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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 19-04-2007, 12.13.07   #21
hetman
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Messaggi: 447
Riferimento: Credi o no?

Domanda interessante

Molte implicazioni, ciascuno la propria VERITA'.
Guai se non fosse così, saremmo dei "ROBOT", la diversità è la base della vita e con essa la ragione dell'essere.
Credo in un Dio Unico, ma Dio è Spirito non corpo, ogni essere umano può rispecchiare l'essenza divina, con l'azione amorevole verso gli altri nel proprio modo individuale diverso da quello del suo prossimo, diversità che deve essere accettata dagli altri senza contrapposizioni, valutando l'essere e non l'apparire.
I mali del mondo sono storture umane, sono il peccato più grande l'EGOISMO, il ritenersi portatori della VERITA' ASSOLUTA che non esiste, la Verità è relativa e progressiva, la verità d'oggi può essere confutata con la verità di domani, entrambe però sono verità relative.
Una sola cosa mi chiedo, è possibile che Dio abbia creato tutto solo per capriccio, oppure siamo noi esseri umani che imponiamo a Dio comportamenti umani solo perchè non possiamo comprenderLo?
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Vecchio 19-04-2007, 12.49.11   #22
odos
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Riferimento: Credi o no?

Citazione:
Originalmente inviato da Catone
Agli atei vorrei dire: troppe volte avete la presunzione di credere che l'universo sia dominato dalla logica umana. Su questo si sono basate le scienze che, infatti, hanno fallito quando si trattava di spiegare l'origine dell'universo e della vita; fallimento dovuto ad uno strumento impari rispetto allo scopo.
Io, impregnato di cultura razionalista ma sofferente umanamente come essere finito, vorrei credere ma non ci riesco. Cerco un contatto con l'assoluto ma non lo trovo nè nelle religioni nè nelle ideologie. E invidio tutti coloro che vivono (o hanno visuuto) in sistemi dove il collegamento con l'assoluto è (od era) garantito.
Io seguo la posizione scritta qui dagli atei: però a loro dico che senza religione siamo delle persone sofferenti, facciamo trascorrere la vita in attesa di una morte (assoluta) che prima o poi arriverà...

L'intento di questo topic non era quello sulla questione dell'esistenza o meno di Dio, ma quello di sapere le ragioni per cui crediamo o meno.

Comunque già che ci siamo.....

Bisognerebbe smetterla prima o poi di credere di capire cosa pensano gli atei. Non soffriamo, non facciamo trascorrere la vita in attesa della morte, e nulla di tutto ciò. E non siamo neanche tristi o pessimisti come si crede. Questa è la prospettiva dei credenti o dei neo-atei. Forse così pensi tu, ma non certamente io.
Ma quando dico che io non ci penso, vuol dire che non ci penso, e vivo felicemente, e senza cullarmi sul mio ateismo. E io perlomeno, non sono neanche ateo per tradizione, dal momento che la tradizione voleva che io credente lo fossi.

Non ce l'ho con te, però ogni tanto è opportuno aprire le orecchie. Come ho scritto prima non baso i miei ragionamenti su razionalismi scientifici, su logiche fisiche, e nulla di tutto ciò. Logica umana non significa scienza, scienza fisica, logica formale e nulla di tutto questo: significa puro e semplice pensare


L'universo non è governato dalla logica umana: bè ma allora che parliamo a fare? Qualsiasi cosa possiamo dire non potrà che essere logica umana, allora tanto vale tacere, mi pare che il senso della fede sia proprio questo. E tuttavia si parla e si pretende di avere ragione. Prima ci si rende conto di questo circolo vizioso e più si evitano discussioni infinite.
odos is offline  
Vecchio 19-04-2007, 15.53.05   #23
Cally89
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Messaggi: 25
Riferimento: Credi o no?

Citazione:
Originalmente inviato da LudoVicoVan
A mio avviso, affermare di essere ateo è come affermare di essere credente. Sono entrambe affermazioni prive di fondamento.
Sono entrambi pensieri, uno opposto all'altro. E' chiaro che entrambi non hanno prove per affermare che il loro pensiero è verità.

