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Vecchio 25-09-2007, 15.45.23   #21
vagabondo del dharma
a sud di nessun nord
 
Data registrazione: 28-08-2006
Messaggi: 245
Riferimento: Cosa un uomo cerca in una donna?

La domanda alla fine è arrivata e, come sospettavo, mi ha colto impreparato.

Credo, come dice giustamente donella, che in questo post non si debba descrivere la donna ideale, quanto, piuttosto, cercare di spiegare a parole cosa ognuno di noi maschietti "sente" quando si trova davanti ad una donna che "è lei, proprio lei, una su un milione". Per evitare di barare cercherò di farlo, ma non garantisco di andare a parare verso qualcosa di linguisticamente esprimibile. Mi ritrovo come Dante: "lingua mortal non dice quel ch'io sentiva in seno". Ecco, denuncio l'incomunicabilità di quello che ho sentito davanti "a lei".

Ma siccome io non sono Dante e questo è un forum dove ci si scambiano parole e spunti, cercherò di dire.

Il fatto che alcune risposte siano incentrate subito sulla "descrizione" dell'oggetto dell'amore, invece di soffermarsi su cosa accade al proprio interno, fa capire subito la profonda differenza che c'è nell'approccio maschile alla questione.

L'uomo sembra quasi valutare razionalmente una serie di caratteristiche "esteriori", semplici e dirette, come dice Marco, prima di decidersi a "dirsi": "sì, questa fa proprio al caso mio". Un giudice terzo emette la sua sentenza sulla giustezza della scelta da compiere. L'uomo è uomo e ragiona così, il "sentire" caso mai viene dopo ed è fatto di compartecipazione, affinità, comune sentire e finanche sopportazione.

L'uomo ragiona così, ma non sempre è così. Spesso ho ragionato così, ma non di fronte a "lei". Quando ho valutato l'affinità con una persona in base alla sentenza inappellabile del giudice interiore, che si metteva ad elencare cosa andava e cosa no nella mia partner, e se la stessa rispondesse all'identikit che varie volte avevo tracciato nella mia testa, mi sono reso conto che la magia era già finita o, forse, non c'era mai stata.

Una volta stavo con una ragazza molto carina, tanto dolce, rispondente a tutti i requisiti di cui sopra; credevo veramente che la cosa potesse andare a buon fine, ma ad un certo punto, dopo il periodo di amore passionale, dentro di me è cominciato a formarsi il giudice, che spesso prendeva le sembianze di un vero e proprio testimone, e se ne usciva con le sue considerazioni che mettevano in luce particolari di lei che il mio essere non aveva ben percepito. La sua voce diventava sempre più forte e assordante, finchè alla fine mi ritrovavo a "interpretare" un personaggio che non era reale nella coppia. Questo mi faceva capire che non era lei, assolutamente non era lei.

Allora cosa si sente se una donna è lei? Sì, l'ho sentito con una persona. Ci si sente completamente se stessi, senza terze voci nella coppia e senza personaggi da interpretare, si può essere completamente se stessi, senza raccontar balle o fingere di essere altro da quello che si è, perchè con quella persona c'è una sintonia tale che lei accetta tutto di te e tu tutto di lei, pur nel confronto, che a volte sconfina addirittura nel conflitto vero e proprio.

Se il giudice parla, non lo si mette a tacere, ma quello che ti suggerisce lo riporti a lei e senti cosa ha da dire. Non si crea mai del sommerso, perchè non ce n'è bisogno. Insomma, l'amore è unione e all'inizio si attiva con la chimica, questa chimica poi diventa alchimia, nel senso che senti le trasformazioni che avvengono in te stesso in quello spazio comune. La chimica senza chimico e l'alchimia senza alchimista: le reazioni avvengono spontaneamente e senza che siano guidate dall'esterno. Se cerchi di farle avvenire, il processo si blocca irrimediabilmente. Ecco io sento la totale accettazione di me stesso nell'altra, con i miei difetti, le mie carenze, le mie idiosincrasie.

