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Vecchio 17-09-2014, 14.48.25   #21
Duc in altum!
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Riferimento: La Chiesa e l'atteggiamento spirituale di Papa Francesco e G Paolo 2

** scritto da vanina:

Citazione:
Perfettamente d'accordo sul percorso teorico da Te tracciato.
Ma l'attuazione di questo percorso (chiedo) dov'era in quelle parole sulla scaletta dell'areo?
Salvo "tagli" giornalistici del filmato...al mondo è arrivato un Papa che si astiene dal giudizio: non solo sul peccatore, ma ANCHE sul peccato!




«Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?», il pensiero non si ferma alla parola gay (la lesbica, il trans, ecc. ecc.) continua: e cerca il Signore, e ha buona volontà, ossia, due condizioni per non essere giudicata, ed un giudizio può anche essere di biasimo; ma ripeto, è un'autocondanna, la decisione la prende il gay non il Papa, la Chiesa prende solo una posizione contro un'azione immorale: l'atto sessuale consensuale omosessuale.

Il Papa si astiene dal giudizio ma nei fatti, cioè, per ricevere un sacramento o partecipare alla vita cattolica parrocchiale o per poter assistere da Padrino o Madrina (perché le condizioni non sono solo per gay, ma per ogni scelta di tendenza omosex) in battesimi o cresime, la persona omosessuale deve vergognarsi innanzi al Signore (non innanzi a me o il Papa, mica io tolgo il saluto agli amici o conoscenti omosessuali?!?! ...anzi, puntualmente, prendo il caffè con loro), riconoscendo: l'atto sessuale omosessuale vissuto, come peccato, quale trasgressione alla legge dell'amore del Signore, e supponendo di non ripeterlo più in confessionile, quindi nel riconoscere tutto ciò, si confessa, in soldoni, che quell'azione non è conforme alla sequela di Cristo e denigra, schiavizza la propria dignità umana, e il Signore, nella Sua immensa Misericordia lo perdona e lo sana: «Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più».


Astenersi dal giudizio sul peccato??? ....ho capito siamo su "scherzi a parte"!!


Ergo la frase del Papa è in piena sintonia con la Parola di Dio: lama a doppio filo, essa ti cura se la si accoglie, ma se si ritiene falsa o non giusta e necessaria nella propria esistenza giudica sempre (durante l'esistenza terrestre) e condanna per l'eternità.


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** scritto da nikelise:

Citazione:
( a me pare perfino superflua la domanda , come fa ad essere peccato uno stato naturale dell'essere , come dire : e' peccato essere neri gialli bianchi biondi ecc )

E da quando in qua essere omosessuale è riconosciuto scientificamente uno stato naturale?

Forse che in questi giorni, durante la nostra discussione, si è scoperto il gene dell'omosessualita e tu ci stai donando uno scoop??
Allora stasera assisteremo alla piena e totale convalida di Papa Francesco e della Chiesa per i matrimoni omosessuali in diretta mondiale.

Nikelise essere omosessuale è una attitudine "innaturale" (forse un giorno, ribadisco, s'incontrerà il DNA omosex, ma fino ad allora è psicologico, volontario, voluto, una corrente ideologica, un'autodeterminazione contro tutto e tutti, decidi tu come meglio desideri), una vocazione alla trasgressione, che conduce ad una scelta di vita, così come si può scegliere d'essere leghisti, eroinomani, giocatori d'azzardo, ninfomani, ecc. ecc.

Ed a conferma di ciò ci sono i casi di recupero, ormai in aumento settimanalmente nei centri (120 ingressi a settimana in 4 anni) del dott. Nicolosi a Miami (si spera tra poco il primo a Madrid, ma sai non è tanto coerente per un governo, per una società civile, legalizzare gli stupefacenti per poi aprire centri di disintossicazione! ), dalla dipendenza omosessuale, in pieno stile San Patrignano (non per niente Nicolosi subisce gli stessi attacchi invidiosi che all'epoca, colleghi e specialisti, lanciavano a Vincenzo Muccioli, smentiti dall'ormai dilagarsi dei centri di recupero per tossicodipendenti secondo lo schema San Patrignano).

Nikelise come è possibile recuperarsi da uno stato naturale? ...miracolo o stato confusionale?? ...se sono biondo posso tingermi i capelli di castano scuro, ma con una doccia torneranno biondi, nel caso dell'omosessuale reintegrato, così come per il drogato, non ci sono più ricadute, i capelli restano a vita castano scuro.

Se questi sono gli argomenti (fandonie! ) per riflettere e discutere, ti chiedo scusa, ma non replicherò, onestà per favore, con orgoglio, veemenza, se vuoi, ma lealtà.
Grazie


Pace&Bene




P.S. = ritagliato dal web, per riflettere:

Un sacerdote risponde

Se delle coppie omosessuali vogliono solo stare insieme senza matrimonio e adozioni commettono peccato ugualmente?

Quesito

Salve Padre Angelo,
vorrei chiederle una cosa, una curiosità che mi è venuta.
Più che altro riguardante l'omosessualità.
Mi rendo conto che a questo quesito ha già risposto, ma la mia domanda è un po' diversa: se due persone non si sposano per non profanare il sacramento del matrimonio che avviene solo tra uomo e donna e che non adotteranno mai nessun bimbo, se rimangono solo loro due con il loro sentimento commettono sempre un peccato grave???
Si è parlato a sfavore dei matrimoni gay (giustamente).
Ma, ad esempio, delle coppie vogliono solo stare insieme senza matrimonio e adozioni commettono peccato ugualmente???
Se la risposta è sì, perché è un peccato???
Non è colpa loro se amano quella determinata persona.
Che colpa hanno loro in tutto questo???
Se provano dei sentimenti positivi l'uno x l'altro come può essere sbagliato tutto ciò???
Grazie, saluti.
Aspetto con trepidazione una sua risposta.

