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Vecchio 19-02-2008, 21.04.20   #61
albatro
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Riferimento: Peccato originale e battesimo

Quello che alcuni chiamano karma, legge di causa effetto, è secondo me totalmente a torto visto come "Punizione divina". Ora, noi SIAMO parte di Dio, fatti a Sua immagine e somiglianza, possedendo un'Anima che può riflettere l'Assoluto. In un certo senso, siamo NOI che determiniamo il nostro cammino, gli eventi che ci accadono in base alle reazioni che abbiamo agli eventi stessi. Noi siamo i VERI padroni della nostra vita, come è giusto. Soltanto che, deviati dai mille errori della mente, non comprendiamo i passi giusti da fare. E arriva la malattia, la sofferenza, ma esse arrivano non per farci PAGARE qualcosa, bensì per darci finalmente l'occasione di COMPRENDERE ed evolvere. Non esiste il Dio vendicativo della Bibbia. Il Dio dentro e fuori di noi ci ama, e vuole la nostra evoluzione. Così NOI vogliamo la nostra evoluzione. Peccato che la vediamo dove non c'è...fino a che non cominciamo a capire.
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Vecchio 19-02-2008, 23.04.07   #62
visechi
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Riferimento: Peccato originale e battesimo

Citazione:
Originalmente inviato da albatro
Quello che alcuni chiamano karma, legge di causa effetto, è secondo me totalmente a torto visto come "Punizione divina". Ora, noi SIAMO parte di Dio, fatti a Sua immagine e somiglianza, possedendo un'Anima che può riflettere l'Assoluto. In un certo senso, siamo NOI che determiniamo il nostro cammino, gli eventi che ci accadono in base alle reazioni che abbiamo agli eventi stessi. Noi siamo i VERI padroni della nostra vita, come è giusto. Soltanto che, deviati dai mille errori della mente, non comprendiamo i passi giusti da fare. E arriva la malattia, la sofferenza, ma esse arrivano non per farci PAGARE qualcosa, bensì per darci finalmente l'occasione di COMPRENDERE ed evolvere. Non esiste il Dio vendicativo della Bibbia. Il Dio dentro e fuori di noi ci ama, e vuole la nostra evoluzione. Così NOI vogliamo la nostra evoluzione. Peccato che la vediamo dove non c'è...fino a che non cominciamo a capire.


La malattia non bussa alla porta, arriva inattesa… arriva anche quando non si ha avuto il tempo di comprendere o sbagliare, da ciò deriva l’apodittica verità che la malattia (quella grave ed invalidante) non dipende dalla mente, perlomeno quasi mai. Neppure l’handicap ha necessità di confrontarsi con i nostri errori per irrompere inatteso e ingiustificato nell’orizzonte dell’esistenza. La malattia non deve farci pagare proprio nulla, accade, così come può accadere che, mentre passeggi serenamente pensando al Tutto amorevole, un masso, proditoriamente, ti caschi sulla testa senza lasciarti neppure il tempo di riflettere dove e quale sia stato l’errore che l’ha indirizzato proprio lì e proprio in quel preciso istante in cui passavi tu. Così accade che la malattia né il masso ti lascino il tempo giusto per crescere, comprendere ed evolvere.
Hai ragione, proprio non esiste Dio… qui io metterei il punto fisso, il resto è solo un di più non necessario.

Ciao
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Vecchio 19-02-2008, 23.32.18   #63
Noor
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Originalmente inviato da albatro
Noi siamo i VERI padroni della nostra vita, come è giusto. Soltanto che, deviati dai mille errori della mente, non comprendiamo i passi giusti da fare. E arriva la malattia, la sofferenza, ma esse arrivano non per farci PAGARE qualcosa, bensì per darci finalmente l'occasione di COMPRENDERE ed evolvere. Non esiste il Dio vendicativo della Bibbia.
Certo:il karma è una "coazione a ripetere" di un errore da comprendere,non certo una punizione..
Ma comprendere ciò corrisponde anche a vedere come l'inizio della nostra libertà coincida con l'affermazione della Sua Volontà..
Un apparente paradosso che l'ego non può comprendere..
Comprendere coincide sempre con una morte dell'ego
e che...non siamo padroni di nulla.
E ciò significa poter essere tutto o nulla..che è la stessa cosa..
Da qui la Libertà...
che non è l'illusione della libertà..
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Vecchio 20-02-2008, 11.35.50   #64
koan
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Riscrivo il mio pensiero di ieri.

