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Spiritualità - Religioni, misticismo, esoterismo, pratiche spirituali.
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Vecchio 04-11-2006, 00.15.05   #41
individuo
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Riferimento: U.G. … l’uomo naturale

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Originalmente inviato da atisha
certamente.. lo stato naturale è qualcosa che avviene dopo...
forse è ciò che va a far sparire totalmente l'emotività..
la visceralità come la chiamo io..

hey ma l'amico UG mi pare vecchiotto.. che ne dite se ne riparliamo fra una quarantina d'anni? sarebbe interessante.. chissà quante cose da raccontarci avremo... (beh, diciamo una trentina)

Il processo "dolorosissimo" (per come lo descrive UG.. come reazioni "atomiche")..credo vada a far parte di un accadere, di una "predisposizione" individuale che s'inserisce nello sforzo precedente della ricerca..
ma non credo debba a tutti avvenire nello stesso modo.. infatti i racconti sono contrastanti.. diciamo diversi..

condivido quanto dice UG che prima che l'intero processo si stabilisca, passano anni.. e che l'alchimia del corpo cambia..
e che un uomo del genere non è di nessuna utilità alla società
ho detto alla società...

e siccome anch'io non penso di essere stata eletta .. scelta, per riformare il mondo...

(inizia ad essermi simpatico UG..)

So che con l'ultima tua frase stavi in qualche modo scherzando...ma la ritengo un'ottimo spunto per:

ho infatti notato una cosa, che in genere hanno in comune queste " persone " come ug , jk ecc ... ovvero il fatto che sottolineino come il desiderio di raggiungere qualcosa sia il primo ostacolo...si corre infatti il rischio di scadere nell'automistificazione...in fondo se hai il desiderio di raggiungere qualcosa vuol dire che già la tua tua mente ne fa una proiezione anche se più o meno consapevole...ciò significa che quando si raggiungerà quel quacosa in realtà avremo raggiunto un artifizio della nostra mente...

Ci tengo a ribadire questa cosa perchè credo che in quest'ambito, la spiritualità, sia di estrema importanza non soccombere ai trucchi della mente ( cosa in cui cado spesso )...

Il desiderare infatti di raggiungere qualcosa percorrendo un certo cammino fa si che in noi nasca la speranza che alla fine ci sia una ricompensa...ma nel cammino, nel nostro cammino personale non sappiamo cosa ci aspetta...noi pensiamo a qualcosa di bello perchè ci piacerebbe fosse cosi...l'illuminazione in genere è legata nell'immaginario a qualcosa di magnifico...ma in raltà anche se queste grandiose persone attraverso le esperienze da loro descritte ci fanno immaginare una meta meravigliosa, bisogna sempre tener conto di quello che loro hanno attraversato per arrivare lì...ovvero loro non sapevano dove sarebbero arrivati...pena il rischio di inseguire solo le cose che fanno comodo al nostro io...

Ecco perchè JK per esempio insiste molto sulla comprensione dell'intero processo del desiderio...perchè se non lo si comprende appieno rischiamo che sia esso stesso a condurci...e il desiderio è intimamente legato all'io nella sua forma distorta...per cui tornando al discorso iniziale è molto importante essere estremamente attenti a dove rischiano di portarci le nostre speranze.

Non fraintendermi ...ho preso spunto da quella tua frase solo per sottolineare una volta di più ( che non è mai troppa almeno nel mio caso ) i tanti inganni in cui la mente ci può trarre.

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Vecchio 04-11-2006, 07.55.32   #42
atisha
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Riferimento: U.G. … l’uomo naturale

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Originalmente inviato da individuo
So che con l'ultima tua frase stavi in qualche modo scherzando...ma la ritengo un'ottimo spunto per:

ho infatti notato una cosa, che in genere hanno in comune queste " persone " come ug , jk ecc ... ovvero il fatto che sottolineino come il desiderio di raggiungere qualcosa sia il primo ostacolo...si corre infatti il rischio di scadere nell'automistificazione...in fondo se hai il desiderio di raggiungere qualcosa vuol dire che già la tua tua mente ne fa una proiezione anche se più o meno consapevole...ciò significa che quando si raggiungerà quel quacosa in realtà avremo raggiunto un artifizio della nostra mente...

