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Vecchio 18-12-2006, 13.43.42   #31
Lucio Musto
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Riferimento: Il grande dramma dell'eutanasia

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Originalmente inviato da VanLag
...

Mi secca ripetermi ma ho più volte citato le parole di Ratzinger che, nel suo libro additava, i comunisti, i laici ed i neoliberali, come i responsabili della desertificazione delle anime.
Ora comunisti laici e neoliberali, sono proprio le tre anime principali della sinistra, e la verifica puntale, è quella di scoprire ogni volta come dietro all’oddio verso il popolo della sinistra ci sia, più o meno consciamente, questo pensiero clericale. ...


Anch'io non amo ripetermi, ma dovresti spiegarmi come mai la legge in favore dell'aborto (e l'aborto per i cattolici è omicidio ancora più grave dell'eutanasia) sia passata... diciamo così abbastanza facilmente.
Forse il Vaticano, allora era meno "condizionante" di oggi, o lo stato, allora, era più "laico" di quello di adesso?...

Comunque, ti piaccia o no, saggio lo sei, ed anche maestro; perché molti di noi ti vedono così!

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Vecchio 18-12-2006, 15.49.19   #32
VanLag
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Riferimento: Il grande dramma dell'eutanasia

Citazione:
Originalmente inviato da Rudello
Anch'io non amo ripetermi, ma dovresti spiegarmi come mai la legge in favore dell'aborto (e l'aborto per i cattolici è omicidio ancora più grave dell'eutanasia) sia passata... diciamo così abbastanza facilmente.
Forse il Vaticano, allora era meno "condizionante" di oggi, o lo stato, allora, era più "laico" di quello di adesso?...
Se ti riferisci ai referendum storici dei radicali devi considerare che si era negli anni 70, con il 68 appena passato e la caduta del comunismo di là da venire.
Dopo quelle due sconfitte, (aborto e divorzio), il Vaticano si rese conto che stava perdendo la presa sulla gente ed iniziò a raffinare le tecniche di diffusione del suo messaggio, che, dopo la caduta del muro di Berlino, sono emerse in tutta la loro prepotenza.


Citazione:
Originalmente inviato da Rudello
Comunque, ti piaccia o no, saggio lo sei, ed anche maestro; perché molti di noi ti vedono così!
Se fossi saggio non sarei toccato dalle proiezioni di chi mi reputa saggio, invece la cosa mi mette un po’ in ansia - cosa stò sbagliando? forse l’avatar! – Si…. Si deve essere colpa dell'avatar....

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Vecchio 18-12-2006, 16.16.04   #33
Lucio Musto
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Riferimento: Il grande dramma dell'eutanasia

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Originalmente inviato da Spaceboy
I protocolli ci sono e sono ben chiari.
Quando la commissione medica si riunisce, valuta, in un lasso di tempo definito, se esiste lo stato di morte cerebrale.

Ricordo che esiste una legge che dal '99, considera tutti gli italiani donatori di organi, questo per salvare una vita destinata a morte certa in assenza di un nuovo organo.

Ma quali sono i parametri da valutare per diagnosticare la morte cerebrale?
Brevemente, essenzialmente 3:
1. Elettroencefalogramma che evidenzi la cessata attività elettrica cerebrale;
2. esame clinico neurologico, dove deve esserci assenza di riflesso dei nervi cranici.
3. Assenza di capacità autonoma di respirare.

...se questi parametri attestano lo stato di morte per un periodo di 6 ore viene ufficialmente pronunciata la diagnosi di morte e la persona, se le condizioni cliniche generali sono soddisfacenti (es. trauma della strada), è candidabile all'espianto.
Da una diagnosi di morte cerebrale non si è mai "risvegliato" nessuno, checchè ne dicano i titoli sensazionalistici dei giornali, i risvegli non rientrano nel nostro caso, casomai si deve parlare di risveglio da un coma (ma anche qui bisogna capire bene di cosa si parla e spesso i miracoli non sono tali), ma non si resuscita dalla morte.


Ultima cosa, l' anestesia negli espianti si usa per impedire riflessi spinali autonomi, dovuti al sistema nervoso periferico, che possono incidere, con contrazioni muscolari, il normale svolgimento della procedura.
Inoltre in assenza di farmaci anestetici, quando il bisturi incide, la pressione arteriosa sale e la frequenza cardiaca anche..
Emotivamente, gli operatori che espletano tale pratica, sono anch'essi coinvolti e si fanno le cose al meglio e con la massima scrupolosità.

Oggi l'Italia è fra i primi posti per quanto riguarda i trapianti e migliaia di persone sono vive grazie a questa pratica.


