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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 01-05-2013, 22.15.40   #61
Tempo2011
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Soren

Non si capisce a mio parere come potrebbe essere altrimenti. Innanzitutto ci sono prove per protendere a questa visione, secondo per negarla si dovrebbe ricorrere a dio. Pur se riducessimo tutto ad una questione di probabilità tra le due opzioni, credo che la questione non prenderebbe molto tempo a nessun uomo di scienza.
Caro Soren, non riuscire a intravedere altre soluzioni non è detto che quella espletata deve essere necessariamente giusta. Da quello che mi risulta, come ripeto, la scienza ancora non è riuscita a trovare tutti gli anelli di congiunzione che portano la prima forma di vita fino all'uomo; questo può essere per due ragioni, magari perché durante il percorso si sono persi alcuni di quegli anelli, oppure perché la prima forma di vita e l'uomo sono due cose completamente differenti. Il forum che ho aperto, e riguardante l'anomalia dello spirito di conservazione, solleva diversi dubbi su quel collegamento, tra la prima forma di vita e l'uomo. Perciò, non mi sento di dare tutto per scontato come stai facendo tu; anche se vedo che quella tua conclusione, appunto, è tua e non ancora della scienza.
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Vecchio 02-05-2013, 17.03.16   #62
sgiombo
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Originalmente inviato da Tempo2011
Caro Soren, non riuscire a intravedere altre soluzioni non è detto che quella espletata deve essere necessariamente giusta. Da quello che mi risulta, come ripeto, la scienza ancora non è riuscita a trovare tutti gli anelli di congiunzione che portano la prima forma di vita fino all'uomo; questo può essere per due ragioni, magari perché durante il percorso si sono persi alcuni di quegli anelli, oppure perché la prima forma di vita e l'uomo sono due cose completamente differenti. Il forum che ho aperto, e riguardante l'anomalia dello spirito di conservazione, solleva diversi dubbi su quel collegamento, tra la prima forma di vita e l'uomo. Perciò, non mi sento di dare tutto per scontato come stai facendo tu; anche se vedo che quella tua conclusione, appunto, è tua e non ancora della scienza.

Ma la scienza non è, non può essere e non pretende ovviamente di essere una sorta di “elenco del telefono” che descrive per filo e per segno tutti i dettagli della storia della vita.
Tuttavia la biologia spiega perfettamente e fondatissimamente in modo scientificamente ineccepibile i meccanismi generali dell’ evoluzione della materia vivente.
Solo negatori della scienza come i fautori del creazionismo o del cosiddetto “disegno intelligente” pretendono di negarlo.
Se sei fra costoro dimmelo, che -con tutto il rispetto dovuto alla tua persona- non perdo altro tempo a dialogare con te.

Grazie.

P. S.: Non sono disposto a perdere tempo per rispondere ad eventuali insinuazioni circa una pretesa infondatezza delle teorie scientifiche evoluzionistiche e circa un preteso dogmatismo antiscientifico di chi non prende in considerazione simili tesi, perché non le riterrei degne di alcuna attenzione (esattamente come quelle sul “moto perpetuo”).
Sia chiaro che in questo caso chi tace (-rebbe) non acconsent- (-irebb-) -e affatto!.
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Vecchio 02-05-2013, 20.42.56   #63
ulysse
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Originalmente inviato da Tempo2011
Caro Soren, non riuscire a intravedere .....

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Originalmente da Soren
Non si capisce a mio parere come potrebbe essere altrimenti. Innanzitutto ci sono prove per protendere a questa visione, secondo per negarla si dovrebbe ricorrere a dio. Pur se riducessimo tutto ad una questione di probabilità tra le due opzioni, credo che la questione non prenderebbe molto tempo a nessun uomo di scienza.

Per estendere il concetto, credo che la scienza abbia un propria visione circa l’emergere e l’evolvere dell’universo e della vita.
Ovviamente non tutto è dimostrato però il discorso è in sè ampiamente congruente ed è logico che la ricerca proceda su tale linea tanto più che le nuove ricerche e scoperte, pur facendo intravedere continui ampliamenti e spiegazioni sempre più sofisticate degli eventi, la confermano.