Ci tengo a ribadire questa cosa perchè credo che in quest'ambito, la spiritualità, sia di estrema importanza non soccombere ai trucchi della mente ( cosa in cui cado spesso )...

Il desiderare infatti di raggiungere qualcosa percorrendo un certo cammino fa si che in noi nasca la speranza che alla fine ci sia una ricompensa...ma nel cammino, nel nostro cammino personale non sappiamo cosa ci aspetta...noi pensiamo a qualcosa di bello perchè ci piacerebbe fosse cosi...l'illuminazione in genere è legata nell'immaginario a qualcosa di magnifico...ma in raltà anche se queste grandiose persone attraverso le esperienze da loro descritte ci fanno immaginare una meta meravigliosa, bisogna sempre tener conto di quello che loro hanno attraversato per arrivare lì...ovvero loro non sapevano dove sarebbero arrivati...pena il rischio di inseguire solo le cose che fanno comodo al nostro io...

Ecco perchè JK per esempio insiste molto sulla comprensione dell'intero processo del desiderio...perchè se non lo si comprende appieno rischiamo che sia esso stesso a condurci...e il desiderio è intimamente legato all'io nella sua forma distorta...per cui tornando al discorso iniziale è molto importante essere estremamente attenti a dove rischiano di portarci le nostre speranze.

Non fraintendermi ...ho preso spunto da quella tua frase solo per sottolineare una volta di più ( che non è mai troppa almeno nel mio caso ) i tanti inganni in cui la mente ci può trarre.


certamente.. il primo ostacolo è il voler raggiungere qualcosa.. la mente proietta una pre ed una post "illuminazione" a volte creando l'illusione di averla già raggiunta.. in realtà quando raggiungi qualcosa, quando ti arricchisci di una prima tappa sembra pure banale.. se non fosse per l'arricchimento atomico a tratti tutt'altro che piacevole.. ma ancora non si sa che sta avvenendo, dove porterà questo chiamiamolo primo evento...
La mente tradisce.. la spiritualità offerta ci fa intravvedere uno scenario ricco di pace ed amore e condivisione.. ci fa anticipatamente già vedere posizionati in qualche trono a predicare il bene e la fratellanza universale.. e ciò arricchisce l'ego e le casse della parrocchia di turno.. l'illusione..
Per contrario, ciò che non cerchi, ciò che non auspichi alla fine ti fa la doccia fredda forse è stata questa la mia "fortuna"?... non sapere neanche dove stavo andando e non voler anticipare i tempi in letture e via dicendo?.. o così doveva essere..
ma tanto fortuna poi non è..
infatti sopra stavo seriamente scherzando ..
un individuo che dimora in uno stato così "diverso" è un peso morto socialmente.. cambia la struttura fisica ma i medici non lo possono sapere, ti devi arrangiare da solo, cambia la volontà e l'interfaccia con il mondo.. sarà in possesso della più alta esperienza che l'uomo possa fare, ma non sarà utile alla società.. a quel livello tutto cambia.. percezioni e socialità.. tutto si ferma.
Non è quindi un qualcosa di mistico, ma di "innaturale" il dover uscire dalla gabbia... arrivati a quei punti..
tutto diventa neutrale, le emozioni si appiattiscono, i sentimenti lentamente svaniscono dalla percezione precedente, la precedente sessualità si esaurisce.. non vedo niente di divertente in tutto ciò ... e non vedo neanche quell'amore tanto ricamato...
menomale che Dio vede e..provvede... quello sì..

Grazie delle tue parole...
atisha is offline  
Vecchio 04-11-2006, 10.29.00   #43
Mirror
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... ovvero il fatto che sottolineino come il desiderio di raggiungere qualcosa sia il primo ostacolo...si corre infatti il rischio di scadere nell'automistificazione...in fondo se hai il desiderio di raggiungere qualcosa vuol dire che già la tua tua mente ne fa una proiezione anche se più o meno consapevole...ciò significa che quando si raggiungerà quel quacosa in realtà avremo raggiunto un artifizio della nostra mente...


