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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 09-01-2008, 14.55.42   #61
maxim
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Riferimento: si può essere amici e fare sesso

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Originalmente inviato da veraluce

Io fino a 21 anni la pensavo come te, oggi non più... oggi penso che l'amore non ha alcun bisogno di appagamento sessuale... così come c'è sesso senza amore c'è anche amore senza sesso...


Mio nonno invece ha cominciato a pensarla come te verso gli 80 anni per sopravvenute ed inaspettate carenze biologiche

Quando, per tale argomento, ho citato il termine sesso, non mi riferivo esplicitamente all’atto compiuto o alla soddisfazione che si ottiene solo attraverso l’incontro di pelle ma mi riferivo anche alla pura immagine platonica del desiderio. La ragazzina che si innamora perdutamente del cantante famoso sa perfettamente che non riuscirà mai a compiere l’atto ma il “sentimento” nei confronti dell’oggetto “cantante” scaturisce indubbiamente da un aspetto sessuale ove gli ormoni giocano un ruolo predominante sulla volontà.
Stai forse confondendo i sentimenti che accomunano gli esseri umani ove però mi pare sufficientemente dimostrabile che quella particolarità chiamata “amore” tra sessi che si attraggono, affonda le sue radici sul vastissimo terreno della nostra sfera sessuale e trae sostentamento da essa...e in essa, attraverso un rapporto fisico. Tutto ciò che esula, anzi quel poco che esula da tale sfera, è impropriamente chiamato amore. Forse più potente, forse più appagante ma senz’altro diverso da quello che nasce e si mantiene vivo grazie all’azione chimica dei nostri ormoni.

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce

Questo è quello che rispecchia te, per il tuo bagaglio di esperienze... non generalizziamo però... si vede che te forse ti sei vergongnato in qualche occasione... a me invece personalmente la stima non mi fa indossare nessuna maschera, perché dovrei... non vedo poi la stima come qualcosa che impedisce di fare sesso con una persona...
...se si vede mancanza di rispetto nel proporre un desiderio carnale all'altro allora non si sta con l'altra metà che fa per noi in quel momento della nostra vita!
Ognuno ha una propria sessualità e nessuno può dire che è meglio farlo in un modo piuttosto che in un altro... al di là delle estremizzazioni (pedofilia, ninfomania,masochismo, etc.. che non sto considerando perché sarebbe da aprire una discussione a parte per essere corretti ) nel sesso tutto va bene se stiamo con una persona che "cammina" insieme a noi...


Difficilmente baso un assunto su di una mia personale esperienza. Cerco, con non poca fatica e non so con quali esiti, di descrivere dapprima il fenomeno e poi (ma questo è un optional soggettivo ), mi diverto a ricercarne le cause.
Non è senz’altro una regola fissa però mi pare di aver notato (fenomeno) che sia molto più difficile praticare del sesso quando esiste già un rapporto di amicizia nata per altri scopi. E’ vera la proposizione anzidetta? Se si, per quali motivi secondo te è più complicato?

Attenzione alle maschere comunque…spesse volte le indossiamo senza neppure accorgersene e le più pericolose sono proprio quelle che vanno a mascherare la nostra stessa coscienza.



PS: a 18 anni si possono aver provate tutte le esperienze di questo mondo ma certamente, a quell’età, i desideri carnali non sono stati soddisfatti in maniera tale da calmare i sensi e ritenersi appunto appagati completamente da un punto di vista sessuale…attività che rimane prepotentemente viva, ed a volte inconsciamente repressa, fino all’età del nonno
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Vecchio 09-01-2008, 14.57.30   #62
Joshua
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Riferimento: si può essere amici e fare sesso

Citazione:
Originalmente inviato da veraluce
Tutto è soggettivo secondo me, c'è chi riesce tranquillamente a fare sesso con un amico e chi no... una cosa ad una persona può piacere e ad un'altra no... chi può stabilire cosa sia giusto per tutti? Ognuno può riportare la propria esperienza o le conclusioni che ha tratto dalla propria esperienza in proposito... ma ognuno vive esperienze uniche e particolari... da cui trae conclusioni uniche e personali...

Non vorrei fare il guasta feste ma questo post di veraluce potrebbe chiudere qui la questione
Isomma il giusto e sbagliato non esistono o meglio sono relativi, perciò il titolo del topic era "si può essere amici e fare sesso?" risposta: si; no. Se ti va si, se non ti va no...mai ferire però le libertà altrui dico io..
Si potrebbe discutere su come si svilupperebbe il rapporto fra amici dopo aver fatto sesso piuttosto...
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Vecchio 09-01-2008, 15.49.26   #63
donella
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Riferimento: si può essere amici e fare sesso

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Originalmente inviato da maxim
Il non-desiderio è l’altra faccia dell’eros.
Rifiutare apertamente la propria omosessualità cela significati inconsci... palesi.


