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Vecchio 04-09-2007, 19.48.56   #51
renzananda
iscrizione annullata
 
Data registrazione: 22-08-2007
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Riferimento: Un affondo sulla “conoscenza di se stessi”

Citazione:
Originalmente inviato da faqir
Tu con chi stai comunicando partecipando a questo Forum?

saluti
faqir

E "Chi" lo sa?....Ma "Chi", lo sa?
renzananda is offline  
Vecchio 05-09-2007, 08.24.31   #52
faqir
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Riferimento: Un affondo sulla “conoscenza di se stessi”

Citazione:
Originalmente inviato da renzananda
E "Chi" lo sa?....Ma "Chi", lo sa?

Gentile renzananda
se mi hai risposto, vuol dire che mi hai letto, e perciò stai comunicando con me, questo dovresti...saperlo.

saluti
faqir
faqir is offline  
Vecchio 05-09-2007, 12.49.50   #53
faqir
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Data registrazione: 18-09-2006
Messaggi: 48
Riferimento: Un affondo sulla “conoscenza di se stessi”

Citazione:
Originalmente inviato da Noor
Il Mathnavi e' una delle piu' grandi opere della mistica di ogni tempo,luogo..quindi non solo persiana.
E' giusto sottolinearlo Faqir..
E grazie a te e Yam per la bella proposta ..

Certamente! Questi Grandi Mistici riescono con le loro parole ad arrivare ai...'cuori' della gente, come del resto il Grande Ramana Maharshi , "chi sono io" ? è un Libro tra i miei preferiti.

saluti
faqir
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Vecchio 05-09-2007, 14.32.18   #54
renzananda
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Riferimento: Un affondo sulla “conoscenza di se stessi”

Citazione:
Originalmente inviato da faqir
Gentile renzananda
se mi hai risposto, vuol dire che mi hai letto, e perciò stai comunicando con me, questo dovresti...saperlo.

saluti
faqir


Può darsi che (io) non abbia (mai) risposto ma solo tu abbia letto in un ac-cadere di linguaggio di nulla e di nessuno, una risposta ed una comunicazione. Che in questo caso, sarebbe un monologo tra (un) te e (un) te....
renzananda is offline  
Vecchio 06-09-2007, 01.39.14   #55
Uno
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Riferimento: Qualche considerazione..

Citazione:
Originalmente inviato da gyta
Infatti, il <come> (anche a mio avviso!) non è che strada irripetibile e personale!


Se quel che vai cercando è la sostanza Reale
allora qualunque idea sarà sempre "falsa" poiché interpretazione mentale del Reale che siamo e in cui.. siamo immersi!

La conoscenza di se stessi è di norma la conoscenza dei nostri moti mentali,
<giusti> od <errati> che siano. Sono reputati di norma <giusti> quando non vengono a creare un conflitto <squilibrato> tra pulsioni ed io (in senso psicologico); ed altrettanto vengono di norma considerati <giusti> quando il loro grado di conflittualità non supera la soglia di guardia della morale sociale storica.. in corso! Siamo nell'ambito del movimento a fini sociali:
poiché anche il grado di accomodamento tra le pulsioni inconsce e l'io strutturato è comunque filtrato dal tipo di morale sociale.. in corso!

Sono d'accordo con Lord Kellian quando afferma non vi sia alcun sé (in senso psicologico) da scoprire ma anzi da "creare" (!) Ed infatti anche secondo il mio modo d'intendere alla riscoperta del nostro <vero io> (sempre in senso psic.) giungeremo semplicemente alla <pulizia> di quei blocchi che hanno reso impotente e frenato la nostra spinta solare, naturale, alla vita.. Null'altro!! Ma ancora ci troveremo davanti ad un <io> strutturato ma equilibrato in sé medesimo e non certo di fronte ad un sottostante sé Reale inteso in senso spirituale ! Al di sotto dell' <io> squilibrato (<pulito>, sbloccate le distorsioni) non c'è e non ci può essere altro che un <io> di crescita armonica, ma scavando ancora non troveremo altro che tutta l' <organizzazione mentale inconscia> elaborata da milleni: i nostri istinti codificati e parzialmente elaborati nel corso dei secoli..

