #22
marco gallione
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Riferimento: Definizione di uomo che "ci sa fare" con le donne...

Grazie a tutti per i vs. commenti. Tutti interessanti, oltre che pertinenti.
Noto che c'è chi ritiene che la 37enne e' esposta al rischio "treno che passa e non torna più", che forse è un po' confusa e un giorno capirà.., .. e questo per me in ogni caso è consolante.
Peraltro può darsi pure che "il treno" (ossia io) resti fermo un po' in stazione, e lei rinsavisca di colpo (..?), e tutto finisca bene.. in tal caso vi faccio sapere! ma non nutro speranze serie.
Ringrazio però anche chi mi ha suggerito di fare attenzione a come vedo IO le cose, (e a come le racconto, di conseguenza), poichè la soggettività potrebbe essere cattiva consigliera... è vero! anche se ho cercato di fare una analisi spietata di quel che è successo, potrei essermi perso dei pezzi.
Dai vs. commenti ricavo però una indicazione molto interessante, che sospettavo, ma che non avevo messo a fuoco del tutto: forse, dopo sei anni di sigletudine, si è un po' spaventata all'idea di modificare la sua vita in radice, magari ha subodorato il mio "decisionismo" un po' troppo risoluto (o magari no... ogni tanto riesco pure a mascherarmi per quanto basta..), e ha fatto marcia indietro...
Al di là del mio caso specifico (che potrebbe essere risolto con un semplice: "ma chi è 'sta matta?" oppure "smettila di fare il decisionista risoluto!") mi pare emerga un dato/interrogativo interessante: siamo sicuri che la single 37enne moderna media sia ancora così ansiosa di farsi una famiglia e aderire ai cliché piccolo-borghesi di sempre (tipo orologio biologico e via dicendo..). Oppure si è davvero liberata dei vincoli da maternità? Troppo radicale/provocatoria come domanda?
marco gallione is offline  
Vecchio 23-05-2007, 15.16.47   #23
nevealsole
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Originalmente inviato da marco gallione
Racconto in breve (ci provo) quanto mi è successo di recente, come ipotetico esempio del NON saperci fare con le donne..
Ho 39 anni, da due mesi single, dopo convivenza (equilibrata) di 5 anni, che ho deciso di sospendere perchè si stava pericolosamente inaridendo...

Qualcuno di voi mi sa dire se uno 39 (che dovrebbe essere a posto) che incontra una di 37, e si innamorano, che cosa mai li fa naufragare e perdere una super-chance di un futuro magari con 2-3 bei bimbi in giro?
Mi sa che IO non ci so proprio fare...

Caro Marco,
difficile darti una risposta attendibile di ciò che sta nella testa di una 37enne single bella e intelligente... preferisco fare alcune riflessioni sperando ti possano essere utile.

1) Sulla condizione di donna single dopo i 30
Capisco che sia difficile da accettare, però non tutte le donne cercano l'uomo da sedurre per poi fare in fretta in fretta quel figlio che altrimenti potrebbe non venire più.
La voglia di accasarsi è inversamente proporzionale alla consistenza del gruppo di amiche single che si hanno: un gruppo numeroso di donne "sole" piene di interessi e in tempi di libertà di costumi sentono la loro maternità + o - come il padre sente la paternità... qualcosa da realizzare con "quello giusto". L'età anagrafica la percepisci forse sugli altri ma indosso a te non la senti granché.

2) Sulla incapacità di stare soli e cercare subito di "imbrigliare" il legame nascente

Per il gioco proiettivo caro alla psicologia mi è venuto il dubbio che la voglia di costruire una famiglia e/o sposarsi attribuita alla tua compagna sia in realtà quella che hai tu, seppur non riconosciuta.

3) Sul cosa può essere successo
Che lei si sia spaventata nell'ipotesi di dover reimpostare tutta la sua vita che, pur in equilibrio imperfetto, in equilibrio ci stava, è possibile.
Capita a tutti, uomini e donne, specie se adulti che si vogliono "rimettere in gioco".
Sto leggendo un libro, sono solo all'inizio però, si chiama "Il no in amore" di Peter Schellenbaum.
Non so se consigliartelo, perché appunto sono solo all'inizio, ma la sua teoria è interessante.
L'autore ritiene che le rotture improvvise (il no incondizionato) siano conseguenza di quella "fusione" iniziale (il sì incondizionato) che ha caratterizzato la prima, tempestuosa, fase del rapporto, in cui per la paura di allontanare da noi il sogno dell'anima gemella non facciamo emergere chi veramente siamo ma diciamo sempre sì.
Ad un certo punto, quel sì detto per paura di contraddire l'altro, diventa un no che non vuole + sentir ragioni.
Può darsi che a lei sia accaduto qualcosa del genere... io su di me l'ho sperimentato.
In ogni caso: in bocca al lupo!
nevealsole is offline  
Vecchio 23-05-2007, 15.58.14   #24
marco gallione
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A Mocassino