Si,si!... scusami, temo di non essermi espresso correttamente!

Certamente esistono delle norme, e precise, e comunque non mi permetterei di accusare i medici di leggerezza!... non è questo il punto.

E' che l'uomo della strada, quotidianamente sente i medici che litigano fra loro sul se, sul si, sul chissà!... nemmeno capisce, l'uomo della strada, di cosa effettivamente discutano, ma avverte il clima di incertezza (quando non di discordia) e ragionevolmente, tanto ragionevolmente giustificato dalla sua legittima ignoranza! si chiede:
"Ma insomma, lo zio Piero, era morto davvero, o no?... si poteva fare ancora qualcosa, o il Padreterno aveva detto la sua parola definitiva?..."

Credimi, sulla mia parola di gentiluomo, che dall'altra parte della barricata, al di qua della scienza, dove contano solo gli affetti e gli encefalogrammi sono disegnini, il dubbio c'è, forte, e non bene fugato dalle certezze dei sanitari.

Questo, per la morte.

Fai le opportune proporzioni e vedi quanto possa essere difficile per mammà capire davvero che è il momento dell'eutanasia per suo figlio!

Naturalmente ribadisco che non parlo per me! La disponibilità del mio cadavere per le esigenze della conoscenza della vita, oltre che della vita stessa l'ho affermata con forza da sempre.
Ma non tutti sono "me" nei confronti del mio corpo. Ed onestamente confesserò che forse nemmeno io saprei sempre (qualche volta naturalmente mi è capitato!) ben comportarmi nei confronti del corpo dei miei cari!

Comunque grazie delle tue precisazioni.
Lucio Musto is offline  
Vecchio 19-12-2006, 17.53.23   #34
Nemo
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Riferimento: Il grande dramma dell'eutanasia

è una questione complicata,però sono a favore, ma dovrebbe essere il malato a togliersi la vita e non un dottore che essendo un umano potrebbe avere qualche remora morale a togliere la vita ad un essere vivente...
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Vecchio 19-12-2006, 18.26.02   #35
Lucio Musto
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Riferimento: Il grande dramma dell'eutanasia

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Originalmente inviato da VanLag
Se ti riferisci ai referendum storici dei radicali devi considerare che si era negli anni 70, con il 68 appena passato e la caduta del comunismo di là da venire.
Dopo quelle due sconfitte, (aborto e divorzio), il Vaticano si rese conto che stava perdendo la presa sulla gente ed iniziò a raffinare le tecniche di diffusione del suo messaggio, che, dopo la caduta del muro di Berlino, sono emerse in tutta la loro prepotenza.



Se fossi saggio non sarei toccato dalle proiezioni di chi mi reputa saggio, invece la cosa mi mette un po’ in ansia - cosa stò sbagliando? forse l’avatar! – Si…. Si deve essere colpa dell'avatar....



Mi state confondendo!... da una parte mi si dice che il Vaticano è alle frutta ed arranca soffocando, da un'altra che aumenta in forza e prepotenza (che in politica sono sinonimi)... io un ce sto a capì più gnente!!!

(no, non è colpa dell'avatar!)
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Vecchio 20-12-2006, 22.58.41   #36
Flavio**61
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Riferimento: Il grande dramma dell'eutanasia

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Originalmente inviato da Mary
Credo anch'io che l'atto più criminale e intollerabile che un essere umano possa fare ad un altro essere umano è.... obbligarlo a vivere contro la sua volontà.

Se quel poveretto vivesse in una foresta avrebbe già trovato la sua pace. Ma, per sua somma sfortuna, vive tra popoli "civili" che disumanamente lo costringono a vivere e a soffrire.

L'eutanasia attiva già richiederebbe un discorso diverso, ma quella passiva credo che non abbia alcun bisogno di discussione.
Io chiedo di essere lasciata in pace e adagiarmi nella quiete della morte che naturalmente verrebbe e voi (medici, preti, Papa, legge) mi usate la maggiore e più crudele forma di violenza: mi costringete a soffrire senza che io possa oppormi. E' come torturare un cucciolo inerme e indifeso.
Che razza di civiltà è mai questa?!

Chiunque potrebbe trovarsi nella situazione di essere oggetto (e qui il termine è al massimo della sua espressione) dell'iimposizione di una vita innaturale e artificiale senza potersi opporre, che a questo punto si viene trasformati totalmente in oggetti privi di valore e di diritti.

Che fine ha fatto il concetto di libertà?!

Temo che questo accanimento sia dovuto alla presenza del Papa sul suolo Italiano, al suo scagliarsi con occhi bendati e cuore di pietra sulle sofferenze e le libertà umane.