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Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. la convivenza tra due omosessuali di per sé non è peccato.
Così come la tendenza omosessuale non mette una persona in stato di peccato.
Peccato sono le azioni, e cioè i rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso.

2. I rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso sono peccato, e grave, perché “sono privi della loro regola essenziale e indispensabile” (Congregazione per la dottrina della fede, Persona Humana, 8).
Manca infatti ad essi la complementarità dei sessi e la connessa capacità di suscitare la vita.
Costituiscono una grave alterazione del disegno di Dio sulla sessualità.

3. Un altro documento del Magistero della Chiesa ricorda che“è solo nella relazione coniugale che l’uso della facoltà sessuale può essere moralmente retto.
Pertanto una persona che si comporti in modo omosessuale agisce immoralmente” (Homosexualitatis problema, 7).

4. Se due persone omosessuali vivono insieme in maniera casta di per sé non commettono peccato.
I loro sentimenti possono essere di autentica amicizia.

5. Tuttavia la loro convivenza può diventare peccato per un doppio motivo.
Primo, perché di fatto si mettono in un’occasione prossima di peccato, e cioè di usare della loro genitalità in maniera del tutto difforme dal disegno di Dio.
Secondo, perché pur vivendo in maniera casta, mettono nell’occasione di pensare che non vivano la loro sessualità secondo Dio e così danno scandalo.

6. Inoltre per coltivare sentimenti “positivi” (come li chiami tu) di per sé non è necessario andare a convivere.
Quante persone sposate coltivano sentimenti “positivi” con altre persone al di fuori del matrimonio (in parrocchia, nel partito, nelle associazioni, nel lavoro…) ma ognuno rimane nella propria famiglia!

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo
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Duc in altum! is offline  
Vecchio 17-09-2014, 15.40.00   #22
donquixote
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Data registrazione: 23-05-2007
Messaggi: 241
Riferimento: La Chiesa e l'atteggiamento spirituale di Papa Francesco e G Paolo 2

Citazione:
Originalmente inviato da nikelise
ESSERE omosessuali NON E' PECCATO ( l'inclinazione e' una modalita' uno stato dell'essere ) !!!! OK ? Va bene ?
Mi pare che in questo contesto vada letta e capita la frase di Papa Fancesco : a chi gli chiedeva cosa pensasse della lobby gay , ha risposto chiarissimamente : LOBBY E' MALE NON GAY , sull'essere gay dei lobbisti , perché a questo tendeva il giornalista , non poteva dire altro e bene ha fatto a dire , per me , in modo assai forte '' chi sono io per giudicare '' su tale loro stato .
Poi vi e' un'evidente illogicita' , paradosso: quello di un peccato cioe' la pratica dell'atto sessuale tra omosessuali che nasce da uno status che peccato non e' ,tanto e' vero che si comincia a distinguere nel caso di amore omosessuale .
Ma questo problema lo possiamo lasciare da parte per adesso se volete , forse tra qualche anno le cose saranno diverse come e' stato per altre illogicita' ( vedi contraccezione ) ;
era solo per dire che diverso , diversissimo e' il caso del camorrista mafioso che e' stato condannato dal Papa e rispondo a Donquixote : in questo caso il mafioso non e' uno stato dell'essere ma vi e' piena coincidenza tra il dirsi mafioso e il delitto , il peccato sicche' l'essere mafioso e' peccato come e quanto la sua pratica e viceversa
.Allo stesso modo per la violenza nei confronti di un minore che commette il pedofilo: qui vi e' un delitto alla base sicche' il pedofilo va condannato in sé oltrecche' per quello che fa .
Sono le parole dello stesso Papa in quell'intervista a dirlo , intervista da leggere attentamente .
Non sottovalutiamo l'acume e la lungimiranza di questo Papa : sembra candido e semplice pastore ma ha alle spalle una vita vissuta nel discernimento di cio' che e' bene e di cio' che e' male ( e rispondo a Vannina sul punto ) .
Quindi quando mi riferivo a cosa avrebbe detto Gesu' se gli avessero chiesto cosa pensasse di una persona omosessuale , avevo ben presente che se Gesu' ha perdonato con quell'intensita' una prostituta ,motivando perché ......''hai tanto amato''!!!!! con altrettanta intensita' avrebbe risposto , ritengo come Papa Francesco rispetto allo status di omosessuale che peccato non e' !!! Anzi avrebbe detto credo anche molto di piu' .

A parte il fatto che qui la questione non verte in particolare sul giudizio del Papa o della Chiesa o della dottrina sugli omosessuali ma sul complessivo insegnamento degli ultimi pontefici (ad esclusione di Benedetto XVI che si è dimesso forse anche perché non se la sentiva di assumersi la responsabilità di portare il Cristianesimo al disastro) quel che leggo qui sopra mi sembra un malriuscito tentativo di mirrorclimbing.