La Realtà <spirituale> non è mentale; la conoscenza del sé mentale che porta al vero "Io" ("Sé") -come s'intende in ambito spirituale- non è che la modalità attraverso cui giungere ad una matura e piena coscienza che svela -al momento <giusto>- l'evanescenza stessa di quel sé, dei pensieri-imput che lo formano, la loro profonda inconsistenza, l'assoluta relatività finalizzata esclusivamente a questa dimensione umana-mentale, oltre cui non possono servire né tanto meno giungere.
Ogni <versione> mentale di quel Sé non è che ancora una volta <Falsa>, poiché si tenta di esprimere una Realtà che trascende tempo e spazio, finitezza ed infinitezza entro invece tali parametri fondamentalmente <finiti> ! Ma tale trascendenza è al contempo immanenza e come tale identificabile nella stessa realtà filtrata da questi sensi, restando comunque non verosimilmente esprimibile per ciò che è nella sua <Totalità>, nella sua Realtà. Si parla di Realtà quando viene a mancare ogni altro termine di contrasto o paragone; Unità poiché Uno senza secondo.. mentre in questa relativa visione apparentemente l'Uno E' poiché lo specchio diviene possibile attraverso le apparenti altre forme-soggetto ( da qui l'apparente dualità materia di contrasto per alcuni pensatori ); differentemente non vi sarebbe alcuno a pronunciare quel "Uno E' " : Sarebbe. (Punto)

Il conoscere sé stesso formula sostanziale della ricerca non è quindi che mezzo attraverso cui giungere alla scoperta che non esiste alcun sé stesso da conoscere.. ! Che al di sotto dell'apparenza la mente prende la forma di ciò che realmente è : un aggregato di evanescente duttilità, ma espressa in tali termini sembra ancora abbia realtà in sé, mentre tale <realtà> appartiene ancora alla dimensione organizzatrice apparente del sentire mentale, mente che altro non è che uno dei <colori-veste> di quella Realtà <Ovunque> dimorante, ma dire anche <Ovunque> le rende come forma <spaziale> e si ricade nuovamente nel dualismo indispensabile ma fallace ai fini del non-falso in senso assoluto!


Gyta

hai fatto come la singer Gyta, tagliato, cucito e ricamato... tutto da sola perchè sei riuscita a stordire tutti con un fiume di parole che non so quanti hanno letto con la dovuta attenzione. (lo sai che provo affetto per te, ma qualcuno deve fare il lavoro sporco).

Inizio eh... non so se finisco con un post solo....

All'inzio del tuo accumuni implicitamente le idee al pensiero, o per lo meno le confini nella mente umana, con questo hai eliminato ogni possibile interfaccia che pur deve esistere tra noi e l'ineffabile Spirito.... altrimenti perchè ne staremmo parlando?

Poi fai tutto un'escursus psicologico e mentale per arrivare ad affermare che la Realtà Spirituale non è mentale, ok ti andava di parlare un pò... però riprendi con il mentale affermando (in sintesi) che la conoscenza Spirituale avviene per sottrazione, quando ti accorgi dell'inconsistenza etc etc... insomma una maniera più elegante per la solita storia della destrutturazione dell'ego... perchè per arrivare al punto di dire "acciderbolina... io non esisto... non c'è nessun me" significa tentar l'ardua impresa della tabula rasa arrivando ai limiti della demenza.... oppure, cosa più facile, convincersi di aver indagato ed aver sgombrato la mente con la mente.. perchè non mi sembra di aver letto nel tuo post che si utilizzi altro, qualcosa non torna: o "sgombri" la mente o usi la mente, mi fermo per ora...

Uno is offline  
Vecchio 06-09-2007, 09.23.48   #56
Mirror
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Riferimento: Qualche considerazione..

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Originalmente inviato da Uno
... la conoscenza Spirituale avviene per sottrazione, quando ti accorgi dell'inconsistenza etc etc... insomma una maniera più elegante per la solita storia della destrutturazione dell'ego... perchè per arrivare al punto di dire "acciderbolina... io non esisto... non c'è nessun me" significa tentar l'ardua impresa della tabula rasa arrivando ai limiti della demenza.... oppure, cosa più facile, convincersi di aver indagato ed aver sgombrato la mente con la mente.. perchè non mi sembra di aver letto nel tuo post che si utilizzi altro, qualcosa non torna: o "sgombri" la mente o usi la mente, mi fermo per ora...