Quindi non è che lo scienziato creda ciecamente alla veridicità della propria visione, ma ritiene opportuno perseguire la strada che al momento sembra essere la più conveniente, fruttifera e più probabilisticamente veridica..cioè conforme all’evolvere della fenomenologia dell’universo passata e presente ...così estrapolabile per il futuro.

Certo si possono immaginare e far emergere, dimostrandole, altre visioni e modalità o caratteri della materia, delle fisica delle chimica, ecc…ma fare ipotesi, sempre indimostrate, è un inseguire chimere.
In effetti teorie derivate e discordanti nella scienza esistono…ma c’è una linea centrale di pensiero scientifico che sempre più si afferma anche perché porta ad affermazioni e realizzazioni tecnologiche di grande effetto.

Quindi tutto può essere, ma ciò che vale è ciò che appare..non solo ai sensi, ma soprattutto alla sperimentazione, alla matematizzazione, alla strumentazione, al dare risultati efficaci.

Altre ipotesi si possono inseguire purchè non si rivelino vane chimere: anche la scienza, in vista di una ricerca o nel perseguire un progetto, deve valutare le speranze di riuscita.
Del resto è difficile finanziare un progetto di ricerca che, sulla base di una modalità e storia esperita, non dia speranze di risultanze di valore o dia speranze di riuscita inferiori a quelle di altre possibili ricerche concorrenti.

Per esempio, qualcuno intravede nella materia (semplici aggregazioni di atomi) e nelle reazioni chimico-fisiche fra atomi e composti di atomi, speciali caratteri vivificanti precursori delle vita.
Devo dire che niente conferma che la materia dell’universo sia per sé stessa prodromica alla vita: è solo soggetta alle leggi che regolano i fenomeni dell’universo …per quanto la vita stessa sia uno di tali fenomeni.

Però la materia non origina la vita su tutti i pianti: particolari condizioni antropiche sono necessarie...magari diverse per altre chimiche...ma sempre necessarie.

In sostanza esiste una cesura netta fra le leggi della materia, della massa della materia e dell’universo e le leggi della vita.
Poichè la vita esiste, tale cesura è stata in qualche modo superata, ma non sappiamo come.
Niente, d’altra parte, lascia supporre che una qualche consequenzialità o analogia esista fra lo stato della materia, o relativa massa, ed i caratteri della vita: non mi pare esista una qulche derivazione delle leggi delle vita dalle leggi delle materia.

Altra ipotesi potrebbe richiamarsi all’intervento di una intelligenza superiore che abbia predisposto e predisponga le cose affinchè tutto funzioni…o, almeno, dia un aiutino.
Se così fosse tutto sarebbe risolto e spiegato, ma è proprio questo il guaio: niente piu’ ricerca e niente sapremmo dell’universo.
Oppure la scienza, sostituendosi alla teologia, dovrebbe spiegare Dio.
Cinicamente la scienza si sottrae a questa possibilità: rimandando ad un Dio, essa sarebbe finita!

E’ noto, infatti, che scrivere l’equazione di Dio sarebbe assai più complesso…per non dire impossibile, che non scrivere le equazioni dell’universo…che, in effetti, Einstein sembra aver scritto con le teoria della Relatività Generale.
Citazione:
Originalmente da Tempo2011
Caro Soren, non riuscire a intravedere altre soluzioni non è detto che quella espletata deve essere necessariamente giusta.
Mi scuso con Soren se intervengo
Se funziona è giusta!...e pare in effetti che funzioni!
In effetti, la teoria evolutiva del vivente è in continua evoluzione: non è un fatto concluso, è una strada da perseguire.
Altre strade non sembrano per ora efficaci.

Il meccanismo evolutivo originato dalle intuizioni di Darwin funziona ancora…anzi sembra, fino ad ora, essere sempre più efficace nell’interpretare molte problematiche che si sono presentate: in riferimento ad esso fioriscono varie scienze a partire dalla biologia, dalle neuroscienze, dalla paleontologia, ecc… perché rinunciarvi?

