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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 24-05-2007, 09.30.32   #31
pallina
...il rumore del mare...
 
Data registrazione: 15-01-2007
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Originalmente inviato da MocassinoH2O

Uomini e donne sono diverse, comprendere il prossimo, a prescindere che sia un uomo o una donna è molto difficile. Non siamo noi che "ci riteniamo tali" è così, sia da un punto di vista fisiologico sia morale, siamo diverse.
Ecco perchè nasce la domanda "cos'è <<un uomo che ci sa fare con le donne>>".
Forse non so spiegarmi!

Biologicamente siamo differenti ma moralmente siamo tutti uguali e le altre diversità (e il modo in cui le manifestiamo) dipendono dall'educazione all'inizio e poi dai percorsi di vita di ognuno. Ancora oggi si viene educati "ad essere" femmine e maschi, a "comportarsi" da maschi e da femmine ed è in quel momento che ci viene inculcata l'idea "che siamo diversi". Certo, da un punto di vista "esteriore" chi direbbe che non è cosi? Ma "dentro"? Dentro, all'inizio siamo come una tabula rasa, poi insegnamenti, condizionamenti, esempi e quant'altro vengono immessi... et voilà, la "diversità" è fatta.

Riguardo all'uomo che " ci sa fare con le donne"...
Per me non esiste un "modo" di saperci fare, non esistono regole, quello che a me intriga in un uomo non è quello che attira un'altra. E lo stesso atteggiamento p.e. seduttivo, mi può attirare in un uomo e in un altro no perchè non è la stessa persona.

Mi viene da pensare ai famosi "playboy" degli anni '60. Ero davvero piccola, allora, ma mi ricordo i giornali, che circolavano per casa, pieni di foto di uomini sempre attorniati, accompagnati da donne bellissime. Perchè avevano successo? Perchè erano uomini che sapevano cogliere i "bisogni" interiori di ognuna di loro, sapevano farle sentire "donne". Uomini-camaleonte o donne che volevano, alla fine, le stesse cose?

Oggi un uomo mette una donna al centro dell'attenzione e lei scappa. Le fa capire d'essere innamorato e lei sparisce...Le donne, magari con difficoltà, iniziano a cambiare e gli uomini hanno qualche difficoltà a capire. Uno stravolgimento dei ruoli che li destabilizza.

Ecco perchè un uomo come marcoriccardi deve chiedere:

Sapresti dare una definizione oppure elencare le caratteristiche tipiche dell' uomo che "ci sa fare" con le donne?

In altri tempi un uomo avrebbe chiesto agli altri uomini...
pallina is offline  
Vecchio 24-05-2007, 10.33.53   #32
MocassinoH2O
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Smile Riferimento: Definizione di uomo che "ci sa fare" con le donne...

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Originalmente inviato da pallina
Biologicamente siamo differenti ma moralmente siamo tutti uguali e le altre diversità (e il modo in cui le manifestiamo) dipendono dall'educazione all'inizio e poi dai percorsi di vita di ognuno. Ancora oggi si viene educati "ad essere" femmine e maschi, a "comportarsi" da maschi e da femmine ed è in quel momento che ci viene inculcata l'idea "che siamo diversi". Certo, da un punto di vista "esteriore" chi direbbe che non è cosi? Ma "dentro"? Dentro, all'inizio siamo come una tabula rasa, poi insegnamenti, condizionamenti, esempi e quant'altro vengono immessi... et voilà, la "diversità" è fatta.


Riguardo il tuo "Biologicamente siamo differenti, ma moralmente siamo tutti uguali". bèh non è così, c'è un acceso soggettivismo alla base.
Tra l'altro teorie attestatissime affermano che biologicamente ci sono distinzioni di base fra i tratti caratteriali maschili e femminili.
Quindi non è dato tutto dall'educazione, ma ci sono differenze di base anche per quanto riguarda quello. L'educazione influisce tantissimo eh, non voglio dire che non è così. Magari se vuoi continuo a spiegarti meglio in pvt, xkè sennò davvero andiamo o.t.
Solo se vuoi....
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Vecchio 24-05-2007, 11.01.53   #33
MocassinoH2O
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Riferimento: A Marco!

