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Vecchio 22-12-2007, 08.08.16   #31
atisha
Ospite pianeta Terra
 
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Data registrazione: 17-03-2003
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Riferimento: Come cercare la verità?

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Originalmente inviato da Uno
Nessuna persona può farti provare rimorso, al massimo può ricordarti di non anestetizzarti, ma nessuno è in grado di provocare rimorso in un altro, tranne qualcosa che è impersonale sebbene per comodità se ne diano nomi simbolici, ma non per questo meno reale di noi che scriviamo qui.
Invece i sensi di colpa, proprio perchè inerenti i sensi, il sensoriale, sono solo provocabili da persone nel mondo dei sensi, direttamente o indirettamente, anche quando dici che ti crei sensi di colpa in realtà stai lavorando su impressioni ricevute.

non sono daccordo..
il rimorso è una reazione.. agisce proprio in seguito al senso di colpa..
il senso di colpa nasce dal condizionamento... sono azioni circolari..
poi c'è rimorso e rimorso..
il peggior rimorso è quello dell'assassino credo..
io penso che anche il peggior assassino, se potesse elaborare se stesso e visualizzare consciamente ogni processo che lo ha portato a quel atto.. perdonando se stesso, abolirebbe anche il senso del rimorso..
perchè, anche da un piano psicologico, a niente serve vivere nel rimorso..
il rimorso è solo una catena che tiene bloccata ogn i altra possibilità di fare ulteriore male.. senza però capire la sostanza..
il rimorso va rieducato..
il senso di rimorso (e successivo pentimento) potrebbero sicuramente rieducarsi in consapevolezza..
ed è meglio in giro un uomo consapevole che un uomo pentito...
di questo ne sono certa...
non sono certa che mi abbiate compreso al meglio... quello sì..
ma il discorso si rifaceva in ambito spirituale, per il ricercatore.. e non nel solo piano psicologico..
atisha is offline  
Vecchio 22-12-2007, 08.53.33   #32
Noor
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Data registrazione: 29-03-2007
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Riferimento: Come cercare la verità?

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Originalmente inviato da Uno
Nessuna persona può farti provare rimorso, al massimo può ricordarti di non anestetizzarti
D'accordo anche evidenziare le differenze,sta di fatto che ambedue i meccanismi (l'altro era il senso di colpa) si consumano con un'autopunizione...la mente che si autotortura..
Trovo invece che anche la vergogna sia innata (è l'altra faccia del pudore),non è sufficiente affermare che è provocata dagli altri per poterlo negare.
Anche qui ce lo confermebbero gli antropologhi,credo.

PS Ogni volta che decidi di allontanarti,Uno,mi dai l'impressione di un cane ferito che ha bisogno di rintanarsi per curarsi.Non è assolutamente un giudizio il mio,ma è l'immagine simbolica che mi passa per la testa,tutto qua.

II PS: Anche col "mio" albero di fichi mi comporto come te.Me li guardo sempre dalla finestra aspettando il momento propizio.Sono una delizia.
Beh buon Natale a te e a tutto il forum.
Noor is offline  
Vecchio 22-12-2007, 09.13.10   #33
paperapersa
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Riferimento: Come cercare la verità?

