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Vecchio 04-09-2007, 11.22.14   #41
Yam
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Data registrazione: 02-11-2004
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Riferimento: Un affondo sulla “conoscenza di se stessi”

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Originalmente inviato da VanLag
Forse perché altri avevano bisogno di leggere quello che hai scritto.


Molto bella questa considerazione..che viene da cuore... dove le varie parti in gioco non sono che cellule del medesimo Essere....dove la Coscienza e' una sola e cosi la mente con i suoi pensieri.....il nama-rupa (nome forma).....
Quando divengo nome-forma viaggio separato e prendo quel nome e quella forma...quando sono Coscienza sono nel medesimo e unico sovrasostanziale luogo (non luogo) dove io e te siamo una unica Coscienza.
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Vecchio 04-09-2007, 13.50.05   #42
renzananda
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Riferimento: Un affondo sulla “conoscenza di se stessi”

Citazione:
Originalmente inviato da Yam
Molto bella questa considerazione..che viene da cuore... dove le varie parti in gioco non sono che cellule del medesimo Essere....dove la Coscienza e' una sola e cosi la mente con i suoi pensieri.....il nama-rupa (nome forma).....
Quando divengo nome-forma viaggio separato e prendo quel nome e quella forma...quando sono Coscienza sono nel medesimo e unico sovrasostanziale luogo (non luogo) dove io e te siamo una unica Coscienza.


Bella davvero. Ma mi chiedo? A livello di nama-rupa, incapsulati nell'individualità egoica non vi è comunicazione alcuna se non una solitudine plurale di mono-loghi. Nell' "unico e sovrasostanziale luogo" non vi è ugualmente comunicazione perchè l'io ed il te non sono più (o mai stati). E neppure si può dire vi sia Co-scienza. Dunque, chi comunica con chi?
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Vecchio 04-09-2007, 15.19.45   #43
faqir
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Riferimento: Un affondo sulla “conoscenza di se stessi”

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Originalmente inviato da renzananda
(...) Dunque, chi comunica con chi?

Tu con chi stai comunicando partecipando a questo Forum?

saluti
faqir
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Vecchio 04-09-2007, 15.29.14   #44
faqir
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Riferimento: Un affondo sulla “conoscenza di se stessi”

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Originalmente inviato da Yam

(...) Quando divengo nome-forma viaggio separato e prendo quel nome e quella forma...quando sono Coscienza sono nel medesimo e unico sovrasostanziale luogo (non luogo) dove io e te siamo una unica Coscienza.

Gentile Yam
Certamente per miei limiti personali faccio fatica a comprendere il secondo concetto descritto sopra, che altri avranno certamente capito.

Cosa significa in altre parole: quando sono Coscienza?

grazie

saluti
faqir
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Vecchio 04-09-2007, 16.18.14   #45
Noor
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Riferimento: Un affondo sulla “conoscenza di se stessi”

Citazione:
Originalmente inviato da renzananda
Bella davvero. Ma mi chiedo? A livello di nama-rupa, incapsulati nell'individualità egoica non vi è comunicazione alcuna se non una solitudine plurale di mono-loghi. Nell' "unico e sovrasostanziale luogo" non vi è ugualmente comunicazione perchè l'io ed il te non sono più (o mai stati). E neppure si può dire vi sia Co-scienza. Dunque, chi comunica con chi?

Basterebbe ricordarsi ogni tanto che a volte si comunica.. nel duale...
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Vecchio 04-09-2007, 18.24.35   #46
Yam
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Rispondo con questa bella poesia

L'Esistenza

Chi e' quest'esistenza
Che mette la tristezza
Nel tuo cuore

Chi e' quest'anima
Che addolcisce il tuo patema
Appena progredisce

Colui che prima ti impauriva
Con serpenti velenosi
Prima di aprire la tesoreria

Che cambia il mostro in un angelo
Dal dolore alla felicità

Che da al cieco
Saggezza e
Visione interiore

Che cambia il buio
In luce
Spine in fiori

Che sparge i peccati
Dei peccatori come
Foglie d'autunno

E mette colpa
Nel cuore del
Proprio nemico

Chi fa si che loro
Si pentano e nel silenzio
Dice amen e
Il suo amen porta
La felicita' interiore
E gioia d' anima

Chi cambia pensieri amari
In gaiezza e
Fervore gioioso
Concede fuoco
E ti lascia saltare
Con gioia sconosciuta
Il fuoco che può
Creare un eroe
Da un cuore disperato

Chi e' quest'esistenza

Chi e' questo

Raccontami Chi

Jalal-ud-Din Rumi
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Vecchio 04-09-2007, 18.48.25   #47
faqir
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Originalmente inviato da Yam
L'Esistenza

Chi e' quest'esistenza

Chi e' questo

Raccontami Chi

Jalal-ud-Din Rumi

Gentile Yam,
grazie per la risposta, almeno credo che fosse riferita alla mia domanda, e se ho ben capito, con le parole del grande Sufi Rumi mi hai risposto dicendo che con il temine "La Coscienza" ti riferisci a Dio inteso come il 'Principio dell'Esistenza Universale' dal quale tutto deriva, noi compresi.
Ho capito bene?

