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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 28-07-2014, 23.30.18   #111
maral
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Riferimento: Sarà sano (non credere nel rapporto di coppia e sentirsi bene) ?

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Originalmente inviato da vanina
Non posso che condividere e sottoscrivere TUTTI gli interrogativi che poni.

Eppure...(secondo me) ...proprio Tu hai inserito il Portone d'Ingresso all'Argomento. Con quel portentoso "voler".

Quel "volere" è un passaggio essenziale quanto vero.

Non è che desideriamo, a ben guardare (se non quando è Natura che si impone a noi e non viceversa).

E' PROPRIO che VOGLIAMO desiderare.

Per essere fluidi basterebbe "desideriamo".

E invece sei molto opportunamente chirurgico : non è che desideriamo (d'impeto) , è proprio che "vogliamo" desiderare.

E chi lo induce questo "volere" ?
Non è la cultura della formula astratta ad indurlo?
Sì, hai perfettamente ragione, sarebbe bastato dire "desiderare ed essere desiderati non muore mai, il fatto che abbia aggiunto quel volere testimonia quanto anch'io che condivido in pieno le tue osservazioni sia permeato da quella cultura che esige il volere del desiderio e della desiderabilità sempre e comunque e considera "strano" chi non lo vuole.
Chi lo induce questo volere? Forse l'esigenza del mercato, ma probabilmente c'è un'esigenza più profonda e filosofica sotto questa esigenza del mercato (e qui spero che la moderazione che richiede giustamente di mantenersi nell'ambito psicologico di questa sezione mi perdoni, darò solo un lievissimo accenno, prometto ).
Il punto cruciale è proprio la volontà, la volontà che tutto sia tecnicamente fattibile. Ma per mettere in scena questa straordinaria potenza della volontà che non ammette limiti di principio è necessario che ognuno nel suo intimo continuamente voglia e soprattutto voglia volere, ossia che entri e partecipi ai giochi del grande baraccone delle meraviglie, il circo Barnum ove ogni donna può sentirsi felice puerpera a 50 anni e passa ed eroticamente desiderabile come non si è sentita mai nemmeno da ragazza, ove ogni uomo può strabiliare la partner mostrandole quanto sia saldo e intramontabile il suo desiderio maschile grazie a una pilloletta blu e dove tutti insieme possono rimediare ad angosce e frustrazioni con altre pillolette che garantiscono serenità e qualche seduta di psicoterapia, training di rilassamento o meditazione orientale a seconda delle predisposizioni.
Una volta il mondo, la prospettiva di senso del mondo, poneva dei limiti (morali, sociali, naturali), e per questo era più facile, i propri limiti erano sempre giustificati e persino santificati da questi limiti che incombevano da fuori, ora il mondo, a mezzo della tecnica, offre solo possibilità, nessun limite di principio alla possibilità, e se tu hai dei limiti è solo questione della tua personale inadeguatezza, ma non temere, perché c'è sicuramente una tecnica che può risolvere qualsiasi inadeguatezza, proprio come può togliere ogni ruga (e in fondo cos'è un'inadeguatezza se non una ruga che ci rende meno lisci e desiderabili) basta solo volere. Risolvere o illudere di risolvere, che differenza fa, basta credere nel trucco dei maghi specialisti, perché dopotutto un' erezione è sempre un' erezione, sia che nasca dal desiderio che fa impazzire il giovanotto gagliardo, sia che venga indotta da una pastiglia per chi gagliardo non è più, l'importante è crederci nei trucchi, e allora il mondo e noi stessi possono sembrare proprio come si vuole che siano, noi siamo i creatori di ogni situazione e le facciamo funzionare (e se proprio non ne siamo capaci è solo per ostinata, pervicace e malevola mancanza di creatività).

