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Vecchio 06-02-2006, 13.34.49   #31
nexus6
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Uno scrive:

Qui c'è il primo qui-pro-quo che rileggendo è a causa mia, non intendevo il passaggio semplice ma la trasformazione da una all'altra, e qui mi hai suggerito un'altro tassello di quello che definivo respiro... dici giustamente se si incontrano si annichiliscono producendo energia, che poi sempre materia è e se sta da questa parte è materia e se sta "di la" è antimateria (il di la non è un luogo fisico ma il posto dove c'è l'antimateria che non so definire, questo intendevo con barricata), il passaggio tra i due ma più che passaggio è da definire trasformatore di cui i buchi neri sono la massima espressione come dicevo sopra, il non solo significa che potenzialmente questo passaggio/trasformazione può avvenire ovunque nello spazio ma ci sono delle "particolarità" (come i buchi neri) che lo rendono più evidente e di maggiore portata, scrivo sotto quali sono quali sono quelli a noi più vicini e maggiormente indagabili.
Non c’è un “posto” al di là dove c’è antimateria... non è che il nostro universo sia materiale e poi vi siano dei passaggi (buchi neri, ma “non solo”) con l’universo dell’antimateria... dici che non è un luogo “fisico”... come fai a definire tale luogo? Mettiamo pure che vi sia di là antimateria, ma quel ‘di là’ è comunque spazio ‘fisico’.

Certo da materia ed antimateria (nel nostro spazio al di qua) si può creare energia e viceversa.

Hai, forse, una concezione sbagliata di ‘antimateria’; voglio dire che l’antimateria non è un qualcosa che sta al di là, ma può stare qui intorno a noi (vedi l’esempio della PET).

Non c’è barricata, che divida un al di qua fatto di materia ed un al di là fatto di antimateria e le singolarità spaziotemporali non sono ciò che trasforma la materia nell’antimateria e viceversa.


Citazione:
Dicevo se incontrandosi creano energia deve pur essere vero il contrario, cioè avendo la giusta potenza e forma di energia (che sarà di tipo opposto a quella che rilasciano quando si anichiliscono) si possono "trasformare/passare" da una parte all'altra della "barricata"
Certo questo è possibilissimo e te ne ho fornito uno dei tanti esempi nel mio post precedente: fotoni (energia, ma non solo) che vengono distrutti per creare coppie di particelle una di materia ed un’altra di antimateria; l’energia non è di tipo “opposto” poiché se quelle due particelle si incontrassero, annichilirebbero liberando fotoni ovvero energia elettromagnetica dello stesso tipo di quella di prima.

Energia -> materia ed antimateria -> energia. Si possono verificare tuttavia tipi di processi, nei quali materia ed antimateria (particelle ed antiparticelle) annichilano e si trasformano in altre particelle ed antiparticelle, dunque non in fotoni semplicemente.


Citazione:
Per cui il respiro ed il movimento che prima dicevo è su diversi fronti
passaggio/trasformazione da una parte all'altra.. utilizzo di un tipo di energia più debole (cosa potrebbe essere l'opposto della fotonica? Se è conosciuta..) per il passaggio/trasformazione... che oltre che nei buchi neri avviene in occasione di "urti" che definirei meglio shock, qualunque che sia la portata di tali shock... come sopra nella scatola parlavo di particelle che si urtano... anche un pianeta in scala macro aziona la stessa dinamica e come nel discorso dell'attrazione anche l'uomo ha delle sue modalità di azione in tal senso (intendo passaggio/rtrasformazione ovviamente di minore portata rispetto ad un pianeta e maggiore rispetto ad una particella).
Dunque... non c’è un opposto dell’energia ‘fotonica’, ma energia serve per produrre antimateria ed energia dello stesso tipo si può liberare nell’annichilazione; ma questa ‘annichilazione’ NON vuol dire che l’antimateria continua ad esistere dall’altra parte della barricata che sta al di là... in tale processo si perdono completamente le proprietà delle particelle di materia ed antimateria che vi partecipano e si trasformano in qualcos’altro.

