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Filosofia - Forum filosofico sulla ricerca del senso dell’essere.
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Vecchio 15-02-2014, 14.17.15   #11
green&grey pocket
Ospite abituale
 
Data registrazione: 12-01-2013
Messaggi: 331
Riferimento: Se non esiste l'anima che senso ha vivere ?

Citazione:
Originalmente inviato da leibnicht
Cioè un quid che tenda ad essere identico a se stesso negli indefiniti e diversi "momenti" in cui mi si rappresenta la mia vita.
Questo qualcosa io, onestamente lo trovo, e pare simile davvero ad un vissuto.
"La consapevolezza di star per comprendere qualcosa", questo è sempre stato identico a se stesso, fino dalla più remota infanzia che io posso ricordare.
E questa forma particolare di "stato di coscienza" prescinde del tutto dall'aver poi compreso oppure no, da ciò che poi ho in particolare compreso, da come e da quali conseguenze esso ha avuto nel mio futuro di quella possibilità concretamente intensa.
Fosse l'intuizione di un senso poetico, l'intuizione di come un teorema od un paradosso si dimostravano, dell'essere cosciente di me stesso, della possibile grandezza di un dipinto o dell'estrema beceraggine dei marchingegni di un politico... tutto mi si è presentato nel mio agire senz'atto e nel puro pensiero, sempre uguale, perfettamente uguale.
E non posso definire essa un'esperienza, perché è potenzialità; e non appartiene all'intelletto, perché, casomai, lo mette in moto e non sempre con successo.
Non so se l'anima coincide con questo, anzi, mi pare che da questa quel quid possa semmai scaturire: come "conseguenza" e non "espressione" dell'anima.

Ho la sensazione, intensa e talora quasi tangibile, che essa abbia le stesse tinte incolori, lo stesso sapore insapore in tutti gli esseri dotati di intelligenza.
In tutti gli "enti razionali finiti", come avrebbe detto Kant.
Dunque perché immaginare un'esistenza mancante di essa? Non la possiamo realizzare dentro nessuna rappresentazione, esattamente come impossibile è per un vedente ricostruirsi l'esperienza vissuta attuale di un cieco nato.

Molto bello.

Nel mio caso sommo fra potenzialità e intenzione, il sogno che ha la stessa materia dell'esperito, io questo chiamo anima.
C'entra la poetica?direi ampiamente di sì.

Il quid che ne deriva con il suo incantesimo incolore, è frutto del chiamante, possiamo anche identificarlo per comodità in Dio.
Cioè l'evento a mio parere non è contenuto nell'anima.
In questo senso la morte è un dilemma per l'anima.

Questa tua intuizione è bellissima, a me ricorda tante riflessioni sui fenomeni del dejavu.(non lato neuroscientifico che come al solito lo appiatisce a un cortocircuito cerebrale...).

D'altronde nella parola, e qui per rispondere al topic, "senso del vivere" è già inplicita tutta la tradizione religiosa-filosofica-psicoanalitica che ha da sempre a che fare con il termine anima.

Quindi in realtà è una domanda retorica.

La persona che fa a meno del senso, farà tranquillamente a meno dell'anima d'altronde.
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Vecchio 15-02-2014, 16.00.53   #12
sgiombo
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Riferimento: Se non esiste l'anima che senso ha vivere ?

Citazione:
Originalmente inviato da acquario69
una (credo) delle cose certe che potremmo benissimo dire di sapere e' che tutto cambia e tutto si trasforma…ovvero; nulla nasce,nulla muore,tutto diviene.
per quale strano motivo noi dovremmo essere esenti da questo principio fondamentale?

Io sapevo "nulla si crea, nulla si annichila, tutto si trasforma".

Ma la trasformazione di "qualcosa" (per esempio della nostra esperienza cosciente) può ben significare la fine (la cessazione) dell' esistenza di "tale cosa" (e l' inizio dell' esistenza "al suo posto", "in sua vece" di altre, diverse cose).

E pur non potendo avere certezze assolute in proposito, mi pare molto ragionevole ritenere che quasi sicuramente le nostre esperienze coscienti, con la morte e la trasformazione in altre cose della materia che costituisce i nostri cervelli, cessaranno di esistere.

Poi non posso negare che in tutto quello che non é assolutamente impossibile, come non lo é ad esempio (oltre alla sopravvivenza delle nostre esperienze coscienti; e credo altrettanto) il vincere a una lotteria comprando qualcuno dei dieci o venti milioni di biglietti venduti (cosa che personalmente non farò mai) non é vietato (ma a mio avviso é irragionevole) sperare...
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Vecchio 15-02-2014, 18.26.22   #13
AnimaB.
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Messaggi: 36
Riferimento: Se non esiste l'anima che senso ha vivere ?

