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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 07-01-2008, 14.58.04   #141
sileno
Ospite abituale
 
Data registrazione: 17-07-2007
Messaggi: 128
Riferimento: Credi o no?

Citazione:
Originalmente inviato da Koli
Ciao sileno.

Infatti:
Questo l'avevo capito. Il problema è che emmeci aggiunge:
Riprendo quello che avevo espresso nel messaggio precedente.
Non importa quanto possa essere trascendente il Dio di emmeci. Se ti riferisci ad un Essere tale, credo sia azzardato affermare, come fa emmeci, che il concetto di esistenza può essere mille migila lontano dalla sua misteriosa realtà. Qui emmeci non si riferisce a un attributo qualsiasi, bensi all'esistenza stessa del suo Dio. Emmeci può giustamente criticare i vari attributi che gli uomini danno al loro Creatore. Se critica l'esistenza però, o se la mette in dubbio, si ritrova senza il suo Soggetto.

Solo per essere precisi e per non confondere le idee a chi scrive in questa discussione. La prova del Proslogion, non si limitava ingenuamente ad affermare che il solo parlare di Dio implica necessariamnte l'esistenza del suo concetto. Il concetto già esiste. Diceva sostanzialmente che concependo l'Essere di cui non si può pensare nulla di maggiore, ne deriverebbe necessariamente la sua esistenza. (dell' Essere, non del concetto). Ho già espresso in un altra occasione, la mia opinione riguardo tale argomentazione e ai suoi critici. Qua è sufficente dire, per risponderti, che non intendevo quello che tu mi attrbiuisci.

Non è possibile, per definizione, pensare a qualsiasi concetto senza che quest'ultimo sia legato al soggetto pensante. (Lasciamo da parte il problema degli Universali). Per quanto riguarda l'essere oggetivo del concetto, credo non sia una blasfemia dire che pensare e studiare un concetto possa farci cogliere le sue proprieta nucleari, quindi essenziali.
Qualsiasi oggetto però, ha un proprio essere oggettivo separato dal soggetto conoscente. Se le cose esistessero senza la presenza degli uomini, sarebbero indifferenti a tale assenza. La loro oggettivita rimane, anche se non c'è nessuno a studiarle.

quindi: secondo te koli l'esistenza è condizione dell'Essere?
poi mi pare di non aver capito bene: l'essere oggettivo è in sè e per sè.....per "cogliere" tuttavia la realtà oggettiva del concetto il soggetto conoscente deve "studiarne" le proprietà essenziali..ora in che rapporto è l'oggetto in sè e per sè col concetto? in che senso intendi la realtà oggettiva di un concetto?
sileno is offline  
Vecchio 07-01-2008, 15.08.40   #142
emmeci
Ospite abituale
 
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Data registrazione: 10-06-2007
Messaggi: 1,272
Riferimento: Credi o no?

Credo che per capire il senso vero di quelle mie proposizioni che trovate evidentemente ostiche se non assurde e che sole mi fanno credere che si possa ancora parlare di Dio, occorre abbandonare ogni prospettiva scolastica, ontologica, intellettuale. Aggrapparsi piuttosto a ciò che freme in noi (nel nostro essere più che nel solo nostro intelletto) quando evochiamo ciò che in genere si definisce fede. Bene, stando su questo piano germinale o emotivo, credo che il fedele (cioè il credente in una qualsiasi religione) provi uno slancio non verso questo o quel Dio, ma verso qualcosa (non direi neppure un essere e tanto meno un "oggetto" di fronte a un "soggetto") che trascende ogni culto, anzi non sappia neppure se ciò a cui egli tende esista – è una trascendenza per così dire immanente, visto che certo egli non si riferirà né a sant’Anselmo né a san Tommaso, cioè a nessun eroe della filosofia e neppure a qualche patriarca o profeta: ed è proprio qui che Dio (ciò che chiamiamo Dio, ma potrebbe avere altro nome) fonda la sua terribile prova cioè il fulcro di ciò che ci ostiniamo a chiamare esistenza. Certo, ci vuole un certo vigore o meglio ci vuole una grande ingenuità per accettare questo tipo di fede mettendo tra parentesi sapienti e aureolati che hanno i loro nomi incisi negli annali delle religioni, ma questa è la sola fede che non conosce distinzioni di razza, sesso, nazionalità e culto – che ignora il flagello delle guerre di religione e le lotte tra religione scienza e filosofia, fondandosi solo sulla logica – altri diranno l’assurdità – della fede più elementare e priva di motivazioni che non siano racchiuse nella sua logica, che è la logica dell’assoluto. Forse è questa la fede che non può tramontare e che rende invincibile Dio: invincibile, cioè eternamente possibile, "anche se non esiste". E a questo punto vorrei chiedervi: sono o non sono ancora un essere religioso?
emmeci is offline  
Vecchio 09-01-2008, 07.15.10   #143
emmeci
Ospite abituale
 
L'avatar di emmeci
 
Data registrazione: 10-06-2007
Messaggi: 1,272
Riferimento: Credi o no?

Faccio seguito con qualche riga all'idea della fede (o meglio a una riflessione sulla fede) contenuta nel mio precedente messaggio. Parlavo di quella scintilla di fede che precede ogni dichiarazione o specificazione di quale religione si tratti – cristiana, cattolica, islamica..... cioè del momento in cui non si sa ancora chi si deve adorare o pregare e che cosa si deve sperare: ma non è un problema da risolvere a freddo, perché è il momento in cui il fedele si trova spinto ad esprimere quello che ha dentro, quell'attimo germinale di un essere invaso da ciò che può essere inteso come una rinascita o una rivelazione, ed è nello stesso tempo una perdita, un trovarsi abbandonato in mezzo alla storia con quel brandello di fede.
Fede e storia: un incontro che si può affrontare con leggerezza ma che in realtà dà una tinta drammatica e conseguenze talvolta fatali alla vita d'un uomo: forse un abbandono definitivo di quel fremito d’estasi, una diserzione, l'oblio di un dio che sarà espulso dalla sua mente o continuerà a tormentarlo fino ad assumere una forza angosciosa quand'egli si troverà di fronte alla morte. La fede e la storia, che l'ha stretto nelle sue spire, lo ha obbligato a piegarsi verso la terra e a lavorarla con le sue mani, ignorando il fantasma divino.
(E' questo in fondo che mi pare non venga tenuto in considerazione dai frequentatori del forum, che si occupano continuamente e ossessivamente di ciò che si dice la fede senza sfiorare il rapporto di quel lampo d‘assoluto con la vita reale, cioè con quello che io chiamo “la storia”).
emmeci is offline  
Vecchio 25-01-2008, 20.50.27   #144
Koli
Moderatore
 
Data registrazione: 17-11-2007
Messaggi: 405
Riferimento: Credi o no?

Citazione:
Originalmente inviato da sileno
quindi: secondo te koli l'esistenza è condizione dell'Essere?
poi mi pare di non aver capito bene: l'essere oggettivo è in sè e per sè.....per "cogliere" tuttavia la realtà oggettiva del concetto il soggetto conoscente deve "studiarne" le proprietà essenziali..ora in che rapporto è l'oggetto in sè e per sè col concetto? in che senso intendi la realtà oggettiva di un concetto?
Non so fino a che punto la mia risposta possa essere attinente con l'argomento.
Volevo solo dire che ogni cosa ha una sua realtà oggettiva che prescinde dalla nostra conoscenza. Questo tuttavia, non vuol dire che risulta impossibile coglierla con i nostri strumenti conoscitivi.
Non so se sono stato un po' più chiaro.
Koli is offline  

 



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