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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 07-02-2006, 14.31.17   #41
Uno
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Messaggio originale inviato da nexus6
Non sono tra quelli che hanno compreso... ... ci vedo tre pesci incrociati, poi ho provato a prolungare i tre archi di circonferenza ottenendo tre circonferenze più grandi... certo c'è l'analogia con il sistema di colori RGB (di solito si fanno vedere proprio tre cerchi concentrici che si incrociano per visualizzare pure i colori complementari).... e poi comunque si tratta della solita trinità riproposta in molteplici salse... il tutto mi pare troppo spirituale (e lo è) per i miei gusti...

Inoltre sì, c'è una vaghissima somiglianza con il simbolo atomico che è ridotto ad un logo ormai e NON ha nessun significato fisico.


Ci sei entrato in pieno nella metafisica e per di più nella spiritualità... non che ci sia nulla di male ben inteso...

... cosa sono questi 3 principi/forze?


Eh... sì che ci entri... nello spirituale precisamente entri... e dalla porta principale, per giunta...



Non nego che la trinità ha a che fare, ma in un senso ampio... i simboli religiosi traggono ispirazione dalla vita reale e non sono solo il parto metafsico di qualche vecchio in una caverna.
La parola principio (e principi) evoca l'inizio vero? Qui credo sia il problema... non è mia intenzione cambiargli senso.. inizio è ma la mia intenzione (mia per modo di dire) è un inizio che credo equivarrebbe alla forza unificata e alla forza di attrazzione che sopra discutevamo, intendo un sistema che agisce su tutti i livelli con la stessa dinamica anche se assume forme diverse e di cui dal nostro punto di vista materia antimateria e la terza (a cui non è stato dato nome ancora dalla scienza) sono l'origine in senso spaziale, in questo senso principio assume duplice signifcato: come origine che possiamo investigare e come template (modello) che è l'archetipo di una delle principali leggi su cui si basa tutto l'universo.
Torno dopo sul simbolo e sul tentativo di esprimere meglio il movimento, ammesso che ci riesca...

Turaz e Byron si... sono alcune delle possibili manifestazione di tale legge che è sia fisica che operante negli altri campi dell'umana azione... sentimenti... ragione etc etc...
Anche l'albero sephirot ... è connesso se provi a vedere questo simbolo che ho allegato come una pianta di esso (albero) scopri nuove cose , ma questo esula dalla sezione filosofia
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Vecchio 07-02-2006, 16.01.41   #42
Byron
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Quindi, per restare nel mio esempio, si può dire che madre, padre e amore (terza forza) si sono "organizzati" nel figlio?
Un figlio allora sarà sempre la risultante del cooperare di queste tre forze e ne assimilerà i principi?
Vorrei poter avere un esempio anche in chiave macrocosmica, per comprendere meglio il significato di questa "attrazione" e, soprattutto, il motivo per cui essa esiste.

Perchè l'Universo tutto si attrae?
C'è una spiegazione per cui gli opposti si attraggono, e i simili si allontanano? Per garantire sempre il combinarsi di forme ed organizzazioni nuove? E se si, da cosa scaturisce ciò?
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Vecchio 07-02-2006, 17.30.22   #43
Uno
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Messaggio originale inviato da Byron
Quindi, per restare nel mio esempio, si può dire che madre, padre e amore (terza forza) si sono "organizzati" nel figlio?
Un figlio allora sarà sempre la risultante del cooperare di queste tre forze e ne assimilerà i principi?
Vorrei poter avere un esempio anche in chiave macrocosmica, per comprendere meglio il significato di questa "attrazione" e, soprattutto, il motivo per cui essa esiste.

Perchè l'Universo tutto si attrae?
C'è una spiegazione per cui gli opposti si attraggono, e i simili si allontanano? Per garantire sempre il combinarsi di forme ed organizzazioni nuove? E se si, da cosa scaturisce ciò?

Domande interessanti a cui diventa duro rispondere sinteticamente...
Nella teoria di Darwin che fallisce in alcuni punti c'è un intuizione di qualcosa che era già conosciuto.
La natura (in qualsiasi scala) cerca di perfezionarsi e l'unico modo possibile è coprire tutte le possibilità evolutive, questo non è evidente osservando il nostro singolo pianeta per cui mi sa che "sforo" ancora in metafisica e spiritualità (chiedo venia)... ma volendo si può simulare in uno di quei giochini informatici di vita artificiale, cosa significa essere perfetto? Significa essere sempre adatto a qualsiasi situazione, essere impeccabile (che tra l'altro è nei termini di una tradizione sciamanica).
Per fare questo a livello di razza o di unità composta ci devono essere tutte le possibilità, oppure nella tendenza alla perfezione ci deve essere la tendenza a variegare in tutte le possibilità....
ne consegue che mescolando sempre opposti si creano nuovi individui/entità (questo vale anche nel motore cosmico se riesco ad eseprimerlo bene, il principio... solo che li dal nostro punto di vista c'è un"ritorno" un "accartocciamento" che perpetuamente a livello macro ricombina gli elementi base) che cercano appunto di variegare sempre più il panorama di quella categoria/razza/specie etc....
poi per tentare di tradurlo in linguaggio scientifico il bisogno di perfezionarsi è invece su una certa scala il movimento che ha più percentuali di successo... questa è dura da "spiegare" provo l'esempio....

