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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 11-12-2002, 16.10.05   #21
irene
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per FalcoAntonio

Perfettamente daccordo con te,naturalmente.
In più,sottolineiamolo ancora una volta,qua non si demonizza nessuno,nemmeno i "Vampiri" di cui ci stiamo occupando;e che,in quanto persone malate,hanno bisogno di tutto l'aiuto che sono incapaci di dare a sè stesse.

Buona giornata a tutti.
irene is offline  
Vecchio 11-12-2002, 17.11.07   #22
Ygramul
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A parte la metafora "forte"

Ho letto quello che ho scaricato dal sito, e mi sono accorta che a parte la metafora, che a volte può sembrare un pò fotre, l'argomento è trattato in modo molto sensato, per nulla scontato e assolutamente privo di esoterismo o quant'altro di misterico.
La descrizione dei "vampiri energetici" è appropriata, realistica e calzante. (N.B.: io ho mia madre così e nessuno meglio di me lo può capire...) Sono arrivata a pensare di acquistarmi anche il libro....
L'unico problema è il fatto che usando una metafora forte, l'idea che ci si fa di questo tipo di persone, di questo modo di relazionarsi agli altri, può essere distorto da immagini stile horror, che però sono ben lontane dai contenuti espressi.
Mi riservo di leggerlo con più attenzione: l'ho letto poco fa dalla parrucchiera e non credo che avessi la concentrazione necessaria... ehm!
Ygramul is offline  
Vecchio 12-12-2002, 08.08.15   #23
FalcoAntonio
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A parte la metafora "forte" (?)

Citazione:
Messaggio originale inviato da Ygramul
Ho letto quello che ho scaricato dal sito, e mi sono accorta che a parte la metafora, che a volte può sembrare un pò fotre, l'argomento è trattato in modo molto sensato, per nulla scontato e assolutamente privo di esoterismo o quant'altro di misterico.
La descrizione dei "vampiri energetici" è appropriata, realistica e calzante. (N.B.: io ho mia madre così e nessuno meglio di me lo può capire...) Sono arrivata a pensare di acquistarmi anche il libro....
L'unico problema è il fatto che usando una metafora forte, l'idea che ci si fa di questo tipo di persone, di questo modo di relazionarsi agli altri, può essere distorto da immagini stile horror, che però sono ben lontane dai contenuti espressi.
Mi riservo di leggerlo con più attenzione: l'ho letto poco fa dalla parrucchiera e non credo che avessi la concentrazione necessaria... ehm!

A parte la metafora forte?
E' come dire mi hanno indicato il percorso per andare dalla località "A" alla località "B", l'ho verificato ed è giusto, a parte i rischi di frane e alcune tribù di cannibali...

Perchè non dire le cose come vanno dette?

Che ci sono persone con caratteracci, persone nevrotiche depresse e pessimiste, persone con patologie borderline, persone psicotiche, tra noi, mai accertate, eccetera.
Che la loro percentuale è altissima. Che è numerosissima la schiera dei "disagiati" più o meno gravi.

MA DI QUALI VAMPIRI PARLATE?

Trasformate dei disagiati e dei malati in mostri!

E' ovvio che è disagevolissimo vivere vicino a tali persone, ma descrivere ciò in quei modi è un'operazione deplorevole, che più indurre molti a considerarli posseduti da poteri particolari!
Vi saluto.