Mi intrattengo sull'argomento perchè non mi sembra per niente OT, nel senso che stabilire premesse chiare su questo, potrebbe risultare la miglior cartina al tornasole per l'argomento in discussione....

Quella quotata dal tuo intervento è una teoria.
Ce ne sono altre perfettamente parallele.

A me convince parecchio quella opposta (stasera potrei essere molto più precisa nel citarti l'autore): il bel libro di un paio d'anni fa scritto da un MEDICO americano gay, ed avente per tema specifico l'omosessualità maschile.... sostiene con credibili argomenti - non solo che omosessuali si nasce , quanto soprattutto - che la bisessualità è la più grande bufala da salotto annoiato che la psicologia potesse inventarsi.

Però mi spiego meglio con le tue stesse parole: quelle che tu hai usato nel replicare al rimpianto Visir nella discussione che mi indichi:

Citazione:
Citazione:
Originalmente inviato da visir

Cerchi una conferma di una tua esperienza omo che ti ha incuriosito?

TUA risposta (il sottolineato l'ho aggiunto io):

Ho avuto svariate occasioni, momenti, istanti, situazioni durante i quali ho avuto modo di appurare la mia tendenza nei confronti del mio stesso sesso ma non ho mai provato attrazione fisica. Tuttavia l’idea mi è abbastanza indifferente anche se provo una certa repulsione nei confronti dell’odore sessuale maschile che non sia il mio!

Ecco: hai espresso magistralmente quello che provo anch'io (al femminile).

Posso..... o hai il copyright

Potrei argomentarlo ancora più persuasivamente, però avverrebbe con l'impiego di dettagli affatto consoni al bon ton e alla conversazione elegante.
Siamo adulti: se vogliamo capirci, possiamo.

Ti fa un certo schifetto l'idea dell'incontro ravvicinato con genitali maschili?
Perfetto: ti capisco e ti credo.
Posso essere da te creduta se dico che - a me e a TANTE TANTE TANTE che frequento - fa lo stesso effetto l'idea dell'incontro ravvicinato con genitali femminili?
------------

E dunque: se tra coloro che pensano cosa auspicabile che il sesso arricchisca l'amicizia c'è qualcuno che - come me e come TE - non ha nessunissimissimo dubbio di essere proprio e solo etero (vabbè tutto: ma dovremo mica vergognarci o viverlo come un limite della mente, vero?), questo qualcuno che è etero e che vedrebbe di buon occhio il sesso nell'amicizia..... cosa prova, essendo donna, all'idea dell'amichevole incontro ravvicinato con i genitali della sua amica? Oppure, se è con le stesse convinzioni è uomo ed etero, cosa prova all'idea dell'amichevole incontro ravvicinato con i genitali del proprio amico?

.... Aspetta! Tu sei sicuramente etero, tu sei colto e disinibito, tu vedi di buon occhio il connubio amicizia-sesso..... quanto saresti carino se mi rispondessi TU (nel senso: CHI meglio di TE?)
Ti verrebbe bene 'sta prova d'amicizia col tuo miglior amico, secondo te

donella is offline  
Vecchio 09-01-2008, 17.16.36   #64
maxim
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Riferimento: si può essere amici e fare sesso

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Originalmente inviato da donella
Mi intrattengo sull'argomento perchè non mi sembra per niente OT, nel senso che stabilire premesse chiare su questo, potrebbe risultare la miglior cartina al tornasole per l'argomento in discussione....

Quella quotata dal tuo intervento è una teoria.
Ce ne sono altre perfettamente parallele.

A me convince parecchio quella opposta (stasera potrei essere molto più precisa nel citarti l'autore): il bel libro di un paio d'anni fa scritto da un MEDICO americano gay, ed avente per tema specifico l'omosessualità maschile.... sostiene con credibili argomenti - non solo che omosessuali si nasce , quanto soprattutto - che la bisessualità è la più grande bufala da salotto annoiato che la psicologia potesse inventarsi.