Visechi,
hai scoperto che l'essere umano è debole e malato ? incredibile... ed è tutto qui per te vero ? hai esperienze in tal senso o è solo un tuo modo di illuminare la realtà disumana che viviamo ? pensa quanto ridicoli sono questi credenti alle favole, da te comprese e studiate... e se ti dicessi che le malformazioni di cui parli provenissero invece proprio dalla malvagità umana e da realtà profondamente negative scaturite dal male che l'uomo e la donna nutrono in seno al loro non così materiale essere ( sembra che la natura sia malata, ma mai quanto la coscienza umana ) ?
Se non vuoi credere alle favole di cui parli allora accomodati pure dalla parte dei non credenti, nessuno ti obbliga a credere, ma come ben saprai esistono per i credenti anche i miracoli che dimostrano ad esempio come persino il male fisico deve piegarsi a tali virtù e principi spirituali ( sempre tutte favole eh ? ). Conosco credenti - che questo alletti il tuo fine comprendonio o meno - che possiedono malformazioni molto gravi e che credono il doppio di me, percependo una dimensione di AMORE dentro di sé a cui sembra che nessun male possa resistere ! tutti folli ? come negarlo equiparandolo alla cruda realtà...
Il tuo modo di discutere trovo sia estremamente marginale e non in grado di penetrare la realtà, dunque vivi pure dei tuoi convincimenti personali, non imputandoli però ad altri; non capisco perché queste resistenze a dialogare su materie di ordine spirituale, non materializzabili cioè attraverso schemi logico-mentali ( io stesso che ho fatto incredibili esperienze a riguardo ho enormi difficoltà ad interfacciarmi con Principi spirituali presenti in ogni ambito dell'esistenza ) .. Sii più rispettoso, anziché parlare di favole con tanta superficialità e banalità !
E' scritto che ogni male scomparirà e questo può farlo solo l'amore, che tu ci creda o no.
Esistono Leggi nella Vita che tu neanche immagini, il MALE e le conseguenze di ogni male provengono dall'Uomo e dalla Donna ( questo è ormai assodato per me e non credo sarà mai dimostrabile a chi ha scelto di non voler credere o umilmente conoscere quanto viene fin troppo ridicolmente relegato ad un una favoletta alla "mangia fuoco" ), che tu sia in grado di comprenderlo o meno; ma anche se ciò non fosse sufficiente per te ad aprirti a Principi esoterici ed occulti, soprattutto da un punto di vista rigidamente fisico oltre cui non sembri riuscire ad andare o semplicemente non vuoi andare ( riguardo cui ti dico che per te tutto questo non può che restare oscuro ed incomprensibile ), allora ti consiglio di proporre la tua realtà materialistica, o quella che vuoi vedere, in contesti rigidamente non spirituali a te decisamente più affini. Io conosco questo tipo di realtà e desidero perseguire il mio cammino lungo la strada che va in tal direzione, che conosco essere veritiera, anche se non fine a se stessa, come è facile ridurla.
Non credere di essere tanto incredibilmente lapalissiano e logico, perché in questo "settore spirituale" non riesci, secondo me, invece, a fare altro che discorsi scontati e fine a se stessi, senza voler minimamente approfondire una realtà che NON è puramente fisica ed è l'unica a permettere ed offrire a tante persone una soluzione possibile a tanti problemi come da te oculatamente ravvisati ( o forse ti sarà tanto ovvio credere che nessuno conosce e vede tali realtà così schiette ed illuminanti, che però – lo ribadisco - non sono rigidamente esteriori ! da parte mia, preferisco una malformazione fisica ad una equivalente interiore .. tu che dici invece ? ).
Alla tua sottigliezza perequativa ( come se la realtà fosse solo quella che si vede esternamente, in cui ognuno sarebbe scollegato dagli altri ), e di cui giustamente ti lamenti tu stesso ( non potendoti esimere neanche tu, da fine osservatore della cruente realtà, quale ti fai, a condannarla non potendola riuscire così facilmente a comprendere/accettare in quanto essere umano dotato di sentimenti - materiali ? - naturali... spero tu lo abbia compreso questo, cercando di riflettere se veramente quella da te ravvisata sia la realtà nuda ed intera .. ), rispondo che la realtà non è quella apparente e fine a se stessa, a cui sembri non riuscire a non ridurla tu, e che in realtà non "siamo separati" ( questa è la dimensione spirituale ), ma siamo tutti uniti, come un tutt'UNO .. sappi solo che non riuscirai a cavare nel tuo mondo puramente fisico alcun ragno dal muro .. ( la Legge dell'Amore e solo questa Legge HA POTERE contro qualunque forma e realtà - soprattutto esteriore - di male ).

