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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 09-12-2012, 13.03.14   #1
lunatika
Utente bannato
 
 
Data registrazione: 27-09-2012
Messaggi: 40
Post Non riesco ben a capire il ruolo che mi è stato dato.

Chi di voi ,come me, pensa che alla fine abbia un ruolo da svolgere in questa vita...ma non è ancora giunto a capire quale sia?
Invece chi di voi pensa che la vita sia solo una casualità...senza destino,senza ruoli,senza missioni?
Vedete tutti..sin dal passato..hanno cercato risposte sul perchè della vita..sull'aldilà...sul perchè siamo nati.......e io non sono da meno.
Come diceva .Mao Tse-tung .".Non dispiacerti di ciò che non hai potuto fare, rammaricati solo di quando potevi e non hai voluto"
Ecco...non vorrei dispiacermi,un giorno,di non avere fatto quello che dovevo e mi era richiesto,diciamo così,fare.....e la mia paura è di morire prima di essere veramente nata come diceva Erich Fromm.

VOI CHE NE PENSATE....AVETE UN RUOLO,UNA MISSIONE...O CREDETE CHE SIAMO QUI PER....PURO CASO....SENZA META NE DOMANDE NE RISPOSTE..?
lunatika is offline  
Vecchio 11-12-2012, 11.25.44   #2
z4nz4r0
weird dreams
 
L'avatar di z4nz4r0
 
Data registrazione: 22-05-2005
Messaggi: 483
Troverei il massimo appagamento se riuscissi a dare un contributo significativo alla mediazione degli interessi per smorzarne i conflitti. Conflitti di interessi tra uomini e popolazioni di uomini ma non solo.. perché i conflitti di interessi più grandi sono quelli meno visibili: quelli tra chi ha i mezzi per far emergere i propri interessi e chi non ha alcun modo di fare ciò. Quando si è "ad armi pari" si è più prudenti nel considerare gli interessi in gioco, ma chi non è armato di tecnologia né di complicità né di parole e argomenti che possano persuaderci né di espressioni del volto che riescano a coinvolgerci è del tutto eclissato: non ha modo di condividere neanche un po' del suo dolore..
z4nz4r0 is offline  
Vecchio 11-12-2012, 12.38.25   #3
mareudniet
Ospite
 
Data registrazione: 30-11-2012
Messaggi: 9
Riferimento: Non riesco ben a capire il ruolo che mi è stato dato.

il ruolo te lo da la societa di per se non ce in assoluto.
il tema della maschera sociale da portare , tema sviluppato dal grande pirandello
non e il caso per me ci condiziona moltissimo il contesto sociale non intendo solo ricco povero centrale periferia ma alivello di qualita di veri contatti umani non omologabili a biscotti materialistici di puro interesse immediato,
io un ruolo me lo sono dato demistifico i biscotti altrui cio che faceva nietzsche
con la teorie metafisiche occidentali postsocrate.
mareudniet is offline  
Vecchio 11-12-2012, 15.01.47   #4
bobgo
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-08-2012
Messaggi: 128
Riferimento: Non riesco ben a capire il ruolo che mi è stato dato.

Sono convinto che la vita abbia uno scopo. E che questo “scopo” non sia da ricercarsi nei fini che si perseguono nella vita stessa.

Tutto quello con cui abbiamo a che fare è “esserci”, questa è la base imprescindibile di ogni nostra meta concreta e delle conseguenti scelte per cercare di raggiungerla.
Sarebbe però fuorviante assolutizzare uno scopo della vita, perché anche il fine più nobile non potrà mai essere assoluto nell’esserci. In quanto nell’esserci non vi è Verità assoluta.

Gli scopi che si perseguono nella vita, anche con la più grande passione e persino con l’estremo sacrificio, non sono infatti fine a se stessi. Perché essi sono invece dei mezzi che ci danno la possibilità, attraverso il mero esserci, di avvicinarci alla Meta.