Concordo pienamente.
Infatti, l'io, spiritualmente, non può...”realizzare” alcunchè..
Però si può dire che è accaduta la Comprensione...
La Coscienza che percepisco in me ha "realizzato" che non c'é niente da realizzare: perché ha compreso fino in fondo che chi dovrebbe realizzare non esiste. E' solo un simulacro.
Tutto gia E'! Così com'é, qui ed ora.
Assolutamente completo e perfetto nell'UNO Tutto e perfettamente imperfetto nel singolo organismo corpo-mente.
E' bene però non confondersi... l'ego lo puoi tenere ed usare tranquillamente, solo dopo averne riconosciuto CHIARAMENTE e DEFINITIVAMENTE la sua intrinseca falsità essenziale, ma anche sua funzione periferica di servizio, la sua utilità mondana.
Solo allora viene veramente "mollato": solo quando la Consapevolezza diventa il vero padrone di casa. Un grande equivoco é credere che con la rinuncia all'ego si debba rinunciare ad esser razionali e scientifici, quando si tratta di aver a che fare con realtà pratiche e scientifiche.
La mente quando è sotto la presenza della Consapevolezza è ancora più
efficiente e misteriosamente Compassionevole.
Lasciare l'ego, invece, riguarda il superamento della dimensione
psicologica identificata con emozioni che hanno radici lontane, nell'inconscio, e che condizionano il presente, non permettendoci -facendo, purtroppo, solo reagire- di confrontarci naturalmente e rispondere alla situazione del momento in modo libero, spontaneo e creativo.
La mente, quindi l'ego, dovrebbe essere un ottimo servo e nulla di più.Equivocare su questa differenza basilare crea nuove illusioni mentali e
non Liberazione.
Non c'é nessuno "io" che possa abbandonare l'ego, ma la possibilità riconoscerlo per quello che é: una sovrastruttura mentale illusoria.
E in questa Consapevolezza si rinasce ad una nuova Visione del mondo e di noi stessi... molto cambia... pur nell'apparenza che non sia cambiato niente.
E' evidente che l'ego identificato non potrà mai riconoscere questa sottile ma essenziale Liberazione, essendo esso ancora imprigionato nelle proiezioni e nelle aspettative legate al come "dovrebbe essere", invece che all'Accettazione del Ciò che E', qui ed adesso.
Ma la Consapevolezza ormai acquisita ormai si è stabilizzata come un baluardo insormontabile affinché l'ego detronizzato ritorni ad ri-usurpare il trono di comando del nostro Essere.

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Vecchio 04-11-2006, 10.42.25   #44
Yam
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hey ma l'amico UG mi pare vecchiotto.. che ne dite se ne riparliamo fra una quarantina d'anni? sarebbe interessante.. chissà quante cose da raccontarci avremo... (beh, diciamo una trentina)


Si e' vecchiotto e mi dicevano, ieri sera, amici molto, molto vicini a lui da molti anni, che non vuole piu' vedere gente nuova intorno a lui.
U.G., come anche J.K., ma forse ancora di piu', pratico' molto le tecniche tradizionali (7 anni in Himalaya) dello Yoga. Sono tecniche psicofisiche molto pericolose, non a caso sempre rifiutate dai grandi maestri Sahajsti (Sahaj=spontaneita' o naturalezza inerente alla condizione ultima della mente di infinita semplicita').
Io credo che certi violenti cambiamenti abbiano a che fare con tali Yoga...che io stesso ho praticato per anni nelle fasi preparatorie e intermedie.
E' errato forzare lo spontaneo e naturale maturare della Coscienza perche' colui che forza e' sempre l'ego che mira ad un conseguimento. Il vegliare gratuito e spontaneo, come offerta gioiosa alla Vita, completamente dimentico di ogni velleita', ma sveglio e incisivo sulla realta' come la Vita stessa ...che si auto- alimenta nella sua continuita' e' l'essenza stessa di quell'energia che e' la Sua Magica Manifestazione (questa e' la corretta traduzione dell'antica parola MAYA).
Il potere miracoloso dell'energia che sorge dal vuoto creando la coscienza e' un incantesimo meraviglioso, un gioco che vale la pena di giocare fino in fondo.
Cio' che va a farsi benedire e' la paura ( ) della Morte, si diviene allora dei vittoriosi (Mrityunjaya), perche' essa non esiste.
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Vecchio 04-11-2006, 11.57.32   #45
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...come pure è interessante il loro mettere in guardia da questa sconosciuta dal nome " l'illuminazione " o comunque si voglia chiamarla, nel senso che sempre nell'immaginario comune tende ad essere cosiderata come una meta uno stato a cui una volta arrivati, si è giunti...insomma di come tendiamo a scindere il cammino dalla meta, considerando quel qualcosa che vogliamo raggiungere laggiù avanti nel tempo...