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Originalmente inviato da Mirror
Quando ci sentiamo assalire da una inquietudine, da un malessere, da una sofferenza, per prima cosa noi vogliamo eliminarla, dissiparla, cercando di modificare le cause esterne: ambiente, oggetti, persone, ecc. Davanti al fallimento di questo intervento, il quale non risolve mai la questione, noi dovremmo imparare a non agire più sulle circostanze che ci hanno fatto soffrire, ma ci dovremmo invece domandare: chi è colui che soffre? Io soffro. Dunque, chi sono io?
Se il problema è veramente sentito, la domanda si carica di forza psichica e permette di approfondire l’indagine.
L’essere umano è pieno di concetti su ciò che esso è. Associa il pronome “io” a molte qualificazioni, e questo “io” identificato nel l’ organismo corpo-mente si prende per un’entità indipendente. Ciò lo rende legato, a vari livelli, dal morale all’intellettuale…al fisico. Questa, per me, è la causa prima delle sue difficoltà.
Con un esame sempre più profondo, invece, si può constatare che le percezioni dipendono da chi le percepisce. Inoltre, si può scoprire che esse sono in continua trasformazione attraverso le età dell’esistenza: che va dall’ infanzia alla giovinezza, dalla maturità alla vecchiaia, e che colui che le osserva si trova al di fuori di esse.
A quel punto si comprende che lo sconforto che ha fatto nascere la domanda “chi sono io?” dipende da un “io” abituato a porsi come attore, pensatore, colui che soffre. Volersi sbarazzare della sofferenza, del conflitto, o diminuirli, non cambia nulla, dato che quando ci si pone come un “io” volitivo è proprio questo che ci lega alla sofferenza. Questo “io” volitivo è sottomesso a tutte le fluttuazioni del condizionamento: paura, disagio, ecc., egli è un ego, una pseudo-entità. Quando questa situazione è vista per ciò che è, si elimina portando via con sé tutti i problemi.
Perchè è stata percepita nel momento dell’atto da uno spettatore totalmente impersonale e disimpegnato; quando lo vediamo, questo io-testimone, non è più un concetto, ma un “io sono” vissuto. Tutto ciò che ha preceduto l’“io sono” è riassorbito in uno stato di lucidità silenziosa.
Allora la sofferenza non è più vissuta come un carico personale, ma una testimonianza di una condizione. E non è la stessa cosa.
La sofferenza c’è, ma senza un qualcuno che afferma “io soffro”.
E lo sfondo nel quale dimora la Consapevolezza che noi siamo è serena presenza osservante.
Ci accade di percepire nuvole di dolore scorrere animate nella nostra mente, mordere il nostro corpo, ma senza coinvolgere il Sé, ormai riconosciuta fonte inesauribile di pace e beatitudine, nostra intaccabile Essenza.


Come insegna "Assagioli" io ho dolore, ma non sono il mio dolore....
io ho disagi ma non sono i miei disagi,.....io ho difficoltà ma non sono
le mie difficoltà...
disidentifazione continua per trovare la vera e unica identità.....
ciao specchio e buone feste
paperapersa is offline  
Vecchio 22-12-2007, 09.43.09   #34
Noor
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Data registrazione: 29-03-2007
Messaggi: 2,064
Riferimento: Come cercare la verità?

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Originalmente inviato da atisha
tutto va semplificato, siamo in ambiente spirituale.. tutto va compreso e allontanato, non sezionato.. (questo vale per me).. non va guardato il "dramma" se non dentro di noi, anche se rappresentato fuori di noi.. o perderemo il punto.. la commedia del senso di colpa e del rimorso (biasimo) avviene solo nella mente.. e da lì deve essere allontanata.. è una proiezione (anche se non ti piace molto) della sovrastruttura dell'io, chiamata ego... il mio invito è di usare questa chiave.. cioè non lavorare solo in circolare.. orizzontale, ma gettare un ponte al verticale.. La meditazione aiuta questo passaggio.. a costruire questo ponte..
Ecco..qui c'è il Succo di un bel Fico..non secco.
Già..bisogna saper cogliere
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Vecchio 22-12-2007, 09.53.33   #35
Mirror
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Data registrazione: 23-11-2003
Messaggi: 1,733
Riferimento: Come cercare la verità?

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Originalmente inviato da paperapersa

Come insegna "Assagioli" io ho dolore, ma non sono il mio dolore....
io ho disagi ma non sono i miei disagi,.....io ho difficoltà ma non sono
le mie difficoltà...
disidentifazione continua per trovare la vera e unica identità.....
ciao specchio e buone feste

Cara Papera, grazie della condivisione... mi fa piacere che le mie parole trovino il conforto nell'insegnamento di un Uomo e Maestro come Assaggioli.

