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Vecchio 12-05-2004, 19.38.23   #21
Dunadan
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 19-11-2003
Messaggi: 978
Citazione:
Messaggio originale inviato da nicola185
Di quale realtà parli? Prova a pensarci. Definiscimela la realtà scientificamente. Definiscimi la materia scientificamente.
Parlo della Realtà coglibile momentaneamente dai nostri sensi.
Tutti noi possiamo ragionare solo con questo tipo di realtà.
La differenza tra "l'immaginare" e "l'analizzare scientificamente" è che chi immagina analizza una "realtà immaginaria" che è solo nella sua testa, mentre chi analizza scientificamente analizza perlomeno la realtà del mondo materiale in cui vive attraverso la sua interpretazione. Meglio dell'invenzione, no?


Citazione:
La realtà. Una parola senza senso. Io ti sto parlando della mia realtà, di come percepisco io il mondo, di come lo sento. Non esiste una sola realtà.
Io sarei più propenso a vederla in questo modo: la realtà è UNA ma le interpretazioni sono tante.
Comunque la tua idea di "non capire quale sia la vera verità" è un argomento molto interessante e molto problematico.

Citazione:
Affermare questo ha lo stesso valore di affermare che esiste Dio. Una realtà sola, oggettiva, uguale per tutti.
Non necessariamente dai. Se vedi la realtà come Una ma con molte interpretazioni... non è così.

Siamo tornati al grande scontro tra Socrate e i Sofisti.
I Sofisti, tra cui Protagora, dicevano che non esiste una verità, ma che essa è relativa (soggettiva).
Socrate ha confutato questa idea nel "Sofista".


Citazione:
La scienza parla di istinto di conservazione. Perchè l'uomo si suicida?
Difatti non esiste solo l'istinto di conservazione, esiste anche l'istinto all'autodistruzione.
Citazione:
C'è una risposta per questo?
Hai detto che frequenti molto il sito di psicologia, la psicologia a questa domanda ti può dare mille risposte.
L'uomo tende a conservarsi ma quando vede fallire il modello di vita che segue tende anche a volerlo distruggere, cancellarlo... (ci sono tante altri motivi poi...). E' una cosa triste, perchè anche se la vita può essere brutta, bisogna comunque cercare di viverla, è una unica, se non ci va bene come è potremmo cercare di vivere come vorremmo e se non possiamo farlo, possiamo almeno sognare di farlo in futuro... (qualche idea ce l'ho anche io, per me stesso).

Citazione:
Parliamo dell'origine dell'Universo. Ipotesi più accreditata il Big Bang. Da un punto adimensionale nel quale erano racchiuse tutta la materia e lo spazio esistente c'è stata un'esplosione che ha fatto si che l'Universo cominciasse ad espandersi; ed è ancora in quella fase. Cosa vuol dire adimensionale? L'alfa privativa dall'alfabeto greco lo spiega bene. Senza dimensioni. Per antonomasia nulla ed infinito. Adimensionale secondo la logica significa inesistente, eppure la scienza afferma che queste sono le origini dell'Universo. Ed io sono d'accordo, perchè affermare questo significa che il Nulla e il tutto ci sono sempre stati. Il Nulla e il Tutto. Insieme.
Guarda Nicola, non sono competente del caso particolare che mi racconti.
Citazione:
Contemporaneamente. Se vogliamo parlare di scienza facciamolo seriamente per cortesia. Spero di essere stato chiaro. Nicola [/b]
Che significa? che non parlo seriamente? Che non sono abastanza competente per parlarne?
Io sto qua a difendere la scienza e te mi accusi di non parlarne seriamente? Solo perchè ci racconti qualcosa di astronomia?

Ciao
Dunadan is offline  
Vecchio 12-05-2004, 20.29.09   #22
nicola185
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Data registrazione: 15-02-2004
Messaggi: 0
X DUNADAN Al di la che l'astronomia fà parte della scienza, al di la che io parlavo di cosmogenesi, l'intento non è attaccare o sostenere che tu sia più o meno competente ma semplicemente che sei diversamente competente. Quello che tu e qualcun altro chiamate frutto della fantasia è frutto invece di un lungo lavoro introspettivo che mi ha portato a darmi certe risposte. So bene che esiste anche l'istinto di autodistruzione e, per assurdo anche chi si suicida lo fa in funzione della vita. Ma qua' entriamo in terreno psicologico e dovrei cominciare un discorso un pò lunghetto per spiegare questo concetto. Quello che francamente mi infastidisce, (anche se devo riconoscere che tu qualche passo "all'indietro" lo stai facendo), è quando colgo nel mio interlocutore quell'escludere a priori argomentazioni che non riesce a spiegarsi. (anche se so che capita anche a me di cadere in questo errore). Quando ti ho parlato del Big Ben non mi hai saputo dare risposta dicendomi, e ti credo, che non sei molto competente in astronomia. Il punto Dunadan che di fronte a quel ragionamento non è in grado di rispondere nessuno, (è un'affermazione che rubo a Carl Sagan). L'unica verità che esiste è che non esiste Verità. Nicola

Ultima modifica di nicola185 : 12-05-2004 alle ore 20.31.42.
nicola185 is offline  
Vecchio 12-05-2004, 21.37.55   #23
Knacker
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Data registrazione: 26-12-2003
Messaggi: 375
Secondo me una cosa non può avere un fine, uno scopo.
Se lo scopo c'è è nella decisione di fare o non fare, non nel fenomeno che si svolge. Lo scopo è nell'intenzione di chi agisce.
Knacker is offline  
Vecchio 12-05-2004, 22.44.52   #24
r.rubin
può anche essere...
 
