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Vecchio 02-11-2006, 10.09.54   #11
atisha
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Data registrazione: 17-03-2003
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Riferimento: U.G. … l’uomo naturale

Citazione:
Originalmente inviato da VanLag
Si a volte la fa apparire come un, un oggetto da baraccone... una sfiga... altre volte la chiama il miracolo dei miracoli.
Questo scoraggiare da parte sua credo sia un filtro per evitare che arrivino da lui persone poco motivate alla ricerca.
Se ci spostiamo sugli altri aspetti, come ad esempio quello dell’armonia farei questa considerazione: - se ci pensi non puoi continuare a vedere quella compenetrazione, fusione completa tra corpo/mente /Spirito come tre cose diverse, perché se continui a vederne tre significa che non c’è affatto nessuna fusione.
Lui ha buttato via la mente e lo spirito e, delle tre, s’è tenuto il corpo che è quello certamente più credibile d immediato e sul quale lui appoggia il suo insegnamento, perché un insegnamento indubbiamente lo da.

Sull’armonioso e coordinato posso dirti che lui è, nel suo quotidiano, molto armonioso.


certamente.. ottima considerazione, infatti il mio appunto finale parlava... poneva attenzione in ciò che tu stesso mi stai dicendo, conoscendolo..

Ora ne faccio un'altra...e' sempre la nostra mente che ama, compassionevolmente giudicare il travaglio altrui.. l'evoluzione altrui.. è un classico se badi bene..
noi ci sentiamo sempre più furbi degli altri... ed ecco che questo sentirci più furbi ci fa dirigere ora da uno ora dall'altro maestro, simpatizzando con un metodo e non con l'altro.. C'è un perchè..

Però fuori dalla mente giudicante c'è ben altro...
fuori dal giudizio appare ben altro scenario.. appare quella consapevolezza che ricollega e dipana tutti i dubbi e le frustrazioni del nostro cammino..
offre una nuova Visione, Comprensione di tutto quel caleidoscopio dei Mestri o non maestri e quanto altro ci ha attraversato...
tutte le Voci, tutte le forme hanno un significato, una specificità.. basta non attaccarsi a quella... e proseguire nella Nostra fino a giungere al completo stato naturale

Vorrei aggiungere che l'Intelligenza di saper parlare, confrontarsi e rapportarsi a tutti i linguaggi di questo caleidoscopio è sempre possibilità per pochi.. e quei pochi ce l'hanno fatta..

un abbraccio
atisha is offline  
Vecchio 02-11-2006, 10.25.57   #12
turaz
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Riferimento: U.G. … l’uomo naturale

Citazione:
Originalmente inviato da atisha
certamente.. ottima considerazione, infatti il mio appunto finale parlava... poneva attenzione in ciò che tu stesso mi stai dicendo, conoscendolo..

Ora ne faccio un'altra...e' sempre la nostra mente che ama, compassionevolmente giudicare il travaglio altrui.. l'evoluzione altrui.. è un classico se badi bene..
noi ci sentiamo sempre più furbi degli altri... ed ecco che questo sentirci più furbi ci fa dirigere ora da uno ora dall'altro maestro, simpatizzando con un metodo e non con l'altro.. C'è un perchè..

Però fuori dalla mente giudicante c'è ben altro...
fuori dal giudizio appare ben altro scenario.. appare quella consapevolezza che ricollega e dipana tutti i dubbi e le frustrazioni del nostro cammino..
offre una nuova Visione, Comprensione di tutto quel caleidoscopio dei Mestri o non maestri e quanto altro ci ha attraversato...
tutte le Voci, tutte le forme hanno un significato, una specificità.. basta non attaccarsi a quella... e proseguire nella Nostra fino a giungere al completo stato naturale

Vorrei aggiungere che l'Intelligenza di saper parlare, confrontarsi e rapportarsi a tutti i linguaggi di questo caleidoscopio è sempre possibilità per pochi.. e quei pochi ce l'hanno fatta..

un abbraccio


l'ultimo punto da te citato mi fa ripensare a episodi degli ultimi tempi nella mia esperienza e non posso fare altro che concordare con quanto hai detto.
Nel momento in cui il confronto e il saper parlare "mancano" si perde una grossa opportunità di evoluzione.
e non sono però d'accordo sul fatto che sia questione di "pochi".
è questione fondamentalmente di volontà e di discernimento del proprio ego distorto (in quel frangente)
a quel punto si sceglie la strada dell'azione (e non della re-azione)

ciao
turaz is offline  
Vecchio 02-11-2006, 10.50.50   #13
VanLag
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Riferimento: U.G. … l’uomo naturale

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Originalmente inviato da Mirror
Ma non avevi detto che ti ispiravano sia Ramana che Nisargadatta...?
Allora non capisco questo tuo identificarti con l'organismo corpo-mente...
Io non capisco dove vedi questo mio identificarmi in questo organismo corpo-mente, visto che in questo 3d stò cercando, molto maldestramente e molto impudentemente, di dare un’interpretazione della posizione di U.G.