Il mio esempio precedente su realtà vs possibilità non potrebbe andare bene?

Ti chiederai: da dove viene fuori l’antimateria dopo l’interazione di fotoni con la materia? Non c’è un dove, un al di là, nel quale c’è questa antimateria che aspetta solo di manifestarsi... si tratta di un processo probabilistico; energia si può trasformare in materia e viceversa.

Una particella di materia e la sua corrispondente antiparticella possiedono stessa massa, ma carica elettromagnetica opposta ed altre caratteristiche opposte che ora non ci interessano.

Si può pensare che vi dovrebbe essere una simmetria tra materia ed antimateria nel nostro universo; le teorie che regolano il perché in quest’ultimo vi sia solo materia non sono state ancora ben comprese, si parla tecnicamente di rottura di simmetria nei primi istanti dell’universo (‘bariogenesi’), a seguito della quale l’antimateria sarebbe scomparsa.
Secondo me, quello che stai intendendo è che ‘al di qua’ noi viviamo nella materia ed al di là della barricata vi sia un altro ipotetico ‘universo’ fatto di antimateria con possibili punti di contatto che facciano passare l’antimateria di qua.... certo neanche questo potrebbe andar bene, poiché mi hai detto che ‘al di là’ non indica un luogo fisico...



Citazione:
In pratica ogni cosa di questo universo ha in un certo grado tale "capacità", come per la mente ed il resto da un certo grado in su aumenta la possibilità di intervenire attivamente nel processo con una certa possibilità di scelta, questa parte suppongo che meriterebbe maggior rilievo che dovrò elaborare.

(forse trasformare/passare non è il termine adatto ma non mi viene niente di meglio)

Quindi ritorniamo al discorso di compressione... come un gigantesco motore la compressione in alcuni punti dell'universo (per il passaggio-trasformazione) ed il vuoto addirittura aspirazione in altri creano il movimento "iniziale" (in realtà c'è sempre stato) di tutte le particelle, lo stesso che permette i "primi" scontri etc etc...
Purtroppo, qui non ti seguo. Ho compreso il fatto delle varie gradazioni di ‘mente’ e capisco certo il desiderio di unire tutti i ‘movimenti’ cosmici sotto un’unica forza, ma negli ultimi discorsi però si è un po’ perso tale concetto.

Dunque il vuoto in QED non pare aderire a ciò che stai pensando, le stringhe non paiono farlo, né le onde gravitazionali, né la materia e antimateria... si potrebbe parlare del campo di Higgs... ma non credo proprio che anche questo possa combaciare, dunque è meglio lasciarlo stare.

Ho dato fondo a molti argomenti ‘aperti’ in Fisica, ma nessuno sembra connettersi con ciò che stai pensando.

L’unico input mi è sembrato essere l’universo olografico di Bohm... anche se hai detto che quello è una conseguenza... di cosa? Che tutto è uno? Che uno è tutto? Che tutto ciò che ‘esiste’ è connesso a tutto il resto e dunque le caratteristiche comuni che si ‘osservano’ (forze attrattive di vario grado) hanno un’origine comune? Dobbiamo iniziare a parlare del potenziale quantistico?


Per quanto riguarda la coscienza ‘umana’ questa potrebbe essere uno spazio metaforico interno creato dalla mente; essa applica l’operazione di ‘metaforizzazione’ allo spazio percepito come ‘esterno’. Per quanto riguarda l’uomo, non dovrebbe essere necessaria in molteplici attività intellettive (anzi al contrario le ostacola), poichè non è possibile essere coscienti dei momenti in cui non lo siamo, come ho già detto in un altro thread, e dunque da ciò deriverebbe la nostra continuità della percezione.

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Vecchio 06-02-2006, 14.16.40   #32
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Messaggio originale inviato da nexus6
Non c’è un “posto” al di là dove c’è antimateria... non è che il nostro universo sia materiale e poi vi siano dei passaggi (buchi neri, ma “non solo”) con l’universo dell’antimateria... dici che non è un luogo “fisico”... come fai a definire tale luogo? Mettiamo pure che vi sia di là antimateria, ma quel ‘di là’ è comunque spazio ‘fisico’.

