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Vecchio 29-09-2007, 16.00.05   #31
Aleksandr
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Originalmente inviato da spirito!libero
Il che significa che morì, un manuale di mariologia te lo spiegherebbe.

Ergo, per favore, se non si conosce la teologia cattolica (soprattutto quella degli utlimi 30 anni) e di come essa si rapporti con il magistero, buona creanza imporrebbe di informarsi bene prima di parlare.

E per dimostrarti quanto sostengo ti posto un pò di scritti che possono illuminarti sulla morte di Maria secondo la teologia e il magistero cattolici, iniziamo con Stefano de Fiores, ordinario di mariologia sistematica alla Pontificia Università Gregoriana di Roma:

Abituati a vedere l'immagine della vergine Maria che sale al cielo accompagnata da gli angeli Tiziano nella Chiesa dei fari a Venezia, stentiamo a far passare la madre di Dio dall'ispettore della morte. Ma se contempliamo le icone bizantine o le tavole di Duccio di buon'insegna, ci accorgiamo subito che esse presentano Maria non già ascendente al cielo accompagnata da gli angeli, ma stesa sul letto di morte, mentre Gesù accoglie fra le braccia dell'anima di lei di fanciulla di biancovestita.

Quattro modelli biblici.

In realtà la Bibbia offre quattro schemi o modelli circa la fine terrena dei giusti e applicabili a Maria. 1. Il modello dello sceol, secondo cui i morti scendono nel mondo sotterraneo fatto di silenzio e di oblio (sal 6,5; 88,10,10;Lc 16,19-21). 2. Il modello del rapimento o assunzione al mondo divino senza passare per la morte, come si racconta di Enoc e di Elia (Gn 5,24; 2Re 2,1-11) o dei cristiani (1Ts 4,17). 3. Il modello dell'innalzamento, per cui i servi fedeli di Dio dopo la morte vengono introdotti nell'immortalità beata (Dn 7,27; Fil 2,9). 4. Il modello della risurrezione, secondo cui i giusti dopo la morte o alla fine dei tempi risuscitano con i loro corpi a vita eterna (Dn 12,1-2; Gv 5,28). Al di là di questi vari modi, Paolo presenta il paradiso come luogo cristologico: dimorare con Cristo (Fil 1,23; 2Cor 5,8). In pratica nella tradizione cristiana sono stati applicati alla madre di Gesù tutti questi quattro schemi, secondo cui ella è morta ma poi è risolta e assunta la gloria o, senza morire, è stata trasferita in paradiso. Diciamo che quest'ultima ipotesi, sostenuta nel XX secoloda Martin Jungle, Gabriele Raschini e altri, trova i esigue testimonianze nella tradizione ecclesiale, di cui la più antica è costituita dal seguente passo di Timoteo più di Gerusalemme (VI secolo): “la vergine fino al presente resta immortale per mezzo di colui che assumendola con se la portò nelle dimore celesti”.
Verosimilmente, per rispetto verso questa opinione Pio XII evitò di includere la morte di Maria nella definizione dogmatica dell'assunzione (1-11-1950), formulandola così: “l'immacolata vergine…, finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla gloria celeste con il suo corpo e con la sua anima”. Giovanni Paolo II si schiera decisamente per la tradizione costante, sia dell'oriente sia dell'Occidente cristiano, “che vede nella morte di Maria la sua introduzione alla gloria celeste” (Udienza generale 26/6/1997)

Un testo apocrifo

Le prime testimonianze a favore della fine devota di Maria si trovano in vari libri apocrifi del Transito, tra i quali l'opera di un certo Lucio, del II secolo, secondo cui Maria riceve l'annuncio della sua morte imminente da parte del grande angelo (Gesù). Giungono gli apostoli dei luoghi della missione, gli ebrei turbano i funerali di Maria, ma su anima è presa dal signore che la sfida a Michele e dopo tre giorni anche suo corpo e assunto da gli angeli e il paradiso terrestre. Questi elementi si trovano sviluppati in versioni successive del Transito e alcune omelie tardive dei padri. [..]