Saluti.
koan is offline  
Vecchio 20-02-2008, 11.57.06   #65
marco cossu
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Riferimento: Peccato originale e battesimo

Citazione:
Originalmente inviato da koan
Stiamo parlando di una Verità che è rivelata, a questa ognuno può dare la propria interpretazione. Parliamo anche di una Verità perduta o che l'uomo e la donna hanno dimenticato, quella che la vita ci mette davanti tutti i santi giorni della nostra vita. Se avverrà il giudizio, allora ciò significa che sarà la nostra coscienza stessa a giudicarci; inutile girarci intorno. E' necessario mettersi nella verità e cercare di non soccombervi, ma di poter crescere in essa; gli strumenti dovremmo conoscerli tutti o cmq molti, l'importante è usarli: non si arriva a Dio se non iniziando con il negare se stessi, questo se si è compreso di aver perduto i Principi di Vita nascosti nella realtà che viviamo.
Ripeto, se qualcosa è andata perduta, questo significa che dentro di noi è possibile rinvenirla e riconoscerla .. senza ombra di dubbio; non è possibile inculcare la Verità, come non lo è stato sin dal principio dei tempi su cui stiamo trattando.

Dunque: mettersi nella verità, in quella propria e personale, ma non senza negare ancor prima se stessi ( anche la logica può non essere così infallibile, quando manca una comprensione profonda della realtà, mentre ogni religione può essere buonissima; la differenza la compie ognuno nella propria individualità e nella propria maturità di cuore, ove risiede cioè Dio .. Un cristiano sia innanzi tutto un buon cristiano ).

Tornando ad Adamo ed Eva ..

Un peccato è stato commesso dalle origini, il quale ha procurato l'allontanamento dell'uomo e della donna dalla vera Vita e dalla Natura, che dal punto di vista umano finisce per rivoltarglisi contro.
Qualcosa di molto radicale è venuto a mancare nella natura dell'uomo e della donna.
Ora credo che se qualcosa è stata perduta ed alterata, questo sia più facilmente osservabile in uno stato d'infanzia ( in cui si è meno condizionati, anche se più condizionabili ), che in quello della maturità ( dove i giochi sono oramai stati fatti .. ); questo perché tutto segue un processo di crescita ed ogni stadio possiede in sé delle caratteristiche che sono e rimangono proprie; non tutto credo infatti sia andato necessariamente perso.

Qual è questo peccato che tanto ha condizionato ed ammorbato il mondo, l'umanità intera ?
In chiave simbolica sappiamo, secondo il messaggio biblico, che Adamo ed Eva si accorsero di essere nudi ed intrecciarono delle foglie di fico intorno alle loro parti sessuali.
Ho già parlato in altro 3d del simbolismo dell'albero di Fico ( vi prego di rivisitarlo: Perché il fico fu seccato? ).
Non credo neanche sia un caso che da Abramo in poi, ossia con la nascita del popolo eletto diviene da subito pratica religiosa la "circoncisione", che Dio cercherà con il tempo a trasformare ed approfondire in termini di cuore ( interiorizzando termini che potrebbero restare solo meramente esteriori ).

Ora vi chiedo, invitandovi a riflettere:

fu un peccato sessuale quello commesso da Adamo ed Eva, i quali attraversavano uno stadio di crescita e di formazione ( come in basso così in alto .. ) che ancora non era ultimato - essendo immaturi, prerogativa dell'Albero del Fico - e che attraverso l'influsso o germe satanico di male è divenuto qualcosa di molto diverso - e persino antitico - rispetto a quello che sarebbe raffigurato come l'Albero ( figura dell'uomo ) di vita del racconto biblico ..

Che cosa è andato perduto e che cosa si è insinuato all'interno della natura umana, congiuntamente a quella satanica ( ovvero esteriore e fine a se stessa ) ?