Certo che se intanto si trovano altri paradigmi di interpretazione sarà bene utilizzarli: la scienza è pragmatica…non ha ideologie!
Pare però che, fino ad ora, piuttosto che alternative, emergano estensioni: il neodarwinismo si rivela sempre è più interpretativo.
Citazione:
Da quello che mi risulta, come ripeto, la scienza ancora non è riuscita a trovare tutti gli anelli di congiunzione che portano la prima forma di vita fino all'uomo; questo può essere per due ragioni, magari perché durante il percorso si sono persi alcuni di quegli anelli,
Darwin aveva in effetti privilegiato una micro evoluzione…cioè una evoluzione che avveniva per gradi,…e questo in effetti accade anche ai giorni nostri. La cosa, però, non spiegava il cambio di specie o l’insorgere di una nuova specie…se non per tempi lunghissimi.

Lo stesso Darwin, quindi, ipotizzò anche una evoluzione per salti e questo è avvenuto nelle varie epoche, magari in conseguenza di sommovimenti terrestri, di clima o di altro, ecc… Sommovimenti tali da distruggere quasi tutte le specie esistenti e costringere ogni volta la vita a ricominciare quasi da capo con forte spinta evolutiva a costituire nuove specie: eclatante è il caso della fine dei dinosauri…sostituiti poi dai mammiferi, ecc…

Quindi, alla fine, gli anelli di congiunzione non sono essenziali per la validità delle teoria: a volte gli anelli sono sembrati individuabili, altre volte si è verificato un salto.

Non è detto, infatti che i geni mutino uno per volta.

Esiste tutta una gerarchia di geni: quelli di livello inferiore presiedono agli elementi, alle cellule o ai singoli organi del corpo. I geni di gerarchia più elevata presiedono alla struttura, architettura, interazioni degli organi complessi e dell’intero corpo del vivente: come si spiegherebbe, ad esempio, che la gran parte dei mammiferi hanno strutture corporee analoghe?...o come si spiegherebbe, ad esempio, la struttura complessa del nostro occhio senza un gene pilota?....
Quindi, se muta un gene pilota in positivo, muta la specie senza alcuna congiunzione!

C’è poi da dire che il concetto di “anello di congiunzione” è molto vago: è solo una nostra interpretazione delle similitudini scheletriche dei reperti.
C’è poi il fatto che, per la più parte del tempo, i viventi non hanno avuto scheletro.
Citazione:
oppure perché la prima forma di vita e l'uomo sono due cose completamente differenti.
Non sappiamo come sia emersa la vita per cui è abbastanza probabile che molti tentativi siano stati avviati e poi falliti.
D’altra parte si ipotizza anche che i mattoncini della vita (catene di molecole di aminoacidi, acidi ribonucleici, ecc...) fossero già presenti nei meteoriti che, per milioni di anni, hanno bombardato (costituito) la terra delle origini 4 o 5 miliardi di anni fa.

In sostanza tali mattoncini sarebbero nati nelle stelle ed esistono ancora in noi a costituire le catene di molecole codificanti il nostro DNA.

Ciò lascia supporre che non esistano molte alternative alla nostro tipo di vita su questo pianeta con questo principio antropico: acido ribonucleico, chimica del carbonio, tipologia di cellule in sè analogo a costituire ogni specie vivente…dall’ameba, dal moscerino della frutta…all’uomo stesso.
Per il tipo di costituzione della cellula e relativa evoluzione rimando ad un precedente post di Sgiombo che spiega in dettaglio la conformazione delle cellula...valida, entro certo range, per tutti i viventi..
Citazione:
Il forum che ho aperto, e riguardante l'anomalia dello spirito di conservazione, solleva diversi dubbi su quel collegamento, tra la prima forma di vita e l'uomo.
Perciò, non mi sento di dare tutto per scontato come stai facendo tu……
Invero lo studio della biologia e della storia evolutiva del pianeta, porterebbe a dire che la tipologia di vita oggi esistente ha mantenuto una propria caratteristica dalle origini ad oggi tanto da poter ipotizzare che, per evoluzione, sia essa micro, per salti o punteggiata, siamo tutti figli di quei primi mattoncini presenti nei meteoriti caduti dalle stelle…dallo scoppio di primordiali supernove!
D’altra parte è vero che niente è scontato …però….

