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Vecchio 18-04-2010, 00.26.33   #1
Elijah
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La scienza è solo un sapere ipotetico

È giusto dire che la scienza è solo un sapere ipotetico?
È vero che qualsiasi teoria scientifica è sempre in qualsiasi momento falsificabile, se dimostrato, e che quindi non può mai definirsi una verità assodata, assoluta, certa?

Se è così, cosa vorrà mai dire "provato scientificamente"? (La scienza non può mica provare niente in modo assoluto!).
Se è così, perché mai dovrei credere ad una teoria scientifica attuale, se so già a priori che prima o poi verrà/potrà venire falsificata? (Basta studiarsi un po' la storia della scienza per scoprire come le teorie scientifiche vanno e vengono).

Voi cosa ne pensate? Che idea vi siete fatti su questo tema?

Letture introduttive (dall'enciclopedia Wikipedia) per comprendere un po' meglio a cosa stavo pensando mentre scrivevo questo post:
Metodo scientifico (metodo induttivo o deduttivo? - i limiti dell'induzione, la mancanza si assoluta certezza nel metodo deduttivo), Problema della demarcazione (cos'è scientifico e cosa non?)
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Vecchio 18-04-2010, 08.41.46   #2
albert
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Riferimento: La scienza è solo un sapere ipotetico

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Originalmente inviato da Elijah
È giusto dire che la scienza è solo un sapere ipotetico?
È vero che qualsiasi teoria scientifica è sempre in qualsiasi momento falsificabile, se dimostrato, e che quindi non può mai definirsi una verità assodata, assoluta, certa?

Se è così, cosa vorrà mai dire "provato scientificamente"? (La scienza non può mica provare niente in modo assoluto!).

Vuol dire che è una informazione estremamente affidabile, anche se non assolutamente certa (ma la certezza è irraggiungibile). .

Citazione:
Originalmente inviato da Elijah
Se è così, perché mai dovrei credere ad una teoria scientifica attuale, se so già a priori che prima o poi verrà/potrà venire falsificata? (Basta studiarsi un po' la storia della scienza per scoprire come le teorie scientifiche vanno e vengono).!)

Perché è quanto di meglio possiamo ottenere, e non è poco. Basta riflettere su quale fosse la condizione umana prima della rivoluzione scientifica e quale sia quella attuale. Ricercare a tutti i costi la certezza secondo me è una forma di "nevrosi". La certezza è irraggiungibile, ma la nostra conoscenza è comunque ricchissima e valida.

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Vecchio 18-04-2010, 08.58.50   #3
Noor
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Riferimento: La scienza è solo un sapere ipotetico

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Originalmente inviato da albert
Basta riflettere su quale fosse la condizione umana prima della rivoluzione scientifica e quale sia quella attuale. Ricercare a tutti i costi la certezza secondo me è una forma di "nevrosi". La certezza è irraggiungibile, ma la nostra conoscenza è comunque ricchissima e valida.
la condizione attuale rispetto a quella di un tempo è semplicemente diversa: più ergonomica su alcuni punti della terra,molto peggio di un tempo in altri:non capisco dunque il paragone cosa evidenzi
La nevrosi di cui parli è la paura promordiale,da cui il bisogno di certezze materiali.
Anche la scienza forza spesso questo limite imposto percausa della stessa nevrosi.
Poi bisognerà comprendere insieme cosa si intende per certezza per approfondire anche questo punto..
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Vecchio 18-04-2010, 09.48.55   #4
albert
Moderatore
 
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Messaggi: 689
Riferimento: La scienza è solo un sapere ipotetico

Citazione:
Originalmente inviato da Noor
la condizione attuale rispetto a quella di un tempo è semplicemente diversa: più ergonomica su alcuni punti della terra,molto peggio di un tempo in altri:non capisco dunque il paragone cosa evidenzi

A chi dice che il mondo attuale non è poi tanto meglio di quello del passato, rispondo che mi piacerebbe che provassero a vivere come qualche centinaio di anni fa. I pochissimi ricchi erano in condizioni che ai nostri occhi apparirebbero spaventose, nella reggia di Versailles i nobili "si liberavano" dei loro bisogni dietro alle porte delle stanze. Per la stragrande maggioranza della popolazione la vita era lavoro durissimo e fame continua.