Se l'inclinazione non è peccato, allora non lo è qualunque inclinazione, compresa quella di chi vorrebbe uccidere il vicino di casa (e poi non lo fa) e quindi anche l'inclinazione mafiosa non è peccato, e meno che mai l'inclinazione di un pedofilo che avrebbe il desiderio di andare con i bambini ma poi non ci va.
Se è vero che l'omosessualità è una inclinazione, lo è anche la pedofilia perché entrambe venivano un tempo definite "perversioni sessuali" anche dalla scienza medica e inserite nel novero delle patologie psichiatriche, e solo recentemente sull'onda delle pressioni delle lobby gay l'omosessualità è stata espunta dall'elenco delle patologie registrate dall'OMS. E allo stesso modo sono inclinazioni il sadismo, il masochismo, la zoofilia, la necrofilia eccetera, tutte catalogabili nell'ambito delle perversioni (o deviazioni) di cui sopra.
E se vogliamo guardare anche l'essere mafioso è una inclinazione, perché la mafia è innanzitutto un modo di pensare e concepire la società secondo determinate gerarchie, e i "metodi mafiosi" sono tali e condannabili solo se paragonati ad un diverso tipo di legalità, quella dello Stato. Ma dal punto di vista del Pontefice è irrilevante quale sia la legge che vige o il tipo di istituzioni che comandano, ma l'importante dovrebbe essere la conformità ai dettami della dottrina morale della Chiesa.

S. Tommaso scrive che "soggetto del peccato è la volontà" e quindi il peccato si concretizza quando si sottomette la volontà alle passioni (o "inclinazioni") anziché alla ragione.
Perché vi sia il peccato non è quindi necessario che un atto si concretizzi, ma basta la consapevole e volontaria intenzione di compierlo. Infatti nella confessione all'inizio della messa si chiede perdono per aver peccato "in pensieri, parole, opere e omissioni", dunque anche il solo pensiero può essere peccato e inoltre gli ultimi due comandamenti stigmatizzano non atti ma "desideri"; il solo desiderare qualcosa di peccaminoso è già di per sé peccato, e la Chiesa l'ha sempre insegnato.
Questo per rispondere alla presunta "illogicità" o paradosso di un atto peccaminoso che proviene da una inclinazione (status) che peccato non è: per rimanere al caso in questione e con riferimento alla dottrina espressa da S. Tommaso l'inclinazione omosessuale non è peccato; il desiderio di avere rapporti omosessuali è già peccato poiché la volontà è sottomessa alla passione che segue quella inclinazione, mentre correttamente dovrebbe sottomettersi alla ragione che, avendo compreso che quel comportamento è peccaminoso, può controllare la volontà e impedire che l'inclinazione abbia la meglio. Il rapporto (atto) omosessuale in sé è ovviamente peccato. Niente di illogico, quindi, e lo stesso ragionamento vale per qualunque inclinazione.

Ma anche se volessimo ammettere, per amore di discussione, che oltre all'inclinazione non fosse peccato nemmeno il desiderio non saremmo comunque rientrati nel caso in questione, perché la domanda e la risposta di cui si parla non presuppone alcun pentimento, o ravvedimento, o mutamento di convinzione; non si dice "i gay sono bene accetti a patto che ammettano che l'omosessualità è peccato e si impegnino alla più assoluta castità", cosa del resto affermata da sempre nella Chiesa, ma si fa intendere che la preferenza sessuale in sé "nulla osta" ad una vita pienamente conforme ai dettami della Chiesa stessa. In questo caso si accolgono i gay in quanto tali, con la loro libertà di vivere pienamente la loro sessualità "disordinata".

Lo stesso problema si pone con le donne divorziate, che sono pienamente conformi alla morale cattolica a patto che non si risposino.
Se la Chiesa ha adottato delle regole in termini di sessualità, e tali regole sono fra l'altro piuttosto recenti ed enfatizzate da altri atti clamorosi come la proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione e la santificazione di Maria Goretti, non si comprende come mai ora cambia idea, se non sull'onda delle idee dominanti nella società a cui la Chiesa si vuole adeguare per attirare "fedeli". Ma in questo caso abdica completamente al suo ruolo di guida per farsi essa stessa guidare dal popolo e dai suoi "tiramenti".

Il fatto è che questo Papa non è affatto mosso da un afflato intellettuale e spirituale ma solamente da un mero sentimento di solidarietà umana, e fa di tutto per confermarlo in ogni occasione, tanto che si parla già della santificazione dell'arcivescovo Romero, eminente esponente di quella cosiddetta "teologia della liberazione" che non so quanto abbia a che fare con la liberazione ma certamente non ha nulla a che fare con la teologia.

donquixote is offline  
Vecchio 17-09-2014, 16.03.50   #23
freedom
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Riferimento: La Chiesa e l'atteggiamento spirituale di Papa Francesco e G Paolo 2

Citazione:
Originalmente inviato da Tesseo
Sono d´accordo con quello che hai detto. la Chiesa e´in crisi ma bisogna anche considerare che i tempi cambiano e con quelli anche le istituzioni, come appunto quelle religiose, di dovrebbero adattare e magari diventare più flessibile andare a favore delle esigenze della nuova società; se no l´effetto che si ottiene e´quello che stiamo vedendo attualmente ovvero un progressivo ma inesorabile allentamento. E poi il cristianesimo era quella religione che si promulgava per la comprensione e la tolleranza e il perdono. Quindi non mi sembra che bisogna per forza di cose ricorrere ad un irrigidimento delle regole.
Ciao e benvenuto.

Sinceramente volevo dire un'altra cosa. Magari mi sono espresso male.