Ultima modifica di ulysse : 03-05-2013 alle ore 14.01.47.
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Vecchio 02-05-2013, 22.03.39   #64
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Ma la scienza non è, non può essere e non pretende ovviamente di essere una sorta di “elenco del telefono” che descrive per filo e per segno tutti i dettagli della storia della vita.
Tuttavia la biologia spiega perfettamente e fondatissimamente in modo scientificamente ineccepibile i meccanismi generali dell’ evoluzione della materia vivente.
Solo negatori della scienza come i fautori del creazionismo o del cosiddetto “disegno intelligente” pretendono di negarlo.
Se sei fra costoro dimmelo, che -con tutto il rispetto dovuto alla tua persona- non perdo altro tempo a dialogare con te.
Il titolo di questo thread è: Un solo motivo per esistere; con chiaro riferimento alle religioni. Perciò la tua precisazione è fuori luogo, pensando che io possa far parte dei creazionisti. Mi sto limitando ad addentrarmi nei vari meandri interpretativi, e mi sembra che i forum a questo servono. In ogni modo continui a non rispondere alle mie domande e dubbi, poiché quello che per te è scontato non lo è: né per me né per la scienza, per i motivi che ti ho già spiegato, e che la tua risposta non ha dipanato. Hai affermato che la scienza non adotta la metodica dell'elenco telefonico, mentre io sono convinto che lo faccia, perché solo in quel modo tutti i vari componenti vanno sicuramente al loro posto; altrimenti: che scienza sarebbe? Per altro, se "la biologia spiega perfettamente e fondatissimamente in modo scientificamente ineccepibile i meccanismi generali dell’ evoluzione della materia vivente", perché gli stessi biologi non riescono a riprodurla quella vita? L'avvenimento è completamente e scientificamente compreso, nel caso specifico, quando è ripetibile.
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Vecchio 03-05-2013, 08.44.55   #65
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Il titolo di questo thread è: Un solo motivo per esistere; con chiaro riferimento alle religioni. Perciò la tua precisazione è fuori luogo, pensando che io possa far parte dei creazionisti. Mi sto limitando ad addentrarmi nei vari meandri interpretativi, e mi sembra che i forum a questo servono. In ogni modo continui a non rispondere alle mie domande e dubbi, poiché quello che per te è scontato non lo è: né per me né per la scienza, per i motivi che ti ho già spiegato, e che la tua risposta non ha dipanato. Hai affermato che la scienza non adotta la metodica dell'elenco telefonico, mentre io sono convinto che lo faccia, perché solo in quel modo tutti i vari componenti vanno sicuramente al loro posto; altrimenti: che scienza sarebbe? Per altro, se "la biologia spiega perfettamente e fondatissimamente in modo scientificamente ineccepibile i meccanismi generali dell’ evoluzione della materia vivente", perché gli stessi biologi non riescono a riprodurla quella vita? L'avvenimento è completamente e scientificamente compreso, nel caso specifico, quando è ripetibile.


Meno male che non sei un creazionista o un fautore del disegno intelligente.

La cosa mi fa molto piacere.

Restano ovviamente i radicali dissensi fra di noi.
Non ripeto quanto qui sopra ha scritto Ulysse, che esprime più estesamente e diffusamente (e molto chiaramente) quanto anche da me in precedenbza sostenuto in modo molto più approssimativo.