Trovo molto difficile "riconoscerla", "quella lì", perchè all'inizio anch'io sono molto soggetto all'influenza del mio senso estetico (dai gusti molto ricercati, a dire il vero) ma quando accade e si va oltre, e la chimica spazza via le scorie inutili, allora sento davvero forte qualcosa in me. La chimica però l'ho sentita con più di una persona e sono state scintille, ma spesso la reazione si esauriva e rimaneva ben poco. E ho ascoltato anche il giudice mentre c'era la chimica.

Allora, sono arrivato a questa conclusione per certi versi lapalissiana: "sento" che è lei quando, dopo un giusto periodo di conoscenza, smetto di giudicare se è lei o no.
vagabondo del dharma is offline  
Vecchio 25-09-2007, 15.53.14   #22
catoblepa
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-06-2006
Messaggi: 282
Riferimento: Cosa un uomo cerca in una donna?

Citazione:
Originalmente inviato da vagabondo del dharma
La domanda alla fine è arrivata e, come sospettavo, mi ha colto impreparato.

Credo, come dice giustamente donella, che in questo post non si debba descrivere la donna ideale, quanto, piuttosto, cercare di spiegare a parole cosa ognuno di noi maschietti "sente" quando si trova davanti ad una donna che "è lei, proprio lei, una su un milione". Per evitare di barare cercherò di farlo, ma non garantisco di andare a parare verso qualcosa di linguisticamente esprimibile. Mi ritrovo come Dante: "lingua mortal non dice quel ch'io sentiva in seno". Ecco, denuncio l'incomunicabilità di quello che ho sentito davanti "a lei".

Ma siccome io non sono Dante e questo è un forum dove ci si scambiano parole e spunti, cercherò di dire.

Il fatto che alcune risposte siano incentrate subito sulla "descrizione" dell'oggetto dell'amore, invece di soffermarsi su cosa accade al proprio interno, fa capire subito la profonda differenza che c'è nell'approccio maschile alla questione.

L'uomo sembra quasi valutare razionalmente una serie di caratteristiche "esteriori", semplici e dirette, come dice Marco, prima di decidersi a "dirsi": "sì, questa fa proprio al caso mio". Un giudice terzo emette la sua sentenza sulla giustezza della scelta da compiere. L'uomo è uomo e ragiona così, il "sentire" caso mai viene dopo ed è fatto di compartecipazione, affinità, comune sentire e finanche sopportazione.

L'uomo ragiona così, ma non sempre è così. Spesso ho ragionato così, ma non di fronte a "lei". Quando ho valutato l'affinità con una persona in base alla sentenza inappellabile del giudice interiore, che si metteva ad elencare cosa andava e cosa no nella mia partner, e se la stessa rispondesse all'identikit che varie volte avevo tracciato nella mia testa, mi sono reso conto che la magia era già finita o, forse, non c'era mai stata.

Una volta stavo con una ragazza molto carina, tanto dolce, rispondente a tutti i requisiti di cui sopra; credevo veramente che la cosa potesse andare a buon fine, ma ad un certo punto, dopo il periodo di amore passionale, dentro di me è cominciato a formarsi il giudice, che spesso prendeva le sembianze di un vero e proprio testimone, e se ne usciva con le sue considerazioni che mettevano in luce particolari di lei che il mio essere non aveva ben percepito. La sua voce diventava sempre più forte e assordante, finchè alla fine mi ritrovavo a "interpretare" un personaggio che non era reale nella coppia. Questo mi faceva capire che non era lei, assolutamente non era lei.

Allora cosa si sente se una donna è lei? Sì, l'ho sentito con una persona. Ci si sente completamente se stessi, senza terze voci nella coppia e senza personaggi da interpretare, si può essere completamente se stessi, senza raccontar balle o fingere di essere altro da quello che si è, perchè con quella persona c'è una sintonia tale che lei accetta tutto di te e tu tutto di lei, pur nel confronto, che a volte sconfina addirittura nel conflitto vero e proprio.