Il tuo accenno agli "antichi" mi ha ricordato i miei nonni, nati entrambi negli ultimi anni dell'800: mia nonna veniva da una famiglia piccolo piccolo borghese, amava la lettura e i sogni molto, troppo romantici, mio nonno fu abbandonato dai genitori appena nato, visse un'infanzia tremenda tra botte, fatiche e derisioni, facendo il garzone in campagna dai contadini che lo prendevano dall'orfanotrofio e poi ogni sorta di mestiere con tutta la tenacia necessaria per vincere la sua disperazione, sapeva a malapena leggere e scrivere. Non so cosa vide mia nonna in mio nonno, ma se ne innamorò perdutamente (non so invece se mio nonno si sia mai veramente innamorato di mia nonna). Ricordo che litigavano spesso e certo non facevano l'amore da anziani, da tanti anni, mia nonna da tanto tempo non curava la propria desiderabilità, mio nonno non si era mai minimamente preoccupato della propria, nemmeno da giovane. E poi avevano avuto cose ben più pressanti a cui pensare: la fatica quotidiana per combattere la povertà, poi la guerra, le bombe, tirar su un figlio con poco o niente e avere finalmente una casa loro con tanti sacrifici, il desiderio erotico era un lusso che avevano potuto permettersi ben poco. Eppure per nulla al mondo avrebbero concepito la loro esistenza uno senza l'altro. Mia nonna, più anziana di 3 anni, morì per prima, amava ancora tanto quel suo marito tirannico e scorbutico, mio nonno se ne andò neanche un anno dopo, non aveva più senso vivere senza quella donna che rimbrottava continuamente con la sua stizza di bambino disperato, un bambino che avrebbe tanto voluto conoscere un giorno la madre che lo aveva abbandonato per farsi finalmente abbracciare e abbracciarla, come gli altri bimbi.
Forse, come dici, dopotutto era solo una simbiosi, ma loro non l'avrebbero mai chiamata così. Mia nonna l'avrebbe chiamata amore con l'A maiuscola, Amore di tutta una vita, mio nonno chissà, non conosceva le sottigliezze del linguaggio, forse solo sentiva e certamente sentiva il desiderio per quella donna anche se non glielo mostrava mai, ma chissà forse lei lo capiva lo stesso e, a suo modo, sono sicuro, era felice.

Ultima modifica di maral : 29-07-2014 alle ore 00.18.20.
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Vecchio 30-07-2014, 02.23.17   #112
vanina
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Riferimento: Sarà sano (non credere nel rapporto di coppia e sentirsi bene) ?

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Originalmente inviato da maral
è necessario che ognuno nel suo intimo continuamente voglia e soprattutto voglia volere, ossia che entri e partecipi ai giochi del grande baraccone delle meraviglie, il circo Barnum ove ogni donna può sentirsi felice puerpera a 50 anni e passa ed eroticamente desiderabile come non si è sentita mai nemmeno da ragazza, ove ogni uomo può strabiliare la partner mostrandole quanto sia saldo e intramontabile il suo desiderio maschile grazie a una pilloletta blu e dove tutti insieme possono rimediare ad angosce e frustrazioni con altre pillolette che garantiscono serenità e qualche seduta di psicoterapia, training di rilassamento o meditazione orientale a seconda delle predisposizioni.


Il mondo di "yes, I can!" .
Che sembra euforizzante e invece si rivela deprimente, con i mille e mille capitoli fallimentari che restano (io direi) voluttà indotte da una cultura che in tutto e per tutto snobba la Natura sulla presunzione implicita quanto granitica di voler sostituire le proprie leggi a quelle di Natura.
E sarà un caso che... a maggior erudizione corrisponda (nella media) più forte diniego del dato di natura e più vigoroso impegno nell'architettare ...persino teorie (teorie, certo!) secondo le quali....forse forse forse....(forse, però)...il desiderio potrebbe essere immortale solo tra due che han letto molte teorie e si son convinti che (anche qui : con molto impegno e volontà) se ascendono a comunicazione autentica...il desiderio (addirittura) cresce !?

Cosa importa se Natura dimostra il contrario?
Cosa importa se Natura dimostra che l'Amore vive di confidenza e "sentirsi a casa" , mentre il Desiderio si alimenta di mistero ?

