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Psicologia - Processi mentali ed esperienze interiori.
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Vecchio 11-01-2008, 10.57.41   #81
veraluce
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Data registrazione: 16-08-2007
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Riferimento: si può essere amici e fare sesso

Citazione:
Da Maxim:
E’ triste a mio avviso pensare che a 18 anni il bagaglio esperenziale sessuale sia saturo…ciò significa far l’amore (o sesso) con il corpo e non con la mente. Significa voler provare di tutto e di più solo per il gusto di “incanierare” esperienze a puro svago del nostro ego…e non certo del cuore. Una ragazza di 18 anni può aver già provato una gang bang ma la soddisfazione di far l’amore in una determinata maniera, anche con un solo uomo, a 40 anni, può portare ad esperienze e livelli di piacere mai vissuti. Il sesso lo fa la mente ed usa il corpo come mezzo…una mente matura sa pertanto cogliere sfumature, aspetti, odori e situazioni che una mente giovane non è in grado di cogliere e far suoi.


Se parliamo di sesso come bisogno, puoi aver ragione... ma per quel che riguarda me stessa non ho avuto neanche il tempo di farlo diventare un bisogno... non ho mai vissuto le mie esperienze sessuali per bisogno, non ho potuto per fattori contingenti... forse ho erroneamente usato questo termine (=bisogno) in qualche post precedente...
Comunque se hai a disposizione una cosa già prima di desiderarla è normale che non nasca il bisogno... per questo non l'ho mai neanche cercato il sesso...
...è capitato a quell'eta perché si era coinvolti, ci si voleva bene, etc (poi non ho detto che si debba conoscere più uomini per essere soddisfatti... talvolta ne basta e avanza uno, se è maturo, e per me può esserlo anche a 18 anni se da quando è piccolo viene educato in un modo che gli permette di esserlo)... io la considero un'esperienza costruttiva, niente di triste... ha arricchito molto il mio bagaglio emozionale...


Riguardo alla differenza tra gli uomini di 40 anni e quelli di 18:
spesso e volentieri le sovrastrutture mentali dei quarantenni possono essere da ostacolo... non è facile entrare nel cuore di un uomo di 40 anni... quando si riesce ad entrare nel cuore di un uomo più maturo, si scopre che è come quello del diciottenne... può essere più consapevole delle sue prestazioni, più padrone di sé stesso e più mentalmente esperto, ma il cuore non cambia è solo più corazzato (per quel che ne so io)...(Ovvio che non estendo a tutti i quarantenni questa mia conclusione...)
...per cui forse il cuore del diciottenne è più ricettivo (in genere), diretto, perché la sua mente ancora è malleabile... e perché ancora la vita non lo ha messo alla prova...

Inoltre ci sono tanti uomini di 40 anni che di maturità ne hanno ben poca ( perché la vita non gli ha concesso di crescere emotivamente e psicologicamente) e ci sono tanti ragazzetti di 18 anni che sanno il fatto loro in quanto a maturità... per cui tutto come sempre è relativo...

Buona giornata a tutti!
veraluce is offline  
Vecchio 11-01-2008, 12.40.55   #82
hava
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Riferimento: Dall'immagine al sogno

Citazione:
Originalmente inviato da marco gallione
Il torpore si tramuta in sonno.
Nel sonno l'immagine diviene sogno.
Sogno hava, che giunge a bordo di un'auto di formula uno. Sulla fiancata, una scritta, sembra il logo di uno sponsor, e invece è una perifrasi: "senza i ruoli la vita sarebbe come una giostra che gira all'impazzata".
Chiaro e netto.


Ma se i ruoli fossero troppo rigidi il nostro spazio di vita ne sarebbe limitato, senza liberta' di manipolarlo. E poi ruoli diversi possono spesso [ma non sempre] convivere pacificamente.
hava is offline  
Vecchio 11-01-2008, 15.11.57   #83
donella
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Riferimento: ogni cosa a suo tempo

Citazione:
Originalmente inviato da maxim
Condivido la tua opinione!