Se il giudice parla, non lo si mette a tacere, ma quello che ti suggerisce lo riporti a lei e senti cosa ha da dire. Non si crea mai del sommerso, perchè non ce n'è bisogno. Insomma, l'amore è unione e all'inizio si attiva con la chimica, questa chimica poi diventa alchimia, nel senso che senti le trasformazioni che avvengono in te stesso in quello spazio comune. La chimica senza chimico e l'alchimia senza alchimista: le reazioni avvengono spontaneamente e senza che siano guidate dall'esterno. Se cerchi di farle avvenire, il processo si blocca irrimediabilmente. Ecco io sento la totale accettazione di me stesso nell'altra, con i miei difetti, le mie carenze, le mie idiosincrasie.

Trovo molto difficile "riconoscerla", "quella lì", perchè all'inizio anch'io sono molto soggetto all'influenza del mio senso estetico (dai gusti molto ricercati, a dire il vero) ma quando accade e si va oltre, e la chimica spazza via le scorie inutili, allora sento davvero forte qualcosa in me. La chimica però l'ho sentita con più di una persona e sono state scintille, ma spesso la reazione si esauriva e rimaneva ben poco. E ho ascoltato anche il giudice mentre c'era la chimica.

Allora, sono arrivato a questa conclusione per certi versi lapalissiana: "sento" che è lei quando, dopo un giusto periodo di conoscenza, smetto di giudicare se è lei o no.

Raramente sono stato così d'accordo con qualcuno in questo forum.
Questo è uno di quei casi.
I miei complimenti (per quel che valgono)
Catoblepa
catoblepa is offline  
Vecchio 25-09-2007, 19.30.26   #23
GreensouL
Nuovo ospite
 
Data registrazione: 25-09-2007
Messaggi: 2
Riferimento: Cosa un uomo cerca in una donna?

Secondo me uno non può scieglersi la donna ideale o la triade o quello che è, farebbe abbastanza "schifo", toglierebbe tutto Amore in senso poetico e in tutti i sensi che può avere Amore. Concordo sul fatto che l'aspetto fisico aiuta ma non è indispensabile. Quando incontri "Lei" lo senti e non c'è bisogno di parole per descrivere quello che si prova anche perchè non ci si riesce.

Amore è la più grande forza mai esistita, non ci si può andare contro, si parte sconfitti se si lotta con Amore, e se si esce vincitori, allora non era Amore.

In definitiva appena trovi quella Lei che ti Ama incondizionatamente e che tu Ami incondizionatemente ecco Lei è la donna della tua vita, il tuo Amore.
GreensouL is offline  
Vecchio 25-09-2007, 23.39.17   #24
donella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-06-2007
Messaggi: 710
Riferimento: Cosa un uomo cerca in una donna?

Vagabondo... quella che hai scritto è una Pagina... che resta impressa senza che la si stampi...
Si dovrebbe stamparla solo per comunicarla con la certezza di non alterarne nulla!
E , rendendo del tutto inutile ogni eventuale "terza" discussione riepilogativa... gode della magìa di valere per Uomini e Donne, IDENTICA!!!!

Complimentissimi!
donella is offline  
Vecchio 26-09-2007, 11.04.35   #25
maxim
Ospite abituale
 
L'avatar di maxim
 
Data registrazione: 01-12-2005
Messaggi: 1,638
Riferimento: Cosa un uomo cerca in una donna?

Prima di acquistare un qualsiasi oggetto è buona norma chiedersi a cosa potrebbe servire. Esistono anche le spese dettate da nevrosi ossessivo-compulsiva che portano ad acquisti indiscriminati ed ingiustificati ma una volta a casa si scartano velocemente e poi si buttano. Indispensabile quindi chiedersi innanzitutto se risulta necessario un determinato acquisto per sopperire ad una carenza e poi orientarsi nella scelta migliore. Si usano molto anche gli acquisti doppi ovverosia si cerca un oggetto nuovo nella speranza di trovare funzionalità non presenti in quello vecchio ma oltre ad un dispendio enorme di denaro, il prodotto vecchio potrebbe risentirne ed interrompere bruscamente quelle minime funzionalità che almeno garantiva; Ergo, in questo caso, è necessario ricercare un prodotto di poco ingombro, malleabile…per così dire, ergonomico.

