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Vecchio 13-01-2008, 12.32.29   #51
Noor
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Riferimento: Il risveglio non è per gente speciale

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Originalmente inviato da daniele tolu
Secondo il mio punto di vista,non é possibile che chi abbia avuto l'esperienza dell'illuminazione non se ne sia accorto.Il solo percepire tale stato modifica la percezione della realtà all'istante,la dualità continua ad esistere solo per comodità d'uso,per interagire con il mondo illusorio.Dopo una simile esperienza si diventa testimoni,magari ancora con uno ego vivo e vegeto ma consapevole del suo nuovo stato.
Forse il punto è che si abusa del termine "illuminazione" come nel thread "La chiave di tutto".
Yam parlava di Risveglio..ce ne possono essere tanti "piccoli"..e non rendersene conto..
La vera Illuminazione è "solo" il gradino finale.
Noor is offline  
Vecchio 13-01-2008, 14.12.18   #52
Yam
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Riferimento: Il risveglio non è per gente speciale

Citazione:
Originalmente inviato da daniele tolu
Secondo il mio punto di vista,non é possibile che chi abbia avuto l'esperienza dell'illuminazione non se ne sia accorto.Il solo percepire tale stato modifica la percezione della realtà all'istante,la dualità continua ad esistere solo per comodità d'uso,per interagire con il mondo illusorio.Dopo una simile esperienza si diventa testimoni,magari ancora con uno ego vivo e vegeto ma consapevole del suo nuovo stato.


Ho parlato di risveglio....non di illuminazione...perche' l'illuminazione esiste gia' qui ed ora e non c'e' nessuno che possa conseguirla.
Io credo che tu abbia ancora una "idea" di che cosa possa essere....
Yam is offline  
Vecchio 13-01-2008, 15.19.25   #53
atisha
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Riferimento: Il risveglio non è per gente speciale

Citazione:
Originalmente inviato da Noor
..ce ne possono essere tanti "piccoli"..e non rendersene conto..
La vera Illuminazione è "solo" il gradino finale.

dubito ce ne possano essere tanti piccoli e non rendersene conto..
i "piccoli" risvegli o insight sono veri e propri tormenti per l'ego identificato.. ed i tormenti sono proprio il rendersene conto..
il voler raggiungere nuovamente "quel" piccolo risveglio.. e non esserne più in grado..

perchè è arresa.. abbandono..
solo dall'arresa si può aprire la porta all'illuminazione, si entra nel Tempio dell'Anima...

ecco perchè si insiste ad un certo punto di cercare quell'arresa, quel totale abbandono.
Questa è la cosa forse più difficile da fare, cioè restare in unico rapporto con la nostra piccola coscienza risvegliata, Fidandoci solo di quella, riconoscendo che ogni rapporto del nostro sè esteriorizzato porta distanza dalla nostra Realtà..

Il risveglio totale della coscienza per me equivale al momento in cui si capovolge la situazione in modo irreversibile e s'intraprende una vita assolutamente nuova, rivoluzionaria..
ciò non significa buttare subito tutto all'aria, parenti e serpenti.. perchè avrà inizio un processo ulteriore da quel punto in poi, verso la nostra ascesa coscienziale, dove la coscienza risvegliata dovrà volgersi totalmente indietro e ripercorrere coscientemente i passi fatti, senza tralasciare nulla di incompleto..

Inizialmente, per procedere in questo Viaggio nei piccoli risvegli necessita innanzitutto ritirare la nostra coscienza embrionale dalla falsa esteriorità (ecco che un ashram aiuta in ciò.. perchè da soli spesso, se non si ha un vero anelito, non si va troppo lontano) .. e ritirarsi ad una vita "essenziale".. naturale, priva di ogni superfluità, priva di lussi.. perchè la Natura è priva di tutto ciò, e per incontrare nel profondo la nostra Natura, dovremo innanzitutto renderci più vicini e somiglianti ad essa...

Non so quanti di noi ne siano disposti fino in fondo...

atisha is offline  
Vecchio 13-01-2008, 17.04.47   #54
veraluce
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Citazione:
Da Mirror:
A proposito della bella lettura proposta da Yam, voglio inserire anche questo estratto dell'intervista allo stesso Adyashanti in quanto, seconde me, è inerente al tema e può essere un contributo al dialogo.