Ciao Uno...
Per me Gyta invece ha "ragione" quando dice, alla sua maniera, che si comincia la ricerca di Sè usando la mente e poi con un processo di discernimento e sottrazione si arriva a quel "vuoto-pieno" che è la Consapevolezza, la quale, mi sembra, tu ancora non abbia ben compreso cosa sia, o che evidentemente non esperimenti nel dovuto modo, trovando quel Silenzio sovra mentale. Te lo dico senza voler polemizzare, credimi.
Quella apparente tabula rasa a cui allude Gyta riguarda solo le identificazioni... e che quindi togliendole una dopo l'altra, o tutte insieme con un salto quantico dell'intelligenza spirituale, si va necessariamente e direttamente alla comprensione che non c'è un "me" reale e che "tu" non esisti in quanto identità separata, se non illusoriamente.
E questo viaggio non porta ai limiti della demenza ma piuttosto a quelli della Conoscenza metafisica, la quale è aldifuori e aldisopra dei reami della mente discorsiva, concettuale.
Anch'io mi fermo per ora...
Mirror is offline  
Vecchio 06-09-2007, 09.26.48   #57
atisha
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Sprechi energetici

UNO
Citazione:
o "sgombri" la mente o usi la mente, mi fermo per ora...

diciamo allora per metterci tutti d'accordo che esistono tutti e due i processi; a mio parere però non è sapere ma in qualche modo esperire.. esperire la discesa dello Spirito.. quella corrente energetica, o quelle giuste sostanze che permettono all'uomo di proseguire nello scopo evolutivo .. non permettendogli mai più si potersi dire "sono vuoto", o "mi sento perso"..
Per permettere allo Spirito il suo ingresso è necessario però modificare il nostro stato interiore ed esteriore, questo lo sanno tutti.. tramite l'autosservazione o meglio ancora sarebbe dire tramite lo sviluppo dell'attenzione ( e qui c'è da sbizzarrirsi tra oriente ed occidente.. ma il succo è quello) o per felicitarci con un altro tipo di linguaggio che a me non ha mai recato danno, sarebbe il deprogrammare l'ego.. o lo spoliamento dell'ego..
Badiamo al succo.. alla sostanza..
Le emozioni, l'immaginazione di eventi negativi, l'autocommiserazione ecc.. distruggono e riprogrammano continuiamente la nostra macchina/uomo.. che disperde così energie utili (alimenti) tanto da permettergli di compensare queste perdite con il sonno.. ma non solo quello notturno, anche quello diurno!..
Avvenuto questo tipo di lavoro (ognuno con i propri strumenti.. anche se sono sempre quelli, mentre a noi piace tanto ometterli dal gioco.. illudendoci che non servono e che tutto accade perchè siamo belli e buoni o intelligenti)
si ripresenterà a noi una mente pulita e cosciente in grado di servirsi appunto consapevolmente di se stessa per proseguire i cammino nel nostro involucro chiamato corpo, ormai alimentato da quell'energia che gli permette altresì di comprendere e ricordare il fenomeno senza separazione alcuna..
Mi fermo perchè sto volando..
atisha is offline  
Vecchio 06-09-2007, 10.38.10   #58
Uno
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Originalmente inviato da Mirror
Ciao Uno...
Per me Gyta invece ha "ragione" quando dice, alla sua maniera, che si comincia la ricerca di Sè usando la mente e poi con un processo di discernimento e sottrazione si arriva a quel "vuoto-pieno" che è la Consapevolezza, la quale, mi sembra, tu ancora non abbia ben compreso cosa sia, o che evidentemente non esperimenti nel dovuto modo, trovando quel Silenzio sovra mentale. Te lo dico senza voler polemizzare, credimi.
Quella apparente tabula rasa a cui allude Gyta riguarda solo le identificazioni... e che quindi togliendole una dopo l'altra, o tutte insieme con un salto quantico dell'intelligenza spirituale, si va necessariamente e direttamente alla comprensione che non c'è un "me" reale e che "tu" non esisti in quanto identità separata, se non illusoriamente.
E questo viaggio non porta ai limiti della demenza ma piuttosto a quelli della Conoscenza metafisica, la quale è aldifuori e aldisopra dei reami della mente discorsiva, concettuale.
Anch'io mi fermo per ora...