In sostanza credo che la Chiesa non dovrebbe, come forse tu auspichi, adattarsi ai tempi attuali. Al contrario dovrebbe tornare all'antica purezza quando, pur di non tradire la propria inflessibile testimonianza di fede, non temeva nulla. Nemmeno di essere letteralmente sbranata dalle fiere. Quella era una Chiesa che, guarda caso, godeva di ottima salute. Sia nel senso della qualità che della quantità.

Quando affermo che i tempi attuali sono difficili ed ingenerosi invito a fare appello a tutta la compassione di cui siamo capaci verso gli altri e anche noi stessi naturalmente. Dico questo perchè troppo spesso ascolto e leggo di critiche feroci alla Chiesa ma anche a tutto il resto e poi, a ben guardare, il criticante, non è questo esempio di cristallina purezza che ci aspetteremmo da cotanta, superba, asprezza.

E mi viene in mente la pagliuzza e la trave......
freedom is offline  
Vecchio 17-09-2014, 16.43.30   #24
Duc in altum!
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Riferimento: La Chiesa e l'atteggiamento spirituale di Papa Francesco e G Paolo 2

** scritto da donquixote:


Citazione:
Ma anche se volessimo ammettere, per amore di discussione, che oltre all'inclinazione non fosse peccato nemmeno il desiderio non saremmo comunque rientrati nel caso in questione, perché la domanda e la risposta di cui si parla non presuppone alcun pentimento, o ravvedimento, o mutamento di convinzione; non si dice "i gay sono bene accetti a patto che ammettano che l'omosessualità è peccato e si impegnino alla più assoluta castità", cosa del resto affermata da sempre nella Chiesa, ma si fa intendere che la preferenza sessuale in sé "nulla osta" ad una vita pienamente conforme ai dettami della Chiesa stessa. In questo caso si accolgono i gay in quanto tali, con la loro libertà di vivere pienamente la loro sessualità "disordinata".


Dispiace ma non è così.


Come Papa Francesco ci ricorda: "Il problema non è essere peccatori, ma non pentirsi dei peccati, non avere vergogna di quello che abbiamo fatto. Nonostante Pietro fosse un peccatore, Gesù mantenne la sua promessa di costruire su di lui la sua Chiesa. Pietro era un peccatore, ma non corrotto. Peccatori sì, tutti: corrotti, no".

Siamo tutti peccatori, tutti cadiamo, anche se ci promettiamo che non lo faremo di nuovo. La debolezza della nostra volontà, il peso e l’attrazione della tentazione. Il pentimento è la via d'uscita dal labirinto della tentazione e del peccato. L' obiettivo può essere solo l'amore.


La Chiesa accoglie non solo gli omosessuali, ma tutti coloro che volendo partecipare attivamente (poi se parliamo per amore di discussione o di entrare in Chiesa anonimamente per pregare o turistare è un'altra cosa) in Essa si sono precedentemente pentiti (chi cerca il Signore, e ha buona volontà).
Se vuoi vivere liberamente e pienamente la sessualità disordinata, mai potrai esercitare ruoli di modello morale o spirituale in Chiesa, è questa è già una condanna: non puoi fare questo perché hai fatto quest'altro e non ti sei pentito.


Pace&Bene
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Vecchio 17-09-2014, 17.02.44   #25
nikelise
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Riferimento: La Chiesa e l'atteggiamento spirituale di Papa Francesco e G Paolo 2

Citazione:
Originalmente inviato da Duc in altum!
** scritto da vanina:






«Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?», il pensiero non si ferma alla parola gay (la lesbica, il trans, ecc. ecc.) continua: e cerca il Signore, e ha buona volontà, ossia, due condizioni per non essere giudicata, ed un giudizio può anche essere di biasimo; ma ripeto, è un'autocondanna, la decisione la prende il gay non il Papa, la Chiesa prende solo una posizione contro un'azione immorale: l'atto sessuale consensuale omosessuale.

Il Papa si astiene dal giudizio ma nei fatti, cioè, per ricevere un sacramento o partecipare alla vita cattolica parrocchiale o per poter assistere da Padrino o Madrina (perché le condizioni non sono solo per gay, ma per ogni scelta di tendenza omosex) in battesimi o cresime, la persona omosessuale deve vergognarsi innanzi al Signore (non innanzi a me o il Papa, mica io tolgo il saluto agli amici o conoscenti omosessuali?!?! ...anzi, puntualmente, prendo il caffè con loro), riconoscendo: l'atto sessuale omosessuale vissuto, come peccato, quale trasgressione alla legge dell'amore del Signore, e supponendo di non ripeterlo più in confessionile, quindi nel riconoscere tutto ciò, si confessa, in soldoni, che quell'azione non è conforme alla sequela di Cristo e denigra, schiavizza la propria dignità umana, e il Signore, nella Sua immensa Misericordia lo perdona e lo sana: «Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più».


Astenersi dal giudizio sul peccato??? ....ho capito siamo su "scherzi a parte"!!


Ergo la frase del Papa è in piena sintonia con la Parola di Dio: lama a doppio filo, essa ti cura se la si accoglie, ma se si ritiene falsa o non giusta e necessaria nella propria esistenza giudica sempre (durante l'esistenza terrestre) e condanna per l'eternità.


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** scritto da nikelise:



E da quando in qua essere omosessuale è riconosciuto scientificamente uno stato naturale?

Forse che in questi giorni, durante la nostra discussione, si è scoperto il gene dell'omosessualita e tu ci stai donando uno scoop??
Allora stasera assisteremo alla piena e totale convalida di Papa Francesco e della Chiesa per i matrimoni omosessuali in diretta mondiale.