La chiesa osanna la sofferenza e la vita, ma non sa che il masochismo è una malattia e la vita non è ...."basta che si respira".

Come fanno a chiamarsi Cristiani quando Gesù non ha mai imposto nulla a nessuno, nemmeno la guarigione.

Coloro che impediscono ad un essere umano di avere dignità nella vita così come nella morte sono ipocriti, sepolcri imbiancati come li chiamava Gesù.

E oltre all'ipocrisia possiedono anche l'incapacità di amare.

scusatemi se sono stata molto dura, ma davanti a queste cose mi incavolo terribilmente

ciao
mary


Io credo che questo argomento vada affrontato con molta prudenza ……

Vi racconto un fatto accaduto …mia zia 60 enne da alcuni anni aveva problemi di cuore …avanti e indietro negli ospedali …comunque disse a suo marito che non voleva finire i suoi giorni attaccata ad un a macchina …

Purtroppo dopo un vaccino antinfluenzale ha avuto una grave infezione hai polmoni …i medici dopo aver provato un pò di tutto dicono al marito che ci sarebbe ancora da fare un tentativo ……ma se l’esito sarà negativo probabilmente resterà attaccata ad una macchina per sempre…..

Suo marito da retta al volere di mia zia…. non autorizza il tentativo…e mia zia dopo un giorno …abbandona questa valle di lacrime….

Bella responsabilità sé preso suo marito……

Alcun mesi dopo veniamo a sapere che un conoscente di mia cugina si è trovato nella stessa situazione di mia zia …ma i famigliari hanno autorizzato quel tentativo e quell’uomo è guarito………e il marito di mia zia ????

Ok diciamo si all’eutanasia ……per esempio...tu Mary …prendi la siringa e inietta la sostanza mortale per la persona che vuole morire …te la senti ?..

Se una persona vuole suicidarsi cosa facciamo ……la lasciamo fare o cerchiamo di salvarla….?

Finche c’è vita ….c’è speranza ?

Ma vogliamo che quell’uomo muoia perché cosi il nostro cuore non sarà più in pena per lui ?……questo evidenzia egoismo

Vuole morire con dignità…?…cosa vuol dire….e morire senza dignità cosa vuol dire ?

Forse se mi trovassi in quelle condizioni …anch’io vorrei morire …ma sicuramente non addosserei ad un altro il compito di togliere la vita …di compier un omicidio …anche se tutti sono d’accordo ….il boia in questione avrà sempre il peso di quel gesto

Quando penso al fatto di togliere la vita mi vengono in mente tutti quegli esseri umani che la legge degli uomini…ha deciso che dovevano morire se non erano voluti dai genitori …..mi riferisco agli aborti…penso al peso che si portano appresso soprattutto le madri che hanno deciso di farlo….ma la legge gli lo ha permesso …..ma loro dovranno convivere con il rimorso

Forse ogni essere umano può decidere se vivere o morire e può togliersi la vita …..

Ma può la legge decidere che per esempio …..Mary debba togliere la vita a Welbi ?…non lo so

Io non so da che parte stare …di certo io al posto di Mary quell’iniezione non glie la farei

Ciao Flavio
Flavio**61 is offline  
Vecchio 22-12-2006, 00.07.22   #37
Spaceboy
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Riferimento: Il grande dramma dell'eutanasia

...permettetemi un plauso al collega che ha aiutato il sig. Welby ad attuare una sua volontà che finalmente ha posto termine al suo supplizio.

...un atto di carità e a mio avviso, deontologicamente ineccepibile.

...mi auguro che adesso i nostri cari politici, invece di chiacchierare da Vespa, colmino un vuoto legislativo.

Spaceboy is offline  
Vecchio 22-12-2006, 01.01.41   #38
Lucio Musto
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Riferimento: Il grande dramma dell'eutanasia

Citazione:
Originalmente inviato da Spaceboy
...

...un atto di carità e a mio avviso, deontologicamente ineccepibile.

...



scusa la mia ignoranza, ma vuoi spiegarmi meglio il concetto che ho quotato?

Perché l'"atto" mi sembra abbastanza in contrasto da quanto detto nel Giuramento di Ippocrate (attuale) al paragrafo 4 nonché all'articolo 36 del Codice Deontologico Medico del 1998.
Grazie molte
Lucio Musto is offline  
Vecchio 23-12-2006, 20.52.16   #39
Fausto Intilla
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Eutanasia

La soluzione del problema,paradossalmente,sta proprio nella sua indecidibilità.
Il problema dell'eutanasia sta esattamente in questo:

Per poter creare una legge costituzionale, che permetta o meno l'interruzione di determinate terapie fondamentali per il mantenimento in vita del soggetto in questione,in base ai parametri di "volontà-sofferenza" di quest'ultimo, occorre fondamentalmente stabilire alcune cose:

1) Il soggetto che intende,per mezzo di terzi, interrompere il trattamento terapeutico,nel momento in cui ha dichiarato questa sua chiara intenzione, era nel pieno delle sue facoltà di intendere e di volere?

