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Vecchio 30-07-2007, 21.00.37   #81
ozner
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Riferimento: Osho

Citazione:
Originalmente inviato da Snake-eyes
Dariel,
premetto che a proposito di Osho non so praticamente nulla, quindi mi limiterò ad esporre la mia impressione su un altro tema....l'incoerenza. Mi ha colpito quanto hai detto perchè dal tuo punto di vista mi par di capire che anche il Buddha Sakyamuni possa essere considerato un'incoerente. Adattava spesso i suoi insegnamenti alle persone che gli stavano di fronte e spesso riteneva che ciò che era buono per qualcuno non lo fosse per altri. Io definirei questo modo di agire "elasticità" e non "incoerenza".
O andar daccordo con tutti
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Vecchio 01-08-2007, 09.30.35   #82
atisha
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Chi era Osho?

Smetti di soddisfare le aspettative degli altri, perché in questo modo puoi solo arrivare al suicidio. Non sei qui per soddisfare le aspettative di nessuno e nessuno è qui per soddisfare le tue. Non diventare mai vittima delle aspettative degli altri e non rendere nessuno vittima delle tue.

Questo è ciò che chiamo individualità. Rispetta la tua individualità e quella degli altri. Non interferire mai nella vita di qualcuno e non permettere a nessuno di interferire nella tua. Solo così potrai un giorno crescere e diventare spirituale.

Il novantanove per cento delle persone si suicida, la loro vita è un lento suicidio. Soddisfare queste aspettative, quelle aspettative… un giorno quelle del padre, un giorno della madre, un giorno della moglie, del marito, e poi dei bambini – anche loro si aspettano qualcosa. Poi c’è la società, i preti e i politici. Intorno a te, tutti si aspettano qualcosa. E tu, poverino, sei lì, un semplice essere umano – mentre il mondo intorno a te si aspetta questo o quello. E tu non puoi soddisfare queste aspettative, perché sono contraddittorie.

Sei diventato matto cercando di soddisfare le aspettative di tutti. E non ci sei riuscito. Nessuno è contento. Sei perso, esaurito, e nessuno è contento. Chi non è contento con se stesso non può essere contento di te. Qualunque cosa tu faccia, troveranno il modo di essere scontenti di te, perché non sono capaci di essere contenti.

La felicità è un’arte che va imparata. Non ha nulla a che vedere con ciò che fai o non fai. Invece di cercare di soddisfare gli altri, impara l’arte della felicità. (Osho)

--------------------------

Non si può imparare la comprensione; nessuno può insegnartela. Devi essere una luce per te stesso. Devi cercare e ricercare nel tuo essere, perché è già lì, proprio nel tuo centro. Se ti immergi in profondità, la scoprirai. Dovrai imparare come tuffarti dentro di te – non nei testi sacri, ma dentro la tua essenza. (Osho)

--------------------------

Se sei infelice, vuol dire solo che hai imparato qualche trucco per essere infelice, nient’altro! L’infelicità dipende dalla struttura della tua mente. Ci sono persone che sono infelici in qualunque situazione; hanno un certo programma nella mente che trasforma tutto in infelicità. Se parli loro della bellezza della rosa, subito si mettono a contare le spine. Se dici: “Che bella mattinata, che bel sole!”, diranno: “È solo un giorno, presto arriverà la notte, perché fare tanto chiasso?”.

La stessa cosa può essere vista da una prospettiva positiva; allora vedrai che la notte è circondata da due giorni. Allora lo sbocciare di una rosa è un miracolo – un fiore così delicato appare tra le spine.

Tutto dipende da che struttura ti porti dietro nella testa. Milioni di persone trasportano delle croci: naturalmente è un fardello; la loro vita è pesante. Ma la loro struttura è tale che si focalizza subito sul negativo, ingrandendolo. È un approccio malato, patologico, alla vita. Ma loro continuano a pensare: “Cosa possiamo farci noi? Così è il mondo!”.