Carissimo e vulcanico Maxim (che hai saputo aprire dodici discussioni dentro a quella originaria, con un solo intervento!).... la cosa strana è che quando tu condividi la mia opinione, io non mi ritrovo per niente nella illustrativa d'approfondimento che ne fornisci. Ergo: uno di noi due non sta riuscendo a spiegarsi, oppure non sta comprendendo ciò che è ben spiegato dall'altro, oppure sta facendo entrambe le operazioni, o infine siamo entrambi a farle entrambe....

Citazione:
Dall’amico pifferaio magico ci si aspetta che la prestazione sia pari al suo colloquiare

No buono! : il Pifferaio Magico, se sai ascoltare, t'accorgi presto che "colloquia" sciolto su un solo tema, anzi due : il primo è "io", il secondo è "sesso-sesso-sesso". Quindi... l'aspettativa... (o meglio il divertito e non sempre divertente test) è generosamente accordato sul SOLO argomento di cui si professa libero docente. Il dramma è quando.... si rivela docente di un patrimonio culturale così raffinato ed esclusivo.... che quando vai in rete.... devi usare settecentomila filtri anti-popup per non vederlo servito (gratis e sine richiesta) anche a tuo figlio di sette anni.

Citazione:
mentre non si hanno molte pretese sull’altro tipo di uomo.

Non ho capito se parli di quello che esce dal tempio di Onan (e collega di stanza del Pifferaio) o se parli del tipo ZioZen, che invece è proprio il contrario.
Se parli del tipo ZioZen.... non condivido affatto!
L'Uomo che pone lui+me=noi all'apice della propria aspettativa.... è l'unico a cui molte donne (e comunque tutte quelle come me) collegano aspettative felicitanti, in tutti i sensi e compreso il sesso. E il bello è che.... se lui è davvero così e non semplicemente "recita la parte".... quel lui soddisfa tutte le aspettative... e poi ... può persino donare un "oltre le aspettative".... Ma senza sforzo! E' che è "ricco dentro e sa quel che cerca".... non ha bisogno di trailers e depliant illustrativi del prodotto.... anche perchè "non ne ha per tutte, chi c'è c'è"! ....Se "c'è" è Magìa... altrimenti: meglio non ci sia! : Sia socondo lui, e sia secondo chi è loro complanare.

Citazione:
Deludono molto, specialmente di questi tempi, anche le aspettative femminili. Il loro pretendere, a parole, “poesia” e lunghi preliminari, spesse volte viene clamorosamente smentito da una realtà che trasformano velocemente in atto meccanico. Insomma…la cenetta intima, quella che a noi uomini spesse volte da enorme fastidio, sembra non interessare più nemmeno alle donne….al massimo si inizia, ma viene interrotta a metà.

Questo, perdonami, c'entra parecchio col sesso e non dubito possa essere oggetto di un'analisi a sè, però (limite mio) mi sfugge cosa c'entri col tema.
Anzi, se lo collochiamo dentro a "Amicizia e sesso" mi diventa proprio preoccupante!
Due amici a cena, che SENZA aver scoperto d'aver dinanzi LA LUCE della propria esistenza (così e per questo trasformatasi da amicizia in Amore, e che quindi porterebbe ancora una volta fuori tema).... due amici a cena, che sapendo d'essere amici e basta.... non riescono a finire la cena perchè devono chiudersi in bagno o fuggire a casa o in hotel... perchè infoiati a 7.000... scusa Maxim, ma io piuttosto che farci le teorie chiamerei il Centro d'Igiene Mentale più vicino, e confidando che sia un caso più unico che raro!

Se invece parlavi delle aspettative uomo-donna in generale (ossia andando OT).... non voglio incrementare l'OT, e mi limito a chiederti (per eventuali e future discussioni) se sei proprio sicuro che - al femminile - la "poesia" sia quella riassumibile nei "grazie-prego-forchetta giusta-calice giusto-candela giusta".... di una cenetta... oggi ottenibile su tovaglie damascate a prezzi per tutti.... nel primo agriturismo fuori porta....

