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Vecchio 04-08-2004, 23.50.47   #61
Rotaflex
Ospite abituale
 
Data registrazione: 16-06-2004
Messaggi: 139
Pura Indignazione

Personalmente mi ritengo profondamente offeso da simili mezzi propagandistici antiabortisti. Si capisce che il gestore del forum faccia volutamente orecchie da mercante dimostrando così a sua volta di essere tacitamente schierato tra i benpensanti antropologhi del Sacro.

Sarà pur poca cosa, ma il mio dissenso prende la forma di una diserzione perpetua da questo forum. Si dispensano troppo facilmente censure inutili e superflue su interventi d'altro tipo e tenore ma poi nelle cose che contano davvero ce ne si frega imbellamente del rispetto che si deve al privato delle persone (Donne uomini che siano) che abbiano vissuto esperienze di questo tipo o di altre.

Io non faccio parte di questa categoria, ma mi sento profondamente più vicino e sincero a chi mai si fosse trovato protagonista di certe circostanze dolorose, laceranti o indifferenti che siano. Ma privatissime. E questo lo dico aldilà di ogni bieco moralismo volgarmente spiccio basato sullesercizio terrorista della paura, della coercizione, sul ricatto e su un'indotto e volontario senso di colpa odiosamente forcaiolo che rappresenta in toto la pura negazione di ogni puro concetto di sia pur di minima o "materica" trascendenza che sia.
Tenetevi pure la difesa del Sacro in brandelli.

Saluti a tutti - Buon proseguimento!
Rotaflex is offline  
Vecchio 05-08-2004, 01.41.57   #62
shakespeare
Utente bannato
 
Data registrazione: 17-06-2004
Messaggi: 421
sei indignato Rotaflex, e di cosa, della difesa della vita?
mezzi propagandistici dici, da parte di chi? vuoi sapere che mezzi , sporchi, usano le lobby della morte, quelle dell'aborto?
la morale è subdola in questi casi, proprio perchè la scelta che sia o meno del genitore, ricade sempre su una VITA vera e innocente.
ma nessuno chiederà il parere "dell'interessato".
quante donne hanno ritrovato la gioia anche con un figlio inizialmente non voluto; ma il coraggio di oltrepassare quel terribile momento iniziale, dando alla luce una creatura che nasceva dentro di loro, a differenza di coloro che non hanno avuto questo coraggio e che porteranno maggior sofferenza per questo nella loro esistenza; quando si parla di vita bisogna stare molto attenti a parlare di etica, perchè non è raro al giorno d'oggi incontrare un animalista o vegetariano convinto, in difesa però dell'aborto; non credo crei tanta indignazione questo in te, vero Rotaflex? allora vediamo di seguito che mezzi "propagandistici" usano le lobby dell <etica>:

L'aborto procurato è un raggiro mortale. Lo afferma proprio uno dei fondatori del movimento abortista negli Stati Uniti, il dott. Bernard Nathanson, famoso ginecologo di New York. Ora Nathanson, dichiarandosi responsabìle di 75.000 aborti, si prodiga in tutto il mondo, con il Movimento per la vita, affinché sia rispettato il diritto alla vita di ogni uomo sin dal suo concepimento.
In Irlanda a Dublino, durante la campagna per il referendum del 7 settembre 1983 sul "Pro‑Life Amendment", vinto con una maggioranza di due terzi dal Movimento per la vita, Nathanson ha pronunciato un discorso che tutti devono conoscere.

Eccone la traduzione.

Dopo la pubblicazione in America del mio libro, tre anni fa, sono stato spesso invitato a tenere conferenze con il deputato Henry Hyde, eminente rappresentante del movimento per la vita nel Congresso degli Stati Uniti. La stampa, a proposito di queste conferenze, ha coniato l'espressione "Hyde Show"; in effetti il deputato Hyde è alto un metro e 70 cm, pesa 125 kg, assomiglia ad un giocatore di rugby o di calcio. Oratore brillante ed agile, con una folta chioma argentea, si presenta così: "Sono un feto, vecchio di 660 mesi...".

Parlerò oggi di politica e di chirurgia abortiva in generale, accennando specialmente agli emendamenti "pro‑life", alla Costituzione. Ci battiamo per una penalizzazione definitiva ed irrevocabile dell'aborto. A quelli, che pur essendo contrari all'aborto, giudicano l'emendamento della Costituzione una misura inutile e troppo drastica, rispondo menzionando elementi di storia americana per convincerli dell’utilità di questa mossa tattica.