Attraverso l’impegno profuso per raggiungere un obiettivo terreno in cui crediamo, noi in realtà andiamo alla ricerca della nostra origine trascendente.
La decisione, il rischio, presi in nome di un ideale, non sono importanti tanto per l’obiettivo concreto che ci siamo posti (anche se per esso potremmo donare la vita), ma perché così impegnandoci noi torniamo alla nostra Origine.

Ciò che conta è perciò la fede nella Verità. E attraverso questa fede vivere il mondo, agendo nel concreto guidati dalla ricerca del Vero.
bobgo is offline  
Vecchio 11-12-2012, 15.56.36   #5
lunatika
Utente bannato
 
 
Data registrazione: 27-09-2012
Messaggi: 40
Riferimento: Non riesco ben a capire il ruolo che mi è stato dato.

Citazione:
Originalmente inviato da mareudniet
il ruolo te lo da la societa di per se non ce in assoluto.
il tema della maschera sociale da portare , tema sviluppato dal grande pirandello
non e il caso per me ci condiziona moltissimo il contesto sociale non intendo solo ricco povero centrale periferia ma alivello di qualita di veri contatti umani non omologabili a biscotti materialistici di puro interesse immediato,
io un ruolo me lo sono dato demistifico i biscotti altrui cio che faceva nietzsche
con la teorie metafisiche occidentali postsocrate.
.

Parlavo di "ruolo" a livello più spirituale che concretamente terreno o che ti dà la società....poi certo vivendo qui un ruolo bene o male l'abbiamo tutti....
Dal Manager,al Medico,alla Badante,Studente,Barbone....et c......
...forse nel mio post non mi sono espressa bene....
lunatika is offline  
Vecchio 11-12-2012, 18.23.15   #6
femmefatale
Cioraniana Incrollabile
 
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Data registrazione: 04-07-2010
Messaggi: 154
Riferimento: Non riesco ben a capire il ruolo che mi è stato dato.

Credo che la vita sia "meravigliosamente" riassunta in questi versi di una poetessa siriana, A'isha Arna'ut (un pò tutte le poetesse arabe moderne sono molto "filosofe", oltre che a vivere all'estero a seguito delle minacce/violenze o condurre coraggiose battaglie nei loro paesi di origine)

per esempio questi versi:

"Non siamo altro che una delle probabilità dell'esistenza.
La nostra vita...un equivoco di possibilità concesse"

Penso piacerebbero ad Abbagnano, anche

e con questo, credo si sia sintetizzato il vivere umano, la condizione esistenziale di ciascuno di noi: un groviglio di scelte o casi: una vale l'altra, in fondo, tutto si equivale.
Quindi, che tu sia/scelga di diventare ricca o povera
bella o brutta
santa o prostituta,
in ugual modo non ottieni nulla, dato che il destino che ci attende è uguale per tutti.
Non credo che valga la pena interrogarsi sulla condizione del "che cosa sarò, diventerò"; per fortuna, di fronte alla disperazione più cupa, puoi sempre ripeterti che a breve sarai cadavere; e avere "la pace dei sensi"
femmefatale is offline  
Vecchio 12-12-2012, 08.28.24   #7
sgiombo
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 26-11-2008
Messaggi: 1,234
Riferimento: Non riesco ben a capire il ruolo che mi è stato dato.

VOI CHE NE PENSATE....AVETE UN RUOLO,UNA MISSIONE...O CREDETE CHE SIAMO QUI PER....PURO CASO....SENZA META NE DOMANDE NE RISPOSTE..?[/quote]