La stessa sorte del Figlio

In particolare alcuni padri della Chiesa, come modesto di Gerusalemme e Giovanni di Damasco, avvertono la convenienza, anzi la necessità, che la madre segua la sorte del figlio passando dall'esperienza della morte a quella della risurrezione. Giovanni Paolo II può concludere che “ per essere partecipe della risurrezione di Cristo, Maria doveva condividere anzitutto la morte. Si può dire che il passaggio da questa l'altra vita fu per Maria una maturazione della grazia nella gloria, così che mai come in questo caso la morte poté essere concepita come una “dormizione”“ (Udienza generale 26/06/1997)
è legittimo quindi parlare della morte dei funerali di Maria e sentirla vicina in quell'ora suprema. E poiché morì “nell'amore, a causa dell'amore e per amore” (San Francesco di Sales), della offre un esempio altissimo con cui ogni fedele cercherà di ispirarsi.

( “Chi è per noi Maria?” edizioni San Paolo, pag 23-24)





Proseguo dicendo che a me interessa il dogma formulato, perché è l’unica verità infallibile per la CCR. Dunque leggiamo: “L’immacolata Vergine, finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla gloria celeste con il suo corpo e la sua anima”.

Ora dire che Maria fu assunta in cielo anima e corpo non vuol dire che non sia morta, per la banale ragione che uno dei modelli teologici prevede dal resurrezione di Maria e l’ascesa del suo corpo glorificato.





Ora citerò un esperto in materia che probabilmente conosci: Giovanni Paolo II:

“Udienza generale 26/6/1997

Circa la conclusione della vita terrena di Maria, il Concilio riprende i termini della Bolla di definizione del dogma dell'Assunzione ed afferma: "L'Immacolata Vergine, preservata immune da ogni macchia di colpa originale, finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla celeste gloria in corpo e anima" (LG, 59). Con questa formula la Costituzione dogmatica "Lumen gentium", seguendo il mio Venerato Predecessore Pio XII, non si pronuncia sulla questione della morte di Maria. Pio XII tuttavia non intese negare il fatto della morte, ma soltanto non giudicò opportuno affermare solennemente, come verità che doveva essere ammessa da tutti i credenti, la morte della Madre di Dio.
Alcuni teologi, in verità, hanno sostenuto l'esenzione della Vergine dalla morte e il suo passaggio diretto dalla vita terrena alla gloria celeste. Tuttavia questa opinione è sconosciuta fino al XVII secolo, mentre in realtà esiste una tradizione comune che vede nella morte di Maria la sua introduzione alla gloria celeste.
2. E' possibile che Maria di Nazaret abbia sperimentato nella sua carne il dramma della morte? Riflettendo sul destino di Maria e sul suo rapporto con il divin Figlio, sembra legittimo rispondere affermativamente: dal momento che Cristo è morto, sarebbe difficile sostenere il contrario per la Madre.
.
In questo senso hanno ragionato i Padri della Chiesa, che non hanno avuto dubbi al riguardo. Basti citare san Giacomo di Sarug (+ 521), secondo il quale "il coro dei dodici Apostoli" quando per Maria giunse "il tempo di camminare sulla via di tutte le generazioni", la via cioè della morte, si raccolse per seppellire "il corpo virgineo della Benedetta" (Discorso sulla sepoltura della Santa Genitrice di Dio, 87-99 in C. VONA, Lateranum 19 [1953], 18). San Modesto di Gerusalemme (+ 634), dopo aver ampiamente parlato della "beatissima dormizione della gloriosissima Genitrice di Dio", conclude il suo "encomio" esaltando l'intervento prodigioso di Cristo che "la risuscitò dal sepolcro" per assumerla con sé nella gloria (Enc. in dormitionem Deiparae semperque Virginis Mariae, nn. 7 e 14: PG 86 bis, 3293; 3311). San Giovanni Damasceno (+ 704), per parte sua, si chiede: "Come mai colei che nel parto passò sopra tutti i limiti della natura, ora si piega alle sue leggi e il suo corpo immacolato viene sottoposto alla morte?". E risponde: "Bisognava certo che la parte mortale venisse deposta per rivestirsi di immortalità, poiché anche il padrone della natura non ha rifiutato l'esperienza della morte. Egli, infatti, muore secondo la carne e con la morte distrugge la morte, alla corruzione elargisce l'incorruttibilità e il morire lo fa sorgente di risurrezione". (Panegirico sulla Dormizione della Madre di Dio, 10: SC 80,107). […]"






