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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 18-04-2007, 13.51.49   #11
alessiob
Ospite abituale
 
Data registrazione: 16-10-2005
Messaggi: 749
Riferimento: Credi o no?

Ti risponderò in modo molto semplice.

Nessuno sà se il mondo è stato creato dal caso e dalla natura o da Dio.

Ma se è stato il caso e la natura, allora questo è qualcosa di veramente meraviglioso e incredibile.

Se invece fosse stato creato da un disegno intelligente, non è che questo abbia poi fatto un gran lavoro e, come dice woody spero abbia una buona scusa.
alessiob is offline  
Vecchio 18-04-2007, 14.02.11   #12
blackgin
Ospite abituale
 
Data registrazione: 02-04-2007
Messaggi: 45
Riferimento: Credi o no?

Citazione:
Originalmente inviato da odos
L'origine della credenza non è un ragionamento, ma un'educazione.
Daccordissimo, infatti quando chiedo in giro "perchè credi?" moltissimi non sanno darsi/mi una risposta se non quella dell'educazione..
blackgin is offline  
Vecchio 18-04-2007, 15.08.48   #13
S.B.
Ospite abituale
 
Data registrazione: 24-04-2006
Messaggi: 486
Riferimento: Credi o no?

Sono credente per necessità, Cristiano per tradizione, ma non praticante.
S.B. is offline  
Vecchio 18-04-2007, 15.34.18   #14
Cally89
Ospite
 
Data registrazione: 07-04-2007
Messaggi: 25
Riferimento: Credi o no?

[quote=razionale][quote]se Dio è onnipresente e onnipotente, perché non ferma tutti i mali che ci affliggono e puniscono persone innocenti? Bè, la risposta è una sola: perché Dio non esiste
Citazione:
beh forse perchè ci ha creato e poi ha lasciato che "ce la gestissimo".
Proprio no. Cosa significa lasciare all'uomo il libero arbitrio?
Significa che questo presunto Dio che ha creato tutto ha creato anche il nostro cervello e dunque la possibilità che l'uomo scelga il male.
Perchè non creare l'uomo in modo che sia rivolto solo al bene?
Dev'essere proprio idiota, questo Dio.
Senza Satana non c'è Dio, e viceversa, perchè è tutta una storiella, un'invenzione che per stare in piedi vuole la contrapposizione tra bene e male, come tutte le storie che si rispettino.


Riguardo il discorso di non essere neanche atei, non vuol dir niente, perchè ateo è in generale chi non crede nell'esistenza di una o più divinità.
E' chiaro che io non baso la mia vita sullo smentire le religioni, ma se uno mi chiede (come in questo topic appunto) se credo o no, allora penso di poter affermare che sono ateo.
Cally89 is offline  
Vecchio 19-04-2007, 00.04.33   #15
LudoVicoVan
Ospite
 
L'avatar di LudoVicoVan
 
Data registrazione: 26-03-2007
Messaggi: 36
Riferimento: Credi o no?

Citazione:
Originalmente inviato da Cally89
La prima cosa che ha chiuso ogni mia porta alla credenza religiosa, è senza dubbio la concreta sensazione di essere soli in questo mondo, confermata dal fatto che le guerre, le malattie, e le tante altre malignità continuano ad esistere e nessuno riesce a fermarle. Io mi sono subito chiesto: ma se Dio è onnipresente e onnipotente, perché non ferma tutti i mali che ci affliggono e puniscono persone innocenti? Bè, la risposta è una sola: perché Dio non esiste.

