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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 09-07-2006, 19.51.24   #51
r.rubin
può anche essere...
 
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Messaggio originale inviato da MocassinoH2O
L'essere umano è un animale pensante... no un cane... Seligman avrebbe dovuto fare esperimenti su esseri umani....

Io ne sono fermamente convinta, credo molto nella forza di volontà, se le persone si lasciano andare allora... sarà ciò che meritano, quindi potrò solo provare pietà per loro, l'alternativa c'è sempre, loro non vogliono vederla....
sarebbe troppo faticoso!

Un essere pensante molto limitato. Limitato dalle idee che ha in testa (che ha appreso) e dalla capacità di associarle. Il pensiero non è davvero onnipotente.

immagina che un bambino, molto piccolo, senza esperienza del mondo, venga chiuso in una stanza completamente bianca, senza altri stimoli che quelli per la sopravvivenza ad esempio il cibo che gli viene portato con qualche strana tecnica che permetta di farglielo materializzare improvvisamente davanti, senza far entrare nessuno nella stanza, senza mai aprire la stanza.

Il bambino cresce in questa stanza e a cosa pensa? A come uscire per poter andare ad esplorare il mondo? Ma non sa proprio niente dell'esistenza del mondo! Cosa pensa, ad uscire? Ma nemmeno sa che esiste qualcosa al di fuori di quella stanza! A cosa pensa? Che una stanza, se è tale, allora ha una porta? Ma come può pensare una cosa simile? Non ha, infatti, mai visto nessuna stanza con porta, e quindi non può avere un concetto simile in testa.. Un essere pensante limitato, l'uomo. Limitato dalle idee che ha in testa, e che in testa gli sono arrivate grazie all'esperienza.

Ma io, che so bene, per esperienza, che le stanze hanno porte, che la vita solitaria è veramente insoddisfacente per l'uomo, che stare tutta la vita chiusi in una stanza è indegno... posso anche dare a lui la colpa di quella vita misera e dirgli che se lo merita.


Quello che è successo al cane succede anche all'uomo, non credere. I condizionamenti, studiati da Pavlov su un cane, sono meccanismi che funzionano anche nell'uomo. Un altro grande psicologo, skinner, faceva esperimenti coi piccioni.

In definitiva l'uomo è in balia delle sue esperienze. Se tu mi dessi un uomo forte intelligente e creativo, me lo lasciassi in casa, potendo io trattarlo come mi pare, te lo ridurrei in poltiglia nel giro di non molto tempo. Non so, tipo disperato supplicante che mi striscia ai piedi, impazzito che si spara una rivoltellata in testa. Perchè esiste un limite, alla lucidità mentale di pensiero, alla resistenza alle avversità. E io sono quel limite.
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Vecchio 09-07-2006, 20.00.32   #52
Elijah
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Messaggio originale inviato da MocassinoH2O
Le cose non sono semplici per nessuno, quelli per strada non hanno voluto alternative, non le hanno cercate, non sono impossibilitata nell'immedesimarmi, non lo so!
Ma non si conosce la dignità umana?
Io li reputerei "inferiori" (nn mi viene in mente un termine meno offensivo, ma non voglio nè discriminare nè offendere) già da questo!
Se non ci sono state prime possibilitò per loro si può dire che non hanno fatto neanche nulla per cercarsele, per crearsi possibilità!
Si cresce in ogni ambiente, poi è la propria forza di volontà, la propria "morale" ad effettuare SCELTE, le scelte ci sono sempre!

Scusami cannella ma non condivio affatto!

Non credo che tu ti renda conto della gravità delle tue parole.
Tipico atteggiamento e mentalità neo-classica, che arriva a sostenere, che se c'è disoccupazione, è perché la gente vuole essere disoccupata...

O prendendo un altro esempio in un altro frangente...
Gli intoccabili in India.
Dato che sono nati nella casta fuori casta, quella più disgraziata e deprimevole, non meritano il nostro supporto e aiuto. Se lo sono meritati, vero? Che se la cavino da soli, vero?
Grazie al cielo è arrivato un certo Gandhi a far cambiare idea alle persone, mi dico io... Eppure esiste sempre ancora gente che non riesce a pensarla minimamente come il Mahatma...

Tu hai sbagliato? Io pagherò per te.

Il tuo complesso (Mocassino) di superiorità è più grave di quanto pensassi.

Siano [gli esseri umani] uno come noi siamo uno [Gesù e il Padre]; io in loro [Gesù negli esseri umani] e tu in me [il Padre in Gesù]; affinché siano perfetti nell'unità.
(Giovanni 17:22)

Onestamente, ho come l'impressione che tu sia una figlia di papà... che non ha mai incontrato difficoltà serie nella propria vita...
Ma sarà, forse mi sbaglio...
Forse sei nata e cresciuta con dei genitori drogati, forse hai dovuto tirare la cinghia per andare avanti, forse i tuoi genitori erano discriminati dalla società perché malati di aids... forse...

