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Vecchio 08-09-2004, 16.53.51   #61
cernia
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-08-2004
Messaggi: 91
Citazione:
Messaggio originale inviato da rdlea
Ciao Gould,
so che scatenerò un vespaio, ma io credo che Eco non sia un narratore... Il Nome della Rosa alla fine lo metti nella scansia e non lo tiri più fuori per goderti qualche passaggio che hai sottolineato: confessalo.
E ora sotto con le reazioni!

Ciao.

Ciao rdlea,

sul fatto che Eco si perda un po' nei ragionamenti eruditi dimenticando, a volte, di puntare al cuore del lettore posso darti ragione: forse è anche per questo che ho cominciato una volta l'isola del giorno prima senza poter superare il famoso blocco delle prime 50 pagine, che sembra caratterizzare ogni suo libro (a parte l'ultimo). E' un po' lo stesso errore che commettono ad esempio molti professori universitari che per spiegare un concetto semplicissimo e anche, se vogliamo, interessante, ci girano intorno nutrendo la pagina di paroloni che tengono impegnata la mente e fanno perdere allo studente (che, haimè, su quel libro ci deve studiare per l'esame!) il filo di tutto.
Ma per quanto riguarda il nome della rosa posso dire che anche quello è un libro che insegna qualcosa, con la sua morale alla fine; sicuramente non è commovente, non farà piangere, ma fa venire voglia di rispolverarlo non per leggere le frasi sottolineate ma per rileggerlo tutto. Io, personalmente, lo definisco un giallo colto, ma non è per quello che mi è piaciuto: la sua descrizione del convento in questo castello che nella descrizione richiama Castel Del Monte, la magia che si fa quasi materia, pagina dopo pagina...e, come morale, il significato dell'importanza della conoscenza in contrapposizione al conservatorismo (così attuale al giorno d'oggi: non sembra che la Chiesa accetti così facilmente le novità di pensiero). Insomma... un romanzo (giallo, o come lo volete definire) che fa riflettere e che agisce da balsamo per le anime di coloro cui gli schemi e gli inquadramenti di oggi vanno un po' stretti.
Io ci ho visto questo. Ripeto, per gli altri romanzi non posso ancora parlare.

Un saluto,

Cernia
cernia is offline  
Vecchio 08-09-2004, 17.42.14   #62
rdlea
Ospite
 
Data registrazione: 23-06-2003
Messaggi: 13
Citazione:
Messaggio originale inviato da cernia
Ciao rdlea,

sul fatto che Eco si perda un po' nei ragionamenti eruditi dimenticando, a volte, di puntare al cuore del lettore posso darti ragione: forse è anche per questo che ho cominciato una volta l'isola del giorno prima senza poter superare il famoso blocco delle prime 50 pagine, che sembra caratterizzare ogni suo libro (a parte l'ultimo).
Cernia

Ciao Cernia.
Quello che dici non mi suona nuovo: la maggior parte di coloro che io conosco che hanno comperato Eco mi hanno detto lo stesso: che alla fin fine non sono riusciti ad arrivare in fondo. Questo è il segnale preciso dell'assenza di narrazione. Nei manuali usa e getta americani per scrittori si dice: inutile che tu scriva un magnifico finale se il lettore ha chiuso il libro prima; saggio buon senso.
Ciao.
Rdlea

rdlea is offline  
Vecchio 15-09-2004, 18.04.17   #63
garbi
Ospite
 
Data registrazione: 09-09-2004
Messaggi: 10
sono iscritto da poco e rispondo parzialmente al questionario, anzi rispondo solo alla prima domanda.
Da circa due mesi mi sto appossionando ad un genere che, purtroppo avevo sempre snobbato, e cioè i "gialli".
Determinante è stata una visita alla libreria sherlockiana di milano vedi il sito (ricerca: dozio tecla).
Ho sempre apprezzato le varie fiction televisive (es. Montalbano/Camilleri) ma libri niente.
Invece in un paio di mesi ho letto molti libri di Loriano Macchiavellie e un paio di Scerbanenco.
Mi è piaciuto moltissimo "un disco dei platters" della coppia Macchiavelli -Guccini.
E' una lettura semplice, gradevole, scorrevole e con una storia abbastanza "intrigante" e mi è pianciuto il personaggio del maresciallo Santovito
Questo è un libro che mi piacerebbe veder rappresentato con un film anche TV.
saluti
garbi
garbi is offline  
Vecchio 15-09-2004, 18.41.39   #64
Vi@nne
Ospite abituale
 
