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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 01-04-2002, 08.55.30   #11
angelo
Ospite
 
Data registrazione: 31-03-2002
Messaggi: 7
risposta

Non sono depositario della verità, ma come credente e come persona di buonsenso (spero!) vi domando: se veramente vi fosse la reincarnazione non vi sentireste privati della magnificenza della irripetibilità, dell'originalità, dell'unicità degli esseri umani?
Non credo alla reincarnazione perchè la mia fede in Cristo, filtrata con il lume della ragione, mi suggerisce che Cristo è risorto e ci ha aperto la strada alla vita eterna dando la possibilità alle nostre esistenze di riscattarsi dalle debolezze della finitezza e della caducità.
angelo is offline  
Vecchio 01-04-2002, 15.38.27   #12
Morfeo
 
Messaggi: n/a
X Maurizio

Quello che dici sul non farsi ingannare dai pretacci mi trova d'accordo...

Ma parli di Bibbia originale, e come lo fai a sapere?
hai letto la versione in aramaico?
Eppoi non potrai MAI sapere chi e quando ha scritto quelle cose, né quante cose sono state distrutte nel corso dei secoli dai suddetti pretacci...


Sono d'accordo sul basarsi solo su quello che c'è scritto, ma non certo sul fossilizzarvisi sopra! Credo il discorso della montagna basti e avanzi, naturalmente va filtrato secondo la propria sensibilità e secondo i tmepi moderni...


Un libro è solo un pezzo di carta con dell'inchiostro sopra...quinid è cosa morta.


Un cuore parla ogni giorni dicendo cose nuove ed è vivo....

Se permetti io mi affido al cuore...


Sorvolo sul tuo dirti "conoscitore della verità" saresti solo da sfanculare all'istante, quindi soprassiedo...
 
Vecchio 01-04-2002, 15.47.35   #13
Morfeo
 
Messaggi: n/a
X Angelo

Non è un po' presuontuoso il tuo discorso?

Perché dovremmo essere così speciali ed unici?

Non ti basta essere parte di un tutto?

Questo dualismo unicità-molteplicità...

Un po' come l'elettrone che è sia onda che particella...

Ma poi perché azzardare ipotesi basate solo sulla superstizione o sulla convenzione religiosa vigente?

Come dice Claudio è impossibile venirne a capo...

E' così bella l'incertezza, invece giù a mettere paletti e cartelli...

Non basta il supermercato per le etichette?


Come già ho detto in passato, perché volgiamo globalizzarci anche il cuore? La spiritualità credo sia l'unica cosa veramente unica, perché volete rinchiuderla in quattro dettami scritti da qualche parte?


Ci sono milioni di miliardi di sfumature nell'essere, nessuna religione potrà mai contemplarle tutti...

Io compro le scarpe 43 anche se in realtà porterei il 42,6 o il 43,4, ma o le ordino su misura o mi edeguo...

E dovrei fare lo stesso con il mio cuore???

No no no cari miei... non ci sto.


In fede e cortesia,
Morfeo.
 
Vecchio 01-04-2002, 16.02.13   #14
Pie'oh'pah
 
Messaggi: n/a
x angelo

'nattimo...

cosa vuol dire credente? credente in "cosa"? la parola "credente" è così generica...

anche io sono credente, credo infatti che mi piace il gelato al limone e cioccolato...credo che quando la luna è piena ci si vede abbastanza bene e senza strizzare gli occhi...credo che mi stia venendo il culo piatto a furia di stare seduta qui...ecc ecc ecc

ah, non sono cattolica...

per quanto riguarda la reincarnazione, non riesco (forse non ancora) a vederne l'utilità e non me ne preoccupo ma, come per tutte le cose al mondo, se esiste sicuramente ha senso di esistere.
Un'ultima cosa...Cristo è morto e risorto...ok, fin qui ci siamo...e allora? Buon per lui! Ma a me la cosa non dice nulla. Cioè..."praticamente", senza ripetere le parole che da millenni dicono i pretacci, che cosa vuol dire? A me cosa mi cambia sapere o non sapere che lui ha deciso di farsi crocifiggere ecc ecc? Era la sua vita, e lui ha deciso di viverla così, o no? Io ho la mia e sto cercando di capire come voglio viverla. (Destino permettendo!)