O forse sono realtà che non ti hanno mai minimamente toccata...
Se è così... Se è veramente così...
Mi chiedo come fai solo a dirle certe cose.

Un conto è osservare la merda dall'alto... un altro è esserci dentro fino al collo...
(Scusate l'espressione )

Buona serata... e forza Italia...
(La bandiera alla fine è spuntata fuori... Messaggio per il web... )
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Vecchio 09-07-2006, 23.17.08   #53
MocassinoH2O
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Messaggio originale inviato da r.rubin
In definitiva l'uomo è in balia delle sue esperienze. Se tu mi dessi un uomo forte intelligente e creativo, me lo lasciassi in casa, potendo io trattarlo come mi pare, te lo ridurrei in poltiglia nel giro di non molto tempo. Non so, tipo disperato supplicante che mi striscia ai piedi, impazzito che si spara una rivoltellata in testa. Perchè esiste un limite, alla lucidità mentale di pensiero, alla resistenza alle avversità. E io sono quel limite.

Mhhh... è scienza... ciò che non esiste non si può immaginare...
poi... quel limite che dici tu, se si sorpassa non si tratta di "non diglità" o "vigliaccheria" ma si tratta di "uscire di mente" impazzire... di essere infermi mentalmenti... e se vogliamo definirli tutti infermi... vabèh... credo sia questo davvero offensivo!
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Vecchio 09-07-2006, 23.25.09   #54
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Messaggio originale inviato da Elijah

O prendendo un altro esempio in un altro frangente...
Gli intoccabili in India.
Dato che sono nati nella casta fuori casta, quella più disgraziata e deprimevole, non meritano il nostro supporto e aiuto. Se lo sono meritati, vero? Che se la cavino da soli, vero?
Grazie al cielo è arrivato un certo Gandhi a far cambiare idea alle persone, mi dico io... Eppure esiste sempre ancora gente che non riesce a pensarla minimamente come il Mahatma...



Onestamente, ho come l'impressione che tu sia una figlia di papà... (...)
Un conto è osservare la merda dall'alto... un altro è esserci dentro fino al collo...


Buona serata... e forza Italia...
(La bandiera alla fine è spuntata fuori... Messaggio per il web... )

M I T I C A I T A L I A

Ah... non mi piazzo su un obelisco ad osservare ciò che c'è molto in basso...

Credo che l'esempio che hai riportato è più che fuoriluogo!
Li razionalmente parlando non ci sono condizioni...
No per dire ma... Avrai notato che non siamo in India???
Volendo essere oggettivi le alternative ci sono, è che non vogliono essere viste!

P.S.: Fantastico Gattuso e......... evviva Camoranes!!!
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Vecchio 10-07-2006, 00.23.20   #55
Elijah
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No per dire ma... Avrai notato che non siamo in India???

Non comprendo bene le tue parole.
Io non abito in Italia...

P.S.:
Mi spiace per Zinedine*...

Ma mitica Italia... e mitico Grosso... uomo mondiale!


* Che abbia avuto un complesso di superiorità...? (Giusto per restare in tema... )

Ultima modifica di Elijah : 10-07-2006 alle ore 00.24.52.
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Vecchio 10-07-2006, 00.26.08   #56
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P.S.:
Mi spiace per Zinedine*...

Ma mitica Italia... e mitico Grosso... uomo mondiale!


* Che abbia avuto un complesso di superiorità...? (Giusto per restare in tema... )
Siamo nel forum di psicologia, non costringetemi a chiudere la discussione. Grazie
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Vecchio 10-07-2006, 02.42.40   #57
r.rubin
può anche essere...
 
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Messaggio originale inviato da MocassinoH2O
Mhhh... è scienza... ciò che non esiste non si può immaginare...
poi... quel limite che dici tu, se si sorpassa non si tratta di "non diglità" o "vigliaccheria" ma si tratta di "uscire di mente" impazzire... di essere infermi mentalmenti... e se vogliamo definirli tutti infermi... vabèh... credo sia questo davvero offensivo!

parli di uno che non ha mai visto una porta e nemmeno qualcosa che assomigli ad una porta, e se l'inventa? Beh, allora qui stiamo parlando di genio. E di quelli che fanno voltare pagina alle epoche umane.
Ma noi tutti impariamo ad usare una porta solo dopo che l'hanno creata e abbiamo visto qualcuno aprirla. Lo vediamo muovere la mano sulla maniglia in un certo modo, e sparire oltre l'uscio. Una volta. Due volte. Tre volte. Con cinque sei porte diverse. Allora formuliamo il concetto "porta = qualcosa che si apre per passare dall'altra parte", "apertura porta = abbassare la maniglia e spingere".