L'avatar di Vi@nne
 
Data registrazione: 14-09-2003
Messaggi: 299
Ciao Garbi, se Montalbano lo leggi ti appassioni più che a vederlo!
Camilleri è bravo.
Una brava giallista è stata Agatha Christie, non nella forma ma nelle trame!
Molto brava è la Comastri Montanari.
Ciao
Vi@nne is offline  
Vecchio 15-09-2004, 21.52.20   #65
luciano
Ospite
 
Data registrazione: 25-08-2004
Messaggi: 10
ciao Garbi
il mio giallista preferito è invece Cornell WOOLRICH
Ciaooo
luciano is offline  
Vecchio 16-09-2004, 08.46.32   #66
garbi
Ospite
 
Data registrazione: 09-09-2004
Messaggi: 10
Grazie per le segnalazione, vista la "vena" attuale terrò presente.
Aggiungo su Loriano Macchiavelli che nei suoi romanzi si trova un pò anche la storia d'Italia dalla guerra "partigiana" agli anni ottanta, con al centro Bologna e dintorni.
Oltre ai libri in coppia con F. Guccini, mi è piaciuto moltissimo "Fiori della memoria".
Salutoni
garbi
garbi is offline  
Vecchio 19-10-2004, 19.48.25   #67
luana
Deirdre of the sorrows
 
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Data registrazione: 11-08-2004
Messaggi: 49
Agata Christie

Ciao garbi.
Io quando ero più giovane (considera che ho ora 24 anni, quindi intendo dagli 11 anni) leggevo tantissimo Agata Christie, che ho poi abbandonato per impegni scolastici. La mia scelta del liceo linguistico e poi della facoltà di lingue e letterature straniere mi ha infatti spinta a puntare più sui classici. Mio padre è sempre stato un appassionato di gialli, quindi ho cominciato a leggere quella simpatica autrice grazie a lui. Mi ha passato anche altri autori, ma ho capito che più che piacermi il genere giallo in generale, mi piace soltanto lei. Secondo me, i suoi libri non sono solo"gialli". Per me lei è una delle migliori conoscitrici dell'animo umano: le soluzioni dei suoi misteri hanno sempre una ragione da trovare, appunto, nel carattere e nell'animo dei personaggi. Mi affascina per questo.
E non è mai ripetitiva. Se vuoi leggere qualcosa che mai ti sogneresti, ti consiglio "L'assassinio di Roger Ackroyd", di A. Christie, appunto.
Fammi sapere,
Luana
luana is offline  
Vecchio 20-10-2004, 09.12.48   #68
garbi
Ospite
 
Data registrazione: 09-09-2004
Messaggi: 10
cara luana
ti ringrazio per la segnalazione è ho preso nota nell'elenco dei prossimi gialli da leggere.
Devo confessarti che della stessa alla mia "veneranda" età di 53 anni ho letto solo i classici: Assassinio sull'Orient Express, 10 piccoli indiani e Assassinio sul Nilo con le rispettive versioni cinematografiche.
Gli autori che ho segnalato mi piacciono perchè la descrizione dei luoghi e dei periodi (Milano e gli anni sessanta fino a oggi) mi ricordano stati d'animo, avvenimenti in una parola stimolano i miei ricordi.
A presto
ciao
garbi
garbi is offline  
Vecchio 20-10-2004, 16.46.39   #69
luana
Deirdre of the sorrows
 
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Data registrazione: 11-08-2004
Messaggi: 49
Eco