Essenziale che il rapporto tra l’oggetto ed il suo acquirente sia univoco. Le caratteristiche di costruzione devono coincidere esattamente alla domanda pertanto le istruzioni d’uso devono essere chiare fin da subito.

Calando la questione sul tema della presente discussione, io credo sia fondamentale che l’acquirente uomo si chiarisca con se stesso relativamente alle proprie intenzioni, senza gettarsi capofitto in acquisti con funzionalità non atte alla sua richiesta. Moltissimi uomini non vogliono assolutamente saperne di legarsi vita natural durante ad un acquisto che è nato con intenzione completamente diverse.

Più che dare quindi un consiglio alle donne relativamente alla valorizzazione della propria “femminilità” mi sentirei di suggerire ai colleghi maschi di chiarire che intendono farci senza, come diceva Napoleone, lasciare nulla al caso. Solo in questo senso sarà possibile orientare la ricerca in maniera molto più selettiva perché lo scopo è trovare una persona che la pensi esattamente allo stesso modo e che abbia le stesse pretese del momento o di vita

maxim is offline  
Vecchio 26-09-2007, 14.40.24   #26
marcoriccardi1980
Ospite abituale
 
Data registrazione: 13-12-2004
Messaggi: 199
Riferimento: Cosa un uomo cerca in una donna?

Citazione:
Originalmente inviato da catoblepa
Visto che nessuno si decide ad aprire questo topic, mi sobbarco l'onere/onore di aprirlo io.
Premetto che ho un'idea generale e suscettibile di variazioni su cosa cerco in una donna, ma attualmente direi:

aspetto fisico gradevole (non pretendo stra-fiche, ho detto gradevole...)

sintonia intellettuale (senza però sfociare nel freddo razionalismo)

forte passione per le gioie dell'erotismo (sesso e ciò che gli gira immediatamente intorno, tipo complicità, senso dell'intimità, dono di sè nel rispetto dei limiti della dignità personale)

basso tasso (un minimo lo dò per inevitabile ) di pregiudizi verso gli uomini (tipo "sono tutti uguali", "non hanno il senso della paternità", "non crescono mai", ecc....)

dite la vostra che ho detto la mia...



Aspetto fisico: mi piacciono le donne belle, magre e maggiorate tipo Denise Milani.


personalità: deve essere dolce, fedele, giusta, equilibrata e deve saper ascoltare.
marcoriccardi1980 is offline  
Vecchio 26-09-2007, 23.55.11   #27
marco gallione
Utente bannato
 
Data registrazione: 22-05-2007
Messaggi: 363
Qualche sorpresa? Sì, il quarto pilastro

Ho letto i vs. post, che compongono un quadro interessante, ora più articolato.
Scrivevo all’inizio, pensando di rilevare una cosa ovvia, che l’uomo cerca nell’ordine:

- fighezza,
- simpatia (nel senso di consonanza) intellettuale/emotiva,
- e sesso.

Conclusione: siccome arrivare ad un decoroso compromesso rispetto alle tre caratteristiche d’oro, nella vita è vero un casino, allora siamo costretti a prenderci quel che viene. E a sopportare il partner, che spesso è solo quello che è. Oppure a tenerci quel che passa la mutua, perchè oggettivamente non ci possiamo meritare di meglio (detto tra noi, magari non mi dimenticherei di questo grazioso dettaglio… ).

Questo è dell’affanosa esperienza sentimentale dell’uomo (che cerca la donna).

Non ci vedo nulla di più elevato, almeno al nostro livello, che non siamo Dante Alighieri (come dice prudentemente il Vaga).
Così come non vedo nulla che smonti il mio (mirabile , quanto ovvio) schema, nei post che sono seguiti.
Tutti interessanti, ovviamente. Ma la sintesi non piace. La confusione è più bella.