Pensa invece ad uno che convive con altri in un mondo pieno di porte. Ma non vede mai nessuno che apre una porta, nessuno che si avvicina alla porta con un aria diversa dalla noia di chi non trova nulla intorno. Questo tizio, se dotato di curiosità, forse si avvcinerà e toccherà la porta, la maniglia, e per sbaglio magari ci appoggia il gomito e scopre che si apre un pezzo di parete. Ma sono casualità, non capiteranno a tutti. Il resto resterà nell'ignoranza della porta. e anche quando il mondo chiuso tra quelle porte si riempirà di gas malefico, non faranno altro che disperarsi, ma non apriranno certo la porta con la sicurezza con cui lo faremmo io e te. si ammaleranno e moriranno. colpa loro? hanno poca volontà? no, semplicemente non hanno i mezzi.

tu credi che ci sia sempre una possibilità, una scelta che porterà fuori dalla distruzione della propria vita. Ma non tutti lo sanno. E solo se uno lo sa, allora si mette a cercarla. Ma se uno non lo sa, non ne andrà in cerca. Non gli viene in mente di andare a cercare qualcosa. Ignora completamente che esiste qualcosa che si può trovare, cercando.
Metta ad esempio che una persona con la nostra stessa cultura si ritrovi con la gamba incastrata sotto acqua. Si metterebbe mai a cercare un sasso che avvicinandolo alla bocca sprigiona ossigeno? Così si salverebbe. Credi che gli verrà in mente? E quell'altro scienziato, che invece lo sa, incastrato vicino all'altro sott'acqua, lo guarda con compassione: ah! pensa, non ha la buona volontà di cercare questo sasso che lo salverà, si merita di morire!

riguardo la follia, era un esempio estremo per dire che le persone sono modellate moltissimo dal loro ambiente sociale. Non è che uno, ad esempio, è senza forza di volontà per natura. Ma se cresce in mezzo a persone che continuano a criticarlo per ogni azione che fa, e punirlo per questo, e prenderlo in giro, e dirgli deficiente! idiota! buono a nulla! non sei capace di far niente! credi che diventerà una persona che davanti alle difficoltà della vita dirà: "hmm, interessante! un altra occasione per dimostrare a me stesso la mia eccellente capacità di vincere contro le avversità! Un'altra opportunità per mostrarmi ancora più capace di come mi sono sempre creduto! Anzi, adesso cerco di individuare la soluzione, non più efficace, che sarebbe troppo facile, non più diretta, troppo facile, ma quella più spiritosa! si, spiritosa!". Ah no. Una persona come questa è cresciuta tra persone che avevano una fiducia grandissima nelle sue capacità. Ma le sue capacità potrebbero essere tranquillamente identiche a quelle del primo, che ad ogni difficoltà che incontra viene assalito dall'angoscia e si dice "oddio! non sono capace! fallirò ancora! è meglio che scappi"

Ultima modifica di r.rubin : 10-07-2006 alle ore 02.45.11.
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Vecchio 10-07-2006, 08.39.08   #58
edali
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Coincidenze

Cade a fagiolo. Stavo giusto esercitandomi con un autocad per la pianta di un’abitazione. (per poter inserire dopo i simboli elettrici)

Porte doppie o standard anta destra o sinistra.
Ci sono pure le finestre, ma di là bussa solo San Nicola per portare i regali. Già fino quando non vengono create le porte ci sono solo i muri. Con autocad si può anche simulare la creazione, ma in fin dei conti chi ci dice che non è tutto una simulazione delle possibili variante? Stiamo collocati nelle varie librerie e veniamo inseriti in funzione delle esigenze. Chi sarà il progettista? Ma a questa domanda, provano a rispondere i filosofi e gli spiritualisti. Ho appreso che ci sono anche delle porte create in internet, e che ci sono anche degli itinerari. La porta è un simbolo. La porta viene creata dagli stessi abitanti che hanno l’intenzione di viverci dentro. Quindi prima si sta all’aperto, solo dopo si crea una casa con tutte le porte di rigore. Nelle sinagoghe (più ingressi/uscite) ebraiche ortodosse (altri tipi di case) uomini e donne entrano e si siedono separatamente. (era solo una parentesi)

Adesso come in tutte le circostanze dipende come vengono viste queste porte: di ingresso o di uscita e per chi sono state fatte e verso cosa ti porta. Una volta ero entrata da una porta che portava nella luna park. Affascinante mondo sembra “alice nel paese delle meraviglie”, poi superato il processo (interiore) (kafka?), ti rendi conto che in fin dei conti è molto assomigliante con quello che incontri anche fuori.

O la porta dell’anima. Certi si lamentano di aver incontrato solo deserti o solo delle giungle. Questo succede fin quando non permani per più tempo. Tutto pullula di tutto, basta avere l’occhio ambientato alla luce.