Pie
 
Vecchio 01-04-2002, 16.17.07   #15
Rolando
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 855
Ciao a Tutti! Come ha scritto Armonia ci sono tanti dichiarazioni di Gesù che mostrano che lui conosceva la reincarnazione. E quando Gesù diceva per esempio "Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada" mostrava anche la sua conoscenza della legge del karma.
Sono infatti tanti i motivi perchè adoperare l´ipotesi della reincarnazione come spiegazione di tanti fenomeni della vita. La reincarnazione è l´unica spiegazione LOGICA del fatto che noi siamo così diversi, perchè ci troviamo su diversi livelli di sviluppo riguardo per esempio ai talenti per la musica, l´arte, la lingua, ecc. ecc. ma anzitutto riguardo alla capacità della compassione. La reincarnazione e la legge del karma, sono l´unico sistema su cui si può basare una vera giustizia. Secondo la legge di causa ed effetto, cioè il karma, ogni azione costituisce energia che va in rotazione e ritorna su il suo autore in forma del suo destino. Tramite l´esperienza della sofferenza, che è il risultato delle azioni brutali che abbiamo fatto noi nelle vite precedenti si sviluppa la nostra capacita di riconoscere il dolore o la sofferenza degli altri cioè la capacita di compassione. Questo significa che ogni uomo deve provare la stessa quantià di sofferenza per arrivare allo stesso livello di sviluppo.
Ogni uomo deve anche lavorare ed esercitarsi per sviluppare i talenti nei campi in cui vuole diventare genio. Tutte le persone che sono considerate geniali, Mozart. da Vinci, ecc. ecc. ecc. hanno sviluppato le loro genialità durante tante vite precedente. Significa dunque che tutti noi siamo padrone del nostro proprio destino. Facendo bene per il prossimo in questa vita, creiamo un futuro destino piacevole nelle vite future, sia per gli altri che per noi stessi . Siamo dunque in cammino verso un futuro molto luce per tutti. Saluti da Rolando.
Rolando is offline  
Vecchio 01-04-2002, 16.57.39   #16
falco74
Ospite
 
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 24
La Bibbia

Ad Armonia vorrei dire che il brano di Matteo citato difficilmente può essere considerato una base scritturale per la reincarnazione. Lì Gesù stava facendo riferimento ai numerosi profeti inviati da Dio per aiutare Israele a tornare sulla "retta via", sottolineando il fatto che alla fine non avrebbero dato ascolto neppure al Figlio di Dio stesso, ed è per questo che gli ebrei furono rigettati come popolo eletto.
Da quello che ho letto credo di condivedere le stesse credenze religiose di Maurizio, anche se non condivido il suo modo di presentarsi come "conoscitore della Verità".
E' vero che la Bibbia è un libro scritto con l'inchiostro, ma un esame attento, imparziale e di mente aperta mostra come questo libro sia ispirato da Dio.
Nessuno ha letto l'originale aramaico (che peraltro sono andati distrutti), ma la storia mostra che attenti e scrupolosi copisti, nel corso dei secoli, hanno salvaguardato l'originale messaggio divino.
La Bibbia è il libro più diffuso al mondo; nel corso della storia è stato anche il più odiato, visto che nel Medioevo il solo fatto di possederne una copia in una lingua che non si conosceva portava al rogo. Malgrado ciò è sopravvissuta nei secoli, ed oggi è disponibile per tutta la famiglia umana, in ogni angolo della terra.
Non è vero che Bibbia e scienza si contraddico, e volendo si può entrare nei particolari.
Un saluto.
falco74 is offline  
Vecchio 01-04-2002, 17.50.09   #17
ObyWan
Tamagochi
 
L'avatar di ObyWan
 
Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 151
Post Ok, approfondiamo

Allora approfondiamo:

Facciamo un'ipotesi, sulla reale utilità della religione:

Quale differenza c'è tra una persona che nasce, vive e muore su un'isola ed una che vive in mezzo ad altre persone, viene a conoscenza dell'esistenza di un pensiero collettivo (termine improprio, ma ho fretta), e lo accetta nella sua forma?

Ovvero, che differenza c'è tra credere e conoscere.

Ho letto su questo forum svariati approcci al quesito, tutti attendibili e tutti incredibili, tutti veri e tutti falsi.

Vorrei però approfondire quella che è la contrapposizione tra scienza e fede, non solo nel cattolicesimo.

Premettendo la mia estraneità totale da qualsiasi forma di fede religiosa, mistica, universale che contempli un numero di aderenti superiore ad uno, vorrei invitarvi a sviluppare questo interessante tema, possibilmente evitando di introdurre dogmi personali o di difendere a spada tratta delle posizioni non dimostrabili.

Grazie !!

Ultima modifica di ObyWan : 01-04-2002 alle ore 19.27.58.
ObyWan is offline  
Vecchio 01-04-2002, 18.02.16   #18
Morfeo
 
Messaggi: n/a
Ecco approfondite!

