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 Testi per Riflettere - Commenti sugli articoli della omonima rubrica presente su WWW.RIFLESSIONI.IT - Indice articoli rubrica
Vecchio 31-03-2005, 22.06.38   #1
VanLag
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Data registrazione: 08-04-2002
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I non guru del non culto del non metodo

E’ bello, per me lo è, vedere che c’è tra noi qui in Forum anche chi riesce a pubblicare un libro, (cosa che forse è il sogno di molti). E’ il caso di Isabella di Soragna che ha pubblicato con JubalI non guru del non culto del non metodo – di cui posto la recensione.

Un viaggio fra i “non guru” dell’età contemporanea, coloro che hanno contribuito a sfatare i miti di “evoluzione” e “crescita spirituale”, spiazzando ogni ricercatore spirituale e “illuminando” il pubblico che li ascolta, evitando comunque accuratamente di costruire una religione o qualunque forma di culto o di pratica spirituale intorno a sé. Un libro unico nel suo genere, che presenta anche le più avanzate teorie scientifiche sulla natura dell'uomo e dell'universo. Oltre alle testimonianze dirette dell'autrice, sono raccolte impressioni e conversazioni con uomini come Poonja, Ramana Maharshi, U.G. Krishnamurti, Nisargadatta Maharaj, Stephen Jourdain, ma anche le posizioni scientifiche di David Bohm, Michael Gazzaniga... “L’io-sono esiste veramente? Non è forse un’idea generale per designare momentaneamente un sentimento o meglio una serie di sensazioni che danno un’impressione d’unità?”

Beh.... Complimenti Isa.

VanLag is offline  
Vecchio 01-04-2005, 00.55.25   #2
webmaster
Ivo Nardi
 
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Qui potete leggere l'introduzione del libro Introduzione
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Vecchio 15-06-2005, 17.55.48   #3
Mirror
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I non guru del non culto del non metodo

Ho letto il libro e devo dire che il messaggio di alcuni di questi "non guru del non culto del non metodo" ha ispirato questi ultimi anni della mia ricerca interiore, e grazie anche a loro, questa ora è conclusa, almeno per quel che mi interessava scoprire di me stesso.

La loro capacità di trasmettere un insegnamento anticonvenzionale è potente e liberatoria, se li si ascolta con attenzione e apertura.

Andavo ricercando una visione che mi facesse sentire emancipato da dottrine, dogmi e religiosità istituzionalizzate o gruppettare:
questi individui mi hanno indicato la Via, la cosiddetta "non via".

Il libretto è interessante e molto utile per chi vuol cominciare a conoscere questi "non guru", per apprezzarne e utilizzare il loro "insegnamento" che è, a mio avviso, aria fresca per l'uomo psicologicamente e spiritualmente ingolfato da dottrine spirituali poco amiche della libertà dell'uomo, dell'Essere naturale.

Tra questi, però, avrei inserito anche Ramesh Balsekar, insieme ad altri, che tra l’altro Isabella di Soragna ben conosce, che è l'erede "spirituale" di Nisargadatta Maharaj, entrambi esponenti
del lignaggio, del filone, Advaita più "moderno” e meno ortodosso, anticonvenzionale e scevro da orpelli ritualistici vecchio stile;
anch'egli può essere annoverato fra questi "non guru del non culto del non metodo".

Comunque è un libro che merita di essere letto da chi è interessato ad aprirsi a nuovi spazi di consapevolezza, che possono conciliare scienza, ragione... e "spiritualità" non alienata
dalla materia, che possono indicare all'uomo il modo
per ritrovare la naturalezza perduta ed il suo essere in armonia con il ciò che è qui ed adesso, con il Tutto.


Complimenti all'autrice, partecipante del forum.