Molti hanno sentito parlare di me come del "direttore della più grande clinica abortiva del mondo", il "Centro per la salute sessuale e riproduttiva" (Crash), di New York. In dieci anni, come fondatore e direttore di questa clinica, ho effettuato numerosissimi aborti: 60.000 dal febbraio 1972 al settembre 1973, vale a dire dalla liberalizzazione dell'aborto. Avevo 35 medici alle mie dipendenze. La clinica operava dalle 8 del mattino a mezzanotte dei giorni feriali e festivi, escluso solo il giorno di Natale. lo stesso ho effettuato privatamente circa 15.000 altri aborti e così sono responsabile in tutto di circa 75.000 aborti. Non sono fiero di questi dati statistici, ma è necessario tenerli presenti. Il mio discorso ne guadagnerà in credibilità e autorità.

Sono stato uno dei fondatori della Naral (National association for repeal of abortion law), l'unione nazionale per l'abrogazione della legge sull'aborto, chiamata più tardi "Lega d'azione per il diritto all'aborto" (Abortion rights action league). Quest’ultima fu il primo gruppo politico attivo per la legalizzazione dell'aborto negli Stati Uniti, fondato da Laurence Lader, Betty Freedan, nota femminista, Carol Brightcer, attiva nella politica a New York City, e da me, nel 1968. A quell'epoca era temerario fondare un movimento simile.

Eravamo in pochi, i nostri mezzi limitati (7.500 dollari il primo anno) ed era audace l'idea di voler cambiare le leggi sull'aborto. Secondo sondaggi non ufficiali, il 99,5% dell'opinione pubblica a New York City era contro una legalizzazione dell'aborto. Noi quattro fondatori, riuscimmo però in due anni a rovesciare a New York la legge contro l'aborto in vigore da 140 anni. Questa città divenne così la capitale dell'aborto in America. Tre anni più tardi, su nostra richiesta, la Corte Suprema legalizzò l'aborto nei 50 Stati dell'Unione. La nostra tattica, per realizzare il nostro scopo, è stata con piccole varianti, la stessa di quella usata in tutto il mondo occidentale. Per chi mi ascolta, è importante saperlo. Vale per tutti: per l'Italia, per il Canada, come per la Gran Bretagna. In questo momento la lotta infuria nella cattolicissima Spagna. Non c'è società occidentale che venga risparmiata. Tutte ne subiscono il contagio.

Nel 1968, il nostro gruppo, la Naral, era consapevole di andare incontro ad una sconfitta nel caso di un sondaggio serio ed onesto. Indicammo così ai mass‑media e al pubblico i risultati di un sondaggio fittizio, nel quale, secondo noi un 50‑60% degli americani erano favorevoli alla liberalizzazione dell'aborto. La nostra tattica consisteva nell'invenzione di dati frutto di consultazioni popolari inesistenti. Il nostro obiettivo divenne presto realtà. Il pubblico, al quale dicevamo che tanti erano per l'aborto, mutò opinione e diventò davvero favorevole all'aborto. Vorrei dunque consigliare di essere molto critici e guardinghi di fronte a informazioni, diffuse dalla stampa e da notiziari della radio e della televisione: purtroppo l'informazione inesatta e tendenziosa rimane per gli abortisti il metodo migliore di propaganda.

Drammatizzando la situazione, trovammo appoggi nella popolazione. Falsificammo i dati sugli aborti clandestini (sapevamo che il loro numero si aggirava intorno ai 100.000) dando ripetutamente al pubblico e alla stampa la cifra di un milione. Così anche HitIer, ripetendo il falso, riuscì a convincere tutta la Germania della veridicità di quanto asseriva. Sapevamo che la mortalità annuale negli aborti clandestini era di circa 200‑250 donne. Noi invece dicevamo che ogni anno morivano circa 10.000 donne per aborto clandestino. Questi dati fittizi influenzarono l'opinione pubblica americana che si convinse della necessità di cambiare la legge.

Il primo anno dopo la liberalizzazione, il numero degli aborti conosciuti salì ad almeno 750.000. Questa cifra, salì nel 1980 a 1,55 milioni, secondo i dati ufficiali. L'aumento degli aborti, dalla loro legalizzazione, si è dunque moltiplicato per 15 (dai 100.000 di prima si è passati infatti a 1,55 milioni nel 1980). Questa constatazione basta a dimostrare quanto fosse nefasta la nostra propaganda.

Una delle nostre tattiche consisteva nel convincere la gente che la penalizzazione dell'aborto avrebbe aumentato considerevolmente il numero degli aborti clandestini. Invece dai dati qui sopra elencati, risulta il contrario: è lecito pensare, che nel caso di una penalizzazione torneremmo ad una cifra vicina a quella anteriore, cioè a circa 100.000.

