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Vecchio 14-04-2011, 20.40.23   #61
ulysse
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Data registrazione: 21-02-2008
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Riferimento: Serve il dolore?

Citazione:
Originalmente inviato da bulimba
Credo che il dolore emancipa il corpo e la nostra mente. Non esiste esperienza, se prima non c'e' dolore, non esiste il coraggio di rialzarsi se non si soffre. E' brutto da dire, ma mi rendo conto che e' vero.

Ma chi dice che il dolore emancipi il corpo e la mente?
Non ci sono conferme sperimentali costanti....anzi il contrario: i topolini di laboratorio dopo una serie di esperienze positive sono più vivaci e intraprendenti. I topolini sottoposti a esperienze negative e dolorose facilmente si deprimono e mal si orientano in un labirinto.

Casualmente puo' essere che negli umani le traversie dolorose e stressanti temprino lo spirito.... se non ti uccidono, ma più spesso ti uccidono.
Storicamente i bambini affettuosamente incoraggiati ad osare sempre più nel perseguire scopi positivi e premiati e confortati per i piccoli successi, diventano adulti ottimisti, sicuri di sè, intraperendenti e autorealizzanti.

In prevalenza invece, i bambini cresciuti succubi di una educazione repressiva o deprivati di presenza genitoriale affettiva e premiante, eccessivamente sostituita dalla televisione o dai giochetti al computer, diventano adulti privi di orientamento sociale, sfiduciati e incapaci di intraprendenza positiva...magari vittime di ideologie perverse in cambio di un sempre perduto conforto.
Così, per lo meno, mi pare risulti da diverse indagini psicologiche.
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Vecchio 17-04-2011, 20.51.49   #62
Tempo2011
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Riferimento: Serve il dolore?

Essendo fresco di giornata invio un caloroso e cordiale saluto a tutti i partecipanti.
Se serve il dolore? Non so se già è stato detto ma, innanzi tutto, il dolore dovrebbe essere un segnale per il nostro fisico, per avvisarci di varie cose: o che stiamo facendo un’azione che va oltre le nostre possibilità di resistenza, o di qualcosa che non va nel nostro corpo; quindi, in questo senso, il dolore serve e come.
Per altro, in uno dei primi post, qualcuno ha affermato che il dolore serve a portare avanti l'evoluzione della scienza, poiché essa mira a combatterlo nelle sue fasi insopportabili. Se ci pensiamo bene, senza il dolore credo che non esisterebbe nemmeno la medicina, poiché inizialmente la stessa è nata proprio per alleviare le sofferenze, e solo in un secondo momento per curare le malattie senza dolore.
Dopo questa piccola premessa sulla necessità o meno del dolore, a mio modo di vedere, possiamo disquisire e applicarci qualsiasi teoria, sia essa filosofia, religiosa ecc.
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Vecchio 29-05-2011, 21.34.16   #63
femmefatale
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Riferimento: Serve il dolore?

per quanto mi riguarda, meglio il dolore fisico -un maldipancia, un malditesta ecc- che non quello emotivo, "dell'anima".
indubbiamente più "forte" di quello fisico, che con qualche medicina passa.

quello emotivo, legato al passato, non passa MAI.
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Vecchio 30-05-2011, 09.45.47   #64
CVC
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Riferimento: Serve il dolore?

"Il dolore emotivo non passa mai" femmefatale

Il più grande dolore emotivo che si possa immaginare è quello del lutto,
come lutto si intende anche il concetto di separazione da qualcosa che
ci è caro in generale, la separazione da qualcosa che sentiamo appartenerci.
E' l'essere privati da un qualcosa che prima avevamo e adesso non c'è più.

In psicologia, grazie a Freud se non erro, il processo del lutto si suddivide
in 3 fasi: negazione, rabbia e accettazione.