La tradizione di parlare di certe esperienze solo in privato con l’insegnante fa dell’illuminazione un’attività segreta, riservata a pochi iniziati. Ovviamente, so che esistono degli inconvenienti nell’essere più aperti. Qualcuno può cominciare a sproloquiare di quanto è illuminato, accrescendo il proprio ego.

Ciao Mirror!
Se puoi darmi dei chiarimenti sull'articolino che hai riportato ti sarei grata...
Non mi è chiaro un concetto... se si è iniziati alla via di questa sacrosanta illuminazione, come si fa a sproloquiare di quanto si è illuminati? Non è già lo sproloquiare un non essere sulla via dell'illuminazione? In più: si "temono" gli inconvenienti quando si è sulla via dell'illuminazione? Per questo non se ne dovrebbe parlare?
Ci sono "regole" oppure dovrebbe consistere in un "naturale e armonioso" fluire in tutto ciò a cui si va incontro?
Non può essere che si abbia la capacità di esternare tranquillamente il dato di fatto senza stare lì ad ostentare?


Citazione:
Ma quando tutto resta aperto all’indagine, persino la tendenza dell’ego a fingersi illuminato diventa evidente, alla luce penetrante del discorso pubblico.
A lungo andare, entrambi i cammini hanno i loro lati positivi e negativi, ma ho scoperto che se gli studenti pongono in pubblico le domande, si spezza quell’isolamento avvertito da molte persone spirituali.

Quindi una persona spirituale soltanto per delle domande pubbliche dovrebbe "spezzarsi" dal proprio avvertito isolamento? Non mi sembrano poi persone così salde nello spirito allora se accade questo a loro...


Citazione:
Mi riferisco alla sensazione che nessuno possa capire ciò che ci sta accadendo, che siamo stufi della pratica o che nessuno si stia sforzando come noi.

Questo secondo me non accade solo nei contesti spirituali... una persona può non sentirsi capita sotto tanti punti di vista nella vita... probabile che chi coltiva lo spirito dovrebbe essere più "centrato" e meno vacillante... e non facilmente condizionabile da fattori "esterni"...


Citazione:
E quando la gente ha delle esperienze e ne parla in pubblico, il risveglio perde la sua aura sacrale.


Quindi il risveglio ha un aura sacrale solo se non se ne parla altrimenti, puff... non ce l'ha più? Secondo me, e sottolineo secondo me, se una cosa è sacra resta sacra, detta o non detta che sia... sul comunicatore forse si possono avere dei dubbi che abbia o non abbia un aura sacrale, ma il "messaggio-contenuto" sacro non perde di sacralità neanche per questo... può essere solo momentaneamente obnubilato, ma quanto più è obnubilato da una parte, tanto più riemergerà altrove con più forza.

Citazione:
Tutti gli altri possono vedere che il risveglio non è per gente speciale, ma può riguardare anche chi ci sta accanto o il migliore amico.

Ebbene? Che vuol dire... non ho capito... intende che c'è un "elite" destinata al risveglio e che la ragazza della porta affianco non può essere una persona speciale e risvegliata? Puoi spiegarmi per favore...