Seguo Epicuro "che il mondo a caso pone" (Dante).
Ma credo che senza scopi non ci sia gusto a vivere; perciò uno o più scopi ce li dobbiamo creare noi, dipendentemente dalle esperienze vissute, dalle persone incontrate, dalle letture effettuate.
Personalmente amo molto la vita per vari scopi che sento di dover perseguire (se dovessi morire domani credo -la prudenza non é mai troppa a questo proposito- che ne sarei appagato).
I due maggiori sono la ricerca della verità (cercare di capire com' é il mondo in cui vivo) e fare qualcosa nel mio piccolo, nella consapevolezza della mia pochezza e dei miei limiti, per cercare di cambiarlo, perché mi sembra pieno di gravi ingiustizie.
...si, sono un po' ingenuo, lo so.
sgiombo is offline  
Vecchio 12-12-2012, 08.53.30   #8
mareudniet
Ospite
 
Data registrazione: 30-11-2012
Messaggi: 9
Riferimento: Non riesco ben a capire il ruolo che mi è stato dato.

chiedo venia sul significato piu filosofico della parola ruolo ma ho dato per scontato si intedesse il termine nel senso di organizzzione della società
per fini concreti , in senso spirituale concordo con le prospettive dell esistenzialismo per cui vivere è creare la propria esistenza magari con un po di sano pessimismo che smorza falsi miti facili.
mareudniet is offline  
Vecchio 12-12-2012, 18.07.25   #9
jador
Ospite abituale
 
Data registrazione: 19-08-2009
Messaggi: 154
Riferimento: Non riesco ben a capire il ruolo che mi è stato dato.

Ma dato da chi?

Coltiva i tuoi interessi, perfeziona le tue capacità, fai fruttare tutto ciò di cui sei capace.

Ne beneficerai tu e tutti quelli che ruotano attorno a te e quello sara' il tuo ruolo.
jador is offline  
Vecchio 12-12-2012, 21.11.04   #10
ulysse
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Data registrazione: 21-02-2008
Messaggi: 1,363
Riferimento: Non riesco ben a capire il ruolo che mi è stato dato.

Citazione:
Originalmente inviato da lunatika
.
Parlavo di "ruolo" a livello più spirituale che concretamente terreno o che ti dà la società....poi certo vivendo qui un ruolo bene o male l'abbiamo tutti....
A dir la verità non capisco perchè un ruolo cosiddetto spirituale ed, in qualche modo, predeterminato da una qualche entità "superiore", debba o possa essere più interessante del ruolo che noi stessi, individualmente e socialmente, ci sforziamo "eticamente" di assumere in questa vita.

Ovviamente lo sforzo nel perseguimento etico è fondamentale per meritare la giusta ricompensa nell'apprezzamento sociale e nella soddisfazione di se stessi.
Comunque è anche vero che la soddisfazione di sè la si può persegure anche al di fuori dell'etica...se la magistratura o l'ostracismo sociale non intervengono prima.
Occorre soprattuto formare "l'ostracissmo sociale" più che non lo spirituale!
Altro che portare al voto...e persino votare... candidati indagati per un qualche crimine o anche condasnnati sia pure per meno di 4 anni!

Comunque una società ottimale non la si persegue nel cosidetto spirituale...per quanto possa anche aiutare, ma principalmente nell'agire etico e nel pretendere che anche gli altri si impegnino a formarsi nello studio e nel lavoro e arrivare a progettare e agire, secondo possibilità, per fare grande la società in cui viviamo.
La eventuale promessa del premio nel trascendente è secondario: non vivimo per l'incoscienza del dopo, ma per il cosciente di oggi.

Soprattutto non star sempre a belare e lamentare che gli altri fregano!

Ed è vero che il pensiero e l'etica corrente portano anche a fregare ed a prevalere con la spraffazione! Ma sarà sempre meno se noi tutti ci diamo da fare piuttosto, e contribuiamo anche solo con un commento, o un post affinchè personalmente e socialmente si persegua ciò che crediamo giusto e buono per il nostro vivere e non per il nostro morire...ed anche costruttivo per il bene comune nella realtà in cui viviamo.

Poi uno puo essere anche spirituale..e aspettarsi ricompensa nell'oltretomba...e disperarsi se nessuno l'assicura!
...L'importante, piuttosto, è rendersi conto che intanto qui siamo!!!
O è troppo triste?
ulysse is offline  

 



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