Ognuno di noi, non conoscendo ancora la pace profonda, si da fare per ottenere piacere.
Qualsiasi intenzione è un desiderio di raggiungere il piacere, oppure, di sfuggire al dolore; essa crea agitazione. Il sollievo che possiamo ottenere in questo modo è fatalmente momentaneo, e finisce nella sofferenza dalla quale è nato.
Cercando la sicurezza, sprofonderemo immancabilmente nell’insicurezza.
La pura osservazione, l’ascolto neutrale, implica l’accettazione che piacere e dolore si situino allo stesso livello. Del resto si può parlare di livello, perché il piacere non è che un dolore minore, ed è in realtà dolore confrontandolo con la beatitudine senza tempo. Sofferenza, dolore, gioia, hanno come sfondo la pienezza, e se li esaminiamo con attenzione distaccata non possono sussistere e si dissolvono nella loro sorgente, che è pura beatitudine.
La nostra natura essenziale non è conoscibile con il dialogo esteriore o interiore. Bisognerebbe riscoprire la presenza silenziosa che precede ogni discorsività mentale. Allora in quel Silenzio l’”io sono”, senza attributi e qualificazioni, appare e ciò che lo precede è dissolto, cancellato.
Resta uno stato profondo senza problemi, senza conflitti.
Noi conosciamo i nostri problemi, le nostre emozioni, le nostre sensazioni, ma non ne conosciamo ancora il Conoscitore. Ed è questo conoscitore che va scoperto. Questo è il senso profondo della ricerca spirituale che allude al famoso detto “conosci te stesso”.

Buone Feste anche a Te, cara Papera

Con l'occasione, colgo l'occasione per augurare Buone feste a Tutti gli amici del Forum.

Mirror is offline  
Vecchio 22-12-2007, 10.23.39   #36
Yam
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Riferimento: Come cercare la verità?

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Originalmente inviato da Noor
D'accordo anche evidenziare le differenze,sta di fatto che ambedue i meccanismi (l'altro era il senso di colpa) si consumano con un'autopunizione...la mente che si autotortura..

L'input pero' arriva da una ferita nell'anima...l'output e' cio' che dici. L'Anima non e' pensiero. Se la consapevolezza e' pura chiarezza percettiva, l'anima e' quella funzione plastica dell'energia che prende la forma dell'oggetto. Siamo gia' nella dualita'...ma prima del pensiero. Qui c'e' solo l'attrazione o la repulsione o l'essere indifferenti...solo dopo il pensiero ci lavora su.
Boh...forse non sono stato chiaro...
In una prima fase di purificazione attraverso la testimonianza delle impressioni, o ferite, i pensieri non disturbano ma l'anima continua a modificarsi come una membrana elastica...sensibilissima....i nfatti e' proprio la sensibilita' la sua caratteristica ed e' quella forma di pudore che indica il Sanscrito HRI....il pensiero e' Manas...cio' di cui ho parlato e' Citta....

Citazione:
Trovo invece che anche la vergogna sia innata (è l'altra faccia del pudore),non è sufficiente affermare che è provocata dagli altri per poterlo negare.
Anche qui ce lo confermebbero gli antropologhi,credo.

Sta di fatto che Sioux, Navaho, Apache utilizzavano la vergona come unico metodo educativo. Al bambino non veniva mai rimproverato nulla, ma il silenzio degli adulti e degli altri membri della comunita'..parlava da solo con la sua funzione di specchio....

Citazione:
PS Ogni volta che decidi di allontanarti,Uno,mi dai l'impressione di un cane ferito che ha bisogno di rintanarsi per curarsi.Non è assolutamente un giudizio il mio,ma è l'immagine simbolica che mi passa per la testa,tutto qua.

Fa delle piccole sceneggiate...di ingresso...e di uscita....e' un testone...ma profondamente buono nel cuore.
Tanti auguri!
Yam is offline  
Vecchio 22-12-2007, 10.25.03   #37
Noor
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Riferimento: Come cercare la verità?

