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Vecchio 27-07-2002, 13.10.32   #1
Armonia
 
Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 250
Dogma della verginità...

Visto che tutti ne parlano, o almeno ne hanno accennato in diversi post, (esempio Visechi o Tammy etc. sulla verginità della Madonna)
Vi propongo questa lettura tratta dal libro: "Il Cristo vero" di Giorgio De Simone. Libro che più volte ho consigliato di leggere.


D.: E' possibile trattare il dogma della verginità della madre di Cristo, sotto vari aspetti? Quello della necessità teologica di crearlo, quello della sua influenza sulla fede dell'uomo (sia positiva che negativa) e quello sulla sua intrinseca validità?


"A": Il discorso sulla verginità di Maria va effettivamente fatto sotto diversi punti di vista. Storicamente non esiste nessuna prova di tale verginità. Esiste, al contrario, una cattiva traduzione del testo aramaico, in cui la parola "vergine" ha tutt'altro significato, e non certo quello della verginità in senso anatomico. In ebraico "Halamah" vuol dire "giovane donna in età da marito", quindi tradotto in "vergine" in modo alquanto arbitrario. Infatti non c'è equivalenza tra "giovane donna in età da marito" e "vergine", anche se il senso della "vergine" in tempi antichi stava ad indicare particolari attribuzioni sacerdotali, che comunque si debbono però escludere per Maria, la quale era semplicemente una donna del popolo.
Chiarito questo grosso equivoco di base, resta da considerare che Maria era normalmente sposa di Giuseppe e che in realtà ebbe una gravidanza del tutto normale, come tutte le altre donne. Ma se al termine "verginità" si vuole assegnare anche il significato di carattere spirituale (cioè che Maria era pura dal contatto con l'uomo), non si comprende qui neppure bene come poté verificarsi una circostanza simile, dal momento che il Cristo, per gli stessi testi sacri, discende dal "seme di Davide". E questo significa che Maria ebbe un seme che la fecondò. Se così è stato, vuol dire che ella dovette necessariamente accoppiarsi. L'ipotesi che questa fecondazione sia avvenuta da parte di Dio è ovviamente una favola.
Invece esiste un fondamento serio che può dare ragione di questo aspetto favolistico del Vangelo, e cioè che anche in molti altri casi si è
Parlato di inseminazione divina, si è parlato di "vergini" che aspettavano profeti, perché quasi tutti condottieri, o grandi principi dell'antichità erano considerati figli degli dei e, come tali, di nascita misteriosa, di nascita dovuta ad influenza diretta di Dio o degli dei secondo le varie religioni e mitologie.
Cioè esisteva la convinzione che l'Ultra, Dio o gli dèi, potessero agire sugli uomini e che potessero essere semidei i futuri nascituri. Poiché di tali racconti ve ne sono tanti nelle antiche tradizioni ebraiche, non sorprende affatto che si sia estesa questa favola a tutto ciò che riguarda il Cristo, soprattutto perché i profeti avevano annunciato da secoli che sarebbe nato un condottiero, un principe, alludendo chiaramente al cristo.
Naturalmente annunciato in forma così profetica, egli diventava un "Messaggero degli Dei" o un "Figlio di Dio".
Resta un'altra cosa da esaminare: per quale ragione Dio avrebbe dovuto fare questo? Per quale ragione escludere Maria da una normale vicenda umana quando, secondo lo stesso vangelo, il matrimonio è considerato sacro? Se la sacralità del matrimonio toglie al congiungimento carnale ogni colpa, per quale ragione avrebbe dovuto essere in colpa Maria, se era sposata regolarmente con Giuseppe?
Poi non si vede - essendo il Cristo nato uomo - perché egli avrebbe dovuto sottrassi alla comune sorte di tutti, tanto più che egli effettivamente nato in quel modo, dal grembo di Maria, non portato dal Cielo. Si vuole allora qui alludere all'anima di Gesù?
E cioè al fatto che l'anima stessa non era più soggetta ai vincoli della carne, cioè alla reincarnazione?
E che veniva in terra uno spirito puro, sgombro da ogni colpa? In questo senso va allora intesa l'apparizione dell'angelo a Maria, che poi non fu l'apparizione di un angelo, ma una intuizione astatica. Attraverso quella intuizione (e soprattutto il sogno che ebbe Giuseppe) si annunciava che sarebbe nato il Salvatore, l'Uomo che avrebbe salvato il mondo. E questo, naturalmente era un messaggio esclusivamente spirituale, che annunciava a Giuseppa padre che il figlio era destinato a grandi cose e che avrebbe dovuto proteggerlo ed assisterlo, cosa che egli fece fuggendo da Betlemme per evitare l'ira di Erode.
……




PS
D = dottore
A = entità
Armonia is offline  
Vecchio 27-07-2002, 13.42.46   #2
Pie'oh'pah
 
Messaggi: n/a
A me sinceramente tutto 'sto interesse nei confronti della figa della madonna mi fa un po' schifo...sia a parlarne pro che contro...

Non è un po' morboso?

Cioè...chissenefrega no? Io so che sono cazzate, i preti invece ci si fanno le pippe su 'ste cose....ma alla fine cosa ce ne frega?

