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Vecchio 22-10-2006, 12.48.02   #81
fallible
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Riferimento: Il ricordo di sè

Buon gorno!
forse intendiamo la stessa cosa.....quando si dice:con la disidentificazione dal fenomenico, o la manifestazione manifesta perde il carattere idividuale e diviene E' manifesto credo si intenda che, perdendo il carattere individuale, la manifestazione si disidentifica per divinire una forma manifesta dell Assoluto claudio
ps il sentimentalismo è pieno di "emozioni" la compassione prescinde da queste anche se in un certo senso sembra le comprenda tutte ari
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Vecchio 23-10-2006, 16.36.21   #82
vagabondo del dharma
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Riferimento: Il ricordo di sè

Citazione:
Originalmente inviato da Yam
Io, invece, noto una certa confusione..(perlomeno nella modalita' espressiva)...
Le cose sono molto piu' semplici.
Cosa vorrebbe dire trasformare una emozione negativa in una positiva? Nulla, semplicemente perche' una emozione quando si manifesta ...si manifesta....e dopo che si e' manifestata cosa si vorrebbe trasformare?
Come si farebbe a trasformare un attacco di collera in un opposto sentimento di benevolenza?
Impossibile.
Quando si parla di trasformazione si intende qualcos'altro e cioe' la purificazione dell'Anima (centro emozionale). Nell'anima sono contenute tutte le impronte e abitudini dell'EGO e si manifestano come impulsi ad agire o reagire.... di tipo meccanico.
Ma come avviene la purificazione dell'anima?
Con la presenza, con il fissare la mente al momento presente...ma siccome questo e' un lavoro lungo...lunghissimo...ogni volta che una emozione negativa si manifesta.....cadiamo...per un momento...o se va bene riusciamo a vederla (testimoniarla) istantaneamente...o subito dopo...cosicche' il suo effetto muore li subito dopo la manifestazione. A lungo andare questo lavoro funziona....ma bisogna capire come funzioniamo e come funziona la Realta' tutta......c'e' uno Spazio Vuoto...che si puo' espandere.....ed esso contiene tutta l'Energia (della manifestazione)...e c'e' un terzo elemento che siamo noi...la pura Coscienza....che e' non solo presenza (Spirito)...ma anche pura sensibilita' (Anima). In pratica una cosa e' la Meditazione e l'altra e' la Vita, l'una senza l'altra non ha senso...c'e' un processo dialettico in atto, una Dynamis che e' il motore stesso della Vita tutta.
So che Ati voleva dire queste cose.....a volte non si esprime chiaramente....ma in cuor suo sa bene cosa fare...


Scusa, Yam, ma in Gurdijeff il centro emozionale non corrisponde all'anima. L'anima è qualcosa di esterno ai centri...
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Vecchio 23-10-2006, 22.05.31   #83
Yam
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Riferimento: Il ricordo di sè

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Originalmente inviato da vagabondo del dharma
Scusa, Yam, ma in Gurdijeff il centro emozionale non corrisponde all'anima. L'anima è qualcosa di esterno ai centri...

Non conosco Gurdijeff ma conosco bene per esperienza diretta la pratica della meditazione Induista e Buddista, nonche' dopo quasi tre decenni di pratica...me stesso.
Parlami dunque, cosa dice Gurdijeff? (...cosi possiamo confrontare....il piano teorico...visto che manca ancora l'esperienza...)
Inizio a dirti come stanno le cose per le tradizioni succitate e come si puo' avere esperienza diretta dell'anima, che e' distinta dallo spirito (pur essendo una sua ipostasi).
In Sanscrito "cuore" si dice Hridaya. La sillaba mistica HRI (Bija) contraddistingue tutti i mantra (pratica del Nam Jap comune ad Induismo e Buddismo) del Cuore. Il Nam Jap e' una tecnica di concentrazione per abituare la mente a stare su un oggetto, nel presente....ma e' anche qualcosa di piu' perche' porta ad una esperienza ben precisa...e cioe' all'emergere del Testimone...che assiste alla magica manifestazione della Potenza della Parola.....ma questo e' solo un metodo...
HRI da sola significa letteralmente: pudore, arrossire, vergognarsi. E' quindi una forma di estrema sensibilita'.
Quella sensibilita' ha sede due dita a destra del cuore fisico (Cuore Spirituale o Anima). Nel Buddismo e' l'Alaya Vijnana, nell'Induismo e' una funzione di Citta.
La Coscienza (individuale) prende la forma dell'oggetto con il quale entra in con-tatto e in quell'istante si manifesta una dinamica energetica: attrazione, repulsione, indifferenza e da queste tre si manifestano tutte le 84.000 (numero simbolico) "emozioni".
Anima Sensibile e' la pura sensibilita' in noi e una forte emozione puo' fermare il cuore fisico (infarto).
(Non parliamo qui della funzione di memoria dell'anima dove sono registrate tutte le esperienze emotive e di come avviene la sua purificazione).

edit:...invito a cercare quel punto...vicino al cuore....e...poi testimoniare i suoi contenuti..rimanendo nel momento presente...