Con questo , su questo, torno agli Antichi e alla bellissima immagine che hai tracciato di un Amore "antico".
Hai regalato l'immagine di un Amore che credo abbia parlato all'anima di chiunque, avendo oltre i quaranta o cinquant'anni, abbia potuto godere il privilegio di averne di molto simili in Famiglia. Io sono tra questi, e infatti...a me hai parlato dei miei nonni, dei miei prozii, e anche degli zii più anziani (mio papà è l'ultimo di 5 figli , e le sue sorelle più grandi potevano essergli mamme per età; così poi torniamo anche sul desiderio, visto che mio papà è stato concepito quando la sua mamma aveva 40 anni, nel 1929..) .

Queste Storie (che non romanziamo affatto, e di cui conosciamo anche le tante durezze) io credo dimostrino che l'Amore non richiede Lauree o Master o Training particolari.
Credo dimostrino che l'Amore sia ...essersi piaciuti e poi (anche senza saperlo nè volerlo, e anche senza avere strumenti culturali per raccontarlo mai neanche a se stessi) essersi GIORNO DOPO GIORNO commossi per la vicenda umana dell'Altro che ti è più vicino al mondo , e di cui SENTI l'umanità con tutti i suoi limiti che sai essere pesanti , e questo probabilmente diminuisce il desiderio, ma è Amore.

E proprio come dici Tu Maral: è un Amore che spesso non aveva neanche parole o gesti "giusti". A volte ...lo capivi e ti inondava e ti lasciava senza fiato...solo al momento della chiusura di una bara... Però c'era e c'era stato.

La vogliamo chiamare fusione animica? Io non ce la chiamerei, ma solo perchè non ce l'avrebbero chiamata Loro. Secondo me lo era, ed era anche della specie più vera: quella VISSUTA, e vissuta anche nello scoprire i lati perdenti, quelli deboli, quelli fallimentari, e persino quelli riprovevoli, ma tutti UMANI, dell'Altro con cui hai Figli e Vita Insieme!

Torniamo al Desiderio nella coniugazione di allora?
Oltre alle "sciantose" di professione...non c'era praticamente donna, tra le coetanee delle nostre nonne, che curasse il look finalizzandolo alla desiderabilità...e forse non c'era già più dopo la celebrazione del matrimonio. Erano tutte pulitissime e ordinatissime nella persona, ma non c'era alcuna voluttà di rendersi sessualmente desiderabili, e azzardo che questo potesse addirittura essere vissuto come preciso "dovere morale" (ricordo che mi fece sorridere una frase di mia mamma, oggi 81enne, quando nell'88 rinnovavo il guardaroba ed ero prossima al matrimonio. Nel mio guardaroba c'erano sempre state cose carine e sfiziose, comprese gonne e abiti "mini". In negozio sceglievo cose con i criteri di sempre, mi sembrava ovvio. Mia mamma mi viene vicino durante le varie prove, e mi fa timida :"ma ...quando indosserai queste cose sarai una signora, e non più una ragazza.....e...è tutto molto carino, ma non mi sembra adatto a una signora" (!!!!!!!!!!!!!!!!) . Sorrisi e comperai quel che volevo, però...credo la dica lunga, no? ) .

E dunque, tornando seri : se il Desiderio tende a scemare con la Confidenza e può essere decapitato dalla Maternità....come si spiegherà che mia nonna paterna concepisce mio padre a 40 anni , dopo altri 4 figli di cui i maggiori potevano proprio essergli genitori per età?
(Aggiungo che mia nonna paterna era attivista cattolica da sempre, e di quelle "toste e senza eccezioni").

Non sarà che il Desiderio (e magari il Desiderio più Caldo del mondo) avesse la possibilità di VIVERE , discreto e potente come il fuoco sotto la cenere, proprio perchè loro davano per scontati i limiti di cui parli Tu Maral, sicchè............NON C'ERANO "medie ponderate settimanali di happening sessual-coniugali " da rispettare per avere il patentino di "coppia riuscita secondo psicologia della domenica".
ANZI : era chiaro e interiorizzato dalla nascita il concetto cattolico che "non lo fo per piacer mio, ma per dare un figlio a Dio".

Tutto il resto era "colpa assoluta", se vissuto fuori dal matrimonio.
Ma ci sarà poi così difficile immaginare quale Euforia e Gioia potesse provocare - IN QUESTO HUMUS - il vivere e condividere un Desiderio (magari ...semel in anno) che aveva la sua potente carica di trasgressività ANCHE se vissuto nel matrimonio?

