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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 16-04-2007, 22.55.12   #1
blackgin
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2007
Messaggi: 45
Credi o no?

Volevo fare una domanda a tutti coloro che vorranno risponderei:
Volevo chiedere se credete o no in una qualche religione. E poi volevo chiedere perchè credere o perchè non credete.
Sono in un momento di transizione ineriore, sto facendo ricerche e indagini per comprandere quale sia la via più adatta a me da seguire. Con questo topic cerco di "testare in forma diretta" per vedere cosa spinge le persone a pensare in un certo modo piuttosto che in un altro.
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Vecchio 17-04-2007, 02.24.18   #2
Flow
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Data registrazione: 05-12-2006
Messaggi: 317
Riferimento: Credi o no?

Le cose sono come sono nonostante quello che si crede
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Vecchio 17-04-2007, 17.28.12   #3
blackgin
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2007
Messaggi: 45
Riferimento: Credi o no?

Io non ho chiesto come sono le cose, ho chiesto se credete, e perchè lo fate. O se non credere e perchè non lo fate..
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Vecchio 17-04-2007, 18.18.54   #4
Cally89
Ospite
 
Data registrazione: 07-04-2007
Messaggi: 25
Riferimento: Credi o no?

Non credo. E sono fermamente ateo.
Riporto qua un testo che ho scritto molto tempo fa.

Io sono nato e cresciuto in una famiglia che non ha alcuna credenza religiosa, e forse proprio per questo ho avuto subito modo di sviluppare le mie idee sulle credenze relative alle religioni e alle superstizioni. Le prime che ho menzionato a parere mio non fanno altro che illudere la gente e, in molti casi, scatenano guerre (e abbiamo avuto modo di vederlo con i nostri occhi in questi ultimi tempi).
La prima cosa che ha chiuso ogni mia porta alla credenza religiosa, è senza dubbio la concreta sensazione di essere soli in questo mondo, confermata dal fatto che le guerre, le malattie, e le tante altre malignità continuano ad esistere e nessuno riesce a fermarle. Io mi sono subito chiesto: ma se Dio è onnipresente e onnipotente, perché non ferma tutti i mali che ci affliggono e puniscono persone innocenti? Bè, la risposta è una sola: perché Dio non esiste.
E ciò si può espandere a qualsiasi altra religione: nessuna entità divina sta facendo qualcosa per l’uomo, perciò nessuna entità divina esiste realmente.
Ma questo magari può facilmente essere contestato da qualcuno che può dire: “Dio non sta aiutando l’uomo dalla guerra e dalle malattie per i seguenti motivi: … ….”, e chissà cosa potrebbe inventarsi un uomo di fede. Per questo fornirò altri due motivi che permetteranno di capire perché le religioni sono pure invenzioni.
Quando frequentavo ancora le elementari, e svolgevo le lezioni di religione, la mia maestra, in risposta al mio continuo contrastare l’esistenza di Dio, mi disse una cosa che io non riuscì a capire subito. Con il tempo, però, realizzai ciò che intendeva: “Tu sai da dove viene una sedia, vero? Sappiamo che proviene da una fabbrica, e che certe persone l’hanno costruita”. E qui non potevo che annuire. Poi mi disse: “Ma sai invece come è stato creato l’albero da cui deriva il legno della sedia? Sai com’è nata la Terra che ha dato vita all’albero?”.