Il Vaga, che è un simpatico, fa semplicemente riferimento con enfasi alla caratteristica 2 della triade. Nessuna sorpresa, nonostante la bella messa cantata che ci ha scritto avendo nella testa una che aveva un mix invidiabile delle dette tre caratteristiche.

Cato, crociato della Accademia della crusca, si era già schierato grossomodo a favore dello schema. Per cui, nulla quaestio. La sua quaestio attiene di più ai neologismi, di cui mi scuso ovviamente.

Faquir vuole la caratteristica 1 e la 2; la 3, cioè il sesso, forse gli interessa di meno. Io, nel mio piccolo, il sesso lo mettevo in secondo piano nello schema, come Faquir; nessuna sorpresa quindi.

Greensoul fa un mischione delle tre caratteristiche, e le chiama amore (con la A maiuscola) perchè gli sembra più bello, e così gli sembra che si capisce meglio. Amore: suona bene. Sarà questo il sorpresone?

D'altra parte, Maxim e Marcoriccardi confermano – o non smentiscono – la impostazione, naturalmente dal loro articolato punto di vista, che ho letto con interesse, magari non condividendo (ma questo è un problema mio).
Kore, ancora, molto carinamente, ipotizza una estensione dello schema buono addirittura alle donne.

Acquario69 arriva correttamente alle conclusioni, le stesse già anticipate da Guglielmina, di cui il Cato – con candida sorpresa – ci chiede conferma: ma davvero le coppie a questo mondo si sopportano? Sì è così Cato, nella stragrande maggioranza dei casi è proprio così. Mondo cinico e baro.

Hava fa storia a sè, è sempre compassata, legge il tutto da casa (immagino), e commenta serafica con il piglio dell’aurea regola applicata (chi sa tace, chi non sa parla).

Un roba intelligente (visto che a partire dal sottoscritto abbiamo più o meno tutti detto delle ovvietà) ce l'ha scritta Donella, la quale dice: ma non ci sarà mica un quarto profilo da considerare?
Ossia, che ella non ti caghi.
E se non ce n’è - (ossia se abbiamo a che fare con un caso di "no caking" dice Donella, rischiando le ire del cato) -, lei diventa ancor più la Mitica Lei.
Ha ragione Donella. Si vede a occhio nudo che ha ragione.

Per cui (i) sì figaggine, (ii) no zucca vuota, (iii) sì un po’ sesso: ma occhio alla mitizzazione della donna irraggiungibile. La quarta (falsa) caratteristica.
Come il falso piano. Come il falso telaio. Come il falso d’autore.
Questo è un aspetto nuovo.

Vi sono simpatico?
No.
Mi dispiace molto.

Ciao
marco gallione is offline  
Vecchio 27-09-2007, 01.57.25   #28
donella
Ospite abituale
 
Data registrazione: 30-06-2007
Messaggi: 710
Riferimento: Qualche sorpresa? Sì, il quarto pilastro

Citazione:
Originalmente inviato da marco gallione
Vi sono simpatico?

E perchè dovrebbe essere "no"?
donella is offline  
Vecchio 27-09-2007, 05.19.19   #29
hava
Ospite abituale
 
Data registrazione: 05-12-2005
Messaggi: 542
Riferimento: Qualche sorpresa? Sì, il quarto pilastro

Citazione:
Originalmente inviato da marco gallione
Ho letto i vs. post, che compongono un quadro interessante, ora più articolato.
Scrivevo all’inizio, pensando di rilevare una cosa ovvia, che l’uomo cerca nell’ordine:

- fighezza,
- simpatia (nel senso di consonanza) intellettuale/emotiva,
- e sesso.

Conclusione: siccome arrivare ad un decoroso compromesso rispetto alle tre caratteristiche d’oro, nella vita è vero un casino, allora siamo costretti a prenderci quel che viene. E a sopportare il partner, che spesso è solo quello che è. Oppure a tenerci quel che passa la mutua, perchè oggettivamente non ci possiamo meritare di meglio (detto tra noi, magari non mi dimenticherei di questo grazioso dettaglio… ).