...di come appunto tendiamo sempre a vedere le cose nell'ottica di risultati e quindi di divenire di tempo come se non fossimo mai arrivati...

...e come spesso la ricerca stessa di qulacosa come la verità, dio o qunt'altro sia in realtà bisogno di certezze...e che in realtà sono le prime che dovremmo comprendere...

...e che il concetto stesso di illuminazione è fuorviante


...insomma tutte queste cose qui
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Vecchio 04-11-2006, 12.59.37   #46
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Un grande equivoco é credere che con la rinuncia all'ego si debba rinunciare ad esser razionali e scientifici, quando si tratta di aver a che fare con realtà pratiche e scientifiche.
La mente quando è sotto la presenza della Consapevolezza è ancora più
efficiente e misteriosamente Compassionevole.

Per forza...la com-passione, che non ha nulla a che fare con emozioni di pena o pieta', e' la qualita' stessa dell'energia che e' il fenomenico tutto. E' inseparabile dal Vuoto e la Coscienza o Consapevolezza e' l'unione dei due.
Allora la Vita diviene leggera e trasparente, perche' la materia non e' cosi solida, il fenomenico e' piuttosto vacuo...luce sottile. anche la scienza osserva che la materia e' fatta piu' di vuoto che di pieno....
L'India con tutte le sue contraddizioni (andate a vedere lo splendido film "Water" di Deepa Mehta nelle sale in questi giorni) ha comunque radici solide in questa dimensione e sta sfornando decine di migliaia di ingenieri, matematici, biologi ecc. con un altissimo grado di competenze. Nel 2050, secondo gli analisti, sara' la prima potenza economica mondiale.....
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Vecchio 05-11-2006, 21.21.50   #47
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[/b]Un grande equivoco é credere che con la rinuncia all'ego si debba rinunciare ad esser razionali e scientifici, quando si tratta di aver a che fare con realtà pratiche e scientifiche.
La mente quando è sotto la presenza della Consapevolezza è ancora più
efficiente e misteriosamente Compassionevole.
Lasciare l'ego, invece, riguarda il superamento della dimensione
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La mente, quindi l'ego, dovrebbe essere un ottimo servo e nulla di più.Equivocare su questa differenza basilare crea nuove illusioni mentali e
non Liberazione.
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[/quote]

Hai toccato un tasto davvero dolente per me...una delle cose più difficili da fare per me è creare una corretta interazione tra la parte razionale di me e quella diciamo più " spirituale "...

E' come se io ogni volta nell'utilizzare la parte razionale di me nelle facende quotidiane mi sentissi strappato via da me stesso, come se mi sentissi un computerino che deve usare il suo cervello per risolvere, fare ...insomma nella nostra società l'utilizzo della parte razionale è cosi intenso che ne ho il " vomito "... tranne invece che per parlare di queste stesse cose.

Per fare un parallelismo con il corpo...se pensiamo che la maggior parte del tempo dobbiamo usarlo come accompagnatore per la nostra mente ove richiesto!!!...dobbiamo usarlo per andare in macchina per guidare, al lavoro a fare la spesa per tutte le faccende in casa...insomma il corpo schiavo della mente che deve fare certe cose e la mente schiava di tutti gli obblighi razionali a cui la società la sottopone...io la vedo durissima.
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Vecchio 05-11-2006, 23.38.50   #48
Cruzdorada
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... ovvero il fatto che sottolineino come il desiderio di raggiungere qualcosa sia il primo ostacolo...si corre infatti il rischio di scadere nell'automistificazione...in fondo se hai il desiderio di raggiungere qualcosa vuol dire che già la tua tua mente ne fa una proiezione anche se più o meno consapevole...ciò significa che quando si raggiungerà quel quacosa in realtà avremo raggiunto un artifizio della nostra mente...