Ok. Finita prima parte. Mi aspettano altre priorità.

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Vecchio 10-07-2006, 19.53.18   #59
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Messaggio originale inviato da r.rubin
parli di uno che non ha mai visto una porta e nemmeno qualcosa che assomigli ad una porta, e se l'inventa? Beh, allora qui stiamo parlando di genio. E di quelli che fanno voltare pagina alle epoche umane.
Ma noi tutti impariamo ad usare una porta solo dopo che l'hanno creata e abbiamo visto qualcuno aprirla. Lo vediamo muovere la mano sulla maniglia in un certo modo, e sparire oltre l'uscio. Una volta. Due volte. Tre volte. Con cinque sei porte diverse. Allora formuliamo il concetto "porta = qualcosa che si apre per passare dall'altra parte", "apertura porta = abbassare la maniglia e spingere".

Pensa invece ad uno che convive con altri in un mondo pieno di porte. Ma non vede mai nessuno che apre una porta, nessuno che si avvicina alla porta con un aria diversa dalla noia di chi non trova nulla intorno. Questo tizio, se dotato di curiosità, forse si avvcinerà e toccherà la porta, la maniglia, e per sbaglio magari ci appoggia il gomito e scopre che si apre un pezzo di parete. Ma sono casualità, non capiteranno a tutti. Il resto resterà nell'ignoranza della porta. e anche quando il mondo chiuso tra quelle porte si riempirà di gas malefico, non faranno altro che disperarsi, ma non apriranno certo la porta con la sicurezza con cui lo faremmo io e te. si ammaleranno e moriranno. colpa loro? hanno poca volontà? no, semplicemente non hanno i mezzi.

tu credi che ci sia sempre una possibilità, una scelta che porterà fuori dalla distruzione della propria vita. Ma non tutti lo sanno. E solo se uno lo sa, allora si mette a cercarla. Ma se uno non lo sa, non ne andrà in cerca. Non gli viene in mente di andare a cercare qualcosa. Ignora completamente che esiste qualcosa che si può trovare, cercando.
Metta ad esempio che una persona con la nostra stessa cultura si ritrovi con la gamba incastrata sotto acqua. Si metterebbe mai a cercare un sasso che avvicinandolo alla bocca sprigiona ossigeno? Così si salverebbe. Credi che gli verrà in mente? E quell'altro scienziato, che invece lo sa, incastrato vicino all'altro sott'acqua, lo guarda con compassione: ah! pensa, non ha la buona volontà di cercare questo sasso che lo salverà, si merita di morire!

riguardo la follia, era un esempio estremo per dire che le persone sono modellate moltissimo dal loro ambiente sociale. Non è che uno, ad esempio, è senza forza di volontà per natura. Ma se cresce in mezzo a persone che continuano a criticarlo per ogni azione che fa, e punirlo per questo, e prenderlo in giro, e dirgli deficiente! idiota! buono a nulla! non sei capace di far niente! credi che diventerà una persona che davanti alle difficoltà della vita dirà: "hmm, interessante! un altra occasione per dimostrare a me stesso la mia eccellente capacità di vincere contro le avversità! Un'altra opportunità per mostrarmi ancora più capace di come mi sono sempre creduto! Anzi, adesso cerco di individuare la soluzione, non più efficace, che sarebbe troppo facile, non più diretta, troppo facile, ma quella più spiritosa! si, spiritosa!". Ah no. Una persona come questa è cresciuta tra persone che avevano una fiducia grandissima nelle sue capacità. Ma le sue capacità potrebbero essere tranquillamente identiche a quelle del primo, che ad ogni difficoltà che incontra viene assalito dall'angoscia e si dice "oddio! non sono capace! fallirò ancora! è meglio che scappi"

ah... non ti arrendi?! non sono esempi tangibili....
forse non ci siamo capiti già da quache post fa... ti inviterei a rileggere....
Buona serata...
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Vecchio 10-07-2006, 22.05.28   #60
r.rubin
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ah... non ti arrendi?! non sono esempi tangibili....
forse non ci siamo capiti già da quache post fa... ti inviterei a rileggere....
Buona serata...

Sei hai la testa dura non è certo perchè non sono capace di leggere. oppure la tua logica ti porta a dedurre questo?
Ti informo inoltre che gli esempi intangibili sono di due categorie: quelli irreali, e quelli che estremizzano una situazione reale, risultando perciò da un lato, apparentemente irreali perchè non riscontrabili in tale forma nella realtà, e dall'altro lato più grossolani ma di solito più comprensibili anche da persone di non spiccata intelligenza. Mi sembrava talmente ovvio che non sono stato a spiegarlo. beh insomma, forse adesso abbiamo capito da dove nasce il complesso di superiorità. Da una superiorità intellettuale.
r.rubin is offline  

 



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