Data registrazione: 11-09-2002
Messaggi: 2,053
Citazione:
Messaggio originale inviato da Knacker
Secondo me una cosa non può avere un fine, uno scopo.
Se lo scopo c'è è nella decisione di fare o non fare, non nel fenomeno che si svolge. Lo scopo è nell'intenzione di chi agisce.

cioa filosofi!

scopo è intenzionalità. porsi un fine nella propria mente, proiettarlo nella realtà, come la ragnatela dell'uomo ragno sul vetro del grattacielo, e quindi raggiungerlo concretamente.

così è, se lo scopo sta nella mente cosciente e capace di immaginare scopi: capace di immaginare scopi diversi, e tra questi scegliere quello più conveniente.

per capirsi chiamerei questo "fenomeno" col suo nome tecnico: teleologico.
(se non sbaglio, Dunandan correggimi in caso).


mentre, io proprorrei, terremo "scopo" per identificare quel fenomeno non-cosciente (..almeno credo) che si evolve verso una meta: come il seme che diventa pianta.

è un processo questo, di cui non si può negare la tendenza a risolversi in un punto ben definito.

ora chiudo il vocabolario, e penso a cosa dire di sensato!
a poi!
r.rubin is offline  
Vecchio 12-05-2004, 22.54.16   #25
r.rubin
può anche essere...
 
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Marco_532
Fine/scopo : ciò a cui si tende, a cui si vuole giungere, a cui si indirizzano le proprie azioni, i propri sforzi; Fine, proposito, risultato che si intende ottenere attraverso un particolare modo d'agire e di comportarsi ;

...l'universo ha una personalità?

quindi, con quanto detto prima, sarebbe osare troppo affermare un fine teleologico operante nell'universo (che equivvarrebbe più o meno a dire che ha una personalità);

ma non certo troppo affermare che uno scopo, potrebbe benissimo averlo!!

...ma tu pensa solo al fatto che
un seme cade e germoglia e cresce un arbusto con foglie che assorbono anidride carbonica e soffiano fuori
ossigeno; all'uomo che respira ossigeno e soffia fuori anidride carbonica; al frutto che matura sull'albero e all'uccellino che sul suo ramo si posa a becchettare quel succoso rosso frutto che tanto lo attira, che riesce a scorgere dall'altezza del cielo e a raggiungere come ad un richiamo irresistibile, pensa a quando sbattendo le sue ali si rialza in volo e poi, da lassù, lascia cadere piccole bombe sulle terra, ed una di queste, zoom grazie, eccola lì, al suo interno conserva un piccolo semetto dell'albero che ora cade al suolo, già concimato! che bellezza!
pensa all'acqua dei fiumi che evapora e si condensa in nubi e alla pioggia che cade, ad inaffiare quel piccolo seme....

e mettici dentro ciò che vuoi che, forse l'universo non ha una personalità, ma certo si comporta come se sapesse in anticipo cosa serve a farlo funzionare!!
r.rubin is offline  
Vecchio 12-05-2004, 22.56.28   #26
Marco_532
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Si, perchè l'universo funziona sempre : hai presente Gaia?
Marco_532 is offline  
Vecchio 12-05-2004, 23.02.49   #27
r.rubin
può anche essere...
 
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Marco_532
Si, perchè l'universo funziona sempre : hai presente Gaia?

AhAhAh ... il tuo sarcasmo non mi tange, marrano!

(ps: no, chi è?)

(ps2: argomentare grazie le affermazioni )
r.rubin is offline  
Vecchio 12-05-2004, 23.09.36   #28
nicola185
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rispondo io

Gaia è un pianeta immaginario del libro "Fondazione eTerra" di Asimov, nel quale ogni suo componente, dagli alberi, alle persone, agli animali, alle cellule, avevano un gardo di consapevolezza diverso tra loro ma comunque collegato ed in sintonia. Vedo che il razionale Marco si diletta in letture di Fantascienza. (senza offesa si intende) Nicola
nicola185 is offline  
Vecchio 12-05-2004, 23.15.12   #29
Marco_532
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... grazie Nicola, hai riassunto più o meno ... cercherò di approfondire ...
Marco_532 is offline  
Vecchio 12-05-2004, 23.18.13   #30
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Si è vero ho riassunto velocemente, anche perchè per scovare il libro in casa devo chiamare la Cia. W Asimov eh eh eh eh
nicola185 is offline  

 



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