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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 02-04-2002, 22.03.42   #31
battista
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 0
REINCARNAZIONE

SONO D'ACCORDO CON OBYWAN,IN LINEA DI MASSIMA.
PERO' QUESTO E' LA MIA PRIMA ENTRA NEL FORUME NON SO' SE RIUSCIRO' A TRASMETTARE QUESTA MIA RISPOSTA, SE CI RIESCO VE NE RACCONTERO' DELLE BELLE SULLA REINCARNAZIONE, SENZA TIRARE IN BALLO LA BIBBIA E LIBRI VARI...
battista is offline  
Vecchio 02-04-2002, 22.22.10   #32
Mary
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 2,624
ho appena letto "resurrezione e reincarnazione" mi è piaciuto moloto, anche perché in qualche modo riflette quel che io credevo. Ogni illuminato ha parlato alla gente per essere da loro compreso. Non si può parlare ad uno scolaro di prima elementare della fissione atomica, e pretendere che lui possa comprenderla!!
Ogni volta che noi abbandoniamo la forma fisica portiamo con noi solo il frutto delle prove che abbiamo superato, o i brutti voti per quelle non superate, ovvero ci tocca ripetere l'anno!
Come una specie di licenza elementare, licenza media, diploma, laurea. Solo che non sempre si va avanti a volte si rischia di tornare indietro.
Persino la mia mente razionale si è dovuta arrendere davanti all'evidenza delle prove che di volta in volta mi venivano fornite.
Ciao
Mary is offline  
Vecchio 04-04-2002, 00.57.00   #33
ObyWan
Tamagochi
 
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Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 151
Sempre sulla reincarnazione

Supponiamo per un istante che all'universo non gliene freghi niente dell'individuo:

Su una scala temporale di milioni di anni, l'uomo cos'è? Un individuo del genere umano, od il genere umano stesso? Siamo poi così sicuri dell'immortalità dell'individuo, od il nostro ruolo è quello, in competizione con le altre specie, di fare in modo che sia il genere a sopravvivere?

La terra ci mette un anno a girare intorno al sole, l'asse terrestre ci mette 26.000 anni a completare il moto di precessione, ed il sole (con noi appresso) ci mette 250 milioni di anni a girare intorno al centro galattico.

Noi come individui ci accorgiamo del giorno e della notte, delle stagioni, della precessione degli equinozi.

Quello di cui non possiamo accorgerci, come individui, è il fatto che il sole (e noi con esso) si muove intorno al centro galattico a più di 220 km al secondo (Firenze-Roma ... Mica male ... ) e che in tutta la sua esistenza il sistema solare ha fatto più o meno una ventina di giri della galassia. Di questo possiamo accorgercene solo come genere, non come individui. Il cielo stellato ci appare sempre uguale, ma la stella polare non indica sempre il nord.

A me, come individuo umano, importa poco, ma a noi, come genere umano, abbiamo notato, e noteremo ancora, le differenze tra la nostra giovinezza e la nostra maturità.
ObyWan is offline  
Vecchio 04-04-2002, 10.57.20   #34
Willow
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Messaggi: 211
Secondo me qui si sta parlando di reincarnazione come di punizione. Se fai bene i compiti allora vai avanti, se no torni indietro o resti fermo. Perchè questa visione punitiva della vita?
Io comprendo che non tutto possa essere compreso in una sola vita, e ritengo se ci si reincarni per continuare. Ma devo dirvi che le punizioni mi stanno strette.
Perchè non si parla invece di presa di coscienza della propria vita? Nel senso che: io muoio rivedo e valuto la mia vita, programmo il piano di studi per la prossima.
Perchè dev'essere sempre qualcun'altro l'artefice della nostra vita?
Willow is offline  
Vecchio 04-04-2002, 11.13.04   #35
Pie'oh'pah
 
Messaggi: n/a
artefice della propria vita...

Come pensiero siamo vicine willow!

Forse è il caso di specificare che il tornare indietro o rimanere fermi non è una punizione, ma un modo per capire meglio qualcosa o per superare un ostacolo...è come quando ti mandano a ripetizioni perchè a scuola non ce la fai da solo...è una rottura di coglioni perchè ti trovi a stare sui libri il doppio del tempo alla fine, ma se ti impegni ti serve ad andare avanti...

E' come quando capisci (e lo capisci te lo assicuro!!!) che il fatto che tutto ti vada storto ha un suo preciso significato, che il fallimento completo dei tuoi sforzi per ottenere qualcosa alla fine è stato un gran bene!
All'inizio non lo sai, vivi il momento e ti girano alquanto le palle, però se allarghi la visuale e ti fai un paio di calcoli e supposizioni vedi che: "porca miseria, per fortuna che mi è andata male!!!"
Solo che questo lo capisci in tarda età o dopo una luuuuuuunga serie di disgrazie! Beh, se sei un testardo non lo capirai mai...ma questo è un altro paio di maniche!

