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Vecchio 09-11-2007, 21.03.36   #31
veraluce
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 16-08-2007
Messaggi: 603
Riferimento: Considerazioni sulla Consapevolezza

Citazione:
Originalmente inviato da Flow:
Nel divenire consapevoli si rimane sempre nella sponda sbagliata..

Chiederei a Flow se lui è "divenuto consapevole"... anche se penso che la risposta dovrebbe essere affermativa
(perche per esprimere tali enunciati si dovrebbe presupporre questo)... comunque potrebbe gentilmente confermarlo? Altrimenti non ci aiuta a capire .

Se ritiene che esistono "diverse" sponde o due diverse prospettive della stessa sponda... o se la sponda non esiste .

Spero che vorrà farci partecipi del suo punto di vista, anche per poter comunicare meglio sul tema della discussione .
veraluce is offline  
Vecchio 09-11-2007, 21.58.54   #32
Mirror
Perfettamente imperfetto
 
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Data registrazione: 23-11-2003
Messaggi: 1,733
Riferimento: Considerazioni sulla Consapevolezza

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce


Nella "misticità" ( permettetemi di usare questo termine) positivo e negativo combaciano e si annullano, e non esiste neanche il "vantaggio" ( perché non esiste meglio-peggio quindi neanche vantaggio-svantaggio).

Per me il "consapevole" (quando è in condizioni adeguate ) sente l'altro "consapevole"... e sente anche il "non consapevole" ( questo ovviamente non implica giudizio "meglio-peggio" ).
Probabile che il "non-consapevole" non senta il "consapevole".
Per questo forse un comportamento di umiltà sarebbe quello intrinseco alla comprensione (=capire) dell'altro "non-consapevole". Chi ha esperito consapevolezza sa che chi non l'ha esperita avrà delle remore al riguardo e bisogna comprenderlo perché mentalmente non è semplice accettare ciò che mentale non è... se non si "sperimenta" personalmente non si può comprendere... infinite parole e concettualizzazioni non sono l'"essere".
( Anch'io non escludo che vi sono tanti illuminati "ciarlatani" e tanti illuminati "scambiati" per ciarlatani, questo non vuol dire che non si possa comprendere se l'uno o l'altro sia consapevole o no )

Consapevolezza non vuol dire essere "perfetti" (poi cosa sarà mai questa perfezione? )... ognuno è perfetto (=va bene ) così com'è... ( secondo me)



Ciao Veraluce...
condivido sostanzialmente queste tue osservazioni, nelle quali ovviamente ritrovo esperienze fatte.
Mi sembra inoltre che marchino, con semplicità e chiarezza, alcuni disinguo fondamentali. Come, ad esempio: che un "consapevole" percepisce, in condizioni idonee e adeguate, immediatamente, la consapevolezza di un altro.
Oppure: dire che, probabilmente, un "non consapevole" non può facilmente percepire la consapevolezza di un altro.
Sono anche d'accordo sul fatto che la Consapevolezza non voglia dire essere "perfetti".

Mirror is offline  
Vecchio 10-11-2007, 02.35.29   #33
fallible
Ospite abituale
 
Data registrazione: 27-10-2004
Messaggi: 1,774
Riferimento: Considerazioni sulla Consapevolezza

Salve!
apprezzando e condividendo tutto quello che vera scrive è complimentandomi per la sua limpidezza ... prendo spunto da un pezzetto del suo pensiero...: Per me il "consapevole" (quando è in condizioni adeguate ) sente l'altro "consapevole"... e sente anche il "non consapevole" ( questo ovviamente non implica giudizio "meglio-peggio" ). ritengo che l'essere consapevole non implichi il "sentire la consapevolezza" (la vedo come azione attiva, rimane su chi compie l'azione) altrui. claudio

ps la consapevolezza è una forma di contemplazione e in essa non c'è azione... o no?
fallible is offline  
Vecchio 10-11-2007, 02.59.50   #34
Flow
Ospite abituale
 
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Messaggi: 317
Riferimento: Considerazioni sulla Consapevolezza

C'era un periodo che cercavo "l'altra vita", ed era come una freccia impazzita che cercava di colpire l'aria. Questa ricerca si basava su qualcosa che avevo assaggiato, e a parte questo non avevo nessun altro riferimento.
Col tempo questa freccia inizio' a girare sempre piu' su se stessa e piano piano si insinuo' questa consapevolezza che fosse la stessa freccia a separarmi "dall'altra vita".
Questa consapevolezza fu devastante e non lasciava alla freccia nessuna direzione utile, la freccia cerco' allora di colpirsi e di stare ferma immobile ma fu tutto inutile, fu come se si sconquassasse l'intero universo.


