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Vecchio 08-07-2006, 13.40.45   #21
r.rubin
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Messaggio originale inviato da edali
Mmm… direi che le persone esaltate e convinte della propria superiorità non soffrono, ma ai miei occhi sono limitate e come faccio pure io parte della società posso dire che una bella fetta di quest’ultima da un certo valore al dubbio.
Considerare “gentucola” le persone che ci circondano sa di superbia e mancanza di sensibilità. E qua si potrebbe parlare di egocentrismo.

ciao

Chi è più limitato? Chi confina la sua personalità negli stretti limiti della modestia e della gentilezza verso il prossimo, sempre attento a non andare contro i valori correnti...picì picì piciò piciò.. Oppure chi spazza via la gentucola insignificante, il gregge inutile che intralcia l'espressione del suo vero sè? Perchè sarei curioso di spiare dal buco della serratura dello spirito di chi mi circonda, tutto gentile, educato, tutto pulito, senza macchia di peccato, per vedere con i miei occhi se davvero, nella sua parte più oscura, non crescono rigogliose le piante dell'odio, del disprezzo, dell'arroganza, della superbia.. Tzk! Questi meschini individui hanno un ulteriore enorme e spregievole difetto: sono codardi! Tremano di fifa alla sola idea di manifestare se stessi.
E probabilmente soffrono.. sapete perchè? Perchè annusano l'odore nero della loro bestialità feroce, ma il loro Super-Io lesto spruzza deodorante comprato al supermercato e li costringe a qualche autopunizione, li arrovella con qualche senso di colpa.

Ultima modifica di r.rubin : 08-07-2006 alle ore 13.43.10.
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Vecchio 08-07-2006, 13.50.59   #22
r.rubin
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Messaggio originale inviato da odissea
Non so se un individuo autoesaltato soffre (comunque moccassino non ti preoccupare, non mi sembri un'autoesaltata), ma sono propensa a pensare che proprio questa esaltazione scaturisca da una qualche sofferenza.
Vero è che vivamo in una società di origine cristiana, che vede nell'umiltà un valore; nel concreto però sono proprio i cristiani che l'umiltà l'hanno messa da parte, e che si sono autoinculcati un senso di superiorità: l'infallibilità del Papa ne è un esempio; i cristiani come popolo eletto; i cristiani come portatori di una missione di evangelizzazione. La nostra origine cristiana, secondo me, ci inculca di tutto meno che la propensione all'umiltà. Lo stesso concetto di uomo buono e cattivo, di paradiso e inferno.....crea una gerarchia di anime, un senso di superiorità "dei buoni" rispetto ai cattivi.

In oltre quando una persona si autoerige superiore agli altri, oltre che risultare antipatica, si autolimita: quando pensi di essere migliore, hai finito di imparare....e questa cosa è tragica, atrofizza il cervello!
Dici in oltre che parlare di "distorsione egoica" contiene un giudizio negativo; credo invece sia molto più discriminante parlare di "gentucola che ci circonda".....trovo che sia un'espressione molto dispregiativa.

Concordo su quanto dici rispetto alla religiosità fasulla.

comunque, la persona superiore agli altri avrà anche finito di imparare dagli altri, ma non da se stessa.

Relativamente al discriminante...tu non discrimini mai nessuno? Io sì, e ne vado fiero. Ah! quanta gente, quanti comportamenti, quanti pensieri andrebbero disprezzati con più ferocia! Ma ci lasciamo inibire dal puerile e reverenziale timore che ci chiamino razzisti... Oddio! Mamma mia!
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Vecchio 08-07-2006, 13.56.26   #23
r.rubin
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Messaggio originale inviato da odissea
una domandina da nulla

secondo me una persona consapevole delle proprie capacità.......non è superba.
Un superbo si sopravvaluta in genere; una persona consapevole delle proprie capacità, è anche consapevole di quali capacità non possiede, e dove quelle che possiede abbiano carenze e siano passibili di miglioramento. La superbia è non vedere i propri limiti, del resto essa stessa è un limite.

Superbo, nella sua accezione negativa, è un giudizio dato da estranei. Una persona non si giudica, da sola, superba. Semmai si giudica "superba" nella sua accezione positiva, ossai superlativa.