Ha valore per Dio l'atto sessuale, dove persino Abramo fece compiere un giuramento dal suo servo facendogli mettere una mano sotto il proprio attributo sessuale ( anche se nella Bibbia ciò figura tradotto come: "sotto la coscia"), come segue:

"Allora il servo mise la mano sotto la coscia di Abramo, suo padrone, e gli prestò giuramento riguardo a questa cosa." ?

Lo stesso avvenne con Noè e Cam ( Canaan ), quando venne ricostituita una sorta di condizione originale della Creazione ..

Buona riflessione.


Io penso che la storia di Adamo ed Eva rappresenti la fase di passaggio dell'evoluzione da animale a uomo. gli animali vivono in Dio senza porsi il problema della sua esistenza, è come se lo dessero per scontato.
L'uomo possiede il raziocinio, la mente genera l'ego che ci porta a sentirci al centro dell'universo, a sentirci padroni della nostra vita.

Detto questo, rispondo:

Gli animali non si pongono il problema di essere nudi perchè essi non giudicano, l'uomo invece, possiede il raziocinio e giudica la nudità e la libera espressione sessuale un problema, tanto che la castità è vista come una cosa nobile nonostante sia palesemente in contrasto con l'istinto di procreazione tipico di ogni essere vivente.

Il peccato originale porta in se il significato anche del peccato sessuale che si manifesta col vergognarsi del proprio corpo.
Il peccato sessuale più grave è quello di vedere il sesso come una cosa sporca, gli animali sono senza peccato eppure hanno dei comportamenti sessuali che vanno dall'omosessualità ai rapporti sessuali di gruppo...
Dio si manifesta in tutto e il sesso è il simbolo dell'affetto, dell'amore e della procreazione...chi soffoca la propria sfera sessuale commette peccato gravissimo verso se stesso e verso Dio che ci ha donato l'istinto sessuale, quello che la società ogni giorno calpesta e sporca additandolo come perversione...E la chiesa è in prima fila nel portare avanti questa logica di demonizzazione degli atteggiamenti sessuali.

Non bisogna dimenticare che soffocare le proprie emozioni porta malessere interiore, ogni energia accumulata dentro di noi prima o poi dovrà uscire.
marco cossu is offline  
Vecchio 20-02-2008, 15.26.38   #66
koan
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Riferimento: Peccato originale e battesimo

Dio santo marco, conte sono costretto a sezionare se non parola a parola, periodo a periodo di quello che scrivi...
Hai fonito un'opinione in rapporto al racconto di Adamo ed Eva, hai distinto l'uomo e la donna dagli animali e poi hai spiegato quanto concerne la sessualità umana immettendola in un contesto che si riassume in due sole frasi:
fai pure sesso come ti pare e goditi la vita senza remore...
Tutto qui il tuo messaggio sul racconto biblico, come se il peccato in sostanza sia dato dal proibire tutto questo ..

Il sesso e la sessualità credo sia riassumibile in una forma di energia vitale fondamentale per la persona umana, come lo è l'unione/il legame tra tutte le cose .. persino la forma più generica di qualunque cosa che non può che essere concavo o convesso manifesta il senso stesso di tutto questo.

E' dunque tutto qui ? è questa la massima evoluzione umana a cui ha portato l'ordine esistente delle cose che sono e la natura ?

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Originalmente inviato da marco cossu
Io penso che la storia di Adamo ed Eva rappresenti la fase di passaggio dell'evoluzione da animale a uomo.
Speriamo...

Citazione:
Originalmente inviato da marco cossu
L'uomo possiede il raziocinio, la mente genera l'ego che ci porta a sentirci al centro dell'universo, a sentirci padroni della nostra vita.
Benissimo .. condivido, ma non totalmente.
Porsi al centro dell'Universo può dipendere dalla consapevolezza di essere materia cosciente dotata di un mondo interiore, ovvero di sentimenti, e di coscienza .. A te pare poco ? a me no...
Se un Re dovesse sedere su di un trono, questo non lo renderebbe certamente un Ego-ista .. se un Re iniziasse a fare il tiranno e a spadroneggiare come un folle senza senno, ciò lo relegherebbe alla condizione di impostore; questo perché il valore del Re deve passare sempre anche per vie interiori, mentre la forma esteriore perderebbe di senso senza un contenuto che vi si applichi.
Il problema trovo sia infatti proprio il trovare un senso profondo alle cose che sono... questo l'uomo e la donna dovrebbero essere in grado di farlo.