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Originalmente inviato da marco gallione
Mocassino, complimenti!
La tua analisi è molto attenta. E solleva aspetti che - per ragioni di sintesi - avevo omessi, ma che invece sono rilevanti.
La paura di essere soffocati dall'inamoramento altrui è una sensazione cha abbiamo provato un po' tutti; quindi ci hai visto bene. potrebbere esser successo anche a me e alla mia amica37. Un'altra concausa insomma..

Ma quello che mi ha sorpreso maggiormente è il tuo riferimento al paragone che spesso le persone fanno tra i sentimenti verso le nuove storie con quelli che si nutriva verso il gli ex. Paragone che spesso risulta in un abbisso a favore del'ex.

Certo che abiamo parlato del suo ex! fin da principio; e lei ne ha fatto quasi una "messa cantata" raccontandomi con grande apprensione (e mia rottura di c...) dei suoi anni da single prima di me.
Mi sa che hai avuto grandi capaccità di intuizione Mocassino.

In questi 6 anni non si è ancora "ristabilizzata" con un'altro uomo. Il suo ex, dopo averla lasciata, si è imediatamente sposato, e ha fatto un bimbo, prossimo oggi all'età scolare.
La mi amica 37enne non lo ha mai visto il bimbo del suo ex... ma ogni natale gli fa un regalino..... ogni santo natale...
Inquietante non credi?

Non vorrei annoiarvi più con questa mia vicenda: ma la vicenda del regalino natalizio costituisce un colpo di scena, oggettivamente...

Sì, davvero inquietante .
Allora un motivo di fondo c'è. Questo non è il caso in cui è avvenuto uno scambio di ruoli di sesso (ehm.. non sembra neanke un gioco erotico detto così ). Sempre per mio parere personale posso affermare che l'Amica37 probabilmente non si è mai staccata dalla sua vecchia storia, e probabilmente si è ancorata ad un meccanismo di "quella famiglia, quel babino, sarebbe potuto esser mio", magari non prova assolutamente nulla per il suo ex, e neanche gli manca lui, ma gli manca quello che sarebbero potuti diventare, lei e lui, ciò spiegherebbe perchè il regalo al bimbo e no al suo ex stesso. E' tanto presa dal "ruolo che non ha avuto" nella sua storia precedente che non guarda ciò che potrebbe essere al tuo fianco.
Concludendo, posso dire, così da non trascurare la domanda primordiale del topic:
Potete saperci fare qnto volete, essere iperattraenti, ma se una donna non vuole (x un motivo o per un altro) non potete farci molto.
Potete provarci e riprovarci, "conquistarla anche -ma se nn vuole- solo momentaneamente" (come il tuo caso, marco) ma di certo non avrete sbagliato voi.


Ci puoi saper fare ma se lei non vuole, non vuole.
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Vecchio 24-05-2007, 11.48.26   #34
visir
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Nani e fatine (lungo sproloquio ma non troppo)

Speluccando qua e la negli interventi di chi si è appassionato sulla vicenda di Marco (alla fine ci piace il particolare, la cronaca il pettegolezzo) devo dire alcune cose con schietto pensiero.
Quello che segue è nudo e crudo vagamente dissimulato come fiaba.

Per prima cosa l'impressione che ne ho colto di Marco è che appare (è?) un uomo serio... con tutti i vantaggi e gli svantaggi che esso comporta.

Direi che se marco fosse un automobile lo paragonerei ad una volkswagen (magari ad un Audi, ma non vorrei esagerare).
Ma non è certo uno spaider, questo è quasi evidente.
Posato, affidabile, ottima tenuta di strada...un po noiosino.

La signorina in questione che presumo di bella presenza e di un certo grado di seduzione potrebbe rientrare nella categoria (forse dico) delle cosidette f..ghe avvelenate.

Questi sono i personaggi.
Due parole di spiegazione su di loro.