Sull”in fondo, in fondo siam tutti gay” ho voluto riportare una teoria di Freud che ha fatto molto discutere…le malelingue contemporanee dicono addirittura che la sua teoria sia scaturita dal fatto di essere lui stesso un omosessuale. Su questo importantissimo aspetto ne sono state dette di tutti i colori…e non è stato certo un medico americano gay il primo e l’unico a sostenere la bizzarria dell’affermazione Freudiana. Non posso però esimermi, seguimi per cortesia Donella, dal notare come si assumano posizioni “seccate” di difesa qualora venga rivolta una tal provocatoria domanda, posizioni che arrivano ad assumere contorni “isterici” se l’interlocutore è maschio. Io non sostengo che “in fondo, in fondo siam tutti gay” però mi limito a notare come su questo scottante argomento, esista una abissale differenza tra ciò che si vuol comunicare alla gente e ciò che in realtà forse tutti, almeno una volta nella vita, si vorrebbe esperire…magari di nascosto, magari all’insaputa degli amici, magari solo per aver conferma su di un fatto che si professa a gran voce sicuro e che a mio avviso, tanto sicuro non è!

Come dissi al rimpianto Visir io ho avuto modo di esperire varie volte un incontro ravvicinato con un pene eretto (da cause femminili) e ti dirò che nonostante l’indifferenza, o il piacere della particolare situazione in cui mi trovavo, non mi è mai venuto in mente, per il momento, di prendermi l’uomo al posto della donna…domani non lo so. …di certo non mi ha fatto schifo!
Tu, hai mai avuto l’occasione di metterti alla prova con una donna in una situazione molto particolare o dici di essere etero al 100% perché nella tua sicurezza, così ti pare?

Citazione:
Originalmente inviato da donella

Aspetta! Tu sei sicuramente etero, tu sei colto e disinibito, tu vedi di buon occhio il connubio amicizia-sesso..... quanto saresti carino se mi rispondessi TU (nel senso: CHI meglio di TE?)
[u]Ti verrebbe bene 'sta prova d'amicizia col tuo miglior amico, secondo te[/U



Non provando particolari attenzioni nei confronti del mio stesso sesso la tua domanda è nonsense. Di certo…qualora volessi provare completamente una esperienza omosex o l’amico fosse l’amica, mi verrebbe tutto molto più facile e pratico se non esistesse un rapporto di amicizia nato appunto per altri motivi. In particolare, nel caso volessi provare l’omosex, sapendo di non esserlo, non poserei di certo lo sguardo sull’amico del cuore (ma questo è un mio limite ).
Innegabile comunque che il sesso, svelando una parte intima di noi, sia un ottimo strumento per una conoscenza più approfondita della persona che abbiamo a fianco.

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Vecchio 09-01-2008, 17.31.21   #65
griago
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Riferimento: si può essere amici e fare sesso

Posso essere crudo?

Ho il sospetto che dietro questa visione di "normalità" relativa al sesso tra amici, ci sia solo una grossa voglia di sesso ... e basta.

E' solo una mia sensazione?
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Vecchio 09-01-2008, 17.51.01   #66
veraluce
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Da Maxim:
Mio nonno invece ha cominciato a pensarla come te verso gli 80 anni per sopravvenute ed inaspettate carenze biologiche

Infatti lo dico sempre che sono giovane fuori ma per certi aspetti "anziana" dentro...

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Da Maxim:
Quando, per tale argomento, ho citato il termine sesso, non mi riferivo esplicitamente all’atto compiuto o alla soddisfazione che si ottiene solo attraverso l’incontro di pelle ma mi riferivo anche alla pura immagine platonica del desiderio. La ragazzina che si innamora perdutamente del cantante famoso sa perfettamente che non riuscirà mai a compiere l’atto ma il “sentimento” nei confronti dell’oggetto “cantante” scaturisce indubbiamente da un aspetto sessuale ove gli ormoni giocano un ruolo predominante sulla volontà.
Stai forse confondendo i sentimenti che accomunano gli esseri umani ove però mi pare sufficientemente dimostrabile che quella particolarità chiamata “amore” tra sessi che si attraggono, affonda le sue radici sul vastissimo terreno della nostra sfera sessuale e trae sostentamento da essa...e in essa, attraverso un rapporto fisico. Tutto ciò che esula, anzi quel poco che esula da tale sfera, è impropriamente chiamato amore. Forse più potente, forse più appagante ma senz’altro diverso da quello che nasce e si mantiene vivo grazie all’azione chimica dei nostri ormoni.

Probabile che io dò più importanza a quello che tu dici viene chiamato impropriamente amore... e che per me stessa lo considero tale...


Citazione:
Da Maxim:
Difficilmente baso un assunto su di una mia personale esperienza. Cerco, con non poca fatica e non so con quali esiti, di descrivere dapprima il fenomeno e poi (ma questo è un optional soggettivo ), mi diverto a ricercarne le cause.


Capisco, ma è sempre Maxim, con la testa di Maxim, scolpita nel tempo in un determinato modo che parla... quel che tu dici viene filtrato dalle tue esperienze di vita... che ti fanno manifestare quell'essere umano unico e particolare che sei oggi.
Quindi difficilmente basi un assunto su qualcosa che non sei tu...
Anche l'osservazione (perché devo presumere che le descrizioni derivino da eventi osservati, anche se solo immaginativamente) è esperienza che soggiace ad una nostra interpretazione... o no?