Citazione:
Originalmente inviato da marco cossu
Gli animali non si pongono il problema di essere nudi perchè essi non giudicano, l'uomo invece, possiede il raziocinio e giudica la nudità e la libera espressione sessuale un problema
Il problema, di nuovo, trovo non sia il giudicare, ma dato dal come esso venga compiuto e rispetto a che cosa... ognuno resta poi libero di fare quello che desidera e che sente, ma non così liberamente come ci piacerebbe, perché non si vive isolati dal mondo o in un mondo a cui poter sfogare gli istinti più reconditi.

Citazione:
Originalmente inviato da marco cossu
Il peccato originale porta in se il significato anche del peccato sessuale che si manifesta col vergognarsi del proprio corpo.
No, il discorso è diverso e molto più sottile.

"Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi";
""Ho udito il tuo passo nel giardino ed ho avuto paura perché sono nudo e mi sono nascosto" ..

Alla banale ed esteriore "vergogna del proprio corpo" temo si sia infiltrata una consapevolezza ben più interna e profonda, che interrompe e blocca il loro rapporto con Dio e con il proprio senso naturale di maturazione e crescita interiore...

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Originalmente inviato da marco cossu
Il peccato sessuale più grave è quello di vedere il sesso come una cosa sporca, gli animali sono senza peccato eppure hanno dei comportamenti sessuali che vanno dall'omosessualità ai rapporti sessuali di gruppo...
Gli animali sono animali, mentre per l'uomo e la donna sarebbe più indicato parlare ad esempio, di genitori .. più che di un accoppiamento che porta ad una cucciolata; ti pare ?
Anche in questo caso la persona umana comprende il valore delle cose e lo vive interiormente come se tutto non fosse in realtà fine a se stesso, ma proteso ad un livello più profondamente umano e spirituale.
Non mi faccio una scopata per dare sfogo ai miei istinti sessuali, come se mangiassi una torta alla cioccolata e poi mi pulisco la bocca... Qualcosa dentro di me recepisce quello che faccio e porta un frutto che è sostanzialmente interiore.
Che gli piaccia o no, l'uomo e la donna non sono degli animali e tutto finisce per assumere un significa più profondo e meno meccanicistico o fine a se stesso di quanto non appaia esteriormente ( in tutte quelle che possono essere le diverse realtà in cui si senta l'amore; istinto - se istinto - umano a cui non è possibile non fare riferimento ).
Non tutto però è necessariamente bene ( "Albero del bene e del male" ) senza comprendere e conoscere quale sia il senso reale che sta alla radice del comportamento umano e di quanto egli/ella senta interiormente.

Siamo tutti, nessuno escluso, nella stessa barca: impossibile non interrogarsi ..

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Originalmente inviato da marco cossu
Dio si manifesta in tutto e il sesso è il simbolo dell'affetto, dell'amore e della procreazione...
Direi che è un simbolo molto, fin troppo, sostanziale...
Possedere un'arma - discorso classico - permettere che sia usato in bene o in male. Non tutte le forme di affettività e di amore sono infatti bene .. che cosa denuncia ad esempio chi è affetto da pedofilia ? in una parola: la mancanza - molto grave - di maturità dell'amore, tanto da non poter percepire l'amore innato ed estremamente naturale di un bambino e di una bambina .. Anche in questo caso gli "occhi sono stati aperti" deturpando la coscienza umana nel suo profondo... Chi dice che sia realmente normale ? solo il cuore può comprendere tutto questo e nessuno può essere ipocrita con se stesso... o forse si !

Citazione:
Originalmente inviato da marco cossu
chi soffoca la propria sfera sessuale commette peccato gravissimo verso se stesso e verso Dio che ci ha donato l'istinto sessuale, quello che la società ogni giorno calpesta e sporca additandolo come perversione...
Questo mi sembra uno sfogo. Ammesso pure che la società sbagli - non lo escludo affatto, sia che faccia "bene" sia che faccia "male" .. - ciò non impedisce alle persone di dover rendersi conto di quale sia la realtà ed il senso di quanto dipenderebbe dalla propria sfera sessuale. L'istinto non viene dal nulla, ma - per l'uomo e la donna - dipende da un profondo senso di conoscenza di sé e del mondo circostante ( che mi ricorda molto l'Albero del racconto biblico ) ..
Una perversione è perversa in sé, non a causa di altri .. questa mi preoccupa di più del giudizio esterno, perché avviene internamente alla persona ( se riesci a comprendere questo linguaggio ).