Visto che hai citato il grande Sufi Rumi, ne aprofitto per aggiungere anche queste altre sue belle parole:

O Allàh (Dio), rivela all’anima quel luogo dove finisce il discorso senza parole: uno spazio immenso, ampio, aperto, del quale si nutre lo spazio di queste nostre fantasie di quest’essere. Il Regno della Fantasia è più stretto del regno del Nulla, e per questo le fantasie son causa di pena e dolore. E, ancora, l’esistenza reale è più angusto spazio di quello della fantasia, in questa esistenza la luna piena di quello spazio diviene esile falce. E, ancora, l’esistenza del mondo dei sensi e dei colori è più stretta, è una cupa angusta prigione!

Questa è una citazione del Mathnavi, amplissimo commentario della spiritualità del Corano, di Galal al-Din Rumi
Il Mathnavi è un’opera ricca di contenuto dottrinale e costituisce uno dei più significativi capolavori della letteratura mistica persiana.Galal al-Din Rumi, grandissimo poeta e mistico Sufi, nacque nel 1207 a Balkh, in Persia, e morì nel 1273 nell’attuale Turchia, dopo avervi fondato una famosa confraternita mistica.


grazie
saluti
faqir
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Vecchio 04-09-2007, 19.22.13   #48
webmaster
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Vecchio 04-09-2007, 19.25.20   #49
Noor
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Riferimento: Un affondo sulla “conoscenza di se stessi”

Il Mathnavi e' una delle piu' grandi opere della mistica di ogni tempo,luogo..quindi non solo persiana.
E' giusto sottolinearlo Faqir..
E grazie a te e Yam per la bella proposta ..
Noor is offline  
Vecchio 04-09-2007, 19.45.58   #50
VanLag
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Originalmente inviato da renzananda
Nell' "unico e sovrasostanziale luogo" non vi è ugualmente comunicazione perchè l'io ed il te non sono più (o mai stati). E neppure si può dire vi sia Co-scienza. Dunque, chi comunica con chi?
Dunque lasciando perdere per un attimo l’incoerenza di dimostrare l’inutilità delle parole attraverso le parole e l’incoerenza di voler parlare di enti inesistenti come un “io” ed un “te” che se non esistessero uno non ne parlerebbe neppure per negarli, perché negarli gli da forza….. Lasciando perdere tutto ciò, ti passo questo breve stralcio dall"Unico dialogo pubblico di U.G. Krishnamurti” perché esprime molto bene il fatto che ci può essere coscienza pur non essendoci nessuno che è cosciente. Dice lui:

Come posso essere cosciente che queste sensazioni stanno bombardando l'organismo tutto il tempo? E' solo perché c'è una coscienza attenta a se stessa ma non c'è nessuno che è cosciente delle cose che stanno succedendo. Questo è un organismo vivente e questo stato di vitalità sta funzionando nel suo modo naturale.

In altre parole la vita è cosciente di se stessa e lui (noi) ne fa parte, (partecipa), tanto della vita quanto della coscienza, non più come soggetto isolato e contrapposto (io), ma come flusso della (nella) vita stessa.

Capisco che sono solo vacue parole…. Ma la convenzione di comunicazione qui sono proprio le parole.

Citazione:
Originalmente inviato da atisha
certo... più che bisogno lo chiamerei "desiderio" di conoscere lo scrivente.. perchè no?

non dire che tu non avevi quel "desiderio"..

se non avessi quel desiderio di riConoscere l'altro nel suo cammino starebbe a significare qualcosa di peggiore..
Da buon dialettico, (quale sono e fui), mi concentro molto sulle parole e tendo a non investigare le persone che ci stanno dietro, tant’è che, a parte i “vecchi”, parlo con persone con le quali poi mi dimentico di avere parlato.

Le persone mi giungono a volte, dal virtuale, come “sensazioni” o “moti di energia” ma probabilmente sono mie proiezioni, per cui non gli do un grande peso.

Il racconto di Flow è molto, molto interessante …. Ed interessante è anche il suo rapporto con questa “esperienza”, (esperienza rigorosamente virgolettata).

Il resto ai post-eri.

VanLag is offline  

 



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