Citazione:
Da Maxim:
Non è senz’altro una regola fissa però mi pare di aver notato (fenomeno) che sia molto più difficile praticare del sesso quando esiste già un rapporto di amicizia nata per altri scopi. E’ vera la proposizione anzidetta? Se si, per quali motivi secondo te è più complicato?

Scusami ma stavi qui rivolgendo una domanda a te stesso?
Non hai risposto però...
Secondo me comunque è relativo anche questo... dipende dalle persone...



Citazione:
Da Maxim:
Attenzione alle maschere comunque…spesse volte le indossiamo senza neppure accorgersene e le più pericolose sono proprio quelle che vanno a mascherare la nostra stessa coscienza



In spiritualità ci si fissa sull'ego, qui mi rigiri le maschere... ma la spontaneità sapete cos'è da queste parti? Se dici una cosa non è sempre il contrario... Molto onestamente penso che chi vede maschere (e ego) è il primo che le indossa... una mente libera è libera... che me ne faccio di una maschera se sono contenta di essere come sono e di mostrarmi al naturale... io penso che ci sono tante persone belle e spontaneamente naturali... ne incontro nel quotidiano e ne incontro anche qui (o sono ancora un ingenuotta io? )!

Citazione:
Da Maxim:
PS: a 18 anni si possono aver provate tutte le esperienze di questo mondo ma certamente, a quell’età, i desideri carnali non sono stati soddisfatti in maniera tale da calmare i sensi e ritenersi appunto appagati completamente da un punto di vista sessuale…attività che rimane prepotentemente viva, ed a volte inconsciamente repressa, fino all’età del nonno

Io li ho appagati anche troppo (forse per questo somiglio a tuo nonno)... poi ovvio che puoi continuare a pensare come vuoi sulla questione, interpretandola con la tua testa e con le tue conoscenze...

Ciao Maxim... beccati un affettuoso pizzicotto!
veraluce is offline  
Vecchio 09-01-2008, 20.21.33   #67
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Citazione:
Originalmente inviato da griago
Posso essere crudo?

Ho il sospetto che dietro questa visione di "normalità" relativa al sesso tra amici, ci sia solo una grossa voglia di sesso ... e basta.

E' solo una mia sensazione?

No...non è solo una tua sensazione!...
...c'è solo una gran voglia di esperire ciò che non ci è concesso, per qualche "strano" motivo, d'esperire.
Si fa tutto in fretta e può succedere che a 18anni si creda di aver già tratto il massimo...dalla vita.

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Vecchio 10-01-2008, 00.59.04   #68
donella
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Originalmente inviato da maxim
.
Non provando particolari attenzioni nei confronti del mio stesso sesso la tua domanda è nonsense. Di certo…qualora volessi provare completamente una esperienza omosex o l’amico fosse l’amica, mi verrebbe tutto molto più facile e pratico se non esistesse un rapporto di amicizia nato appunto per altri motivi.

Ciao Maxim.
Questa tua risposta non è un nonsense. Anzi: è la risposta più sensata che potessi immaginare di ricevere!

Forse, dunque, anche la domanda.... non era così "nonsense" : infatti non stavo facendo un sondaggio (proprio io!?) sul "tiraggio" dell'esperienza omo presso gli etero.

Stavo semplicemente confutando la stravagante/mistico/per me esoterica tesi... secondo la quale "poichè il sesso è amore e l'amicizia è amore.... sarebbe cosa auspicabile che nell'amicizia ci fosse sesso".

ORA: siccome ciascuno di noi ha Amici del proprio come dell'altro sesso.... volevo fare una prova piccola piccola, ossia: se 'sta teoria avesse piedi per camminare.... delle due l'una:
- o io donna, e pur essendo etero, dovrei desiderare di far sesso anche con le mie amiche.... (senno come funziona? Che per i maschietti c'ho un'amicizia di serie A e per le femminucce di serie D?)
- o, invece e appunto, che posso essere vera amica solo dei maschietti a portata di mio soggettivo "tiraggio" (con tutto "al contrario" se sono omo, ok?). Che, forse meglio detto, sarebbe: posso essere amica di donne e uomini, però è chiaro che se non sono omo.... il sesso ci può uscire solo con gli amici uomini. Ok?