Quello che intendo dire e' che non c'e' nessun mezzo utile per divenire o rimanere consapevoli.
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Vecchio 10-11-2007, 09.58.11   #35
atisha
Ospite pianeta Terra
 
L'avatar di atisha
 
Data registrazione: 17-03-2003
Messaggi: 3,020
Riferimento: Considerazioni sulla Consapevolezza

Citazione:
Originalmente inviato da Flow
C'era un periodo che cercavo "l'altra vita", ed era come una freccia impazzita che cercava di colpire l'aria. Questa ricerca si basava su qualcosa che avevo assaggiato, e a parte questo non avevo nessun altro riferimento.
Col tempo questa freccia inizio' a girare sempre piu' su se stessa e piano piano si insinuo' questa consapevolezza che fosse la stessa freccia a separarmi "dall'altra vita".
Questa consapevolezza fu devastante e non lasciava alla freccia nessuna direzione utile, la freccia cerco' allora di colpirsi e di stare ferma immobile ma fu tutto inutile, fu come se si sconquassasse l'intero universo.


Quello che intendo dire e' che non c'e' nessun mezzo utile per divenire o rimanere consapevoli.

questo è ciò che è successo a te.. e ciò che tu puoi confermare..
daltro canto io confermo diversamente.. anche se il fine, da te ben descritto, coincide... coincide con il senso della "devastazione".. che comunque chiamerei in altro modo.. io lo chiamo "capovolgimento" percettivo della realtà...

la consapevolezza è niente meno che la Comprensione (fatta carne e sangue) dell'impermanenza..
e questa visione nuova crea il cambiamento dei fenomeni, senza percepire su di sè i fenomeni stessi..
ossia..

è nudità di pensiero: il famoso "ciò che è" si rende indifferente da "ciò che crediamo o vorremo che fosse"..

indica che la consapevolezza può essere vissuta in assenza di pensieri.. nel Silenzio profondo..

per ottenere ciò bisogna in qualche modo operare un distacco
un distacco tra la mente e la nostra coscienza dell'io
da qui non si scappa..

ad alcuni ciò accade spontaneamente in seguito ad un forte trauma.. ma spesso viene tutto riassorbito dalla mente.. (o da lì parte un viaggio poco secondo me significativo che attraversa il cosiddetto mistero.. la chiaroveggenza, lo spiritismo o gli effetti speciali che inducono a visionare il tutto solo dalla facciata B della medaglia..)
cioè da una forte disgrazia che "stacca" la mente dalla propria coscienza.. ed avviene un vuoto..
in quel vuoto si E'.. e ciò può spaventare.. poi però la mente riaffiora a risistemare l'illusione e tutto scorre come prima..
o può il tutto avvenire con "metodo" ..e non può esistere (il metodo) ignorando la metafisica...
ed è ciò che si manifesta nella via graduale fino a che questo distacco improvviso appare.. ma allora avremo già strumenti in mano per non "perderci" più di tanto..
questo mi va di confermarlo.. sia per la mia esperienza che per aver raccolto negli anni l'esperienza ed indicazioni altrui...

atisha is offline  
Vecchio 10-11-2007, 10.04.16   #36
Noor
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Riferimento: Considerazioni sulla Consapevolezza

Citazione:
Originalmente inviato da Flow
Col tempo questa freccia inizio' a girare sempre piu' su se stessa e piano piano si insinuo' questa consapevolezza che fosse la stessa freccia a separarmi "dall'altra vita".
Bene, questo riconoscimento è consapevolezza
Noor is offline  
Vecchio 10-11-2007, 10.14.36   #37
Mirror
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Messaggi: 1,733
Riferimento: Considerazioni sulla Consapevolezza

Flow:
Citazione:
C'era un periodo che cercavo "l'altra vita", ed era come una freccia impazzita che cercava di colpire l'aria.
La Consapevolezza non cerca" altra vita" ma è pienamente in questa.