Certo da materia ed antimateria (nel nostro spazio al di qua) si può creare energia e viceversa.

Hai, forse, una concezione sbagliata di ‘antimateria’; voglio dire che l’antimateria non è un qualcosa che sta al di là, ma può stare qui intorno a noi (vedi l’esempio della PET).

Non c’è barricata, che divida un al di qua fatto di materia ed un al di là fatto di antimateria e le singolarità spaziotemporali non sono ciò che trasforma la materia nell’antimateria e viceversa.

Vedi che "mi servi" a definire meglio ciò che non è nelle possibilità del mio linguaggio?

Quando dicevo che non è un luogo fisico era un modo per dire che che non è che parlo di questo universo con la materia ed di chissà quale altro posto con l'antimateria... idem la barricata intende solo un "confine" che non so spiegare appunto tra i due seppur sono entrambi in questo nostro universo... del resto c'è un qualcosa (che non so definire) che li separa anche se virtualmente pena l'anichilimento dell'intero universo... forse la parola virtuale protrebbe aiutarci si... ma devo riflettere su come "impostarla"


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Dunque... non c’è un opposto dell’energia ‘fotonica’, ma energia serve per produrre antimateria ed energia dello stesso tipo si può liberare nell’annichilazione; ma questa ‘annichilazione’ NON vuol dire che l’antimateria continua ad esistere dall’altra parte della barricata che sta al di là... in tale processo si perdono completamente le proprietà delle particelle di materia ed antimateria che vi partecipano e si trasformano in qualcos’altro.
Questo qualcos'altro è il "confine" ma ripeto che devo mettere a fuoco come esprimerlo utilizzando il grande aiuto che mi stai dando con la terminologia scientifica

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Messaggio originale inviato da nexus6


Il mio esempio precedente su realtà vs possibilità non potrebbe andare bene?

Ti chiederai: da dove viene fuori l’antimateria dopo l’interazione di fotoni con la materia? Non c’è un dove, un al di là, nel quale c’è questa antimateria che aspetta solo di manifestarsi... si tratta di un processo probabilistico; energia si può trasformare in materia e viceversa.

Non può andare bene perchè io so che quello che attualmente per noi è probabilistico ha invece una sua legge ma anche qui mi "sto impantanando" nel cercare di tradurre

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Messaggio originale inviato da nexus6

Una particella di materia e la sua corrispondente antiparticella possiedono stessa massa, ma carica elettromagnetica opposta ed altre caratteristiche opposte che ora non ci interessano.

Si può pensare che vi dovrebbe essere una simmetria tra materia ed antimateria nel nostro universo; le teorie che regolano il perché in quest’ultimo vi sia solo materia non sono state ancora ben comprese, si parla tecnicamente di rottura di simmetria nei primi istanti dell’universo (‘bariogenesi’), a seguito della quale l’antimateria sarebbe scomparsa.
Secondo me, quello che stai intendendo è che ‘al di qua’ noi viviamo nella materia ed al di là della barricata vi sia un altro ipotetico ‘universo’ fatto di antimateria con possibili punti di contatto che facciano passare l’antimateria di qua.... certo neanche questo potrebbe andar bene, poiché mi hai detto che ‘al di là’ non indica un luogo fisico...


bene simmetria... perfetto... ma immaginala dinamica... per intenderci (e scusa se uso altro linguaggio ma è per semplificare) hai presente il simbolo del ying yang ? Ma vedilo che ruota in movimento

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Purtroppo, qui non ti seguo. Ho compreso il fatto delle varie gradazioni di ‘mente’ e capisco certo il desiderio di unire tutti i ‘movimenti’ cosmici sotto un’unica forza, ma negli ultimi discorsi però si è un po’ perso tale concetto.

Dunque il vuoto in QED non pare aderire a ciò che stai pensando, le stringhe non paiono farlo, né le onde gravitazionali, né la materia e antimateria... si potrebbe parlare del campo di Higgs... ma non credo proprio che anche questo possa combaciare, dunque è meglio lasciarlo stare.

