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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 22-07-2011, 18.47.54   #41
Sirviu
Ospite abituale
 
Data registrazione: 22-08-2010
Messaggi: 107
Riferimento: Paradosso della percezione psicosensoriale cosciente

Citazione:
Originalmente inviato da nemesi1
Ebbene se il pensiero viene prodotto dalla mente, come fa il tuo cervello a distinguere qual è il tuo pensiero da quello di un altro senza operare una scissione schizofrenica? In parole povere il tuo cervello dovrebbe mettersi in stand-by, collegarsi wireless con il cervello di un altro (ammesso che ne riconoscesse le componenti hardware, che è quasi impossibile che siano le stesse) e produrre il pensiero dell'altro. Ma in quello stesso momento non avresti percezione del tuo pensiero. Sarebbe sempre una percezione di un'unica coscienza.

Se avrete pazienza e soprattutto longevità, tra un numero imprecisato di anni, sarà possibile mettere in comunicazione due cervelli. Solo allora sapremo l'effetto che fa.
Sirviu is offline  
Vecchio 22-07-2011, 19.19.26   #42
Coscienza
Ospite
 
Data registrazione: 16-07-2011
Messaggi: 44
Riferimento: Paradosso della percezione psicosensoriale cosciente

Citazione:
Originalmente inviato da Sirviu
Se avrete pazienza e soprattutto longevità, tra un numero imprecisato di anni, sarà possibile mettere in comunicazione due cervelli. Solo allora sapremo l'effetto che fa.
La cosa divertente è che io che osserverò l'esperimento rimarrò con gli stessi dubbi che ho ora, qualsiasi coda accada in tale esperimento.
Coscienza is offline  
Vecchio 25-07-2011, 17.22.57   #43
nemesi1
Ospite abituale
 
Data registrazione: 29-10-2009
Messaggi: 81
Riferimento: Paradosso della percezione psicosensoriale cosciente

Citazione:
Originalmente inviato da Sirviu
Se avrete pazienza e soprattutto longevità, tra un numero imprecisato di anni, sarà possibile mettere in comunicazione due cervelli. Solo allora sapremo l'effetto che fa.
E invece io credo (e non sono l'unica) che due cervelli si pongono già in relazione in un processo dinamico complementare. Non c'è bisogno di aspettare tanto tempo, ma soltanto aprirsi ad ascoltare quelle sensazioni/emozioni che non riguardano solo il cosciente.
nemesi1 is offline  
Vecchio 25-07-2011, 21.30.17   #44
and1972rea
Moderatore
 
Data registrazione: 12-09-2004
Messaggi: 781
Riferimento: Paradosso della percezione psicosensoriale cosciente

Citazione:
Originalmente inviato da Sirviu
Se avrete pazienza e soprattutto longevità, tra un numero imprecisato di anni, sarà possibile mettere in comunicazione due cervelli. Solo allora sapremo l'effetto che fa.

che differenza c'e' fra due cervelli che si fondono fisicamente insieme e due cervelli che si spappolano per conto proprio? in entrambi i casi le loro singolarita' verrebbero irreversibilmente meno e non potrebbero piu' essere in nessun modo ricostituite a partire dai loro costituenti elementari.
l'esercizio mentale che coscienza ci propone col suo paradosso credo sia piu' profondo ,ed e' quello di capire se noi siamo una fluttuazione apparente di alcuni pezzetti elementari del reale, che per qualche istante , alternandosi organicamente, si ritrovano ad occupare la stessa regione dello spazio, e che dal nostro punto di vista e' possibile scambiare per entita' uniche per il solo fatto di stare piu' o meno coerentemente insieme per qualche tempo, se siamo ,cioe', un astratto disegno inesistente della natura soltanto oggetto di interpretazione, oppure, se sotto a queste evanescenti increspature ondose della superficie piatta del reale, ci sia anche qualche altra ragione piu' profonda che possa determinare la sussistenza di cio' che alla nostra ragione appare come coscienza identitaria.
and1972rea is offline  
Vecchio 19-03-2015, 15.24.08   #45
Coscienza
Ospite
 
Data registrazione: 16-07-2011
Messaggi: 44
Mi permetto di necropostare, non per invitarvi a riprendere la discussione ma per lasciare un aggiornamento.