Analisi sintetica ma lucida, la tua.
Mi scrivi: "magari semplicemente cercava altro....". Vuoi dire "avventura"? Possibile.. ma non verosimilissimo..

Aggiungi: "anche se quelle tre settimane sembravano essere andate alla grande..."; in effetti erano andate bene. Solo una precisazione: il fatto che io le stessi "cambiando la vita" era attinente prima di tutto a una questione di ordine logistico-mentale, questo occorre precisarlo; in sostanza mi diceva: "prima ero sola e ora sto con te. non ti frequento tanto per frequentare qlcno. ma devi capire.. ho passato anni da sola, e non c'era un Marco a cui rendere conto.. oggi c'è. ho conquistato la mia indipendenza a fatica, è normale che abbia qualche incertezza.. e allora mi trovi impreparata ad es. alla domanda cosa facciamo durante il week end? di solito mi sono sempre organizzata da sola..". Al che, non sono sicuro di avere davvero nascosto bene tutto il mio lieve, sotteso, irrefrenabile nervosismo, e forse qualche insofferente presunzione..magari è trapelata

E' possibile che la 37enne abbia fiutato la mia voglia di "concretizzare", come dici tu. Ma non credo sia stato questo un aspetto preponderante delle famigerate tre settimane. Ho cercato di muovermi con moderazione, credo..
Quanto alla sua supposta insicurezza sua, mi hai risposto già tu Mocassino: a 37 anni non dovrebbe esserci qst'insicurezza! anche si incroci uno che - forse - vorrebbe "concretizzare".

Alla fine, poi, un rifiuto (un po' piu') diretto c'è stato, devo riconoscerlo: al mio "sono innamorato di te", lei ha risposto "io non provo la stessa sensazione". Ma solo attraverso sms, e dopo una settimana in cui si era rinchiusa in casa/palestra, sospendendo con scuse, ma progressivamente, la ns frequentazione. Un modo del tutto inadeguato vista l'età, le circostanze, etc., mi pare. Insomma comunicazione del tutto paradossale..

Mocassino con le tue indicazioni emerge forse un aspetto che forse è di interesse generale, e che ho evidenzaito nel mio ultimo post: si ribaltano i ruoli, o la mia è una eccezione? non eravamo rimasti ad una società basata su donne single con desiderio di famiglia e maternità ma senza uomini affidabili in giro? siamo allora in mezzo ad una mutazione, donne 37enni single che rifuggono da uomini di cui si sospetta la intenzione di "concretizzare"?
marco gallione is offline  
Vecchio 23-05-2007, 17.58.35   #25
marco gallione
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Riferimento: Definizione di uomo che "ci sa fare" con le donne...

Citazione:
Originalmente inviato da nevealsole
Caro Marco,
difficile darti una risposta attendibile di ciò che sta nella testa di una 37enne single bella e intelligente... preferisco fare alcune riflessioni sperando ti possano essere utile.

Cara nevealsole,
le tue riflessioni sono molto attente, quasi professionali. E comunque molto utili. Per ringraziarti, ti scrivo un breve commento.

1) Sulla condizione di donna single dopo i 30, che se ha una socialità realizzata non ha alcuna urgenza di accasarsi...

Ho capito il tuo punto. E' certamente accettabile.
Probabilmente è anche vero, soprattutto sul piano teorico.
Sul piano pratico, sono bombardato di indicazioni che però vanno in senso contrario. Palestra, vacanze, cinema e fitti aperitivi con amiche single spesso non compensano i bisogni primari ... Senza contare che in quei contesti il tormentone è di solito: "quando troveremo l'anima gemella?" "gli uomini qui sono tutti impresentabili", "perchè non andiamo a patmos o formentera che troviamo l'anima gemella?"

2) Sulla incapacità di stare soli e cercare subito di "imbrigliare" il legame nascente, e sul gioco proiettivo caro alla psicologia...