L'aumento degli aborti dopo la loro liberalizzazione sta anche a dimostrare la diminuzione nella popolazione del senso di responsabilità in materia sessuale. Attualmente l'aborto viene considerato da molti alla stregua di un controllo delle nascite e non c'è la possibilità di fermarne la valanga

Teniamo la difesa del sacro; difesa della VITA!
shakespeare is offline  
Vecchio 05-08-2004, 03.42.55   #63
shakespeare
Utente bannato
 
Data registrazione: 17-06-2004
Messaggi: 421
pseudo indignazioni e moralismi a parte, il filmato che ho postato poco fa mai era stato mostrato dalle cliniche della morte prima d'ora, e le pazienti che, come tutte le altre erano andate in queste cliniche convintissime di abortire facendo il "giusto", avendo visionato prima questo filmato da chi nascostamente era andato lì per persuaderle, o almeno per far comprendere cosa realmente accadeva, hanno, dopo aver pianto, RINUNCIATO!
questo perchè sono esseri umani, e donne per di più che hanno l'istinto di maternità, e se ciò che non conosceva il ginecologo ex-abortista fautore di migliaia di morti lo ha cambiato dopo aver visto ciò che egli faceva, figurarsi delle "madri".
la verità è:"che diritto abbiamo a dire cosa è giusto o meno in termini di vita, di esistenza umana?" come si può benissimo vedere dal filmato un feto di appena pochi giorni è già un essere umano non differente da noi che ci inerpichiamo in favelle su pulpiti più alti delle nostre possibilità e in moralismi degni del nostro egoismo più sordido.
Non centra la religione, la fede o la politica; centra la vita ed è ora di buttare giù i muri delle falsità, che si chiamino indignazione o cos'altro;
le donne che hanno subito violenza, ed hanno portato avanti il frutto(vita) di tale violenza hanno compreso che avrebbero commesso un atto di egoismo pari se non superiore a quello che avevano subito, e il figlio venuto al mondo ha centuplicato la gioia ridando speranza e vita per entrambi.
ma, ripeto, le migliaia di donne raggirate da queste lobby che guadagnano miliardi sulla morte di vite innocenti, che potrei essere io come te, come chiunque, basta dare un nome ad ogni feto(come si vede nel filmato) , mai hanno visto la mostruosità che si cela dietro l'ormai parola di falso conforto, aborto.
riporto nuovamente l'indirizo del filmato, poi come ho detto, ognuno secondo coscienza, ma almeno sapere, perchè di moralismo e morte ne è fin pieno il mondo:

http://www.manikomio.it/papaboys/tv/....wmv &tipo=vi

se qualcuno è sucettibile e si turba facilmente se ne sconsiglia la visione, anche se sarebbe comunque istruttivo.
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Vecchio 05-08-2004, 10.10.01   #64
Rotaflex
Ospite abituale
 
Data registrazione: 16-06-2004
Messaggi: 139
Spiacente

(...) non è raro al giorno d'oggi incontrare un animalista o vegetariano convinto, in difesa però dell'aborto; non credo crei tanta indignazione questo in te, vero Rotaflex? (...)


Un maestro Sufi stava recandosi al fiume, insieme a un peccatore e a un predicatore. Egli aveva la facoltà di leggere nella mente.
Il peccatore pensava:"Potrà Dio aver pietà di me, e perdonare le mie colpe?".
Il predicatore pensava:"L'uomo accanto a me è un peccatore.
"Perché mai Dio gli permette si seguire un Sufi?
"Non dovrei, soltanto io, condurre il santo in riva al fiume?"
Nei pressi della mèta, il Sufi udì la voce dell'Eterno:"Ho preso la mia decisione", diceva,
"Accoglierò il peccatore in Cielo, per respingere l'altro!"

Morale della favola:
...Un'altro tra i tanti che si crede d'essere qualcosa o meglio
crede da sè quello che va bene per gli altri....
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Vecchio 05-08-2004, 10.59.27   #65
atisha
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è un peccato..non peccare

"Quanto più da lontano ritorna il peccatore al padre Suo, tanto più amorevolmente viene da Lui accolto"
(dai sermoni di S. Antonio da Padova...)