Bene detto ciò spero di aver messo la parola fine alla questione. Dunque la mia affermazione:

Veramente secondo la teologia cattolica dominante, Maria morì e solo dopo fu assunta in cielo. era corretta e la tua puntualizzazione, caro Knight Kenneth, è inutile visto che presuppone che tu volessi contraddire quanto ho affermato.

Saluti
Andrea
Maria non è morta, se per morte si intende quella biologica, cioè un arresto cardiaco o comunque un elettroencefaogramma piatto come comunemente si chiama questa condizione e che Cristo invece ha subito. Maria è morta nel senso che ha subito la separazione dell'anima dal corpo, cioè ha smesso di percepire il Suo corpo esattamente come ha smesso Cristo sulla croce, fino al momento prima di assumere il corpo glorioso; ma al contrario del Figlio non ha subito una morte nel senso fisico-biologico, anche perchè non c'era nessuna necessità che la subisse visto Gesù aveva già compiuto l'opera redentiva con la Sua crocifissione.
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Vecchio 29-09-2007, 16.27.26   #32
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Originalmente inviato da Aleksandr
Maria non è morta, se per morte si intende quella biologica, cioè un arresto cardiaco o comunque un elettroencefaogramma piatto come comunemente si chiama questa condizione e che Cristo invece ha subito. Maria è morta nel senso che ha subito la separazione dell'anima dal corpo, cioè ha smesso di percepire il Suo corpo esattamente come ha smesso Cristo sulla croce, fino al momento prima di assumere il corpo glorioso; ma al contrario del Figlio non ha subito una morte nel senso fisico-biologico, anche perchè non c'era nessuna necessità che la subisse visto Gesù aveva già compiuto l'opera redentiva con la Sua crocifissione.

Esattamente.

Per cui è preferibile dire che "terminò la sua vita terrena".

Questa è l'espressione che usò il grande Pio XII quando proclamò il dogma dell'Assunzione, nel 1950.

Knight Kenneth
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Vecchio 29-09-2007, 18.32.43   #33
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“Maria non è morta, se per morte si intende quella biologica, cioè un arresto cardiaco o comunque un elettroencefaogramma piatto come comunemente si chiama questa condizione e che Cristo invece ha subito.”

No ho capito se questa è la tua posizione o stai enunciando quella cattolica. Nel primo caso sei liberissimo ma a me non interessa perchè sto analizzando cosa insegna il cattolicesimo, nel secondo non dici il vero giacchè Giovanni Paolo II non è d’accordo con te:

“per essere partecipe della risurrezione di Cristo, Maria doveva condividere anzitutto la morte” [..] la madre segua la sorte del figlio passando dall'esperienza della morte a quella della risurrezione”

Citazione:
“ma al contrario del Figlio non ha subito una morte nel senso fisico-biologico”
Anche qui sei in netto contrasto con quanto dice Giovani Paolo II: “[..] la madre segua la sorte del figlio passando dall'esperienza della morte”

Citazione:
“anche perchè non c'era nessuna necessità che la subisse”

Idem come sopra: “alcuni padri della Chiesa, come Modesto di Gerusalemme e Giovanni di Damasco, avvertono la convenienza, anzi la necessità, che la madre segua la sorte del figlio”

Dire che si avverte la necessità significa che è necessario che sia morta, dunque o anche tu insegni mariologia sistematica in qualche pontificia università ove appunto si insegna il magistero pontificio, oppure, se permetti, per sapere cosa insegna il magistero cattolico sulla morte di Maria mi rifaccio al Papa, ai santi, alla traditio e ai professori di mariologia che insegnano con imprimatur ecclesiastico.


Citazione:
Originalmente inviato da Knight Kenneth
Esattamente.