MA (questo ci tengo a sottolinearlo) : la base psicologica escludeva categoricamente le pagelle prestazionali mensili della nostra "psicologia" !!!!
ERA NORMALE SAPERE DI AVERE LIMITI E DI ADDIRITTURA DI DOVERLI AVERE PER ESSERE IN GRAZIA DI DIO, E NON ERA CLINICAMENTE OBBLIGATORIO LO "YES , I CAN " PRESTAZIONALE!!!

Mi addolora che a tanti delle generazioni successive manchino ricordi come questi nostri. Come mancano a mio figlio e a suo cugino, che .........adolescenti trovano nel comodino dei nonni paterni ULTRASETTANTENNI ...qualcosa tipo il Kamasutra, e ne restano divertiti, nulla più.

Ma che dolore quando ci penso. Dolore per tutto, per tutti.
Mi addolora per i suoceri che ...passati i settanta ....cercassero ancora qualcosa da perfezionare o sperimentare sulla base di un manuale.
Mi addolora per mio figlio e per suo cugino che....debbano ricordare questo anzichè (come noi) due nonni che forse non pensavano al sesso da 40 anni ma ..erano una Coppia.

P.s. : credo di averlo già scritto : i miei suoceri sono (o erano: insomma...lui è mancato recentemente) accademicamente iper-titolati entrambi , e l'arredamento prevalente della loro casa è costituito da libri.

Questo , presuntuosamente, mi induce a pensare che tutto torna.
E cioè : assorbita la "cultura" corrente dello "yes, I can"....sarebbe stato addirittura strano se non avessero avuto il Kamasutra nel comodino a 77 anni di lui.................

vanina is offline  
Vecchio 30-07-2014, 04.33.09   #113
acquario69
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Riferimento: Sarà sano (non credere nel rapporto di coppia e sentirsi bene) ?

la cosiddetta "modernità" ha stravolto tutto cio che e' sempre stato e sempre sarà'!…
il che la cosa e' gia ridicola di per se..

bisognerebbe davvero capire alle radici la follia che da questa e' stata scaturita,che e' poi la stessa che si riflette in tutte le forme dell'esistenza attuale..e aiuterebbe a risvegliarci dal sonno profondo in cui versa tutta l'umanità

anche il desiderio,(in tutte le sue forme,coppia compresa naturalmente) così come oggi viene concepito e vissuto,non fa eccezione…anche questo e' stato contaminato,alla stessa "logica" bulimica,completamente cieca e utilitaristica..anch'essa e' un invenzione della modernità

Ultima modifica di acquario69 : 30-07-2014 alle ore 06.35.26.
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Vecchio 31-07-2014, 00.19.23   #114
maral
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Riferimento: Sarà sano (non credere nel rapporto di coppia e sentirsi bene) ?

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Originalmente inviato da vanina
Questo , presuntuosamente, mi induce a pensare che tutto torna.
E cioè : assorbita la "cultura" corrente dello "yes, I can"....sarebbe stato addirittura strano se non avessero avuto il Kamasutra nel comodino a 77 anni di lui.
C'è tanto di ridicolo, ma qualcosa anche di commovente in questo Kamasutra nel cassetto di un unltra settantenne, mi sembra come la boccetta di acqua di Lourdes sul comodino di un malato terminale a cui è rimasta solo la fede in un miracolo. Ma il tragico è che qui non c'è proprio più alcuna fede e nessun miracolo, c'è solo una volontà assurda che accada quello che il mondo esige che sia normale che debba accadere pur non accadendo, ossia che tutto si realizzi come si vuole, perché siamo noi a creare ogni possibilità (Yes I can). E c'è l'intima angoscia che annichilisce questo povero io sempreverde, messo continuamente sul piedistallo della sua presunta onnipotenza in nome di una possibilità tecnicamente senza limiti di sorta a un palmo di mano, che aspetta solo di essere afferrata, perché se la "normalità" delle possibilità offerte nel baraccone delle meraviglie non accade, sei solo tu che non sei normale, non ti impegni abbastanza ragazza mia, sei poco funzionale e quindi funzioni male e le evidenze ci sono tutte, è statisticamente e scientificamente dimostrato quanto oggi ci si possa migliorare e quindi sentirsi a posto, giovani dentro e fuori a ogni età, cos'è l'età dopotutto se non una controproducente fallacia mentale? o peggio ancora una scusa per il proprio non funzionare e non voler rimettersi in corsa sulla ruota del baraccone delle meraviglie ove ogni trucco se sei normalmente sano funziona?
E' incredibile quanto la tanto pretesa concretezza pragmatica dei nostri tempi viva di una continua astrazione dal reale, facciamo affidamento alla potenza dell'astratto quanto mai prima nella storia del genere umano e chiamiamo questo astratto senso realistico funzionale delle cose annaspando tra continue illusioni e delusioni per mantenerci così penosamente a galla.