Citazione:
Quindi, secondo me, cercare di provare o confutare Dio sarebbe solo di pura speculazione senza che nessuno possa mai e poi mai trovarne riscontro.
Scusa, tutta la filosofia è così. Noi vogliamo rispondere a molte domande e cerchiamo di trovare le risposte, anche se sappiamo che non le troveremo mai.
Perchè? Perchè è nella nostra natura, abbiamo la ragione e la usiamo.
Secondo ciò che dici tu, tutte le discussioni di questo forum non avrebbero senso. Invece hanno lo scopo di farci ragionare, fin dove possiamo, che è la più grande cosa che l'uomo sa fare.

Citazione:
Originalmente inviato da odos
Ma era per rimarcare il fatto che non la reputo neanche una posizione in un dibattito, perchè questo dibattito non c'è proprio per me.
E invece guardacaso c'è: credere o non credere. Se tu ti astieni dal discorso allora sei in una posizione indifferente. Non mi pare che ci sia molto da capire.
Il dibattito "Dio esiste oppure no", è un dibattito a tutti gli effetti, che poi si discuta di una cosa non misurabile e che non ha prove che importa, vuoi forse dire che non sono dibattiti "esiste l'anima o no?", "esiste il destino o no?"
Qui si fanno dei ragionamenti e si toccano punti che l'uomo non può dimostrare scientificamente.


Citazione:
Una sola cosa mi chiedo, è possibile che Dio abbia creato tutto solo per capriccio, oppure siamo noi esseri umani che imponiamo a Dio comportamenti umani solo perchè non possiamo comprenderLo?
Siamo noi esseri umani che l'abbiamo inventato, e dunque gli imponiamo comportamenti umani per farlo sentire più vicino a noi.

Citazione:
Originalmente inviato da Catone
Io seguo la posizione scritta qui dagli atei: però a loro dico che senza religione siamo delle persone sofferenti, facciamo trascorrere la vita in attesa di una morte (assoluta) che prima o poi arriverà...
Io sono ateo e credo di essere meno sofferente di un credente.
Infatti penso che il credente, proprio perchè è spaventato dalla morte e sommerso da mille domande, si affidi a Dio pur sapendo che è un'illusione.
Gli atei, invece, guardano in faccia la realtà fin dove possono vederla, e accettano la vita, con tutte le sue difficoltà.
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Vecchio 19-04-2007, 16.48.25   #24
odos
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Data registrazione: 26-06-2004
Messaggi: 367
Riferimento: Credi o no?

Citazione:
Originalmente inviato da Cally89
Citazione:
Originalmente inviato da odos
Ma era per rimarcare il fatto che non la reputo neanche una posizione in un dibattito, perchè questo dibattito non c'è proprio per me.


E invece guardacaso c'è: credere o non credere. Se tu ti astieni dal discorso allora sei in una posizione indifferente. Non mi pare che ci sia molto da capire.
Il dibattito "Dio esiste oppure no", è un dibattito a tutti gli effetti, che poi si discuta di una cosa non misurabile e che non ha prove che importa, vuoi forse dire che non sono dibattiti "esiste l'anima o no?", "esiste il destino o no?"
Qui si fanno dei ragionamenti e si toccano punti che l'uomo non può dimostrare scientificamente.



Ti pare che io possa affermare che non c'è un dibattito? Ti sei dimenticato di leggere due delle paroline che ho scritto: "PER ME".
Sai...giusto per essere precisi e non creare malintesi inutili...

Ciao
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Vecchio 19-04-2007, 17.12.27   #25
benedetto
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Messaggi: 173
Riferimento: Credi o no?