Questo è dell’affanosa esperienza sentimentale dell’uomo (che cerca la donna).

Non ci vedo nulla di più elevato, almeno al nostro livello, che non siamo Dante Alighieri (come dice prudentemente il Vaga).
Così come non vedo nulla che smonti il mio (mirabile , quanto ovvio) schema, nei post che sono seguiti.
Tutti interessanti, ovviamente. Ma la sintesi non piace. La confusione è più bella.

Il Vaga, che è un simpatico, fa semplicemente riferimento con enfasi alla caratteristica 2 della triade. Nessuna sorpresa, nonostante la bella messa cantata che ci ha scritto avendo nella testa una che aveva un mix invidiabile delle dette tre caratteristiche.

Cato, crociato della Accademia della crusca, si era già schierato grossomodo a favore dello schema. Per cui, nulla quaestio. La sua quaestio attiene di più ai neologismi, di cui mi scuso ovviamente.

Faquir vuole la caratteristica 1 e la 2; la 3, cioè il sesso, forse gli interessa di meno. Io, nel mio piccolo, il sesso lo mettevo in secondo piano nello schema, come Faquir; nessuna sorpresa quindi.

Greensoul fa un mischione delle tre caratteristiche, e le chiama amore (con la A maiuscola) perchè gli sembra più bello, e così gli sembra che si capisce meglio. Amore: suona bene. Sarà questo il sorpresone?

D'altra parte, Maxim e Marcoriccardi confermano – o non smentiscono – la impostazione, naturalmente dal loro articolato punto di vista, che ho letto con interesse, magari non condividendo (ma questo è un problema mio).
Kore, ancora, molto carinamente, ipotizza una estensione dello schema buono addirittura alle donne.

Acquario69 arriva correttamente alle conclusioni, le stesse già anticipate da Guglielmina, di cui il Cato – con candida sorpresa – ci chiede conferma: ma davvero le coppie a questo mondo si sopportano? Sì è così Cato, nella stragrande maggioranza dei casi è proprio così. Mondo cinico e baro.

Hava fa storia a sè, è sempre compassata, legge il tutto da casa (immagino), e commenta serafica con il piglio dell’aurea regola applicata (chi sa tace, chi non sa parla).

Un roba intelligente (visto che a partire dal sottoscritto abbiamo più o meno tutti detto delle ovvietà) ce l'ha scritta Donella, la quale dice: ma non ci sarà mica un quarto profilo da considerare?
Ossia, che ella non ti caghi.
E se non ce n’è - (ossia se abbiamo a che fare con un caso di "no caking" dice Donella, rischiando le ire del cato) -, lei diventa ancor più la Mitica Lei.
Ha ragione Donella. Si vede a occhio nudo che ha ragione.

Per cui (i) sì figaggine, (ii) no zucca vuota, (iii) sì un po’ sesso: ma occhio alla mitizzazione della donna irraggiungibile. La quarta (falsa) caratteristica.
Come il falso piano. Come il falso telaio. Come il falso d’autore.
Questo è un aspetto nuovo.

Vi sono simpatico?
No.
Mi dispiace molto.

Ciao



A me sei simpatico, e ammiro il tuo modo magistrale e divertente di interpretare e presentare questo e altri temi . Preferirei pero' se l'argomento venisse trattato in forma che piu' si addice ad un forum che si dichiara "di psicologia".
hava is offline  
Vecchio 27-09-2007, 12.35.22   #30
marco gallione
Utente bannato
 
Data registrazione: 22-05-2007
Messaggi: 363
Riferimento: Qualche sorpresa? Sì, il quarto pilastro

Citazione:
Originalmente inviato da hava
A me sei simpatico, e ammiro il tuo modo magistrale e divertente di interpretare e presentare questo e altri temi . Preferirei pero' se l'argomento venisse trattato in forma che piu' si addice ad un forum che si dichiara "di psicologia".

E' un forum, appunto.
La leggibilità dovrebbe essere cosa utile.
marco gallione is offline  

 



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