Per cui è preferibile dire che "terminò la sua vita terrena".

Questa è l'espressione che usò il grande Pio XII quando proclamò il dogma dell'Assunzione, nel 1950.

Knight Kenneth

Non ho capito, dunque non sei d'accordo con Giovanni Paolo II ? Può un Papa in odore di santità sbagliare su una questione di fede del genere ?

Saluti
Andrea
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Vecchio 30-09-2007, 00.28.19   #34
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No ho capito se questa è la tua posizione o stai enunciando quella cattolica. Nel primo caso sei liberissimo ma a me non interessa perchè sto analizzando cosa insegna il cattolicesimo, nel secondo non dici il vero giacchè Giovanni Paolo II non è d’accordo con te:

“per essere partecipe della risurrezione di Cristo, Maria doveva condividere anzitutto la morte” [..] la madre segua la sorte del figlio passando dall'esperienza della morte a quella della risurrezione”


Anche qui sei in netto contrasto con quanto dice Giovani Paolo II: “[..] la madre segua la sorte del figlio passando dall'esperienza della morte”



Idem come sopra: “alcuni padri della Chiesa, come Modesto di Gerusalemme e Giovanni di Damasco, avvertono la convenienza, anzi la necessità, che la madre segua la sorte del figlio”

Dire che si avverte la necessità significa che è necessario che sia morta, dunque o anche tu insegni mariologia sistematica in qualche pontificia università ove appunto si insegna il magistero pontificio, oppure, se permetti, per sapere cosa insegna il magistero cattolico sulla morte di Maria mi rifaccio al Papa, ai santi, alla traditio e ai professori di mariologia che insegnano con imprimatur ecclesiastico.


E io ti sto semplicemente specificando che c'è differenza tra il termine morte in senso fisico-biologico e nel senso di separazione tra corpo e anima. I testi a cui tu ti riferisci non parlano scientificamete di Maria. Maria era preservata dal peccato originale per cui non poteva subire alcun tipo di rilevabile corruzione fisica e quindi mortale, la Sua condizione è stata simile a quella di Adamo ed Eva se non avessero commesso il peccato originale.... Se non avessero commesso quel peccato alla fine della loro vita terrena sarebbero stati direttamente assunti in paradiso. Gesù ha dovuto subire invece una visibile corruzione fisica perchè doveva essere ucciso violentemente sullla croce. Maria essendo Corredentrice ha subito la morte con Gesù, mentre veniva crocifisso, nel senso che ha percepito lo stesso dolore fisico e psicologico ma questo è avvenuto nel silenzio e senza che nessuno potesse vedere direttamente su di Lei gli stessi segni ed effetti del Figlio e senza che venisse crocifissa. Anche in questo senso Lei è morta, ma ancora non aveva concluso il corso della Sua vita terrena.
Gesù è risorto, cioè ha assunto il corpo glorioso, solo al terzo giorno dalla morte, cioè dalla separazione dell'anima dal corpo biologico. Maria alla fine della Sua vita terrena è stata invece direttamente assunta con la Sua anima dal corpo terrestre al corpo glorioso. La Sua anima si è cioè separata dal corpo biologico vivo ed è stata assunta subito al corpo glorioso.
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Vecchio 30-09-2007, 15.11.38   #35
spirito!libero
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E io ti sto semplicemente specificando che c'è differenza tra il termine morte in senso fisico-biologico e nel senso di separazione tra corpo e anima. I testi a cui tu ti riferisci non parlano scientificamete di Maria. Maria era preservata dal peccato originale per cui non poteva subire alcun tipo di rilevabile corruzione fisica e quindi mortale, la Sua condizione è stata simile a quella di Adamo ed Eva se non avessero commesso il peccato originale.... Se non avessero commesso quel peccato alla fine della loro vita terrena sarebbero stati direttamente assunti in paradiso. Gesù ha dovuto subire invece una visibile corruzione fisica perchè doveva essere ucciso violentemente sullla croce. Maria essendo Corredentrice ha subito la morte con Gesù, mentre veniva crocifisso, nel senso che ha percepito lo stesso dolore fisico e psicologico ma questo è avvenuto nel silenzio e senza che nessuno potesse vedere direttamente su di Lei gli stessi segni ed effetti del Figlio e senza che venisse crocifissa. Anche in questo senso Lei è morta, ma ancora non aveva concluso il corso della Sua vita terrena.
Gesù è risorto, cioè ha assunto il corpo glorioso, solo al terzo giorno dalla morte, cioè dalla separazione dell'anima dal corpo biologico. Maria alla fine della Sua vita terrena è stata invece direttamente assunta con la Sua anima dal corpo terrestre al corpo glorioso. La Sua anima si è cioè separata dal corpo biologico vivo ed è stata assunta subito al corpo glorioso.