Mi ha molto colpito questa tua frase
Citazione:
l'Amore vive di confidenza e "sentirsi a casa" , mentre il Desiderio si alimenta di mistero
. Sembrano così antitetici amore e desiderio, ma forse, non so, proprio perché antitetici si devono in qualche modo ritrovare l'uno nell'altro (e forse questo accende una luce nell'intrico di domande del mio precedente intervento, una tene luce che potrebbe rischiarare il lutto per l'inevitabile trapasso del desiderio). Il sentirsi a casa pare escludere in nome della consueto riparo proprio quel mistero di cui vive il desiderio, poi invecchiando si ha sempre più voglia di rimanere a casa propria, nella propria calda tana, ma chissà forse bisognerebbe che ci fosse dato di sentire e vedere ogni tanto nell'altro che fa parte della tana proprio il mistero, alla luce di quella consuetudine di vita in comune fatta degli stessi identici gesti e situazioni: un particolare, un gesto del tutto abituale che normalmente sfugge a chi non partecipa della comune abitudine reciproca. La consuetudine è certo un rischio letale per il desiderio, eppure, magari proprio un istante di questa lunga consuetudine con quell'altro che ci venne donato da un ormai remoto e deluso desiderio può in un attimo che non è per nulla inconsueto, ma a cui non avevamo mai fatto caso dare il senso di tutta una vita insieme, mistero di una reciproca, incredibile condivisione. Un mistero che non si trova in alcun manuale amatorio, psicologico o psicoterapeutico che invece proprio quel mistero finiscono per cancellare volendo tutto spiegarci.
E' qualcosa che forse può accadere, ma che non si può fingere, perché la sua finzione che promette il kamasutra nel comodino di un settantenne o gli abiti succinti e i mascheramenti estetici di un'anziana signora non fanno purtroppo che evocare il grottesco, il monstrum in esposizione al baraccone delle meraviglie per il divertimento di grandi fuori e piccini dentro. Se il mistero accade nel mare di un'abitudinarietà che sembra continuamente negarlo, il mistero di questa stessa, sorprendente e arcana abitudinarietà, è da solo che deve accadere. Forse un tempo era più facile che accadesse, perché quando il baraccone delle meravigliose aspettative per ogni piccolo io di questa terra ancora non invadeva ogni aspetto dell'esistenza, era più facile non venire distratti, era più facile sentire quell'insospettato attimo che è paradossalmente proprio un momento di profenda consuetudine e ne indica l'insondabile eterno mistero. Sì, lo strano mistero di un altro che condivide profondamente con me questa vita e la riempie senza quasi che me ne accorga e nonostante tutto quello che ci divide. Forse è solo questa la scintilla che nell'amore ormai usurato da una reciproca astiosa noia (fosse anche penosamente negata al mondo dei conoscenti, per aver successo nello show delle meraviglie) può far ritornare stranamente (e non certo normalmente) la stupefacente sorpresa del desiderio.
Ma queste sono solo parole, per lo più, c'è da pensare, che sia proprio una sorta di miracolo da tenersi solo per sé (insieme a chi lo condivide) se accade. I miracoli è meglio non esibirli mai, per essi occorre pudore, altrimenti svaniscono nel nulla delle statistiche e dei manuali che spiegano puntualmente come fare.