Ma è così difficile non rendersi conto che "Credi o no?" costituisce in realtà solo un'inutile falso problema, solo una curiosità da pettegolezzo? Pare che l'esistenza di un Dio debba costituire la nostra condotta nel mondo, mentre sappiamo tutti che anche l'ateo più ortodosso può dimostrare e di fatto li dimostra gli stessi segni di umanità, di condivisione dimostrati dal credente, nel bene e nel male. Non sarebbe forse meglio dedicarsi, come diceva non mi ricordo più chi in questa discussione, alla ricerca di cosa si possa fare o cosa si debba fare perchè il mondo possa cambiare un pò in meglio anziché sempre più nel peggio? Ahh! si dirà che gli atei vogliono la fecondazione artificiale, la clonazione o la legalizzazione dei gay...complimenti, complimenti, continuino ad additare i cristiani, in contravvenzione ai dettami di Gesù; perchè invece non chiedono agli atei di stare attenti alle problematiche di un figlio cresciuto in provetta in un mondo in cui l'individuo spesso chiede la riscoperta della propria cultura, delle proprie radici?...bella radice una provetta..e perché gli atei non chiedono ai cristiani il significato di mammona, invitandoli a riflettere su queste loro ambiguità?... Perché infine non facciamo filosofia invece di criticare tutte le verità già dette e ridette e stradette, ma che nulla risolvono se non la perpetuazione del conflitto sociale per futili ragioni? Le nostre verità sono ambigue, scusate lo sfogo
benedetto is offline  
Vecchio 19-04-2007, 18.22.30   #26
Heraclitus
Panta rei...
 
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Riferimento: Credi o no?

Citazione:
Originalmente inviato da Elijah
Credo che ὁ θεὸς ἀγάπη ἐστίν (Deus caritas est; Dio è Amore).

E credo che l'Amore di Dio si trasmetta tramite di noi. Se noi non amiamo, il Suo Amore non è presente, e anzi, in quel momento si può dare ragione pure a Nietzsche: Gott ist tot! Gott bleibt tot. Und wir haben ihn getötet. (Dio è morto! Dio rimane morto. E siamo stati noi ad ucciderlo!).

Credo che chi Ama Dio, debba amare di conseguenza anche il suo prossimo come sé stesso. Se uno infatti non ama il suo prossimo che può vedere, non ama nemmeno Dio, che non ha mai visto.

Credo anche che chi ama rimane in Dio e Dio rimane in lui. Chi non ama, non ha conosciuto Dio.


Beh, ho dei dubbi su questo: ammettendo vera "se amo dio allora amo il prossimo", Il "se" è un "se" semplice o un "se e solo se"?

Citi Nietzsche... lo sai perchè voleva che dio morisse? Perchè chi pare che chi ama dio e i mondi spirituali pare ami molto meno la materia, la natura (chi se ne importa dell'inquinamento se questo mondo è solo un provvisorio provino per entrare in paradiso?), il corpo (doveva proprio creare anche il sesso, creare qualcosa di proibito, dio?) il benessere fisico dell'uomo (chi se ne importa se uno sta morendo lentamente tra atroci sofferenze? No, non accorciamo l'agonia, tanto la vita che seguirà questa sarà tanto meglio!).

E soprattutto, preghiamolo perchè avvengano cose buone, intanto sopportiamo le più grandi sofferenze, tanto c'è dio... Questo penso sia una cosa credo in passato necessaria perchè fino a un secolo fa o poco più le innovazioni teconologiche che migliorano la vita dell'uomo apparivano a un ritmo troppo lento per essere percepite sensibilmente nel corso di una vita. Elia, non ti pare che ormai bisogna ringraziare la religione per il qualcosa di bene che ha fatto e congedarsi da essa? Ormai non conviene più promuovere di andare in carrozza a cavalli.

Citazione:
Originalmente inviato da Elijah

Credo anche poi per il fatto che di fronte alla domanda:
Ma tu, Elijah, chi è che vorresti seguire, a chi vorresti assomigliare, se tu potessi mai scegliere?

O detto forse in altro modo: Oltre alle parole dette, chi è che con il suo agire ti colpisce di più? Chi è che ha vissuto una vita che vorresti anche tu poter vivere?