Hai ragione. La voglia di costruire una famiglia e/o sposarsi attribuita alla (direi meglio, verosimilmente sospettata in capo alla) mia "compagna" è forse quella che ho io, e sono pronto a riconoscerla. Ma non è generalizzata. E' stata originata dalla mia recente vicenda, e forse anche dalla persona in sé, almeno su di un piano emozionale. Altrimenti, gli anni di convivenza precedente mi avrebbero già portato a metter su famiglia. Peccato che lei preferisca le amiche...

La incapacità di stare soli, peraltro, mi sembra possa anche essere una bella qualità (se uno la vede come sana voglia di costruire un rapporto a due), considerato che la vita di coppia - statisticamente - è forse la condizione più umana e realizzante che allo stato si conosca.. La appagata soddisfazione di stare da soli o con le amiche a patmos la guardo un po' con sospetto..
Preferisco pensare che mia bella 37enne abbia solo pensato che io in fondo non le piacevo e che poteva trovare di meglio (... anche se tale ipotesi è del tutto inverosimile .. scherzo ovviamente).

3) Sul cosa può essere successo

La teoria di Schellenbaum è convincente, se uno ci pensa su.
E' un po' amaro pensare che il suo sì iniziale fosse solo una illusione, pronta a tramutarsi in un no senza condizioni. Chissà, magari nel prosieguo del libro c'è scritto che tutti i sì iniziali (tempestosi o meno) contengono il no, ma che l'animo umano può essere capace - se lo vuole - di conservare il sì iniziale nella propria bellezza (se c'è), allontando il no che è sempre disponibile dietro l'angolo, ma che va sfoderato cum grano salis...
La teoria di Schellenbaum mi sa che calzi a pennello sulle personalità più volubili, + o -labili.. (non so se è il termine giusto..).
E forse la 37 poteva pure esserlo, labile (o psico-labile?).

Fammi sapere se devo comprarmi lo Schellenbaum quando l'hai finito. O se lo dobbiamo regalare alla mia amica.

In ogni caso: crepi il lupo!

ps: mi sa che lo Schellenbaum era uno che ci sapeva fare con le donne che dici?
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Vecchio 23-05-2007, 18.01.50   #26
vagabondo del dharma
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Originalmente inviato da visir
A marco:

Spiegata come l'hai detta il comportamento della tua ex (si può dire?) sfugge ad ogni logica.
Difatti se tu avessi capito e poi raccontanto a noi, le premesse nella loro realtà, conosceresti anche la risposta.

Secondo me c'è sempre qualche problema (nostro) nel come vediamo le cose.
Non sappiamo o peggio non vogliamo vedere le cose per quello che sono, ma vogliamo cogliere solo quello che ci corrisponde, cioè ciò che rientra nei nostri schemi mentali.
Una mente trasparente non è cosa di tutti.

Il problema è sempre quello, quando incontriamo una persona diamo una immagine (magari inconsciamente) di noi stessi adatta a piacere all'altro (così crediamo) lo stesso fa l'altro, ecco perchè parlo di fraintendimento nel mio post precedente.
Non stupisce che alla fine fra due stranieri (tali siamo a noi stessi e gli altri a noi) nascano situazioni come la tua.

Io personalmente adotto da qualche anno questo semplice modo di vivere, ovvero do il peggio di me (mi comporto come sono)...se l'altro lo apprezza si genera un reciproco gioco di smascheramento che porta il rapporto ad un confronto reale.

Non stupisce che sia single da due anni, e che abbia pochissimi amici,
poichè sono un cagac...zzo di proporzioni colossali.

I pipedi, che alcuni si ostinano a chiamare Uomini (quindi anche le donne) vogliono essere ingannati, ecco perchè esistono le bugie.
La sincerità e la verità richiedono una maturità che non è di questo mondo (almeno per il 99,99% dei sumenzionati), ma prima di ogni cosa bisogna non ingannare se stessi.

Quindi se vuoi capire perchè ti è successo un fatto apparentemente inspiegabile, devi analizzarti con spietata attenzione, e visto che sei avvocato, direi come se valutassi una causa, osservando i fatti da tutte le angolazioni.
A complicare questo pesante lavoro (che caldamente ti consiglio di non intraprendere per il tuo bene e di chi ti sta intorno) devi di pari passo sentirne il sapore con il cuore, come se vedendo un quadro ne volessi conoscere l'anima.

Personalemente ho sperimentato che il problema che percepiamo non è mai la causa dei nostri mali, ma la punta di un iceberg.