La f...a avvelenata è quella donna che avendo preso nel suo passato un tremenda mazzata sui denti (chi non le ha prese) si ritiene "tradita" nel profondo e decide di farla pagare a tutto il genere maschile.
A differenza della "donna costantemente incazzata" molto più riconoscibile(altra categoria pericolosa che ha subito la stessa sorte ), la donna avvelenata (d'ora in avanti eviterò di chiamarla f...a) appare come un fiore profumato celando il proprio veleno all'interno.
Ad un analisi attenta la si riconosce da alcuni dati peculiari.
Apparentemente spensierata e con una vita piena di impegni se interrogata nel personale inizia a parlare costantemente e prolissamente del suo passato (la stangata delle gengive citata pocanzi è uno dei suoi cavalli di battaglia).

Molto centrata su stessa è in realtà un'insicura che si sopravvaluta (pensa di essere speciale in un modo di donnette) salvo poi lamentarsi che, donne molto meno di lei , trovino questo o quello, ricevano attenzioni da questo e quell'altro ecc. ecc.
Essa non può più amare, anzi rifugge ogni sentimentalismo per paura di venirne nuovamente contagiata e ricadere nella fregatura che l' ha fatta tanto soffrire.

Il nostro bel marco: sicuro della sua posizione sociale ed economica (ce l' ha fatto notare quasi subito) si è presentato deciso e motivato (ce lo ha detto lui) non sapendo che invece di andare in parata è finito in prima linea (ahi ahi).
La nostra donna avvelenata avrà pensato ecco un altro "so tutto io, sono bravo solo io", e tacchete scatta la "revange".
Da una parte è attratta dalle caratteristiche del nosto beniamino (sicuramente positive), ma dall'altra è pronta a rifilargli un possente calcio nei testicoli alla priama occasione.

Scatta quindi il piano seduttivo: generalmente abile a letto non disdegna con sapiente tempismo attenzioni e dinieghi onde saggiare il nostro cavaliere che ignaro si scalda al fuoco dell'amore (sarà quella giusta?) mentre è solamente finito intorno al falò del fortrlizio nemico.

Comincia così per il nostro protagonista che ci piace tanto, a pianificare non solo la sua vita (di cui è abile), ma anche la vita della nostra dama, scatenando in lei il poetico pensiero: ma questo che ca...zo vuole da me? già mi pianifica i prossimi 10 anni di vita e mi vuole rifilare un bebè (come il suo ex con l'altra), ma a differenza della donna che le ha soffiato il grande amore lei non si sente degna, ma solo inconsolabilmente incazzata.
Il rifiuto subito (sei anni or sono) le ha creato un tale crollo di auto-immagine che non si riprenderà molto facilmente se non dopo molti e molti cadaverini sotto i suoi piedini da fatina.

Ecco che è emblematico il suo sms: non provo la stessa sensazione (non sentimento) ma sensazione (si badi bene) miei carissimi! Il sentimento non le appartiene più.
Il resto è noto a tutti, il nostro beniamino si ritrova con una mano davanti e una di dietro e gli brucia...oh! se gli brucia.
Poichè egli era ed è, per usare un termine culinario: cotto.
Non tanto perchè lei (la giovin, mica tanto, pulzella) fosse un anima gentile, ma perchè il nostro marco aveva deciso (più o meno consciamente) che era arrivato per lui il momento di mettere su famiglia (se no tutti quei soldi che li guadagna a fare).
Probabilmente un dio benevolo l'ha voluto aiutare (a volte succede) e gli a permesso di prendere il pedatone nei genitali di sguincio invece che di piatto (infinitamente più doloroso) ma tantè...gli fa male e si sfoga sul web (forse non gli bastano gli amici? oppure loro si son rotti di ascoltarlo, ma soprattutto ne ha?).

Il fatto, mio dolcissimo Marco, è che ti è andata di gran culo, guarda avanti e seppellisci la 37enne (come ami chiamarla tu, a proposito ma come mai non le dai un nome? strano.)
Ricorda che non bisogna mai confondersi (e visto che parli di nani) ricorda il detto cinese: quando il sole tramonta anche l'ombra del nano si allunga.

Quindi valuta l'altezza di chi hai difronte a prescindere del sole delle tue paturnie.

