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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 19-01-2006, 00.04.01   #1
VanLag
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Data registrazione: 08-04-2002
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Il mondo ideale è più o meno significativo del mondo reale?

Ho sparato a zero, spesso in passato, sul “mondo delle idee”, in quanto lo vedo come un manto che ricopre la realtà, che è quella che prediligo, perché è viva.
La realtà è vera, densa, concreta, soddisfacente seppur nella sua scabrosità…. Un cavallo coi denti ingialliti per l’erba, che freme al vento di forza, che pure magari puzza un po’ di stalla è terribilmente vero, mentre l’idea del cavallo mi sembra, opaca, sbiadita, vuota di esseità.

Da qui una domanda che fatico a dirimere, perché Platone ha in grande considerazione il mondo delle idee? Perché Socrate dice che è nei discorsi (Lògoi), che si può trovare la “verità delle cose”?

Che la verità, anche la più ancestrale e metafisica, possa passare per un percorso di ricerca, soprattutto interiore, l’ho capito, compresa la fase dialettica….. Ma perché un discorso verbale che passi per il mondo mentale delle idee? Devo dire che mi sfugge qualche cosa…..

Qualcuno ha qualche idea in merito?
Poi al di là di Socrate, qualcuno vede come me un contrasto tra il mondo delle idee e la realtà?

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Vecchio 19-01-2006, 09.48.33   #2
Yam
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Data registrazione: 02-11-2004
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Stai piano piano arrivando alla visione Tantrica della Vita ....

Mi sento di quotare il tuo intervento perche' anche per me e' stato cosi.

Ecco una mistikkiona spieg-azione di cio' che mi pare di aver compreso....

Ora piano, piano sta accadendo una sorta di Visione in me.
E' paradossale ma non potevo comprendere in profondita il tantrismo che ho praticato per oltre vent'anni......Creazione e Compimento....dal Vuoto, Padre, UNO, Shiva, SAT, Base della Purezza Originaria che diviene Consapevole di Se, Logos, NOUS, Cit, Saksin, figlio (Filone di Alessandria da cui Giovanni....) (motore immobile in Aristotele) si manifestano gli Archetipi Primordiali, le singole Potenze (Logoi Spermatikoi o Rationes Seminales o Bija).....sono le singole lettere...che andranno a formare le Parole (Forme)......e' il processo di Creazione Continua...siamo qui al livello dell'Energia, o Chiara Luce, o Ananda, o Karuna, o Spirito Santo o Anima (Plotino)...Shakti...........c ioe' noi funzioniamo a Sua Immagine e Somiglianza.
Come te, ho il bisogno di ritrovare le mie radici......e' fantastico vedere poi la forma che hanno preso le varie speculazioni....in Agostino per esempio....
Possiamo approfondire, scusami per la poco dotta e mistik-zotikona spiegazione....

Ultima modifica di Yam : 19-01-2006 alle ore 09.52.51.
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Vecchio 19-01-2006, 10.01.27   #3
VanLag
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Creazione
Compimento
Vuoto
Padre
UNO
SAT
Base della Purezza Originaria
Se
Logos
NOUS
Cit
Saksin
Archetipi Primordiali
singole Potenze
Logoi
Spermatikoi
Rationes Seminales
Bija Energia
Chiara Luce
Ananda
Karuna
Spirito Santo
Anima
Shakti
Mi perdo nel lungo elenco dei tuoi sostantivi e mi sfugge il senso.
Citazione:
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...........cioe' noi funzioniamo a Sua Immagine e Somiglianza.
Su questo ho dei dubbi…. Cioè sul fatto che qualcuno possa somigliarmi anche solo nel funzionamento. Sarei triste….. più che altro per lui porello.



P.S. se recuperi un po' di "filosofia" forse se ne può parlare.
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Vecchio 19-01-2006, 10.07.30   #4
Yam
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Sono tutti sinonimi di Vuoto-Consapevolezza-Energia.

Il Concetto e' quello della Creazione Continua, cioe' dal Vuoto, Consapevole di Se, per irradiazione si manifestano gli infiniti mondi.....poi tutto torna li....al Vuoto, al Padre....
Nisargadatta dice proprio questo.

Veramente pensi di essere unico ed irripetibile?
E' vero, sei proprio cosi, Buddha Van Lag.

Buddha (Y)am
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Vecchio 19-01-2006, 10.18.27   #5
VanLag
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Messaggio originale inviato da Yam
Veramente pensi di essere unico ed irripetibile?
Non è che lo penso..... lo sono! E' nella natura delle cose essere uniche, persino due fili d'erba avranno qualche cosa di diverso anche se a noi sembrano uguali e questo senza implicare nessuna gerarchia dal Budda all’ultimo dei VanLag o viceversa.

Vuoto-Consapevolezza-Energia non sono un'etichetta sulla realtà?

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Vecchio 19-01-2006, 10.30.14   #6
Yam
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Citazione:
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Vuoto-Consapevolezza-Energia non sono un'etichetta sulla realtà?


Certo, ma anche Nisarga si serviva di solito del numero quattro, o tre.....
Se ci diciamo tre parole e Comprendiamo, che vuoi di piu'?
E' il come funzioniamo che si puo' intuire.....il problema delle etichette e' un falso problema.....
Tu puoi dire in modo dispregiativo che la Vita e' tutta una illusione, tutta un sogno irreale, tutta Maya e che i Concetti (Forme o Matrici) sono l'ostacolo alla vera visione della Realta'........
Oppure puoi gioire della Sua continua e Gioiosa Manifestazione......
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Vecchio 19-01-2006, 10.52.23   #7
Nabucodonosar
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Re: Il mondo ideale è più o meno significativo del mondo reale?