Ho dato fondo a molti argomenti ‘aperti’ in Fisica, ma nessuno sembra connettersi con ciò che stai pensando.

L’unico input mi è sembrato essere l’universo olografico di Bohm... anche se hai detto che quello è una conseguenza... di cosa? Che tutto è uno? Che uno è tutto? Che tutto ciò che ‘esiste’ è connesso a tutto il resto e dunque le caratteristiche comuni che si ‘osservano’ (forze attrattive di vario grado) hanno un’origine comune? Dobbiamo iniziare a parlare del potenziale quantistico?

Tutte queste cose invece entrano ma sto cercando di esprimere il "motore" o "respiro" dell'universo a priori da cui poi tutte queste cose scaturiscono, forse con gli ultimi "aggiustamenti" che ho fatto riesci a capire qualcosa in più di quello che passa per questa mia stravagante mente


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Per quanto riguarda la coscienza ‘umana’ questa potrebbe essere uno spazio metaforico interno creato dalla mente; essa applica l’operazione di ‘metaforizzazione’ allo spazio percepito come ‘esterno’. Per quanto riguarda l’uomo, non dovrebbe essere necessaria in molteplici attività intellettive (anzi al contrario le ostacola), poichè non è possibile essere coscienti dei momenti in cui non lo siamo, come ho già detto in un altro thread, e dunque da ciò deriverebbe la nostra continuità della percezione.

Visto che Zanz sarà impegnato adesso iniziamo noi...

solo metaforizzazione? Ad un primo "livello" perchè sappiamo bene che la coscienza può rivivere episodi passati (anche altri ma evito visto il non voler usare metafisica)
Non dovrebbe essere necessaria per molte attività ma registra comunque...
In più definirei meglio "l'esterno" che è variabile in senso "temporo-spaziale" cioè di quanto accessibile dall'uomo (o da altro)
ed è proprio questa qualità che mi permette di vederne anche in altri "organismi"... se poi vogliamo chiamarla in altri modi mi va bene

L'ultima frase Nexus è da approfondire... bisognerebbe tirare in ballo l'attenzione

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Vecchio 06-02-2006, 15.59.38   #33
epicurus
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Messaggio originale inviato da Uno
per quanto riguarda i postulati dell'altro tuo post aspetto che Zanz faccia ordine (e che eventualmente ci mettiamo d'accordo su cosa è la coscienza) e poi riprendiamo il tutto

curioso che proprio tu chieda di chiarire un termine
comunque la coscienza è proprio quello che noi proviamo ad essere un determinato organismo, è il punto di vista soggettivo che abbiamo. (date un occhio, se potete, a 'Com'è essere un pipistrello' di Thomas Nagel, penso che sia molto interessante.)

Citazione:
In merito a quello di oggi, come fai a dire che i nostri computer siano organizzati ugualmente se uno ha il sistema operativo e l'altro no? E' ovvio che il tuo è meglio organizzato...
Mi rendo conto che organizzato significa tutto e niente e proverò a fare esempi... come ho scritto sopra qualche post fa, la massa non conta nulla o conta a parità di organizzazione... per esempio un elefante ha più massa rispetto ad un uomo ma un uomo è meglio organizzato (non per voler portare l'uomo al centro dell'universo, ma come dato oggettivo)

quindi il concetto di organizzazione oltrepassa i discorsi sulle semplici particelle, e presuppone un cambio di prospettiva: da una particellare a una di più altro livello (di astrazione). condividi questo?
se lo condividi, allora siamo a cavallo , infatti il mio intento fin dall'inizio era (almeno) di mostrare come il concetto di intelligenza non sia un concetto della fisica (di base, o delle particelle).

comunque, arrivati a questo punto, bisognerà almeno ammettere che applicare il concetto 'intelligente' ad un organismo immobile come un sasso sia un po' troppo azzardato, perchè esso non ha una capacità di organizzazione interna (come avviene per piante, animali e uomo), ma esso reagisce passivamente alle forze esterne.