Quanti sanno che anche Franco Califano risulta autore di un libro?
Beh... strano ma vero: dovrebbero leggerlo tutti (si chiamava "Il cuore nel sesso", costa poco.)
Chi glielo ha scritto è stato intelligente: aderente, perfettamente aderente all'esibito autore.
E fa piacere leggere qualcosa che suona così : " se vuoi una serata super... vai per bariste e shampiste! Perchè basta poco: se arrivi cor machinone e apri pure la portiera alla shampista.... già hai guadagnato una notte da favola... perchè la shampista.... non conosce nessuno che gli apre la portiera e la fa' sentì rrregina!".
Ora: a parte che non tutte le donne sono shampiste e bariste.... il dubbio più atroce... è che persino quell'onesto libro sia datato: quante shampiste e bariste, OGGI, con laurea nel cassetto e web nel palmare,.... chiudono loro la portiera... nell'attimo in cui sono sicure che ci resti in mezzo la mano dell'imbecille che credeva di comprarle con specchietti, frottole e cinque lire?

Citazione:
Ribadisco infine la mia convinzione che un buon erotismo sia prodotto dalla mente…la chimica ormonale semmai ne dosa solo la quantità ma non la qualità.


Su questo - nella formulazione letterale - sarei completamente d'accordo... se fossi certa che "mente" lo usiamo nello stesso senso. Chissa

Citazione:
Ci sono momenti nella vita in cui si è “tipo Ziozen” ed altri in cui le circostanze e la particolari situazioni ti trasformano in “pifferaio magico”.


Ho detto No No.
Però devo precisare: chi è Autentico... o è l'uno O è l'altro.
Chi recita.... beh, sì, chi recita.... può essere lo smascherabilissimo simulacro dell'uno, dell'altro e di chissà quanto ancora. MA.... povera chi ci crede! E di lei resta la colpa: è così facile capire se c'è qualcosa o se si stanno solo scopiazzando stralci di copione!

Citazione:
Per la donna non credo sia molto diverso…saprà sicuramente scegliersi lei ciò che più le aggrada in quel momento!

Condivido. Escluso, purtroppo, shampiste e bariste di Califaniana memoria, fortunatamente in via d'estinzione.


donella is offline  
Vecchio 11-01-2008, 15.42.51   #84
marco gallione
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Chimere della mente

Citazione:
Originalmente inviato da maxim

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Originalmente inviato da marco gallione
Parlare di sesso mi fa lo stesso effetto della melatonina.


Non è la prima volta che te lo sento dire…comprendo!
Una sessualità monotematica, alla lunga, stanca!

Tutte le situazioni che hai descritto nei tuoi posts successivi hanno evidenziato situazioni che potrebbero risultare alquanto imbarazzanti. Tu sapresti dirmi per quali motivi psicologici l’imbarazzo della situazione deriva dal fatto che esiste un rapporto di amicizia? Ovverosia, perché le due cose non possono coesistere?

Maxim è sempre garbato. E quindi gli rispondo. La mia risposta suona pressapoco così.

Parlare di sesso fa dormire. Fare sesso no. Come dice il sagace proverbio, chi sa tace chi non sa parla. Se fosse vero? Di solito è vero.
Nemmeno la "sessualità" fa dormire: come potrebbe? Si rischierebbe di dormire sempre, tutta la vita, come da morti..
Anche se scrivi "comprendo", mi sa allora che non hai compreso tanto Maxim... . Mica mi stupisco: non sembri uno abituato per mestiere a leggere sillaba per sillaba, come tocca fare a me, purtroppo. Deformazione professionale da parte mia, diciamo; e nessuna colpa da parte tua: solo chimere della mente. La monotematicità è una chimera generata dalla tua mente, Maxim .

Le situazioni che rappresento non evocano imbarazzo, evocano comicità.
L’imbarazzo è una chimera della tua mente. Anche questa qui (e due. Basta chimere, maxim).
La comicità è invece della tesi della compatibilità contemporanea sesso-amicizia. Al pari delle dita nel naso: la loro scoperta rende comicamente rozzo chi ce le ha messe le dita nel naso, ossia l'ingenuo proprietario del naso (i motivi psicologici..oooolè!).
Le due cose - sesso e amicizia - possono coesistere, solo che sono comiche e stravaganti: come la giostra all'impazzata, che è l'ultimo anello di una catena, senza un anello superiore che la legittimi (i motivi filosofici ooolè!).
Sesso e amicizia possono precedersi o susseguirsi, invece, senza comicità (il dessert, ooolè!... mi sembra di essere un cameriere del Pescatore, a Canneto sull'Oglio: tre stelle, mica paglia!).