Boh...io non capisco


Pie
 
Vecchio 27-07-2002, 13.45.38   #3
784
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Messaggi: 291
Talking

Bello bello: a parlare con uno così si potrebbe anche prenderci gusto a discutere di religione.
Non ho capito bene chi sia l'autore, un teologo, un prete, un filosofo.... spiacente ma non lo conoscevo

Ma è una teoria accettata dai teologi? E se sì, ci han preso tutti per scemi che a noi gente comune bisogna raccontare solo la favola??
784 is offline  
Vecchio 27-07-2002, 14.14.31   #4
Armonia
 
Data registrazione: 30-03-2002
Messaggi: 250
X Piè, , forse non lo hai notato, ma spesso la verginità della madre di Cristo viene usata come esempio, (prova a rileggere i vari interventi sparsi nel forum), se ho trascritto questo brano è stato solo x riflettere, per avere anche un'altra versione dei fatti storici, sull'argomento.

Citazione:
Non è un po' morboso?

No, visto che se ne parla come "esempio" e cultura storica.

Citazione:
....ma alla fine cosa ce ne frega?

Dovresti dire "cosa me ne frega" ......al singolare e non al plurale.
e se non te ne frega puoi anche evitare di leggerlo e rispondere.

Citazione:
Boh...io non capisco


Questo è evidente, perchè se tu avessi letto i vari interventi dove se ne parla, forse avresti capito....... forse.......la tua risposta sarebbe diversa.......sempre forse, bisognerebbe essere sicuri di aver letto prima di rispondere
Armonia is offline  
Vecchio 27-07-2002, 14.54.11   #5
kri
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Data registrazione: 11-06-2002
Messaggi: 1,297
x armonia

ora finalmente un poco di storia!

Grazie

vado a comprare il libro!
kri is offline  
Vecchio 27-07-2002, 15.43.45   #6
tammy
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concordo..

con 784.
tammy is offline  
Vecchio 27-07-2002, 17.15.04   #7
firenze
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Mi resta un tantino difficile accettare che una donna possa essere stata fecondata da un Angelo, o qualcosa del genere.
Per me la verginità di Maria è il simbolo della sua purezza d'animo e Gesù è nato da un rapporto sessuale fra Lei e Giuseppe. E' qui incredibile come Giuseppe, tagliato fuori da questo adulterio mistico, abbia dovuto lasciare la sua posizione di figura maschile ad un Dio con tanto di barba e baffi. Insomma oggi la Madonna è la parte femminile e il Dio padre la parte maschile della natività di Gesù. Ripeto mi resta un tantino difficile accettarlo.
Salve
firenze is offline  
Vecchio 27-07-2002, 17.27.36   #8
784
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Talking E se...

Per me la verginità di Maria è il simbolo della sua purezza d'animo e Gesù è nato da un rapporto sessuale fra Lei e Giuseppe.

... la madonna con la storia dell'immacolata concezione avesse fatto le scarpe a tutti presentando il figlio del vicino come figlio di Dio? In fondo sempre figlio dell'amore è, no?
E se quel poveraccio di Giuseppe che qualche sospetto ce l'aveva avesse fatto finta di dar tutto per buono perchè non voleva far la figura del becco?

Su, su non prendetevela, si fà per scherzare....

784 is offline  
Vecchio 27-07-2002, 18.58.33   #9
tammy
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Data registrazione: 03-04-2002
Messaggi: 1,287
detta così....

mi sembra più l'inizio della storia dei tradimenti coniugali...
piuttosto che di valori spirituali
tammy is offline  
Vecchio 27-07-2002, 20.21.29   #10
alessandro
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Data registrazione: 02-04-2002
Messaggi: 176
Soltanto chi non ha genitori sulla terra, ha bisogno di genitori in cielo"(Feuerbach, l'essenza del cristianesimo)

La mariologia non è stata elaborata da donne, ma da uomini, per giunta celibi, che ritenevano il loro stato celibatario superiore a quello matrimoniale. Nel vangelo di Marco, che è il più antico, risulta chiaro che il Cristo aveva altri "fratelli e sorelle"(3,31s.; 6,3). Paolo sapeva che uno dei capi della comunità di Gerusalemme, Giacomo, era "fratello di Gesù"(Gal 1,19; 1 Cor 9,5). E nel vangelo di Giovanni, Gesù viene indicato espressamente come "figlio di Giuseppe"(1,45; 6,42). Nello stesso vangelo si dice che i suoi fratelli "non credevano in lui" (7,3ss.). Verso il 150 d.C., tutti questi fratelli e sorelle furono considerati figli di un presunto precedente matrimonio di Giuseppe (vedi l'apocrifo protovangelo di Giacomo). Intorno al 400, siccome anche Giuseppe doveva passare sotto le forche caudine della "verginità perpetua", i fratellastri e le sorellastre di Gesù finirono per assumere il ruolo di "cugini e cugine", figli di altre donne o di altre Marie (Mt 27,56; 28,1; Mc 15,40; Gv 19,25), parenti più o meno prossime di Gesù.

Il dogma della verginità è tra quelli che hanno prodotto più danno ed influenzato il costume in misura maggiore, ponendo la donna di fronte ad un modello di purezza irragiungibile. La stessa casta sacerdotale che sperava di amare di più la donna celeste, amando meno quella terrena, è andata incontro ad atteggiamenti di deviazione senza precedenti.

Il subdolo tentativo della chiesa, di sopprimere la parte femminile dell'uomo così da arginarne la cratività ed il libero pensiero, ha sfruttato ad arte il ruolo di Maria, assumendola come paradigma a potuto relegare la donna in "cantina"al riparo da quella luce che non le era concessa.
alessandro
alessandro is offline  

 



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