Pace

P.S.: Ringrazio Noor e Atisha per le risposte che hanno dato alle domande che gli avevo rivolto... grazie
veraluce is offline  
Vecchio 13-01-2008, 18.35.04   #55
Yam
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Pensavo a quelle persone, libere dal fanatismo e dall'ossessione dei ricercatori spirituali, che spontaneamente si risvegliano.
La letteratura anche recente ci fornisce molti esempi, uno su tutti: Eckhart Tolle. Eckhart pero' dopo due anni dall'evento inizio' a frequentare i maestri per capire cosa gli era successo....il risveglio di Eckhart Tolle pero' e' stato di una certa intensita'..non ordinaria.
Conosco personalmente una persona che di spiritualita' non sa nulla che ha vissuto una potente esperienza di risveglio. E' un semplice operaio che ha sofferto di depressione cronica. Lui racconta cosi il suo risveglio: "ero giunto in un punto in cui ero come in un pozzo profondo dal quale cercavo di risalire, ma le parteti del pozzo erano scivolose e io ricadevo sempre giu'. Ad un certo punto stremato, mi lasciai andare, mi arresi a quella disperata condizione. Accadde che guarii improvvisamente e si manifestarono in me alcune strane doti."
Le doti di cui parla A. sono poteri di guarigione. Lui scopri che riusciva a vedere nell'anima (cosi dice) delle persone. Prima dell'evento egli era in cura da un famoso psichiatra della mia citta'. Accadde che parlando con la segretaria dello psichiatra al telefono (che soffriva di attacchi di panico) egli riusci a guarirla (dice di riuscire anche per telefono). Questo fatto fece si che la segretaria gli invio' un'altra persona, un ricco cocainomane. Guari anche quello, stando con lui tre giorni. La voce si diffuse e tutti lo cercavano.
A. pero' fuggi da questa situazione, che in una citta' come la mia lo aveva reso popolare tra gli esoteristi, e si ritiro' in montagna, facendo ogni giorno 80 km per andare al lavoro. Fece questo perche' per lui era ed e' molto importante, arrivare a casa la sera in un luogo dove ci sia silenzio e dove ci sia la natura selvaggia, dalla quale dice di trarre un profondo nutrimento fisico.
Per le guarigioni di cui e' capace non ha mai chiesto compenso perche' dice che quei poteri non gli appartengono, che lui e' solo un tramite.
Dice di non poter guarire chiunque ma solo chi e' potenzialmente aperto all'Amore...
Ma a parte questi poteri, io ho parlato molto con lui di cio' che sperimenta. Sostanzialmente riconosco in cio' che dice, il risveglio della coscienza.

Il risveglio puo' accadere a chiunque sia ricettivo, e' semplicemente la mente che si ferma. In quel momento il sentire spontaneo del cuore si espande. La mente e i processi di pensiero, dal momento in cui sorge il primo pensiero (me) crea dei vortici di energia che implodono su se stessi...appena questo processo si arresta..l'energia si espande...sempre piu' (e' vasta quanto e' vasto lo spazio).
Questo accade alla maggior parte delle persone in alcuni momenti della vita, per esempio la morte di una persona cara...sempre che la mente non prenda il sopravvento, oppure quando una malattia o un forte dolore si impossessano di noi. Alcuni tendono a resistere, a lottare, a disperarsi....e' la mente....altri cedono, si arrendono e quella pace si manifesta. E' nella regione del cuore che possiamo sentirla, mentre la mente la sentiamo nella testa....nella regione del cuore accade quell'evento. E' come un piccolo sole che inzia a splendere e ci tiene saldi nel qui ed ora perche' la mente non ha piu' potere. In realta' quello e' un vero e proprio sole fisico, come la stella che da la vita su questo pianeta, ma questo e' un altro discorso.

Bernardette Roberts scopre ad un certo punto che la vecchina sua vicina di casa dimorava esattamente li dove dimorava lei.
Molte persone anziane sono risvegliate anche se non sanno nulla di spiritualita'.
Certo se si sa qualcosa e' piu' facile riconoscere l'accadimento, ma e' anche piu' facile che il risveglio sia, piu' prima che poi, di nuovo offuscato dalla mente discorsiva...con le tipiche ossessioni del ricercatore..ossia tutte le varie idee sull'illuminazione, dio e altre balle di questo genere.
L'illuminazione e' ovunque, e' semplicemente quel sostrato, che pervade ogni cosa, che emerge spontaneamente quando la mente cessa di torturare lo spirito.
Io, non sara' mai illuminato, come dice Adyashanti, non c'e' nessuno che si possa illuminare.
Yam is offline  
Vecchio 13-01-2008, 18.47.38   #56
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Citazione:
Originalmente inviato da atisha
dubito ce ne possano essere tanti piccoli e non rendersene conto..
i "piccoli" risvegli o insight sono veri e propri tormenti per l'ego identificato.. ed i tormenti sono proprio il rendersene conto..
il voler raggiungere nuovamente "quel" piccolo risveglio.. e non esserne più in grado..
..E invece dei tormenti per l'ego,magari questi aveva altre aspettative..
E sono queste che invece non lo riconoscono.
Perchè gradiscono altre rose & fiori..o altri "effetti speciali"..