Bene: la prima ipotesi (che a me sembrava alquanto balzana).... apprendo con gioia che pare balzana anche a te (che in soldoni mi rispondi: "che razza di domanda! Mica sono gay!).
Dunque... 'sta teoria del sesso nell'amicizia con la scusa che anche l'amicizia è amore... mi pare faccia acqua da tutte le parti, e pure secondo te (stando alla logica).
Resta la seconda ipotesi (che mi sembra tu sostenga): ossia che, amicizia o non amicizia,... lo scettro è detenuto dal "tiraggio"... il quale , se sono donna etero, sarà applicabile solo verso gli amici maschietti.
E dunque: il sesso.... mi sa che non c'entra tanto con l'amicizia (sempre per logica). Forse è onesto dire che c'entra (come sempre) solo con la direzione del "tiraggio" di cui ciascuno è, comunque e quale che sia la sua scelta, "portatore sano".

E, scusa Maxim, ma se è tutto qui..... mi sa che ha tanta ragione Griago!
Nulla di male, nulla di strano! Però proporrei di chiamare le cose per nome : se - in mancanza di più forti emozioni - si trova salutare giocare "a sesso" anzichè "a ramino" con un'amico (essendo donna etero)... non si ruba mica nulla a nessuno!
Ma l'iperipocrisia bigotto/sublimante di chiamarlo "perfezionamento dell'amicizia"..... ma .... ma "mi facci il piacere!".... Chè per smascherarla come Cazzata Falsoide Bigotteggiante.... basta ricordarsi SEMPRE quel che hai detto TU (e che sottoscrivo) : "sì, vabbè l'amicizia, però se non so' gay 'sta amicizia diventa sesso solo con l'altro sesso "
(Che, spero sia chiaro, era non solo la risposta che attendevo, ma - onestamente - l'unica alla quale avrei creduto fino al sopravvento della demenza senile )
--------------------

Ci tenevo molto a chiarire due ultime cose.
La prima è che ho davvero ammirato gli equilibratissimi interventi di Veraluce, e concordo con Joshua che lei abbia davvero compendiato l'argomento nel più elegante e completo dei modi, anche secondo me.

La seconda è anch'essa un riferimento a Veraluce: con garbo immenso ha ricordato più volte quel che ognuno di noi credo dovrebbe ricordare. Ossia che ciascuno è portatore di se stesso e del proprio vissuto, e che questo rende assai rischioso ergersi su qualunque piedistallo di conquistata superiorità esperienziale... nella più totale sconoscenza di latitudini e longitudini delle altrui postazioni.

Partecipo esclusivamente alle discussioni che mi interessano davvero almeno un po'. E, poichè mi interessano, è probabilmente inevitabile che vi traspaia... il vero partecipare che c'è dietro!
Poi è vero che qualche volta mi "impunto" e vado anche oltre il dosaggio fisiologico di "foga". Ma questo succede in un solo caso (credimi) : quando qualcuno pretende di spiegarmi cosa volevo dire oppure avrei detto oppure direi se conoscessi meglio me stessa.
E' altamente verosimile che io non mi conosca abbastanza... pur dopo tanti anni di convivenza full time con me stessa.
Ma (proprio per questo!) è appena appena verosimile... che a me stessa mi spieghi.... chi ha avuto la simpatia e benevolenza di leggere due miei post in un forum?
Dai.... siamo seri!

Mi hai chiesto , e te ne ringrazio, se io parli (in buona sostanza) "per teoria o per pratica".
Desidero risponderti e cerco di farlo nel modo più completo possibile: una bellissima parte della mia vita è stata fra artisti e gallerie d'arte.
Come certamente risulta anche a te.... in questo ambiente.... i "luoghi canonici" della "trasgressione".... sono praticamente considerati il dopolavoro dell'elettrauto con o senza "sua di lui signora" al seguito con autoreggenti e orpelli vari da circo Orfei.
Però resta pur vero che... in questo stesso ambiente.... bisogna conoscersi un bel po' ed avere almeno un pochino di carattere per "essere nel giro... e magari in tribuna".... essendo un o una tranquillissimo/a etero ... che manco "si fa" di nulla!
Voglio dire che lì... rischi di essere "il diverso" quando non hai trip vistosi o, se preferisci, che "il problema" può esser quello di sbandierare "sono etero e tendenzialmente monogama" piuttosto che quello di ostentare una qualunque nobilitante/abilitante "diversità"!
Sono riuscita a spiegarmi?

donella is offline  
Vecchio 10-01-2008, 10.00.52   #69
maxim
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Ciao Maxim.
Questa tua risposta non è un nonsense. Anzi: è la risposta più sensata che potessi immaginare di ricevere!

Forse, dunque, anche la domanda.... non era così "nonsense" : infatti non stavo facendo un sondaggio (proprio io!?) sul "tiraggio" dell'esperienza omo presso gli etero.