Parlando di lui, se ti riferisci al SUO ridurre tutto al mero funzionamento dell’organismo, dove ogni atomo di vita, ogni sensazione, viene mondata dalle volute iperdecorate del pensiero e viene ridotta ad un “tonfo nel timo”, quello non significa che neghi l’interazione nostra con tutto ciò che ci circonda. Anzi in quel “tonfo nel timo” e nella risposta che produce nell’organismo e che si propaga attorno, sta proprio il link tra il dentro ed il, fuori.
Quello che varia, secondo me, da Ramana e Nisarga messi a confronto con U.G. è che i primi due hanno "odore" verso il nostro mondo sentimentale e ci accompagnano delicatamente verso l’abisso, mentre U.G. sembra essere un po’ più grezzo e sembra scaraventarci nell’abisso...... sembra......


Ultima modifica di VanLag : 02-11-2006 alle ore 11.46.35.
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Vecchio 02-11-2006, 11.22.02   #14
Yam
Sii cio' che Sei....
 
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Riferimento: U.G. … l’uomo naturale

Citazione:
Originalmente inviato da Mirror
Appunto non ci sarai più "tu" ma ci sarà un "TU"... e TU Sei Quello! Sarai morto a te stesso, morto come ego, sarai un JivanMukta, un liberato in vita.

Tu sei quello e' riferito al Brahman Nirguna o Saguna...ma il Tu che cosa centra? Non c'e' ne io ne' tu.....ma solo quello (dove non c'e' io e tu ), ma non e' che "ci sara'"...c'e' gia' e non c'e' affatto bisogno che l'ego muoia del tutto per comprenderlo ad un sufficiente livello di profondita', anche se e' diverso quando qualche irreversibile mutamento biochimico modifica tutto l'apparato corpo mente...in un essere umano e questo non sempre e' un evento "equilibrato".....soprattu tto quando c'e' stato molto "sforzo". E' dei Sant (termine Hindu...) che parliamo e dovremmo parlare, ma non solo di quelli moderni. In passato ce ne sono stati molti altri: Saraha, Tilopa, Kabir e Dadu o Nanak per dirne alcuni. Costoro erano sempre al di fuori delle tradizioni ufficiali e indicavano il Sahaj...oltre lo sforzo e ognuno lo ha fatto con sfumature diverse....e anche U.G......


Citazione:
Poi, se a qualcuno piace di credere di essere soltanto un corpo, è libero di crederci. Vuol dire che per lui questo cammino umano è tutto quello che poteva insegnargli.

C'e' solo il Corpo....e il Vuoto. La Coscienza, Universale o Individuale e' Corpo (Sagun o aspetto "personale"...non duale...). Dove c'e' cibo diceva Nisarga, la Coscienza sorge (dal Nirgun o aspetto impersonale) con l'elemento Terra. Esiste duinque una totale compenetrazione e simultaneita', che fondamentalmente e' l'aspetto trinitario di ogni tradizione, tuttavia esiste una forma di Tempo....ma non il Tempo della mente dualistica....


Citazione:
Io dico invece che Tutto è Coscienza e Noi siamo Quella.



Certo.....

edit:

Non ha nessun contenuto religioso, ne contenuti mistici. Allo stesso tempo questa "cosa" straordinaria, questa straordinaria intelligenza che è presente e che è il prodotto di secoli e secoli di evoluzione della specie umana, è capace di esprimere se stessa, e di trattare ogni situazione, senza creare problemi.

[...]

Una sensazione dopo l'altra stanno urtando questo organismo e mentre ciò succede qui non c'è nessun coordinatore. Questo stato di non conoscenza non ha nessuna relazione con Brahman, o con il vostro Nirguna Brahman o cose simili.

[...]

Come posso essere cosciente che queste sensazioni stanno bombardando l'organismo tutto il tempo?. E' solo perché c'è una coscienza attenta a se stessa ma non c'è nessuno che è cosciente delle cose che stanno succedendo. Questo è un organismo vivente e questo stato di vitalità sta funzionando nel suo modo naturale.

U.G.K.