Citazione:
Due entità di 3 elementi base, la prima è chiusa all'esterno in maniera impermeabile (ammesso che possa esistere, il che non è vero), ogni elemento è legato in maniera durevole con uno degli altri, la seconda sempre con 3 elementi base ha un sistema di organizzazione, cioè per cambiare termine e aprire nuovi spiragli, ha un sistema di connessione tra i tre che lascia aperte possibilità di ulteriore attrazioni (e anche repulsioni, fin'ora non ho inserito queste per non complicare) verso altre entità di qualsiasi complessità....
Questo credo che tu lo possa immaginare come possibilità di maggiori interazioni nell'universo, e qual'ora ti sembri che l'intelligenza non si possa ridurre ad adattamento all'ambiente (il che in sintesi dal mio punto di vista è) , comunque implica che la seconda entità ha più possibilità di esperire nuove situazioni rispetto alla prima.

forse è meglio tener distinta l'intelligenza, dalla possibilità di esperire (che presuppone una coscienza, nel senso specificato sopra): posso dirti che la capacità di adattamento (che, ad esempio, non è posseduta da un sasso) può essere un grado di intelligenza, ma non essa non implica la possibilità di avere esperienze (coscienti).

Citazione:
Nel secondo caso sbagli nel considerare l'organizzazione dei cervelli e non la complessiva del'uomo e dell'alieno.

in che senso? effettivamente l'alieno è più complesso (di corpo+cervello), ma ugualmente complesso (di cervello), ma ugualmente l'uomo è più intelligente dell'alieno. perchè? perchè l'intelligenza non è riducibile a discutere su configurazioni particellari, bensì le compete un livello (irriducibile) di astrazione più elevato.

Citazione:
" è più potente, malleabile, configurabile etc una rete di 4 pc connessi tramite ethernet e cavi o la stessa rete connessa con schede wireless ?" (ovviamente nel secondo caso non parlo di connessione a "ragno" ma tutti a tutti )

le due reti hanno la stessa capacità computazionale, ossia tutto ciò che è calcolabile da una lo è anche per l'altra. la sola differenza è la velocità nei calcoli.


epicurus
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Vecchio 06-02-2006, 16.28.59   #34
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Messaggio originale inviato da epicurus
quindi il concetto di organizzazione oltrepassa i discorsi sulle semplici particelle, e presuppone un cambio di prospettiva: da una particellare a una di più altro livello (di astrazione). condividi questo?
se lo condividi, allora siamo a cavallo , infatti il mio intento fin dall'inizio era (almeno) di mostrare come il concetto di intelligenza non sia un concetto della fisica (di base, o delle particelle).

organizzazione è applicabile ad organismi che sono insiemi o costituiti da elementi, è il modo con cui questi si combinano che rende il grado di organizzazione che per certi versi si può definire anche efficienza... ma organizzazione ha quel qualcosa in più che ancora non so definire completamente.
C'è un "probema" di fondo, se calcoli le particelle come minimo divisibile sono d'accordo con te che non possono singolarmente essere organizzate, ma dal mio punto di vista non esiste un minimo divisore quanto un limite percettivo (strumentale o meno) umano... limite che nel tempo si sposta

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comunque, arrivati a questo punto, bisognerà almeno ammettere che applicare il concetto 'intelligente' ad un organismo immobile come un sasso sia un po' troppo azzardato, perchè esso non ha una capacità di organizzazione interna (come avviene per piante, animali e uomo), ma esso reagisce passivamente alle forze esterne.

La tua umana intelligenza ti fa reagire sempre attivamente?
Certo dal vegetale in poi la possibilità di agire attivamente inizia
a nascere, mentre nel sasso è presente solo a livello molecolare e di molto ridotto già rispetto a quella di una pianta per esempio... se vuoi al posto di mente chiamiamola inserimento nell'ambiente e facciamone una scala che comprende uomini e tutto, ma qui mi sto ripetendo il che non giova ne a me ne a te....

