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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 25-07-2007, 09.46.20   #11
TippetE
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Data registrazione: 11-07-2007
Messaggi: 47
Riferimento: La paura della solitudine..

Citazione:
Originalmente inviato da Galileo
Avete mai pensato ad una vita senza aver nessun altro contatto umano? A me personalmente mi da un senso di angoscia e tristezza.. a voi? Perchè l'uomo ha così bisogno di contatti con i suoi simili?


Ciao Galileo.
Forse, la mia sintesi è troppo spicciola o.....non lo so vedi tu.
Credo che abbiamo bisogno di non sentirci soli perchè innanzi tutto siamo animali sociali. Questo non è un dogma ma una realtà oggettiva a mio vedere.
Il fatto che siamo animali sociali si traduce quindi in quella necessità di vivere e relazionarci con e insieme agli altri ed è una cosa che va accettata innanzi tutto dentro di noi.

Ci si può abituare a tutto: al freddo, al caldo, allo smog, alla solitudine, al dolore e così via ma, ciò non toglie la fondatezza della domanda che tu hai posto.

Ci spaventa la solitudine perchè, come ha gia detto qualcuno, ci spaventa in rapporto a quello che già proviamo dentro e che tuttavia rifiutamo di vedere e accettare; ci sentiamo soli perchè spesso abbiamo paura di perdere le persone che amiamo che sentiamo come radici della nostra esistenza; ci sentiamo soli perchè ci spaventa la morte che spesso ci fa viaggiare -ma solo con la mente- amplificando ulteriormente le nostre tensioni interiori.

Personalmente poi, credo che ognuno di noi sia solo, basti pensare ai momenti difficili che possono capitare o che abbiamo magari già sperimentato.
A volte, l'unico rimedio è quello di coccolarsi, di volersi bene, di accettare con serenità la battaglia che ci attende; indipendentemente dal risultato che ne conseguirà.

In quei momenti, anche se abbiamo qualcuno vicino, si è soli in quanto la nostra esperienza di quel periodo rimane nostra, forse condivisibile o meno con chi ci incoraggia ma, rimane nostra ed è ben distinta da quella della persona che ci sta vicino.

La mia, ad esempio, è quella di TippetE, l'altra quella di Caio o Sempronio; due eventi simili ma "soggettivi".

Spero di esserti stato utile, ciao ciao.
TippetE is offline  
Vecchio 25-07-2007, 11.29.56   #12
individuo
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Data registrazione: 09-09-2006
Messaggi: 184
Riferimento: La paura della solitudine..

Citazione:
Originalmente inviato da Galileo
Di quali valori parli?


L'individualismo/egoismo in cui si pensa solo a difendere ciò che è proprio....

Il conformarsi a certi stereotipi per paura di sentirsi esclusi dal sistema...

Il fatto che se " non si ha non si è "

L'eccesso di identità nazionale

ecc ecc

Tutte cose che portano a vedere l'altro come qualcosa da cui difendersi che inevitabilmente anzichè aiutarci a non aver timore dell'altro ottengono l'effetto opposto portando ulteriore chiusura rendendo cosi difficile una comunicazione a 360 gradi cioè non solo verbale come spesso avviene.
individuo is offline  
Vecchio 25-07-2007, 11.48.37   #13
sentieroluminoso
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Data registrazione: 18-04-2007
Messaggi: 60
Presenza di se

Non ho mai pensato a come potrebbe essere la mia vita senza nessun contatto umano, ne vivo quotidianamente fortunatamente e ritengo inverosimile l'ipotesi che questo possa accadere. Altro è se si fa riferimento a contatti umani che per qualità, frequenza e benefici si possano definire profondi, scambi rari che non è automatico aspettarsi. Il top della categoria, il modello deluxe dei rapporti umani. Ma prima di voler pilotare una navicella spaziale non sarebbe opportuno avere acquisito dimestichezza con tutti gli altri mezzi di locomozione, magari partendo dal monopattino?

Il primo rapporto di qualità superiore che è possibile stabilire (volendo escludere i rapporti familiari che non sempre apportano benefici), con una relazione che sarà profonda per tutta la vita, attraverso la frequenza quotidiana che, vissuta con serenità, porterà benefici illimitati, è con se stessi. Se ci si impegnasse a fondare con se stessi un'unione solida, fatta di cura, perseveranza, amorevole dialogo, forse non si sentirebbe più la sensazione di solitudine, si potrebbe contare sempre sul rapporto più potente, alimentato da un propulsore inesauribile.