Citazione:
Originalmente inviato da paperapersa

Come insegna "Assagioli" io ho dolore, ma non sono il mio dolore....
io ho disagi ma non sono i miei disagi,.....io ho difficoltà ma non sono
le mie difficoltà...
disidentifazione continua per trovare la vera e unica identità.....
ciao specchio e buone feste
Conosco Assagioli solo di nome..e mi sembra un ottimo passaggio oltre la psicologia..
Quello ulteriore,di vera disidentificazione,sarebbe dire:
c'è disagio...c'è dolore..ci sono difficoltà..
e poi chiedersi nel frattempo,senza farne una faccenda mentale,e senza quindi rispondersi:
Io? chi sono io?
Funziona eccome ..è una potentissima domanda..
Buon Natale anche a te malu
Noor is offline  
Vecchio 22-12-2007, 12.53.17   #38
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Riferimento: Come cercare la verità?

Non cito perchè non ho voglia e rispondo nell'insieme.

Le parole hanno un significato preciso, possiamo metterci d'accordo, nel senso che io ho imparato ad usare il significato innato delle parole ma se qualcuno mi dice "io intendo questo..." ok con questa specifica persona cercherò di comunicare in quel modo, ma non tiriamo in ballo l'intuito per sopperire le nostre mancanze... non pretendiamo che altri debbano intuire cosa ci passa per la testa e il senso distorto che noi vogliamo dare alle cose.

Ci mettiamo d'accordo che in un discorso (o mille o 100000000) vogliamo dare un senso diverso ad una parola? Bene, ma senza tanti giochini, tra l'altro siamo in un forum pubblico e vedo troppa gente che da per assodato un significato (errato) solo perchè tutti lo ripetono a pappagallo, per quello che mi riguarda lo specificherò sempre.

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Ho fatto fin dall'inizio l'esempio del rimorso che si risveglia in punto di morte... in persone che i sensi di colpa se li mangiano a colazione, che hanno una crosta tale intorno da permettersi di fare le peggiori nefandezze fin 10 minuti prima di morire.... poi di colpo l'ego perde energia e si trovano questo rimorso......
Tuttto il resto Ati è voler addomesticare la realtà

Ora pensatela come volete, mi auguro e vi auguro di aver fatto tutto per bene e non avere da sperimentare questo 10 minuti prima quando non c'è più tempo per fare nulla, altro non posso dirvi... e di certo non sto cercando di insinuarvi un senso di colpa, questo è vero che è stato sfruttato da diverse filosofie distorte... fate vobis..

Sulla sofferenza ora non ho voglia di sprecare parole, lo farà quando trovo l'ispirazione, intanto leggetevi Assaggioli
"lo conosco solo di nome e mi sembra un ottimo passaggio...."
Perdonami, ma se dico che pure la chiesa Cattolica lo conosci solo di nome e per questo la rifiuti a priori senza conoscerla (non sto facendo un proclama pro- Cattolicesimo, io ne sono distante anni luce, è solo un esempio) non è nulla di tanto strano, visto che al contrario accetti solo per il nome chi non conosci e potrebbe dire tante di quelle stronzate.... prendo te (senza offesa, se vuoi credermi) ma questo vale per tanti se non tutti e non solo per Assagioli.

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Dissi tempo fa ad Ati (quando usava un'altro nick) che nessuno ha da tempo più il potere di farmi arrabbiare, intristire, gioire o che altro... ma divertitevi pure a pensarlo, non nego del piacere a nessuno
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Uno is offline  
Vecchio 22-12-2007, 15.03.40   #39
Noor
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Riferimento: Come cercare la verità?

Citazione:
Originalmente inviato da Uno
intanto leggetevi Assaggioli
"lo conosco solo di nome e mi sembra un ottimo passaggio...."
Perdonami, ma se dico che pure la chiesa Cattolica lo conosci solo di nome e per questo la rifiuti a priori senza conoscerla (non sto facendo un proclama pro- Cattolicesimo, io ne sono distante anni luce, è solo un esempio) non è nulla di tanto strano, visto che al contrario accetti solo per il nome chi non conosci e potrebbe dire tante di quelle stronzate.... prendo te (senza offesa, se vuoi credermi) ma questo vale per tanti se non tutti e non solo per Assagioli.