ho gia 10 tipi di uomini e relative donne con caratteristiche diverse se si unissero (parlo su scala grande e relative percentuali) tra uguali generando un figlio uguale questo avrebbe meno spazio di inserimento rispetto ad uno diverso.... facciamo un esempio di lavoro (metaforico!!) , mettiamo che padre impiegato e madre impiegata facessero nascere un figlio impiegato questo avrebbe gia il lavoro occupato da loro, metiamo che invece un padre impiegato ed una madre medico facciano nascere un figlio bancario (esempio) questo avrebbe un posto libero....
metafora scarsa ed imprecisa ma spero possa dare l'idea.... è da considerare sui grandi numeri e su specie/razze/entità/organismi di vario tipo....

forse non ho detto tutto ma credo si possa intuire qualcosa, intanto penso al motore e come metterlo meglio
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Vecchio 07-02-2006, 21.09.19   #44
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Non mi e' chiaro quale universo si intende definire?
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Vecchio 07-02-2006, 21.20.04   #45
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Grazie della spiegazione Uno, e ora ti lascio continuare secondo il tuo piano.
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Vecchio 13-02-2006, 18.35.20   #46
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Dunque... Nexus... so di essermi messo in una cosa più grande di me ma faccio qualche altro tentativo.

Prendi un Ciambellone e tieni presente che uso questa forma tridimensionale come se usassi una figura bidimensionale per illustrarti una tridimensionale.
Il Ciambellone è l'universo visibile,
la circonferenza è il tempo
le sezioni di esso sono lo spazio

Il buco è l'antimateria che è "divisa" dalla "buccia" (buccia che non esiste come materia ma come... transizione... attrito.. resistenza... in effetti resistenza forse è la migliore... la resistenza dal "passaggio" nell'una o altra forma), la visualizzazione in termini di ciambellone/figura tridimensionale ci impedisce di comprendere che che la resistenza e i conseguenti due stati (materia e antimateria) sono ovunque nelle sezioni (dovremmo poter figurare minimo la 4° dimensione per vederlo meglio... ma ci incasineremmo peggio)

Alcuni punti con una maggiore compressione hanno ragione della resistenza (vedi per esempio buchi neri) e permettono la trasformazione da uno stato all'altro in maniera più evidente, in realtà nella maniera meno evidente questa accade anche con il semplice movimento di un qualsiasi corpo. (lo so che vado fuori anche della quantistica e dovrei "inventare" un altra fisica per dire queste cose, ma non è il mio compito) avevo provato ad esprimerlo
qua ma non so con quale successo (vedi se riesci a capirci qualcosa)

Se riesci a "seguirmi" ti accorgi che anche le superstringhe sono insufficienti rispetto a tale concetto, anche se possono essere un buon punto intermedio

Mi fermo per il tempo che fai ora a scrivere che sono fuori come un balcone


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Pensierostupendo stiamo parlando dell'Universo che riusciamo a percepire anche se ciò che scrivo si applica a tutti gli Universi ivi compreso l'Uomo

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Vecchio 13-02-2006, 18.42.11   #47
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Ok ora il concetto mi e' piü chiaro..anche se ognuno di noi percepisce il suo universo..delimitato dall'orrizonte intellettuale individuale
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Vecchio 13-02-2006, 19.01.48   #48
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Ok ora il concetto mi e' piü chiaro..anche se ognuno di noi percepisce il suo universo..delimitato dall'orrizonte intellettuale individuale
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La percezione può anche non essere intellettuale.. o solo intellettuale... e può essere oggettiva rispetto ad un insieme... come la tua mente percepisce oggettivamente rispetto alle tue singole cellule... c'è qualcuno che riesce a percepire oggettivamente rispetto, per esempio, a tutti gli abitanti della terra... ed oltre...
lo so... non posso provarlo... (e non mi interessa farlo) non facilmente almeno.... vabbeh l'ho scritto lo stesso
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Vecchio 13-02-2006, 19.12.30   #49
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Piü che di cellule direi di qualitä..infatti noi siamo circondati o ci circondiamo da elementi qualitativi..sia consapevolmente che inconsapevolmente.
Un esempio l'influenza aviaria da quale qualitä e' stata determinata? Da una corruzione dell'ambiente? Se si con la consapevolezza.. o da un fattore qualitativo derivato da ingordigia? O da altre qualitä in apparenza utilitaristiche..salvo poi pagare un conto piü o meno salato..
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Vecchio 13-02-2006, 19.48.19   #50
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Stiamo parlando di due aspetti diversi... anche se si riuniscono su un un altro piano

e andiamo fuori tema anche se nel micro potremmo starci....
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