Forse da questa piattaforma di base, potrebbero poi dipanarsi una serie di percorsi di conoscenza più o meno profonda, che però non abbiano come presupposto la paura di rimanere soli, ma il potere della consapevolezza di se, della forza dell’amore che si nutre verso se stessi. Parte di questo patrimonio può essere condiviso con gli altri, accresciuto ed indicizzato quando invece la presenza di se è ovunque.
sentieroluminoso is offline  
Vecchio 25-07-2007, 12.42.38   #14
vagabondo del dharma
a sud di nessun nord
 
Data registrazione: 28-08-2006
Messaggi: 245
Riferimento: Presenza di se

Citazione:
Originalmente inviato da sentieroluminoso
Non ho mai pensato a come potrebbe essere la mia vita senza nessun contatto umano, ne vivo quotidianamente fortunatamente e ritengo inverosimile l'ipotesi che questo possa accadere. Altro è se si fa riferimento a contatti umani che per qualità, frequenza e benefici si possano definire profondi, scambi rari che non è automatico aspettarsi. Il top della categoria, il modello deluxe dei rapporti umani. Ma prima di voler pilotare una navicella spaziale non sarebbe opportuno avere acquisito dimestichezza con tutti gli altri mezzi di locomozione, magari partendo dal monopattino?

Il primo rapporto di qualità superiore che è possibile stabilire (volendo escludere i rapporti familiari che non sempre apportano benefici), con una relazione che sarà profonda per tutta la vita, attraverso la frequenza quotidiana che, vissuta con serenità, porterà benefici illimitati, è con se stessi. Se ci si impegnasse a fondare con se stessi un'unione solida, fatta di cura, perseveranza, amorevole dialogo, forse non si sentirebbe più la sensazione di solitudine, si potrebbe contare sempre sul rapporto più potente, alimentato da un propulsore inesauribile.

Forse da questa piattaforma di base, potrebbero poi dipanarsi una serie di percorsi di conoscenza più o meno profonda, che però non abbiano come presupposto la paura di rimanere soli, ma il potere della consapevolezza di se, della forza dell’amore che si nutre verso se stessi. Parte di questo patrimonio può essere condiviso con gli altri, accresciuto ed indicizzato quando invece la presenza di se è ovunque.

Condivido quanto scrivi.

Infatti, secondo me, bisogna distinguere tra solitudine e isolamento. Sentirsi isolati, separati, distaccati, crea paura, perchè abbiamo una mente che continua a ricordarci che, se stiamo soli, ci sarà una ragione: non piaciamo agli altri, non riusciamo a creare delle relazioni con gli altri, se andremo avanti così ci toccherà un futuro funesto eccetera. Sono tante le vocine che ci ammoniscono quando ci sentiamo isolati.

Se invece riusciamo a vivere la dimensione della solitudine, come spazio meditativo di consapevolezza, in cui possiamo osservarci, amarci, accettarci per quelli che siamo, sostenendoci con le vocine giuste, che ci ricordano quanto sia bello avere degli spazi propri nei quali poter fare veramente quello che vogliamo, ascoltando la nostra autenticità, senza la tensione che gli altri possono comunicarci. Come diceva Sartre: "l'inferno è l'altro". L'altro quando non viene vissuto nel modo giusto, attraverso l'ascolto, attraverso l'amore, ma attraverso il giudizio che gli associamo, rappresenta davvero l'inferno.

Ecco io credo noi dobbiamo riuscire ad equilibrare due sfere del nostro animo assolutamente complementari: la sfera della meditazione, quella di cui sentiamo il bisogno quando siamo troppo "invasi" dalla presenza degli altri, e la sfera dell'amore, quella che ci invita a coltivare, oltre all'amore per noi stessi, presupposto fondamentale, l'amore per gli altri, nel senso di trovare nell'altro la possibilità di esprimere quello che ci viene naturale, il sentimento di fusione.

Nell'altro troviamo l'inter-essere, che è l'altro lato fantastico di questo nostro essere al mondo: l'io sono.
vagabondo del dharma is offline  
Vecchio 25-07-2007, 19.49.27   #15
Galileo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 21-07-2007
Messaggi: 46
Riferimento: La paura della solitudine..

Citazione:
Originalmente inviato da individuo
L'individualismo/egoismo in cui si pensa solo a difendere ciò che è proprio....

Il conformarsi a certi stereotipi per paura di sentirsi esclusi dal sistema...

Il fatto che se " non si ha non si è "

L'eccesso di identità nazionale

ecc ecc

Tutte cose che portano a vedere l'altro come qualcosa da cui difendersi che inevitabilmente anzichè aiutarci a non aver timore dell'altro ottengono l'effetto opposto portando ulteriore chiusura rendendo cosi difficile una comunicazione a 360 gradi cioè non solo verbale come spesso avviene.


