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Vecchio 28-01-2005, 15.16.11   #71
SonoGiorgio
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Data registrazione: 15-02-2003
Messaggi: 453
Re:

Innanzitutto un ben arrivato a Neman1.
Permettimi una osservazione bert; tu dici
"Io non voglio essere fiscale, ma conosco molto bene la chimica, e so che per modificare il DNA di una cellula ci vuole molta energia, o quanto meno ci vuole una interazione con la molecola considerevole."
Questa affermazione non è vera....non vorrei sembrarti pedante ma ti ho indicato quell'esperimento pubblicato su "Lancet" nel quale si è riusciti a programmare una cellula staminale con l'esposizione ad un campo elettro-magnetico di minima potenza.
Delle due l'una: o quell'esperimento è una bufala colossale, oppure per ragioni non compiutamente note, la macromolecola del DNA è sensibile ai campi elettro-magnetici al punto di mutare la disposizione delle basi azotate.
Ciao
SonoGiorgio is offline  
Vecchio 28-01-2005, 18.44.54   #72
Lachesis
muta-muta
 
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Data registrazione: 27-04-2004
Messaggi: 119
Scusate se uso questo post per un mio dubbio.. è che mi sembra il più indicato... Sempre ripropongo il mio dubbio sulla luce e sui problemi legati alla contrazione dello spazio-tempo..
Io non riesco a trovare una spiegazione logica o alla luce di quanto viene esposto dalla relatività
Lachesis is offline  
Vecchio 31-01-2005, 10.56.45   #73
bert
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Messaggi: 105
Re: Re:

ciao, ribatto senz'altro alla tua osservazione.

per prima cosa le informazioni che tu ci dai rispetto a questo lavoro su lancet non sono complete. Infatti la potenza di una radizione è legata alla sua intensità, ovvero alla quantità di fotoni che raggiungono un dato corpo materiale. Diverso invece è il concetto di frequenza, che è legato all'energie della radizione.

Quindi tu puoi avere una radiazione elettromagnetica di alta intensità ma poco energetica (ad esempio le microondo), oppure una radiaione molto energetica (raggi X) ma di bassa intensità.

Considera che le transizioni elettroniche delle molecole sono indotte almeno dalla luce visibile (ecco perchè vediamo le cose colorate, per intenderci). Al di sotto abbiamo il campo delle vibrazioni molecolari.

Quindi sarebbe necessario sapere la frequenza delle radizioni utilizzate.

Per quanto riguarda invece la questione della disposizione delle basi azotate, posso solo dire che in questo caso sarebbero in gioco rotture di legami chimici, e la vedo dura che una semplice radiazione possa avere di questi effetti, dato che si parla di energie di diverse decine di Kilo calorie per mole.

ciao

Citazione:
Messaggio originale inviato da SonoGiorgio
Innanzitutto un ben arrivato a Neman1.
Permettimi una osservazione bert; tu dici
"Io non voglio essere fiscale, ma conosco molto bene la chimica, e so che per modificare il DNA di una cellula ci vuole molta energia, o quanto meno ci vuole una interazione con la molecola considerevole."
Questa affermazione non è vera....non vorrei sembrarti pedante ma ti ho indicato quell'esperimento pubblicato su "Lancet" nel quale si è riusciti a programmare una cellula staminale con l'esposizione ad un campo elettro-magnetico di minima potenza.
Delle due l'una: o quell'esperimento è una bufala colossale, oppure per ragioni non compiutamente note, la macromolecola del DNA è sensibile ai campi elettro-magnetici al punto di mutare la disposizione delle basi azotate.
Ciao
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Vecchio 13-06-2007, 21.16.16   #74
Marius
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Data registrazione: 13-06-2007
Messaggi: 529
Smile Riferimento: Universo quantistico

Salve a tutti sono Marius e mi sono appena iscritto al forum..
L'universo è quantizzato solamente perchè l'uomo non dispone di sufficiente energia per indagare nelle dimensioni di Planck......E anche perchè non si vogliono perdere i finanziamenti per la ricerca con gli acceleratori......
Adesso la cromodinamica quantistica si è inventata i gluoni (pensate dall'inglese glue = colla) che sarebbero ciò che tiene insieme i quarks che a loro volta compongono i protoni......La prossima particella elementare non so come la chiameranno......E poi da cosa sara costituita ? Tanto a 10^-35 mt. circa non esiste nulla........Mah !