Tempo fa pensavo, e se dio, nel senso di dio come entità pensante, fossimo noi e ci creassimo noi la nostra vita con tutti i lati positivi e negativi che ha? Tipo un gioco...quando muori la partita finisce e ritorni da dove sei venuto col tuo bagaglio di esperienze, tutto bello soddisfatto, pronto per ricominciare. Scegli un nuovo ambiente, una nuova identità, ecc ecc ti cancelli la memoria e via!

Ok ok gioco un po' troppo al pc...però, se consideriamo che da sempre gli omenetti giocano a fare dio...non sembrerebbe neanche così assurdo che i giochini al pc fossero "riproduzioni" del Grande Gioco....

Beh, forse nel caffè c'era dell'allucinogeno, eh?



Pie
 
Vecchio 04-04-2002, 12.54.30   #36
Armonia
 
Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 250
ObyWan

Risposta alla domanda: "Qual'è l'utilità ultima della religione ??? "

La religione è stata per l'uomo un rifugio e una consolazione.
E' innato nell'uomo il bisogno di credere in "qualcosa" che sta oltre ciò che i sensi fanno percepire. Ogni popolo si è sempre rivolto, in forme adeguate alla mentalità comune, ad un ente invisibile responsabile della buona o cattiva sorte del popolo stesso, per raccomandarsi a lui, per esserne privilegiato, e, in forme un po’ più progredite di religione, per consolarsi della propria malasorte.
La religione è intesa così, nel senso comune, come un'istituzione incaricata di rispondere all'innato senso mistico dell'uomo e, nello stesso tempo, ad un esigenza di carattere pratico: il bisogno cioè di raccomandarsi ad un Amico potente, il bisogno di rifugiarsi in questo amico per averne sollievo ed un aiuto ai propri problemi, alle proprie contrarietà.
Armonia is offline  
Vecchio 04-04-2002, 20.14.17   #37
Willow
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Messaggi: 211
per Pie

Cara Pie smettila col caffè e coi giochi di ruolo
Willow is offline  
Vecchio 04-04-2002, 20.25.39   #38
Pie'oh'pah
 
Messaggi: n/a
essì...e poi?

Ma proprio ora che mi sto scaricando dark age of camelot?

No dai mamma, ancora un pochino!!!


hihihihihi

Pie
 
Vecchio 04-04-2002, 23.22.51   #39
Rolando
Ospite abituale
 
Data registrazione: 01-04-2002
Messaggi: 855
È ovvio che le religioni si sono cambiate gradualmente in seguito allo sviluppo morale dell´uomo. Lo sviluppo spirituale, morale e culturale dell´umanità è sempre stato guidato, e lo è anche oggi, da esseri viventi che si trovano su un livella evolutivo più alto del livello comune dei popoli sulla terra.
Tali esseri più evoluti si incarnano sulla terra per essere guida per i popoli più primitivi, per i "fratelli più giovani" nell´evoluzione.
(Ed dal piano spirituale questi esseri hanno influenzato anche direttamente sulla gente tramite lo sciamano o il capotribù ecc).

Si può vedere tre diversi tipi di morale e religioni:
1) Nei tempi passati, il compito delle religioni erano infatti di stimolare la violenza o il "principio dell´uccisione", e gli individui che erano i più forti, quelli che erano considerati grandi guerrieri ecc furono gloroficati e diventavano re. Fra i vikinghi per esempio tutti volevano morire combattendo, anzi era una vergogna morire a casa, e questa forma di morale era predominante in tutte le culture sulla terra. Èra il principio "la forza prevale il diritto" che guidava le culture terrestre in quel periodo.

2) Però con l´andar del tempo, sofferendo e morendo vita dopo vita, gli individui diventavano sempre più "sazi" su questo tipo d´esistenza e nasceva la brama d´una vita meno violente! E con ciò nasceva anche il bisogno o la richiesta di regole morali meno brutale. E le regole della morale diventano un po più pacifiche il cui si manifestava tramite Mosè che presentava la legge che dice "un occhio per un occhio ecc" che quindi limitava il diritto di uccidere.

3) Ma con l´andar del tempo, basato sull´esperienza in tante incarnazioni, anche questi concetti morali diventavano antiquate e così nasceva ancora una nuova brama di una guida morale più in contatto coi bisogni nuovi dell´uomo. La risposta di questa richiesta dell´umanità era la missione di Gesù, Buddha e Maometto, su cui opere sono state basate e create le religione pacifiche di fede, il cristianesimo, il buddhismo, e l´islamismo.

4) È logico supporre che oggi, quando anche le religioni di fede pacifiche stanno diventando antiquate e non possono più ispirare gran parte degli uomini moderni, nascerà nuovi spiegazioni delle domande religiose ed esistenziali. Penso che l´unica cosa che può soddisfare i bisogni intellettuali di conoscenza spirituale dell´uomo moderno sia una scienza spirituale, che non è una nuova fede, ma spiega logicamente la realtà spirituale su cui si basa la vita.
Rolando is offline  
Vecchio 04-04-2002, 23.38.46   #40
Morfeo
 
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... se ci mettiamo un po' si seria ricerca sulla cacapità ancora latenti delgi esseri umani, e ci rendiamo conto che sono strettamente legate con il nostro spirito, allora qualche bel passo potrà essere fatto...




I still wanna be a Jedi knight
 

 



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