PS: chiedo scusa anticipatamente per l'incazzature che eventualmente provocherò ma di cui sono un fermo sostenitore del valore terapeutico), ma non sono capace di stare zitto (son cag...zzo lo dissi, oh! se lo dissi!).

PPS caro marco non ti preoccupare...io sono combinato peggio di te...nel caso ci pigliamo una sbronza insieme.
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Vecchio 24-05-2007, 11.58.09   #35
nevealsole
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Riferimento: Definizione di uomo che "ci sa fare" con le donne...

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Originalmente inviato da marco gallione
...Magari un giorno potremmo semplicemente scoprire che non si può aspirare a vivere in un mondo di giganti, se viviamo in un mondo di fatto perlopiù di nani irrecuperabili (magari noi compresi...). Siamo poi davvero sicuri che siano tutti nani quelli là fuori? (e noi no..?). Fondamentalmente siamo tutti nella stessa barca. Tutti + o - alti uguali, mi sa...

Io caro Marco, mi considero una nana... in un mondo di giganti, però osservo.
L'immaturità affettiva la conosco bene, mi ci confronto ogni giorno: è la mia. Non parlo di quella degli altri lasciandomene fuori (quella degli altri mi disturba poco in fondo), la distanza tra ciò che sono e ciò che vorrei (o vorrò) essere la faccio io con i miei comportamenti... ogni volta che realizzo di aver tenuto un comportamento immaturo faccio un passetto avanti. Ogni volta che riconosco un comportamento immaturo ho capito qualcosa in più anche di me.
Non credo però di essere un caso isolato, credo che per tutti noi valga questo discorso.
Ogni volta che attribuisci all'irrazionalità altrui determinati comportamenti, perdi un'occasione per capire un po' di più te stesso.

Ti faccio un esempio, ho un'amica che recentemente ha chiuso una storia di un paio di mesi (tipo la tua diciamo), in cui lui è scomparso.
Io fin dall'inizio sapevo che sarebbe finita così, non perché sia Cassandra... semplicemente ho imparato ad osservare...

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Originalmente inviato da marco gallione
Non ho invece capito - mi scuserai - il tuo ragionamento sul trovare di meglio, e sulla "beneficenza" che non paga mai. Che cosa vuol dire che "Quando temi che chi hai vicino possa trovare di meglio, allora vuol dire che lo stimi abbastanza dal costruire qualcosa di importante, forse..."?
Magari se un giorno ti va, me lo spieghi. Mi sembra uno spunto interessante, magari solo un po' ermetico.
Certo, la stimavo, altrimenti mica ci avrei fatto tutto quello che ho fatto..
Era una donna di un certo profilo.
Che poi potesse essere stravagante questo è un altro discorso. Tra qualche tempo lo considererò l'aspetto divertente di tutta la vicenda..

Grazie-Ciao-Marco

Il mio ragionamento sul trovare di meglio è più o meno questo...
Tu hai fatto una battuta, "dove lo trova un altro come me". Questo, per come lo vedo io, indica un inconscio senso di superiorità di noi stessi rispetto all'altro (capita a tutti, +ttosto spesso).
Io, permettendoti di stare con me, ti faccio un grande regalo perché valgo molto.
Può darsi tu valga molto, ma il cambio l'hai fatto con la moneta che spende lei?
Ad esempio, il bravo ragazzo: non è vero che il bravo ragazzo non è apprezzato però deve dirigere le sue attenzioni sulla brava ragazza.
Se tu vuoi mettere su famiglia e dirigi le tue attenzioni verso una single incallita che a 37 anni prenota la vacanza in Grecia con le amiche... mi sa che hai sbagliato obiettivo (e secondo me hai volutamente scelto di mancare il bersaglio...): io - attualmente single - mi guarderei bene dall'organizzarmi per la Grecia, che ho mollato quando avevo 23 anni circa...