Ultima modifica di FalcoAntonio : 12-12-2002 alle ore 08.25.42.
FalcoAntonio is offline  
Vecchio 12-12-2002, 18.16.58   #24
irene
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Caro Antonio,
mi pare evidente che la metafora forte sia impiegata,nel sito di cui stiamo parlando,solo ed esclusivamente al fine di connotare,nel modo più "incisivo" possibile,le dinamiche relazionali innescateda queste persone nei confronti di chi le circonda.Nessun intento persecutorio,al contrario.Purtroppo,o per fortuna,la volontà reale di aiutare qualcuno non puo prescindere dalla necessità di prendere atto anche degli aspetti meno gradevoli,e,forse,anche traumatizzanti della sua psiche.Le diagnosi all'acqua di rose,che si fermano alla superficie dell'anima,senza indagarne coraggiosamente gli abissi,a chi mai possono giovare?
Non posso fare a meno di ricordare la definizione che dette Freud del bambino..."perverso polimorfo"...Altra metafora forte che,all'epoca,turbò e scandalizzò le edulcorate coscienze borghesi.
Nel tuo post,inoltre,lamenti il fatto che si parli di "forze oscure" che prenderebbero posseso di queste persone...spalancando cosi la porta ad ogni genere di possibili demonizzazioni.
E questo,al di là dei "Vampiri",introduce un discorso complesso.
Io direi così,generalissimamente.Oggi,u na certa filosofia appiattita sullo scientismo,o su una bioetica naturale estrememente riduttiva,finisce per cancellare l'esistenza stessa del Male.
troppe interpretazioni filosofiche legate alla sfera bio-istintuale dell'uomo finiscono per trascurare le componenti etiche,simboliche,e propriamente metafisiche del Male nella coscienza e nell'azione umana.
Questo riduzionismo scientifico fa sì,quindi,che ogni persona che commetta azioni "malvage" sia solo e semplicemente un "malato",e,dunque,uan persona non responsabile dei suoi atti,nè eticamente,nè giuridicamente.
E' giusto,mi chiedo,rimuovere il Male dalla coscienza collettiva,il Male inteso come "forza",e non come "patologia"?
Tutto questo discorso,ribadisco,al di là del sito sui "Vampiri".Che,comunque,continu o a trovare interessante e coraggioso in quanto capace di guardare in faccia molto del "rimosso" nelle coscienze attuali.E il rimosso,si sa,se cacciato dalla porta,rientra sempre dalla finestra.Spesso in termini e modi ancora più indecifrabili,e subdoli.
Ciao.
irene is offline  
Vecchio 12-12-2002, 18.47.59   #25
tammy
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ma dai!

leggendo il sito consigliato non mi dite che non avete mai incontrato un bel vampirello energetico così descritto. Eppure ne conosco, pochi, ma ci sono davvero. Un precauzione: il sale in tasca vi tiene lontana la iella e l'aglio al collo il vampiro in questione.
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Vecchio 13-12-2002, 10.46.40   #26
FalcoAntonio
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Messaggi: 128
Per Irene

Cara Irene,
purtroppo divergiamo!
Ciò che (anche) tu tendi a minimizzare a me pare invece sia l’elemento sostanziale che connota “negativissimamente” il tutto (tanto che ho rinunciato a leggerlo…).

Freud, credo si rivolgesse agli addetti ai lavori, i signori del sito da te indicato sanno che possono essere letti da tutti.

Un’analisi (non so se e quanto corretta) che connota “soggetti con problemi” così negativamente, compie un errore formale (solo?) tanto grave da renderla non ricevibile.

Sul riduzionismo scientifico, quando c’è, concordo; ma chiamarlo in causa qui mi pare fuorviante.

Invece questo dovrebbe essere un caso da prendere come spunto per mettere sotto accusa tutto un “sistema” e un pullulare di voci, spesso anche autorevoli, che abbandonano migliaia, milioni di potenziali “vittime” alla mercè di imbonitori, di ossessionati e ossessionanti propalatori di falsità, di paure, di magie, che fanno riferimento a presunte forze occulte, energie negative e spiritualità presunte…
Mondezza! Solamente mondezza, che diventa veleno, puro veleno, per moltissima gente anche di discreto livello culturale, potenziali vittime, che si trasformano spesso in vittime reali e in nuovi carnefici e propalatori di presunti demoni del Male.

Definire “Vampirismo Energetico” certi fenomeni legati a dinamiche psicologiche ben note e già studiate, affibbiare un tale attributo a un “povero” depresso pessimista, per esempio, è un’infamia indicibile, che rischia di farlo sprofondare e indurlo al suicidio, invece di aiutarlo.
Ma vi rendete conto?

Parli del Male, alludendo ad una”forza” e ancora ripeti un’operazione fuorviante.

Qui si parla di patologia: questa sezione si intitola “Psicologia”, non spiritualità, occultismo e affini.
Se vuoi parlare del Male andiamone a discuterne in altra sezione, quella di filosofia per esempio.
Per quanto riguarda il “Male e la coscienza” collettiva ci sono fenomeni e processi ben più gravi, estesi, REALI e “sostanziosi”, che riguardano responsabilità molto alte delle "gerarchie umane", sarebbe meglio cominciare da lì, non ti pare?