In filosofia coloro che hanno affrontato in particolar modo il tema del dolore
furono, nell'antichità, gli epicurei e gli stoici.
Le due scuole, fra l'altro, si odiavano. Seneca, invece, pur essendo stoico apprezzava diverse massime di Epicuro. In particolare mi viene in mente quella secondo cui il dolore se è sopportabile è lieve, se non è sopportabile durerà poco.
Ciò è in linea con la dottrina di sopportazione del dolore degli stoici, Seneca scrive: "Non esiste giogo tanto stretto da ferire più chi lo sopporta che chi gli si ribella. Vi è un solo rimedio ai mali gravi: sopportare e accettare il proprio stato di necessità"

In ipnosi, secondo Erikson, bisogna considerare il dolore in modo analitico, una volta ottenuta un'alterazione sulla caratterizzazione interpretativa della sensazione dolorosa, si potrà via via distogliere l'attenzione da ciò che fa star male e concentrarsi sempre di più su ciò che fa star bene.


Il dolore emotivo non passa mai, finchè siamo nella condizione di dovercelo sempre ricordare. Sembra stupido ma non potremmo pensare continuamente a qualcosa se non facessimo qualcosa per ricordarcene. Condanniamo noi stessi all'infelicità quando mettiamo noi stessi nelle condizioni di vivere nel passato o nel futuro, perchè il passato e il futuro sono luoghi che non esistono
se non nella nostra memoria e nella nostra immaginazione. Dicevo che può sembrare stupido, ma a volte ci angosciamo (almeno a me capita così) per situazioni di cui nel giro di un batter d'occhio ci saremo scordati e forse per sempre. Certamente ci sono situazioni ben più gravi in cui non è così semplice dimenticare, ma l'importante è essere coscienti del fatto che esiste sempre
qualcosa che può farci "pensare ad altro". E se pensiamo ad altro ci dimentichiamo di ciò che ci fa star male. Magari solo per un momento, ma come gli atleti si allenano per percorrere distanze sempre più lunghe, lo stesso possiamo cercare di fare noi. Fintanto che la cosa diventi per noi naturale.


Bisogna uscire dal proprio soggettivismo, quello che ci fa pensare che la nostra condizione sia irrimediabile. Siamo bravissimi a risolvere i problemi degli altri quando si tratta di dire: "tu dovresti fare così e cosà.." Ma poi quando si tratta dei nostri problemi, ci sembra di dover sollevare un macigno.


Gli antichi consideravano le classi più nobili quelle che si recavano agli spettacoli da spettatori, e non gli attori o i gladiatori che erano al centro della scena. Al giorno d'oggi, avveratasi la profezia di Andy Warhol, tutti vogliamo il nostro quarto d'ora di popolarità. Nessuno ha più voglia di mettersi comodo e godersi lo spettacolo, vogliamo essere noi a fare la storia. E quando ci si vuole fare carico ad ogni costo del proprio destino, il
prezzo da pagare può essere alto. Al fallimento segue l'autopunizione. Il soggettivismo è una bomba ad orologeria.
Meglio, almeno ogni tanto, sedersi comodi e godersi lo spettacolo. E magari accorgersi che il macigno, che solevamo portare a spasso sulle nostre spalle, sta meglio se lasciato fra le altre rocce di una montagna.

Ultima modifica di CVC : 30-05-2011 alle ore 22.39.55.
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Vecchio 30-05-2011, 17.20.45   #65
femmefatale
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Riferimento: Serve il dolore?

Citazione:
Originalmente inviato da CVC
"Il dolore emotivo non passa mai" femmefatale

Il più grande dolore emotivo che si possa immaginare è quello del lutto,
come lutto si intende anche il concetto di separazione da qualcosa che
ci è caro in generale, la separazione da qualcosa che sentiamo appartenerci.
E' l'essere privati da un qualcosa che prima avevamo e adesso non c'è più.

In psicologia, grazie a Freud se non erro, il processo del lutto si suddivide
in 3 fasi: negazione, rabbia e accettazione.