Io non capisco come possano degli estranei tracciare il limite delle capacità di un altro. Sarà tutta invidia. La gente non sopporta di riconoscere che qualcuno è migliore di loro. Ha la tendenza compulsiva ad abbassarlo al suo livello.
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Vecchio 08-07-2006, 13.56.57   #24
Dito
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Rubin, sono d'accordo con te quando dici che il buonismo può essere una strada verso il precipizio. Credo inoltre come te che, chi è svincolato dalla morale (intesa come imposizione della società) possa sentirsi molto più leggero. Ma l'essere spigoloso con gli altri, "spazzare via i buonisti", è questa una strada giusta?

Ultima modifica di Dito : 08-07-2006 alle ore 13.58.26.
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Vecchio 08-07-2006, 14.02.01   #25
r.rubin
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Messaggio originale inviato da Dito
Ma l'essere spigoloso con gli altri, "spazzare via i buonisti", è questa una strada giusta?

magari tirano fuori un pò della loro atavica vitalità che preme per esplodere.
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Vecchio 08-07-2006, 14.17.56   #26
MocassinoH2O
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Messaggio originale inviato da r.rubin

Relativamente al discriminante...tu non discrimini mai nessuno? Io sì, e ne vado fiero. Ah! quanta gente, quanti comportamenti, quanti pensieri andrebbero disprezzati con più ferocia! Ma ci lasciamo inibire dal puerile e reverenziale timore che ci chiamino razzisti... Oddio! Mamma mia!
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Chi è più limitato? Chi confina la sua personalità negli stretti limiti della modestia e della gentilezza verso il prossimo, sempre attento a non andare contro i valori correnti...picì picì piciò piciò.. Oppure chi spazza via la gentucola insignificante, il gregge inutile che intralcia l'espressione del suo vero sè?

Sono d'accordo!!!
Bisognerebbe esaltare alcune cosucce e no etichettarle con la parola razzismo
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Vecchio 08-07-2006, 14.40.54   #27
edali
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Messaggio originale inviato da r.rubin
Chi è più limitato? Chi confina la sua personalità negli stretti limiti della modestia e della gentilezza verso il prossimo, sempre attento a non andare contro i valori correnti...picì picì piciò piciò..

Secondo me c’è una grande differenza nel sentire, rubin, se per te i limiti della modestia e della gentilezza sono stretti per me non lo sono e non vuol dire che accetto tutti i "valori" correnti. Anzi. Molti dei così detti valori di una società super ultra priva di significato, che si arrampica sui vetri pur di sentire il pulso di una emozione forte, a me non dicono ormai più niente.

Citazione:
Oppure chi spazza via la gentucola insignificante, il gregge inutile che intralcia l'espressione del suo vero sè?

Se questo sè è così “vero” troverà modo di esprimersi senza dover spazzar via un bel niente perché nessuno sarà d’intralcio.


Citazione:
Perchè sarei curioso di spiare dal buco della serratura dello spirito di chi mi circonda, tutto gentile, educato, tutto pulito, senza macchia di peccato, per vedere con i miei occhi se davvero, nella sua parte più oscura, non crescono rigogliose le piante dell'odio, del disprezzo, dell'arroganza, della superbia.. Tzk! Questi meschini individui hanno un ulteriore enorme e spregievole difetto: sono codardi! Tremano di fifa alla sola idea di manifestare se stessi.
Vedere o pensare di vedere la parte buia di una persona è come metterti allo specchio.
Le piante dell’odio, dell’arroganza, del disprezzo e della superbia e più ne hai più ne metti, crescono un po’ dappertutto (me compresa perché non sono una santa). Ma si perde la rigorosità delle radici nel momento in cui la persona si rende conto che si vive meglio senza spruzzarle, come fai tu in questo caso. Puoi dire anche codardia al semplice desiderio di vivere in armonia e (parlo sempre del mio sentire) questo desiderio nasce in seguito ad altre strade provate e bocciate come portatrici di malesseri.

Citazione:
E probabilmente soffrono.. sapete perchè? Perchè annusano l'odore nero della loro bestialità feroce, ma il loro Super-Io lesto spruzza deodorante comprato al supermercato e li costringe a qualche autopunizione, li arrovella con qualche senso di colpa.