No, il mondo non è così! Il mondo è del tutto neutro: ha spine e ha rose, ha le notti e ha i giorni. Il mondo è del tutto neutro, equilibrato: ha tutto. Dipende da che cosa scegli tu. È così che la gente crea l’inferno e il paradiso sulla stessa terra. (Osho)


------------------------------------

Se hai fiducia, accadrà sempre qualcosa che aiuterà la tua crescita. Otterrai ciò di cui hai bisogno, e lo avrai al momento giusto, mai prima. Lo ottieni solo quando ne hai bisogno, e non c’è mai nemmeno un attimo di ritardo. Quando ne hai bisogno, lo ottieni, immediatamente, istantaneamente! Questa è la bellezza della fiducia. A poco a poco impari che l’esistenza continua a provvedere per te, che l’esistenza si prende cura di te. Non vivi in un’esistenza che è indifferente, che ti ignora. Ti preoccupi senza motivo; hai tutto ciò che ti serve. Quando hai imparato l’arte della fiducia, tutte le preoccupazioni scompaiono.
(Osho)
tratto da www.osho.com
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Vecchio 02-08-2007, 14.35.54   #83
ozner
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Riferimento: Chi era Osho?

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Originalmente inviato da atisha
Smetti di soddisfare le aspettative degli altri, perché in questo modo puoi solo arrivare al suicidio. Non sei qui per soddisfare le aspettative di nessuno e nessuno è qui per soddisfare le tue. Non diventare mai vittima delle aspettative degli altri e non rendere nessuno vittima delle tue.

Questo è ciò che chiamo individualità. Rispetta la tua individualità e quella degli altri. Non interferire mai nella vita di qualcuno e non permettere a nessuno di interferire nella tua. Solo così potrai un giorno crescere e diventare spirituale.

Il novantanove per cento delle persone si suicida, la loro vita è un lento suicidio. Soddisfare queste aspettative, quelle aspettative… un giorno quelle del padre, un giorno della madre, un giorno della moglie, del marito, e poi dei bambini – anche loro si aspettano qualcosa. Poi c’è la società, i preti e i politici. Intorno a te, tutti si aspettano qualcosa. E tu, poverino, sei lì, un semplice essere umano – mentre il mondo intorno a te si aspetta questo o quello. E tu non puoi soddisfare queste aspettative, perché sono contraddittorie.

Sei diventato matto cercando di soddisfare le aspettative di tutti. E non ci sei riuscito. Nessuno è contento. Sei perso, esaurito, e nessuno è contento. Chi non è contento con se stesso non può essere contento di te. Qualunque cosa tu faccia, troveranno il modo di essere scontenti di te, perché non sono capaci di essere contenti.

La felicità è un’arte che va imparata. Non ha nulla a che vedere con ciò che fai o non fai. Invece di cercare di soddisfare gli altri, impara l’arte della felicità. (Osho)

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Non si può imparare la comprensione; nessuno può insegnartela. Devi essere una luce per te stesso. Devi cercare e ricercare nel tuo essere, perché è già lì, proprio nel tuo centro. Se ti immergi in profondità, la scoprirai. Dovrai imparare come tuffarti dentro di te – non nei testi sacri, ma dentro la tua essenza. (Osho)

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Se sei infelice, vuol dire solo che hai imparato qualche trucco per essere infelice, nient’altro! L’infelicità dipende dalla struttura della tua mente. Ci sono persone che sono infelici in qualunque situazione; hanno un certo programma nella mente che trasforma tutto in infelicità. Se parli loro della bellezza della rosa, subito si mettono a contare le spine. Se dici: “Che bella mattinata, che bel sole!”, diranno: “È solo un giorno, presto arriverà la notte, perché fare tanto chiasso?”.

La stessa cosa può essere vista da una prospettiva positiva; allora vedrai che la notte è circondata da due giorni. Allora lo sbocciare di una rosa è un miracolo – un fiore così delicato appare tra le spine.

Tutto dipende da che struttura ti porti dietro nella testa. Milioni di persone trasportano delle croci: naturalmente è un fardello; la loro vita è pesante. Ma la loro struttura è tale che si focalizza subito sul negativo, ingrandendolo. È un approccio malato, patologico, alla vita. Ma loro continuano a pensare: “Cosa possiamo farci noi? Così è il mondo!”.