Come puoi ritenerti maturo e dire che pensavi di programmare il futuro con una donna conosciuta da 3 settimane, stravagante, che critichi aspramente in molti suoi modi di fare (le vacanze, il parlare della vita da single, il regalo al bimbo dell'ex)?
Una persona a 37 anni è strutturata, non puoi entrare nella sua vita con la presunzione di dividere in giusto e sbagliato ciò che fa.
La donna di cui dici di essere innamorato è la donna che fa il regalo al figlio dell'ex. Fare il regalo al figlio dell'ex è parte di lei, non spetta a noi giudicare se sia o meno giusto, non spetta a te. A te spettava forse accogliere questa parte di lei con naturalezza. Tu, dal mio punto di vista, pensi che i tuoi comportamenti non siano stati percepiti. Secondo me lo sono stati eccome, ed hanno determinato delle scelte.
Questo per colpa di nessuno, semplicemente perché dopo la passione avete cominciato a scoprire chi era l'altro... e vi siete scoperti molto diversi... secondo me saresti arrivato alla stessa conclusione, ma lei ti ha preceduto... ed il problema in realtà è questo...

Senza pretesa di arrivare ad alcunché ma solo per puro piacere del dialogo...
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Vecchio 24-05-2007, 12.55.03   #36
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Riferimento: Definizione di uomo che "ci sa fare" con le donne...

mi pare emerga un dato/interrogativo interessante: siamo sicuri che la single 37enne moderna media sia ancora così ansiosa di farsi una famiglia e aderire ai cliché piccolo-borghesi di sempre (tipo orologio biologico e via dicendo..). Oppure si è davvero liberata dei vincoli da maternità? Troppo radicale/provocatoria come domanda?..

si ce' da pensare che le cose di generazione in generazione vadano proprio in questo senso..adesso si sente parlare spesso della depressione post parto per il primo nascituro (allora mia nonna l'avrebbero dovuta rinchiudere in manicomio e buttare via la chiave!) fino ai casi limiti di infanticidio ...che schifo!!
..ma alla fine saranno veramente contente,si sentiranno veramente realizzate-emancipate queste donne che alla soglia dei 40 hanno un emotivita pari alle bambine di dodici anni?..
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Vecchio 24-05-2007, 13.00.52   #37
acquario69
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Riferimento: Definizione di uomo che "ci sa fare" con le donne...

In questi 6 anni non si è ancora "ristabilizzata" con un'altro uomo. Il suo ex, dopo averla lasciata, si è imediatamente sposato, e ha fatto un bimbo, prossimo oggi all'età scolare.
La mi amica 37enne non lo ha mai visto il bimbo del suo ex... ma ogni natale gli fa un regalino..... ogni santo natale...
Inquietante non credi?


...questa cosa secondo me la dice lunga su tutta la vicenda da te vissuta con questa persona..e non lha nemmeno mai visto!..si sara' fatta un castello popolato di fate nel frattempo..sara' l'emotivita di cui facevo accenno prima?!
acquario69 is offline  
Vecchio 24-05-2007, 13.34.13   #38
visir
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A dharma e a chi interessa.

Onestamente gli apprezzamenti mi fanno sempre piacere o meglio fanno piacere al mio smisurato ego.
Se guardo veramente non me ne cala nulla.
Difatto sono qui per divertirmi e confrontarmi quindi qualche lisciata va anche bene.
Se avessi di meglio da fare lo farei...Ma visto che in questi minuti non c'è l'ho scrivo.

Nel particolare, ed uscendo volontariamente dal tema, dico che l'uomo comune non sa neanche dove sia ne cosa sia l'amore.
Affermo questo perchè ho gurdato in me stesso e guardato i miei simili (mah?) come un bambino guarda il fuoco la prima volta (scottatura compresa).

Per amare bisogna essere pima di ogni cosa liberi.
Liberi da che? No! Non liberi da, ma liberi per (questa la spiego un'altra volta).

Liberi di amare, quindi padroni dell'amore.