Mirror

Ultima modifica di Mirror : 15-06-2005 alle ore 18.12.28.
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Vecchio 06-09-2005, 16.22.03   #4
Isabella di Soragna
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Data registrazione: 14-11-2002
Messaggi: 9
evviva! rispondo a Van Lag e Mirror per l'apprezzamento de ' I non guru...' Mostrano che c'è finalmente un ritorno all'investigazione vera, allo smantellamento dei concetti, qualunque essi siano, salvo per andare al mercato o imparare a scuola. Malgrado tutto ci si ferma sempre al 'dito che indica la luna'perché appunto la 'luna (o l'Assoluto)' è indescrivibile. Ma non serve 'saperlo solo', ma metterlo in pratica nel quotidiano e soprattutto nelle situazioni difficili! Li' son dolori...
Purtroppo molti di quelli che propongono l'advaita o non-dualità'cadono ancora nella propria trappola, espongono teorie grandiose senza viverle: si fermano all'Io-sono' e a quanto è ancora ''oggetto di conoscenza''foss'anche la coscienza universale o il sentimento di esistere. ''Io-non-so-che-non-so'' fa ancora troppa paura. Ma tutto va bene, anche Balsekar di cui ho letto tutti i libri, un buon divulgatore, ma 'intellettuale' e nonostante tutto ancora 'preso dal guruismo', ne ho avuto prove evidenti. Se hai capito perfettamente che non sei nemmeno nulla a che serve atteggiarsi a 'non-guru' (!)o come altri a manipolare: la spontaneità e semplicità sorgono automaticamente. Come dice Nisargadatta: la distruzione deve essere totale.
Ma ripeto, tutto va bene, qualunque frase faccia scoppiare l'egemonia delle parole sulla realtà, - i 'personaggi' che ci insegnano sono comunque anch'essi fittizi, ancora rappresentazioni o concetti: dov'è realmente Tizio o Caio?- anche se sono solo un buon indirizzo, ma non il domicilio autentico. Quello sta ad ognuno di noi inventarlo per poi distruggerlo.
grazie a voi tutti!
isa_
Isabella di Soragna is offline  
Vecchio 06-09-2005, 19.26.35   #5
ancient
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Messaggi: 758
è davvero una lieta sorpresa vedere Isabella qui tra noi...
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Vecchio 07-09-2005, 10.26.38   #6
Mirror
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Citazione:
Messaggio originale inviato da Isabella di Soragna

...anche Balsekar di cui ho letto tutti i libri, un buon divulgatore, ma 'intellettuale' e nonostante tutto ancora 'preso dal guruismo', ne ho avuto prove evidenti.
isa_

Devo dire che la lettura della "Coscienza parla", l'unico libro che ho letto di Balsekar, è stata per me una sorgente di forti insights, liberatori e appunto per questo non creatori di nuove forme di dipendenza, di nuovi altarini.

Quindi ormai mi sento vaccinato e fuori da questi pericoli.
Sono il "non guru" di me stesso.
Posso ascoltare di tutto.

Però, se fosse possibile, non mi dispiacerebbe che tu parlassi di Ramesh Balsekar, per quel che ne sai e per quel che puoi, del "suo" essere ancora preso dal "guruismo" e delle prove che possono sostenere quest'affermazione.

Perchè su ognuno si può sempre dire di tutto...succede ogni momento, lo ho visto i mille occasioni e situazioni...

E' anche vero poi che alla fine delle chiacchere mondane, tutto ciò non ha una Essenziale importanza.

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Vecchio 07-10-2005, 17.53.36   #7
Isabella di Soragna
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Messaggi: 9
Però, se fosse possibile, non mi dispiacerebbe che tu parlassi di Ramesh Balsekar, per quel che ne sai e per quel che puoi, del "suo" essere ancora preso dal "guruismo" e delle prove che possono sostenere quest'affermazione.
- il non guru - qualunque carattere abbia o personalità o condizionamenti culturali ecc. secondo me, vive in uno stato di totale spontaneità e disponibilità, è come se avesse reciso il filo che tiene unite le perle della collana. C'è azione certo, ma senza intenzione o scopo di successo ecc. Ora B. e i suoi discepoli mostrano una enorme propensione alle questioni...economiche e al discepolato organizzato e Inner Quest e Inner Direction hanno mandato una circolare, perchè da molto tempo le persone si erano lamentate di questo atteggiamento. Io stessa me ne ero accorta personalmente in uno scambio di lettere tanti anni fa con B.¨- che è un banchiere va bene ma.. c'è un limite. Si vantava che Nisargadatta gli aveva detto ''finalmente sei arrivato' come lo diceva invece a tanti per mostrare che erano arrivati all'incenerritore finale!Come dici è l'insegnamento che conta, ma quando c'è troppa propensione all'organizzazione, al potere sottilmente nascosto, all'affare spirituale, perde anche il messaggio che - nei testi e discorsi di B. è discorsivo e non incisivo come quello di veri maestri che 'vivono 'totalmente quello che dicono.
Isabella di Soragna is offline  
Vecchio 08-10-2005, 02.04.08   #8
Yam
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Mi hanno appena regalato il tuo libro, Isabella, lo leggero'.
Personalmente percepisco una sorta di intellettualismo mistico in Ram Tzu e di meno in Ramesh, ma lo sento...cosa che non sento in Nisargadatta.