In filosofia coloro che hanno affrontato in particolar modo il tema del dolore
furono, nell'antichità, gli epicurei e gli stoici.
Le due scuole, fra l'altro, si odiavano. Seneca, invece, pur essendo stoico apprezzava diverse massime di Epicuro. In particolare mi viene in mente quella secondo cui il dolore se è sopportabile è lieve, se non è sopportabile durerà poco.
Ciò è in linea con la dottrina di sopportazione del dolore degli stoici, Seneca scrive: "Non esiste giogo tanto stretto da ferire più chi lo sopporta che chi gli si ribella. Vi è un solo rimedio ai mali gravi: sopportare e accettare il proprio stato di necessità"

In ipnosi, secondo Erikson, bisogna considerare il dolore in modo analitico, una volta ottenuta un'alterazione sulla caratterizzazione interpretativa della sensazione dolorosa, si potrà via via distogliere l'attenzione da ciò che fa star male e concentrarsi sempre di più su ciò che fa star bene.


Il dolore emotivo non passa mai, finchè siamo nella condizione di dovercelo sempre ricordare. Sembra stupido ma non potremmo pensare continuamente a qualcosa se non facessimo qualcosa per ricordarcene. Condanniamo noi stessi all'infelicità quando mettiamo noi stessi nelle condizioni di vivere nel passato o nel futuro, perchè il passato e il futuro sono luoghi che non esistono
se non nella nostra memoria e nella nostra immaginazione. Dicevo che può sembrare stupido, ma a volte ci angosciamo (almeno a me capita così) per situazioni di cui nel giro di un batter d'occhio ci saremo scordati e forse per sempre. Certamente ci sono situazioni ben più gravi in cui non è così semplice dimenticare, ma l'importante è essere coscienti del fatto che esiste sempre
qualcosa che può farci "pensare ad altro". E se pensiamo ad altro ci dimentichiamo di ciò che ci fa star male. Magari solo per un momento, ma come gli atleti si allenano per percorrere distanze sempre più lunghe, lo stesso possiamo cercare di fare noi. Fintanto che la cosa diventi per noi naturale.


Bisogna uscire dal proprio soggettivismo, quello che ci fa pensare che la nostra condizione sia irrimediabile. Siamo bravissimi a risolvere i problemi degli altri quando si tratta di dire: "tu dovresti fare così e cosà.." Ma poi quando si tratta dei nostri problemi, ci sembra di dover sollevare un macigno.


Gli antichi consideravano le classi più nobili quelle che si recavano agli spettacoli da spettatori, e non gli attori o i gladiatori che erano al centro della scena. Al giorno d'oggi, avveratasi la profezia di Andy Warhol, tutti vogliamo il nostro quarto d'ora di popolarità. Nessuno ha più voglia di mettersi comodo e godersi lo spettacolo, vogliamo essere noi a fare la storia. E quando ci si vuole fare carico ad ogni costo del proprio destino, il
prezzo da pagare può essere alto. Al fallimento segue l'autopunizione. Il soggettivismo è una bomba ad orologeria.
Meglio, almeno ogni tanto, sedersi comodi e godersi lo spettacolo. E magari accorgersi che il macigno, che suolevamo portare a spasso sulle nostre spalle, sta meglio se lasciato fra le altre rocce di una montagna.


se il dolore emotivo COINCIDE con quello dell'aspetto esteriore, mi puoi spiegare come si fa a non ricordarselo?
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Vecchio 31-05-2011, 17.54.37   #66
femmefatale
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Riferimento: Serve il dolore?

mi piacerebbe sapere se sono solo io ad analizzare il dolore da un punto di vista esistenzialista e nichilista.

perchè qualcuno tira sempre fuori la psicologia?

a me non interessa, io voglio far capire che sono devota all'Esistenzialismo, e al Nichilismo, "parlo quella lingua", perchè non mi si prende sul serio?
perchè non citate le frasi di Sartre, o di Camus? o di Heidegger, o di Abbagnano o di Caracciolo?o di Simone Weil, o di Wiesel?...
Hanno scritto cose bellissime sul dolore, cose che danno conforto...

perchè citate sempre e solo gli "psicologi"? cosa c'entrano?
il dolore ognuno se lo analizza da sè.
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Vecchio 01-06-2011, 00.42.00   #67
ulysse
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Riferimento: Serve il dolore?