Non è questo il senso che ne da il magistero ufficiale. Innanzituto per ora il ruolo di corredentrice non è dogma ma è in fase di discussione teologica, in secondo luogo sia per Giovanni Paolo II sia per la maggior parte dei teologi cattolici la morte di Maria fu pari a quella di Gesù ovvero il suo corpo morì fisicamente come quelli di tutti gli altri esseri umani.

Il tuo ragionamento sul peccato originale è sensato. Io stesso, dibattendo con una persona cattoilca molto preparata sulla sua dottrina, gli feci la tua stessa obiezione, cioè, gli dissi: se il peccato originale è stato la causa della corruzione del corpo fisico dunque fu esso a far entrare la "morte" nella vita dell'uomo, allora anche Maria essendo priva di peccato mortale come Adamo non morì fisicamente.

Lui mi rispose:

"il peccato originale sta a significare non tanto che da immortali siamo diventati mortali e che questo si sia trasmesso come un gene modificato, bensì che quando ha avuto la coscienza della differenza tra bene e male l’uomo ha preso parte non per Dio ma per l’utilitarismo e l'egoismo. Ed è questa mentalità, questa sì che sembra instinseca nell’essenza umana, ad essersi trasmessa, ma prima non c’era, perché gli animali non fanno il male sapendo di farlo, non sanno cosa vogliano dire queste due parole. Con esso [il peccato originale ndr] si intende quell’atteggiamento egoistico che da secoli è inscritto nel cuore dell’uomo, che grazie alla società in cui è nato lo tende al male. Se diciamo che Maria era nata senza peccato intendiamo che il suo cuore non era in questa logica utilitaristica, finché la vecchia teologia dell’ottocento e di inizio XX secolo si ostinerà a pensare al peccato come una malformazione genetica non si arriva da nessuna parte, per questo ti sto mettendo al corrente delle opinione teologiche più recenti, e bada che non è detto verranno un giorno convalidate dal magistero. Esattamente non ha senso dire che chi è senza peccato originale non muore, perché anche Maria morì fisicamente."

Ergo Maria morì fisicamente come tutti gli uomini, Gesù compreso (che era secondo la vostra teologia vero uomo oltre che vero Dio). E' nella teologia del peccato originale che non dobbiamo interpretare l'entrata della "morte" come morte fisica e "immortalità" come mortalità fisica altrimenti Giovanni Paolo II sarebbe un "eretico" giacchè crede alla morte fisica di Maria. Dunque è Genesi che non va letta letteralmente come del resto ormai molti cattolici hanno abbandonato l'idea dell'esistenza fisica di Adamo ed Eva.

Saluti
Andrea
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Vecchio 30-09-2007, 16.01.54   #36
Aleksandr
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Non è questo il senso che ne da il magistero ufficiale. Innanzituto per ora il ruolo di corredentrice non è dogma ma è in fase di discussione teologica, in secondo luogo sia per Giovanni Paolo II sia per la maggior parte dei teologi cattolici la morte di Maria fu pari a quella di Gesù ovvero il suo corpo morì fisicamente come quelli di tutti gli altri esseri umani.