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in che senso? effettivamente l'alieno è più complesso (di corpo+cervello), ma ugualmente complesso (di cervello), ma ugualmente l'uomo è più intelligente dell'alieno. perchè? perchè l'intelligenza non è riducibile a discutere su configurazioni particellari, bensì le compete un livello (irriducibile) di astrazione più elevato.

Come ho scritto sopra organizzazione non significa complessità, ed è al limite più associabile ad efficienza.

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Messaggio originale inviato da epicurus

le due reti hanno la stessa capacità computazionale, ossia tutto ciò che è calcolabile da una lo è anche per l'altra. la sola differenza è la velocità nei calcoli.

Bingo!! prova a pensare due persone che vivranno entrambe 80 anni e abbiano entrambe la stessa concentrazione, dedizione etc su un quesito difficilissimo chi ha più probabilità di risolverlo prima di morire e quindi perdendo anche il lavoro fatto? Quella con l'elaborazione più veloce...



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Vecchio 06-02-2006, 17.17.14   #35
nexus6
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Lightbulb getto qualche sasso...

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Quando dicevo che non è un luogo fisico era un modo per dire che che non è che parlo di questo universo con la materia ed di chissà quale altro posto con l'antimateria... idem la barricata intende solo un "confine" che non so spiegare appunto tra i due seppur sono entrambi in questo nostro universo... del resto c'è un qualcosa (che non so definire) che li separa anche se virtualmente pena l'anichilimento dell'intero universo... forse la parola virtuale protrebbe aiutarci si... ma devo riflettere su come "impostarla"
Sto’ fatto del confine non l’ho afferrato, forse più avanti... , così come quello di annichilimento dell’intero universo. Boh... forse pensi che vi sia un equilibrio, una simmetria tra ‘movimenti’ opposti, forze ‘opposte’, alcune attrattive altre repulsive... che si strattonano dando vita ad azioni/reazioni, compressioni/decompressioni... di che cosa?

...?


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ma questa ‘annichilazione’ NON vuol dire che l’antimateria continua ad esistere dall’altra parte della barricata che sta al di là... in tale processo si perdono completamente le proprietà delle particelle di materia ed antimateria che vi partecipano e si trasformano in qualcos’altro.
Questo qualcos'altro è il "confine" ma ripeto che devo mettere a fuoco come esprimerlo utilizzando il grande aiuto che mi stai dando con la terminologia scientifica
Riferimento
Beh... nexus intendeva con “qualcos’altro” energia, massa di altre particelle... dopo l’annichilazione ciò che rimane (la memoria...) viene ‘trasferita’ ad altro; si devono conservare naturalmente energia, quantità di moto ed altre cosette, tali leggi sono fondamentali e sono legate alle simmetrie di base della natura; dunque da tali simmetrie intrinseche deriva l’esistenza di ‘quantità’ che si conservano (simmetria --> invarianza). Studiando la fisica subnucleare sono saltate fuori numerose ‘grandezze’ che sembrano conservarsi nelle varie interazioni oltre alla classica energia, carica elettrica e momento.

Tali leggi di conservazione, checché ne dicano, devono valere anche all’interno della nostra testolina, in quanto essa non è certo una scatola magica off-limits... come qualcuno sarebbe portato a pensare...


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Il mio esempio precedente su realtà vs possibilità non potrebbe andare bene?
...
... si tratta di un processo probabilistico; energia si può trasformare in materia e viceversa.
Non può andare bene perchè io so che quello che attualmente per noi è probabilistico ha invece una sua legge ma anche qui mi "sto impantanando" nel cercare di tradurre.
Ah...! Qui la traduzione in un linguaggio ‘scientifico’ potrebbe essere impossibile... intravedo una concezione ‘realista’ classica... che non funziona più nella Fisica attuale; l’attuale concezione di realtà ‘sfocata’ potrà sicuramente cambiare, ma non si potrà tornare più alla confortante idea einsteiniana.


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bene simmetria... perfetto... ma immaginala dinamica... per intenderci (e scusa se uso altro linguaggio ma è per semplificare) hai presente il simbolo del ying yang ? Ma vedilo che ruota in movimento.
Mmhm... il tao in movimento... come un gioco di opposti... ma qui entriamo in un campo a me completamente sconosciuto.

