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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 30-10-2003, 19.59.26   #61
Marco_532
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Re: sono su "scherzi a parte"?

Citazione:
Messaggio originale inviato da Antonio Franco
Marco, fai sul serio?

il tuo concetto di reale non ha connotazioni, non ha confini, sembra solo una parola vuota, priva di significato; cerca di farmi capire, per favore.

A presto

La tua frase :”non si può provare la non esistenza di una cosa” è giusta, infatti non può esistere per definizione una cosa che non esiste : Tutto Esiste!!! (Non so come spiegarlo meglio, ma credo sia di ovvia comprensione!).

Il reale assume significati diversi a seconda del campo a cui si riferisce. Se prendiamo in considerazione il campo materiale (uomo, cosa, ecc…) assume significato di realtà tutto ciò che in essa “è”, in quanto può essere “sperimentato”.
Il fattore che caratterizza il campo materiale è la fisicità della materia, e il suo contrario è appunto immateriale, assenza di qualità corporee. Considerando il campo immateriale, propriamente quello delle idee, il reale diviene l’insieme delle idee. Il reale materiale e il reale delle idee sono assolutamente diversi. Non puoi pensare che un’idea, da sola, abbia effetti sulla materia, è come se fosse in un’altra dimensione e per questo non può operare sul materiale.
Ha effetto sulla materia solo quando, l’essere umano, (mezzo attraverso il quale le nostre idee possono operare nel materiale), presa l’idea, compie un’azione nel materiale materializzando l’idea stessa.
Ora non tutte le idee, per motivi diversi, sono materializzabili.
Supponendo che l’essere umano sia privo di costrizioni etiche e sociali, potrebbe concretizzare per esempio, sia l’idea di guidare un auto sia quella di uccidere un suo simile, perché questi esistono sia sotto forma di materia, sia sotto forma delle idee; quelle idee che non possono assolutamente concretizzarsi, sono quelle che non esistono nella realtà materiale.
Se un uomo vuole concretizzare l’idea di volare come un uccello, senza nessun mezzo al di fuori di se stesso, non può farlo per il semplice fatto che la natura umana non ha dato all’uomo la facoltà di volare. Questo significa che l’idea pur esistendo nel mondo reale delle idee, non esiste nel mondo reale materiale.
Dal momento che l’essere umano non è privo di costrizioni etiche e sociali, e quindi sa benissimo che privare della vita un suo simile è un errore, nel campo delle idee irreali-zzabili, oltre a quelle che non hanno corrispettivo nella realtà materiale, quindi materialmente irreali-zzabili, ci sono anche quelle idee che pur essendo reali-zzabili, non dovrebbero essere reali-zzate, per motivi etici e morali.

L’uomo vive nel mondo reale materiale, ma dentro sé racchiude il mondo reale delle idee. Considerando che l’uomo opera nel mondo materiale, la definizione corretta che si dovrebbe usare per distinguere i due “mondi” è : MONDO REALE MATERIALE E MONDO DELLE IDEE.

Quando ho detto che l’uomo dovrebbe distinguere in reale dal non-reale, intendevo che dovrebbe distinguere l’idea possibile nella realtà materiale (idea real-izzabile), da quella non possibile nella realtà materiale (idea irreal-izzabile), sia per fattori fisici sia perché socialmente insane.

Il criterio gi giudizio per le idee insane dipende dalla visione individuale del bene e del male, che a mio parere dovrebbe essere la più oggettiva possibile, il che significa soprattutto, (per citare un saggio), NON FARE AGLI ALTRI CIò CHE NON VORRESTI FOSSE FATTO A TE! Ma non bisogna limitarsi a questo, e prima di agire bisognerebbe valutare anche se ciò che si fa è socialmente utile o al contrario, non promuove lo sviluppo della società stessa.

Questa è la teoria ; peccato che anche volendo, poche persone riescono ad agire pienamente secondo quanto detto nel precedente paragrafo….è difficilissimo….ma a mio parere quanto più un individuo agisce in quel modo, tanto più si avvicina alla vera perfezione : L’AMORE PURO…….in quanto volto ad assicurare reciproca felicità, equilibrio, dell’uomo e di tutto quello che lo circonda, in quanto l ‘uomo “da solo”non esisterebbe……!!!

Marco_532 is offline  
Vecchio 30-10-2003, 20.56.56   #62
nuvola^
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ma cosa importa?
...
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Vecchio 30-10-2003, 21.06.15   #63
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ma cosa importa?
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Vecchio 31-10-2003, 00.42.34   #64
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reale o non reale, che importa?
per un artista questo non conta.

