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Vecchio 24-11-2007, 13.26.37   #41
nexus6
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Data registrazione: 22-09-2005
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Riferimento: Passato e futuro coesistono!

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Originalmente inviato da Giorgiosan
Off topic...forse.

Bisognerebbe concordare un lessico condiviso perché il dialogo sia più comprensibile.

Propongo alcune definizioni di massima che pesco qua e là come base per definizioni condivisibili.

La sensazione: può essere definita come la modificazione dello stato del nostro organismo a causa del contatto con l'ambiente insomma stimolazioni degli organi sensoriali.

La coscienza comprende un elemento riflessivo, la consapevolezza del proprio essere e della propria realtà psichica e uno integrativo per cui le varie realtà psichiche di cui l'individuo è conscio in un dato momento sono vissuti e avvertiti come un tutto organico alla base dell'unità dell'individuo stesso, separate dal mondo esterno e che si evolvono continuamente.

La percezione è il processo psichico che opera la sintesi dei dati sensoriali in forme dotate di significato
e ciò presuppone almeno l’idea generalissima di essere.

Quindi che il pensiero ovvero le idee siano solo illusioni mi riesce difficile da capire...se le idee fossero solo illusioni anche la percezione lo sarebbe. In questo caso le sensazioni costituirebbero un insieme frammentato e caotico.
La “sensazione”, come nome, costrutto, come analisi, indagine, sintesi scientifica, immagine mentale, come definizione linguistica, sento sia già e nient’altro che percezione, la mente divide per imperare sull’indiviso che essa stessa crea, tramite il proprio senso d’identità. “L’identità... ecco il volto del tempo!” (Gyta)

Dunque c’è un oggetto e poi degli occhi, dei sensi, poi lo stimolo sensoriale (sensazione), poi la decodificazione ed interpretazione da parte della coscienza che integra tali dati grezzi e così la percezione, sintesi di questi in forme dotate di significato; cioè in un passato avviene lo stimolo ed in un ipotetico presente la percezione di quello... ed ancora l’oggetto ha lanciato i propri segnali e questi ci hanno messo un certo tempo per giungere ai nostri organi di senso, dunque un ulteriore ritardo! Quasi in un passato remoto è iniziato l’insieme di eventi che ha causato ora la mia percezione. Ma mi puoi indicare e descrivere una qualsiasi sensazione, seconda la tua definizione?

Scena realmente accaduta e nostra “visione” della stessa, come dice Freedom, sento coesistono, ma in che senso? Nel senso che senza visione o percezione, non accade “realmente” nulla, e questo è sentire, quello che si può “intuire sottilmente”, come dice Gyta, e che la mente sente come paradosso, poiché essa sa e pensa al contrario che se realmente (nella realtà) non accade “nulla”, non vi può essere visione o percezione ed anzi chissà quante cose accadono “realmente” senza che le si percepisca(!); perciò con la mente le due scene non coesistono né nel tempo né nello spazio, come dice Rising Star, certo non può essere altrimenti, ma in uno spazio senza spazio ed in un tempo senza tempo esse non solo coesistono, ma non vi è alcuna distinzione, poiché “nessuno” opera su “qualcosa”, non essendoci spaziotempo in cui agire... queste sono solo parole, nel momento in cui vengono pronunciate, come lo “spazio ed il tempo senza limiti” o l’eterno presente... è ciò che la mente riesce a sintetizzare... è quel “simbolo”, quella poesia pian piano riempita di significato....

Dunque Freedom sono d’accordo con te... ...perciò attendo con pazienza l’esposizione della tua tesi... ... e sto tentando di dire pure le medesime cose di Noor, che forse si sarà accorto di ciò, pur se io continuo a filtrare lui e lui continua a filtrare me...

Le idee e le percezioni non si può “capire” siano solo “illusioni”, poiché non sono illusioni per la mente e pur se lei giunge a comprendere un meccanismo di questo tipo, per esempio quello descritto da VanLag a proposito della nostra storia personale -> identità, così come la sequela di illusioni ottiche con cui possiamo giocherellare, queste “illusioni” non spariscono poiché per la mente non sono tali, ma rappresentano la stessa sua modalità d'azione. Sarebbe come chiedere ad un minatore di scavare e togliere la terra da sotto ai propri piedi. La mente, lei, non può riuscire, seppur riesca a cogliere, intuire, come dice Gyta, qualche “simbolo” altro...
...

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Vecchio 24-11-2007, 14.15.49   #42
Noor
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Riferimento: Passato e futuro coesistono!

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Originalmente inviato da fallible
e se cade un albero nel parco a Monza e non lo vedo cadere questo cade o no?