Noto solo che anche il sistema solare non é stato riprodotto, ma ciò non toglie che la sua formazione sia egregiamente compresa dalla scienza (che non significa affatto onnipotenza pratica).
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Vecchio 03-05-2013, 13.02.56   #66
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sgiombo

Noto solo che anche il sistema solare non è stato riprodotto, ma ciò non toglie che la sua formazione sia egregiamente compresa dalla scienza (che non significa affatto onnipotenza pratica).
Caro sgiombo, la scissione e fusione nucleare presenti nel sole sono riproducibili, ci manca solo il mezzo per contenerla (la fusione). Forse ti è sfuggito che ho precisato: "nel caso specifico" riguardo alla vita, il che non avrebbe gli inconvenienti per riprodurre un sole; anche se ho sempre affermato che il compito dell'umanità sarà quello di riprodurre una galassia, per alimentare quel caminetto chiamato universo.
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Vecchio 03-05-2013, 13.22.28   #67
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Originalmente inviato da Tempo2011
Il titolo di questo thread è: Un solo motivo per esistere; con chiaro riferimento alle religioni.ecc...
Certo Sgiombo avrà giustificazioni migliori delle mie, ma mi sentirei di dire che....
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Hai affermato che la scienza non adotta la metodica dell'elenco telefonico, mentre io sono convinto che lo faccia, perché solo in quel modo tutti i vari componenti vanno sicuramente al loro posto; altrimenti: che scienza sarebbe?
Non capisco bene cosa si intenda con metodica dell'elenco telefonico... tuttavia...
La scienza offre una interpretazione della universo ...forse la piu' efficace e l'unica possibile fino ad ora, ma nessuno pretende che tutto sia spiegato e che ogni quesito trovi un proprio posto nella struttura delle conoscenze scintifiche.

In effetti molti quesiti ancora non si pongono è per molti quesiti posti non c'è ancora risposta ed è presumibile che le risposte che si troveranno porteranno con sè altri quesiti...ecc....
Citazione:
Per altro, se "la biologia spiega perfettamente e fondatissimamente in modo scientificamente ineccepibile i meccanismi generali dell’ evoluzione della materia vivente", perché gli stessi biologi non riescono a riprodurla quella vita? L'avvenimento è completamente e scientificamente compreso, nel caso specifico, quando è ripetibile.
In ogni caso la scienza si autopone dei quesiti che fanno parte del tessuto del sapere scientifico anche se non hanno ancora risposta...è un pò come il caso delle domande esistenziali cui non c'è risposta, ma fanno parte integrante del sapere filosofico.
Comunque....
Il fatto è che la premessa del paragrafo citato non è vera!
Credo, infatti, come chiunque abbia un minimo di formazione scintifica, che molto resti ancora da scoprire e da spiegare: il libro dell'universo forse è ancora solo ad una prima bozza..magari anche non completa...nonostante l'enorme cumulo di saperi scintifici.

D'altra parte è vero che a volte qualcuno fa affermazioni esagerate come, ad esempio, che la biologia avrebbe tutto spiegato ...tanto da stupirsi che ancora non si sappia ricreare la vita: è provocatorio!

Ovvio, invece, che non c'è da stupirsi: nessuno oggi sa ricreare la vita, eppure le ricadute applicative della scienza biologica, che molto trae dalla teoria evolutiva originata da Darwin, sono oggi indispensabili per il vivere umano.
Del resto lo stesso Darwin che pure ideò i meccanismi della teoria evolutiva, non vi ha compreso l'origine della vita.

Naturalmente oggi si sa, in proposito, enormemente di più di quanto non si sapesse ai tempi di Darwin, ma il riprodurre la vita è ancora una chimera.
Ho tuttavia fiducia (speranza?) che la cosa riuscirà: forse fra 10, 100, 1000 anni!?

In fondo solo 100 anni dopo Darwin si è scopeto il genoma umano di cui Darwin niente sospettava e concepiva, ma che arriva a giustificare oggettivamente il meccanismo evolutivo del vivente.
ulysse is offline  
Vecchio 03-05-2013, 21.30.58   #68
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Citazione:
ulysse

Certo Sgiombo avrà giustificazioni migliori delle mie, ma mi sentirei di dire che....