Se vuoi vivere felice non incontrare mai una persona sincera, viceversa se ami la realtà benvenuto nella sofferenza e nella solitudine (condizione costante del nostro essere da cui fuggiamo come la peste).

Dico, senza ironia, che veramente hai capito tutto della vita. Condivido soprattutto il fatto che all'inizio in una storia si tende a dare un'immagine fasulla di noi stessi, salvo poi uscire allo scoperto con la nostra realtà (che non potrà mai essere tutta rose e fiori), che fa crollare il castello di sabbia che l'altro ha eretto su di noi guidato dall'illusione.

Essere se stessi, ed essere amati per quello che si è, significa trovare una persona che non abbia carenze e vuoti da colmare ma amore da dare, incondizionato e senza lo scopo di ricevere qualcosa in cambio. Cosa difficilissima che accada. Tutto il resto è mistificazione e paura di restare soli.
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Vecchio 23-05-2007, 18.28.29   #27
MocassinoH2O
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Originalmente inviato da marco gallione
Alla fine, poi, un rifiuto (un po' piu') diretto c'è stato, devo riconoscerlo: al mio "sono innamorato di te", lei ha risposto "io non provo la stessa sensazione". Ma solo attraverso sms, e dopo una settimana in cui si era rinchiusa in casa/palestra, sospendendo con scuse, ma progressivamente, la ns frequentazione. Un modo del tutto inadeguato vista l'età, le circostanze, etc., mi pare. Insomma comunicazione del tutto paradossale..

Mocassino con le tue indicazioni emerge forse un aspetto che forse è di interesse generale, e che ho evidenzaito nel mio ultimo post: si ribaltano i ruoli, o la mia è una eccezione? non eravamo rimasti ad una società basata su donne single con desiderio di famiglia e maternità ma senza uomini affidabili in giro? siamo allora in mezzo ad una mutazione, donne 37enni single che rifuggono da uomini di cui si sospetta la intenzione di "concretizzare"?

Quell' "io non provo la stessa sensazione" è sospetto. Può sembrare una cosa banale ma... forse, sentendo che non poteva ricambiare tutto il tuo 'affetto' ha preferito finire li la cosa, hai detto che era single già da molto, e forse questo è il motivo per il quale continua ad esserlo, anche a 37 anni!
Forse (e sottolineo forse xkè sono solo ipotesi) paragonando i suoi sentimenti verso di te con quelli che nutriva verso il suo ex ha ritrovato un abbisso, avete mai parlato del suo ex e dei suoi anni da single prima di te? Del perchè? Spiegherebbe xkè in 6 anni ancora non si è "ristabilizzata" con un'altro uomo. Ma i casi sono tanti....
Spesso mi capita di vedere le posizioni uomo-donna ribaltate.
Quendo ero piccina ed uscivo, passeggiavo per la villetta e c'era un luogo dove le coppie si fermavano ad amoreggiare, sbirciando notavo ke quelle appoggiate al muro erano le donne, mentre ora è nettamente l'opposto. E' una cosa banalissima ma... credo inquadri bene la situazione.
E' vero, le cose in parte sono cambiate, Non si può generalizzare, è vero anke questo. Ma ciò che vedo anche io è che sono più i maschietti che han voglia di... come si suol dire... accasarsi, che le donne... sarà emancipazione questa?
Ed è il frutto di cosa?


Citazione:
Originalmente inviato da pallina
definire la donna complicata, enigmatica, faticosa da comprendere. Ma quando la smetteremo di ritenerci tali? Oltrettutto come se fosse un pregio o peggio ancora una peculiarità solo femminile....

Uomini e donne sono diverse, comprendere il prossimo, a prescindere che sia un uomo o una donna è molto difficile. Non siamo noi che "ci riteniamo tali" è così, sia da un punto di vista fisiologico sia morale, siamo diverse.
Ecco perchè nasce la domanda "cos'è <<un uomo che ci sa fare con le donne>>".
Forse non so spiegarmi!
MocassinoH2O is offline  
Vecchio 23-05-2007, 18.42.15   #28
nevealsole
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Stavolta ti "spezzetto" ;)

Citazione:
Originalmente inviato da marco gallione
Sul piano pratico, sono bombardato di indicazioni che però vanno in senso contrario. Palestra, vacanze, cinema e fitti aperitivi con amiche single spesso non compensano i bisogni primari ... Senza contare che in quei contesti il tormentone è di solito: "quando troveremo l'anima gemella?" "gli uomini qui sono tutti impresentabili", "perchè non andiamo a patmos o formentera che troviamo l'anima gemella?"