Per chi capitasse in questo thread da Google e/o per chi era ed è interessato all'argomento e i suoi dintorni, informo che sono venuto a conoscenza di un filosofo che pone questioni simili a quelle che presentai aprendo questa discussione.

Si tratta di David Chalmers, che nella sua descrizione del problema della coscienza individua un easy problem e un hard problem.
L'hard problem rappresenta esattamente quanto anni fa spiegai nell'OP e nei post successivi, in modo a mio avviso molto ben argomentato (a parte l'introduzione spocchiosa), che tuttavia ricevette risposte un po' sconsolanti, tranne qualcuna interessante ad esempio quelle di and1972rea.

Chi fosse interessato non esiti ad approfondire consultando ciò che il web dice riguardo David Chalmers o leggendo direttamente i suoi libri.

Sebbene David Chalmers sia già stato nominato in questi lidi in qualche thread più recente di questo, ci tenevo a collegare il suo nome a questo thread, come sorta di conclusione alla faccenda, che poi, filosoficamente, non può certo esser conclusa.
Coscienza is offline  
Vecchio 23-03-2015, 16.07.51   #46
paul11
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-12-2011
Messaggi: 899
Riferimento: Paradosso della percezione psicosensoriale cosciente

Citazione:
Originalmente inviato da Coscienza
Mi permetto di necropostare, non per invitarvi a riprendere la discussione ma per lasciare un aggiornamento.

Per chi capitasse in questo thread da Google e/o per chi era ed è interessato all'argomento e i suoi dintorni, informo che sono venuto a conoscenza di un filosofo che pone questioni simili a quelle che presentai aprendo questa discussione.

Si tratta di David Chalmers, che nella sua descrizione del problema della coscienza individua un easy problem e un hard problem.
L'hard problem rappresenta esattamente quanto anni fa spiegai nell'OP e nei post successivi, in modo a mio avviso molto ben argomentato (a parte l'introduzione spocchiosa), che tuttavia ricevette risposte un po' sconsolanti, tranne qualcuna interessante ad esempio quelle di and1972rea.

Chi fosse interessato non esiti ad approfondire consultando ciò che il web dice riguardo David Chalmers o leggendo direttamente i suoi libri.

Sebbene David Chalmers sia già stato nominato in questi lidi in qualche thread più recente di questo, ci tenevo a collegare il suo nome a questo thread, come sorta di conclusione alla faccenda, che poi, filosoficamente, non può certo esser conclusa.


...e perchè non continuare questa interessante discussione.
Chalmers fa parte di quella corrente filosofica definita filosofia della mente che ha al proprio interno diverse tesi: dai riduzionisti, ai funzionalisti e a coloro come Chalmers che desidererebbero arrivare ad una teoria fondativa della coscienza.
Un percorso è quello del "phi" di G.Tononi......
paul11 is offline  
Vecchio 23-03-2015, 18.48.09   #47
and1972rea
Moderatore
 
Data registrazione: 12-09-2004
Messaggi: 781
Riferimento: Paradosso della percezione psicosensoriale cosciente

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Originalmente inviato da Coscienza
Mi permetto di necropostare, non per invitarvi a riprendere la discussione ma per lasciare un aggiornamento.

Per chi capitasse in questo thread da Google e/o per chi era ed è interessato all'argomento e i suoi dintorni, informo che sono venuto a conoscenza di un filosofo che pone questioni simili a quelle che presentai aprendo questa discussione.

Si tratta di David Chalmers, che nella sua descrizione del problema della coscienza individua un easy problem e un hard problem.
L'hard problem rappresenta esattamente quanto anni fa spiegai nell'OP e nei post successivi, in modo a mio avviso molto ben argomentato (a parte l'introduzione spocchiosa), che tuttavia ricevette risposte un po' sconsolanti, tranne qualcuna interessante ad esempio quelle di and1972rea.