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Originalmente inviato da CVC
....................Gli antichi consideravano le classi più nobili quelle che si recavano agli spettacoli da spettatori, e non gli attori o i gladiatori che erano al centro della scena. ........................ E quando ci si vuole fare carico ad ogni costo del proprio destino, il prezzo da pagare può essere alto. Al fallimento segue l'autopunizione. Il soggettivismo è una bomba ad orologeria.
Meglio, almeno ogni tanto, sedersi comodi e godersi lo spettacolo. E magari accorgersi che il macigno, che solevamo portare a spasso sulle nostre spalle, sta meglio se lasciato fra le altre rocce di una montagna.

Apprezzo la teoria del chiodo scaccia chiodo...però, pur valutando bene il macigno, non vorrei lasciarlo dov'è...in qualche modo dobbiamo farci carico del nostro destino e volgerlo al meglio...un meglio esiste sempre.
Il possibile falimento non dovrebbe essere di ostacolo all'intrapresa: se non ci và bene questa volta ..ci andrà meglio la prossima...per cui:"MEMENTO AUDERE SEMPER"


P.S.
Qulcuno dovrebbe scaricare la propria casella di posta
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Vecchio 01-06-2011, 08.30.51   #68
CVC
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Riferimento: Serve il dolore?

Citazione:
Originalmente inviato da femmefatale
se il dolore emotivo COINCIDE con quello dell'aspetto esteriore, mi puoi spiegare come si fa a non ricordarselo?

Il dolore può essere ristrutturato. Siamo in grado di concepire il mondo in
modo tale che l'aspetto esteriore non rappresenti l'unico modo per
rapportarsi con la realtà.
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Vecchio 02-06-2011, 15.24.38   #69
femmefatale
Cioraniana Incrollabile
 
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Riferimento: Serve il dolore?

Citazione:
Originalmente inviato da CVC
Il dolore può essere ristrutturato. Siamo in grado di concepire il mondo in
modo tale che l'aspetto esteriore non rappresenti l'unico modo per
rapportarsi con la realtà.

ne dubito.
io sono donna.
alle donne viene imposto dagli uomini e dalla società una particolare e ben precisa forma estetica.
ci sono canoni da seguire.
se sia afferma il contrario, cioè che una donna possa piacere al di là dell'aspetto estetico, si è ipocriti.

più semplicemente, non vedi pubblicità con donne sfigurate, perchè fa ribrezzo alla mente umana la bruttezza o la mancanza di una forma corporale integra.
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Vecchio 03-06-2011, 11.30.42   #70
Sirviu
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Riferimento: Serve il dolore?

Citazione:
Originalmente inviato da femmefatale
ne dubito.
io sono donna.
alle donne viene imposto dagli uomini e dalla società una particolare e ben precisa forma estetica.
ci sono canoni da seguire.
se sia afferma il contrario, cioè che una donna possa piacere al di là dell'aspetto estetico, si è ipocriti.

più semplicemente, non vedi pubblicità con donne sfigurate, perchè fa ribrezzo alla mente umana la bruttezza o la mancanza di una forma corporale integra.

Non si sposano solo le donne della pubblicità. Se ti guardi in giro ci sono tante persone con difetti e problemi, anche peggiori dei tuoi, sia fra gli uomini che tra le donne. Però nulla vieta a queste persone di vivere la loro vita e avere momenti di felicità. Il problema sta nelle tue aspettative. Ma ridurre la tua vita ad una cicatrice, secondo me ti fa perdere di vista qualcosa di più importante.
Sirviu is offline  

 



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