Ultima modifica di Marius : 13-06-2007 alle ore 22.16.17.
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Vecchio 20-06-2007, 17.01.10   #75
Marius
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Messaggi: 529
Cool Riferimento: Universo quantistico


Rispondo a me stesso......
Non mi ero accorto delle date dei precedenti interventi...
Mi sono reso conto di essere come la particella di sodio nell'acqua della pubblicità.....
Penso che chiuderò il discorso ricordandomi anche che il magnetismo naturale è una delle più grosse "evidenze" della non quantizzazione della materia

Un saluto a me stesso...

Marius
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Vecchio 27-06-2007, 23.34.16   #76
ozner
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Messaggi: 371
Riferimento: Universo quantistico

Citazione:
Originalmente inviato da kri
La teoria dei Quanti è davvero affascinante ... se fosse provata la sua base "reale" cadrebbe ogni barriera tra scienza ermetica e scienza ufficiale !

Sarebbe la prova, sarebbe la scienza, sarebbe la risposta ...

voi che ne sapete ... ?


In poche parole è la discesa dello spirito nella materia ( o incarnazione ), man mano che la materia assieme alle forze si allontana dal centro dell'universo perde energia, non continua,ma in "quanti; 8 se ben ricordo come il massimo delle orbite attorno al piccolo centro o nucleo; i pianeti o elettroni possono essere numerosi e se si scontrano violentemente altro che tanti quanti, succede un pandemonio. Allora se Spirito o Dio o Forza ( non credo bruta) è per simmetria la causa di tutti gli effetti ed in questi effetti ci siamo pure noi, direi che non è male, né per gli scienziati, che non è detto siano tutti atei, nè per i credenti, e neanche per quelli che credono di credere.
Ozner
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Vecchio 11-07-2007, 15.54.21   #77
Marius
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Data registrazione: 13-06-2007
Messaggi: 529
Riferimento: Universo quantistico

Come anticipato ad Andrea e Rain descrivo le mie osservazioni sulla presunta natura quantistica della materia

Personalmente ritengo che, benché la meccanica quantistica sia perfettamente in grado di interpretare e prevedere “numericamente” molti fenomeni naturali, non necessariamente ciò significhi che sia “quantizzata” l’intima struttura della materia stessa. D’altronde anche la stechiometria consente di far avvenire reazioni chimiche in laboratorio basandosi semplicemente su rapporti di massa o volume, senza necessariamente far riferimento ai modelli atomici più avanzati descritti dalle funzioni d’onda di Shroedringer e quant’altro (ma questo, forse, l'ho già detto )

A tale proposito ho cercato “conforto” presso “addetti ai lavori” in merito alla seguente perplessità.

In natura, per quanto ne sappia, non esistono monopoli magnetici, ma soltanto dipoli. Per quanto si possa frazionare un magnete naturale questo manterrà sempre un polo sud e un polo nord. E si sa che un campo magnetico è sempre associato a un campo elettrico variabile quindi al moto di cariche elettriche negative (elettroni).
Questa proprietà naturale si interrompe a 10-37 mt. ?
Se no come ciò si concilia con la quantizzazione della materia ?

Non avendo avuto risposte mi sono documentato presso un sito “specializzato”.

http://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse...u031010d002 ].

Il problema veniva trattato in questo modo :

[Monopoli magnetici e confinamento dei quark Poiché non si riescono ad avere misure che provino l'esistenza dei monopoli magnetici, così come non si possono avere misure dirette dell'esistenza dei quark, perché confinati, è possibile collegare queste due esistenze in un unico modello? L'acceleratore LHC nel 2007, oltre ai bosoni di Higgs, cercherà anche i monopoli?
Gaetano Mauro Briganti
10 ottobre 2003