Chi fosse interessato non esiti ad approfondire consultando ciò che il web dice riguardo David Chalmers o leggendo direttamente i suoi libri.

Sebbene David Chalmers sia già stato nominato in questi lidi in qualche thread più recente di questo, ci tenevo a collegare il suo nome a questo thread, come sorta di conclusione alla faccenda, che poi, filosoficamente, non può certo esser conclusa.
È passato del tempo , e ho avuto modo di riflettere più approfonditamente sulle questioni che hai posto; ho cercato attraverso qualche esperimento mentale di comprendere se vi siano evidenze logiche in grado di identificare la nostra coscienza con la materia che percepiamo e sono finito col trovarmi di fronte a qualche interessante paradosso. Proviamo ad immaginare di poter creare una copia esatta del nostro cervello identica per ognuno degli stati quantici che caratterizzano ogni più piccola particella conosciuta ed ipotizziamo che questa copia rimanga tale nel tempo, ebbene, se la coscienza e ,quindi, l'autocoscienza fosse espressione della materia, la nostra copia dovrebbe avere in comune con noi la medesima autocoscienza, dovremmo, cioè, essere consci di noi stessi in due cervelli distinti , un po' come calzare due scarpe con un piede solo..., e nulla cambierebbe per la nostra coscienza se sparisse uno dei nostri due cervelli o se ne aggiungessero altri 100000 altrettanto identici, saremmo sempre noi stessi con qualche cervello in più o in meno. Il paradosso sta nel fatto che, nel momento stesso in cui identifico il mio cervello con la mia coscienza, sono logicamente costretto a negare questa corrispondenza biunivoca identificando con la mia coscienza anche una molteplicità di entità materiali tutte distinte fra loro; in questa moltitudine di copie materiali la mia coscienza non dipenderebbe da nessuna di esse in particolare , d'altronde, se ogni copia mantenesse una coscienza distinta, anche in questo caso verrebbe negata una relazione diretta fra coscienza e materia , poiché stati identici della materia darebbero origine a differenti stati di coscienza.
and1972rea is offline  
Vecchio 23-03-2015, 19.59.32   #48
jolly666
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Riferimento: Paradosso della percezione psicosensoriale cosciente

La coscienza io l'ho sempre vista come facente parte dei nostri sensi infatti inserirei la coscienza come sesto senso, il senso spazio temporale, il quale ci permette di avere ricordi riconducibili alla nostra memoria, non sono gli eventi a determinare la nostra coscienza, ma la memoria che si ha di essi, ad eventi e circostanze uguali, si hanno ricordi diversi e quindi coscienze diverse, la coscienza infatti se la classificano come sesto senso, si spiegherebbe tutto, con udito vista olfatto tatto e palato percepiamo il mondo esterno con l'altro senso cioè la mente o il pensiero o coscienza, la localizziamo in un determinato spazio e tempo riconducibile in memoria...
jolly666 is offline  
Vecchio 23-03-2015, 22.27.53   #49
sgiombo
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Riferimento: Paradosso della percezione psicosensoriale cosciente

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Originalmente inviato da and1972rea
d'altronde, se ogni copia mantenesse una coscienza distinta, anche in questo caso verrebbe negata una relazione diretta fra coscienza e materia , poiché stati identici della materia darebbero origine a differenti stati di coscienza.

No, stati identici della materia corrisponderebbero (secondo me, e non darebbero origine) a più stai di coscienza uguali (o più verosimilmente corrispondenti secondo me).
sgiombo is offline  
Vecchio 23-03-2015, 23.12.56   #50
maral
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Riferimento: Paradosso della percezione psicosensoriale cosciente

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Originalmente inviato da sgiombo
No, stati identici della materia corrisponderebbero (secondo me, e non darebbero origine) a più stai di coscienza uguali (o più verosimilmente corrispondenti secondo me).
Cosa significa?
E perché corrispondenti e non uguali?
maral is offline  

 



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