Leggiamo. Sillaba per sillaba. Che poi si capisce tutto. Come alla quinta elementare.
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Vecchio 11-01-2008, 20.46.51   #85
maxim
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Riferimento: Chimere della mente

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Originalmente inviato da marco gallione
Maxim è sempre garbato. E quindi gli rispondo. La mia risposta suona pressapoco così.

Parlare di sesso fa dormire. Fare sesso no. Come dice il sagace proverbio, chi sa tace chi non sa parla. Se fosse vero? Di solito è vero.
Nemmeno la "sessualità" fa dormire: come potrebbe? Si rischierebbe di dormire sempre, tutta la vita, come da morti..
Anche se scrivi "comprendo", mi sa allora che non hai compreso tanto Maxim... . Mica mi stupisco: non sembri uno abituato per mestiere a leggere sillaba per sillaba, come tocca fare a me, purtroppo. Deformazione professionale da parte mia, diciamo; e nessuna colpa da parte tua: solo chimere della mente. La monotematicità è una chimera generata dalla tua mente, Maxim .

Le situazioni che rappresento non evocano imbarazzo, evocano comicità.
L’imbarazzo è una chimera della tua mente. Anche questa qui (e due. Basta chimere, maxim).
La comicità è invece della tesi della compatibilità contemporanea sesso-amicizia. Al pari delle dita nel naso: la loro scoperta rende comicamente rozzo chi ce le ha messe le dita nel naso, ossia l'ingenuo proprietario del naso (i motivi psicologici..oooolè!).
Le due cose - sesso e amicizia - possono coesistere, solo che sono comiche e stravaganti: come la giostra all'impazzata, che è l'ultimo anello di una catena, senza un anello superiore che la legittimi (i motivi filosofici ooolè!).
Sesso e amicizia possono precedersi o susseguirsi, invece, senza comicità (il dessert, ooolè!... mi sembra di essere un cameriere del Pescatore, a Canneto sull'Oglio: tre stelle, mica paglia!).

Leggiamo. Sillaba per sillaba. Che poi si capisce tutto. Come alla quinta elementare.

Prometto che ti leggo sillaba per sillaba se rispondi, o perlomeno tenti di rispondere (tante pretese non ho ) alla domanda innocente, ingenua e sincera che ti avevo posto:
- Perchè l'amico, in quanto amico, dovrebbe provocare imbarazzo e/o comicità e/o considerarsi situazione stravagante qualora si metta in atto, con il di lui, un rapporto sessuale consenziente?

Venghino siore e siori...qualcuno ha voglia di tentare la fortuna buttando li una risposta?

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Vecchio 12-01-2008, 00.53.14   #86
donella
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Riferimento: Chimere della mente

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Originalmente inviato da maxim
Prometto che ti leggo sillaba per sillaba se rispondi, o perlomeno tenti di rispondere (tante pretese non ho ) alla domanda innocente, ingenua e sincera che ti avevo posto:
- Perchè l'amico, in quanto amico, dovrebbe provocare imbarazzo e/o comicità e/o considerarsi situazione stravagante qualora si metta in atto, con il di lui, un rapporto sessuale consenziente?

Venghino siore e siori...qualcuno ha voglia di tentare la fortuna buttando li una risposta?


Non sono Marco, ma vorrei essere la siora che tenta la fortuna.

Marco ha espressamente escluso l'aggettivo "imbarazzante" nella qualificazione delle situazioni proposte, e ha scientemente selezionato - al suo posto - l'aggettivo "comico".

Lì dentro è la risposta.