Senza che vi sia nessuno che ne testimoni la caduta,no,non è ac-caduto nulla.
L'evento prende forma ,adesso che lo osservo.
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Vecchio 24-11-2007, 14.26.25   #43
nexus6
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velox.... siamo a Monza... :-D

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Originalmente inviato da fallible
Salve e buon giorno!
sto andando al lavoro e quindi sarò sintetico ma spero non fuori luogo (ho letto velocemente i posts):
l'evento senza una coscienza che l'osservi, non esiste,quindi accade solo quando io l'osservo cioe' solo adesso.
e se cade un albero nel parco di Monza e non lo vedo cadere questo cade o no? claudio

Ps prima di stasera non potrò leggere eventuali commenti ciao
Quando già affermi che "cade un albero nel parco di Monza" vuol dire che in qualche modo, pur se non l'hai visto cadere con i tuoi occhi, l'hai saputo, sentito, percepito, immaginato in qualche altro modo... dunque tu sai che "è caduto un albero nel parco di Monza"....

Buona giornata a tutti...
nexus6 is offline  
Vecchio 24-11-2007, 14.29.01   #44
freedom
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Riferimento: Passato e futuro coesistono!

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Originalmente inviato da Rising Star
In realtà le due scene non coesistono ossia non esistono insieme (co-) nè nel tempo, tantomeno nello spazio; è stato usato un termine non appropriato, in questo contesto.

Verificarsi dell'evento; oservazione dell'evento. L'intervallo di tempo intercorrente tra i due fenomeni (evento ed osservazione) dipende, ovviamente, dalla distanza relativa tra evento ed osservatore, ma qui sto scoprendo l'acqua calda, come si suol dire.

Il fenomeno prende la sua spiegazione, come tu stesso hai scritto, dalla velocità di propagazione della luce ed in ogni caso i due eventi non coesistono nè, come ripeto, nel tempo, nè nello spazio.
Mi sfugge qualcosa oppure non vedo come questo possa essere oggetto di implicazioni od argomentazioni spirituali.
Le tue parole sono vere solo in un contesto assoluto. E per avere uno spazio-tempo assoluto bisogna uscire dallo spazio-tempo o trovare un ipotetico punto (che ignoro dove sia) da cui si misura ogni evento con la stessa distanza e lo stesso tempo.

Altrimenti sei costretto a correggere con la distanza in rapporto alla velocità della luce.

Per quello che riguarda le implicazioni spirituali, con grande gioia dell'amico Nex, cito solo la principale. Se passato e futuro coesistono ne consegue che il futuro è già scritto.

Ergo non esiste libero arbitrio.

Ciao
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Vecchio 24-11-2007, 15.46.19   #45
Giorgiosan
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Riferimento: Passato e futuro coesistono!

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Originalmente inviato da nexus6
La “sensazione”, come nome, costrutto, come analisi, indagine, sintesi scientifica, immagine mentale, come definizione linguistica, sento sia già e nient’altro che percezione, la mente divide per imperare sull’indiviso che essa stessa crea, tramite il proprio senso d’identità. “L’identità... ecco il volto del tempo!” (Gyta)

Dunque c’è un oggetto e poi degli occhi, dei sensi, poi lo stimolo sensoriale (sensazione), poi la decodificazione ed interpretazione da parte della coscienza che integra tali dati grezzi e così la percezione, sintesi di questi in forme dotate di significato; cioè in un passato avviene lo stimolo ed in un ipotetico presente la percezione di quello... ed ancora l’oggetto ha lanciato i propri segnali e questi ci hanno messo un certo tempo per giungere ai nostri organi di senso, dunque un ulteriore ritardo! Quasi in un passato remoto è iniziato l’insieme di eventi che ha causato ora la mia percezione. Ma mi puoi indicare e descrivere una qualsiasi sensazione, seconda la tua definizione?

Scena realmente accaduta e nostra “visione” della stessa, come dice Freedom, sento coesistono, ma in che senso? Nel senso che senza visione o percezione, non accade “realmente” nulla, e questo è sentire, quello che si può “intuire sottilmente”, come dice Gyta, e che la mente sente come paradosso, poiché essa sa e pensa al contrario che se realmente (nella realtà) non accade “nulla”, non vi può essere visione o percezione ed anzi chissà quante cose accadono “realmente” senza che le si percepisca(!); perciò con la mente le due scene non coesistono né nel tempo né nello spazio, come dice Rising Star, certo non può essere altrimenti, ma in uno spazio senza spazio ed in un tempo senza tempo esse non solo coesistono, ma non vi è alcuna distinzione, poiché “nessuno” opera su “qualcosa”, non essendoci spaziotempo in cui agire... queste sono solo parole, nel momento in cui vengono pronunciate, come lo “spazio ed il tempo senza limiti” o l’eterno presente... è ciò che la mente riesce a sintetizzare... è quel “simbolo”, quella poesia pian piano riempita di significato....