Citazione:
Questa ricerca si basava su qualcosa che avevo assaggiato, e a parte questo non avevo nessun altro riferimento.
Quindi aveva in sè il passato e delle aspettative: perciò non c'era Consapevolezza.
Citazione:
Col tempo questa freccia inizio' a girare sempre piu' su se stessa e piano piano si insinuo' questa consapevolezza che fosse la stessa freccia a separarmi "dall'altra vita".
Questa non era la Consapevolezza ma la mente.
Citazione:
Questa consapevolezza fu devastante e non lasciava alla freccia nessuna direzione utile, la freccia cerco' allora di colpirsi e di stare ferma immobile ma fu tutto inutile, fu come se si sconquassasse l'intero universo.
Lo ribadisco, ciò che ti accadeva erano fenomenologie mentali che nulla hanno a che fare con la Consapevolezza di cui si parla nel post iniziale di Raphael messo da Atisha.
Citazione:
Quello che intendo dire e' che non c'e' nessun mezzo utile per divenire o rimanere consapevoli.
Il mezzo c'è ed è la meditazione profonda. Quando si è stabilizzata la Consapevolezza diventa naturale, e allora si può fare a meno anche dello strumento usato, perchè lo stato spontaneo è divenuto quello meditativo.

Caro Flow, le cose che ti rimarco non sono dette per spirito polemico o di contraddizione, ma solo per segnalarti dei punti essenziali, sperimentati da sempre da tutti i ricercatori interiori.

Mirror is offline  
Vecchio 10-11-2007, 10.57.59   #38
veraluce
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Riferimento: Considerazioni sulla Consapevolezza

Citazione:
Originalmente inviato da fallible:
ritengo che l'essere consapevole non implichi il "sentire la consapevolezza" (la vedo come azione attiva, rimane su chi compie l'azione) altrui


Il "sentire" (per Claude) rimane su chi compie l'azione...sinceramente non intendevo diversamente... anche se ammetto che forse talvolta (soprattutto quando cerco di esprimermi in modo semplice) le mie personali osservazioni possono dare adito a diverse interpretazioni.

Grazie per la gentile "precisazione"... hai ampliato la comprensione!

Citazione:
Originalmente inviato da flow
Quello che intendo dire e' che non c'e' nessun mezzo utile per divenire o rimanere consapevoli.

Ti capisco flow! Anche perché in quello che hai descritto "rivedo" un pò la mia stessa esperienza ... soltanto ho un atteggiamento diverso (forse) per certi versi... non riuscirei mai a dire che, in assoluto, non c'è mezzo per divenire o rimenere consapevoli... certo io non ho mai tentato di "riassaggiare volontariamente quello che ho assaggiato spontaneamente", però so che se quell'assaggio è avvenuto "attraverso me" (=quel che sono) vuol dire che quel che sono è stato comunque un "tramite" ( preferisco tale termine a "mezzo utile", perché in questo non c'è fine o scopo utilitaristico ).

Comunque grazie di cuore per aver condiviso la tua esperienza... spero che l'universo si risollevi!

A tutti un !
veraluce is offline  
Vecchio 11-11-2007, 12.25.42   #39
Flow
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Riferimento: Considerazioni sulla Consapevolezza

Citazione:
Originalmente inviato da Mirror
ciò che ti accadeva erano fenomenologie mentali che nulla hanno a che fare con la Consapevolezza di cui si parla nel post iniziale di Raphael messo da Atisha.

Caro Flow, le cose che ti rimarco non sono dette per spirito polemico o di contraddizione, ma solo per segnalarti dei punti essenziali, sperimentati da sempre da tutti i ricercatori interiori.


Quello che dice raphael non e' una fenomenologia mentale ?
Il ricercatore interiore non e' una fenomenologia mentale ?
Flow is offline  
Vecchio 11-11-2007, 14.02.03   #40
atisha
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Riferimento: Considerazioni sulla Consapevolezza

Citazione:
Originalmente inviato da Flow
Quello che dice raphael non e' una fenomenologia mentale ?
Il ricercatore interiore non e' una fenomenologia mentale ?

definiamo allora il fatto che tutto è Mente (maiuscolo)... ok?
atisha is offline  

 



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