Prima di rispondere direttamente alla domanda iniziale preferisco replicare al discorso di Cally89.
Caro Cally89, io credo di essere abbastanza ateo, o per lo meno agnostico, per appoggiare la tua posizione. Vorrei però rilanciare per spronarti ad una riflessione meno superficiale. Come spesso accade, si tende a confondere la parola religione con il credere nell'esistenza una entità superiore. Inoltre spesso si finisce con il pensare che questa entità superiore, se esiste, debba ovviamente essere benevola.
Sono assolutamente convinto che mettere in dubbio una religione qualsiasi sia abbastanza facile, o per lo meno possibile. Questo perchè la religione è definita dall'uomo (e come tale, fallibile) e per lo più priva un metodo (scientifico). Non credo che invece sia possibile provare o confutare l'esistenza di una presunta entità superiore. Esistono troppe limitazioni alle nostre menti per spingersi alla comprensione di qualcosa di così superiore.
Magari potrebbe anche essere che esista un creatore che per divertirsi un po' abbia sentito la necessità di creare l'universo per fare esperimenti con la vita. Chissà, potrebbe anche divertirsi a guardare come si comporta l'uomo lasciando scatenare guerre e quant'altro come davanti ad una candid camera universale.
Filosoficamente parlando (o forse "logicamente" parlando), non credo che abbia senso considerare o meno l'esistenza di Dio. Spiego il motivo.
Come ho detto prima, sono fermamente convinto che il nostro cervello non possa essere in grado di arrivare a comprendere tanto. Praticamente è più facile che una mela riesca a comprendere l'esistenza dei numeri irrazionali. Si tratta comunque di livelli infinitamente distanti, per lo meno, dal nostro "punto di osservazione". Con il progredire della scienza, delle scoperte sull'universo (macro e micro-scopico) e la sempre maggiore comprensione delle implicazioni legate alla interazione spazio-tempo, la nostra "visuale delle cose" si è spinta molto lontano. Più lontano si arriva, però, più ci si rende conto che, se proprio debba esistere qualcosa di superiore, questo sembri sempre più irraggiungibile.
Quindi, secondo me, cercare di provare o confutare Dio sarebbe solo di pura speculazione senza che nessuno possa mai e poi mai trovarne riscontro.
Che senso ha credere in un Dio? A mio avviso, affermare di essere ateo è come affermare di essere credente. Sono entrambe affermazioni prive di fondamento.
Per me cercare Dio è una perdita di tempo. Preferisco, piuttosto, cercare di conoscere me stesso e l'ambiente di cui sono parte.
LudoVicoVan is offline  
Vecchio 19-04-2007, 04.33.36   #16
Elijah
Utente assente
 
L'avatar di Elijah
 
Data registrazione: 21-07-2004
Messaggi: 1,541
Riferimento: Credi o no?

Citazione:
Originalmente inviato da blackgin
Volevo fare una domanda a tutti coloro che vorranno risponderei:
Volevo chiedere se credete o no in una qualche religione. E poi volevo chiedere perché credere o perché non credete.

Credo che ὁ θεὸς ἀγάπη ἐστίν (Deus caritas est; Dio è Amore).

E credo che l'Amore di Dio si trasmetta tramite di noi. Se noi non amiamo, il Suo Amore non è presente, e anzi, in quel momento si può dare ragione pure a Nietzsche: Gott ist tot! Gott bleibt tot. Und wir haben ihn getötet. (Dio è morto! Dio rimane morto. E siamo stati noi ad ucciderlo!).

Credo che chi Ama Dio, debba amare di conseguenza anche il suo prossimo come sé stesso. Se uno infatti non ama il suo prossimo che può vedere, non ama nemmeno Dio, che non ha mai visto.

Credo anche che chi ama rimane in Dio e Dio rimane in lui. Chi non ama, non ha conosciuto Dio.

Credo anche poi per il fatto che di fronte alla domanda:
Ma tu, Elijah, chi è che vorresti seguire, a chi vorresti assomigliare, se tu potessi mai scegliere?

O detto forse in altro modo: Oltre alle parole dette, chi è che con il suo agire ti colpisce di più? Chi è che ha vissuto una vita che vorresti anche tu poter vivere?

La mia risposta cade - e non può che cadere - su persone che hanno dedicato la propria vita per gli altri, per predicare l'Amore e la non-violenza, la pace e la fratellanza, persone come Gesù il Nazareno, Gandhi, Martin Luther King - giusto per citare i tre più importanti e famosi personaggi che sono stati anche assassinati a causa del fatto che volessero, sognassero (I have a dream) e richiedessero un mondo migliore... E non mi sono limitato a citare solo cristiani, nonostante io sia cristiano. Questo in quanto ci sono fedeli non-cristiani che si comportano più da cristiani, che determinati cristiani stessi! E sono da ammirare e apprezzare per questo. Io sono chiaramente per la tolleranza e il dialogo-interreligioso. E cerco di apprezzare quanto c'è di buono e positivo in ogni credo.

Ma non amo l'ateismo, per il semplice fatto che buona parte dei filosofi atei* sono alquanto pessimisti nei confronti della vita, e hanno una visione del mondo assai triste, noiosa, monotona, e mettono in risalto il dolore, ecc. (non che il cristiano o il fedele di altre religioni non lo faccia... ma lui almeno va oltre), e sovente scopri che questi tali non hanno fatto granché nella loro vita - praticamente parlando -, se non il criticare il credo degli altri e il lamentarsi del fatto che tutto sia così "buio".
No, questo genere di approccio alla vita non fa per me, quand'anche si dovesse dimostrare che non esiste alcun Dio.