Citazione:
Originalmente inviato da marco cossu
E la chiesa è in prima fila nel portare avanti questa logica di demonizzazione degli atteggiamenti sessuali.
No, la Chiesa - anch'essa in "bene" o in "male" - trasmette con forza il messaggio religioso su cui si fondano le Sacre Scritture. Questa è una realtà come quella di voler fare come ci pare e piace, essendo tutti ed in infiniti modi condizionati dal mondo esterno, sempre e comunque... A me interessa comprendere e trovare quale sia la Verità, o stiamo parlando inutilmente.

Citazione:
Originalmente inviato da marco cossu
Non bisogna dimenticare che soffocare le proprie emozioni porta malessere interiore, ogni energia accumulata dentro di noi prima o poi dovrà uscire.
E' verissimo, ma ciò non toglie che tale forma di energia vada controllata al fine di essere usata con temperanza e dignità.
Il malessere interiore dipende sempre da un uso sbagliato dell'energia e della vita, questa è la verità.
Diversi sono i casi di dipendenza... i quali vanno chiaramente affrontati in maniera specifica e mai drastica, perché a tutto esiste rimedio, se si conoscono metodi di analisi - fondamentali per chiunque - che permettono di conoscere la realtà ed il mondo che ci circonda e di svilupparsi in esso imparando ad usare ed impiegare positivamente le proprie energie.

Nessun giudizio, la verità non giudica mai, ma piuttosto libera ( o non sarebbe "verità" ) ..


Torniamo se volete al racconto biblico...
koan is offline  
Vecchio 20-02-2008, 19.53.06   #67
albatro
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Originalmente inviato da visechi
La malattia non bussa alla porta, arriva inattesa… arriva anche quando non si ha avuto il tempo di comprendere o sbagliare, da ciò deriva l’apodittica verità che la malattia (quella grave ed invalidante) non dipende dalla mente, perlomeno quasi mai. Neppure l’handicap ha necessità di confrontarsi con i nostri errori per irrompere inatteso e ingiustificato nell’orizzonte dell’esistenza. La malattia non deve farci pagare proprio nulla, accade, così come può accadere che, mentre passeggi serenamente pensando al Tutto amorevole, un masso, proditoriamente, ti caschi sulla testa senza lasciarti neppure il tempo di riflettere dove e quale sia stato l’errore che l’ha indirizzato proprio lì e proprio in quel preciso istante in cui passavi tu. Così accade che la malattia né il masso ti lascino il tempo giusto per crescere, comprendere ed evolvere.
Hai ragione, proprio non esiste Dio… qui io metterei il punto fisso, il resto è solo un di più non necessario.

Ciao

Sembra quasi banale dire che "male" e "bene" sono cose del tutto soggettive, relative ad una nostra visione grezza e materialista. Una malattia può insegnare tante cose, persone del tutto superficiali hanno subìto un cambiamento profondo dopo che un incidente le ha poste in uno stato di invalidità. Soffrendo in prima persona, hanno compreso anche la sofferenza degli altri, hanno imparato ad amare.
La mente agisce sul fisico ovviamente in modo inconscio. Così è anche nella tradizione del popolino, dire "cuore di pietra", carattere "bilioso" ecc. (esistono mille esempi) indica qualcosa per me di reale, di come le storture caratteriali agiscano sul nostro fisico a vari livelli, e le malattie sono TUTTE psicosomatiche.
albatro is offline  
Vecchio 20-02-2008, 22.10.04   #68
koan
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Originalmente inviato da albatro
e le malattie sono TUTTE psicosomatiche.
No mio caro, le malattie NON sono tutte psicosomatiche .. Sarebbe però il caso di aprire un thread a parte sull'argomento, non trovi ?

Saluti.
koan is offline  
Vecchio 20-02-2008, 23.25.24   #69
albatro
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Originalmente inviato da koan
No mio caro, le malattie NON sono tutte psicosomatiche .. Sarebbe però il caso di aprire un thread a parte sull'argomento, non trovi ?

Saluti.