La morte totale dell'ego e' cosa rara, questo e' cio' che penso.....ma non e' importante....che accada o meno questo...evento...e soprattutto non si puo' cercare....credo sia molto meglio, e per me lo e' stato dopo 25 anni di ricerca, rilassarsi...smettere di cercare...poi, dualita' o non dualita' e' la stessa cosa, mai separazione alcuna vi e' stata.....vivo molto meglio, ora.





Ultima modifica di Yam : 08-10-2005 alle ore 02.07.57.
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Vecchio 08-10-2005, 08.53.22   #9
Isabella di Soragna
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è vero 'noi'... 'io' non faccio niente, anche se credo di rilassarmi e non pensare, non è una 'mia' decisione. Nel magnifico dvd di Wolinski egli dice che Nisargadatta con alcune frasi e un gesto gli aveva iniettato un virus letale che suo malgrado distruggeva ogni suo concetto. Il buffo è che questa incinerazione progressiva dà un'euforia di ...vita!
Isabella di Soragna is offline  
Vecchio 08-10-2005, 09.56.20   #10
Yam
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Messaggio originale inviato da Isabella di Soragna
è vero 'noi'... 'io' non faccio niente, anche se credo di rilassarmi e non pensare, non è una 'mia' decisione. Nel magnifico dvd di Wolinski egli dice che Nisargadatta con alcune frasi e un gesto gli aveva iniettato un virus letale che suo malgrado distruggeva ogni suo concetto. Il buffo è che questa incinerazione progressiva dà un'euforia di ...vita!

Si, questo e' molto importante.
Anche perche' da un punto di vista assoluto, che io mi sieda a meditare, o che io vada a fare una passeggiata nel bosco, e' la stessa cosa.
Nello Dzogh Chen, quello autentico, non quello insegnato oggi dai lama tibetani, non c'e' proprio nulla da fare e si dice che la menta ordinaria e' la via. ( ...mi vengono sempre dei lapsus significativi.. )
Ho la sensazione che nessuno possa fare nulla. Non si puo' neanche pensare che sia la Grazia ad intervenire, anche se quella e' l'esperienza quando accadono momenti di forte non-dualita'. Credo che ognuno di noi sia dove sia.....e siccome non dualita' e dualita' coesistono simultaneamente nell'illuminato primordiale, che problema c'e'?
Questo cercare l'esperienza mistica ad ogni costo...ecco questa cosa se ne e' andata all'improviso da me....non c'e' nulla da raggiungere, non c'e' nulla che non sia gia'.
Tuttavia assito al disciudersi spontaneo di qualcosa di misterioso in me. E' una sorta di fiducia.
C'e' una visione negativa della Vita dominante nel pensiero religioso orientale e occidentale, un rifiuto della Vita. Ma la vita altro non e' che la Sua manifestazione, la Sua Energia e il dualismo e' la grande concupiscenza cosmica
Ma non e' l'incenerimento del pensiero che produce euforia, il pensiero non puo' essere incenerito, perche' e' energia. Solo quando la morte dell'ego e' totale, accade che il pensiero funzioni in modo diverso, a comando dico io. Prima semplicemente, disturba di meno, sempre di meno, ma anche qui non siamo noi a deciderlo.
Yam is offline  

 



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