Pace Profonda e buonasera,

Credo che la Mente faccia parte del corpo e come corpo sia "vaso di espressione".
Se purifichiamo il cuore la mente potrà ricevere l'input dallo spirito e non più dall'ego.

Il Padre ci chiama a se, e attraverso gli angeli ci invia i suoi pensieri nel flusso della nostra mente.

Connettiamo con quel flusso e fiorirà in noi il desiderio di continuare a conneterci e di ascoltare le sue parole.

Credo che esistano due tipi di concezione della mente la mente automatica e la mente intuitiva.

Quando interagiamo con la vita attraverso la mente automatica non sentiamo il flusso che Dio ci invia. Se svegliamo la nostra attenzione e ci disidentifichiamo dagli automatismi, vivendo l'attimo, possiamo entrare nel territorio della mente equanime, nella mente dello Spirito.

Purifichiamo il nostro vaso di espressione, cioè il corpo, ed esprimeremo i desideri dello Spirito.


Pace Profonda
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Vecchio 05-11-2006, 23.55.51   #49
Cruzdorada
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...come pure è interessante il loro mettere in guardia da questa sconosciuta dal nome " l'illuminazione " o comunque si voglia chiamarla, nel senso che sempre nell'immaginario comune tende ad essere cosiderata come una meta uno stato a cui una volta arrivati, si è giunti...insomma di come tendiamo a scindere il cammino dalla meta, considerando quel qualcosa che vogliamo raggiungere laggiù avanti nel tempo...

...di come appunto tendiamo sempre a vedere le cose nell'ottica di risultati e quindi di divenire di tempo come se non fossimo mai arrivati...

...e come spesso la ricerca stessa di qulacosa come la verità, dio o qunt'altro sia in realtà bisogno di certezze...e che in realtà sono le prime che dovremmo comprendere...

...e che il concetto stesso di illuminazione è fuorviante


...insomma tutte queste cose qui


Pace Profonda,

Credo che l'illuminazione sia Cristificazione, la stessa è secondo me composta dalla totale eliminazione dell'ego.
l'illuminazione o Cristificazione è a mio parere il passo dell'uomo comune a uomo perfetto. Altri sono gli obbiettivi successivi.
Usciti dal Samsara, ciclo di vite, apprenderemo ancora e vi sarà una ulteriore illuminazione, la consapevolezza del Cristo Cosmico.
Penso che l'illuminazione sia una meta, ma credo anche che sia cammino...


Pace Profonda
Tutti per il Ritorno
Cruzdorada is offline  
Vecchio 06-11-2006, 07.11.36   #50
atisha
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Pace Profonda,

Credo che l'illuminazione sia Cristificazione, la stessa è secondo me composta dalla totale eliminazione dell'ego.
l'illuminazione o Cristificazione è a mio parere il passo dell'uomo comune a uomo perfetto. Altri sono gli obbiettivi successivi.
Usciti dal Samsara, ciclo di vite, apprenderemo ancora e vi sarà una ulteriore illuminazione, la consapevolezza del Cristo Cosmico.
Penso che l'illuminazione sia una meta, ma credo anche che sia cammino...


Pace Profonda
Tutti per il Ritorno

totale eliminazione dell'ego? obbiettivi successivi? ulteriore illuminazione? cristo cosmico?
tante belle parole prese qui e là come spesso accade, con una semplicità estrema
è talmente improbabile ed "acausale" come dice UG svegliarsi, uscire da matrix... e già corriamo avanti ad obbiettivi più alti!
Non si sa neanche dove possa portare questa "morte dell'ego".. e già subiamo il fascino del "poi"...
atisha is offline  

 



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