Nikelise essere omosessuale è una attitudine "innaturale" (forse un giorno, ribadisco, s'incontrerà il DNA omosex, ma fino ad allora è psicologico, volontario, voluto, una corrente ideologica, un'autodeterminazione contro tutto e tutti, decidi tu come meglio desideri), una vocazione alla trasgressione, che conduce ad una scelta di vita, così come si può scegliere d'essere leghisti, eroinomani, giocatori d'azzardo, ninfomani, ecc. ecc.

Ed a conferma di ciò ci sono i casi di recupero, ormai in aumento settimanalmente nei centri (120 ingressi a settimana in 4 anni) del dott. Nicolosi a Miami (si spera tra poco il primo a Madrid, ma sai non è tanto coerente per un governo, per una società civile, legalizzare gli stupefacenti per poi aprire centri di disintossicazione! ), dalla dipendenza omosessuale, in pieno stile San Patrignano (non per niente Nicolosi subisce gli stessi attacchi invidiosi che all'epoca, colleghi e specialisti, lanciavano a Vincenzo Muccioli, smentiti dall'ormai dilagarsi dei centri di recupero per tossicodipendenti secondo lo schema San Patrignano).

Nikelise come è possibile recuperarsi da uno stato naturale? ...miracolo o stato confusionale?? ...se sono biondo posso tingermi i capelli di castano scuro, ma con una doccia torneranno biondi, nel caso dell'omosessuale reintegrato, così come per il drogato, non ci sono più ricadute, i capelli restano a vita castano scuro.

Se questi sono gli argomenti (fandonie! ) per riflettere e discutere, ti chiedo scusa, ma non replicherò, onestà per favore, con orgoglio, veemenza, se vuoi, ma lealtà.
Grazie


Pace&Bene




P.S. = ritagliato dal web, per riflettere:

Un sacerdote risponde

Se delle coppie omosessuali vogliono solo stare insieme senza matrimonio e adozioni commettono peccato ugualmente?

Quesito

Salve Padre Angelo,
vorrei chiederle una cosa, una curiosità che mi è venuta.
Più che altro riguardante l'omosessualità.
Mi rendo conto che a questo quesito ha già risposto, ma la mia domanda è un po' diversa: se due persone non si sposano per non profanare il sacramento del matrimonio che avviene solo tra uomo e donna e che non adotteranno mai nessun bimbo, se rimangono solo loro due con il loro sentimento commettono sempre un peccato grave???
Si è parlato a sfavore dei matrimoni gay (giustamente).
Ma, ad esempio, delle coppie vogliono solo stare insieme senza matrimonio e adozioni commettono peccato ugualmente???
Se la risposta è sì, perché è un peccato???
Non è colpa loro se amano quella determinata persona.
Che colpa hanno loro in tutto questo???
Se provano dei sentimenti positivi l'uno x l'altro come può essere sbagliato tutto ciò???
Grazie, saluti.
Aspetto con trepidazione una sua risposta.

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Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. la convivenza tra due omosessuali di per sé non è peccato.
Così come la tendenza omosessuale non mette una persona in stato di peccato.
Peccato sono le azioni, e cioè i rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso.

2. I rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso sono peccato, e grave, perché “sono privi della loro regola essenziale e indispensabile” (Congregazione per la dottrina della fede, Persona Humana, 8).
Manca infatti ad essi la complementarità dei sessi e la connessa capacità di suscitare la vita.
Costituiscono una grave alterazione del disegno di Dio sulla sessualità.

3. Un altro documento del Magistero della Chiesa ricorda che“è solo nella relazione coniugale che l’uso della facoltà sessuale può essere moralmente retto.
Pertanto una persona che si comporti in modo omosessuale agisce immoralmente” (Homosexualitatis problema, 7).

4. Se due persone omosessuali vivono insieme in maniera casta di per sé non commettono peccato.
I loro sentimenti possono essere di autentica amicizia.

5. Tuttavia la loro convivenza può diventare peccato per un doppio motivo.
Primo, perché di fatto si mettono in un’occasione prossima di peccato, e cioè di usare della loro genitalità in maniera del tutto difforme dal disegno di Dio.
Secondo, perché pur vivendo in maniera casta, mettono nell’occasione di pensare che non vivano la loro sessualità secondo Dio e così danno scandalo.

6. Inoltre per coltivare sentimenti “positivi” (come li chiami tu) di per sé non è necessario andare a convivere.
Quante persone sposate coltivano sentimenti “positivi” con altre persone al di fuori del matrimonio (in parrocchia, nel partito, nelle associazioni, nel lavoro…) ma ognuno rimane nella propria famiglia!

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo
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DUC STA BENE !!! Alla fine mi hai detto , anche se attraverso padre Angelo , che ESSERE OMOSESSUALE NON E' PECCATO e meno male perché avresti contraddetto Papa Ratzinger .
Mi chiedi come e' possibile recuperarsi da uno stato naturale ? E' possibile , come e' possibile quando si tratti di psicosi , di aspetti della psiche che inducono ad atteggiamenti coatti eliminabili e l'istinto sessuale cos'e' se non uno stato naturale ?
In ogni caso prendo atto che per te la tendenza omosessuale non e' uno stato naturale coatto vuoi che provenga dai geni vuoi che provenga dalla psiche , per te e' una scelta libera .
Anche se , ripeto , affiancare a psicologico , l'aggettivo volontario , voluto ecc . e' un errore : dire che e' uno stato psicologico non e' affatto uguale a dire che si ha capacita' di scelta libera.

Solo non mi spiego , se e' una scelta libera perché essere omosessuale astenendosi dalla pratica sessuale non sia allora peccato .