Citazione:
Originalmente inviato da Atisha
diciamo allora per metterci tutti d'accordo che esistono tutti e due i processi; a mio parere però non è sapere ma in qualche modo esperire.. esperire la discesa dello Spirito.. quella corrente energetica, o quelle giuste sostanze che permettono all'uomo di proseguire nello scopo evolutivo .. non permettendogli mai più si potersi dire "sono vuoto", o "mi sento perso"..
Per permettere allo Spirito il suo ingresso è necessario però modificare il nostro stato interiore ed esteriore, questo lo sanno tutti.. tramite l'autosservazione o meglio ancora sarebbe dire tramite lo sviluppo dell'attenzione ( e qui c'è da sbizzarrirsi tra oriente ed occidente.. ma il succo è quello) o per felicitarci con un altro tipo di linguaggio che a me non ha mai recato danno, sarebbe il deprogrammare l'ego.. o lo spoliamento dell'ego..
Badiamo al succo.. alla sostanza..
Le emozioni, l'immaginazione di eventi negativi, l'autocommiserazione ecc.. distruggono e riprogrammano continuiamente la nostra macchina/uomo.. che disperde così energie utili (alimenti) tanto da permettergli di compensare queste perdite con il sonno.. ma non solo quello notturno, anche quello diurno!..
Avvenuto questo tipo di lavoro (ognuno con i propri strumenti.. anche se sono sempre quelli, mentre a noi piace tanto ometterli dal gioco.. illudendoci che non servono e che tutto accade perchè siamo belli e buoni o intelligenti)
si ripresenterà a noi una mente pulita e cosciente in grado di servirsi appunto consapevolmente di se stessa per proseguire i cammino nel nostro involucro chiamato corpo, ormai alimentato da quell'energia che gli permette altresì di comprendere e ricordare il fenomeno senza separazione alcuna..
Mi fermo perchè sto volando..


Io sono certo che non vuoi polemizzare Mirror, però hai scritto alcune frasi di troppo... e se anche non le scrivevi ma le pensavi era uguale...

Non è che dobbiamo per forza metterci d'accordo Atisha, se ho sollevato la questione l'ho fatto proprio per cercare di dare nuova e produttiva linfa alla discussione, poi ognuno che la pensi o sperimenti come vuole.

Possiamo mettere giù enciclopedie, a volte ci si prova perchè le parole sono inadeguate ma i concetti base sono pochi chiari e semplici:

La mente può connettersi alla realtà Spirituale o no?
Uno is offline  
Vecchio 06-09-2007, 11.54.39   #59
Noor
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Originalmente inviato da Uno

La mente può connettersi alla realtà Spirituale o no?

Sino ad un certo livello si'...ma non e' certo quella concettuale.
Noor is offline  
Vecchio 06-09-2007, 12.03.05   #60
atisha
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Originalmente inviato da Uno
Non è che dobbiamo per forza metterci d'accordo Atisha, se ho sollevato la questione l'ho fatto proprio per cercare di dare nuova e produttiva linfa alla discussione, poi ognuno che la pensi o sperimenti come vuole.

Possiamo mettere giù enciclopedie, a volte ci si prova perchè le parole sono inadeguate ma i concetti base sono pochi chiari e semplici:

La mente può connettersi alla realtà Spirituale o no?

... invece sostengo che è necessario comprenderci....
proprio per cercare sia di dare che assorbire nuova linfa dalle discussioni..
ovvio che poi ognuno ne farà la propria di esperienza.. e da quella ripartirà un tentativo di spiegazione...

Io dico di sì.. la mente può connettersi alla realtà Superiore..

e con che cosa se non con la nostra mente?.. non vedo altri strumenti di bordo.. altri softwere per il momento..
ma solo con una mente pura e disidentificata ciò può accadere...

ora però andrebbe riproposto il discorso

cosa intendete per mente?
e
cosa è la coscienza?..
e
cosa è il pensiero?

non se ne esce..
è necessaria una certa flessibilità delle argomentazioni per poter cogliere l'obbiettivo, o meglio dire, l'intenzione dei comuni-canti....
atisha is offline  

 



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