Da qui il senso del "non renderesene conto" che davo.

Concordo comunque..
Noor is offline  
Vecchio 13-01-2008, 20.46.19   #57
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Originalmente inviato da Yam
L'illuminazione e' ovunque, e' semplicemente quel sostrato, che pervade ogni cosa, che emerge spontaneamente quando la mente cessa di torturare lo spirito.
Io, non sara' mai illuminato, come dice Adyashanti, non c'e' nessuno che si possa illuminare.
E' solo la fine del Processo di Risveglio..
La Luce infine, vede se stessa ,tramite un strumento qual'è il corpo-mente.
Lasciamo perdere come avviene il Processo..le Vie sono infinite.
Questa è la Coscienza Impersonale che vuole riconoscerSi nel manifestarSi.
Non potrei dirlo diversamente,ma in questo senso è giusto affermare che non esiste l'illuminazione,o che siamo tutti illuminati (frasi fatte che cominciano a fare moda.)
Noor is offline  
Vecchio 14-01-2008, 00.10.11   #58
Yam
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Originalmente inviato da Noor
E' solo la fine del Processo di Risveglio..

No e' sempre presente, e' qui ed ora e la stai sperimentando...e' proprio la Luce che pervade ed e' ogni cosa, una unica Luce che prende infinite forme ma e' una unica sostanza.

Citazione:
Lasciamo perdere come avviene il Processo..le Vie sono infinite.

Non c'e' nessun processo, nessuna via.

Citazione:
Questa è la Coscienza Impersonale che vuole riconoscerSi nel manifestarSi.

Perche' e' scema?

Citazione:
Non potrei dirlo diversamente,ma in questo senso è giusto affermare che non esiste l'illuminazione,o che siamo tutti illuminati (frasi fatte che cominciano a fare moda.)

Sono frasi fatte perche ti limiti a leggere di qua e di la e a non fare esperienza...per te sono una moda.
Un abbraccio
Yam is offline  
Vecchio 14-01-2008, 10.48.15   #59
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"La Luce e' la radianza che appare quando la smetti di nominare ogni cosa, quella e' l'illuminazione"
Yam


Questa frase che Yam mi ha inviato in privato,la posto qui.
Per me dice tutto.
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Vecchio 14-01-2008, 11.43.25   #60
Mirror
Perfettamente imperfetto
 
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Originalmente inviato da veraluce
Ciao Mirror!
Se puoi darmi dei chiarimenti sull'articolino che hai riportato ti sarei grata...
Non mi è chiaro un concetto... se si è iniziati alla via di questa sacrosanta illuminazione, come si fa a sproloquiare di quanto si è illuminati? Non è già lo sproloquiare un non essere sulla via dell'illuminazione? In più: si "temono" gli inconvenienti quando si è sulla via dell'illuminazione? Per questo non se ne dovrebbe parlare?
Ci sono "regole" oppure dovrebbe consistere in un "naturale e armonioso" fluire in tutto ciò a cui si va incontro?
Non può essere che si abbia la capacità di esternare tranquillamente il dato di fatto senza stare lì ad ostentare?

...Ebbene? Che vuol dire... non ho capito... intende che c'è un "elite" destinata al risveglio e che la ragazza della porta affianco non può essere una persona speciale e risvegliata? Puoi spiegarmi per favore...



Cara Vera Luce, capisco le perplessità: quelle che hai rilevato dagli estratti delle risposte di Adyashanti...
Forse andrebbe riletto tutto l'articolo e meditato, per comprenderene bene lo spirito. Altrimenti, attaccandosi alla lettera non se ne esce, secondo me.
Ogni frase diventa opinabile, discutibile, può apparire contraddittoria... quando non lo è.
Invece, cogliendone lo spirito complessivo tutto è più chiaro, armonioso e coerente. Non mi pare proprio che A. dica che la ragazza della porta accanto non può risvegliarsi,
che ci sono "regole" da seguire dopo il risveglio, e che non se ne possa parlare, che ci sia una "elite"... anzi, per me dice tutto il contrario di ciò.

Mirror is offline  

 



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