L'amore comune (quella cosa buffa che fa instupidire i bipedi ancora di più di quanto lo siano) accade...non è mai scelto.
Quindi è il cosidetto amore che manovra me non viceversa.
Tu mi sorridi, fai conversazioni interessanti, mi dici: sei unico! allora comincio a guardarti con occhio diverso...poi ti muovi bene a letto, mi fai sentire un toro, ridi alle mie battute sono già sulla strada, ma non ancora....perchè a volte si prende il treno sbagliato, ma solo perchè non si sa dove si vuole andare, si sa solo che si vuole partire. L'imortante è partire! A prescindere direbbe Totò.
Io mi sono innamorato follemente di una donna mai vista, sul web una cosa tipo chat giusto per intendersi.
Banale, ma istruttivo.
Ore al telefono, aerei, casini a non finire (tutto come da copione).
Ho capito che siamo noi che facciamo l'amore, l'altro è un optional...apparentemente necessario, ma è solo un colpo di pistola:volevamo già correre.
Naturalmente nella realtà quando ci siamo reciprocamente scambiati i fluidi vitali (tanto per fare i scentifici) già pensavo a come potevo liberarmi di lei e naturalmente non mi sono innamorato...come potrei, non mi amo io cosa vuoi amare un altro, a volte manco mi sopporto.

Figuriamoci... Ma esiste anche dell'altro molto interesante che ho sperimentato, ma ora scusate ho di meglio da fare...
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Vecchio 24-05-2007, 14.41.14   #39
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Onestamente gli apprezzamenti mi fanno sempre piacere o meglio fanno piacere al mio smisurato ego.
Se guardo veramente non me ne cala nulla.
Difatto sono qui per divertirmi e confrontarmi quindi qualche lisciata va anche bene.
Se avessi di meglio da fare lo farei...Ma visto che in questi minuti non c'è l'ho scrivo.

Nel particolare, ed uscendo volontariamente dal tema, dico che l'uomo comune non sa neanche dove sia ne cosa sia l'amore.
Affermo questo perchè ho gurdato in me stesso e guardato i miei simili (mah?) come un bambino guarda il fuoco la prima volta (scottatura compresa).

Per amare bisogna essere pima di ogni cosa liberi.
Liberi da che? No! Non liberi da, ma liberi per (questa la spiego un'altra volta).

Liberi di amare, quindi padroni dell'amore.

L'amore comune (quella cosa buffa che fa instupidire i bipedi ancora di più di quanto lo siano) accade...non è mai scelto.
Quindi è il cosidetto amore che manovra me non viceversa.
Tu mi sorridi, fai conversazioni interessanti, mi dici: sei unico! allora comincio a guardarti con occhio diverso...poi ti muovi bene a letto, mi fai sentire un toro, ridi alle mie battute sono già sulla strada, ma non ancora....perchè a volte si prende il treno sbagliato, ma solo perchè non si sa dove si vuole andare, si sa solo che si vuole partire. L'imortante è partire! A prescindere direbbe Totò.
Io mi sono innamorato follemente di una donna mai vista, sul web una cosa tipo chat giusto per intendersi.
Banale, ma istruttivo.
Ore al telefono, aerei, casini a non finire (tutto come da copione).
Ho capito che siamo noi che facciamo l'amore, l'altro è un optional...apparentemente necessario, ma è solo un colpo di pistola:volevamo già correre.
Naturalmente nella realtà quando ci siamo reciprocamente scambiati i fluidi vitali (tanto per fare i scentifici) già pensavo a come potevo liberarmi di lei e naturalmente non mi sono innamorato...come potrei, non mi amo io cosa vuoi amare un altro, a volte manco mi sopporto.

Figuriamoci... Ma esiste anche dell'altro molto interesante che ho sperimentato, ma ora scusate ho di meglio da fare...



E io ti riquoto, tutte le considerazioni generali le condivido. In pieno.

Un'altra lisciatina per il tuo ego. Questa è l'onestà che non si trova nell'amore. L'onestà di dire le cose come stanno.
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Vecchio 24-05-2007, 15.52.19   #40
marco gallione
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[quote=visir]Speluccando qua e la negli interventi di chi si è appassionato sulla vicenda di Marco (alla fine ci piace il particolare, la cronaca il pettegolezzo) devo dire alcune cose con schietto pensiero.
Quello che segue è nudo e crudo vagamente dissimulato come fiaba....


Visir
il tuo riassunto/fiaba è molto divertente. Tradisci giusto qualche lieve sarcasmo, e qualche imprecisione, che però ci stanno tutti, anche in un analisi esperta come la tua.