Vedi caro Marco, la contraddizione dei tempi moderni, e la maturità affettiva assente in molte persone... fanno sì che "l'uomo che voglio" e "l'uomo che sto frequentando" non coincidano pressoché mai.
Lo dico con rammarico di chi, in serate con amiche di cui è talvolta si stanca, sente le str... + assurde. E' semplicemente immaturità, affettiva e come individui, che esiste ad ogni età sia per gli uomini che per le donne.
La cosa più difficile, sempre, è trovare il nostro equilibrio, da lì arriva il resto.



Citazione:
Originalmente inviato da marco gallione
La incapacità di stare soli, peraltro, mi sembra possa anche essere una bella qualità (se uno la vede come sana voglia di costruire un rapporto a due
considerato che la vita di coppia - statisticamente - è forse la condizione più umana e realizzante che allo stato si conosca.. )

la costruzione di un rapporto a due, soddisfacente e duraturo, dal mio punto di vista nasce dalla capacità di stare soli, e di accettare la propria solitudine... questa capacità però può essere ugualmente assente sia in chi instaura una storia dopo l'altra sia in chi si trincera dietro uno scudo di amicizie superficiali e rifiuta ogni legame affettivo stabile: entrambe le condizioni impediscono di scoprire a me come sto con me.

Citazione:
Originalmente inviato da marco gallione
Preferisco pensare che mia bella 37enne abbia solo pensato che io in fondo non le piacevo e che poteva trovare di meglio (... anche se tale ipotesi è del tutto inverosimile .. scherzo ovviamente).

In effetti se la tua storia l'avesse raccontata un uomo nessuno si sarebbe posto tante domande: ti ha preso in giro per farsi una sc... sarebbe stato, temo, il verdetto. Ho idea che anche voi uomini cominciate ad essere "usati per il sesso e riempiti di frottole"
Sul trovare di meglio, ti dico la verità, la "beneficenza" non paga mai. Quando temi che chi hai vicino possa trovare di meglio, allora vuol dire che lo stimi abbastanza dal costruire qualcosa di importante, forse...

Citazione:
Originalmente inviato da marco gallione
La teoria di Schellenbaum è convincente, se uno ci pensa su.
E' un po' amaro pensare che il suo sì iniziale fosse solo una illusione, pronta a tramutarsi in un no senza condizioni. Chissà, magari nel prosieguo del libro c'è scritto che tutti i sì iniziali (tempestosi o meno) contengono il no, ma che l'animo umano può essere capace - se lo vuole - di conservare il sì iniziale nella propria bellezza (se c'è), allontando il no che è sempre disponibile dietro l'angolo, ma che va sfoderato cum grano salis...

ps: mi sa che lo Schellenbaum era uno che ci sapeva fare con le donne che dici?

La teoria di Schellenbaum dice che non deve esserci il sì iniziale, un po' come ti diceva visir, bisogna imparare ad essere quelli che si è. Neppure il tuo sì iniziale doveva esserci... perché in fondo trapela (anche se lo nascondi bene) il tuo disappunto per come la tua lei decide di vivere e impostare le sue priorità ma tu non le hai fatto capire questo all'inizio immagino... il fatto è che nell'idillio ognuno di noi ha un'immagine di come sarà il rapporto, ma non la manifesta, e si sta insieme presupponendo che l'immagine del rapporto dell'altro sia identica. Questo, se posso essere sincera, è il male di tutto ciò che inizia in modo molto forte: se le persone sono mature al punto di aggiustare il tiro la storia va avanti, altrimenti precipita...

Lo Schellenbaum credo ci sappia fare con le donne... certo avrà problemi col transfert
nevealsole is offline  
Vecchio 23-05-2007, 23.04.23   #29
marco gallione
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Riferimento: Ti spezzetto

[quote=nevealsole]Vedi caro Marco, la contraddizione dei tempi moderni, e la maturità affettiva assente in molte persone... fanno sì che "l'uomo che voglio" e "l'uomo che sto frequentando" non coincidano pressoché mai.

Ho apprezzato gli spunti di tutti. Alcuni davvero profondi.

Grazie del tuo spezzatino, nevealsole. Molto interessante.
Provo a spezzettarti io adesso, con simpatia si intende.