Ho visto che alcuni di voi hanno discusso su Eco. Io ho letto soltanto "Il nome della rosa" ed "il pendolo di Foucault" e mi sono piaciuti entrambi. Ho acquistato anche "L'isola del giorno prima" e "Baudolino", ma non li ho ancora letti.
Ho notato che principalmente accusate Eco di non essere un narratore, di non colpire il cuore del lettore. Ma chi ha detto che siano per forza questi gli ingredienti per scrivere un buon libro? Io lo apprezzo semplicemente per la sua cultura, mi piacciono proprio i suoi discorsi eruditi. Almeno spero di imparare sempre qc di nuovo e diminuire gradualmente la mia ignoranza: questo è un mio principio di base che considero sempre quando mi confronto con persone che reputo intelligenti e colte.
Penso che il problema di molti lettori con Eco sia il voler a tutti i costi ritrovare in lui ciò che si è trovato in altri scrittori; secondo me, invece, va apprezzato semplicemente per quello che è, senza aspettarsi che egli si conformi al resto della letteratura.
Forse mi piace perché rimango ammirata di fronte all'esposizione di tanto sapere.
Luana
luana is offline  
Vecchio 21-10-2004, 18.03.26   #70
luana
Deirdre of the sorrows
 
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Data registrazione: 11-08-2004
Messaggi: 49
questionario

Vorrei dare anch'io il mio contributo rispondendo al questionario per lettori. In realtà lo avevo già fatto ieri, ma stranamente il mio msg non è stato inviato ed ho ricevuto una nota di errore. Quindi riprovo.

1- cosa stai leggendo?
"L'enigma del solitario" di Jostein Gaarder

2 - prime letture
Il mio primo romanzo in assoluto è stato, all'età di 7 anni, "I ragazzi della via Paal" che mio padre aveva acquistato x me; poi tutta la serie della Alcott ("Piccole donne", "... crescono", "I ragazzi di Jo" e "la piccoola principessa") e "Il vecchio e il mare" di Hemingway a soli nove anni.

3- -una citazione
"<<Cerco profumi nuovi, fiori più grandi, piaceri mai provati>>.
Ah! era a lui che parlava quella voce misteriosa come un incantesimo; era a lui che raccontava la sua febbre d’ignoto, il suo ideale inappagato, il suo bisogno di sfuggire all’orribile realtà dell’esistenza, di oltrepassare i confini del pensiero, di andare a tentoni senza approdare mai a una certezza, nei vaghi infiniti dell’arte!" - da "A' rebours" ("Controcorrente") di Huysmans, primo romanzo decadente a cui "Il ritratto di Dorian Gray" è stato ispirato.


4 - un personaggio che non dimentichi
Ce ne sono tanti, ma il primo in ordine cronologico (delle mie letture) credo sia Julien de "Il rosso e il nero" di Stendhal

5 - il romanzo più triste (e/o più divertente)
trovo tristi tutti i romanzi di Kafka perché rappresentano la nostra impotenza di esseri umani

6 - un romanzo d'amore
non leggo romanzi d'amore in genere

7 - un personaggio con cui identificarsi (e/o odiato)
Isotta, nell'interpretazione wagneriana perché mi piacciono i personaggi che hanno lo "Streben" dentro di loro ed adoro il binomio amore-morte



9 - romanzo da portare sullo schermo

"Stiller" di Max Frisch, dal tema prettamente pirandelliano

10 - una poesia d'amore
"I ragazzi che si amano" di Prévert

11 - libri che cambiano la vita
"1984" di Orwell



13 - un'opera "minore" da riscoprire

Non so se si tratti di un'opera minore, ma io direi "Cecità" di José Saramago
14 - un romanzo che ti ha coinvolto
"Stiller" di Max Frisch per la verità dei sentimenti provati dal protagonista e perché uno dei temi potrebbe riguardare tutti noi: è il "dramma" dell'esistenza

15 - per l'isola deserta?
"1984" di Orwell, "Tristano" di Thomas Mann
luana is offline  

 



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