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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 23-10-2003, 19.40.57   #51
Sté-detonator
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Talking

Si, Antò..., facaldo! Questa che dici guasi guasi è molto più vicina di tutte le menate filosofiche. In effetti abbiamo solo premesse sostenute dalla logica. Possiamo solo girare intorno a queste, le quali sono sempre la conoscenza morta del passato passataci da altri. Ma gli stimoli che vengono captati dalla rete neuronale e contenuti in essa e poi assunti secondo i nostri maledetti modelli come qualcosa di autooriginato, fanno solo si che inventiamo qualcosa come la mente, la psiche, la coscienza etc.etc. E quindi non abbiamo scampo al fatto che anche ogni sensazione del corpo non riusciamo più a sentirla come VIVA, ESISTENTE concretamente. Il fatto che non siano più le ghiandole principali a far funzionare l'organismo fa in modo che quello che esiste, come fatto che ci colpisce, in cui il corpo è implicato e subisce conseguenze, è reale e concreto, ma non REALE come sarebbe se potessimo percepire il tutto a partire da qui. Insomma, abbiamo la ricetrasmittente rotta, i segnali stessi inquinati dalle perturbazioni, e quindi risulta non solo una mera immagine, ma un'immagine distorta. Ahimé che tutto ciò non esonera dalle conseguenze delle leggi fisiche certe. Se la corda esista o meno, o se sia un serpente per noi o meno. Se quella cosa ci morde e disgraziatamente è anche un 'cobra', allora è la fine della storia, sebbene interpretiamo male questa fine e ne abbiamo una immagine aberrante anche se 'vera' per noi.
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Vecchio 26-10-2003, 06.06.45   #52
leibnicht
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Opposizione

Che ciò che non serve non esista... è un'ipotesi, seguendo la quale, dalla mia prospettiva, la Cina intera non esiste, e così pure la massima parte della Via Lattea e dell'universo.
Questo era il senso ?
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Vecchio 26-10-2003, 12.26.04   #53
Franco1
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Per Antonio Franco

Dice Antonio Franco

" ESISTE CIò CHE NELLA MANIERA PIù ECONOMICA POSSIBILE, VI CONSENTE DI SPIEGARE SECONDO UN MODELLO LOGICO GLI STIMOLI, INTERNI O INTERNI CHE SIANO, CHE GIUNGONO ALLA VOSTRA PSICHE (che per gli stessi motivi è già un modello)"

Ho una domanda per te...

Dopo la tua morte, quando la tua psiche non riceve più nessun tipo di stimoli, noi qui sulla terra esistiamo ancora ?
Esistiamo ancora per te ? o una volta che sei morte, per te, tutto il resto muore con te ?

Ciao

Franco1
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Vecchio 28-10-2003, 17.36.34   #54
Antonio Franco
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si torna al lavoro!!

a stè detonator (grazie per il guasi-guasi appoggio):

quel "reale" che scrivi in maiuscolo io non credo che valga la pena considerarlo. Mi ricordo il noumeno kantiano. La gente non si è mai preoccupata di sapere cos'è il mondo, ma solo come funziona.


a leibnicht:

il senso in effetti è tutt'altro: 1.200.000.000 cinesi, che devono abitare pure da qualche parte; mensioni nei libri, nelle statistiche; film; fotografie; scritte sul tabellone delle partenze all'aeroporto.
(questi sono alcuni stimoli)

2 ipotesi: 1) esiste la Cina; 2) vivi in una sorta di truman show dove tutti, me compreso, vogliono farti credere che esista la Cina.
(è il momento di scegliere un modello di interpretazione della realtà)

quale delle due ipotesi ti sembra funzionare meglio? quale di esse è dunque reale?
Quale sia quella da te scelta, l'altra a tuo giudizio non funziona. Quindi non ti serve. Perchè considerarla reale?

Se ancora non è chiaro posso cercare di spiegarmi meglio.


a Franco1 (compagno d'appellativo):

nella massima coerenza con quanto detto sopra: troppe cose non riuscirei a spiegarmi se quando morissi, venissero tutti con me. Continuerete a vivere, per me. Potresti obiettare che quando sarò morto non ci sarà un "per me". E io non potrei darti torto. D'altronde non credo che tu sia molto preoccupato di scomparire quando io morrò, piuttosto ti preoccupi se esisteremo ancora noi se dovessi morire tu. Ti rimando alla ipotesi del truman show di sopra, e lascio decidere a te sulla sua plausibilità. Immagino (scusa la psicologia di bassa lega) che il vero problema sia che vuoi sapere se quello che facciamo nella vita ha un senso o no.
In tal caso dovresti prima fare luce sul perchè qualcosa dovrebbe avere un senso (in questo modo ho iniziato un discorso difficile, che porta a discutere sul destino e il libero arbitrio, il dionisiaco e altro, e forse non ho neanche centrato il problema).