Sulle fandonie e sulla lealta' bohhh non capisco cosa vuoi dire ..... sorvolo .
nikelise is offline  
Vecchio 17-09-2014, 20.20.01   #26
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** scritto da nikelise:

Citazione:
Solo non mi spiego , se e' una scelta libera perché essere omosessuale astenendosi dalla pratica sessuale non sia allora peccato .

Te lo spiego subito, poiché dire, pensare, credersi, di essere omosessuale, senza avere un rapporto sessuale, una relazione sentimentale, omosessuale, è come dire, pensare, credersi, di essere cocainomane, senza mai aver sniffato, o alcolista senza mai aver ingerito alcool, ecc. ecc., ossia, non esiste, è vaneggiare, o se esiste, è davvero un supercaso psichiatrico.




P.S. = penso che questo scritto di Papa Francesco quando ancora Cardinale, non lasci alito ad eventuali convenienti interpretazioni sul suo condannare o meno l'omosessuale che non cerca il Signore o i matrimoni non naturali secondo Vangelo:

"Qui pure (nei matrimoni gay) c'è l'invidia del Demonio, attraverso la quale il peccato entrò nel mondo: un’invidia che cerca astutamente di distruggere l'immagine di Dio, cioè l’uomo e la donna che ricevono il comando di crescere, moltiplicarsi e dominare la terra. Non siamo ingenui: questa non è semplicemente una lotta politica, ma è un tentativo distruttivo del disegno di Dio."

(Card. Jorge Mario Bergoglio)

Ultima modifica di Duc in altum! : 18-09-2014 alle ore 00.11.32.
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Vecchio 17-09-2014, 22.45.04   #27
vanina
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Citazione:
Originalmente inviato da Duc in altum!
** scritto da nikelise:



Te lo spiego subito, poiché dire, pensare, credersi, di essere omosessuale, senza avere un rapporto sessuale, una relazione sentimentale, omosessuale, è come dire, pensare, credersi, di essere cocainomane, senza mai aver sniffato, o alcolista senza mai aver ingerito alcool, ecc. ecc., ossia, non esiste, è vaneggiare, o se esiste, è davvero un supercaso psichiatrico.

Interessante.

Mutatis mutandis : se io volessi fortemente rubare (nel senso di pensare spesso al rubare, e mi coccolassi l'idea di come-quando-dove rubare) ma poi non lo facessi...magari per la sola paura di essere colta in flagranza... sarei una cattolica perfetta?
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Vecchio 17-09-2014, 22.59.35   #28
vanina
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Originalmente inviato da Duc in altum!
5. Tuttavia la loro convivenza può diventare peccato per un doppio motivo.
Primo, perché di fatto si mettono in un’occasione prossima di peccato, e cioè di usare della loro genitalità in maniera del tutto difforme dal disegno di Dio.
Secondo, perché pur vivendo in maniera casta, mettono nell’occasione di pensare che non vivano la loro sessualità secondo Dio e così danno scandalo.


Padre Angelo

Ora ho capito perchè parlavi di stare su scherzi a parte.

Secondo questo Padre Angelo...si può commettere peccato anche quando, senza volerlo nè saperlo, chi cerca "il peccato e lo scandalo" lo rintraccia - sine titulo - guardando e valutando "a vista" il prossimo e i fatti del prossimo! (penso con Cristiana Tenerezza ai tanti Lavoratori fuori sede che magari dividono un monolocale con un altro per stare dentro alle spese.... Sarà il caso di informarli che secondo Padre Angelo possono essere peccatori perchè ...se li guarda uno che pensa al mondo gay...può costui essere turbato dal pensiero di quel che potranno fare da soli!
Davvero siamo finiti su scherzi a parte!
vanina is offline  
Vecchio 18-09-2014, 09.31.11   #29
donquixote
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Riferimento: La Chiesa e l'atteggiamento spirituale di Papa Francesco e G Paolo 2

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Originalmente inviato da Duc in altum!





Dispiace ma non è così.


Come Papa Francesco ci ricorda: "Il problema non è essere peccatori, ma non pentirsi dei peccati, non avere vergogna di quello che abbiamo fatto. Nonostante Pietro fosse un peccatore, Gesù mantenne la sua promessa di costruire su di lui la sua Chiesa. Pietro era un peccatore, ma non corrotto. Peccatori sì, tutti: corrotti, no".



Do per scontato che la frase che hai riportato sia veramente di Papa Francesco, e se è così non posso che notare che è l'ennesima frase che va contro la dottrina, o è quantomeno confusa.
La dottrina infatti insegna che tutti gli uomini sono corrotti dal peccato originale, e quindi la corruzione è parte integrante della natura umana. Non si può non essere corrotti, ma si può non essere peccatori seguendo i dettami della morale, della fede e della ragione a cui la volontà si deve sottomettere.
La Chiesa dunque accoglie i corrotti poiché tutti lo sono, e se non vi fossero corrotti e bisognosi di salvezza la Chiesa sarebbe del tutto inutile, ma non può accogliere i peccatori che vogliono rimanere tali, ovvero che non fanno atto di pentimento e non si impegnano a cambiare i propri pensieri e i propri comportamenti.
Nel caso di specie gli omosessuali vogliono essere accolti nella Chiesa in quanto tali (se la loro rimanesse solo una "inclinazione" non vi sarebbe alcun problema perché il fatto che siano omosessuali o meno non rileverebbe, come se fossero biondi o con la pelle colorata) e di fatto rimangono nel peccato, quindi la loro richiesta è semplicemente quella di eliminare dalla dottrina e dalla morale cattolica la qualifica di comportamento disordinato e peccaminoso attribuita all'omosessualità.