Citazione:
Originalmente inviato da Noor
La nevrosi di cui parli è la paura promordiale,da cui il bisogno di certezze materiali.

Certo. E secondo me sarebbe ora che ce ne liberassimo.

Citazione:
Originalmente inviato da Noor
Poi bisognerà comprendere insieme cosa si intende per certezza per approfondire anche questo punto..

A me sembra invece che il significato di "certezza" sia piuttosto chiaro

albert is offline  
Vecchio 18-04-2010, 12.27.32   #5
PassioNova
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Riferimento: La scienza è solo un sapere ipotetico

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Originalmente inviato da Elijah
e che quindi non può mai definirsi una verità assodata, assoluta, certa?

Quando si parla di "scienza" penso di debba sostituire il termine "verità" col termine "esattezza". La scienza parte da convenzioni, oppure mi sbaglio? Non è quindi un sapere assoluto, bensì dipendente. (Anche qui ci sarebbe tutta una discussione riguardo l'innatezza o no dei numeri nell'uomo per esempio).

Citazione:
Originalmente inviato da albert
A chi dice che il mondo attuale non è poi tanto meglio di quello del passato, rispondo che mi piacerebbe che provassero a vivere come qualche centinaio di anni fa. I pochissimi ricchi erano in condizioni che ai nostri occhi apparirebbero spaventose, nella reggia di Versailles i nobili "si liberavano" dei loro bisogni dietro alle porte delle stanze. Per la stragrande maggioranza della popolazione la vita era lavoro durissimo e fame continua.

Beh albert, se si potesse calcolare quantitativamente i danni e i miglioramenti portati dalla scienza al mondo e quindi all'uomo, non so quanto il risultato sarebbe in positivo. Il fatto che ci siano comodità in più non vuol dire per forza che si viva meglio. Il progresso è anche questo, creare eternamente bisogni in più: prima desidero la tv, poi la voglio con lo schermo più grande, poi la voglio più sottile, poi la voglio al plasma, poi in hd, and only god knows what else...
PassioNova is offline  
Vecchio 18-04-2010, 17.14.55   #6
Giorgiosan
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Riferimento: La scienza è solo un sapere ipotetico

Bene che avete riesumato questo 3d.
Si maturano le idee e un confronto delle nostre attuali potrebbe essere molto interessante.

Comincio col ri-proporre una interpretazione del termine certezza che trascrivo da una piccola enciclopedia filosofica, la Garzanti: stato di convinzione soggettiva considerato in genere come effetto di una evidenza . Metto l'accento su "convinzione soggettiva".
Accanto a questa accezione c'è n'è un'altra: " si trova presso molti filosofi l'esame dei connotati oggettivi per cui una verità può dirsi certa: per questo secondo aspetto, la storia del concetto di certezza segue le vicende di quello di "verità" e dei criteri addottati per valutarla".

Essendo l'epistemologia moderna approdata a concezioni relativistiche, certezza, non ha più i connotati oggettivi ma d'altra parte per la "cultura del sospetto" ( vedi Freud, Nietzsche ed altri) la certezza soggettiva ha poco credito.

Dovremmo allora preliminarmente decidere in quale accezione decidiamo di usarla, vale a dire convenire in una unica accezione , cogentemente.

Tanto per cambiare potremmo fare questo per tutti i termini anche se un tentativo del genere può ridurre la discussione al dibattito su due o tre termini.

Ho scritto senza troppo riflettere e quindi è molto probabile che vi siano delle incongruenze nel mio discorso...ne ho già il sospetto.

Qualche volta potrebbe uscire qualcosa di interessante anche dall' incoerenza.

L'altra alternativa, che è quella più direttamente proposta dal titolo, sarebbe l'esposizione dei proprii convincimenti epistemologici.