Perdonate, ma grazie ai miei potenti mezzi ho scritto questo messaggio tre volte, il che ha un po' inficiato sul mio carisma che ha già i suoi problemi di norma.

Verso la fine ho cominciato ad esprimermi un po' a banane.
Mi autopunirò
Antonio Franco is offline  
Vecchio 28-10-2003, 20.50.17   #55
Michelle60it
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Se fa male, puzza e cose del genere, allora esiste.
Michelle60it is offline  
Vecchio 29-10-2003, 00.44.42   #56
Sté-detonator
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grande michelle60it! Concreto e Conciso. è così. perché aggiungere altro?
Sté-detonator is offline  
Vecchio 29-10-2003, 14.19.22   #57
Marco_532
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Se provassimo a chiederci quand'è che una cosa non esiste?

Il non-essere non è quindi "è" tutto quello che esiste.

Non ha senso dire Quand'è che una cosa esiste!...Non esiste il trapasso da non-essere ad essere....

Quindi TUTTO ciò che è (tutto quello che esite all'esterno della nosrta fantasia) esiste e NIENTE non esiste.
Marco_532 is offline  
Vecchio 30-10-2003, 14.13.22   #58
Typhon
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Sono perfettamente d'accordo: tutto ciò che siamo non solo in grado di percepire a livello sensibile, ma anche tutto ciò che possiamo pensare o immaginare esiste. Può la mente umana realmente essere in grado di capire o riconoscere in non-essere? Se quindi tutto ciò che vediamo o pensiamo o crediamo possa esistere, effettivamente, esiste, forse non c'è più discriminazione tra ciò che esiste e ciò che invece non esiste, ma, esistendo tutte le cose, solo fra oggetti appartenenti alla sfera sensoriale vs oggetti appartenenti a quella dei sogni o della nostra immaginazione.

Può essere?
Typhon is offline  
Vecchio 30-10-2003, 14.49.39   #59
Marco_532
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Messaggio originale inviato da Typhon
forse non c'è più discriminazione tra ciò che esiste e ciò che invece non esiste, ma, esistendo tutte le cose, solo fra oggetti appartenenti alla sfera sensoriale vs oggetti appartenenti a quella dei sogni o della nostra immaginazione.

Può essere? [/b]

La fantasia è una riproduzione di immagini mentali in rappresentazioni complesse, siano esse reali o irreali quando non appartengono alla realtà.
Il non appartenere alla realtà non significa non-essere, in quanto l'irreale esiste nella nostra fantasia, nelle nostre elaborazioni mentali della realtà o del non-reale stesso.

Tutto esiste, compresa la realtà e il non-reale, ma è fondamentale riuscire a fare questa distinzione, per non essere travolti da false visioni, illusorie, della realtà stessa.

Spero di essere riuscito a spiegare meglio il concetto.

Ciao.
Marco_532 is offline  
Vecchio 30-10-2003, 18.21.30   #60
Antonio Franco
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sono su "scherzi a parte"?

Marco, fai sul serio?

è come se dicessi: quand'è che uno non fa gol?
quando non sta giocando
quando la palla sta a centro campo
quando è nello spogliatoio
quando il campo si riempe di burro
quando da una capata in bocca a qualcuno
e così via...

non si può provare la non esistenza di una cosa.
si può solo provare la sua esistenza.
io credo che sia ovvio.
se così non è spiegatemelo bene

se qualcosa esiste solo nella tua fantasia, non esiste.
esiste la sua idea.
non è che se io penso alla terza guerra mondiale essa esiste.

ma la cosa che più mi sconvolge è la tua affermazione che esista il non reale. illuminami su cosa è il reale, ti prego. io credo che sia l'insieme delle cose che esistono (secondo la mia definizione, e sempre secondo la massima coerenza).

il tuo concetto di reale non ha connotazioni, non ha confini, sembra solo una parola vuota, priva di significato; cerca di farmi capire, per favore.

A presto
Antonio Franco is offline  

 



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