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Vecchio 31-07-2014, 00.43.29   #115
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Riferimento: Sarà sano (non credere nel rapporto di coppia e sentirsi bene) ?

Per quanto possiamo far resistenza le cose procedono e niente rimane quel che è.
La modernità di oggi è l’antiquariato di domani, se ci sarà un domani.

Ho sempre amato l’arte figurativa, i nostri impareggiabili pittori rinascimentali (per non dir degli scultori, Michelangelo e Canova… capaci di far parlar la pietra…) e gli impressionisti, Van Gogh in primis.

Ma Klee, Kandinsky, Pollock e Picasso mi han mostrato che tutto cambia e pur se prediligo le madonne Raffaelliane riconosco il loro talento, adeguato al loro tempo… che è molto vicino al nostro.

Pollock: « Quando sono "dentro" i miei quadri, non sono pienamente consapevole di quello che sto facendo. Solo dopo un momento di "presa di coscienza" mi rendo conto di quello che ho realizzato. Non ho paura di fare cambiamenti, di rovinare l'immagine e così via, perché il dipinto vive di vita propria. Io cerco di farla uscire. È solo quando mi capita di perdere il contatto con il dipinto che il risultato è confuso e scadente. Altrimenti c'è una pura armonia, un semplice scambio di dare ed avere e il quadro riesce bene. »

Picasso: « A dodici anni dipingevo come Raffaello, però ci ho messo tutta una vita per imparare a dipingere come un bambino. »

Quel che vien prodotto dall’arte odierna lo trovo distante dai miei gusti (son quasi da pensione, occorrerebbe sentir il parere dei giovani…) ma ultimamente ho potuto visitare il giardino dei tarocchi a Capalbio (vi invito a leggerne la storia) e sentir colà aleggiare il soffio che ne permise l’esecuzione.

E che dite dell’art brut, del nostro NOF4... 180 metri di incisioni (graffiti, definiti il capolavoro mondiale della stessa forma d’arte) su cemento eseguite con la fibbia dei pantaloni mentre era ricoverato nel manicomio di Volterra?

Tutto questo discorso porta al “diverso”, a quanto non possiamo far nostro o almeno accettare… alla fine accettare che il mondo proceda nella direzione in cui procede (che non significa rinunciare a contrastarla se non siamo d’accordo).

Non è accaduto tutto in un momento, che s’è sbagliato strada, è ben visibile per chi voglia vederlo un percorso, un formidabile momentum che ci sta trasportando tutti, lo si voglia o meno.

Ritornando al tema, Vanina dice di sentirsi bene pur non credendo al rapporto di coppia e si chiede se sia “normale” (patologico mi par troppo) poiché altri affettuosamente gli pongono l’interrogativo.

Chi è il diverso? Chi non ha un problema o chi lo vede nell’altro?
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Vecchio 31-07-2014, 06.09.00   #116
acquario69
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Riferimento: Sarà sano (non credere nel rapporto di coppia e sentirsi bene) ?

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Ritornando al tema, Vanina dice di sentirsi bene pur non credendo al rapporto di coppia e si chiede se sia “normale” (patologico mi par troppo) poiché altri affettuosamente gli pongono l’interrogativo.
Chi è il diverso? Chi non ha un problema o chi lo vede nell’altro?


secondo me hai centrato un punto fondamentale della questione
infatti ripensando a tutta la discussione dall'inizio,fino al punto in cui e' giunto mi chiedevo se la domanda di partenza.. "Sarà sano (non credere nel rapporto di coppia e sentirsi bene)?" ..sul tema stesso avesse ancora un suo fondamento o se ce lha mai avuto veramente (supposizioni personali ovviamente)
anche perché non mi sembra un caso che poi si e' arrivati a discutere più in generale sul desiderio,che mi sembra ovvio sia attinente nel rapporto di coppia,e a prescindere da qualsiasi tipo sia la relazione..e il desiderio e' comunque legato a un bisogno e che questo per essere soddisfatto deve per forza implicare una "ricerca"
ma se uno non crede veramente non penso che si mette nemmeno a "ricercare"
e allo stesso modo anche la domanda..porsela a quel punto che senso potrebbe avere veramente?