Ultima modifica di Giorgiosan : 19-04-2010 alle ore 10.16.45.
Giorgiosan is offline  
Vecchio 18-04-2010, 20.56.14   #7
ulysse
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Messaggi: 1,363
Riferimento: La scienza è solo un sapere ipotetico

Citazione:
Originalmente inviato da Elijah
È giusto dire che la scienza è solo un sapere ipotetico?
È vero che qualsiasi teoria scientifica è sempre in qualsiasi momento falsificabile, se dimostrato, e che quindi non può mai definirsi una verità assodata, assoluta, certa?)

Un sapere ipotetico? forse sì…. ma quale altro sapere non è ipotetico?
Nessuna teoria scientifica è perfetta o pretende di esplicare il sapere assoluto…se così fosse, cioè se avesse una tale pretesa, non sarebbe una teoria scientifica…al massimo potrebbe essere una filosofia od una religione.
Infatti ancora oggi, condizionati dalle religioni e dalle filosofie classiche, noi umani pretendiamo la certezza assoluta…se non è perfetto non lo vogliamo. Il guaio è che la certezza, l’assoluto, il perfetto, non esistono: non sono che nostre categorie mentali estrapolate da migliaia di anni di cultura teistica aspirante al trascendente…cultura che ha impedito (o ritardato) per duemila anni (dalla civiltà egizio/greca, fino al 1500/1600) ogni nostro progresso relativo alla conoscenza e interpretazione dell’universo e del vivente… compresi noi stessi…e ciò a prescindere dalla valutazione di quanto questo sia stato bene o male.

Infatti, e purtroppo, non siamo che umani, imperfetti e dobbiamo riconoscere che le nostre opere, pur quelle dei migliori di noi (li definiamo geni) non possono che essere imperfette…per quanto al meglio delle possibilità contingenti.
Ma è appunto questo che ci permette di progredire: sapere che c’è sempre un meglio…l’opera è sempre in corso.

Citazione:
-Se è così, cosa vorrà mai dire "provato scientificamente"? (La scienza non può mica provare niente in modo assoluto!).


Infatti, riaffermo, niente è assoluto…la prova scientifica è semplicemente il risultato del metodo scientifico applicato alla indagine, comprensione ed esplicazione del mondo fenomenico: con questo metodo Galileo ha dato origine alla scienza moderna.
Relativamente ad un fenomeno, ad una classe di fenomeni, all’universo intero, il metodo scientifico è quanto di più probabilisticamente capace di esplicare l’attendibilità di un trovato….finchè qualcuno non dimostri il contrario.
Tuttavia, per ora, le grandi teorie che sorreggono la scienza moderna, in piedi da decenni e da secoli, a partire dal 1600, sono in continua evoluzione con sempre nuovi risultati e sviluppi delle relative tecnologie applicate
D’altra parte non mi risulta che Newton, Darwin, Plank, Maxwell, Bohr, Einstein, Dirac, Eisemberg, Stephen King, ecc… siano stati costretti ad abiurare…per ora…come invece successe a Galileo quando ancora il metodo scientifico era sconosciuto…per non dire di Giordano Bruno: roba da verità assolute!

Citazione:
-Se è così, perché mai dovrei credere ad una teoria scientifica attuale, se so già a priori che prima o poi verrà/potrà venire falsificata? (Basta studiarsi un po' la storia della scienza per scoprire come le teorie scientifiche vanno e vengono).

In realtà niente è mai perduto: la scienza è come il passaggio del testimone nella corsa….. oppure l’ultimo sale sulle spalle dei precedenti…per vedere piu’ lontano.

Comunque anche le teorie filosofiche, spesso anche utopiche, vanno e vengono.
Le stesse religioni non perseguono linee rette e sono spesso vittime di eresie e scismi…persino nel loro esplicarsi etico e sociale che fu a lungo il loro campo d’azione riconosciuto..
Sul piano della conoscenza e interpretazione dell’universo fisico e biologico, d’altra parte, sono un completo fallimento, ma in questo, almeno le religioni monoteiste non sono imputabili…non sono di questa terra…loro!