Non capisco bene cosa si intenda con metodica dell'elenco telefonico... tuttavia...
La scienza offre una interpretazione della universo ...forse la piu' efficace e l'unica possibile fino ad ora, ma nessuno pretende che tutto sia spiegato e che ogni quesito trovi un proprio posto nella struttura delle conoscenze scintifiche.

In effetti molti quesiti ancora non si pongono è per molti quesiti posti non c'è ancora risposta ed è presumibile che le risposte che si troveranno porteranno con sè altri quesiti...ecc....

In ogni caso la scienza si autopone dei quesiti che fanno parte del tessuto del sapere scientifico anche se non hanno ancora risposta...è un pò come il caso delle domande esistenziali cui non c'è risposta, ma fanno parte integrante del sapere filosofico.
Comunque....
Il fatto è che la premessa del paragrafo citato non è vera!
Credo, infatti, come chiunque abbia un minimo di formazione scintifica, che molto resti ancora da scoprire e da spiegare: il libro dell'universo forse è ancora solo ad una prima bozza..magari anche non completa...nonostante l'enorme cumulo di saperi scintifici.

D'altra parte è vero che a volte qualcuno fa affermazioni esagerate come, ad esempio, che la biologia avrebbe tutto spiegato ...tanto da stupirsi che ancora non si sappia ricreare la vita: è provocatorio!

Ovvio, invece, che non c'è da stupirsi: nessuno oggi sa ricreare la vita, eppure le ricadute applicative della scienza biologica, che molto trae dalla teoria evolutiva originata da Darwin, sono oggi indispensabili per il vivere umano.
Del resto lo stesso Darwin che pure ideò i meccanismi della teoria evolutiva, non vi ha compreso l'origine della vita.

Naturalmente oggi si sa, in proposito, enormemente di più di quanto non si sapesse ai tempi di Darwin, ma il riprodurre la vita è ancora una chimera.
Ho tuttavia fiducia (speranza?) che la cosa riuscirà: forse fra 10, 100, 1000 anni!?

In fondo solo 100 anni dopo Darwin si è scopeto il genoma umano di cui Darwin niente sospettava e concepiva, ma che arriva a giustificare oggettivamente il meccanismo evolutivo del vivente.
Condivido ulysse. L'elenco del telefono è una metafora portata da Sgiombo, per affermare che la scienza non può essere così esatta, nei minimi particolari, come un elenco telefonico; mentre io ho affermato che invece lo deve essere; altrimenti: che scienza sarebbe?
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Vecchio 03-05-2013, 21.32.21   #69
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Tempo2011:
Per altro, se "la biologia spiega perfettamente e fondatissimamente in modo scientificamente ineccepibile i meccanismi generali dell’ evoluzione della materia vivente" (Sgiombo), perché gli stessi biologi non riescono a riprodurla quella vita? L'avvenimento è completamente e scientificamente compreso, nel caso specifico, quando è ripetibile.

Ulysse:
In ogni caso la scienza si autopone dei quesiti che fanno parte del tessuto del sapere scientifico anche se non hanno ancora risposta...è un pò come il caso delle domande esistenziali cui non c'è risposta, ma fanno parte integrante del sapere filosofico.
Comunque....
Il fatto è che la premessa del paragrafo citato non è vera!
Credo, infatti, come chiunque abbia un minimo di formazione scintifica, che molto resti ancora da scoprire e da spiegare: il libro dell'universo forse è ancora solo ad una prima bozza..magari anche non completa...nonostante l'enorme cumulo di saperi scintifici.

Sgiombo:
La premessa che “la biologia spiega perfettamente e fondatissimamente in modo scientificamente ineccepibile i meccanismi generali dell’ evoluzione della materia vivente" è vera (in modo ineccepibile e -aggiungo per chiarire ciò che intendo- in particolare in modo filosoficamente esauriente, cioé senza consentire alcun residuo di vitalismo, provvidenzialismo o antropomorfismo; che è ciò che interessa nella discussione).
I "meccansmi generali” (mutazioni genetiche “casuali”, selezione naturale, deriva genetica, “effetto del fondatore”, exattazione, ecc.) bastano e avanzano per spiegare del tutto naturalisticamente, senza bisogno di alcun “ingrediente misterioso” o non naturale l’ evoluzione biologica (poi è ovvio che sia sempre possibile che si scoprano ulteriori aspetti secondari, nel senso di non necessari per ridurre perfettamente la materia vivente al resto della materia minerale).