Mi riserbo la possibilità di dare ampia possibilità di prova su altro thread (oh yes)...
Ma hai ragione, sono terribilmente OT... Per cui, ecco le immortali parole di Voltaire:
Strana questa idea, mutuata dal bucato, che un catino d'acqua lavi tutti i crimini! Oggi che si battezzano tutti i bambini, perché un'idea non meno assurda li suppose tutti criminali, eccoli tutti salvi finché non avranno l'età della ragione e potranno diventare colpevoli. Sgozzateli al più presto, dunque, per assicurare loro il paradiso.
albatro is offline  
Vecchio 21-02-2008, 09.37.19   #70
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Originalmente inviato da koan
Riscrivo il mio pensiero di ieri.

Visechi,
hai scoperto che l'essere umano è debole e malato ? incredibile... ed è tutto qui per te vero ? hai esperienze in tal senso o è solo un tuo modo di illuminare la realtà disumana che viviamo ? pensa quanto ridicoli sono questi credenti alle favole, da te comprese e studiate... e se ti dicessi che le malformazioni di cui parli provenissero invece proprio dalla malvagità umana e da realtà profondamente negative scaturite dal male che l'uomo e la donna nutrono in seno al loro non così materiale essere ( sembra che la natura sia malata, ma mai quanto la coscienza umana ) ?
Se non vuoi credere alle favole di cui parli allora accomodati pure dalla parte dei non credenti, nessuno ti obbliga a credere, ma come ben saprai esistono per i credenti anche i miracoli che dimostrano ad esempio come persino il male fisico deve piegarsi a tali virtù e principi spirituali ( sempre tutte favole eh ? ). Conosco credenti - che questo alletti il tuo fine comprendonio o meno - che possiedono malformazioni molto gravi e che credono il doppio di me, percependo una dimensione di AMORE dentro di sé a cui sembra che nessun male possa resistere ! tutti folli ? come negarlo equiparandolo alla cruda realtà...
Il tuo modo di discutere trovo sia estremamente marginale e non in grado di penetrare la realtà, dunque vivi pure dei tuoi convincimenti personali, non imputandoli però ad altri; non capisco perché queste resistenze a dialogare su materie di ordine spirituale, non materializzabili cioè attraverso schemi logico-mentali ( io stesso che ho fatto incredibili esperienze a riguardo ho enormi difficoltà ad interfacciarmi con Principi spirituali presenti in ogni ambito dell'esistenza ) .. Sii più rispettoso, anziché parlare di favole con tanta superficialità e banalità !
E' scritto che ogni male scomparirà e questo può farlo solo l'amore, che tu ci creda o no.
Esistono Leggi nella Vita che tu neanche immagini, il MALE e le conseguenze di ogni male provengono dall'Uomo e dalla Donna ( questo è ormai assodato per me e non credo sarà mai dimostrabile a chi ha scelto di non voler credere o umilmente conoscere quanto viene fin troppo ridicolmente relegato ad un una favoletta alla "mangia fuoco" ), che tu sia in grado di comprenderlo o meno; ma anche se ciò non fosse sufficiente per te ad aprirti a Principi esoterici ed occulti, soprattutto da un punto di vista rigidamente fisico oltre cui non sembri riuscire ad andare o semplicemente non vuoi andare ( riguardo cui ti dico che per te tutto questo non può che restare oscuro ed incomprensibile ), allora ti consiglio di proporre la tua realtà materialistica, o quella che vuoi vedere, in contesti rigidamente non spirituali a te decisamente più affini. Io conosco questo tipo di realtà e desidero perseguire il mio cammino lungo la strada che va in tal direzione, che conosco essere veritiera, anche se non fine a se stessa, come è facile ridurla.


Procediamo con ordine, senza farci fagocitare dall’irritazione che pare colga il nostro amico di-vino.

Non c’è nulla da scoprire, perlomeno nulla che non sia evidente di per sé. La sofferenza e il male sono una verità talmente solare che anche solo il parvulo dubbio che esistano e impregnino il creato è un’ingenuità e un abbaglio che tanto – troppo – dice di colui o coloro che dovessero averlo. Su questo versante, davvero non si scopre l’acqua calda, è talmente ovvia come realtà che non varrebbe la pena soffermarsi oltre. Così pure, non è indispensabile aver vissuto sulla propria pelle la disumanità del male, è a malapena sufficiente aprire gli occhi cisposi dal lungo sonno per svegliarsi nella realtà che ci circonda (ovvio e naturale che non tutto sia intriso di male e sofferenza).

Se tu, come pare voglia suggerire, affermassi che la malattia e le deformazioni sono figlie della malvagità umana, non potrei evitare di scrollare il capo di fronte a tanta beota ingenua visione infantile della realtà – immagina uno spontaneo e sconsolato moto inconsulto del mio animo -.