Ultima modifica di Yam : 02-11-2006 alle ore 12.59.45.
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Vecchio 02-11-2006, 14.00.29   #15
Mirror
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Citazione:
Originalmente inviato da VanLag
Quello che varia, secondo me, da Ramana e Nisarga messi a confronto con U.G. è che i primi due hanno "odore" verso il nostro mondo sentimentale e ci accompagnano delicatamente verso l’abisso, mentre U.G. sembra essere un po’ più grezzo e sembra scaraventarci nell’abisso...... sembra......


Ciao Van... su questo sono anch'io d'accordo.
E' in quell'abisso che si deve andare per "morire a se stessi", per poi rinascere ad una naturalezza (sahaja) costante, mai conosciuta, mai sperimentata, se non per brevi momenti, prima di allora.
In fondo, se guardi bene, aldilà dell'enfasi e particolare specificità che ognuno di questi Jivanmukta mette nelle sue espressioni affermative, tutti in sostanza ti indicano quella dimensione.
Quindi, io preferisco non fermarmi agli aspetti formali e concettuali della faccenda ma piuttosto cerco di cogliere il succo, trovare il punto essenziale e farne una realtà esperienziale di "carne e sangue", di ciò che tutti questi "illuminati" hanno, pur in modi diversi, espresso come dimensione realizzativa suprema per l'essere umano.



P.S. Scusami, non volevo dirti che tu sei indentificato con il corpo, infatti non lo dici da nessuna parte, ma volevo riferirmi solo a chi lo è. Pardon.
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Vecchio 02-11-2006, 14.26.28   #16
atisha
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Originalmente inviato da turaz
l'ultimo punto da te citato mi fa ripensare a episodi degli ultimi tempi nella mia esperienza e non posso fare altro che concordare con quanto hai detto.
Nel momento in cui il confronto e il saper parlare "mancano" si perde una grossa opportunità di evoluzione.
e non sono però d'accordo sul fatto che sia questione di "pochi".
è questione fondamentalmente di volontà e di discernimento del proprio ego distorto (in quel frangente)
a quel punto si sceglie la strada dell'azione (e non della re-azione)

ciao

Turaz.. non mi riferivo, con le mie parole sopra, al saperci capire tra noi utenti..
ma nel saper interpretare con Intelligenza i vari linguaggi dei grandi maestri o non-maestri.. interpretare le diverse sfumature.. ed a cosa servono..
Ci vuole Intelligenza, intuizione...
e questo vale sia per Osho, UG..e tutti gli altri che spesso percepiamo illusoriamente non a Casa..
anch'io sono spesso caduta in quell'errore e giudizio..UG era uno di quelli per esempio.. e spesso lo esprimo, ma riesco subito a ricomporlo, riosservarlo e vedere dove vado a..finire.. dove scivolo.. presuntuosamente..

però, come mi suggerisci, lo stesso gioco illusorio è l'ostacolo che ricorre anche tra noi.. e che offri anche tu..
un esempio lampante è come ti esprimi.. con le tue terminologie, corte, mancanti il vero dialogo..
difficilmente poi, sei pronto a cogliere l'essenza delle terminologie degli altri.. (vedendo sempre e solo distorsione.. o ego mal incanalato..)
quelli appunto che non parlano la tua lingua.. quelli che non usano la tua dizione..
mentre, se osservi, ti rapporti bene con chi usa sinonimi del tuo linguaggio..
e' per farti un esempio.. ma l'esempio si estende a tutti, ed anche a me.. specie all'epoca quando mi giuggiolavo con terminologie orientaleggianti..
tu non mi conoscevi, forse..

e' difficile abbattere le frontiere illusorie della mente giudicante.. che crede di vedere distorsione dappertutto... appena uno si esprime non come da nostre aspettative.. non come da "copione".. ecco perchè ci vuole tanta intelligenza.. ma reciproca.. e se l'intelligenza si esprime solo da una parte, non si può forzare anche l'altra, ed il dialogo s'interrompe.. avviene un corto circuito...

Quella "intelligenza" è la stessa che ho riscontrato in quei POCHI individui che alla fine ce l'hanno fatta...
hanno abbattuo la mente separativa, discorsiva... e risiedono in Pace.. comprendendosi senza tanti discorsi.. o allusioni..

atisha is offline  
Vecchio 02-11-2006, 15.33.32   #17
turaz
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Citazione:
Originalmente inviato da atisha
Turaz.. non mi riferivo, con le mie parole sopra, al saperci capire tra noi utenti..
ma nel saper interpretare con Intelligenza i vari linguaggi dei grandi maestri o non-maestri.. interpretare le diverse sfumature.. ed a cosa servono..
Ci vuole Intelligenza, intuizione...
e questo vale sia per Osho, UG..e tutti gli altri che spesso percepiamo illusoriamente non a Casa..
anch'io sono spesso caduta in quell'errore e giudizio..UG era uno di quelli per esempio.. e spesso lo esprimo, ma riesco subito a ricomporlo, riosservarlo e vedere dove vado a..finire.. dove scivolo.. presuntuosamente..