Dunque Freedom sono d’accordo con te... ...perciò attendo con pazienza l’esposizione della tua tesi... ... e sto tentando di dire pure le medesime cose di Noor, che forse si sarà accorto di ciò, pur se io continuo a filtrare lui e lui continua a filtrare me...

Le idee e le percezioni non si può “capire” siano solo “illusioni”, poiché non sono illusioni per la mente e pur se lei giunge a comprendere un meccanismo di questo tipo, per esempio quello descritto da VanLag a proposito della nostra storia personale -> identità, così come la sequela di illusioni ottiche con cui possiamo giocherellare, queste “illusioni” non spariscono poiché per la mente non sono tali, ma rappresentano la stessa sua modalità d'azione. Sarebbe come chiedere ad un minatore di scavare e togliere la terra da sotto ai propri piedi. La mente, lei, non può riuscire, seppur riesca a cogliere, intuire, come dice Gyta, qualche “simbolo” altro...
...



La Gyta (immagino che sia la Bhagavad Gita) l' ho sotto gli occhi, ma non riesco a trovare ciò che citi. Non la leggo da molto tempo, ti dispiacerebbe darmi capitolo e verso, così potrei farmi una idea direttamente dalla fonte. Grazie
Giorgiosan is offline  
Vecchio 24-11-2007, 15.58.41   #46
Giorgiosan
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post scriptum

L'edizione che posseggo è quella edita nel 1994 dalla editrice S.Paolo a cura di Stefano Piano, " Bhagavad-Gita ( Il canto del glorioso Signore) "
Giorgiosan is offline  
Vecchio 24-11-2007, 16.13.43   #47
Noor
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Originalmente inviato da Giorgiosan
La Gyta (immagino che sia la Bhagavad Gita) l' ho sotto gli occhi, ma non riesco a trovare ciò che citi. Non la leggo da molto tempo, ti dispiacerebbe darmi capitolo e verso, così potrei farmi una idea direttamente dalla fonte. Grazie

No Giorgio..
Sta citando un post precedente di Gyta ,che è un utente!
Noor is offline  
Vecchio 24-11-2007, 16.24.31   #48
nexus6
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Quando si dice l'"attenzione"...

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Originalmente inviato da Giorgiosan
La Gyta (immagino che sia la Bhagavad Gita) l' ho sotto gli occhi, ma non riesco a trovare ciò che citi. Non la leggo da molto tempo, ti dispiacerebbe darmi capitolo e verso, così potrei farmi una idea direttamente dalla fonte. Grazie
.... ok, capitolo e verso... eccoli... https://www.riflessioni.it/forum/show...postcou nt=32

e

https://www.riflessioni.it/forum/show...postcou nt=33

Sì, in effetti era il sacro libro induista, ma a Gyta non piacerà esser stata scambiata per la Gyta... ...!

Leggi-ci, non mancarci... siamo esseri umani come te, vivi ora, non libri polverosi...

nexus6 is offline  
Vecchio 24-11-2007, 16.46.03   #49
nexus6
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Back to the future...

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Originalmente inviato da freedom
Per quello che riguarda le implicazioni spirituali, con grande gioia dell'amico Nex, cito solo la principale. Se passato e futuro coesistono ne consegue che il futuro è già scritto.

Ergo non esiste libero arbitrio.

Ciao
Ah... finalmente... ... Mumble Mumble... questa è da capire... ma qua non si chatta, dunque ora la smetto ...

... è gia scritto dove? Freedom, mi hai chiesto che è sto' presente... ed io ti rispondo... tutto ciò che puoi pensare, sentire, immaginare ora... ovvero tutto...

... ed io ti chiedo: che è sto' futuro?

... non è che non "condivida", mi interesserebbe solo molto sapere cosa ne pensi, per comprendere come ragioni...



ps. non so se è stato pubblicato l'altro mio messaggio in risposta a GiorgioSan... beh... ti dico pure in questo che Gyta non è la Gyta, ma la persona che ha scritto in questa discussione... ... acc!
nexus6 is offline  
Vecchio 24-11-2007, 17.13.52   #50
andre2
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Riferimento: Passato e futuro coesistono!

Citazione:
Originalmente inviato da Noor
Non esiste nulla senza coscienza o Coscienza (visto che comunque siamo solo quella..infiniti occhi di quella...)

ok, qui ci siamo.

Citazione:
Tutto esiste perchè c'è la constatazione che esiste,che si manifesta.

ciò che si manifesta, non è detto che esiste....

Citazione:
La Manifestazione, ha bisogno per realizzarsi,di questa testimonianza cosciente

ha bisogno della coscienza (ego)...

Citazione:
Senza testimonianza non accadrebbe nulla,la Coscienza imploderebbe nella sua potenzialità.

questa non l'ho capita. che vuol dire la coscienza implodererebbe nella sua potenzialità?
chi sarebbe il testimone?
andre2 is offline  

 



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