Le barzellette... o arrivano o non arrivano.
Ci mettiamo a spiegarle

------------------------------

Ci stiamo carinamente scherzando su.
Ma la questione.... quando rifletto che la partecipazione in questa discussione è divisa su un 50 e 50... (dal mio punto di vista) è mica da ridere!

Salto, consapevole di saltarli, chissà quanti passaggi... Ma insomma!
Non avvertire la comicità (tragi-comicità) del sesso nell'amicizia... io credo proprio voglia dire.... non aver mai conosciuto nè Sesso nè Amore!!!! E poi... manco Amicizia! (ma che razza di Amica/Amico è quella/quello... che vagheggia , anche una tantum, di mettermi le mani addosso pe' svortà la serata???? Per me sarebbe uno squilibrato di cui cancellerei il numero dalla rubrica del cellulare... restando per qualche anno a meditare sulla leggerezza eccessiva con cui mi fido e mi affido!).
Ma perdindirindina... ma se li conosci (Amicizia, Amore, Sesso)... ma come fai a vederli dovunque... e dovunque miscelabili
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Vecchio 12-01-2008, 02.16.31   #87
marco gallione
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il luna park della trasgressione

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Originalmente inviato da maxim
Prometto che ti leggo sillaba per sillaba se rispondi, o perlomeno tenti di rispondere (tante pretese non ho ) alla domanda innocente, ingenua e sincera che ti avevo posto:
- Perchè l'amico, in quanto amico, dovrebbe provocare imbarazzo e/o comicità e/o considerarsi situazione stravagante qualora si metta in atto, con il di lui, un rapporto sessuale consenziente?

Venghino siore e siori...qualcuno ha voglia di tentare la fortuna buttando li una risposta?


Mitico Maxim, sei un grande!
Perchè un rapporto sessuale non è un rapporto amicale.
L'imbarazzo, la comicità e la stravaganza risiedono nell'uso improprio dell'italiano.
Le parole finiscono in ale tutte e due, ma bisogna superare l'aspetto onomatopeico. Eccoti, in segno di rispetto, lo spiegone (che nel frattempo mi faccio scendere i 3 gin tonic che ho bevuto stasera - non ho più il fisico..).

L'amicizia è un sentimento e legame tra persone basato su reciproco affetto, stima, fiducia.
L'amore è un sentimento intenso, frequentemente esclusivo, verso una persona, basato sul desiderio erotico, ossia su un desiderio relativo all’attività sessuale, all'intimità fisica.
Se non ti piacciono queste distinzioni, te le devi pigliare così come sono, o bisogna comprare un dizionario nuovo. A casa mia si parla italiano, auspicabilmente.

La distinzione, quando si parla italiano, risiede nella intimità fisica. La condivisione di intimità fisica segna il confine dell'amicizia, la fa diventare altra da sé. Se l'amicizia comprende il sesso, è andata oltre la sua definizione. La ricerca delle tanto agognate motivazioni "psicologiche" non ci esime dal parlare italiano, altrimenti diventiamo come gli zulù. Degli zulù-psicologi. La ricerca psicologica non può essere l'alibi dell'illetterato.

Tant'è che si usa dire, tra persone che parlano italiano, che quando due amici fanno sesso, sono diventati un po' più che amici.
Tant'è che si usa dire, tra persone che parlano italiano, che un amico è come un fratello, in potentia acto. Un fratello elettivo.
Faresti l'amore con tuo fratello, maxim?
Se sei in cerca di iperboli da luna park, rispondici: sì, siori e siore.
A quel punto scatta l'applauso. Mitico!

Buona notte

ps: la apprezzata, quanto curiosa, filosofia maximiana del "che tutti tròmbino con tutti" - sulla quale beninteso non abbiamo nulla da eccepire (ci mancherebbe) - non può avere la meglio sull'uso comune della lingua italiana: tu pensi che ti stai tr...mbando una amica (e fai benissimo), e invece è solo che fai confusione con le parole. Ma in fondo sei un buono.
marco gallione is offline  
Vecchio 12-01-2008, 10.29.56   #88
Nadége
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Riferimento: il luna park della trasgressione

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Originalmente inviato da marco gallione
L'amicizia è un sentimento e legame tra persone basato su reciproco affetto, stima, fiducia.
L'amore è un sentimento intenso, frequentemente esclusivo, verso una persona, basato sul desiderio erotico, ossia su un desiderio relativo all’attività sessuale, all'intimità fisica.
Se non ti piacciono queste distinzioni, te le devi pigliare così come sono, o bisogna comprare un dizionario nuovo. A casa mia si parla italiano, auspicabilmente.