La mia risposta cade - e non può che cadere - su persone che hanno dedicato la propria vita per gli altri, per predicare l'Amore e la non-violenza, la pace e la fratellanza, persone come Gesù il Nazareno, Gandhi, Martin Luther King - giusto per citare i tre più importanti e famosi personaggi che sono stati anche assassinati a causa del fatto che volessero, sognassero (I have a dream) e richiedessero un mondo migliore... E non mi sono limitato a citare solo cristiani, nonostante io sia cristiano. Questo in quanto ci sono fedeli non-cristiani che si comportano più da cristiani, che determinati cristiani stessi! E sono da ammirare e apprezzare per questo. Io sono chiaramente per la tolleranza e il dialogo-interreligioso. E cerco di apprezzare quanto c'è di buono e positivo in ogni credo.


C'è di buono e positivo anche in chi non crede, guarda bene.

Citazione:
Originalmente inviato da Elijah

Ma non amo l'ateismo, per il semplice fatto che buona parte dei filosofi atei* sono alquanto pessimisti nei confronti della vita, e hanno una visione del mondo assai triste, noiosa, monotona, e mettono in risalto il dolore, ecc. (non che il cristiano o il fedele di altre religioni non lo faccia... ma lui almeno va oltre), e sovente scopri che questi tali non hanno fatto granché nella loro vita - praticamente parlando -, se non il criticare il credo degli altri e il lamentarsi del fatto che tutto sia così "buio".
No, questo genere di approccio alla vita non fa per me, quand'anche si dovesse dimostrare che non esiste alcun Dio.

(* Penso in particolar modo a Schopenhauer, e filosofi su questo andazzo, ma escludo chiaramente personaggi [agnostici] come Siddhartha Gautama & co., che io stimo molto e apprezzo - il Mahayana si ritrova in varie cose in affinità con il messaggio d'Amore presente nel Cristianesimo - in particolar modo nei testi di Giovanni; Apocalisse esclusa, in quanto non si tratta dello stesso autore).


Può darsi che il vecchio Schopy un po' pessimista lo era, ma ha avuto buone intuizioni anche lui, (il mondo come volontà, le sue letture indù...), di sicuro non mi piace la sua idea di ascesi e nolontà. Ti consiglio comunque di leggerti molto Nietzsche, per nulla triste noioso o monotono, e anche un pochino Heidegger.

Citazione:
Originalmente inviato da Elijah
Dunque... credo?
Sì, credo. Credo e spero in un mondo migliore, ho fede nell'Amore (di Dio), e cerco di vedere il meglio nelle persone quando posso (ma non è sempre semplice).

Ma come diceva Pascal:

È il cuore che sente Dio, non la ragione. Ecco cos'è la fede: Dio sensibile al cuore, non alla ragione.

Qualsiasi cosa tu scelga, devi imparare ad ascoltare il tuo cuore.

Un libro che a me ha colpito molto è stato "Io sono nessuno", una corta biografia su Annalena Tonelli. Poter vivere in modo simile a come lei ha vissuto, è quanto io desidero. Non so il perché, se dovessi spiegarlo... è così, e basta. Lo sento...

P.S.:
Chiaramente... condivido il fatto che affermare di essere ateo è come affermare di essere credente. (LudoVicoVan).