Il magistero ufficiale, mi spiace deluderti, non dice da nessuna parte che Maria abbia avuto un arresto cardiaco, e cioè che sia morta in senso fisico-biologico. Sei solo tu che ti ostini a voler credere questo. Oltretutto poi la morte fisico-biologico è solamente un concetto come tutta la materia del resto, quindi questo discorso ha senso fino ad un certo punto.
Per quanto mi riguarda la tua obiezione posta al teologo è giusta, la causa della morte fisico-biologica è il peccato originale. Il peccato originale è senz'altro l’atteggiamento egoistico che ha l'uomo, ma proprio questo atteggiamento ha come conseguenza la morte fisica-biologica.
Cioè una cosa non esclude l'altra. Che Maria sia morta scientificamente parlando è un'opinione di quel teologo che tu hai consultato e non della Chiesa ufficiale.

Il dogma su Maria Corredentrice è solo questione di tempo, del resto l'apparazione in cui Maria ha richiesto questo titolo dalla Chiesa è stata riconosciuta ufficialmente.
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Vecchio 30-09-2007, 19.00.53   #37
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Il magistero ufficiale, mi spiace deluderti, non dice da nessuna parte che Maria abbia avuto un arresto cardiaco, e cioè che sia morta in senso fisico-biologico. Sei solo tu che ti ostini a voler credere questo. Oltretutto poi la morte fisico-biologico è solamente un concetto come tutta la materia del resto, quindi questo discorso ha senso fino ad un certo punto.
Per quanto mi riguarda la tua obiezione posta al teologo è giusta, la causa della morte fisico-biologica è il peccato originale. Il peccato originale è senz'altro l’atteggiamento egoistico che ha l'uomo, ma proprio questo atteggiamento ha come conseguenza la morte fisica-biologica.
Cioè una cosa non esclude l'altra. Che Maria sia morta scientificamente parlando è un'opinione di quel teologo che tu hai consultato e non della Chiesa ufficiale.

Il dogma su Maria Corredentrice è solo questione di tempo, del resto l'apparazione in cui Maria ha richiesto questo titolo dalla Chiesa è stata riconosciuta ufficialmente.


Aleksandr le tue parole non mi interessano, mi interessano i documenti ufficiali. Io te ne ho portati, tu invece ? Nulla come al solito. Chi dove e quando asserisce che le parole di Giovanni Paolo II non si riferiscano ad una morte fisica, come egli stesso ha ammesso paragonandola a quella di Cristo che tutti sappiamo essere morti realmente ?


Dunque se vuoi parlare a nome del magistero ufficiale mi devi portare i documenti ufficiali come io ho fatto, altrimenti dovresti educatamente tacere oppure dire chiaramente che questa è una tua opinione che non ha nulla a che vedere con il magistero cattolico.

Io non ti ho riporato le idee solo del teologo, ma anche e soprattutto le parole di chi insegna mariologia e di chi è stato al soglio pontificio per decenni.

Saluti
Andrea

ps
edit: tra l'altro non ti rendi conto quanto sia pencolante la tua posizione, perchè seguendola dovremmo ritenere realmente esistiti Adamo ed Eva ! e tutto il resto della genesi in senso letterale, il che, ovviamente, è un'assurdità da fondamentalisti del libro.
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Vecchio 30-09-2007, 21.19.22   #38
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Aleksandr le tue parole non mi interessano, mi interessano i documenti ufficiali. Io te ne ho portati, tu invece ? Nulla come al solito. Chi dove e quando asserisce che le parole di Giovanni Paolo II non si riferiscano ad una morte fisica, come egli stesso ha ammesso paragonandola a quella di Cristo che tutti sappiamo essere morti realmente ?


Dunque se vuoi parlare a nome del magistero ufficiale mi devi portare i documenti ufficiali come io ho fatto, altrimenti dovresti educatamente tacere oppure dire chiaramente che questa è una tua opinione che non ha nulla a che vedere con il magistero cattolico.

Io non ti ho riporato le idee solo del teologo, ma anche e soprattutto le parole di chi insegna mariologia e di chi è stato al soglio pontificio per decenni.