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Dissi tempo fa ad Ati (quando usava un'altro nick) che nessuno ha da tempo più il potere di farmi arrabbiare, intristire, gioire o che altro... ma divertitevi pure a pensarlo, non nego del piacere a nessuno
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Visto che questo passaggio mi riguarda...
Non ho giudicato Assagioli, visto che non lo conosco,ma proprio quel passaggio mi sembrava ottimo,punto.
Se trovo una citazione di Pincopallino e mi sembra ottima..per me rimane ottima.Ma ciò mi sembra naturale..

PS :Se ho fatto quella battuta sul cane ferito,era perchè sapevo che potevo permettemelo..di "beccare" senza fare male ,e adesso me lo confermi.
Noor is offline  
Vecchio 22-12-2007, 15.46.36   #40
atisha
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Originalmente inviato da Uno
Non cito perchè non ho voglia e rispondo nell'insieme.

Le parole hanno un significato preciso, possiamo metterci d'accordo, nel senso che io ho imparato ad usare il significato innato delle parole ma se qualcuno mi dice "io intendo questo..." ok con questa specifica persona cercherò di comunicare in quel modo, ma non tiriamo in ballo l'intuito per sopperire le nostre mancanze... non pretendiamo che altri debbano intuire cosa ci passa per la testa e il senso distorto che noi vogliamo dare alle cose.

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Dissi tempo fa ad Ati (quando usava un'altro nick) che nessuno ha da tempo più il potere di farmi arrabbiare, intristire, gioire o che altro... ma divertitevi pure a pensarlo, non nego del piacere a nessuno
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permettimi UNO.. leggo sarcasmo mascherato nelle tue parole.. e non sono a questo punto la sola a vederlo.. un salire in cattedra che va oltre il discorso spirituale e amicale..
percepisco anche altro.. ma non lo dico, forse ti avevo sopravvalutato.. scusa la franchezza..
l'intuito non sopperisce alle mancanze.. e quelle mancanze di cui tu parli spesso, possono essere magari mancanze di cultura.. ma che nella sostanza, quando ci si mette il Cuore (lo so per te è solo una pompa.. ).. si pone Ascolto, qualsiasi cosa viene trasmessa, seppur "distorta" da mero significato della lingua italiana.. e viene compresa..
spesso da questo accogliersi e comprendersi, percepirsi, nasce anche il poetare.. e l'intesa.. e si abbattono le distanze..

ora vi è da capire una cosa caro amico..
pensi forse che noi distorti (così mi voglio definire).. noi che godiamo dello spirito delle cose più che della lettera, siamo un'ammasso di idioti? e che giungeremo alla nostra fine con il rimorso o che altro non so..?
beh.. ti dico solo grazie del tuo interessamento..
mi viene da pensare che tutte le persone con le quali c'intratteniamo giornalmente (e non sono poche), a questo punto, secondo la tua visione... dovrebbero essere persone mentalmente poco spesse.. o ingannate dai nostri discorsi bislacchi, già che riescono a seguire ed intuire il nostro dire!! (bella rima)...

non ho altro da aggiungere.. ho tutto molto chiaro in questo momento..
temo che da parte mia, per ora, la comunicazione con te termini qui..

tengo comunque a dirti che uso da sempre lo stesso nick (a parte un primo periodo quello di Golden, quando tu ti chiamavi Girasole) sia qui che altrove... a parte quello usato per iscrivermi nel tuo sito che non va distante..

Sinceramente, anche dopo questa boutade del nick, mi ha un po' deluso il cercare di comunicare con te.. noto che c'è un fondo di polemica e prevaricazione anzichè d'incontro.. offenditi pure che a me va bene lo stesso..

Buon proseguimento e buone feste...
atisha is offline  

 



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