Certo il concetto di simmetria è uno di quelli fondamentali e più potenti che si utilizzano nelle varie scienze.


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Tutte queste cose invece entrano ma sto cercando di esprimere il "motore" o "respiro" dell'universo a priori da cui poi tutte queste cose scaturiscono, forse con gli ultimi "aggiustamenti" che ho fatto riesci a capire qualcosa in più di quello che passa per questa mia stravagante mente.
“A priori”? Il “motore” sarebbe un gioco di opposti che trovano un loro equilibrio/simmetria, gli opposti sono separati da un confine ‘virtuale’ (-?-) non accessibile, e gli equilibri trovati consisterebbero in infiniti livelli di organizzazione, a seconda delle ‘entità’ in gioco, ovvero a seconda di tali entità il ‘motore’ si esplicherebbe come ‘forze’ costruttive di tipo differente, ognuna adatta ai diversi tipi di entità, che siano particelle, uomini, pianeti ecc...

... ho gettato un sasso nel lago...

... osservo le increspature concentriche che si dispiegano...

...
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Vecchio 06-02-2006, 18.15.10   #36
Byron
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Tutte queste cose invece entrano ma sto cercando di esprimere il "motore" o "respiro" dell'universo a priori da cui poi tutte queste cose scaturiscono
Interessante Uno.
In sostanza stai dicendo che il "motore" dell'Universo si fonda sulla dualità in qualunque sua forma, dal più/meno negli atomi all'amore/odio negli uomini, il chè permette questo "respiro" con conseguente movimento Universale?

Attendo il seguito con interesse.

Byron
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Vecchio 06-02-2006, 18.46.53   #37
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Riferito all'ultimo post di Nexus

Bravo hai gettato i giusti sassi....
Anche la tua ultima sintesi è di aiuto.... proviamo a riformulare...

il confine non ho detto che non sia accessibile, è "un attrito" (in mancanza di migliore termine...) e se "ragioniamo" in termini di forze è la terza "forza" dopo materia ed antimateria, dato che il simbolo del tao visto fermo non rende ho allegato un'altro antico simbolo che in due dimensioni senza mobilità raffigura meglio l'eterno movimento e può dare anche altre analogie se per esempio si mettono agli apici i tre colori fondamentali: rosso, blu e verde m qesto adesso è solo uno spunto, lasciamolo perdere (sto svelando alcuni segreti iniziatici che comunque pochi comprenderanno, come è difficile capire la fisica quantistica senza almeno una laurea specifica, ne so qualcosa ).
Avviso di non lasciarsi "fregare" dalle linee dei 3 "petali" il movimento non avviene solo lungo le linee ma per ora non so come fomularlo spazialmente...
(notare come il moderno simbolo del nucleare gli somigli)

Vediamo come si può riformulare il tutto.... l'universo è una simmetria dinamica di tre .......... ((mettiamo forze ma non è preciso al 100% e non so cosa mettere, di cui solitamente ne osserviamo 2 concretamente (dualità) mentre la terza sfugge))che in un eterno movimento che si esplica in diverse dinamiche (questo lo so che bisogna esprimerlo meglio) creano entità con diversi gradi di organizzazione i quali con lo stesso principio (diversi gradi) possono concorrere al sudetto movimento. (altro respiro/motore)

Se al posto di forze uso principi è linguaggio metafisico?? Beh in caso va bene anche forze, l'importante è capirsi



Ah...! Qui la traduzione in un linguaggio ‘scientifico’ potrebbe essere impossibile... intravedo una concezione ‘realista’ classica... che non funziona più nella Fisica attuale; l’attuale concezione di realtà ‘sfocata’ potrà sicuramente cambiare, ma non si potrà tornare più alla confortante idea einsteiniana.

Sarà possibile quando la quantistica si "assesterà" o l'Uomo sarà capace di utilizzare di più il suo potenziale... ma qua si che entro nel metafisico...