Il tuo riferimento alla diffusa immaturità, affettiva e come individui, rappresenta un dato di fatto. L'immaturità é così ricorrente che, a ben vedere, potrebbe essere il grado normale di maturità media raggiungibile, ad ogni età, sia per gli uomini che per le donne.
E' un dato del problema. E' un dato di realtà. Magari un giorno potremmo semplicemente scoprire che non si può aspirare a vivere in un mondo di giganti, se viviamo in un mondo di fatto perlopiù di nani irrecuperabili (magari noi compresi...). Siamo poi davvero sicuri che siano tutti nani quelli là fuori? (e noi no..?). Fondamentalmente siamo tutti nella stessa barca. Tutti + o - alti uguali, mi sa.
Nessuno trova davvero il proprio equilibrio stabile, probabilmente. Il resto di noi e delle ns vite di coppia in qualche modo arriverà, magari anche sulla base di un equilibrio mediamente zoppiccante, che caratterizza ognuno di noi.

Se è vero che in astratto la costruzione di un rapporto a due, soddisfacente e duraturo, può nascere (anche) dalla capacità di stare soli, è pur vero che chi - come ad es. il sottoscritto - ha sempre vissuto intense vite di coppia ( per lo più belle, mi riferisco al passato..), non vive mica in uno stato di minorità. Mi sento di poter vivere delle egregie storie sentimentali, proprio perchè ne ho vissute tante altre.

E' molto carina la tua provocazione quanto alla bella 37enne che potrebbe avermi preso in giro per farsi una sc... . non credo però sia questo il punto. Almeno spero... . Poteva essere oggetivamente innamorata/infatuata, ritengo. Non lo fatta lunga (perchè chi si loda si imbroda..), ma c'erano dei riscontri oggettivi in tal senso..

Non ho invece capito - mi scuserai - il tuo ragionamento sul trovare di meglio, e sulla "beneficenza" che non paga mai. Che cosa vuol dire che "Quando temi che chi hai vicino possa trovare di meglio, allora vuol dire che lo stimi abbastanza dal costruire qualcosa di importante, forse..."?
Magari se un giorno ti va, me lo spieghi. Mi sembra uno spunto interessante, magari solo un po' ermetico.
Certo, la stimavo, altrimenti mica ci avrei fatto tutto quello che ho fatto..
Era una donna di un certo profilo.
Che poi potesse essere stravagante questo è un altro discorso. Tra qualche tempo lo considererò l'aspetto divertente di tutta la vicenda..

Grazie-Ciao-Marco
marco gallione is offline  
Vecchio 23-05-2007, 23.17.15   #30
marco gallione
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Riferimento: A Mocassino

[quote=MocassinoH2O]Quell' "io non provo la stessa sensazione" è sospetto. Può sembrare una cosa banale ma... forse, sentendo che non poteva ricambiare tutto il tuo 'affetto' ha preferito finire li la cosa, hai detto che era single già da molto, e forse questo è il motivo per il quale continua ad esserlo, anche a 37 anni!


Mocassino, complimenti!
La tua analisi è molto attenta. E solleva aspetti che - per ragioni di sintesi - avevo omessi, ma che invece sono rilevanti.
La paura di essere soffocati dall'inamoramento altrui è una sensazione cha abbiamo provato un po' tutti; quindi ci hai visto bene. potrebbere esser successo anche a me e alla mia amica37. Un'altra concausa insomma..

Ma quello che mi ha sorpreso maggiormente è il tuo riferimento al paragone che spesso le persone fanno tra i sentimenti verso le nuove storie con quelli che si nutriva verso il gli ex. Paragone che spesso risulta in un abbisso a favore del'ex.

Certo che abiamo parlato del suo ex! fin da principio; e lei ne ha fatto quasi una "messa cantata" raccontandomi con grande apprensione (e mia rottura di c...) dei suoi anni da single prima di me.
Mi sa che hai avuto grandi capaccità di intuizione Mocassino.

In questi 6 anni non si è ancora "ristabilizzata" con un'altro uomo. Il suo ex, dopo averla lasciata, si è imediatamente sposato, e ha fatto un bimbo, prossimo oggi all'età scolare.
La mi amica 37enne non lo ha mai visto il bimbo del suo ex... ma ogni natale gli fa un regalino..... ogni santo natale...
Inquietante non credi?

Non vorrei annoiarvi più con questa mia vicenda: ma la vicenda del regalino natalizio costituisce un colpo di scena, oggettivamente...
marco gallione is offline  

 



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