è tutto dentro.
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Vecchio 31-10-2003, 00.49.49   #65
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Messaggio originale inviato da nuvola^
reale o non reale, che importa?
per un artista questo non conta.

è tutto dentro.

Si è vero, per un artista non conta, ma l'arte fa parte della vita, e per la vita non conta?
Marco_532 is offline  
Vecchio 01-11-2003, 02.40.25   #66
leibnicht
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Come no!

Certo non conta. Infatti quando un artista prende l'autobus non ha bisogno di orologi, e la fermata a cui scendere la percepisce "dentro".
leibnicht is offline  
Vecchio 01-11-2003, 15.42.14   #67
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Re: Come no!

Citazione:
Messaggio originale inviato da leibnicht
Certo non conta. Infatti quando un artista prende l'autobus non ha bisogno di orologi, e la fermata a cui scendere la percepisce "dentro".

Spero di non essere stato frainteso.
La mia opinione è che per l'artista non conta nell'arte, ma nella vita, è ovvio che deve contare.
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Vecchio 01-11-2003, 16.49.47   #68
uLm1879
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Messaggi: 39
dalla lettura di queste "risposte" e dall molteplicità in cui esse prendono forma, si evidenzia il rappresentar del proprio "pensamento",
con l'aggiunta dell'emozione che lo colora e lo sfuma rendendolo vivo per chi lo legge, come un vero di.battito, di con.divisione di idee...
Questa è una delle sfaccettature della socialità esistenziale con cui si esprime l'uomo e la sua "esistenza"...

Esistere = Ex.sistere = "porsi, fermarsi"

è quello che succede quando ci soffermiamo a domandarci,
a coltivar risposta...
quando proviamo emozioni,
quando scopriamo,
quando ci stupiamo,
tutto ciò che ci sof.ferma su noi stessi, sul nostro stesso percepirci...

Quando in noi pervade quel senso di smarrimento emotivo...
Quell'emozione che presidia, in noi come la sfumatura
dell'emozione data dal saper di provar emozione...
del saper di esistere e del suo infinito com.piacimento...

Sof.fermandosi, esistere su questa osservazione emotiva si
può "percepire" emotivamente il senso della vita...

ergo il senso della vita è cogliere "l'emozione esistenziale",
per poi ri.affogarla nelle vissiccitudini quotidiane umane
(soggettiva-emotiva.mente parlando)
qualcosa esiste dal momento in cui lo
(vogliamo insconciamente) "sentire"

con (vostro) affetto
uLm1879 is offline  
Vecchio 03-11-2003, 01.14.53   #69
Antonio Franco
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Messaggi: 150
Question sono alieno!!

se ho ben capito tu (Marco) dici:

se di qualcosa si può parlare, allora questo qualcosa esiste (al di là del livello di esistenza a cui ci si voglia soffermare). Diventa allora una mia mancanza non aver specificato che intendo l'esistenza, nel senso di ciò che interagisce col mondo (quella che per te è l'esistenza materiale).

Devo però dirti che nel mondo materiale non esistono: l'amore, la felicità, il bene e il male. Il primo è solo una questione di lungimiranza; il secondo è inconseguibile (a meno che tu non parli di una felicità diversa da quella intesa nel linguaggio comune); il terzo è un quarto, per essere perseguiti con obiettività, dovrebbero essere conosciuti: nel flusso della vita, bene e male non possono avere che connotazioni relative (nessuna obiettività), perché il bene è il male mutano nel tempo, e solo conoscendo "il finale" del nostro destino, potremmo stabilire cosa è davvero "bene" o "male" (per chi, poi?)

Diffida dei saggi, ascolta gli stupidi!!
Antonio Franco is offline  
Vecchio 03-11-2003, 10.57.51   #70
Marco_532
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Re: sono alieno!!

Citazione:
Messaggio originale inviato da Antonio Franco
...intendo l'esistenza, nel senso di ciò che interagisce col mondo (quella che per te è l'esistenza materiale)...
Devo però dirti che nel mondo materiale non esistono: l'amore, la felicità, il bene e il male....

Tutto quello che interagisce col mondo....il bene e il male, la felicità, l'amore, non lo fanno?......è vero che sono "impalpabili", ma è anche vero che esistono e che sono parte della nostra natura, perchè in qualche modo sperimentabili....se così non fosse, non li "conosceremmo", non sapremmo in grado di distinguerli anche in minima parte, per il sempice fatto che non sarebbero comprensibili neanche in minima parte...è un pò come dire che ciò che non esiste nella natura umana è tutto quello che non pò avere senso nella stessa, che non può essere interpretato e che i "tempi" non potranno mai svelare all'uomo....
Marco_532 is offline  

 



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