Mi sono letto qualcosa qui....:
http://en.wikipedia.org/wiki/Emotional_Centre

Ultima modifica di Yam : 24-10-2006 alle ore 10.59.53.
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Vecchio 24-10-2006, 09.59.57   #84
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Originalmente inviato da Yam
Non conosco Gurdijeff ma conosco bene per esperienza diretta la pratica della meditazione Induista e Buddista, nonche' dopo quasi tre decenni di pratica...me stesso.
Parlami dunque, cosa dice Gurdijeff? (...cosi possiamo confrontare....anche se in verita' conosco diversi Gurdijeffiani con i quali ho un dialogo ad un altro livello che quello "teorico"....perche' ad un certo punto la teoria lascia il tempo che trova....)
Inizio a dirti come stanno le cose per le tradizioni succitate e come si puo' avere esperienza diretta dell'anima, che e' distinta dallo spirito (pur essendo una sua ipostasi).
In Sanscrito "cuore" si dice Hridaya. La sillaba mistica HRI (Bija) contraddistingue tutti i mantra (pratica del Nam Jap comune ad Induismo e Buddismo) del Cuore.
HRI da sola significa letteralmente: pudore, arrossire, vergognarsi. E' quindi una forma di estrema sensibilita'.
Quella sensibilita' ha sede due dita a destra del cuore fisico (Cuore Spirituale o Anima). Nel Buddismo e' l'Alaya Vijnana, nell'Induismo e' una funzione di Citta.
La Coscienza (individuale) prende la forma dell'oggetto con il quale entra in con-tatto e in quell'istante si manifesta una dinamica energetica: attrazione, repulsione, indifferenza e da queste tre si manifestano tutte le 84.000 (numero simbolico) "emozioni".
Anima Sensibile e' la pura sensibilita' in noi e una forte emozione puo' fermare il cuore fisico (infarto).
(Non parliamo qui della funzione di memoria dell'anima dove sono registrate tutte le esperienze emotive e di come avviene la sua purificazione).

Parli di non essere teorici e mi hai rifilato un bel pistolotto ultrateorico.

Io non sono in grado di parlare di niente con padronanza perchè da oltre 30 anni non conosco me stesso, tantomeno Gurdijeff. Solo che se citi il centro emozionale, che nella teoria di gurdijeff ha una funzione ben definita ed è parte della macchina-uomo, associandolo all'anima (in gurdijeff l'anima è qualcos'altro) mi confondo, perchè le parole hanno comunque un loro significato ben preciso.
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Vecchio 24-10-2006, 12.51.01   #85
atisha
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Il centro emozionale (dove si producono emozioni negative, immaginazioni di eventi negativi..autocommiserazioni ecc..) per come l'ho conosciuto, è quel qualcosa che frattura, distrugge qualsiasi sostanza* più o meno sottile, di cui la "macchina" si nutre o produce..
Questo impedisce ai centri inferiori di comunicare con i Centri Superiori.
Disperdendo queste "energie" nel centro emozionale inferiore, la macchina resta in stand by.. dorme in pratica, quando è sveglia..
Detta in due parole, evitando questo spreco, ponendo Attenzione costante, non si permettono queste fughe di energia.. ma si "incanala" verso un Centro più grande, che così facendo, prima o poi, darà la propria manifestazione (Risveglio della Coscienza)

*(per sostanza s'intende il cibo.. la respirazione e le percezioni)

Viaggiatore del Dharma.. ci sarebbe poi da riportare osservazione sull'Attenzione Divisa.. ma quello è un passaggio successivo..come ben sai..
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Vecchio 24-10-2006, 13.10.48   #86
Yam
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Solo che se citi il centro emozionale, che nella teoria di gurdijeff ha una funzione ben definita ed è parte della macchina-uomo, associandolo all'anima (in gurdijeff l'anima è qualcos'altro) mi confondo, perchè le parole hanno comunque un loro significato ben preciso.

Potevi dirlo che era un 3d su Gurdijeff!
In ogni caso ho letto cio' che dice il Link sopracitato e adesso capisco perche' tutti i Gurdijeffiani che conosco ......
Scherzo...potremmo parlare del centro emozionale secondo Gurdijeff in un altro 3d...direi che e' meglio tornare all'argomento del topic che e' piu' condivisibile...