E’ in contraddizione l'agire umano allora:
Tu sostieni, a mio parere giustamente, che l’individuo mette al primo posto il proprio ego, i propri piaceri, la propria supremazia, ed è disposto anche a schiacciare il suo prossimo per raggiungere i propri obbiettivi … D’altra parte però sente il bisogno dell’altro (proprio delle persone che è disposto a sopraffare)… Ma se l’uomo ha solo BISOGNO dell’altro, per qualsiasi motivo (qualcuno diceva per non fare i conti con sé stesso) che senso ha parlare di sentimenti (amore, bene ecc..)? Trattasi di bisogno, non di sentimenti disinteressati..
Un grande psicologo come Alfred Adler osservava come in natura, gli animali più forti fisicamente vivono da soli, perché autosufficienti.. L’uomo dall’origine della sua vita ha dovuto, per combattere i pericoli della natura, aggregarsi coi suoi simili (l’unione fa la forza).. Da qui la nascita di un linguaggio che sarebbe del tutto superfluo se si vivrebbe da soli.. L’uomo alla fine è un animale è come tale conserva tutti i relativi istinti, non regolati dalla ragione..
Galileo is offline  
Vecchio 25-07-2007, 20.16.45   #16
Lucy
Ospite abituale
 
Data registrazione: 08-06-2005
Messaggi: 212
Riferimento: La paura della solitudine..

Robinson Crusoe era capace di cavarsela da solo e non era tanto infelice.

Homo hominem lupus est. (uomo è lupo verso gli altri uomini)

Dunque la paura della solitudine è strana.
Lucy is offline  
Vecchio 26-07-2007, 08.42.31   #17
catoblepa
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Data registrazione: 30-06-2006
Messaggi: 282
Riferimento: La paura della solitudine..

Scusate ma la butto giù molto sul "concreto", aldilà di tante elucubrazioni....

ma è meglio vivere da soli o insieme agli altri?

Io sono per vivere con gli altri, rispettando la mia necessità di spazi in cui preferisco stare da solo.

Voi?
catoblepa is offline  
Vecchio 26-07-2007, 18.21.03   #18
individuo
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Riferimento: La paura della solitudine..

Citazione:
Originalmente inviato da Galileo
E’ in contraddizione l'agire umano allora:
Tu sostieni, a mio parere giustamente, che l’individuo mette al primo posto il proprio ego, i propri piaceri, la propria supremazia, ed è disposto anche a schiacciare il suo prossimo per raggiungere i propri obbiettivi … D’altra parte però sente il bisogno dell’altro (proprio delle persone che è disposto a sopraffare)… Ma se l’uomo ha solo BISOGNO dell’altro, per qualsiasi motivo (qualcuno diceva per non fare i conti con sé stesso) che senso ha parlare di sentimenti (amore, bene ecc..)? Trattasi di bisogno, non di sentimenti disinteressati..
Un grande psicologo come Alfred Adler osservava come in natura, gli animali più forti fisicamente vivono da soli, perché autosufficienti.. L’uomo dall’origine della sua vita ha dovuto, per combattere i pericoli della natura, aggregarsi coi suoi simili (l’unione fa la forza).. Da qui la nascita di un linguaggio che sarebbe del tutto superfluo se si vivrebbe da soli.. L’uomo alla fine è un animale è come tale conserva tutti i relativi istinti, non regolati dalla ragione..


Io ho solo risposto alla tua domanda sul perchè l'uomo ha cosi bisogno dei suoi simili...mi pare che tu ora ti sia spinto oltre.
individuo is offline  
Vecchio 26-07-2007, 23.08.57   #19
ozner
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Riferimento: La paura della solitudine..

Citazione:
Originalmente inviato da Galileo
Avete mai pensato ad una vita senza aver nessun altro contatto umano? A me personalmente mi da un senso di angoscia e tristezza.. a voi? Perchè l'uomo ha così bisogno di contatti con i suoi simili?
Prova ad avere più stima di te cominciando un cammino di autosufficienza e di emancipazione.
ozner
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Vecchio 27-07-2007, 11.35.32   #20
Galileo
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Messaggi: 46
Riferimento: La paura della solitudine..

Citazione:
Originalmente inviato da individuo
Io ho solo risposto alla tua domanda sul perchè l'uomo ha cosi bisogno dei suoi simili...mi pare che tu ora ti sia spinto oltre.

Vorrei arrivare a capire l'essenza di questa nostra esigenza di vivere con gli altri.. Non bisogna avere paura di capire la nostra natura, qualunque essa sia..
Galileo is offline  

 



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