E più ci si allontana, arrivando fino al presunto Big Bang, ci si rende conto di non sapere com’è stato creato l’Universo, né dov’è situato. E se mai lo scoprissimo in futuro, ci sarà da chiedersi dov’è situato ciò che contiene l’Universo, e così via. Quindi sappiamo poco e niente di dove viviamo e di chi siamo. Mi disse infatti: “Non lo sai, come non lo sa nessuno di noi. Ed è per questo che la gente sente il bisogno di credere in qualcosa.”.
Avete capito? La gente sente il bisogno di credere in qualcosa.
E se non sai, ma senti il bisogno di sapere, inventi.
Ed è così che sono stati inventati gli dei in passato, e tutte le altre religioni monoteiste in seguito.
Io ho l’assoluta certezza che le varie religioni sono pure invenzioni di personaggi dell’antichità, per il semplice motivo che ne esistono moltissime. Ad un bambino che nasce in una famiglia cristiana, verrà tramandata la credenza alla religione cristiana; se un bambino nasce in una famiglia ebrea, questa lo indurrà a credere nella religione semitica, e così via. Si intuisce quindi che ogni popolo si è inventato una sua religione che ha poi tramandato nel tempo. Nient’altro che tradizioni, come il Natale.
Certo, se qualcuno mi conferma di essere stato testimone del Dio in cui crede, allora magari significa che ha delle prove che possono farmi capire che ciò in cui lui crede esiste realmente.
Ma che tipo di prove, hanno i vari testimoni dei vari culti?
Vi racconto ciò che mi è successo (stavolta frequentavo le scuole medie) in un incontro con un testimone di Dio. Io avevo già scelto di svolgere l’attività alternativa alla religione cristiana, ma siccome secondo i professori era un’ora interessante per tutti gli alunni, fui costretto a partecipare.
Che la cosa sia giusta o meno, ebbi un’ulteriore conferma di ciò che pensavo delle religioni in generale. Questo signore, ci raccontò una sua storia, che riassumerò il più brevemente possibile.
Lui si trovava ad un campeggio con alcuni suoi amici, e parlando con uno di essi, ci fu un piccolo scontro di opinioni tanto che entrambi si arrabbiarono l’un con l’altro.
Più tardi, tornato nella sua tenda, si mise a leggere la Bibbia, e capitò proprio su una citazione che riguardava l’amicizia (miracolo!). La lesse e capì che doveva chiedere scusa al suo amico. E così fece. L’uomo concluse dicendo che questo era un segno di Dio. Secondo lui quella era la prova che Dio esiste, quindi lui si sentiva un testimone di Dio.
Bella storia, però per arrivare a dire che la prova dell'esistenza divina è data da uno spezzone di vita reale e da una semplice coincidenza (tra l’altro la Bibbia di cosa parla, se non di pace, amore, e amicizia?), di fantasia ce ne vuole. E più che di fantasia qui si tratta dell’induzione da parte della famiglia o di altri a credere alla religione, fino a creare una certezza quasi assoluta nell’individuo che Dio esiste. Io mi considero molto fortunato del fatto che i miei genitori non sono religiosi, così non mi hanno ficcato in testa, a forza, false credenze. In ogni caso, sono convinto che sarei giunto comunque (magari nel tempo) alle conclusioni che sto scrivendo, per il semplice motivo che mi sarei messo prima o poi a pensarci su e a ragionare. Sono infatti della convinzione che se chiunque, anche un prete, si mettesse a ragionare e a pensare veramente a cosa sta credendo, prima o poi capirà che se succede qualcosa nella vita, qualsiasi fatto, non è merito o colpa di nessuna entità divina, ma dell’uomo o della natura.