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Vecchio 06-02-2006, 19.05.20   #38
turaz
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tale figura mi ricorda molto l'albero sephirot ...
la "terza" forza che sia la "resistenza"...?
ossia prendiamo una lampadina...
abbiamo il polo negativo... quello positivo... e in mezzo la resistenza...
tale resistenza è fondamentale...
e se tale resistenza "salta" la lampadina "brucia"...

luce-buio- resistenza
in ambito umano... gli opposti...o supposti tali che cmq si inquadrano in quanto chiamo EGO...
e l'IO...forza che ne permette l'equiilibrio...

ci sta?
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Vecchio 06-02-2006, 19.12.58   #39
Byron
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Nel disegno da te postato vedo un'unione del simbolo sessuale maschile con quello femminile. La terza forza sarebbe l'attrazione che li spinge ad unirsi e il nuovo individuo che nascerà sarà il movimento generato dai tre?
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Vecchio 07-02-2006, 12.02.22   #40
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Messaggio originale inviato da Uno
il confine non ho detto che non sia accessibile, è "un attrito" (in mancanza di migliore termine...) e se "ragioniamo" in termini di forze è la terza "forza" dopo materia ed antimateria, dato che il simbolo del tao visto fermo non rende ho allegato un'altro antico simbolo che in due dimensioni senza mobilità raffigura meglio l'eterno movimento e può dare anche altre analogie se per esempio si mettono agli apici i tre colori fondamentali: rosso, blu e verde m qesto adesso è solo uno spunto, lasciamolo perdere (sto svelando alcuni segreti iniziatici che comunque pochi comprenderanno, come è difficile capire la fisica quantistica senza almeno una laurea specifica, ne so qualcosa ).
Avviso di non lasciarsi "fregare" dalle linee dei 3 "petali" il movimento non avviene solo lungo le linee ma per ora non so come fomularlo spazialmente...
(notare come il moderno simbolo del nucleare gli somigli)
Non sono tra quelli che hanno compreso... ... ci vedo tre pesci incrociati, poi ho provato a prolungare i tre archi di circonferenza ottenendo tre circonferenze più grandi... certo c'è l'analogia con il sistema di colori RGB (di solito si fanno vedere proprio tre cerchi concentrici che si incrociano per visualizzare pure i colori complementari).... e poi comunque si tratta della solita trinità riproposta in molteplici salse... il tutto mi pare troppo spirituale (e lo è) per i miei gusti...

Inoltre sì, c'è una vaghissima somiglianza con il simbolo atomico che è ridotto ad un logo ormai e NON ha nessun significato fisico.

Citazione:
Vediamo come si può riformulare il tutto.... l'universo è una simmetria dinamica di tre .......... ((mettiamo forze ma non è preciso al 100% e non so cosa mettere, di cui solitamente ne osserviamo 2 concretamente (dualità) mentre la terza sfugge))che in un eterno movimento che si esplica in diverse dinamiche (questo lo so che bisogna esprimerlo meglio) creano entità con diversi gradi di organizzazione i quali con lo stesso principio (diversi gradi) possono concorrere al sudetto movimento. (altro respiro/motore)

Se al posto di forze uso principi è linguaggio metafisico?? Beh in caso va bene anche forze, l'importante è capirsi
Ci sei entrato in pieno nella metafisica e per di più nella spiritualità... non che ci sia nulla di male ben inteso...

... cosa sono questi 3 principi/forze?


Citazione:
Nexus scrive:
Ah...! Qui la traduzione in un linguaggio ‘scientifico’ potrebbe essere impossibile... intravedo una concezione ‘realista’ classica... che non funziona più nella Fisica attuale; l’attuale concezione di realtà ‘sfocata’ potrà sicuramente cambiare, ma non si potrà tornare più alla confortante idea einsteiniana.

Uno scrive:
Sarà possibile quando la quantistica si "assesterà" o l'Uomo sarà capace di utilizzare di più il suo potenziale... ma qua si che entro nel metafisico...
Eh... sì che ci entri... nello spirituale precisamente entri... e dalla porta principale, per giunta...

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