Sono un uomo normalmente serio, hai indovinato. Un po' noiosino però è una tua libera interpretazione (questa non potevo fartela passare Visir..).

La signorina in questione rientra nella categoria delle f...ghe di bella presenza, hai ragione. Incidentalmente, auguro a tutti gli uomini (compresi il Visir e il sottoscritto, ancora per il futuro) di frequentarne il più possibile. Qualche volta sono preferibili rispetto a quelle di brutta presenza (Visir sarà d'accordo con me).

Quanto al veleno, la f...ga di bella presenza avvelenata lo è quasi sempre, (te ne sarai accorto anche tu Visir). Con le ovvie eccezioni.
Nel mio caso, però, per la precisione, si tratta di "donna costantemente incazzata", riconoscibilissima dall'esterno ad un occhio normalmente esperto (tipo il tuo Visir).Pur se f..ga, non era particolarmente spensierata e non aveva una vita particolarmente piena di impegni; se interrogata nel personale, di solito non rispondeva in maniera troppo circostanziata. La stangata nelle gengive presa in passato è venuta fuori però, insieme alla incazzatura di fondo. Correttamente, Visir ha ben notato che la dama rifugge per questo ogni sentimentalismo per paura di venirne nuovamente contagiata e ricadere nella fregatura che l' ha fatta tanto soffrire.

Il nostro bel marco (cioè io), sicuro della propria posizione sociale ed economica (esattamente; sono le tristezze del mondo d'oggi, ma che cosa ci possiamo fare noi, caro Visir, se viviamo in un mondo tanto cinico, materialista e duro?) si è presentato deciso e motivato (infatti..).
Sapeva, però, il bel marco (cioè sempre io), di essere finito in prima linea, e non in parata, con tutte le insidie della prima linea (come ben sa Visir, la f..ga di bellapresenza oltre che fisiologicamente avvelenata, esplicitamente incazzata, è anche imprevedibile e impegnativa da punto di vista logistico.. e un beniamino che si rispetti ci arriva preparato.. Visir qui mi sei sembrato un po' avventato nella tua analisi, che però resta sempre quella di un esperto riconosciuto, intendiamoci ..).

La nostra donna incazzata/avvelenata - secondo la analisi accurata del Visir - potrebbe aver pensato ecco un altro "so tutto io, sono bravo solo io", e tacchete è scattata la "revange" ai danni del bel marco (cioè io). Scatta quindi il piano seduttivo etc etc etc. fino alla pedata nei testicoli (cito a spanne il Visir).

La ricostruzione dei fatti del Visir, oltre che divertente, è molto schematica. Spesso la sintesi dello schema aiuta a capire le cose che sembrano complicate. Io condivido l'impostazione e le lucide conclusioni del Visir.

Voglio seguire il suo schematismo, e con tutto il rispetto per il Visir, provare a superarlo, asciugando la mia vicenda ancora di più:
"Meglio prendere un calcio nei testicoli da una f..ga di bella presenza, soprattutto dopo aver potuto approfittare ripetutamente delle sue grazie, che arrivare al medesimo punto morto con un cesso che non ci hai battuto un chiodo. Poi si vedrà.".
Anche questo è un detto cinese, che Visir conosce.

So che Visir prenderà sul ridere la mia risposta, come io ho preso la sua, che ripeto è divertente e centrata, visto che mi da il consiglio più ovvio, ma anche più giusto che ci sia: seppellire la dolce pulzella 37enne.

Solo una osservazione ultima, un po' meno scherzosa. Ma ti è scappata la penna Visir, mi sa...
Non avere preoccupazioni, Visir, sul fatto che io abbia - o non abbia - degli amici, e/o che usi il web come magra consolazione..
La tua supposizione non mi da affatto fastidio, credimi - qualche amico, e soprattutto qualche altra f..ga di bella presenza, continuo a frequentarli correntemente (alla faccia della "giovin, mica tanto, pulzella"... questa tua espressione è strepitosa! mi tolgo il cappello..).
E' che se insinui sospetti del genere, è un po' come se tu dessi dello sfigato a tutti quelli che scrivono qui in questo forum, e quindi anche a te stesso.

Ciao a tutti
marco gallione is offline  

 



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