Io mi metto di fianco a Oby e voglio proprio vedere come ve ne uscite...

Immaginate i due avatar a braccetto..


Bravo maestro!
 
Vecchio 01-04-2002, 19.05.31   #19
falco74
Ospite
 
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 24
Credere e conoscere

Conoscere e credere sono propedeutici, nel senso che per credere in qualcosa occorre prima conoscere. Naturalmente non è detto che se si conosce si creda anche. Il credere implica un coinvolgimento emotivo e spirituale. Per esempio uno può conoscere la Bibbia, avendo una cognizione noziosistica di tale libro. Chi crede adegua la propria vita, i propri valori, la propria concezione delle cose, a quanto conosciuto. Chi crede pone quanto conosciuto al centro della propria vita. Il credere implica un "salto di qualità" rispetto al solo conoscere.
Per credere occorre avere fede. "La fede è la sicura aspettazione di cose sperate, l'evidente dimostrazione di realtà benchè non vedute". (Ebrei 11:1). La vera fede non è credulità, cioè propensione a credere in qualcosa senza una prova fondata o solo perchè si vorrebbe che fosse così. La vera fede richiede una conoscenza di base, che si conoscano le prove e si nutra un sentimento di apprezzamento per ciò che esse dimostrano. E' impossibile avere fede, credere, senza una accurata conoscenza.
Riguardo al rapporto tra scienza e fede occorre prima mettersi d'accordo su cosa si intende per scienza. La teoria dell'evoluzione ha molto poco di scientifico, oltre a non avere una "formulazione univoca".
La Bibbia contiene affermazioni scientificamente accurate su cose che i ricercatori umani hanno scoperto solo in epoche successive:
1) Origine dell'universo: "Ora vediamo che l'astronomia ci porta ad adottare lo stesso punto di vista sull'origine del mondo sostenuto dalla Bibbia. I particolari differiscono, ma sulle linee essenziali la descrizione fatta sia dall'astronomia che dal racconto biblico di genesi è la stessa: la catena di avvenimenti che porta all'uomo ebbe origine improvvisamente e repentinamente in un momento preciso, con un almpo di luce e di energia" - Robert Jastrow, God and Astronomers, 1978, pag 14.
2) Forma del pianeta Terra. Isaia 40:22: "C'è Uno che dimora sul circolo della terra". Nell'antichità era opinione comune che la terra fosse piatta. Soltanto più di 200 anni dopo che questo versetto biblico era stato scritto, una scuola filosofica greca arrivò alla conclusione che la terra era sferica, e dopo altri circa 300 anni un astronomo greco calcolò la lunghezza approssimativa del raggio terrestre. Ma nemmeno allora l'idea di una terra sferica incontrò il consenso generale. Solo nel XX secolo l'uomo ha avuto la possibilità di viaggiare in aereo e di arrivare sulla luna, vedendo così con chiarezza il "circolo" dell'orizzonte terrestre.
La scienza spiega il come, la fede spiega il perchè; le due cose non sono in contrapposizione, bensì sono complementari.
Per esempio la scienza spiega come ha avuto origine la vita, la fede spiega perchè c'è la vita e perchè esistiamo.
Se si ha fede nell'esistenza di un Creatore, allora scienza e religione vanno d'accordo. In termini semplificatori la scienza studia le "leggi fisiche", leggi fisiche che sono state stabilite e fissate dal Creatore.
falco74 is offline  
Vecchio 01-04-2002, 19.47.25   #20
Willow
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Messaggi: 211
Per Armaonia

Cara Armonia,
la chiesa Cattolica ha fatto un po' il bello e il cattivo tempo con le scritture sacre o meno.

L'inferno della Bibbia in realtà è promesso ai cattivi solo DOPO il giudizio universale, così come il paradiso. Nel frattempo dovremmo crogliolarci tutti, belli e brutti, nel brodo. Poi i morti risorgeranno ecc. ecc.

Il purgatorio è stata un'invenzione letteraria indovina un po' di chi? Del caro Dante, che evidentemente non aveva voglia di aspettare l'apocalisse e poi faceva best-seller.

Infine il caro Benedetto XII vide il business dietro a un giudizio particolare alla fine della vita e decise che quando si muore le nostre azioni vengono soppesate e noi veniamo giudicati. Avrà preso spunto dagli egizi. Di sicuro con la vendita delle indulgenze ci ha ricavato moltissimo.

Parlando invece di reincarnazione io ci credo e mi piace leggere libri che ne parlano. Di esperienze di ricordo mie ne ho solo una, ma per me è stata importante e la porterò sempre con me.
Willow is offline  

 



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