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Vecchio 05-08-2004, 13.23.31   #66
shakespeare
Utente bannato
 
Data registrazione: 17-06-2004
Messaggi: 421
Pensavo fossi tu Rotaflex quello della storiella della morale;
"...Un'altro tra i tanti che si crede d'essere qualcosa o meglio
crede da sè quello che va bene per gli altri....", o meglio, "quello che decide della vita o della morte degli altri".
Non sai nemmeno di cosa vai parlando, però vedo che ti sta a cuore affinchè si decida per il "meglio" sul da farsi!
Bisogna finirla con i falsi moralismi e le storielle sulla morale dette da chi ci fa la morale ogni giorno, e con quale autorità?
ti sei creato da solo per caso Rotaflex, o vi sono categorie di serie A e B su chi debba venire al mondo e chi no?
O sei come coloro che vedendo un barbone per strada ti viene a dire che nemmeno devono esistere persone come quelle che degradano la città?
chi sei tu per dire "quello che va bene per gli altri" in seno alla VITA?
non hai nemmeno visto il filmato, quello che accade e mi vieni a fare la morale da due soldi e magari difendi il polletto come fanno i vegetariani;
tu sei nato Rotaflex e nessuno è venuto a dire che non dovevi nascere, così come qualsiasi essere vivente debba venire al mondo, che poi abbia un esistenza più o meno degna di essere vissuta, e solo il Signore decide per la vita e per la morte, non l'uomo che non si è creato. Quel che è meglio per gli altri, un bello slogan per lavarsi la coscienza, e che ne sai che il dolore non diventi gioia assoluta per una donna che ha mandato avanti il parto? la vita è speranza, speranza di un domani migliore; ma voi siete affogati nella vostra morale e lo avete dimenticato;
sei o no Rotaflex, contro la pena di morte ovunque venga messa in atto? e se sì, che differenza potrà mai correre tra quella chiamata così, e quella che conosciamo col nome di aborto?
"Vivere è una cosa troppo importante per poterne parlare seriamente"Oscar Wilde.
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Vecchio 05-08-2004, 13.37.50   #67
Mirror
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No al fanatismo!

Alla larga dal fondamentalismo, dall'integralismo, dal fanatismo, dall' intolleranza, dal bigottismo...
Ci sono sempre, individui assolutisti, purtroppo per loro, che viaggiano in certe fasi della loro vita,,in un tunnel oscuro e, se anche
parlano sempre di Dio, credendo di difendere la sua volontà (Sigh!),
non sanno quanto ancora brancolino nel buio.
Più vogliono imporsi, convincere, far sentire gli altri il senso di colpa, fare
prediche moralistiche, più dimostrano, almeno per me, di essere lontanissimi dalla sincera Spiritualità, che non niente a che vedere con questi dogmatismi
oscurantistici.
Ribadisco, ancora una volta, la mia gratitudine allo Spirito dell'Intelligenza Divina,
di avermi allontanato da queste ristrettissime visioni e avermi dato una Fiducia e Comprensione spirituale che mi conforta sempre e mi fa sentire in sintonia con l'esistenza, con Dio...alla faccia dei "pastori", di ogni risma.

Sull'aborto non mi esprimo in un contesto di tali estremismi...sicuramente
con individui un pò più aperti...questo discorso serio, nel rispetto della posizione di tutti, forse, si potrebbe riprendere.

Caro Rotaflex, comprendo la tua indignazione...ma da uno come te, mi sarei aspettato una maggior capacità di distacco e comprensione, anche dell "inaccettabile".

Però, hai anche ragione: certe volte é dura...

Prima di pregare per gli altri...questi fustigatori morali, questi giudici ciechi e sordi, abbiano l'onestà di pregare per se stessi: ne hanno davvero molto bisogno. Imparino anche il rispetto dell'altrui ricerca,del diverso modo di vedere.

Ma molto probabilmente non ascolteranno, non rifletteranno, questi "missionari": hanno la verità "rivelata" nella testa...non nello Spirito, nel Cuore. Hanno sempre ragione!
Degno di nota é l'osservare quanto poco senso dell'umorismo traspaia da certi scritti: anche se ciò può sembrare un atteggiamento serio e preoccupato nei confronti dei problemi che affrontano, in realtà, per me, é un importante indizio di pericolosità...di arroganza malcelata...di voglia di potere.
Quelli che vogliono e sanno volare un pò più alto, lascino andare certe provocazioni...

a tutti, "esaltati" compresi
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Vecchio 05-08-2004, 14.09.55   #68
shakespeare
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fondamentalismo, integralismo, fanatismo, "intolleranza", bigottismo, assolutismo, senso di colpa, rispetto, arroganza, voglia di potere, senso dell'umorismo,estremismo eccetera eccetera;
Mirror, nel tuo odio e rancore hai detto tutto tranne che una parola, la più importante, quella che il moralista mai enuncia, ossia:"VITA".
Pace e bene.
shakespeare is offline  
Vecchio 05-08-2004, 14.24.00   #69
Mirror
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Messaggi: 1,733
Citazione:
Messaggio originale inviato da shakespeare

Mirror, nel tuo odio e rancore...

Ma che stai a dire?
Pace e bene anche a te...

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Vecchio 05-08-2004, 14.28.07   #70
shakespeare
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Pace e bene, e Vita, Mirror.
shakespeare is offline  

 



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