Ciao
Antonio

PS ti prego, non me ne volere se il tono è un “po’ forte”, è l’emotività prodottami dal tema, non è avversione od ostilità verso la tua persona.
FalcoAntonio is offline  
Vecchio 13-12-2002, 21.02.47   #27
irene
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Messaggi: 474
Ciao Antonio,
cerco di riassumere in 3 punti salienti la mia risposta.

1)Metafore forti.
In un lettore sprovveduto,l'impiego di metafore forti (bambino perverso polimorfo,vampiro energetico,etc)può indubbiamente finire col "vampirizzare" quelli che sono i contenuti razionali che esse sottintendono.La metafora inizia a viaggiare per conto proprio,zavorrandosi del significato che l'inconscio,e i timori,di questo ipotetico lettore attribuisce ad essa...Io,che amo moltissimo le metafore,e sono abituata a farne ampio uso,per la loro forza espressiva,mi rendo effettivamente conto che il rischio di ingenerare confusione tra "contenente" e "contenuto" è sempre dietro l'angolo,e che quindi,in caso di argomenti di una certa portata emotiva,a volte è meglio sacrificare "l'espressività" alla "chiarezza cartesiana".

2)Imbonitori,stregoni,cartoman ti,veggenti e quanti altri specualno sul mercato dell'occulto.
Vanno puniti,e duramente,a termini di legge,mi sembra chiaro.
Questo però non implica una tutela preventiva e ad oltranza di ogni potenziale vittima dei loro traffici,e che (purchè fornita del minimum indispensabile di capacità di intendere e di volere)vittima reale diventa per propria ede sclusiva inattitudine critico/razionale a discernere il vero dal falso,e il male dal bene.
Lo Stato di diritto,quanndo ha preteso di farsi "tutore" della coscienza individuale dei propri cittadini ha prodotto sempre e solo disastri...Persino il reato di plagio,dopo essere stato dichiarato incostituzionale,non esiste più...e non perchè plagio non possa esistere a livello "fenomenico"...ma proprio per l'obiettiva difficoltà ad individuarne gli esatti estremi dal punto di vista giuridico....

3)Il Male.
Non è che io lo intenda come una "forza" che si impossessa di qualcuno..Anche se,naturalmente,non lo escludo;per il semplice motivo che non sono affatto convinta che tutti i criminali siano "solo" dei malati.Non parlo di possessioni demoniache,o cose del genere.Ma,andando oltre l'ipotesi del male "patologicamente necessitato",è ovvio che residui una zona d'ombra chenon sappiamo come colmare,e che io tendo a configurare come "scelta".Ma che può anche essere una "forza",intesa come energia negativa...Forse,alla fine ,le divergenze tra chi creda e chi non creda ai "Vampiri" sono tutte qui:tra chi creda,e chi non creda,all'esistenza di interrelazioni energetiche tra persone.
Io,evidentemente,ci credo....Sono stata scettica,al riguardo,per molto tempo,ma ora ci credo.Nel rispetto,naturalmente,di chi ritenga vero il contrario.
Ciao a tutti e buona serata!
irene is offline  
Vecchio 16-12-2002, 11.03.01   #28
FalcoAntonio
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Valutiamo l'opportunità della metafora...

Sì, Irene
anche a me piacciono molto le metafore, l’ironia, e tutte le “forme” di linguaggio che aiutano a comunicare e a duellare (gli strumenti dialettici).
Credo possiamo dire (a questo punto) di essere più convergenti (o meno divergenti) sulla necessità di valutare caso per caso l’opportunità di usare certe formulazioni.
Mi domando e ti domando (ma non desidero una risposta!) cosa provi, per esempio, una persona che si ritrovi (spesso per motivazioni reattive) in preda alla depressione, sentendosi etichettare “vampiro energetico”, perché questa “metafora forte” piace agli addetti ai lavori e anche a molti “non addetti”…
Ciao
Con stima e affetto
Antonio
FalcoAntonio is offline  
Vecchio 17-12-2002, 17.21.29   #29
Ygramul
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Una risposta per FalcoAntonio e Irene

Non sono stata a casa in questi giorni e solo ora riesco a leggere la discussione scaturita da questo 3D.
Vorrei fare qualche considerazione, usando inevitabilmente la mia esperienza, che può anche non essere un granchè, lo ammetto....
Non credo si debba confondere due livelli che a mio parere devono rimanere rigorosamente separati.