Citazione:
Per quanto possiamo far resistenza le cose procedono e niente rimane quel che è.
La modernità di oggi è l’antiquariato di domani, se ci sarà un domani.

che le cose procedono e niente rimane quel che e',e' evidente..credo faccia parte della natura relativa in cui siamo "immersi"..
ma vedi io credo che,come nell'esempio che tu citi in picasso,
quando dice:
« A dodici anni dipingevo come Raffaello, però ci ho messo tutta una vita per imparare a dipingere come un bambino. »
secondo me voleva dire che ce sempre un unico punto di riferimento essenziale ed immutabile,(dove tutto parte da li,nel suo trasformarsi in molteplice) e credo proprio che lui,in cio che avrebbe affermato,sarebbe giunto nella sua ricerca ad esprimere proprio quello…(stessa identica cosa vale per Pollok)...e forse chissa se questa "ricerca" abbia pure qualcosa di attinente a cio che avrei espresso più sopra..dal mio punto di vista,si..

Ultima modifica di acquario69 : 31-07-2014 alle ore 07.56.07.
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Vecchio 31-07-2014, 09.02.17   #117
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Riferimento: Sarà sano (non credere nel rapporto di coppia e sentirsi bene) ?

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Originalmente inviato da acquario69
secondo me hai centrato un punto fondamentale della questione
infatti ripensando a tutta la discussione dall'inizio,fino al punto in cui e' giunto mi chiedevo se la domanda di partenza.. "Sarà sano (non credere nel rapporto di coppia e sentirsi bene)?" ..sul tema stesso avesse ancora un suo fondamento o se ce lha mai avuto veramente (supposizioni personali ovviamente)
Non esistono interrogativi che si fondino sul nulla. C'è sempre, e dico sempre, un input (fondamento).

Citazione:
... il desiderio e' comunque legato a un bisogno
Perchè dev'essere "comunque legato a un bisogno"?
E se invece di un bisogno fosse un capriccio?

Citazione:
e che questo per essere soddisfatto deve per forza implicare una "ricerca"
Che significa che "per essere soddisfatto deve per forza implicare una "ricerca"" e perchè "per forza"? Non potrebbe essere pura curiosità o voglia di dissipare un momento di noia?
Citazione:
ma se uno non crede veramente non penso che si mette nemmeno a "ricercare"
Non crede in cosa?
Citazione:
e allo stesso modo anche la domanda..porsela a quel punto che senso potrebbe avere veramente?
Ci si interroga sempre per qualche ragione, foss'anche di una banalità estrema. Gli interrogativi, da quando gli esseri umani popolano questo pianeta, sono stati e sono sempre infinitamente numerosi, ma le risposte sempre poche, striminzite, ammesso che siano risposte completamente chiarificatrici (non credo, perchè avremmo trovato almeno una verità assoluta, cosa che nessuno può vantare di aver mai trovato)

Citazione:
... che le cose procedono e niente rimane quel che e',e' evidente..
Su questo concordo.
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Vecchio 31-07-2014, 10.09.42   #118
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laryn
Citazione:
Non esistono interrogativi che si fondino sul nulla. C'è sempre, e dico sempre, un input (fondamento).

infatti..ma il punto e' (mi sono chiesto) se questo tema abbia appunto un fondamento diverso da quello "proposto" all'inizio
..ma non si era capito da subito in cio che avrei scritto?

Citazione:
Perchè dev'essere "comunque legato a un bisogno"?
E se invece di un bisogno fosse un capriccio?

e chi lo esclude
…certo a me l'idea del capriccio prefigura più a qualcosa di decisamente materiale..e tra bisogno e capriccio i due "livelli" mi sembrano comunque ben diversi,(non sto dicendo sia meglio l'uno o l'altro,te lo preciso in anticipo ) su questo non dovrebbero esserci dubbi.