La scienza afferma che la materia inanimata senza nessuna forma di intelligenza al suo interno , esplode, dopo di che abbiamo delle galassie con sistemi solare ai loro interni (e ancora ancora può starci), MA come può essere che questa materia inanimata senza intelligenza crei vita e esserei pensanti con un DNA ORDINATO? Poi talmente pensanti che iniziano a studiare la materia che li circonda e a chiedersi che cosa loro siano?
A STO PUNTO LA SCIENZA DEVE DIRE CHE IL CAOS E' COSCIENTE DI SE !
(ripeto come sempre che è una domanda neutra nè religiosa nè atea)
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Vecchio 15-02-2014, 18.38.28   #14
paul11
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Messaggi: 899
Riferimento: Se non esiste l'anima che senso ha vivere ?

Forse la miglior definizione è quella ebraica di RUACH, spirito, soffio, vento, respiro che si trova nel Tanackh . Il ruach conferisce l’immagine divina all’uomo e costituisce la dinamica animatrice che si traduce nell’uomo “ nephesh”.
Lo spirito di Dio mi ha creato e il soffio dell’Onnipotente mi dà la vita (Giobbe 33:4).


La triplice concettualizzazione e diversità che fanno alcuni fra spirito, anima e corpo fisico.
L’anima è il vettore che trasporta dallo spirito eterno al corpo mortale e dal corpo allo spirito: dalla nascita alla morte , inizia quindi dallo spirito e finisce in esso e registra la nostra vita.
La identifico con l’identità che non muta con il corpo fisico, con i metabolismi E’ un eterno all’interno del divenire, è il ponte a sua volta fra spirito e corpo. E per alcuni (o molti non so) rimane nel corpo fisico tre giorni dopo la morte.. Molti la confondono con la psiche , il mio parere del tutto personale e non scientifico ovviamente, è che sia in contatto con l’inconscio profondo e quindi anche con la mente umana intesa quest’ultima non solo come attività fisica neurocerebrale.
paul11 is offline  
Vecchio 15-02-2014, 23.52.07   #15
Duc in altum!
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Messaggi: 919
Riferimento: Se non esiste l'anima che senso ha vivere ?

** scritto da animaB.:

Citazione:
MA come può essere che questa materia inanimata senza intelligenza crei vita e esserei pensanti con un DNA ORDINATO? Poi talmente pensanti che iniziano a studiare la materia che li circonda e a chiedersi che cosa loro siano?
A STO PUNTO LA SCIENZA DEVE DIRE CHE IL CAOS E' COSCIENTE DI SE !
(ripeto come sempre che è una domanda neutra nè religiosa nè atea


Od anche: come, quando e perché dal Caso "inanimato" siamo giunti allo scopo dell'esistenza, al fine della vita, al senso dell'Anima?!?!

Inoltre da sempre esistono uomini e donne della scienza (più che attendibili) che sostengono che una supermente, una superanima, dirige l'apparente "caos", è quella scettica o atea che non condivide questa teoria, il perché è semplice, nel secondo caso ognuno da il senso che desidera, che preferisce, che conviene, alla vita.
Duc in altum! is offline  
Vecchio 16-02-2014, 04.07.47   #16
acquario69
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Riferimento: Se non esiste l'anima che senso ha vivere ?

Citazione:
Originalmente inviato da sgiombo
Io sapevo "nulla si crea, nulla si annichila, tutto si trasforma".

Ma la trasformazione di "qualcosa" (per esempio della nostra esperienza cosciente) può ben significare la fine (la cessazione) dell' esistenza di "tale cosa" (e l' inizio dell' esistenza "al suo posto", "in sua vece" di altre, diverse cose).

E pur non potendo avere certezze assolute in proposito, mi pare molto ragionevole ritenere che quasi sicuramente le nostre esperienze coscienti, con la morte e la trasformazione in altre cose della materia che costituisce i nostri cervelli, cessaranno di esistere.