2) Vi sono state delle persone che, potenzialmente, stando costantemente vicino al soggetto-paziente in questione, avrebbero potuto influenzare questa sua scelta?

2.a) L'hanno fatto realmente?

3) Qual'era il livello di sofferenza (fisico-psichico) in cui il soggetto si trovava al momento di questa sua decisione?

3.a) Tale livello, sarebbe potuto diminuire,con una terapia psico-analitica ? (non dimentichiamoci che la psiche influenza il corpo, e viceversa).

Risolvendo:

1) Oggettivamente decidibile

2) Oggettivamente decidibile

2.a) Oggettivamente indecidibile

3) Decidibile solo in base ai parametri soggettivi di pochi osservatori in stretto contatto con il soggetto-paziente;da un punto di vista oggettivo quindi: indecidibile.

3.a) Decidibile solo in base ai parametri soggettivi di pochi osservatori in stretto contatto con il soggetto-paziente;da un punto di vista oggettivo quindi: indecidibile.

Come possiamo notare quindi, da questa "analisi logica" del "problema", a prevalere sono le questioni oggettivamente indecidibili [punti: 2.a) ; 3) ; 3.a) ], su quelle invece oggettivamente decidibili [ punti: 1) ; 2) ]. Non si dispone quindi di una sufficiente quantità di informazione inerente alla decidibilità del problema.

Conclusione:
La terapia di mantenimento in vita di un "malato terminale",qualora questa possa essere eseguita senza alcun motivo di impedimento fisico (causato da fattori di qualsiasi tipo),non dovrebbe mai venire interrotta.

Andando ad abbracciare anche tutti quegli elementi che generalmente vengono trascurati in tale questione(quelli che potrebbero,qualora venissero mutati da un punto di vista legislativo,cambiare l'approccio medico-terapeutico a dipendenza delle caratteristiche di ogni singolo caso clinico che venga preso in considerazione),mi rendo conto comunque delle implicazioni in ambito sociale che tali mutamenti legislativi comporterebbero,qualora un giorno venissero presi in esame onde deciderne un'effettiva applicabilità o meno (tali emendamenti andrebbero sicuramente contro il Giuramento di Ippocrate);ciò comunque non esclude a priori (considerando il continuo evolversi di determinati meccanismi e "schemi" sociali)che in futuro,forse non tra qualche decennio ma molto più avanti ancora,il tutto venga risolto molto semplicemente grazie ad una "Unanimità sociale" nel considerare ed interpretare una delle questioni più oscure,misteriose e "temibili" presente nella storia dell'Umanita,sin dalla Notte dei Tempi: La Morte.
Credo che il problema dell'eutanasia, verrà sicuramente risolto in futuro grazie ad un cambiamento di paradigma , unanimamente accolto (e questa è l'unica accezione nella quale va considerato ciò che avevo precedentemente definito come: Unanimità sociale), in relazione a tutto ciò in cui l'uomo si adopera oggigiorno, per contrastare con tutti i mezzi possibili di cui dispone, qualsiasi "percorso umano" che porti ad una morte "prematura" e quindi innaturale ; e forse sarà proprio su quest'ultimo termine, sulla confutabilità di ciò che oggi distinguiamo in naturale e innaturale, che si giocherà la "partita finale" da cui nascerà una nuova visione sociale della realtà, in grado di modificare-aggiornare le attuali leggi costituzionali in materia di Eutanasia (un termine che in futuro, assumerà sicuramente altre connotazioni che oggi la nostra società,difficilmente può accettare).

Fausto Intilla
(Inventore-divulgatore scientifico)
www.oloscience.com
Fausto Intilla is offline  
Vecchio 23-12-2006, 23.54.15   #40
Weyl
iscrizione annullata
 
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Messaggi: 728
Riferimento: Eutanasia

Citazione:
Originalmente inviato da Fausto Intilla
2.a) L'hanno fatto realmente?

2.a) Oggettivamente indecidibile

Fausto Intilla
(Inventore-divulgatore scientifico)
www.oloscience.com


Cosa vuol dire "agire realmente"?
Come può, colui che è indeciso, fare della propria indecisione l'oggetto della propria indecidibilità, senza, con questo, non riportarla alla soggettività della propria impossibilità a decidere?
Weyl is offline  

 



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