No, il mondo non è così! Il mondo è del tutto neutro: ha spine e ha rose, ha le notti e ha i giorni. Il mondo è del tutto neutro, equilibrato: ha tutto. Dipende da che cosa scegli tu. È così che la gente crea l’inferno e il paradiso sulla stessa terra. (Osho)


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Se hai fiducia, accadrà sempre qualcosa che aiuterà la tua crescita. Otterrai ciò di cui hai bisogno, e lo avrai al momento giusto, mai prima. Lo ottieni solo quando ne hai bisogno, e non c’è mai nemmeno un attimo di ritardo. Quando ne hai bisogno, lo ottieni, immediatamente, istantaneamente! Questa è la bellezza della fiducia. A poco a poco impari che l’esistenza continua a provvedere per te, che l’esistenza si prende cura di te. Non vivi in un’esistenza che è indifferente, che ti ignora. Ti preoccupi senza motivo; hai tutto ciò che ti serve. Quando hai imparato l’arte della fiducia, tutte le preoccupazioni scompaiono.
(Osho)
tratto da www.osho.com

Se stai parlando di me, hai azzeccato com'ero un po', ma non di sicuro come sono ora, perchè per me, le persone possono cambiare.
La mia infelicità ( e chi non ne ha), ormai, ha un senso, ha trovato una sua dimora,certamente una casa provvisoria, perchè lo scopo della mia vita, ora, considerando anche l'età, è di dolce attesa.
Forse puoi pensare che chi vive in attesa........muore....ecc.ecc ., ma credo sia solo un detto anonimo di bassa lega.
Il mio esempio è nel solito vangelo,( scusami se lo cito spesso, ma per me è un grosso riferimento ), quando Gesù ci istruisce con la parabola della sposa che "attende" lo sposo, o, per dirla al femminile, dello sposo che "va incontro" alla sposa. E questo racconto mi completa (non vorrei passare per blasfemo) perchè ci vedo anche un pizzico di sesso o sensualità, che non guasta mai, come pure ce la vedo nella parabola degli amici dello sposo invitati alle sue nozze, o, delle dieci vergini.
Così è se vi pare.
Sempre che il soggetto del tuo discorso fossi stato io, altimenti non considerare nulla di quello che ho detto.
ozner
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Vecchio 03-08-2007, 09.33.04   #84
atisha
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Originalmente inviato da ozner
Se stai parlando di me, hai azzeccato com'ero un po', ma non di sicuro come sono ora, perchè per me, le persone possono cambiare.
La mia infelicità ( e chi non ne ha), ormai, ha un senso, ha trovato una sua dimora,certamente una casa provvisoria, perchè lo scopo della mia vita, ora, considerando anche l'età, è di dolce attesa.
Forse puoi pensare che chi vive in attesa........muore....ecc.ecc ., ma credo sia solo un detto anonimo di bassa lega.
Il mio esempio è nel solito vangelo,( scusami se lo cito spesso, ma per me è un grosso riferimento ), quando Gesù ci istruisce con la parabola della sposa che "attende" lo sposo, o, per dirla al femminile, dello sposo che "va incontro" alla sposa. E questo racconto mi completa (non vorrei passare per blasfemo) perchè ci vedo anche un pizzico di sesso o sensualità, che non guasta mai, come pure ce la vedo nella parabola degli amici dello sposo invitati alle sue nozze, o, delle dieci vergini.
Così è se vi pare.
Sempre che il soggetto del tuo discorso fossi stato io, altimenti non considerare nulla di quello che ho detto.
ozner

nessun soggetto..
se guardi dal mio titolo ho scritto "Chi era Osho?"
ho solo offerto stralci interessanti di suoi discorsi, per chi non lo conoscesse o lo conoscesse solo dal solito gossip di presentazione..

dunque fanne ciò che vuoi.. sempre se riesci a leggere il tutto senza sentirti preso in causa direttamente.. o con riluttanza..