Stavo semplicemente confutando la stravagante/mistico/per me esoterica tesi... secondo la quale "poichè il sesso è amore e l'amicizia è amore.... sarebbe cosa auspicabile che nell'amicizia ci fosse sesso".

ORA: siccome ciascuno di noi ha Amici del proprio come dell'altro sesso.... volevo fare una prova piccola piccola, ossia: se 'sta teoria avesse piedi per camminare.... delle due l'una:
- o io donna, e pur essendo etero, dovrei desiderare di far sesso anche con le mie amiche.... (senno come funziona? Che per i maschietti c'ho un'amicizia di serie A e per le femminucce di serie D?)
- o, invece e appunto, che posso essere vera amica solo dei maschietti a portata di mio soggettivo "tiraggio" (con tutto "al contrario" se sono omo, ok?). Che, forse meglio detto, sarebbe: posso essere amica di donne e uomini, però è chiaro che se non sono omo.... il sesso ci può uscire solo con gli amici uomini. Ok?

Bene: la prima ipotesi (che a me sembrava alquanto balzana).... apprendo con gioia che pare balzana anche a te (che in soldoni mi rispondi: "che razza di domanda! Mica sono gay!).
Dunque... 'sta teoria del sesso nell'amicizia con la scusa che anche l'amicizia è amore... mi pare faccia acqua da tutte le parti, e pure secondo te (stando alla logica).
Resta la seconda ipotesi (che mi sembra tu sostenga): ossia che, amicizia o non amicizia,... lo scettro è detenuto dal "tiraggio"... il quale , se sono donna etero, sarà applicabile solo verso gli amici maschietti.
E dunque: il sesso.... mi sa che non c'entra tanto con l'amicizia (sempre per logica). Forse è onesto dire che c'entra (come sempre) solo con la direzione del "tiraggio" di cui ciascuno è, comunque e quale che sia la sua scelta, "portatore sano".

E, scusa Maxim, ma se è tutto qui..... mi sa che ha tanta ragione Griago!
Nulla di male, nulla di strano! Però proporrei di chiamare le cose per nome : se - in mancanza di più forti emozioni - si trova salutare giocare "a sesso" anzichè "a ramino" con un'amico (essendo donna etero)... non si ruba mica nulla a nessuno!
Ma l'iperipocrisia bigotto/sublimante di chiamarlo "perfezionamento dell'amicizia"..... ma .... ma "mi facci il piacere!".... Chè per smascherarla come Cazzata Falsoide Bigotteggiante.... basta ricordarsi SEMPRE quel che hai detto TU (e che sottoscrivo) : "sì, vabbè l'amicizia, però se non so' gay 'sta amicizia diventa sesso solo con l'altro sesso "
(Che, spero sia chiaro, era non solo la risposta che attendevo, ma - onestamente - l'unica alla quale avrei creduto fino al sopravvento della demenza senile )
--------------------


Aspetta un attimo però…
…a me l’idea pare balzana solo perché sarei molto più imbarazzato ad “accontentare” un amico gay piuttosto che lo sconosciuto. Una sana e genuina domanda quindi scaturisce dalle cause di quell’imbarazzo perché secondo me potrebbe svelare aspetti interessanti dell’amicizia in generale. Insomma…la fatidica frase “siamo amici, niente sesso” non credo sia solo un pretesto femminile per mandarla buca ad un uomo qualsiasi. C’è dell’altro e questo altro secondo me deriva proprio da alcuni meccanismi psichici che scattano in un rapporto amichevole ed in particolare dalla concezione “sporca” che abbiamo del sesso.
Ti rivolgo pertanto una domanda:
- Se tu dovessi scegliere di farti una seratona di sesso sfrenato all’insegna della trasgressione semplicemente perché quella sera ti va così, piglieresti, a parità di piacevolezza, l’amico “en passant” o l’amico intimo di vecchia data intendendo quest’ultimo come colui con il quale il rapporto di amicizia è nato “spontaneo” e da fini che non contemplano assolutamente l’aspetto sessuale?