Questo lo quoto anche se posso dire sempre la stessa cosa – tutti i nostri presupposti sono in un certo senso il nostro io nascosto … e che ci sembra di vederli negli altri.

ciao

Ultima modifica di edali : 08-07-2006 alle ore 14.42.29.
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Vecchio 08-07-2006, 14.54.39   #28
odissea
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Messaggio originale inviato da MocassinoH2O
Sono d'accordo!!!
Bisognerebbe esaltare alcune cosucce e no etichettarle con la parola razzismo

ragazzi, esaltare cosa?
esaltare è già di per se una parola che ha un sapore strano, e pericoloso.
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Vecchio 08-07-2006, 15.14.12   #29
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Superbo, nella sua accezione negativa, è un giudizio dato da estranei. Una persona non si giudica, da sola, superba. Semmai si giudica "superba" nella sua accezione positiva, ossai superlativa.

Io non capisco come possano degli estranei tracciare il limite delle capacità di un altro. Sarà tutta invidia. La gente non sopporta di riconoscere che qualcuno è migliore di loro. Ha la tendenza compulsiva ad abbassarlo al suo livello.

Qui non si tratta di non riconoscere capacità evidenti e indiscutibili. Si parla di persone che si credono superiori rispetto alla gentucola che sta loro intorno.....superiori di che? in che cosa? E' già terribile dire e definire una persona migliore di un'altra....che ne sappiamo?
La gente non sopporta che qualcuno sia più bravo di loro, perchè non tollera di sentirsi inferiore in qualcosa rispetto agli altri. Per questo si eleva ad un livello superiore.
Una persona sicura di se, valente e piena di capacità, non ha proprio bisogno di elevarsi sopra nessuno: certe qualità vengono riconosciute spontaneamente da chi ci sta intorno; il solo fatto che qualcuno abbia bisogno di ribadire e dimostrare una presunta superiorità, non riconosciuta dagli altri......è una cosa ridicola.
Anche io discriminerò in qualche modo qualcuno.
Però con le persone, dalla prima all'ultima, cerco di parlarci e di entrarci in sintonia: non mi interessa che sia l'ultimo degli straccioni, o il sindaco della città. E se mi permetti non credo che credersi grandi di qualche potenzialità mai dimostrata, sia più coraggioso che il tirarsi su le maniche per vivere una vita nel rispetto verso qualsiasi persona , nella volontà di ascolto con qualsiasi persona, senza credersi grandi di una grandezza latente.
Mettersi in gioco; i superbi sono i primi che non si mettono in gioco e fanno le cose con sufficienza, senza impegnarsi troppo.....la paura del fallimento è costante e terribile: in sostanza il loro ragionamento è che è meglio non impegnarsi più di tanto, così se si fallisce non ci si resterà tanto male. Meglio continuare a credersi grandi di una grandezza latente. Questa è paura e viltà, non il contrario.
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Vecchio 08-07-2006, 15.44.51   #30
edali
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Mettersi in gioco; i superbi sono i primi che non si mettono in gioco e fanno le cose con sufficienza, senza impegnarsi troppo.....la paura del fallimento è costante e terribile

Facendo 1 + 1 odisea che cosa vuol dire per te “ mettersi in gioco”?
Ti faccio la domanda perché vorrei chiarire su una mia frase appena scritta a rubin :
Citazione:
Puoi dire anche codardia al semplice desiderio di vivere in armonia e (parlo sempre del mio sentire) questo desiderio nasce in seguito ad altre strade provate e bocciate come portatrici di malesseri.
e mi fai venire i dubbi.

Se per voi mettersi in gioco vuol dire saper scrivere in questo forum e saper interpretare una o più maschere simili o no al nostro intimo sentire è un discorso perché non tutti hanno il tempo e la dimestichezza necessaria per scrivere decine di post al giorno. Non lo dico perché non mi piacerebbe, ma per il semplice fatto che generalmente non ho il tempo necessario per poter sbizzarrirmi nella virtualità.

Citazione:
in sostanza il loro ragionamento è che è meglio non impegnarsi più di tanto, così se si fallisce non ci si resterà tanto male. Meglio continuare a credersi grandi di una grandezza latente. Questa è paura e viltà, non il contrario.
Nella vita lavorativa generalmente si ha poco tempo per chiacchiere e si “gioca” realmente.
Se poi si è o no grandi ha poca importanza visto che volente nolente si deve andare avanti.
Io, un po’ paurosa e vile ci sono , che ci puoi fare? (mica mi ammazzo per questa )


Ultima modifica di edali : 08-07-2006 alle ore 15.48.48.
edali is offline  

 



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