Citazione:
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Ho sparato a zero, spesso in passato, sul “mondo delle idee”, in quanto lo vedo come un manto che ricopre la realtà, che è quella che prediligo, perché è viva.
La realtà è vera, densa, concreta, soddisfacente seppur nella sua scabrosità…. Un cavallo coi denti ingialliti per l’erba, che freme al vento di forza, che pure magari puzza un po’ di stalla è terribilmente vero, mentre l’idea del cavallo mi sembra, opaca, sbiadita, vuota di esseità.

Da qui una domanda che fatico a dirimere, perché Platone ha in grande considerazione il mondo delle idee? Perché Socrate dice che è nei discorsi (Lògoi), che si può trovare la “verità delle cose”?

Che la verità, anche la più ancestrale e metafisica, possa passare per un percorso di ricerca, soprattutto interiore, l’ho capito, compresa la fase dialettica….. Ma perché un discorso verbale che passi per il mondo mentale delle idee? Devo dire che mi sfugge qualche cosa…..

Qualcuno ha qualche idea in merito?
Poi al di là di Socrate, qualcuno vede come me un contrasto tra il mondo delle idee e la realtà?


Non credo di essere all altezza dei ragionamenti che questi altri due utenti stanno facendo sopra di me.Ma esporro lo stesso le mie idee,al rischio di rendermi ridicolo.

Il mondo delle idee lo vedo come qualcosa di intangibile ed indefinito che abbiamo dentro di noi,un riassunto del mondo reale,un riassunto astratto e rozzo.Considero,come te,il mondo reale,tangibile,molto piu concreto e ''divertente''.

Quando parli di verita,anche la piu ancestrale e metafisica,non so cosa intendi.
Comunque ogni verita presuppone una ricerca,vai a capire dove cercare pero...
La parola,dunque un discorso verbale,è qualcosa di non concreto,indefinito che meglio si lega al mondo delle idee che a quello reale.

Anche io vedo un contrasto tra questo ipotetico mondo delle idee e la realtà.
Un contrasto dato forse dal fatto che nel mondo delle idee non cè interazione tra esse,mentre in quello reale tutto è collegato,si vengono a creare dei legami tra i vari ''concetti''.

Citazione:
Certo,ma anche Nisagara si serviva di solito del numero quattro,o tre...
Se ci diciamo tre parole e Comprendiamo,che vuoi di piu?

Chi è Nisagara?Come si serviva di questi due numeri,e perchè?
Perchè Comprendiamo con l iniziale maiuscola?
Comè possibile comprendere (qualsiasi cosa significhi il tuo comprendere) con l'uso di sole 3 parole?
Nabucodonosar is offline  
Vecchio 19-01-2006, 11.13.07   #8
Yam
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Re: Re: Il mondo ideale è più o meno significativo del mondo reale?

Citazione:
Messaggio originale inviato da Nabucodonosar




Chi è Nisagara?Come si serviva di questi due numeri,e perchè?
Perchè Comprendiamo con l iniziale maiuscola?
Comè possibile comprendere (qualsiasi cosa significhi il tuo comprendere) con l'uso di sole 3 parole?

Scusa...c'e' un errore...e' Nisargadatta (diminutivo Nisarga)...trovi sul dito di riflessioni chi e'....
Parlo di una comprensione intuitiva.....
Yam is offline  
Vecchio 19-01-2006, 11.48.15   #9
VanLag
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Nabucodonosar
Non credo di essere all altezza dei ragionamenti che questi altri due utenti stanno facendo sopra di me.Ma esporro lo stesso le mie idee,al rischio di rendermi ridicolo.
Probabilmente non sei alla mia altezza nel senso che sei più in alto…. Ma è sciocco dare i voti al “livello di comprensione” o al modo nel quale ciascuno di noi vede le cose, mentre è bello parlarsi e confrontarsi.
Citazione:
Messaggio originale inviato da Nabucodonosar
Quando parli di verita,anche la piu ancestrale e metafisica,non so cosa intendi.
Una definizione che tendo a dare della verità è che essa è la controparte, nel mondo delle idee, della realtà. Uso dire: - La realtà è l’hardware e la verità il suo softawre -
Le “verità più alte e metafisiche”, per me, sono quelle che spiegano i perché della vita, cioè “perché siamo qui?” “Come ci siamo capitati?” etc.
Citazione:
Messaggio originale inviato da Nabucodonosar
Anche io vedo un contrasto tra questo ipotetico mondo delle idee e la realtà. Un contrasto dato forse dal fatto che nel mondo delle idee non cè interazione tra esse,mentre in quello reale tutto è collegato,si vengono a creare dei legami tra i vari ''concetti''.
Questo è già uno spunto di riflessione….. Grazie!

VanLag is offline  
Vecchio 19-01-2006, 12.02.49   #10
alessiob
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Gli antichi credevano nel mondo delle Idee, degli Dei.

La dea dell'amore, della saggezza, della fertilità, della guerra, del coraggio ecc.


Cercavano quelle idee in cielo, negli Dei, in qualcosa di superiore poichè le sentivano vere.

Non sapevano che in realtà quelle idee non erano all'esterno, ma dentro di loro, nel loro cervello: la idea di guerra o di amore.... Elaborate dall'uomo, e talmente elevate da credere che non appartenessero a quest'ultimo, ma a menti superiorii.

Oggi sappiamo che quelle idee che l'uomo antico ha tanto crecato in realtà sono sempre state con lui, poichè parte di lui, sua stessa creazione.


Non vi è cosa più difficile che cercare un gatto nero in una stanza buia. Specie, se non ce il gatto.
alessiob is offline  

 



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