Analizziamo le superstizioni, per tornare poi indietro.
Le superstizioni non sono altro che racconti puramente inventati dalle persone di una volta, tramandati nel tempo e giunti fino al giorno d’oggi.
Quindi perché crederci? La famosissima menzogna del gatto nero... quante persone si sono fermate in mezzo alla strada? Non vi pare di essere ridicoli (mi rivolgo ovviamente a chi ci crede) fermandovi davanti al gatto nero, o temendo di aprire l’ombrello all’interno di uno spazio coperto?
O meglio, più che ridicoli, non consapevoli di ciò che è reale e di ciò che è falso, direi.
Bene, se siete d'accordo con ciò che ho scritto riguardo le superstizioni, fate un semplice confronto tra esse e la religione. Qual è la differenza?
Non c'è alcuna differenza. Anche le storie religiose sono racconti puramente inventati dalle persone di una volta, tramandati nel tempo e giunti fino al giorno d’oggi.

Io non posso sopportare di vedere persone che credono a storie infondate raccontate da qualcuno o lette sui libri.
A certe domande non risponderemo mai, tanto vale rassegnarsi e vivere la vita come la conosciamo, senza credere a storie inventate da persone vissute molto tempo fa, che avevano conoscenze scientifiche quasi nulle.
Se ci predefiniamo un obbiettivo, e se lottiamo per portarlo a termine, avremo una vita con uno scopo e non ci sentiremo inutili. E soprattutto, staremo vivendo per qualcosa di concreto che possiamo fare, e non per qualcuno che non esiste.
Con questo chiudo, sperando di aver lasciato al lettore, se non la certezza di ciò che ho scritto, almeno dei dubbi su cui riflettere.
La mia intenzione non è quella di lasciarvi senza un briciolo di speranza, ma di riportare i credenti alla realtà. Rendetevi conto che Dio è una cosa che sta dentro la vostra mente, che avete creato voi. E’ solo un’illusione.
Cally89 is offline  
Vecchio 17-04-2007, 18.55.33   #5
hetman
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Riferimento: Credi o no?

Citazione:
Originalmente inviato da blackgin
Volevo fare una domanda a tutti coloro che vorranno risponderei:
Volevo chiedere se credete o no in una qualche religione. E poi volevo chiedere perchè credere o perchè non credete.
Sono in un momento di transizione ineriore, sto facendo ricerche e indagini per comprandere quale sia la via più adatta a me da seguire. Con questo topic cerco di "testare in forma diretta" per vedere cosa spinge le persone a pensare in un certo modo piuttosto che in un altro.

Perchè fai domande a cui nessuno può darti risposte a Te utili, ciascuno giunge personalmente ed indiperdentemente ad una scelta, ciascuno parte da bisogni diversi e giunge a conclusioni diverse.
Se cerchi la "Verità Assoluta" non la troverai inquanto non esiste, tutto è relativo, una continua evoluzione materiale e spirituale.
Se invece Ti chiedi se Dio esiste o no, ti dico che basta guardare di notte un cielo stellato e domandarsi come è possibile.
Solo un consiglio, da vero ricercatore abbandona ogni preconcetto, cerca ed approfondisci ciò che per Te è più importante trovare nell'umanità tutta, non limitarti al Tuo singolo essere, alla Tua materialità circoscritta, ma allarga l'orizonte fino al mondo intero, fino al capire cosa puoi fare per migliorare l'esistenza di tutti, come rispondere al messaggio di Tutti i Messageri di Dio che poi è uno solo "AMA IL PROSSIMO TUO".

Saluto
hetman is offline  
Vecchio 17-04-2007, 20.31.29   #6
blackgin
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Riferimento: Credi o no?

Citazione:
Originalmente inviato da hetman
Perchè fai domande a cui nessuno può darti risposte a Te utili, ciascuno giunge personalmente ed indiperdentemente ad una scelta, ciascuno parte da bisogni diversi e giunge a conclusioni diverse.
Se cerchi la "Verità Assoluta" non la troverai inquanto non esiste, tutto è relativo, una continua evoluzione materiale e spirituale.
Se invece Ti chiedi se Dio esiste o no, ti dico che basta guardare di notte un cielo stellato e domandarsi come è possibile.
Solo un consiglio, da vero ricercatore abbandona ogni preconcetto, cerca ed approfondisci ciò che per Te è più importante trovare nell'umanità tutta, non limitarti al Tuo singolo essere, alla Tua materialità circoscritta, ma allarga l'orizonte fino al mondo intero, fino al capire cosa puoi fare per migliorare l'esistenza di tutti, come rispondere al messaggio di Tutti i Messageri di Dio che poi è uno solo "AMA IL PROSSIMO TUO".

Saluto
Io non ti ho chiesto di darmi una risposta che devo accettare come realtà incontestabile, io sono solo mosso dal desiderio di conoscere i motivi che portano un uomo a credere o a non credere..
blackgin is offline  
Vecchio 18-04-2007, 09.02.52   #7
razionale
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Red face Riferimento: Credi o no?