Poi non posso negare che in tutto quello che non é assolutamente impossibile, come non lo é ad esempio (oltre alla sopravvivenza delle nostre esperienze coscienti; e credo altrettanto) il vincere a una lotteria comprando qualcuno dei dieci o venti milioni di biglietti venduti (cosa che personalmente non farò mai) non é vietato (ma a mio avviso é irragionevole) sperare...

non credo si tratti di speranza,almeno per "l'idea" che me ne sono fatto..magari può esserlo per quelle persone che cercano un appiglio che poggia pero sulla sua stessa illusione e che trasfigura se stesso in un ipotetica prosecuzione di una vita ultraterrena pressapoco nella stessa identica maniera a cui e' abituato a concepirla in questa,con gli stessi parametri del suo stesso ego.(dunque una perfetta illusione)
siamo troppo abituati a pensare in maniera dicotomica,a fare distinzioni,delineare confini e a separare (la vita da una a parte,la morte da un altra/io da una parte (ego) tutto il resto dall'altra,lo stesso vale per il tempo,passato da una parte,futuro dall'altra..)
basta pensare,come già qualcuno ha fatto notare che per qualsiasi interpretazione sia solo la scienza a fornire tutte le risposte,quando poi basta vedere come infine proprio grazie al suo riduzionismo ci siamo "atomizzati" e miseramente accartocciati su noi stessi..

in realta non può esserci separazione.


ho trovato questo articolo,che rende forse meglio cio' che avrei suggerito qui sopra

http://www.ariannaeditrice.it/artico...articolo=38521
acquario69 is offline  
Vecchio 16-02-2014, 06.28.04   #17
gyta
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..Immaginazione creativa..

Dal mio punto di vista l’esperienza che chiamiamo vita
è al servizio ed assume il senso che il nostro animarla le consegna.
In questo senso l’anima è e corrisponde al nostro porci di fronte l’esperienza.
Immortale, mortale, essenziale, inesistente, onnipotente, limitata.

Dimentichiamo troppo spesso che ogni domanda non va che a rappresentare
la coscienza intellettuale di chi la pone.
L’anima ha senso nella credenza di una realtà essenziale a specchio di questi sensi.
Ha senso prendendo molto sul serio ciò che i nostri occhi ed i nostri sensi ci consegnano.
La vita, la nostra esperienza, ha il senso dunque che noi le poniamo,
e questo senso posto è l’anima di queste nostre esperienze.
Ogni immagine posta andrà a determinare il limite,
andrà a determinare il linguaggio stesso attraverso cui l’animare si forgia,
attraverso cui la coscienza si forgia. Allora l’esperienza avrà gli occhi
di quella coscienza posta a linguaggio.

La fisica quantistica e quella classica anche queste non fanno eccezione,
sono linguaggi ad illustrare un’esperienza con differenti mire, differenti
conoscenze, differenti rappresentazioni. Ancora una volta rappresentano
l’anima di un linguaggio attraverso cui la realtà, l’anima stessa,
viene rappresentata e colta.

Ciò in cui crediamo, il linguaggio al quale doniamo potere di animazione
crea quella stessa animazione.


In questo è racchiuso tutto il peso e tutta la leggerezza dell'auto coscienza.
gyta is offline  
Vecchio 16-02-2014, 08.38.20   #18
Angelo Cannata
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Riferimento: Se non esiste l'anima che senso ha vivere ?

Citazione:
Originalmente inviato da AnimaB.
A STO PUNTO LA SCIENZA DEVE DIRE CHE IL CAOS E' COSCIENTE DI SE !
È lo stesso tipo di ragionamento di Zichichi, secondo il quale, visto che l'universo ha così tante cose impressionanti, per la loro armonia, complessità, risultati finali, allora vuol dire che Dio deve esistere per forza. Il difetto di questo modo di ragionare, secondo me, è che perde di vista la relazione con il soggetto: certe cose ci possono sembrare impressionanti, impossibili da immaginare senza un Dio che le abbia fabbricate, semplicemente perché è la nostra mente ad essere incapace di farsi un'idea di tutte le possibilità e tutte le risorse che l'universo possiede già in sé, senza bisogno di dover fare riferimento a un Dio o all'esistenza di cose "spirituali". Ragionando col metodo di Zichichi, bisognerebbe concludere che, siccome un bambino non riesce a capacitarsi di come suo papà possa riuscire a far sparire e riapparire un giocattolo, allora vuol dire che suo papà è un Dio. Se noi comprendiamo che tutto ciò è dovuto alla piccolezza della mente del bambino, perché questo non dovrebbe succedere anche riguardo a un adulto? Dunque, si capisce che il ragionamento di Zichichi perde di vista che la nostra mente può anche essere considerata come qualcosa di piccolissimo, dalle capacità intellettive ridottissime, rispetto all'infinità dell'universo. In fin dei conti, il metodo di Zichichi non è altro che un atto di immodestia, si potrebbe dire anche di superbia, sebbene non esercitata con malizia, ma per eccesso di ingenuità. Da qui consegue che qualsiasi perfezione, qualsiasi fatto impressionante dell'universo non potrà mai essere preso a dimostrazione dell'esistenza di entità "spirituali", perché bisogna mettere tutto in relazione ai limiti della nostra mente. Questo non significa che debba essere vietato ipotizzare l'esistenza di entità sconosciute, anzi: la storia dimostra che molti progressi della scienza si sono verificati proprio in relazione a tali ipotesi che sembravano avventate; queste ipotesi però vanno gestite con adeguato senso di autocritica, perché oltre che a far scoprire cose nuove, possono anche avere come risultato quello di far sprecare inutilmente un'enorme quantità di tempo, che si poteva dedicare a ricerche più fruttuose. Se, di fronte al papà che riesce far sparire e riapparire i suoi giocattoli, il bambino si ostinasse a ricercare unicamente nella direzione che ipotizza che suo papà è un Dio, questo bambino potrebbe anche sprecare l'intera sua vita in ricerche inutili; siccome invece il bambino riesce anche a rendersi conto di essere bambino, e quindi uno dalle capacità intellettive abbastanza limitate, ecco che invece il bambino riesce a crescere, si rende conto che le questioni possono essere affrontate senza rimanere schiavi di un'unica ipotesi, e così diventa un uomo.
Angelo Cannata is offline  
Vecchio 16-02-2014, 10.00.21   #19
sgiombo
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Riferimento: Se non esiste l'anima che senso ha vivere ?