Un conto infatti è il "vampirismo energetico" operato da alcuni individui, un conto sono le persone affette da patologie psichiatriche. Chi è affetto da patologia psichiatrica non è automaticamente un "vampiro", e spesso i cosiddetti "vampiri" sono dal punto di vista psichiatrico ASSOLUTAMENTE SANI. Sono due fenomeni completamente distinti, ed è molto importante per me tenerli così distinti.

L'errore più grave che si tende a fare nella nostra società è "patologizzare" la cattiveria. La cattiveria non è una questione legata a malattia, anche se talvolta patologie mentali possono produrre comportamenti distruttivi. La distruttività vera, quella realmente pericolosa, quella che produce danni alle persone a lungo termine, quella che fa ammalare la società, viene operata da persone NORMALI, non depresse, nè paranoiche, nè schizofreniche, nè bipolari e neppure borderline, poveri cristi!

Un bellissimo saggio a suo tempo lo scrisse Eric Fromm: "I cosiddetti sani" o anche "Anatomia della distruttività umana" (molto impegnativo ma illuminante).

Smettiamo di considerare il comportamento "malvagio" come frutto di malattia: nella STRAGRANDE maggioranza dei casi è un frutto di scelte ben precise, legate ad una distorsione della scala delle priorità, distorsione avvenuta per motivi tutt'altro che patologici ma di mero INTERESSE.

Fromm ha spesso parlato della libertà di scelta, che definiva possibile ma limitata. Faceva il classico esempio della bella donna invitata a cena da un uomo che se la vuole portare a letto, e descriveva come momento per momento la capacità di scegliere nel tempo veniva a ridursi fino a diventare pressocché nulla dopo aver accettato il canonico invito a "bere un drink" nell'appartamento dell'uomo. Le persone possono scegliere, ma quando possono REALMENTE, CONCRETAMENTE farlo, il più delle volte rinunciano a tale possibilità finendo poi per cascare in situazioni in cui le possibilità REALI (non fantasmatiche né teoriche) di scelta si riducono a zero.

Sono PROFONDAMENTE convinta che anche nel caso di scelte distruttive, malvagie, "vampiriche", la situazione non cambi di molto. Tant'è vero che nel mio lavoro è comune vedere pazienti che hanno crisi psicotiche gravissime e non fanno del male ad una mosca, altri hanno crisi molto meno gravi e magari demoliscono la casa di famiglia. Quello che fa la differenza il più delle volte NON E' la patologia, la gravità di essa o la sua tipologia, ma le caratteristiche di fondo dell'individuo, il quale può essere più o meno "cattivo", e questo spesso si ripercuote anche nella pericolosità all'atto di una crisi.
E' ovvio che in questo senso ci sono le eccezioni, come quelle costituite dalla persona profondamente repressa che durante una crisi maniacale sfoga tale repressione in modo esplosivo e incontrollabile, ma non si tratta della norma!!!

Patologizzare la cattiveria, il "male" come molto opportunamente lo ha chiamato Irene, vuol dire due cose: dargli MOLTE armi da un lato e sottrarre all'essere umano la INEVITABILE responsabilità che DEVE avere per le sue azioni e per il suo modo di impostare le relazioni.
Ygramul is offline  
Vecchio 17-12-2002, 22.39.22   #30
firenze
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Il vampirismo energetico è ormai un fatto comune e quotidiano.
Tutti si succhiano a vicenda. Io succhio a te e te succhi a me. Debilitazione fisica, stanchezza, nevrosi, insonnia sono le sintomatologie più comuni alle vittime del vampirismo.
L'impossibilità di rigenersi più velocemente di quanto non ci si scarichi è anch'essa una causa che aggrava la patologia.
Cosa fare quindi per ristabilire il giusto equilibrio?
Evidentemente evitare soggetti che succhiano e luoghi dove si perde energia sono due dei deterrenti più efficaci. Ma c'è dell'altro che se fatto in tutta consapevolezza può risolvere casi dove è praticamente evitare soggetti ed ambienti, come ad esempio un familiare o un ambiente di lavoro. E' la schermatura psichica. Essa è semplicemente una semplice visualizzazione, dove si immagina di avere difronte un muro ad esempio di fiori colorati e profumati. Questo diviene molto potente. Provare per credere!

firenze is offline  

 



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