Escludevo categoricamente che in amicizia potesse esserci sesso fin quando non ho letto questo post.
Se la distinzione è esattamente questa (beninteso in italiano), il mondo è pieno di amici che fanno sesso
Perché tra coniugi, dopo tanto tempo, non è infrequente che esistano reciproco affetto, stima e fiducia e non è infrequente che permangano un "minimo" di desiderio erotico [certo non passione come all'inizio!] e conseguente intimità fisica.
Più che comico questo sembra... tragico!
Chiedo scusa a marco ma lui sa che non sono una persona colta e dunque le mie deduzioni possono non essere corrette.
L'italiano l'ho studiato poco!

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Vecchio 12-01-2008, 11.31.29   #89
maxim
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Originalmente inviato da donella

Le barzellette... o arrivano o non arrivano.

Certo che dobbiamo spiegarle perchè altrimenti ci fermiamo all'effetto senza comprenderne le cause. Siamo o non siamo in un forum di psicologia? Avete forse paura di buttare li delle azzardatissime ipotesi sul perchè una determinata azione provoca un particolare sentimento in noi?

Ho chiesto un perchè "psicologico" sul motivo di tale sentimento....
perchè? perchè è comico...bene, ma perchè è comico?...mah...boh...perchè è comico! ma c'è un motivo?...no/si/forse...perchè è comico!

Ma che razza di risposta è questa?...a me la barzelletta, qui, va spiegata!

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Originalmente inviato da marco gallione
Mitico Maxim, sei un grande
Perchè un rapporto sessuale non è un rapporto amicale.
L'imbarazzo, la comicità e la stravaganza risiedono nell'uso improprio dell'italiano.
Le parole finiscono in ale tutte e due, ma bisogna superare l'aspetto onomatopeico. Eccoti, in segno di rispetto, lo spiegone (che nel frattempo mi faccio scendere i 3 gin tonic che ho bevuto stasera - non ho più il fisico..).

L'amicizia è un sentimento e legame tra persone basato su reciproco affetto, stima, fiducia.
L'amore è un sentimento intenso, frequentemente esclusivo, verso una persona, basato sul desiderio erotico, ossia su un desiderio relativo all’attività sessuale, all'intimità fisica.
Se non ti piacciono queste distinzioni, te le devi pigliare così come sono, o bisogna comprare un dizionario nuovo. A casa mia si parla italiano, auspicabilmente.

La distinzione, quando si parla italiano, risiede nella intimità fisica. La condivisione di intimità fisica segna il confine dell'amicizia, la fa diventare altra da sé. Se l'amicizia comprende il sesso, è andata oltre la sua definizione. La ricerca delle tanto agognate motivazioni "psicologiche" non ci esime dal parlare italiano, altrimenti diventiamo come gli zulù. Degli zulù-psicologi. La ricerca psicologica non può essere l'alibi dell'illetterato.

Tant'è che si usa dire, tra persone che parlano italiano, che quando due amici fanno sesso, sono diventati un po' più che amici.
Tant'è che si usa dire, tra persone che parlano italiano, che un amico è come un fratello, in potentia acto. Un fratello elettivo.
Faresti l'amore con tuo fratello, maxim?
Se sei in cerca di iperboli da luna park, rispondici: sì, siori e siore.
A quel punto scatta l'applauso. Mitico!
Buona notte
ps: la apprezzata, quanto curiosa, filosofia maximiana del "che tutti tròmbino con tutti" - sulla quale beninteso non abbiamo nulla da eccepire (ci mancherebbe) - non può avere la meglio sull'uso comune della lingua italiana: tu pensi che ti stai tr...mbando una amica (e fai benissimo), e invece è solo che fai confusione con le parole. Ma in fondo sei un buono.