............

scrivi:
Citazione:
quando Gesù ci istruisce con la parabola della sposa che "attende" lo sposo, o, per dirla al femminile, dello sposo che "va incontro" alla sposa

hai mai pensato chi siano quegli sposi?
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Vecchio 03-08-2007, 13.59.27   #85
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Originalmente inviato da atisha
nessun soggetto..
se guardi dal mio titolo ho scritto "Chi era Osho?"
ho solo offerto stralci interessanti di suoi discorsi, per chi non lo conoscesse o lo conoscesse solo dal solito gossip di presentazione..

dunque fanne ciò che vuoi.. sempre se riesci a leggere il tutto senza sentirti preso in causa direttamente.. o con riluttanza..


............

scrivi:

hai mai pensato chi siano quegli sposi?
Quando cito non cito a memoria ma perchè per me ha un senso, lo spero anche per te.
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Vecchio 03-08-2007, 15.45.58   #86
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Originalmente inviato da ozner
Quando cito non cito a memoria ma perchè per me ha un senso, lo spero anche per te.

che centra?

neanch'io cito a memoria.. ti ho solo chiesto (ripeto)
che significato ha per te quel tipo di "nozze" che aspetti e che hai citato...
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Vecchio 03-08-2007, 16.16.53   #87
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Ivo Nardi
 
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Siamo OT...

Vi prego di tornare sul tema proposto: Osho
https://www.riflessioni.it/enciclopedia/osho.htm
https://www.riflessioni.it/dizionario_religioni/arancioni-osho.htm
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Vecchio 04-08-2007, 09.43.13   #88
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sempre Osho

Commenti ai Vangeli apocrifi di San Tomaso.

"Se vuoi raggiungere le vette dell'Himalaya, accetta il rischio di cadere nelle vallate. Chi non accetta quel rischio, non conoscerà mai la gioia di quelle altezze.
Dio è la più grande catastrofe che si possa abbattere su di te: verrai completamente distrutto, non sarai più, verrai scaraventato in un abisso senza fine. All’improvviso vieni dissolto come una nuvola e sorge il sole, la luce è abbagliante e la Verità ti travolge. Sarai turbato: solo più tardi giunge l’alba. Più la notte è oscura, più la sua venuta è vicina. Non scappare: la buia notte prepara il terreno a un mattino radioso. Questo stato di turbamento è il grembo da cui nascerà la beatitudine suprema."
Osho

Databile tra la seconda metà del secolo I e la prima metà del II, il Vangelo di San Tommaso registra "le parole segrete dette da Gesù il vivente". A differenza degli altri discepoli, Tommaso non funge semplicemente da scrivano di Gesu’, in quanto Gesù, dopo averlo preso in disparte, gli rivela una conoscenza non condivisa dagli altri (Vangelo di Tommaso, 13). Si tratta di una conoscenza interiore (Vangelo di Tommaso, 108) che egli ha messo per iscritto per chiunque abbia orecchie per intendere (Vangelo di Tommaso 8; 21; 63; 65; 96). La tradizione gnostica orientale si dilunga molto su Tommaso, che presente come del tutto diverso dal Tommaso dubbioso per antonomasia (Giovanni 20, 24-29): qui diventa il prototipo della conoscenza di sé individuale... e questa tradizione si fonda proprio sul Vangelo di Tommaso... associandolo dunque alla tradizione della "conoscenza di sé" che risale alla massima delfica ("conosci te stesso") e a Platone (nell’"Alcibiade primo", attribuito a Platone, Socrate afferma che si arriverà a conoscere se stessi, se si prenderà cura di se stessi). In questa tradizione affiora dunque un viaggio interiore del tutto diverso dalla fede e dalla dottrina proprie al cristianesimo classico e comune. La lettura di questi testi è proposta e vista come un "prendersi cura di sé" e, visto il particolare contenuto, la lettura solitaria e interiore è in sé una tecnica per conoscere se stessi in quanto, come si narra in un episodio degli Atti di Tommaso (l’"Inno della perla", Atti di Tommaso 108-13), questi detti non fanno che rivelare una conoscenza anteriore del vero Sé, già inscritta dentro di noi, ma dimenticata.
Ecco perché facilmente si arriva a questi testi individualmente, in un momento di sfinimento o di esasperazione: accade infatti che il mondo in cui viviamo, creato dalla mente umana, a un certo punto divenga stretto... qualcosa spinge a cercare una via d’uscita, nella certezza che la vita non puo’ essere tutta qui. Ed è in quei momenti che opere come questa, lungi dal dare consolazione, aiutano a mettere a nudo noi stessi, conducono alla vera radice della nostra identità, fa affiorare alla luce della nostra consapevolezza la nostra realtà di esseri umani... e la voce di un "vivente" contemporaneo, è in grado di portare fino a noi il seme piantato duemila anni fa da Gesù nel cuore dell’uomo, permettendoci di lasciarlo esplodere, fino alla sua piena fioritura.
Ma tutto questo contrasta con lo spirito del mondo, perché chiunque conosca se stesso, non è più vittima di seduzioni, non è più soggetto a plagio e alle manipolazioni che caratterizzano questa nostra realtà sociale, malgrado le migliori intenzioni... e Osho ancora dà e darà fastidio... a chiunque abbia fatto del sonno della propria consapevolezza uno stile di vita. Ma è questo il suo valore e la sua grandezza...