Siamo ben lontani dal realizzare la fusione nucleare controllata.
Comunque con l' esempio del sistema solare intendevo semplicemente far notare che la riproduzione di fatto integrale di un evento naturale non é necessaria per la sua comprensione scientifica; basta la comprensione e verifica empirica dei suoi singoli elementi (come sarebbe la fusione nucleare controllata; ma probabilmente basta quella esposiva) per una piccola parte del sistema solare (e i pianeti? E i loro satelliti? E gli anelli di Saturno? E Le comete? E gli asteroidi?).
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Vecchio 04-05-2013, 02.40.03   #70
gyta
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Citazione:
spiegare non significa comprendere e la Scienza si preoccupa di spiegare, non di comprendere. Spiegare significa mostrare il fenomeno smontandolo pezzo per pezzo [..]

Si tratta in definitiva di comprendere i miti nel loro senso terapeutico originario e mai esaustivo per recuperare il mondo in una forma accessibile all'umano, la forma della bellezza da cui l'individuo non è escluso [..]

(Maral)
Sì, spiegare non vuol dire comprendere.
E senza comprensione quella bellezza è insondabile, inaccessibile, fondamentalmente invisibile, non sperimentabile.
Abbiamo spesso inteso e travisato l’intelligenza come la facoltà del raziocinio, di spiegare, di far precedere la causa all’effetto
o persino di intendere fenomeni come dati di fatto, esecutivi/manifestazioni di leggi intrinseche, accadimenti probabilistici,
ridimensionato/minimizzato relativo e relazione.

L’angoscia esistenziale non è che il risultato dell’atrofia dell’amare,
quella capacità di comprendere e di svelare la bellezza e il senso.

Citazione:
Per confrontarmi con chi ha fede, al di fuori delle dottrine o regolamenti religiosi che, a questa discussione non interessano, rivolgo la seguente domanda: esiste una motivazione inconfutabile per cui le religioni abbiano un motivo per esistere, e per un essere umano un motivo per avvicinarvisi? Ovvero: quali sono le motivazioni per cui l'uomo deve adorare una qualche entità che, di solito, è misteriosa e inarrivabile?

(Tempo)

Se il sentimento religioso nasce dal desiderio di unire svela quella necessità profonda che l’amare sia, emerga e si esprima per davvero non restando sentore latente di un senso ma esperienza profonda e reale della nostra natura intera.

L’esperienza mistica ed il senso del Sacro ci accompagna fin dalla nascita,
lo stupore che ci avvolge ed al quale non sappiamo dare un nome ci imbeve nel profondo
si erge oltre ogni possibile definizione ed immagine. Ciò che sperimentiamo, se solo osiamo affacciarci all’abisso che ci abita, è incontenibile. Insostenibile ai nostri sensi, percepiamo il mistero profondo di una identità che va ben oltre la forma ed il significato,
una sorta di profonda beatitudine, un’insostenibile leggerezza di essere ci abita e ci sconvolge
così cerchiamo attraverso il rito di cristallizzare, pianificare, affermare e pacificare
quella percezione ancora latente di quell’abisso incontenibile.