Citazione:
Originalmente inviato da AnimaB.
La scienza afferma che la materia inanimata senza nessuna forma di intelligenza al suo interno , esplode, dopo di che abbiamo delle galassie con sistemi solare ai loro interni (e ancora ancora può starci), MA come può essere che questa materia inanimata senza intelligenza crei vita e esserei pensanti con un DNA ORDINATO? Poi talmente pensanti che iniziano a studiare la materia che li circonda e a chiedersi che cosa loro siano?
A STO PUNTO LA SCIENZA DEVE DIRE CHE IL CAOS E' COSCIENTE DI SE !
(ripeto come sempre che è una domanda neutra nè religiosa nè atea)

Non credo che la scienza abbia dato una risposta definitiva in matreria cosmologica (circa la formazione delle galassie).
In ogni caso la comparsa della vita é qualcosa che accade del tutto naturalmente e "automaticamente" (in linea di principio sarebbe prevedibile se -cosa di fatto ovviamente impossibile- si conoscessero integralmente le leggi della fisica-chimica e le condizioni in cui esse vigono su un pianete come la terra).
E altrettanto naturalmente e "automaticamente" accade la sua evoluzione, inclusa la comparsa del genere umano i cui membri si comportano come se pensassero, studiano la materia che li circonda e si chiedeono che cosa loro siano; uso il condizionale perché credo che il pensiero e la coscienza "accadano su un piano ontologico diverso" da quello del divenire naturale della materia, anche se questo divenire (in particolare certi determinati aspetti della fisiologia cerebrale) inevitabilmente -ammessi certi postulati indimostrabili- "accompagnano", "vi corrispondono per filo e per segno"; ma non interferendo causalmente con esso per il principio (innegabile affinché si dia sensatamente conoscenza scientifica del mondo materiale-naturale) della "chiusura causale del divenire materiale-baturale" stesso.

La scienza (per potere esistere come insieme di conoscenze vere) necessariamente non può considerare caotico il divenire naturale-materiale bensì ordinato secondo leggi universali e costanti (siano esse in parte o in tutto meccanicistiche-deterministiche o probabilistiche-statistiche), e può solo limitarsi a ricercare (come infatti fa; anche se di fatto molti scienziati si lanciano in valutazioni ontologiche più o meno sensate e corrette circa il rapporto mente-cervello) a quali eventi e processi mentali-coscienti corrispondono necessariamente certii eventi neurofisiologici.
sgiombo is offline  
Vecchio 16-02-2014, 12.05.52   #20
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Riferimento: Se non esiste l'anima che senso ha vivere ?

Forse non riesco a spiegarmi bene, io credo in una metafisica non perchè abbia la necessità di giustificare la paura di morire o perchè voglia perdere il mio tempo in un rompicapo, è la logica che mi detta che non si può semplificare il tutto con il materialismo, sento che c'è un senso dietro tutto. Per me è come dire 1+1= 2 e tutti invece mi dicono: no 1+1= 3 !. La mia logica mi dice che è impossibile che la coscienza sia creata da materia inanimata generata da un semplice scoppio, come la stessa coscienza mi dice che 1+1 fa 2 !

Ultima modifica di AnimaB. : 16-02-2014 alle ore 15.20.02.
AnimaB. is offline  

 



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