Ascoltare il cuore certo... ma affidare comunque alla ragione almeno il 50 % del tempo. Sai, io sono abbastanza agnostico, ma di sicuro rifiuterei di obbedire a un dio che, anche se comparisse a me, dicesse che è molto più importante lui ciò che dice lui su cosa fare per arrivare nel suo mondo piuttosto che questo mio mondo, le persone in cui ci vivono e ciò che loro fanno, e il rispettare le idee e libertà di tutte finchè vivono qui e ora.
Heraclitus is offline  
Vecchio 19-04-2007, 20.51.35   #27
Cally89
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Originalmente inviato da benedetto
Ma è così difficile non rendersi conto che "Credi o no?" costituisce in realtà solo un'inutile falso problema, solo una curiosità da pettegolezzo? Pare che l'esistenza di un Dio debba costituire la nostra condotta nel mondo, mentre sappiamo tutti che anche l'ateo più ortodosso può dimostrare e di fatto li dimostra gli stessi segni di umanità, di condivisione dimostrati dal credente, nel bene e nel male. Non sarebbe forse meglio dedicarsi, come diceva non mi ricordo più chi in questa discussione, alla ricerca di cosa si possa fare o cosa si debba fare perchè il mondo possa cambiare un pò in meglio anziché sempre più nel peggio? Ahh! si dirà che gli atei vogliono la fecondazione artificiale, la clonazione o la legalizzazione dei gay...complimenti, complimenti, continuino ad additare i cristiani, in contravvenzione ai dettami di Gesù; perchè invece non chiedono agli atei di stare attenti alle problematiche di un figlio cresciuto in provetta in un mondo in cui l'individuo spesso chiede la riscoperta della propria cultura, delle proprie radici?...bella radice una provetta..e perché gli atei non chiedono ai cristiani il significato di mammona, invitandoli a riflettere su queste loro ambiguità?... Perché infine non facciamo filosofia invece di criticare tutte le verità già dette e ridette e stradette, ma che nulla risolvono se non la perpetuazione del conflitto sociale per futili ragioni? Le nostre verità sono ambigue, scusate lo sfogo
Sì, è vero, ma ognuno ci tiene a esporre le sue idee.
E io ci tengo a dire che mi da particolarmente fastidio vedere persone così illuse (i credenti).
E cmq l'autore del topic voleva solo avere un'idea del perchè crediamo o non crediamo, dunque un topic per confrontare le nostre idee più che per fare un dibattito che non avrà mai fine.
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Vecchio 19-04-2007, 23.03.50   #28
Elijah
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Originalmente inviato da Heraclitus
Beh, ho dei dubbi...
Sì... anch'io ho dei dubbi sul tuo intervento.
Ti è chiaro il senso di questo thread?

Io non sono venuto qua per discutere, ma solo per dare un impulso, un qualche stimolo all'autore del thread che poneva una questione.
Di più non faccio. Per me può anche diventare ateo. Per me tu puoi anche ridicolizzarmi e darmi del pagliaccio. Ma onestamente, non mi interessa.

E anche se non condivido il parere di certe persone in questo thread, non ho fatto alcun commento a riguardo, perché non mi sembrava il caso.
Io espongo quanto io penso, tu esponi quanto tu pensi... Perché venir a criticare cosa io dico? Pensa piuttosto a cosa credi e sostieni tu per conto tuo...

Ehm... tra le altre cose:
Tu hai risposto alla domanda del thread?

Se la risposta è no... mi fai supporre che tu abbia qualcosa contro di me, forse un qualche rancore legato al passato. Ma non so... forse mi sbaglio. Solo tu lo sai.

Abbi cura di te, e vivi bene.
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Vecchio 20-04-2007, 00.18.05   #29
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Vi invito, eventualmente, a continuare in privato o come da regolamento sarò costretto a chiudere la discussione, grazie
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Vecchio 20-04-2007, 10.33.40   #30
benedetto
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Riferimento: Credi o no?

Citazione:
Originalmente inviato da Cally89
Sì, è vero, ma ognuno ci tiene a esporre le sue idee.
E io ci tengo a dire che mi da particolarmente fastidio vedere persone così illuse (i credenti).
E cmq l'autore del topic voleva solo avere un'idea del perchè crediamo o non crediamo, dunque un topic per confrontare le nostre idee più che per fare un dibattito che non avrà mai fine.

Chiaro Cally, infatti anch'io ho esposto la mia idea riferendola però direttamente alla domanda. Concordo poi col sig. Webmaster che forse invita a guardare men che i riflessi ciò che li ha prodotti, nei nostri limiti umani naturalmente.
benedetto is offline  

 



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