I monopoli magnetici sono stati ipotizzati da Paul Dirac nel 1931 come possibili particelle. Dirac dimostrò che la loro esistenza non dà luogo a contraddizioni nella meccanica quantistica purché sia soddisfatta la condizione che il prodotto di e (la carica dell'elettrone) e di g (la carica del monopolo) sia uguale a 2π volte un numero intero n, cioè: e • g = 2πn Ne segue che poiché la carica dell'elettrone è piccola, la carica del monopolo è grande, anche per il minimo n =1.
Successivamente nel 1974 indipendentemente Polyakov e t'Hooft hanno dimostrato che nelle teorie di campo del tipo teorie di gauge non abeliane parzialmente rotte (purtroppo non è possibile spiegare semplicemente e in questo contesto cosa siano queste teorie) ci sono soluzioni interpretabili come monopoli magnetici.
La minima massa di questi monopoli è Mg/e2 dove e rappresenta ancora la carica dell'elettrone e Mg la massa del bosone di gauge pesante, l'analogo del bosone W delle interazioni deboli.
Nel modello standard (verificato sperimentalmente finora per energie dell'ordine dei 100 GeV grazie all'acceleratore di particelle LEP, Large Electron Positron Collider, utilizzato al CERN di Ginevra dal 1989) queste soluzioni non ci sono. Sono invece previste nella ipotizzata teoria della grande unificazione tra interazioni elettromagnetiche, deboli e forti, che dovrebbe avvenire a una energia maggiore di vari ordini di grandezza. Quindi Mg sarebbe dell'ordine di 1016 GeV e il monopolo avrebbe una massa dell'ordine di 1018 GeV completamente al di fuori della portata (circa 2000 Gev) del Large Hadron Collider (LHC).
Per cui i monopoli non possono essere prodotti dagli acceleratori; se ci sono, è perché sono stati prodotti all'origine del cosmo, e vengono attualmente cercati con rivelatori che ne dovrebbero rilevare il passaggio. Misure di questo tipo sono tentate, per esempio, nei laboratori sotto il Gran Sasso, ma finora non hanno avuto successo (la teoria del big bang ne prevedeva una copiosissima produzione alle immani energie iniziali ma il modello dell'inflazione cosmica spiega tra le altre cose perché ciò non avviene).
Infine, per ciò che concerne il rapporto tra i monopoli e il confinamento dei quark, la risposta è che tra i vari meccanismi proposti per spiegare il confinamento (ancora non c'è una vera teoria), uno è basato su una specie di metafora in cui c'entrano i monopoli.
Questa metafora comincia osservando che nei superconduttori i monopoli (se ci fossero) sarebbero confinati: perché il fluido degli elettroni nello stato di superconduzione costringe le linee di forza del campo magnetico dentro tubi sottili che si comportano come fossero elastici, che tirano l'uno contro l'altro i monopoli di carica magnetica opposta. Un monopolo isolato sarebbe attaccato a un elastico infinitamente lungo e avrebbe una improbabile energia infinita.
La metafora continua ipotizzando che delle configurazioni simili ai monopoli siano abbondanti nella teoria di gauge QCD1 (Quantum Chromo Dynamics), che descrive le forze tra i quark, e che questi pseudo-monopoli formino un fluido superconduttore magnetico. Essendo immersi in questo fluido, i quark, la cui carica è pseudo-elettrica, sarebbero confinati. Il meccanismo è il duale del precedente: prima abbiamo detto che i tubi di flusso magnetici nel superfluido elettrico confinano i monopoli, adesso diciamo che tubi di flusso pseudo-elettrico confinano i quark nel superfluido pseudo-magnetico.
È probabile che questa immagine colga qualitativamente parte del fenomeno del confinamento dei quark, che però prima o poi dovrà essere descritto in maniera quantitativamente precisa.
Note:
(1) È importante sottolineare che in questa teoria non c'è la vera soluzione di Poliakov e t'Hooft, ma qualcosa di simile che è stato osservato in simulazioni al computer.

Roberto Iengo]

Francamente la mia confusione mentale è aumentata……Magari voi ci avete capito qualcosa di più.

Per di più ci si ostina a "dare la caccia" ai "gravitoni" per cercare di rendere "congruente" la relatività con la meccanica quantistica.......

Possibile che non si possano cercare "scorciatoie"

Ciao

Marius
Marius is offline  
Vecchio 12-07-2007, 20.45.15   #78
Rainboy
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Riferimento: Universo quantistico

Citazione:
Personalmente ritengo che, benché la meccanica quantistica sia perfettamente in grado di interpretare e prevedere “numericamente” molti fenomeni naturali, non necessariamente ciò significhi che sia “quantizzata” l’intima struttura della materia stessa.
Immagino che qui ci siano persone che sarebbero molto più brave di me a fare l'avvocato del diavolo di fronte a questa affermazione, ma concedimi di farti lo stesso qualche domanda, Marius.
Anzitutto, tu che spiegazione dai all'effetto fotoelettrico?
Rainboy is offline  
Vecchio 12-07-2007, 23.32.05   #79
Marius
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Riferimento: Universo quantistico

[Immagino che qui ci siano persone che sarebbero molto più brave di me a fare l'avvocato del diavolo di fronte a questa affermazione, ma concedimi di farti lo stesso qualche domanda, Marius.
Anzitutto, tu che spiegazione dai all'effetto fotoelettrico?]

Tu ti sottovaluti....... (ma quanti master hai fatto ?)