Citazione:
Voi cosa ne pensate? Che idea vi siete fatti su questo tema?


Behh…mi parrebbe chiaro!
Per quanto riguarda la demarcazione fra lo scientifico e il non scientifico…qualunque risoluzione o sapere rientra nella scienza se la risultanza è perseguita con metodo scientifico che non è solo logica, ma sperimentazione ed esplicazione matematica…per lo meno statistica: la meteorologia perseguita con metodo matematico (algoritmi) è una scienza di primo livello anche se le risultanze sono di ordine statistico.
Gli altri, (manca la concretezza sperimentale) sono saperi …più o meno attendibili…per quanto a volte persino tarlocchi (astrologia)…difficile da distinguere o capire, appunto, se il metodo scientifico non è applicabile...e non lo po' essere se non esiste la fsicità...ma certo questo non significa che il pensiero astratto...magari etico o altro non sia attendibile.
ulysse is offline  
Vecchio 19-04-2010, 09.03.08   #8
albert
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Riferimento: La scienza è solo un sapere ipotetico

Citazione:
Originalmente inviato da PassioNova
Beh albert, se si potesse calcolare quantitativamente i danni e i miglioramenti portati dalla scienza al mondo e quindi all'uomo, non so quanto il risultato sarebbe in positivo. Il fatto che ci siano comodità in più non vuol dire per forza che si viva meglio. Il progresso è anche questo, creare eternamente bisogni in più: prima desidero la tv, poi la voglio con lo schermo più grande, poi la voglio più sottile, poi la voglio al plasma, poi in hd, and only god knows what else...

I punti che sollevi sono molti importanti. Le migliori condizioni di vita permesse dalla scienza, ma soprattutto l'aumento di popolazione che ha consentito(prima dell'ottocento non si era mai raggiunto il miliardo di persone, adesso siamo sei miliardi) mettono a serio rischio il mondo. Spesso c'è una sterile ricerca dell'ultimo ritrovato (al plasma, in hd and only god knows what else), ma non c'è dubbio, secondo me, che un miglioramento ci sia. Tanto è vero che nessuno rinuncia a quanto portato dal progresso scientifico. Ed anche in questo forum tutti usiamo dei computer ed Internet ...

albert is offline  
Vecchio 19-04-2010, 09.21.56   #9
Noor
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Riferimento: La scienza è solo un sapere ipotetico

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Originalmente inviato da albert
non c'è dubbio, secondo me, che un miglioramento ci sia. Tanto è vero che nessuno rinuncia a quanto portato dal progresso scientifico.
Dipende cosa s'intende per miglioramento..sicuramente non felicità... e sicuramente la teconologia apporta una compulsione al consumo..
Se poi vediamo che il paese più felice al mondo sia il Bhutan,dove la TV è arrivata nel 1999,come si può analizzare dallo studio di questo economista,qualche dubbio dovrebbe pure venir fuori..

http://www.naturalstep.it/learn/docs...eli_Bhutan.pdf
Noor is offline  
Vecchio 19-04-2010, 10.49.31   #10
albert
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Riferimento: La scienza è solo un sapere ipotetico

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Originalmente inviato da Noor
Dipende cosa s'intende per miglioramento..sicuramente non felicità...

Beh, la definizione più comune di "felicità" è "stato di benessere generale". E questo sicuramente è aumentato

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Originalmente inviato da Noor
e sicuramente la teconologia apporta una compulsione al consumo....

Su questo hai perfettamente ragione

Citazione:
Originalmente inviato da Noor
Se poi vediamo che il paese più felice al mondo sia il Bhutan,dove la TV è arrivata nel 1999,come si può analizzare dallo studio di questo economista,qualche dubbio dovrebbe pure venir fuori..

http://www.naturalstep.it/learn/docs...eli_Bhutan.pdf


Il Bhutan? pensavo fosse la Danimarca, seguita dalla Svizzera ...
http://chartitalia.blogspot.com/2007...elici-del.html
albert is offline  

 



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