Tu pensa ora se dovesse capitare il “pallino” di voler provare una esperienza omosex. Un rapporto di amicizia si fonda sull’immagine che uno ha dell’altro. L’immagine che i miei amici più intimi tengono di me è quella dell’homo homo sapiens …secondo te potrei mai sbilanciarmi con loro e fornire una immagine diversa che potrebbe mettere a repentaglio il rapporto di amicizia stessa?...e se avessi paura di essere completamente me stesso per non alterare quell’immagine non sarebbe forse una maschera che sto indossando in quel momento?
Il fatto è che abbiamo paura di svelare completamente le nostre tendenze e fantasie sessuali per paura di essere giudicati…spesse volte non riusciamo a svelarle neppure a noi stessi…figurati se lo facciamo in un rapporto fondato nel rispetto e stima reciproci.
Il secondo aspetto, innegabile, è che svelare le proprie tendenze sessuali quand’anche bizzarre e stravaganti è fonte di conoscenza e quest’ultima è anch’essa elemento fondante dell’amicizia. Nessuno può negare che facendo sesso con una persona se ne scoprano a volte, lati impensabili. Il terzo aspetto è che una volta fatto sesso con una persona, ci sono aperture e confidenze più intime rispetto a prima come se l’aver superato questo “scoglio” favorisse un dialogo più sereno, sincero, intimo.
A rigor di sillogismo possiamo quindi affermare che se la conoscenza della persona è fondamentale per un buon rapporto di amicizia, e la sfera sessuale è una componente che apre ulteriori pagine del nostro libro, affinché quell’amicizia tenda alla “perfezione” sarebbe meglio pure inserirci all’interno la componente sesso.
Lo hai fatto anche tu con le tue amiche … loro sanno ora che tu sei etero al 100% quindi conoscono bene un aspetto della tua vita sessuale. Semprechè, sul fatto dell’eterosessualità, non stai mentendo pure a te! …ma questo è un altro discorso!

Citazione:
Originalmente inviato da donella

La seconda è anch'essa un riferimento a Veraluce: con garbo immenso ha ricordato più volte quel che ognuno di noi credo dovrebbe ricordare. Ossia che ciascuno è portatore di se stesso e del proprio vissuto, e che questo rende assai rischioso ergersi su qualunque piedistallo di conquistata superiorità esperienziale... nella più totale sconoscenza di latitudini e longitudini delle altrui postazioni.

Partecipo esclusivamente alle discussioni che mi interessano davvero almeno un po'. E, poichè mi interessano, è probabilmente inevitabile che vi traspaia... il vero partecipare che c'è dietro!
Poi è vero che qualche volta mi "impunto" e vado anche oltre il dosaggio fisiologico di "foga". Ma questo succede in un solo caso (credimi) : quando qualcuno pretende di spiegarmi cosa volevo dire oppure avrei detto oppure direi se conoscessi meglio me stessa.
E' altamente verosimile che io non mi conosca abbastanza... pur dopo tanti anni di convivenza full time con me stessa.
Ma (proprio per questo!) è appena appena verosimile... che a me stessa mi spieghi.... chi ha avuto la simpatia e benevolenza di leggere due miei post in un forum?


Non comprendo il motivo di questo evidenziare un fatto che per buona pace di tutti è sottinteso. Naturale che ognuno di noi parli in virtù delle proprie esperienze…questa premessa è sempre scontata.
C’è una cosa però da evidenziare…il mio nonno 80enne, raggiunta la pace dei sensi, aveva molto più tempo per filosofeggiare e mi diceva sempre…
“dai della prostituta a tua nonna, lei non si arrabbierà…prova a dirlo ad una vera prostituta”
Questo per dirti che in ogni nostro atteggiamento ove l’enfasi ci porta ad oltrepassare il dosaggio fisiologico di “foga” nasconde, in maniera conscia od inconscia, sempre una parte di verità
Personalmente sono attentissimo a tutte le cose che producono in me segnali di stizza!...adoro chi mi provoca.

Citazione:
Originalmente inviato da donella

Mi hai chiesto , e te ne ringrazio, se io parli (in buona sostanza) "per teoria o per pratica".
Desidero risponderti e cerco di farlo nel modo più completo possibile: una bellissima parte della mia vita è stata fra artisti e gallerie d'arte.
Come certamente risulta anche a te.... in questo ambiente.... i "luoghi canonici" della "trasgressione".... sono praticamente considerati il dopolavoro dell'elettrauto con o senza "sua di lui signora" al seguito con autoreggenti e orpelli vari da circo Orfei.
Però resta pur vero che... in questo stesso ambiente.... bisogna conoscersi un bel po' ed avere almeno un pochino di carattere per "essere nel giro... e magari in tribuna".... essendo un o una tranquillissimo/a etero ... che manco "si fa" di nulla!
Voglio dire che lì... rischi di essere "il diverso" quando non hai trip vistosi o, se preferisci, che "il problema" può esser quello di sbandierare "sono etero e tendenzialmente monogama" piuttosto che quello di ostentare una qualunque nobilitante/abilitante "diversità"!
Sono riuscita a spiegarmi?