Dunque.....Purtroppo non ho molto tempo per postare....... Ne approfitto per salutare anche Simmetria

Magari quando torno cercherò di essere più "esaustivo"............_capell i_

Giustamente hai citato l'effetto fotoelettrico e io potrei citarti l'effetto "Compton" per il quale un fotone (che in teoria non ha massa) interagisce con un elettrone al quale, invece, viene attribuita massa........Questa apparente "incongruenza" viene spiegata in termini quantistici............Tu mi dirai, perchè allora "complicarsi la vita" ?
Me la voglio complicare
Dunque :
Lo stesso equilibrio che descrivo nel macrocosmo esiste, a mio avviso, anche nel microcosmo.........Uno "spazio di Planck" equilibrato potrebbe essere descritto da quelle stesse sorgenti puntiformi estremamente ravvicinate e in opposizione di fase che ho descritto per la "matrice" di cui parlo. Il livello di energia necessario per rompere questo equilibrio non è certo alla nostra portata (anzi ritengo che questo "strappo" non sia fisicamente possibile) per cui l'energia misurabile dagli strumenti è comunque un multiplo di h x v (ossia della "sovrastruttura" che si è organizzata nella matrice)....E in effetti vediamo che, nella fisica delle particelle, si attribuiscono frazioni di "spin" e di carica elettrica a quelle più piccole. Sarebbe interessante ipotizzare una legge di distribuzione di spin e carica elettrica fino a dimensioni estremamente piccole utilizzando il calcolo differenziale con condizioni al "contorno" date dall'uniforme distribuzione dell'energia nel dominio di integrazione (un pò quello che ho cercato di fare "grossolanamente" nel modello gravitazionale, "spalmando" la materia in 10^-37 mt).

Dunque, tutto lo spettro elettromagnetico, (compresa la banda del "visibile") è quanto possiamo misurare, ma forse non è tutto ciò che esiste....
I fenomeni che avvengono nel campo di ciò che è misurabile vengono registrati dagli strumenti perchè avvengono a livelli energetici accessibili agli strumenti stessi.

Tutto dipende dalla frequenza di oscillazione della materia (ripeto massa - energia) di cui anche il fotone è, secondo me, composto e pertanto in grado di subire l'azione di altri corpi materiali e, su larga scala, le azioni generate dalla presenza di masse nelllo spazio secondo le linee di forza createsi nella matrice.

Allora sia l'effetto fotoelettrico che l'effetto Compton attestano un trasferimento di "pacchetti" di energia........Ma, secondo me, tali pacchetti non sono "scollegati" e su vasta scala e ad altissima energia ciò ha una grande influenza.

Se poi pensi ai primi milioni di anni di vita (o anche prima) dell'universo, quando la materia era stata appena espulsa da una singolarità con un'energia cinetica spaventosa, cosa mai avrebbe dovuto far prevalere le cosiddette "interazioni forti", portando i quarks ad agregarsi in protoni e successivamente le forze elettriche attrattive a prevalere su quelle repulsive e infine la "debole" forza di gravità a creare le masse con quei valori incommensurabili di energia cinetica in gioco ?

Non pensi che una qualche azione "esterna" a questo plasma espulso in maniera così violenta possa essere intervenuta a modellare lo spazio così come lo conosciamo attualmente.....(Mi sembra di tornare al discorso dell'origine della vita )

A proposito hai visto che dimostro che la vita potrebbe essere stata portata sulla terra dagli alieni con la propulsione a curvatura naturale? (e poi dici che sono "clericale")

Ci sentiamo presto.

Marius

Ultima modifica di Marius : 13-07-2007 alle ore 06.58.25.
Marius is offline  
Vecchio 13-07-2007, 12.29.51   #80
spirito!libero
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Riferimento: Universo quantistico

Non vedo, in tutto questo discorso, alcun motivo fondato per ritenere errate le teorie di Planck, e quindi la sua costante. Che il mondo subatomico sia quantizzato sta alla base della MQ che ha raggiunto livelli predittivi mai raggiunti da nessun'altra teoria fisica. Altri modelli quindi, per essere presi in considerazione, dovrebbero come minimo eguagliare questi straordinari risultati.

Il discorso della quantizzazione è l'unica risposta possibile ai fenomeni contemporaneamente ondulatori e corpuscolari che si osservano in natura. Occorre fare attenzione quando si parla di fotoni "privi di massa" poichè ciò è vero unicamente consideranto teoricamente a riposo il fotone.

Inoltre occorrerebbe spiegare tanti strani fenomeni che si accordano perfettamente con l'ipotesi della quantizzazione della materia, come sia possibile, ad esempio, che l'assorbimento o rilascio di una determinata quantità di energia da parte dell'elettrone in cambio d'orbitale, sia esattamente quella ipotizzata nella quantizzazione e corrisponde perfettamente ad un fotone.

Saluti
Andrea
spirito!libero is offline  

 



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