Saluti
Andrea

ps
edit: tra l'altro non ti rendi conto quanto sia pencolante la tua posizione, perchè seguendola dovremmo ritenere realmente esistiti Adamo ed Eva ! e tutto il resto della genesi in senso letterale, il che, ovviamente, è un'assurdità da fondamentalisti del libro.
Bastano i testi che tu hai riportato e da li si capisce benissimo che non si parla di morte fisica-biologica, visto che non si accenna a queso fatto specifico. Maria è Corredentrice, e anche se questo non è ancora dogma, viene già venerata ufficialmente in questo modo. Essendo Corredentrice, ha partecipato pienamente alla morte nel momento stesso in cui Gesù è stato falgellato e crocifisso, sopportando tutti gli stessi identici dolori, fisici e spirituali, e quindi in quel momento ha seguito la sorte del Figlio passando dall'esperienza della morte, ma nel silenzio. E come sappiamo dalla Bibbia non è morta scientificamente con il Suo corpo biologico, infatti era ancora presente fisicamente insieme agli Apostoli il giorno di Pentecoste dopo la Resurrezione e l'ascensione di Gesù col Suo corpo glorioso.
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Vecchio 30-09-2007, 21.41.06   #39
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E comunque nella definizione dogmatica Munificentissimus Deus in cui si proclama l'assunzione di Maria il Papa ha detto esplicitamente che Maria è sempre Vergine. Questo è il passaggio finale del documento, con la solenne definizione dogmatica:

« Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l'autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo.
Perciò, se alcuno, che Dio non voglia, osasse negare o porre in dubbio volontariamente ciò che da Noi è stato definito, sappia che è venuto meno alla fede divina e cattolica. »

Quindi non ci possono essere dubbi sulla perpetua Verginità della Madonna.
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Vecchio 30-09-2007, 22.38.09   #40
Horus_il_falco
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Quando ho scritto "parola fine" mi riferivo ovviamente alla trattazione relativa a cosa viene creduto in ambito cattolico in riferimento alla morte fisica di Maria e riporto a tal proposito le parole di Giovanni Paolo II e addirittura di un santo come San Francesco di Sales che, appunto, secondo me mettono la parola fine al fatto che secondo il cattolicesimo Maria morì fisicamente e solo dopo fu assunta in cielo:

Giovanni Paolo II può concludere che “ per essere partecipe della risurrezione di Cristo, Maria doveva condividere anzitutto la morte. Si può dire che il passaggio da questa l'altra vita fu per Maria una maturazione della grazia nella gloria, così che mai come in questo caso la morte poté essere concepita come una “dormizione”“ (Giovanni Paolo II - Udienza generale 26/06/1997)

"poiché morì nell'amore, a causa dell'amore e per amore” (San Francesco di Sales)

Saluti
Andrea
Si, é vero Maria doveva condividere la morte di suo figlio, nel senso che é stata l'unica con Giovanni che lo ha accompagnato sino alla fine, ha partecipato cioé alla passione di Cristo come viene chiamata.]Disse Simeone beato : "e anche a te una spada trafiggerá l'anima..."
Io credo che il problema sia la difficoltá di dover ammettere che lei non sia morta come tutti, cioé la possibilitá che a qualcuno possa succedere di non morire ma di essere portato via in cielo in un turbine di fuoco come Elia.
O come Enoc secondo il libro della Genesi Enoc visse "solo" 300 anni e passa perché un giorno Dio se lo é portato via con se.
Secondo la bibbia, non a Mosé, non a Noé, Melchisedec? non a nessun altro trane che a Elia ed Enoc i due olivi che stanno davanti alla presenza del Signore nei secoli e che sanno tutto ció che fanno gli uomini, i due candelabri (leggi apocalisse...)
Ora; é veritá di fede che la Madonna, la madre del condanato, la madre di Gesú Messia benedetto é stata assunta in cielo gloriosamente cioé come anche Gesú andó in cielo; con un corpo glorioso!
dopo la resurrezione lui aveva un corpo glorioso.
E' veritá di fede.
si chiede cioé di credere a questo dogmaticamente secondo la tua libertá.
al resto della Chiesa che non é veritá di fede non si chiede questo.
Veritá di fede sono il credo apostolico niceno e i dogmi.
Vi é qualcosa d'altro forse?
Horus_il_falco is offline  

 



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