Io purtroppo non credo di possedere la tua capacità idiomatica pertanto posso permettermi di ricercare all'interno degli strettissimi significati letterali ai quali ti attieni invece tu, la possibilità di sconfinare trascendendo dal puro e semplice significato della parola, elaborandone una più complessa e soggettiva semantica frasale. Non svolgo neppure una professione che mi porti a pesare sème per sème e quindi mi sbizzarrisco nel saltellare un pò di qua ed un pò di la...sarà forse per questo che non mi porrei particolari confini tra l'amicizia ed il sesso, e parlare di quest'ultimo non m'annoia?

Se ti fossi preso la briga di andare oltre l'analisi logica dei miei scritti forse ti saresti accorto che al legame sesso/amicizia avevo posto l'aggettivo "imbarazzante" e non avresti sprecato così inutile tempo a tracciarmi una filosofia che non mi appartiene e che mi auguro, per il mio bene , possa essere un pò più profonda ed interpretabile, evitandone il senso univoco...insomma, più diacronica che sincronica.

Se io pongo la domanda:
"perchè non fareste l'amore con vostro fratello?"...non sbizzarritevi nel comprendere le turbe psichiche del maxim che vorrebbe fare l'amore con il fratello perchè io non vorrei fare l'amore con mio fratello ma solo cercare di comprendere le cause culturali, sociali, affettive, psico-filosofiche del perchè non svolgiamo quella determinata azione. Intesi?

Barzelletta per barzellata allora non sarebbe alquanto divertente attenersi scrupolosamente all'etimo delle parole...Amicizia, Amore, Sesso?
Per intenderci...mi segua avvocato:
- se esiste un forte legame di amicizia tra due persone che ad un certo punto si confessano vicendevolmente di voler far sesso, questi, lo possono fare o è meglio che si astengano dal compiere il gesto in quanto cadrebbe clamorosamente quel rapporto perchè non si potrebbe più chiamare amicizia? E se lo fanno che devono dire per rispettare l'etimo corretto?...una volta eravamo amici, ora non più?...è possibile, consumato l'atto in un'unica occasione, rientrare nel significato corretto del termine e ritornare amici?

E' altresì possibile sviluppare un rapporto ove i sentimenti appartenenti all'amicizia, al sesso e all'amore si fondono in un unico impulso percettibile o a rigor d'idioma dobbiamo per forza scegliere uno di quei termini in scala gerarchica?

La parola alla difesa

maxim is offline  
Vecchio 12-01-2008, 13.39.46   #90
veraluce
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Riferimento: si può essere amici e fare sesso

Buon giorno compagni!!!

Ciao Maxim!

Citazione:
Da Maxim:
Certo che dobbiamo spiegarle perchè altrimenti ci fermiamo all'effetto senza comprenderne le cause. Siamo o non siamo in un forum di psicologia? Avete forse paura di buttare li delle azzardatissime ipotesi sul perchè una determinata azione provoca un particolare sentimento in noi?

Personalmente no...e credo neanche gli altri... forse capita che ci si fraintenda... e non si capisca che tipo di risposta vuole l'interlocutore, quindi se ne tenta quella più spontanea (di risposta) nell'indecisione...


Un'azione mi provoca un sentimento sia perché nell'incontro tra quel che sono (biologicamente, psico-emotivamente, culturalmente e, concedetemi, spiritualmente e forse etc...) e quella data azione si viene a "creare" una metamorfosi... che mi porta ad essere di fronte ad essa ciò che posso essere per quel che ero nell'attimo dell'incontro...
L'ho spiegato un pò stratosfericamente, ma sicuramente la tua arguzia Maxim ha recepito il contenuto.


Citazione:
Da Maxim:
Ho chiesto un perchè "psicologico" sul motivo di tale sentimento....
perchè? perchè è comico...bene, ma perchè è comico?...mah...boh...perchè è comico! ma c'è un motivo?...no/si/forse...perchè è comico!

Ma che razza di risposta è questa?...a me la barzelletta, qui, va spiegata!