Per tranquillizzarti posso affermare senza tentennamenti che anch’io conosco persone visitate dall’handicap che dimostrano di avere una fede tetragona in Dio. Ciò, però, nulla dice in ordine alla verità portata dalla propria fede, al più racconta in maniera sufficientemente chiara che la fede – si tratti di un abbaglio o della pura verità – è ottima e buona come palliativo e calmierante del dolore – questo non l’ho mai messo in dubbio -, ma non è detto che si fondi su una verità trascendente o ultraterrena. Ma dubito che le tue ridotte capacità di pensiero possano permetterti di arrivare a concepire questa possibilità, che davvero vorrei vedere come potresti negare e confutare…. Ahh, già, scusa, scordavo, tu sei la Verità!

In ogni caso, non troppo tempo fa scrissi qualcosa a proposito anche di quest’evidenza: non tutti reagiscono allo stesso modo alle circostanze sfortunate che la Vita serba loro, ritratti di credenti o di atei… neppure questa può essere una strabiliante scoperta che possa annebbiare quella dell’acqua calda… ti prego, non scrivere ovvietà!


Sorvolo sull’irritazione che sbocca ogni qualvolta rivolgi il tuo eminente di-vino pensiero alla mia miserrima persona… Transeat, dicevano i latini; “non ragioniamo di loro (le parole irritate), ma guarda e passa”, ebbe a scrivere un esimio fiorentino. Ciò significa, nella fattispecie: “lascia da parte gli isterismi”, raccontano troppo di te e nulla del tema del thread, e veramente non sono interessato alle tue turbe, ma solo alla discussione.

Tante cose sono scritte, tante altre lo saranno, ma il semplice fatto che lo siano non conferisce loro il dogma della Verità… tutto è soggetto a verifica, tutto ad interpretazione. Così è stato per la Bibbia, così per qualsiasi altro Libro Sacro, anche se capisco che ciò possa dolerti. Il Nuovo Testamento, fra l’altro, ancor più di tanti altri scritti… non sai che esistono mille e una diversa interpretazione per il medesimo versetto della Bibbia? So bene che per te si tratta di una sconvolgente novità. Io sicuramente non immagino le fantomatiche Leggi della Vita, ma non ho dubbi che tu le conosca tutte – non ti aggredisce il senso del ridicolo? -.

Quel che per te è Vero, potrebbe non esserlo per un’altra persona. Il fatto che le confutazioni t’irritino fino a farti quasi schiumare, dovrebbe suggerirti qualcosa… ma temo che o il suggeritore abbia voce eccessivamente flebile, o il ricevente sia smodatamente distratto – che si tratti d’ipertrofia dell’Ego? -. Ciò detto, credo sia abbastanza naturale che qualsiasi “verità inconfutabile” inserita in un forum di discussione, quel è questo, si debba, per sua natura, assoggettare alla possibilità, tutt’altro che remota (l’attuale disputa lo dimostra), di andare incontro alla confutazione. Ti piaccia o no, io non posso farci molto, anzi proprio nulla, lamentati con te stesso o con il mondo dei forum.

Che per te il Male e la sofferenza siano da imputare esclusivamente all’umanità, alla sua malvagità, non credo possa autorizzarti a ritenere questa personalissima “verità inconfutabile” valida per tutti. Peraltro, il primo Libro del Pentateuco, già nell’incipit, istruisce abbastanza chiaramente che non è come credi tu… basta volerlo e saperlo leggere… ma forse richiederebbe uno sforzo eccessivo per chi s’imbeve d’eterno spirito di-vino.

Se con la tua veemenza affabulatoria intendi domandarmi le credenziali per scrivere ed interagire in questa sezione del forum, ti consiglio di rivolgere i tuoi piagnistei non a me, che mi ritengo assolutamente libero di scegliere dove e quando scrivere, ma a chi amministra il forum. Al suo giudizio mi rimetterei mansueto.

Nessuno ti vieta di proseguire il tuo affannato ed esasperato cammino… io meno degli altri. Mi giunge davvero nuovo e difficile da credere che una disputa condotta su un forum possa rappresentare un serio ostacolo al percorso di signorotti in grembiulino e adusi all’esoterismo… scusa, mi vien da ridere… non t’inquietare.
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