Certo che sei riuscita a spiegarti…in gergo ciò che hai descritto lo si chiama “il teatrino del sesso”!

maxim is offline  
Vecchio 10-01-2008, 10.24.37   #70
ZioZen
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Riferimento: si può essere amici e fare sesso

Personalmente l'amicizia la vivo come una cosa molto seria. L'amicizia è una condizione interiore e, di conseguenza, ognuno di noi ha una propria ampiezza nel viverla più o meno in profondità. Quindi, chiaramente è soggettiva, ed altrettanto in relazione con il proprio essere ed il proprio vissuto.
Premesso questo... ho amicizie per le quali mi ritengo fotunato di aver fatto certi incontri, di aver condiviso sensazioni, emozioni, ideali, vibrazioni profonde che, a volte uno sguardo ed un sorriso manifestano e riassumono in un istante semplicemente tutto ciò che c'è dentro di me e, credo, anche dentro l'alterità: mi hai capito, ti ho capito, parliamo la stessa lingua, vibriamo allo stesso modo.
Per far questo, è necessaria una certa conoscenza di se stessi, e non mi è possibile quantificarla, chi l'ha provato penso lo sappia.
In mille occasioni mi sono trovato e mi trovo di fronte ad amicizie femminili che io reputo tali, perché dell'amicizia, della condivisione, della comprensione reciproca non ne posso fare a meno.
A volte con donne fidanzate, sposate, con un certo equilibrio interiore; a volte con donne che, constentitemelo, vi prego, ritengo un po' disturbate interiormente.
Dicono che riesco ad entrare nel loro femminile, a capirle ma, soprattutto, saper solo e semplicemente ascoltare, essere lì quando serve, che oggi è cosa alquanto rara, seppure necessaria.
Il sesso? A volte può capitare che, in relazione al momento in cui si vive, possa apparire nell'infinito cielo della mente un pensiero, bello e leggero, per il quale nemmeno mi chiedo spiegazioni del perché sia passato di lì, che mi sussurra: con te ci farei all'amore. Mi sembrerebbe quasi un completamento di fondersi con l'altra persona, non solo intellettualmente, ma ancora di più mettere in gioco il corpo, come quasi si volesse diventare da due in uno, perché la distanza dei corpi a volte anche questo comunica: io sono qui, tu sei lì, e qualcosa ancora ci divide. E' una condizione spirituale, anche.
Ma è un qualcosa di veloce, che in qualche modo vorrebbe completare certe sensazioni provate, ed è sfuggevole, come è arrivato se ne va, e dura pochi istanti.
Spesso però questo non mi avviene...vattelapesca!
Ma mi rendo conto che è solo un pensiero di passaggio, non è qualcosa che si abbarbica al mio sistema nervoso, che invade tutte le cellule, che diventa parte integrante di me stesso, che diventa "necessità".
Se questo capita, con una donna, che non necessariamente posso annoverare ancora tra le antiche amiche, è qualcosa che mi comunica che c'è una condivisione che può andare oltre, ed allora la manifesto apertamente, esprimo la mia sensazione, la libero, la rendo comunicativa.
Questo, per me, se già non esiste un'altra situazione simile, cioè se non sto con un'altra donna.
Nel qual caso, esiste per me una persona che, in quel momento (indefinibile anche questo in termini di tempo), è "la persona speciale", unica, che mi soddisfa in tutto e per tutto e il sesso rappresenta l'unione reciproca, subliminale di completamento, di corpo mente e spirito, di tutta una unità, e non riesco in alcun modo a pensarne una parallela, contemporanea.
Come se la pelle del proprio corpo si volesse fondere con quella dell'altro corpo, come se quella barriera che divide il nostro interno dall'esterno volesse creare una sfera unica, in cui due diventa uno.
E la condizione necessaria, per quanto mi riguarda, è che non ci sia un altro rapporto in essere. Per me, lo stesso dinamismo non si è mai verificato due volte nello stesso periodo con due donne diverse.
Poi, certo, posso parlare di amiche che hanno belle gambe, un bel fondoschiena, un bel seno, magari dei bellissimi occhi e uno sguardo od un sorriso intrigante, o magari parlano e gesticolano con una piacevolezza non comune che stimola l'istinto atavico di caccia dell'uomo.
Ma questa è un'altra storia.
Dopo che si è provata l'esperienza del due come uno, se non scatta tutta una serie di situazioni e condizioni "reciproche", che coinvolgono un passato, un presente, ed un possibile futuro, tutto il resto del sesso mi sembra lontano mille miglia.
Di conseguenza, sempre per quanto mi riguarda, il sesso entra in gioco concretamente ed in maniera radicata SOLO E SE c'è una possibilità di intravedere la possibilità di vivere la cosiddetta coppia.
Questo è, a grandi linee, il mio attuale.
ZioZen is offline  

 



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