Osho "Il seme della ribellione" volume II


(tratto da http://www.illibraiodellestelle.com/libri/)
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Vecchio 04-08-2007, 12.39.41   #89
fallible
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Riferimento: Osho

Salve e buona giornata!
grazie per lo scritto postato...:qualcosa spinge a cercare una via d’uscita, nella certezza che la vita non puo’ essere tutta qui. e se la vita fosse invece "tutta qui" e se fosse l'essere a doversi porre in una differente "relazione" con la stessa? se consapevolmente vedesse le "manipolazioni" e le trattasse per quelle che in realtà sono...illusioni e thana? claudio
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Vecchio 04-08-2007, 19.38.54   #90
hetman
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Riferimento: Osho

Citazione:
Originalmente inviato da fallible
Salve e buona giornata!
grazie per lo scritto postato...:qualcosa spinge a cercare una via d’uscita, nella certezza che la vita non puo’ essere tutta qui. e se la vita fosse invece "tutta qui" e se fosse l'essere a doversi porre in una differente "relazione" con la stessa? se consapevolmente vedesse le "manipolazioni" e le trattasse per quelle che in realtà sono...illusioni e thana? claudio

Se veramente per Te la vita è tutta qui, mi spieghi perchè continui a scrivere in questo forum?

Secondo me non sei molto convinto di quello che affermi, oppure non hai ancora abbandonato le conoscenze pregresse e passato oltre.

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Originalmente inviato da atisha
"Se vuoi raggiungere le vette dell'Himalaya, accetta il rischio di cadere nelle vallate. Chi non accetta quel rischio, non conoscerà mai la gioia di quelle altezze.
Dio è la più grande catastrofe che si possa abbattere su di te: verrai completamente distrutto, non sarai più, verrai scaraventato in un abisso senza fine. All’improvviso vieni dissolto come una nuvola e sorge il sole, la luce è abbagliante e la Verità ti travolge. Sarai turbato: solo più tardi giunge l’alba. Più la notte è oscura, più la sua venuta è vicina. Non scappare: la buia notte prepara il terreno a un mattino radioso. Questo stato di turbamento è il grembo da cui nascerà la beatitudine suprema."
Osho

L'uomo può qualsiasi cosa, fare qualsiasi cosa, quello che conta è perchè lo fà. Tutti possono essere nello stesso tempo maestri ed allievi, basta avere l'umiltà di riconoscere la propria limitatezza materiale. Quando eravamo nel grembo materno a cosa ci servivano braccia, gambe, occhi, bocca etc., ma poi siamo nati, abbiamo dimenticato come era lì e ci siamo trovati con gli strumenti per vivere in questo mondo.

Non pensi forse che ora che viviamo dobbiamo prepararci, per quanto nasceremo in un'altra dimensione, sviluppando quelli che saranno gli attributi che ci serviranno? Quali potrebbero essere se non attributi spirituali visto che lasceremo la nostra spoglia materiale qui.

Se pensi che una volta morti non vi sarà più nulla allora non vedo perchè ti preoccupi tanto, vivi tranquillo la Tua vita e lascia gli altri pensarla differentemente.

Saluto
hetman is offline  

 



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