Nella sostanza non si può non notare che come anche per la discussione in atto (e si può facilmente immaginare quale sarà l'esito...) sulla questione che riguarda i divorziati risposati e che poi si sposterà sul ruolo delle donne nella Chiesa e il matrimonio dei sacerdoti le regole vengono sempre più spesso adattate alle mutate esigenze degli uomini, cosa corretta poiché il sabato è fatto per l'uomo e non viceversa, ma il problema è che queste esigenze non sono affatto dettate da un uso corretto o comunque migliore della ragione, quanto da un aumentata incidenza dei sentimenti, delle passioni, dei desideri, in una parola della concupiscenza.
La concupiscenza in tutte le sue forme è ciò che muove l'uomo odierno e la Chiesa, che l'ha combattuta da sempre sia dal punto di vista dottrinale che da quello morale ora si sta piegando ad essa in modo sempre più evidente, trasformando la Chiesa di Dio in quella degli uomini, e il popolo di Cristo in quello di Barabba.
donquixote is offline  
Vecchio 18-09-2014, 11.23.04   #30
nikelise
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Riferimento: La Chiesa e l'atteggiamento spirituale di Papa Francesco e G Paolo 2

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Originalmente inviato da paul11
Il problema è capire cosa si intenda cristianità oggi alla luce di duemila anni di storia da quando Gesù Cristo ha dato un messaggio originario.
Si è perso il messaggio originario,il che è tipico di tutte e organizzazioni umane che passano da un ideale che lega spontaneamente genti, ai formalismi e alle istituzioni che diventano amministrazione giuridica di poteri temporali e ricerca di consenso con la secolarizzazione.Nei riti, nelle liturgie, le lettere di Paolo sono più importanti del messaggio nel Vangelo.
In altre parole qualunque movimento rivoluzionario una volta che senta "puzza" di potere e di scranni cambia le gerarchie originarie fra teoria e pratica.

Davvero il messaggio di Gesù era costituire una istituzione chiamata Chiesa con un suo ordinamento invece di mantenere le comunità originarie?
Le stesse comunità di Corinto, di Antiochia, di Alessandria d'Egitto permeate ognuna da caratteristici influssi, dall'ellenismo allo gnosticismo allo zoroastrismo, cominciarono ad interpretare, quindi l'esegesi, i testi ognuno alla sua maniera.
Quando si passa al dogmatismo conciliare che diventa più importante del messaggio originario, da Paolo ad Agostino, fino alla scolastica e al tomismo e intanto la libertà di culto dell'Editto di Milano o di Costantino, politicamente apre la strada all'istituzionalizzazione del pensiero religioso,fino ai Patti Lateranensi con tanto di scambio politico/economico e prebende statali, significa che la religione diventa qualcosa d'altro, organo di consenso pastorale per gestire il popolo:religione di Stato.
Una comunità che diventa Chiesa e una Chiesa che si fa addirittura Stato(Città del Vaticano) cambia le gerarchie delle teorie nella pratica,perchè la gestione amministrativa dalla parrocchia sperduta del paesino fino al "cupolone", ripropone nuovi scenari. Il messaggio originario cade, le pratiche della storia segnano la contraddizione fra teoria e prassi, che ha come denominatore comune quell'umano che inizialmente credeva a una cultura da contrapporre ad altre culture fino a poi assomigliare sempre più alla cultura dominante di sempre :quella del prestigio e del privilegio, del potere e del denaro.
In carità dovevano vivere gli apostoli e portare il messaggio di Gesù.

Il messaggio divenuto dogma e divenuto contraddizione con l'esplosione delle scienze, da almeno due secoli o tre nuove problematiche hanno fatto sì che i dogmi rimanessero immutati e le pratiche fossero tollerate. Così oggi il fedele può benissimo peccare e sentirsi giustificato, basta un perdono in confessionale, basta pagare la prebenda.
L'assurdo è proprio la separazione netta fra i dogmatismi che l'incompiuto Concilio Vaticano secondo avrebbe dovuto "modernizzare", e l'esigenza di comportamenti più liberi e consapevoli di una umanità schiacciata nell'alienazione e nel relativismo,che pone domande, che cerca una guida.

Eh sì, le risposte sono psicologismi .
Eppure Gesù disse che era venuto con la spada per dividere.
Perchè in un tempo dove il giusto e lo sbagliato,dove ciò che è bene e ciò che è male sono divenuti confusi fino ad invadere il campo altrui, non basta l'ammiccamento, ci vuole il perentorio gesto decisorio, ma questo è velato proprio dalle contraddizioni fra dogmi e nuove problematiche dall'eutanasia all'eugenetica.
Così le persone possono trovare un Papa simpatico e allo stesso tempo pensare ai fatti loro comportandosi da cafoni nella mediocrità di questo tempo.
Con buona pace di tutti quanti: la profanizzazione del sacro e la sacralizzazione del profano.

Gli ultimi tre Papi non sono italiani proprio perchè il nuovo scenario della globalizzazione apre la competizione delle innumerevoli chiese e sette che si rifanno ad un cristianesimo condito di sincretismi e che nasconde lotte di potere per avere consenso fra le genti.
Così quell'Europa ,centro culturale e religioso, perde adepti e fedeli in nome di un terzo e quarto mondo che avanza, proprio come negli scenari economici.