Ultima modifica di Yam : 24-10-2006 alle ore 13.39.02.
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Vecchio 24-10-2006, 13.46.32   #87
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Originalmente inviato da atisha
Il centro emozionale (dove si producono emozioni negative, immaginazioni di eventi negativi..autocommiserazioni ecc..)


Bello e chiaro intervento.
Pero' non so se Gurdijeff, o nella tua esperienza, c'e' la consapevolezza che in quel centro emozionale, che io ho chiamato anima, esiste una forma di memoria, cioe' sono impresse delle esperienze passate (non e' che si producono dal nulla....).
Quando nella vita si presentano situazioni simili a quelle registrate ecco che scatta il condizionamento...e questo e' pressoche' continuo (tu dici che si dorme...)....
La purificazione avviene cosi come hai detto....e cioe' testimoniando (senza caricare con il pensiero) cio' che emerge...che in questo modo non viene piu' caricato di energia....ed evapora per sempre....
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Vecchio 24-10-2006, 17.42.31   #88
turaz
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Originalmente inviato da Yam
Bello e chiaro intervento.
Pero' non so se Gurdijeff, o nella tua esperienza, c'e' la consapevolezza che in quel centro emozionale, che io ho chiamato anima, esiste una forma di memoria, cioe' sono impresse delle esperienze passate (non e' che si producono dal nulla....).
Quando nella vita si presentano situazioni simili a quelle registrate ecco che scatta il condizionamento...e questo e' pressoche' continuo (tu dici che si dorme...)....
La purificazione avviene cosi come hai detto....e cioe' testimoniando (senza caricare con il pensiero) cio' che emerge...che in questo modo non viene piu' caricato di energia....ed evapora per sempre....


ecco perchè in sostanza dovresti sempre essere vuoto prima e seme poi...
ma alla fin fine chi è che testimonia?
coscienza?
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Vecchio 24-10-2006, 18.40.59   #89
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ecco perchè in sostanza dovresti sempre essere vuoto prima e seme poi...
ma alla fin fine chi è che testimonia?
coscienza?


Yam e Turaz, 3,127 pari!!!

Si capisce che avete una conoscenza interiore molto profonda, però, proprio alla luce di questo, mi piacerebbe che a volte parlaste di vostre esperienze interiori rapportate alla realtà che vivete. I maestri, e credo che voi un po' lo siate, aiutavano gli allievi attraverso i Koan, attraverso battute fortemente improntate alla realtà. Lo choc prodotto da quelle affermazioni facevano progredire l'allievo. Parlare da lezione universitaria del ricordo di sè trovo sia qualcosa di arido e riduttivo. Parlate di come applicate la presenza mentale in un particolare stato d'animo, in una particolare difficoltà, di fronte ad un'esperienza sconvolgente.

Credo che da voi ci sia molto da imparare e mi piacerebbe che parlaste di queste cose in maniera meno "teorica". Spendete un pò del vostro lavoro quotidiano qui dentro. Ve ne saremmo grati, io soprattutto...
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Vecchio 24-10-2006, 22.20.38   #90
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Originalmente inviato da Yam
Pero' non so se Gurdijeff, o nella tua esperienza, c'e' la consapevolezza che in quel centro emozionale, che io ho chiamato anima, esiste una forma di memoria, cioe' sono impresse delle esperienze passate (non e' che si producono dal nulla....).
Quando nella vita si presentano situazioni simili a quelle registrate ecco che scatta il condizionamento...e questo e' pressoche' continuo (tu dici che si dorme...)....
La purificazione avviene cosi come hai detto....e cioe' testimoniando (senza caricare con il pensiero) cio' che emerge...che in questo modo non viene piu' caricato di energia....ed evapora per sempre....


certo.. allora dovremo dire, secondo il sistema di gudjieff e della quarta via, che quella forma di memoria va a far parte dell'impressione (che poi dà origine all'immaginazione), cioè una percezione ricevuta attraversi i sensi e revocata dal pensiero, da un sentimento o altro...
e che sono (le forme di memoria) in continuo scambio tra il centro emozionale ed il centro intellettuale (cioè l'intelligenza della "macchina" uomo, come manifestazione del ragionamento/pensiero..)...

L'anima per Gudji è un qualcosa che va costruito (con l'Attenzione divisa)..e cioè dar origine al Corpo Astrale..
Essere nella Presenza porta quindi a cristallizzare il corpo astrale.. cioè l'anima immortale...

(cambiano i ritornelli ma le note musicali sono sempre quelle..)
atisha is offline  

 



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