(* Penso in particolar modo a Schopenhauer, e filosofi su questo andazzo, ma escludo chiaramente personaggi [agnostici] come Siddhartha Gautama & co., che io stimo molto e apprezzo - il Mahayana si ritrova in varie cose in affinità con il messaggio d'Amore presente nel Cristianesimo - in particolar modo nei testi di Giovanni; Apocalisse esclusa, in quanto non si tratta dello stesso autore).

Dunque... credo?
Sì, credo. Credo e spero in un mondo migliore, ho fede nell'Amore (di Dio), e cerco di vedere il meglio nelle persone quando posso (ma non è sempre semplice).

Ma come diceva Pascal:

È il cuore che sente Dio, non la ragione. Ecco cos'è la fede: Dio sensibile al cuore, non alla ragione.

Qualsiasi cosa tu scelga, devi imparare ad ascoltare il tuo cuore.

Un libro che a me ha colpito molto è stato "Io sono nessuno", una corta biografia su Annalena Tonelli. Poter vivere in modo simile a come lei ha vissuto, è quanto io desidero. Non so il perché, se dovessi spiegarlo... è così, e basta. Lo sento...

P.S.:
Chiaramente... condivido il fatto che affermare di essere ateo è come affermare di essere credente. (LudoVicoVan).

Elijah is offline  
Vecchio 19-04-2007, 09.18.28   #17
Carlo Forin
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Riferimento: Credi o no?

Citazione:
Originalmente inviato da blackgin
Volevo fare una domanda a tutti coloro che vorranno risponderei:
Volevo chiedere se credete o no in una qualche religione. E poi volevo chiedere perchè credere o perchè non credete.
Sono in un momento di transizione ineriore, sto facendo ricerche e indagini per comprandere quale sia la via più adatta a me da seguire. Con questo topic cerco di "testare in forma diretta" per vedere cosa spinge le persone a pensare in un certo modo piuttosto che in un altro.

Credo in Gesù Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo perchè non scrisse un rigo e da duemila anni si parla di lui. Olmi ha piantato Cento Chiodi sulla cultura, come credente esasperato del fatto che le cose semplici che ci ha detto non siano verità vissuta da tutti dopo duemila anni. -Amate Dio e amatevi come fratelli, come miei fratelli: io mi lascio crocefiggere per darvi prova dell'amore per voi!-.
Credo che la tua ricerca farebbe dei passi in avanti con la lettura del Gesù di Nazaret di Benedetto XVI.
Certo, è una strada di rose con tantissime spine quella che io ti propongo. Ma, se ti sentirai di imboccarla avrai l'ebbrezza del profumo di rose che ti farà sopportare le spine. E non sarà gioia effimera!
Carlo Forin is offline  
Vecchio 19-04-2007, 09.18.50   #18
odos
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Riferimento: Credi o no?

Citazione:
Originalmente inviato da Cally89


Riguardo il discorso di non essere neanche atei, non vuol dir niente, perchè ateo è in generale chi non crede nell'esistenza di una o più divinità.
E' chiaro che io non baso la mia vita sullo smentire le religioni, ma se uno mi chiede (come in questo topic appunto) se credo o no, allora penso di poter affermare che sono ateo.

Chiaro.
Ma era per rimarcare il fatto che non la reputo neanche una posizione in un dibattito, perchè questo dibattito non c'è proprio per me.
odos is offline  
Vecchio 19-04-2007, 10.32.59   #19
odos
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Riferimento: Credi o no?

Citazione:
Originalmente inviato da LudoVicoVan
Che senso ha credere in un Dio? A mio avviso, affermare di essere ateo è come affermare di essere credente. Sono entrambe affermazioni prive di fondamento.

Magari è come dici tu, perà allora mi sfugge in che modo tu non saresti credente.
odos is offline  
Vecchio 19-04-2007, 11.55.06   #20
Catone
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Riferimento: Credi o no?

Agli atei vorrei dire: troppe volte avete la presunzione di credere che l'universo sia dominato dalla logica umana. Su questo si sono basate le scienze che, infatti, hanno fallito quando si trattava di spiegare l'origine dell'universo e della vita; fallimento dovuto ad uno strumento impari rispetto allo scopo.
Io, impregnato di cultura razionalista ma sofferente umanamente come essere finito, vorrei credere ma non ci riesco. Cerco un contatto con l'assoluto ma non lo trovo nè nelle religioni nè nelle ideologie. E invidio tutti coloro che vivono (o hanno visuuto) in sistemi dove il collegamento con l'assoluto è (od era) garantito.
Io seguo la posizione scritta qui dagli atei: però a loro dico che senza religione siamo delle persone sofferenti, facciamo trascorrere la vita in attesa di una morte (assoluta) che prima o poi arriverà...
Catone is offline  

 



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