"se Dio è onnipresente e onnipotente, perché non ferma tutti i mali che ci affliggono e puniscono persone innocenti? Bè, la risposta è una sola: perché Dio non esiste"
beh forse perchè ci ha creato e poi ha lasciato che "ce la gestissimo".
comunque secondo me esiste un preciso modo per trovare una religione: di fatto non bisogna cercarla.
quindi caro blackgin è inutile che prima ti leggi tutti i libri reliiosi (corano, bibbia ecc.)
invece prima rispondi alle domande sulla tua esistenza (chi è dio? ho un'anima?e tutte quelle che ti possono venire in mente) quando avrai risposto a parte di queste vai a prendere spunti in filosofi, o libri vari.
se tu facessi il contrario i pratica non avresti mai riflettuto veramente......
io per esempio sono arrivato a delle conclusioni che non ritrovo in nessuna religione!!!!!!
e cosa moooooooooolto + importante

mai mai mai farsi influenzare dal paese in cui si è nati o dalla religione della tua famiglia!!!! mai!!!!
razionale is offline  
Vecchio 18-04-2007, 10.23.44   #8
odos
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Riferimento: Credi o no?

Ciao, io non mi ritengo neanche ateo. Nel senso che la questione circa esistenza o non esistenza di Dio non riesce a sfiorami minimamente e non riesco in nessun modo ad interessarmene. Non so esattamente per quale motivo, ad essere onesto.
Questo non significa che non ho cercato di capire il significato della dottrina crisitiana e delle religioni in generale. L'ho studiata con interesse, come studio tutto ciò che riguarda le persone che mi stanno attorno.

Da piccolo, pensa, ero anche cherichetto ed ero un credende. Riesco a ricordarmi cosa pensavo e cosa può signicare essere credente, avevo anch'io momenti mistici, non proprio agostinani, ma a suo modo profondi.

Credo che il primo passo verso l'ateismo, la molla, sia stato proprio un sano dubbio filosofico: non riuscivo a conciliare la necessità di ciò che mi veniva detto su Dio, e il fatto al tempo stesso della storicità del fenomeno religioso. Il pensiero più ricorrente era: che fortuna che ho avuto...sono nato proprio nel posto dove c'è la religione giusta, quella vera.

Questo dubbio, più l'accorgermi pian piano che gli uomini non sono irrazionali, sopratutto se è un intero popolo ad esserlo- e che il resto del mondo credeva esattamente come credevamo noi, e non meno o in modo più irrazionale- questo non mi ha mai più permesso di vedere le argomentazioni sul Dio cristiano come qualcosa di pregnante. Continua a stupirmi infatti come dietro l'appello cristiano alla tolleranza verso le altre religioni ci sia in relatà il pensiero implicito che i credenti di altre fedi siano in fondo tutti cretini o essere irrazionali che non hanno capito che il vero Dio è quello cristiano. La verità è che gli altri hanno capito benissimo.

Con questa prospettiva riuscivo a vedere tutti i salti indebiti dei ragionamenti religiosi, e capivo il motivo dei continui appelli alla fede, e non al ragionamento. Ogni ragionamento sulla verità di Dio porta inevitabilemente all'ateismo, al paradosso, all'inspiegabile, e questo proprio perchè l'origine della credenza è l'educazione di una tradizione a vedere la realtà secondo questa tradizione, e non un ragionamento. L'origine della credenza non è un ragionamento, ma un'educazione.
E detto onestamente, sono certissimo del fatto che nulla, da qui a quando morirò riuscirà a farmi cambiare idea. Per questo ho smesso anche di interessarmene.
odos is offline  
Vecchio 18-04-2007, 11.38.07   #9
benedetto
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Riferimento: Credi o no?

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Originalmente inviato da odos
Ciao, io non mi ritengo neanche ateo.

Olà Odos, ben detto! Valga anche per me la stessa cosa. Ora che son qui credo alla filosofia, anche se data l'ora (11.30) comincio a credere nella pastasciutta. E' tutto un conflitto di credenze, quasi armadi, che alla fine ci muovono. C'è da stare attenti a non finire schiacciati dalla propria credenza . Può essere anche che un Dio esista; e di fatto quando sono tra le braccia di Morfeo scopro svegliandomi dell'esistenza del Dio del mio sogno. Circa la frase di Wittgenstein in fondo, troverei anche politically correct aggiungere quella del buon Nietzsche "Pochi hanno il coraggio di quello che sanno"
benedetto is offline  
Vecchio 18-04-2007, 13.08.39   #10
voluttà
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Riferimento: Credi o no?

credo nelle imprese degli uomini e nei prodigi degli dei.
voluttà is offline  

 



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