Citazione:
Che significa che "per essere soddisfatto deve per forza implicare una "ricerca"" e perchè "per forza"? Non potrebbe essere pura curiosità o voglia di dissipare un momento di noia?

curiosità,noia o quant'altro per soddisfarlo credo ci si muova sempre e comunque verso qualcosa a cui tendiamo (ricerca)…in questo caso che parte dal desiderio stesso ..qualunque sia la natura del medesimo

Citazione:
Non crede in cosa?


vedi se tu spezzetti le frasi alla fine non cogli il senso intero delle cose,ma ne traduci solo una parte,il che poi va a discapito della comprensione medesima
il titolo del thread e" questo:
Sarà sano (non credere nel rapporto di coppia e sentirsi bene)?

Citazione:
Ci si interroga sempre per qualche ragione, foss'anche di una banalità estrema. Gli interrogativi, da quando gli esseri umani popolano questo pianeta, sono stati e sono sempre infinitamente numerosi, ma le risposte sempre poche, striminzite, ammesso che siano risposte completamente chiarificatrici (non credo, perchè avremmo trovato almeno una verità assoluta, cosa che nessuno può vantare di aver mai trovato)

certo che gli interrogativi ci sono sempre e comunque…e a prescindere se troviamo una risposta o meno,o qualsiasi altra cosa..il fatto che se tu continui a spezzettare tutto non ricolleghi più niente e finisci per a andartene solo per conto tuo…ad ogni modo si parte sempre prima da una domanda,il che e' fondamentale per tutte le risposte a seguire

Citazione:
Su questo concordo.

si pero avrei aggiunto qualcos'altro appresso che ne spiegherebbe una più profonda correlazione e che arriva a una "conclusione" ben diversa,e secondo me decisamente più completa…ma se tu continuamente tagli e spezzetti...
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Vecchio 31-07-2014, 13.42.45   #119
vanina
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Riferimento: Sarà sano (non credere nel rapporto di coppia e sentirsi bene) ?

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Non è accaduto tutto in un momento, che s’è sbagliato strada, è ben visibile per chi voglia vederlo un percorso, un formidabile momentum che ci sta trasportando tutti, lo si voglia o meno.

Ritornando al tema, Vanina dice di sentirsi bene pur non credendo al rapporto di coppia e si chiede se sia “normale” (patologico mi par troppo) poiché altri affettuosamente gli pongono l’interrogativo.

Chi è il diverso? Chi non ha un problema o chi lo vede nell’altro?

Gratissima dell'intervento, gratissima dell'averlo più che opportunamente ri-confinato.

P.s. (OT anche questo ) oltre all'amore verso le arti figurative ..mi sembra condividiamo una qualche (rispettosa) perplessità verso l'arte contemporanea . Non a caso : ieri sera mi sono addormentata ascoltando Bonito Oliva che su TG3 della notte...segnalava tra gli eventi imperdibili dell'estate 2014 una mostra di Francesco Clemente.... Mi sono addormentata esattamente su questo punto ...mentre pensavo , come pensavo quando di Arte mi occupavo professionalmente, "ma che mito il Bonito! Costruire un universo di chiacchiere vuoto a perdere su tutto...non è da tutti!" )
vanina is offline  
Vecchio 31-07-2014, 13.52.15   #120
vanina
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Riferimento: Sarà sano (non credere nel rapporto di coppia e sentirsi bene) ?

ACQUARIO E LARYN :

Come Acquario ho difficoltà a seguire il "commento frase per frase" e mi è più naturale cercare di cogliere il senso globale e riflettere su questo...
Sorry....

ACQUARIO :
hai perfettamente ragione: il titolo del thread non esprime compiutamente quel che intendevo sin dall'inizio.
Io non mettevo in discussione La Coppia, bensì mettevo in discussione quella in cui ho creduto e che viene insufflata all'immaginario dei più , da almeno 40 anni, e...da solo 40 anni.

L'errore è mio e chiedo venia.
E' uno degli argomenti su cui rischia (persino) di avermi intuita colui che mi fu compagno per tredici anni, dopo la separazione da mio marito. Lui mi diceva (avendo solo capito di non aver capito tutto) : "tu credi sempre che per gli altri sia ovvio quel che è ovvio per te. Ma tu ragioni complicato, e non è vero che gli altri ragionano così".....
Una l'ha beccata...almeno questa....
vanina is offline  

 



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