Dai Maxim, non mi perdere le staffette che poi mi costingi ad aiutarti a ritrovarle...

La barzelletta è comica fino ad un certo punto (secondo me) perché anch'essa soggiace a ciò che siamo... se sono psicologicamente depressa, sicuramente non sarebbe comica neanche la barzelletta più esilarante del mondo... la barzelletta non è comica per sé stessa, è comica in quanto chi la legge gli riconduce un certo significato.

Comunque credo che ti risponderanno meglio gli altri su questa cosa...


Citazione:
Da Maxim:
Se io pongo la domanda:
"perchè non fareste l'amore con vostro fratello?"...non sbizzarritevi nel comprendere le turbe psichiche del maxim che vorrebbe fare l'amore con il fratello perchè io non vorrei fare l'amore con mio fratello ma solo cercare di comprendere le cause culturali, sociali, affettive, psico-filosofiche del perchè non svolgiamo quella determinata azione. Intesi?

Ok Maxim: perché vorresti far l'amore con tuo fratello? Cosa ti è successo?
Scusa, ma mi sei talmente simpatico che mi lascio andare nello scherzo...
Comunque credo che ti sei fatto intendere... non proprio con quell'eleganza che di solito hai ... però il concetto è chiaro...

Citazione:
Da Maxim:
Per intenderci...mi segua avvocato:
- se esiste un forte legame di amicizia tra due persone che ad un certo punto si confessano vicendevolmente di voler far sesso, questi, lo possono fare o è meglio che si astengano dal compiere il gesto in quanto cadrebbe clamorosamente quel rapporto perchè non si potrebbe più chiamare amicizia?

Lo possono fare e lo possono non fare. Se sono psicologicamente, culturalmente, etc predisposti a farlo, probabilmente lo faranno, altrimenti, se sono viceversa psicologicamente, culturalmente, etc predisposti a non farlo, probabilmente non lo faranno.

Se una persona è predisposta e cosciente di ciò che sta facendo la fa... valuta tutto e compie l'azione più adeguata alla situazione e a sé stesso...

---se vogliamo una cosa (per ciò che siamo psicologicamente, culturalmente, etc)) e ci sono le condizione adatte per realizzarla la facciamo,
---se vogliamo una cosa (per ciò che siamo psicologicamente, culturalmente, etc)) e non ci sono le condizioni adatte tentiamo di crearle con ciò che abbiamo a nostra disposizione,
---se non vogliamo una cosa (per ciò che siamo psicologicamente, culturalmente, etc) anche se ci sono le condizioni predisponenti non la facciamo,

... questo per dire che non è l'occasione che fa l'uomo ladro ma è il ladro che: nell'occasione opportuna si manifesta per il ladro che è,
nell'occasione non opportuna cerca comunque di trovare un modo per rubare
...e se non è ladro non sarà ladro neanche se ha la possibilità di rubare!

Il mio punto di vista sottolinea l'importanza del volere in rapporto a ciò che si è (o a quel che si conosce di sé stessi)... perché non si può volere una cosa che non ci appartiene o meglio che pensiamo non ci appartenga (inoltre non sempre ciò che pensiamo ci appartenga, alla fine ci appartiene veramente... per questo alcune volte si fanno cose che in fondo non si vogliono veramente ma soltanto si "crede" di volere ( e qui si và OT... o già ho sforato?)... ...


Citazione:
Da Maxim:
E se lo fanno che devono dire per rispettare l'etimo corretto?...una volta eravamo amici, ora non più?...è possibile, consumato l'atto in un'unica occasione, rientrare nel significato corretto del termine e ritornare amici?

Anche in questo caso può essere come non può essere... possono riuscirci tranquillamente, come non possono riuscirci... a far rientrare il tutto nell'ambito amicale da cui erano partiti intendo...sempre per tutte le contingenze che ho già considerato prima: psiche, cultura, costituzione fisico-biologica, spiritualità , etc...


...e mi congedo qui, perché sto proprio diventando troppo chiacchierona...

Buona Domenica... ma oggi che giorno è?
veraluce is offline  

 



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