Finisco con una provocazione. Il Cristianesimo interpretato e dogmatico non vuole assolutamente togliere le sofferenze e il dolore dell'umanità, e nemmeno togliere i diseredati, i poveri, gli sfruttati. L'interpretazione è dare"santini", alleviare le pene, assecondare, ma mai mettere in discussione i principi dell'ingiustizia umana, del liberticidio e delle disuguaglianze,così gli permette di stare allo stesso tavolo dei corrotti del potere e di assecondarne i fini ma nello stesso tempo annette a sè ordini ecclesiastici e monastici, dai cluniacensi ai cistercensi fino alla "mano lunga" dell'Opus Dei e Comunione e Liberazione, che sono bracci secolarizzati di consenso politico/sociale come Azione Cattolica e Democrazia Cristiana e fonda parallelismi caritatevoli (Caritas appunto) come organi di consenso e patteggiamento con lo Stato; laddove lo Stato ha volutamente sottratto il suo compito sociale.
Così lo Stato crea ingiustizia e scompensi nelle attività sociali e assistenziali poi lascia che la Chiesa spedisca i loro volontari ad "allietare" le povere anime.Questo è una male strutturato nella tipica civiltà mediocre italiana che non ha mai fatto capire al popolo che cosa sia un diritto civile, un diritto sociale e lo ha confuso con la raccomandazione, con il favore.

Sicuri che questo fosse il messaggio originario di Gesù, ma soprattutto che Gesù fosse in connubio con i poteri delle sinagoghe?

Perchè nonostante la disamine mi sento ancora Cristiano Cattolico(non praticante)? Perchè è l'unica che può ritornare alle origini, la sua antichissima tradizione millenaria, le sue biblioteche,la sua cultura, conservano ancora la capacità, la qualità di poter riflettere sul suo compito nel mondo, di trasmettere quel messaggio originario uno degli ultimi baluardi alla stupidità, alla superbia umana.


Condivido e mi piace come dice il popolo di face book , mezzo dal quale sono lontanissimo .
Tornando agli atteggiamenti spirituali c'e' da dire che la misura non e' certo la maggiore qualita' degli integralisti, perche' ci vuole coraggio ad accostare l'inclinazione , meglio l'essere omosessuali , con l'essere mafiosi , quando i primi quando praticano secondo la propria inclinazione, agiscono compromettendo semmai esclusivamente la propria sfera interiore mentre il mafioso nei comportameti delittuosi che tiene , lede in misura elevatissima non solo se stesso ma tutta la collettivita' e le generazioni future .

Comunque a proposito degli atteggiamenti spirituali e dell'esigenza di un ritorno allo Spirito originario di Gesu' , cosa che vedo nei 2 Papi di cui parliamo e di cui ha dottamente parlato Paul11 , c'e' un racconto provocatorio , forte , assai aspro e duro , direi quasi scioccante per chi e' strettamente legato alla Chiesa e alla sua funzione ma bello per me e di eccezionale significato e profondita' , all'interno dei Fratelli Karamazof di Dostoevskiy ed e' la '' leggenda del grande inquisitore '' , lo trovate su internet .
In questo racconto breve Ivan racconta a suo fratello Aliosa una storia fantastica di Gesu' che ritorna sulla terra a Siviglia ai tempi dell'inquisizione e immediatamente riconosciuto viene subito imprigionato dal Grande Inquisitore un vecchio esangue di novantanni .
Di notte questi lo va a trovare in cella e gli racconta , in estrema sintesi , come Lui , GESU' in verita' non ami veramente l'uomo perche' gli ha dato il compito impossibile , terribile ed irragiungibile di vivere secondo un amore LIBERO ED INCONDIZIONATO, compito che l'uomo non puo' assolvere e che il vero motivo della sua angoscia e della sua infelicita' .
Gli dice come abbia sbagliato a non accettare i consigli del grande spirito del male nel deserto quando gli suggeri' di governare il mondo e assoggetttare l'uomo con i MIRACOLI , IL MISTERO E L'AUTORITA' .
In questo modo avrebbe veramente dimostrato di amare l'uomo , incapace di seguirlo sulla strada sublime di quell'amore libero incondizionato , offrendogli un modo piu' semplice di vivere secondo i falsi dettami di quei 3 strumenti di asservimento dell'uomo .
La colpa di Gesu' sarebbe stata quella di essere venuto al tempo sulla terra per diffondere un messaggio utile solo per pochi eletti ma miliardi di persone , a causa di questo messaggio , sarebbero state condannati a soffrire .
Dice , il grande inquisitore, che , invece , ad amare veramente l'uomo e' lui , sono loro , cioe' la Chiesa che ha preso su di se' il peso di governare e condurre l'uomo appunto secondo l'illusione del miracolo , del mistero e dell'autorita' .
Perche' loro , questo e' il grande segreto , avrebbero deciso di stare con lui con lo spirito che tento' Gesu'e questo per amore vero dell'uomo!!!
In questo breve , quasi autonomo racconto nel mezzo del romanzo , Dostoyeski , per mezzo di Ivan , lancia una provocazione al fratello di questi Aliosa fervente di fede il quale replica decisamente nel modo che non vi anticipo .
E' un racconto sublime , per come e' scritto , per la profonda erudizione degli argomenti che affronta e per lo scavo psicologico sull'uomo .
Queste poche mie righe sono meno di zero rispetto a quanto e' in questo breve racconto .
Ve lo consiglio e chiedo scusa fin d'ora ai piu' sensibili sul tema .
nikelise is offline  

 



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