Il “disegno intelligente” non è il corrispettivo della tirannia di una qualche legge insulsa intrinseca al reale,
né il corrispettivo di un qualche eccentrico monarca che lavora a trama ed ordito. Per “disegno intelligente”
bisognerebbe intendere una qualità intrinseca al reale dotata per l’appunto di intelligenza creativa.
Ora, non essendo l’intelligenza creativa la mano dittatoriale di un astruso ed insulso monarca è e rappresenta
una qualità insita al reale non obbligatoria e meccanica ma intrinseca come potenziale che si presenta talora come latente (in ombra) o emerso (in luce). Così come noi possediamo un’intelligenza latente o emergente,
secondo che la portiamo in atto o la respingiamo nel profondo dell’incoscienza. L’immagine di un Dio ha preso aspetti differenti secondo le menti dalle quali è stato percepito e conseguentemente immaginato; non dovremmo quindi stupirci se si passa dalla percezione di un Dio tiranno a quella di una Madre creatrice, di un essere al quale prostrarsi sino alla consapevolezza di una realtà ben più semplice che prende il colore della mente atta a farne esperienza. La musica esiste per chi possiede orecchie in grado di percepirla e non diviene inesistente in senso assoluto per il solo fatto che alcune orecchie abbiano perduto in parte la capacità di coglierla. Una qualità esiste nel momento che viene colta, differentemente resta nella migliore delle ipotesi ipotetica ed indimostrabile. Il Dio al quale volentieri mi riferirei non è corrispettivo del Deus ex machina capace di intervenire a donare risposte dal di fuori ma una qualità fondante il reale che appare a noi menti come intelligenza della quale possiamo fare uso. Ci parrà molto banale poter far uso di una qualità non per questo però tale qualità eccelle meno. Se confondiamo la pigra simpatia con la capacità di amare ci parrà molto banale la spinta del desiderio insito nella mente di tuffarsi nell’abisso del sentire e del conoscere. Allora gli incontri non saranno che un apparente sfiorarsi di forme ed il piacere presto svanito lascerà posto al vuoto imperante dell’assenza di un io sostanziale, poiché non vi è nessun sé sostanziale alla mente. Eppure latente eccelle la luce dell’amare, l’intelligenza che coglie, comprende ed emerge, che dà sostanza alle forme, senza la cui sostanza la forma non sussisterebbe. La forma è sostanza, la sostanza è la forma, la mente emersa è in grado di cogliere questa corrispondenza. Attraverso la bocca alimentiamo il corpo, attraverso la medesima bocca comunichiamo. Attraverso le mani imprimiamo le forme, attraverso le mani ci specchiamo.
Adorare non è che l’atto più sublime del nostro rispecchiarci, del nostro porre attraverso le mani la sacralità al reale.
Non uno sminuirsi, non un prostrarsi ma il riconoscimento profondo che emerge alla luce ed alla mente.
La mente è senso atto alla contemplazione ed attraverso la contemplazione ciò che è in latenza prende luce e forma.
La nostra intelligenza che è l’amare autentico coglie il senso e dà vita all’essere.
Noi sentiamo questa disposizione naturale che spinge al di sotto di ogni nostra azione, qualcosa che eccelle e desidera luce di emersione piena, questa è la legge dentro la mente, questa è la legge di Dio, questa è Dio, questa è la sostanza corrispettiva alla forma, questa è l’immortale che si rinnova nella forma attraverso il caduco. Questa fame del sé che non ha fondamento nella separazione, questa fame del sé che non si può cogliere se non abbracciandone l’abisso incontenibile è ciò che spinge l’uomo a chiamare ciò che non ha né può avere un nome, poiché è la forma della forma, la sostanza della sostanza, l’intelligenza dell’intelligenza, il sé del non-sé, l’amare emerso. Si erigono templi (forme), si ricercano ritualità per il bisogno supremo di una forma a cristallizzarne la spinta incontenibile, alla ricerca di una via che insegni ad esprimere un abisso indomabile, un sé impossibile ad imprigionarsi.
Dice (parafrasando) il Tao te ching ‘quando la luce è oscurata allora nasce l’esigenza di una morale e di rituali a denunciarla (rammentarla)’.
Quando la mente è emersa nella luce dell’intelligenza dell’amare profondo allora ovunque risplende ed ogni atto ed ogni visione è rito intrinseco, è celebrazione, è essere, è essenza priva di contrapposto.
La via è quella della conoscenza profonda, dell’emersione della luce,
la via di essere profondamente autentici.
Allora il senso appare in luce, è colto, esperito, espresso.
Siamo.
Il matrimonio sacro risalta.
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