però, come mi suggerisci, lo stesso gioco illusorio è l'ostacolo che ricorre anche tra noi.. e che offri anche tu..
un esempio lampante è come ti esprimi.. con le tue terminologie, corte, mancanti il vero dialogo..
difficilmente poi, sei pronto a cogliere l'essenza delle terminologie degli altri.. (vedendo sempre e solo distorsione.. o ego mal incanalato..)
quelli appunto che non parlano la tua lingua.. quelli che non usano la tua dizione..
mentre, se osservi, ti rapporti bene con chi usa sinonimi del tuo linguaggio..
e' per farti un esempio.. ma l'esempio si estende a tutti, ed anche a me.. specie all'epoca quando mi giuggiolavo con terminologie orientaleggianti..
tu non mi conoscevi, forse..

e' difficile abbattere le frontiere illusorie della mente giudicante.. che crede di vedere distorsione dappertutto... appena uno si esprime non come da nostre aspettative.. non come da "copione".. ecco perchè ci vuole tanta intelligenza.. ma reciproca.. e se l'intelligenza si esprime solo da una parte, non si può forzare anche l'altra, ed il dialogo s'interrompe.. avviene un corto circuito...

Quella "intelligenza" è la stessa che ho riscontrato in quei POCHI individui che alla fine ce l'hanno fatta...
hanno abbattuo la mente separativa, discorsiva... e risiedono in Pace.. comprendendosi senza tanti discorsi.. o allusioni..



c'è differenza tra un modo distorto di vedere le cose e un diverso modus scrivendi il cui "succo" è il medesimo.
non è un discorso di "copione" o che.
e non è nemmeno un discorso di "vedere distorsione ove non ve ne è".
non è "questione di aspettative".
e non parlerei nemmeno di "intelligenza".
è "apertura".
che in certi frangenti non c'è.
quindi le "disquisizioni" data questa "pratica" rimangono puri concetti mentali.
turaz is offline  
Vecchio 02-11-2006, 15.36.15   #18
turaz
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certo atisha si comprendono e risiedono in pace...
mi domando allora cosa parlano a fare...

e siamo sempre al solito punto.

sempre quello.

l'ego...

ciao
turaz is offline  
Vecchio 02-11-2006, 19.01.18   #19
atisha
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Turaz.. desideri forzare... desideri confrontarti.. ma chi si confronta è sempre l'ego.. più o meno incanalato, più o meno consapevole di se stesso..

quando si creano in alcuni individui delle convinzioni troppo forti.. e le stesse costruiscono una fortezza intorno a sè.. non è possibile far alcunchè..
non di certo in un forum... libero e rispettoso che sia..

prima di tutto per confrontarsi è necessario liberarsi dall'odio verso se stessi.. liberarsi da tutte le idee, comprese quelle dei propri fallimenti...
è' affar serio..ed ognuno dovrà farlo da sè fino in fondo, battaglia dopo battaglia (interiore).. vittoria dopo vittoria..
Dopo è possibile iniziare a confrontarsi... seriamente e costruttivamente

questa è la mia esperienza...

UG scrive...

Se l'umanità vuole salvarsi dal caos che ha creato, deve liberarsi da tutto il sapere che ha creato

quoto...
atisha is offline  
Vecchio 02-11-2006, 22.29.22   #20
VanLag
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Originalmente inviato da Yam
Come posso essere cosciente che queste sensazioni stanno bombardando l'organismo tutto il tempo?. E' solo perché c'è una coscienza attenta a se stessa ma non c'è nessuno che è cosciente delle cose che stanno succedendo. Questo è un organismo vivente e questo stato di vitalità sta funzionando nel suo modo naturale.
U.G.K.
Mi hai risparmiato di spulciare decinaia di scritti del pensiero di U.G alla ricerca di citazioni inerenti. Quelle che hai riportato le trovo azzeccate, soprattutto la frase che tu stesso hai evidenziato: - E' solo perché c'è una coscienza attenta a se stessa ma non c'è nessuno che è cosciente delle cose che stanno succedendo che evidenzia molto bene il passaggio dalla dualità all’unità con la scomparsa dell’agente separatore.
E’ duro realizzare che l’agente separatore è quello stesso "io" che solitamente immaginiamo essere il beneficiario dei dono dello spirito, ma anche quella è una realizzazione.



Ahhhh hai dimenticato la fonte degli stralci: - http://www.well.com/user/jct/ITALIAN/unidia.html -
VanLag is offline  

 



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